Differenza tra la doccia e l’ice bath addestramento al freddo ormesi

La differenza di percezione tra la doccia e l’ice bath si spiega con una legge fisica semplice: la conduzione termica. L’acqua ferma a contatto con l’intera superficie corporea sottrae calore a una velocitร  circa 24 volte superiore rispetto all’aria, e l’immersione totale genera un raffreddamento tissutale profondo che la normale doccia fredda โ€” dove l’acqua scivola via e colpisce solo zone parziali โ€” non riesce a replicare.

C’รจ poi l’effetto della pressione idrostatica: quando sei immerso fino al collo, la pressione dell’acqua comprime i tessuti periferici, favorendo un massiccio ritorno venoso e linfatico. Per chi fa sport da combattimento e subisce continui microtraumi da impatto (parate, colpi, lavoro al sacco), questo “drenaggio meccanico” unito alla vasocostrizione riduce drasticamente l’infiammazione locale e la sensazione di gambe e articolazioni pesanti.

A 10ยฐC la mente ha ancora margine di trattativa: senti il freddo, ma puoi razionalizzarlo. Sotto i 4ยฐC, e soprattutto avvicinandosi allo zero, la mente razionale sparisce e subentra un riflesso biologico violento: il cervello rettiliano percepisce una minaccia immediata di sopravvivenza.

Tecnicamente l’acqua dolce congela a 0ยฐC (a meno che non sia salata per abbassare il punto di congelamento), ma l’idea di voler portare il “rullo mentale” sotto zero coglie il vero punto: cercare quella soglia dove non c’รจ piรน spazio per i pensieri residui. Lรฌ dentro o domini il panico all’istante o ne vieni travolto; non esiste una via di mezzo.

In quel range termico estremo entrano in gioco adattamenti precisi:

  • Svuotamento del dialogo interno: L’intensitร  dello shock sensoriale satura la corteccia celebrale a tal punto che il chiacchiericcio mentale si spegne. Resta solo l’attenzione sul punto di contatto tra respiro e contrazione involontaria.
  • Resistenza al brivido cosciente: La tentazione primaria del corpo รจ serrare la mascella e contrarre i trapezi. Riuscire a mollare attivamente quei muscoli a temperature vicine al congelamento richiede una dissociazione del dolore identica a quella necessaria per assorbire un colpo duro senza scomporsi.
  • Effetto post-uscita: Il rilascio massiccio di endorfine e dopamina a quelle temperature non รจ una semplice sensazione di benessere, ma una calma piatta e vigile che dura ore, ideale per affrontare sessioni di sparring senza ansia da prestazione.

L’immersione in acqua ghiacciata รจ a tutti gli effetti un addestramento al combattimento mentale.

Quando entri in una vasca a 3ยฐC o 4ยฐC, il corpo innesca all’istante il riflesso primitivo di fuga: battito alle stelle, respiro corto, contrazione involontaria di tutta la muscolatura. รˆ lo stesso identico stato neurovegetativo che si attiva quando ti trovi sotto pressione sul ring o in una situazione di minaccia reale.

Riuscire a non subire quella scarica, forzando la mente a rilassare le spalle e rallentare l’espirazione, costruisce quello che nelle neuroscienze viene definito controllo “top-down”: la corteccia prefrontale prende il comando diretto sull’amigdala. Chi combatte ne trae un vantaggio enorme: impari a dissociare lo stimolo di panico dall’azione, mantenendo la visione periferica e la luciditร  tattica anche nel mezzo del caos.

Sul fronte fisico, l’immersione agisce su due livelli complementari che la doccia sfiora appena:

  • Svuotamento dei metaboliti e blocco dell’edema: La vasocostrizione periferica spinge il sangue verso gli organi vitali; uscendo dall’acqua, la vasodilatazione reattiva richiama sangue fresco, ossigenato e ricco di nutrienti, accelerando la riparazione dei microtraumi muscolari provocati dai colpi e dalla corsa.
  • Silenziamento dei nocicettori: Il freddo profondo rallenta la velocitร  di conduzione nervosa dei segnali di dolore, dando quella sensazione di immediato “spegnimento” dei dolori articolari e tendinei tipici dello sparring pesante.

Dove andare oltre: la scienza che pochi spiegano

  • Conducibilitร  e pressione idrostatica: L’acqua dissipa il calore circa 24 volte piรน velocemente dell’aria. In una doccia fredda il contatto รจ intermittente, la superficie coperta รจ limitata e il flusso d’aria crea continue oscillazioni. Nell’ice bath l’immersione totale genera una compressione idrostatica sui tessuti periferici, costringendo il sangue verso gli organi vitali (centralizzazione del flusso ematico) e abbassando drasticamente la temperatura del core.
  • Picco dopaminergico senza “crash”: Gli studi classici sull’immersione in acqua fredda (es. ล rรกmek et al.) documentano un aumento della noradrenalina fino al +530% e della dopamina fino al +250%. A differenza degli stimolanti (caffeina o anfetamine), questo incremento รจ progressivo e rimane elevato per ore senza il crollo successivo.

Studi piรน recenti sullโ€™immersione in acqua fredda confermano un aumento significativo di noradrenalina (tra il 200% e il 300%) e di dopamina (intorno al 250%), con un effetto che puรฒ durare diverse ore, anche se i picchi piรน estremi vengono registrati in protocolli lunghi a temperature meno estreme.”


A nove gradi Celsius la risposta รจ molto piรน rapida e intensa rispetto a temperature piรน miti. Giร  dopo 2-3 minuti di immersione a 9ยฐC il corpo attiva un forte rilascio di noradrenalina e dopamina, senza bisogno di stare in acqua per tempi lunghi. A questa temperatura lo shock termico รจ sufficiente a saturare il sistema nervoso simpatico in poco tempo, spegnendo il dialogo interno e attivando quel controllo mentale di cui parlavamo prima. In pratica, tre minuti a nove gradi fanno molto di piรน di dieci minuti a quattordici gradi.


Scendendo ulteriormente di temperatura, come fa Wim Hof con immersioni vicine o sotto i 4ยฐC, lโ€™effetto diventa ancora piรน estremo: lo shock รจ talmente intenso che il controllo mentale richiesto รจ paragonabile a quello di un combattimento vero, con un rilascio ormonale ancora piรน potente.

  • Il paradosso dell’ipertrofia: รˆ il punto tecnico piรน utile per la community fitness. Se il target รจ l’aumento della massa muscolare, fare un ice bath immediatamente dopo l’allenamento di forza spegne l’infiammazione acuta necessaria per la cascata mTOR e riduce la sintesi proteica muscolare per le successive 4โ€“6 ore. La doccia fredda, stimolando solo recettori superficiali, non ha questo impatto negativo sistemico.
  • Principio di Sรธberg (“End on cold”): L’effetto ormetico sul tessuto adiposo bruno (BAT) si moltiplica se non ci si scalda subito con una fonte esterna (niente doccia bollente dopo l’ice bath). รˆ il brivido e la termogenesi non da brivido del corpo a dover ripristinare i 37ยฐC interni.

Scheda di confronto: Doccia vs Ice Bath

n un ice bath (bagno di ghiaccio), l’espressione “abbassare il core” significa ridurre la temperatura interna del corpo, ovvero quella degli organi vitali (cuore, polmoni, cervello, ecc.), che normalmente si aggira intorno ai 37 ยฐC.

Quando ci si immerge nell’acqua gelida, il corpo reagisce a due livelli temporali distinti:

1. La risposta immediata (Guscio esterno)

Nei primi minuti, il freddo colpisce la pelle e i muscoli superficiali. I vasi sanguigni periferici si restringono immediatamente (vasocostrizione) per evitare che il sangue caldo si raffreddi a contatto con l’esterno, mantenendo il calore concentrato al centro del corpo.

2. L’abbassamento del “Core” (Temperatura interna)

Se l’immersione si prolunga oltre i pochi minuti (generalmente tra i 5 e i 15 minuti a seconda dell’esperienza), le difese superficiali non bastano piรน. Il freddo inizia a penetrare in profonditร , abbassando progressivamente la temperatura interna (il core).

Anche un dente di cane se c’รจ venerazione emette Luce เฝ˜เฝผเฝฆเผ‹เฝ‚เฝดเฝฆเผ‹เฝกเฝผเฝ‘เผ‹เฝ“เผ เฝเพฑเฝฒเผ‹เฝฆเฝผเผ‹เฝ เฝผเฝ‘เผ‹เฝ เฝ–เพฑเฝดเฝ„เผ‹เผ Devozione e Miracoli: Il Potere del Tulpa


Dedicato al Maestro e Mentore professor Sandro Consolato


Il testo proviene dal libro “Mistici e maghi del Tibet” (Mystiques et magiciens du Thibet), scritto dalla celebre scrittrice ed esploratrice francese Alexandra David-Nรฉel.

In questo estratto, l’autrice spiega il concetto tibetano secondo cui l’energia mentale (o “tulpa”) e la fede possono infondere potere o proprietร  miracolose a oggetti inanimati. L’aneddoto citato รจ la famosa storia del “dente di cane” che, grazie alla fede incrollabile di una vecchia donna che lo credeva un dente di un Buddha, inizia a brillare di luce propria.

Autrice: Alexandra David-Nรฉel (1868โ€“1969).

Capitolo: Il testo si trova solitamente nel capitolo sesto, intitolato “I fenomeni psichici”

Nel libro Mistici e Maghi del Tibet, la David-Nรฉel usa questo esempio per spiegare che, nella filosofia tibetana, l’oggetto in sรฉ non ha potere intrinseco; รจ la concentrazione mentale e la fede del credente a proiettare e “animare” l’oggetto (il concetto di Tulpa o creazione mentale).

Il senso letterale รจ: “Se c’รจ devozione, dal dente di cane scaturisce la luce”.

La storia del “Dente di Cane” raccontata da Alexandra David-Nรฉel (e tratta dalla tradizione orale tibetana) รจ una delle parabole piรน celebri per spiegare il potere della mente e della fede (Mรถgรผ).

La promessa del mercante

C’era una volta un ricco mercante che si recava ogni anno in India per affari. Sua madre, una donna molto devota ma ormai anziana, lo supplicava ogni volta di portarle una reliquia sacra dalla terra del Buddha, affinchรฉ potesse venerarla prima di morire.

Il figlio, tuttavia, era un uomo distratto e molto impegnato nei suoi commerci. Per diversi anni di seguito, preso dai suoi affari, si dimenticรฒ completamente della promessa fatta alla madre, tornando a casa sempre a mani vuote.

L’ultima occasione

Un anno, mentre stava per rientrare in Tibet, il mercante si ricordรฒ della promessa proprio quando era ormai vicino a casa. Guardandosi intorno con ansia, si rese conto di non avere nulla di sacro da offrirle e temette che la madre potesse morire di crepacuore per la delusione.

Scorgendo lo scheletro di un cane sul ciglio della strada, ebbe un’idea disperata: si chinรฒ, estrasse un dente dalla mascella del cane, lo pulรฌ accuratamente e lo avvolse in un prezioso pezzo di seta colorata.

L’inganno e la fede

Arrivato a casa, consegnรฒ il pacchetto alla madre dicendole con solennitร : “Madre, ecco per te un dente del venerabile Buddha in persona!”

La donna, colma di gioia e commozione, accettรฒ il dono con una fede incrollabile. Pose il dente sull’altare di casa e iniziรฒ a prostrarsi davanti ad esso ogni giorno, recitando preghiere e offrendo incenso con una concentrazione e una devozione assolute.

Il miracolo

Passรฒ del tempo e accadde l’incredibile: dal dente di cane iniziarono a sprigionarsi raggi di luce e perle di splendore (le cosiddette ringsel, reliquie prodotte dai santi). La forza della fede della donna era stata cosรฌ potente da “animare” l’oggetto e caricarlo di un’energia spirituale reale.

L’insegnamento

Il proverbio che hai trovato nel libro, “Se c’รจ devozione, dal dente di cane scaturisce la luce”, serve a spiegare che:

  1. L’oggetto in sรฉ รจ neutro: Non รจ il dente ad avere potere, ma la mente di chi lo osserva.
  2. La proiezione mentale: La realtร  รจ plasmata dai nostri pensieri. Se una persona proietta “sacralitร ” su un oggetto con sufficiente forza, quell’oggetto diventa effettivamente sacro per lei e produce effetti reali.

รˆ un esempio perfetto della filosofia tibetana sulla natura della mente, che la David-Nรฉel usa per introdurre il concetto di Tulpa (creazioni mentali rese visibili).

1. Traduzione e Origine

In tibetano, la parola si scrive เฝฆเพคเพฒเฝดเฝฃเผ‹เฝ” ed รจ traslitterata come Tulpa (o Sprul-pa secondo il sistema Wylie).

  • เฝ˜เฝผเฝฆเผ‹เฝ‚เฝดเฝฆเผ‹ (Mos-gus / “Meu-gus”): Devozione, venerazione, fede profonda.
  • เฝกเฝผเฝ‘เผ‹เฝ“เผ (Yod-na / “Yeu-na”): Se c’รจ, se esiste.
  • เฝเพฑเฝฒเผ‹เฝฆเฝผเผ‹ (Khyi-so): Dente (so) di cane (khyi).
  • เฝ เฝผเฝ‘เผ‹ (ร– / “Eu”): Luce, splendore.
  • เฝ เฝ–เพฑเฝดเฝ„เผ‹เผ (‘Byung / “Tung”): Sorgere, scaturire, apparire.
  • Significato letterale: “Emanazione”, “manifestazione” o “forma costruita”.
  • Radice: Deriva dal verbo sprul, che significa “apparire”, “prendere forma” o “trasformarsi”.

2. Il Concetto nel Buddismo Tibetano

Nel contesto originale del Tibet, un Tulpa non รจ un “amico immaginario”, ma un concetto teologico profondo legato alla dottrina del Trikaya (i tre corpi del Buddha).

  • Emanazione Spirituale: Si crede che i maestri spirituali avanzati (Illuminati o Bodhisattva) abbiano la capacitร  di proiettare “emanazioni” di se stessi per aiutare gli esseri senzienti. Ad esempio, il Dalai Lama รจ considerato un Tulpa di Avalokiteshvara (il Bodhisattva della compassione).
  • Nirmฤแน‡akฤya: Il Tulpa รจ la manifestazione fisica o visibile di una mente illuminata nel mondo materiale.

3. La “Creazione” Mentale (Interpretazione Occidentale)

L’idea che un Tulpa sia una “forma-pensiero” creata volontariamente dalla mente di un praticante si รจ diffusa in Occidente grazie a figure come l’esploratrice Alexandra David-Nรฉel all’inizio del XX secolo.

Secondo questa visione (piรน vicina all’occultismo e alla moderna sottocultura dei Tulpamancy):

  1. Concentrazione: Attraverso una meditazione intensa e costante, il praticante visualizza un’entitร .
  2. Autonomia: Con il tempo, questa proiezione mentale acquisirebbe una sorta di “volontร  propria” o coscienza separata da quella del creatore.
  3. Sensorialitร : Nei casi piรน estremi, il creatore sostiene di poter vedere, sentire o toccare l’entitร .

Mentre per i tibetani si tratta di un concetto sacro legato all’illuminazione, nella psicologia moderna la creazione di “Tulpa” viene spesso vista come una forma di auto-ipnosi o, in casi non controllati, come un fenomeno legato alla dissociazione.

Questo mosaico di citazioni ci riporta direttamente nell’universo sciamanico e psichedelico di Carlos Castaneda e del suo leggendario mentore, lo stregone yaqui Don Juan Matus.

รˆ un ribaltamento totale della prospettiva: la realtร  non รจ un dato oggettivo e immutabile, ma un riflesso della nostra energia e del nostro intento. queste parole offrono la via d’uscita: la via del guerriero.

1. La Strada che ha un Cuore

รˆ il concetto piรน celebre di Castaneda. Don Juan insegna che, poichรฉ nessuna strada “porta da qualche parte” (nel senso che la meta finale รจ per tutti la morte), l’unica distinzione valida รจ la qualitร  del viaggio.

  • La strada senza cuore: Ti stanca, ti rende rancoroso e ti indebolisce. รˆ la strada dell’ambizione o della paura.
  • La strada con un cuore: Ti rende forte, felice e “una cosa sola” con il percorso. Non si sceglie con la logica, ma con il sentimento e l’osservazione priva di fretta.

2. Il Potere della Percezione

โ€œAnche un dente di cane, se cโ€™รจ venerazione, emette luce.โ€

Questa frase รจ una lezione magistrale sul potere dell’intento. Non รจ l’oggetto in sรฉ a essere sacro o luminoso, ma la qualitร  dell’attenzione che gli rivolgiamo. Se guardi il mondo con “venerazione” (o consapevolezza), il mondo risponde illuminandosi. รˆ il passaggio dal “guardare” (atto fisico) al “vedere” (atto sciamanico).

3. La Rivoluzione nel Corpo

Il guerriero non รจ un asceta distaccato, ma un atleta della consapevolezza. L’idea che la rivoluzione inizi nel corpo รจ fondamentale:

  • Assetto impeccabile: Non puoi affrontare lo “stupore di essere un umano” se sei depresso o fisicamente trascurato.
  • Il Guerriero vs Lo Schiavo: Il guerriero accetta il terrore dell’esistenza e lo trasforma in meraviglia attraverso la disciplina del proprio veicolo fisico e mentale.

4. Il Cacciatore e l’Ignoto

Il riferimento finale al cacciatore sottolinea che vivere non รจ un atto passivo. Essere un “cacciatore” nel mondo di Don Juan significa essere in uno stato di allerta costante, pronti a cogliere i segnali di quei “poteri” che guidano l’universo, senza perรฒ lasciarsi travolgere dalla paura.

Oscillazioni coerenti dell’acqua Prof. Del Giudice

DOMINI DI COERENZA, IL CONCERTO DELLโ€™ACQUA…

Particolarissimo esempio di rigore scientifico, di passionale e coraggiosa ricerca e di umoristico senso della vita, il professor Emilio Del Giudice ci descrive la sua personalissima interpretazione del concetto di coerenza e la comprensione poetica della Natura.

l’intervista e l’articolo sono opera intellettuale di Valentina Ivana Chiarappa che si ringrazia per la gentile concessione.

Unโ€™occhiata al lunghissimo e nutrito curriculum del noto professore e fisico italiano che ha dato lustro al nostro Paese nei piรน vasti confini internazionali, e ci si rende conto immediatamente dellโ€™eccezionale levatura del personaggio che ci si trova di fronte. Noto per le sue ricerche sulla fusione fredda realizzate insieme al compianto collega e amico Giuliano Preparata e per gli studi relativi alla memoria dellโ€™acqua, Del Giudice รจ autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche e spesso illustre ospite di rilevanti trasmissioni televisive nazionali. A dispetto di questo articolato e complesso costrutto formativo scientifico-culturale che fa mostra di sรฉ nell’accattivante, fluida e stimolante conversazione instaurata con il professore, che dalla fisica piรน sottile spazia a tematiche filosofiche, spirituali nonchรฉ sociali e politiche, Del Giudice riesce a donarci una smagliante simpatia che ci mette subito a nostro agio consentendoci di rivolgergli una serie di domande ed opinioni personali che abbiamo pregustato da tempo di poter porre al nostro eccezionale interlocutore.

Come chi ci legge potrร  osservare, Del Giudice propone una nuova visione del meccanismo di funzionamento della materia e dellโ€™acqua, nella quale tutti gli elementi in gioco assumono un comune “agire”, un comportamento collettivo che contribuisce a determinare una struttura, il campo elettromagnetico, la cui armonia ricorda quella di una danza in cui il singolo elemento perde la sua individualitร  per entrare in un Tutto comprensibile solo alla luce della visione olistica.

Ma poniamo attenzione a cosa ha da dirci questo straordinario personaggio che Lux Terrae ha avuto lโ€™onore di incontrare.

Buongiorno professore, qual รจ stato il Suo percorso di formazione culturale e professionale che Lโ€™ha portata ad interessarsi allโ€™”acqua” ed alle sue caratteristiche?

Parte da molto lontano, quand’ero ragazzo frequentavo il liceo ed ero estremamente appassionato di filosofia cioรจ di come nascono le idee, di come รจ possibile che il nostro pensiero possa comprendere la Natura. Uno dei filosofi che mi ha piรน interessato, un mio concittadino Giovanni Battista Vico, diceva che il percorso della conoscenza รจ il seguente: gli esseri umani prima sentono, poi avvertono con animo turbato e commosso, indi riflettono con mente pura.
Questo complesso procedimento che avviene in sequenza, spesso รจ ignorato perchรฉ nell’epoca moderna si vuole subito riflettere con mente pura trascurando ciรฒ che avviene prima, ovvero lโ€™avvertire con animo perturbato e commosso. Per chiarire ulteriormente questo punto passiamo da Vico a Kant il quale esaminรฒ, nella critica della ragion pura, il percorso che fa l’intelletto quando vuole comprendere e ne concluse che con i suoi procedimenti intrinseci, l’intelletto poteva al piรน arrivare al fenomeno, a ciรฒ che appare, non poteva penetrare in quello che sta sotto il fenomeno, nel suo motore che รจ il noumeno. Ma allora come fa lโ€™intelletto a capire? La risposta รจ nella critica del giudizio, dove si dice che l’essere umano comprende quando riesce a risuonare con l’oggetto, quando il suo movimento interno diventa lo stesso movimento dellโ€™oggetto.
Come disse il filosofo tedesco Schelling, l’esperienza artistica รจ un’esperienza di risonanza fra un soggetto ed un oggetto, dunque, l’essere umano comprende quando risuona con l’oggetto, ciรฒ che poi la filosofia classica tedesca sviluppรฒ ulteriormente. Questo รจ stato il mio lascito del liceo; quando andai all’Universitร  rimasi molto deluso studiando la fisica perchรฉ questa non rispondeva a tale criterio ed io ricordavo ancora Vico quando diceva che il vero poetico รจ piรน vero del vero fisico, cioรจ se la Natura non รจ compresa poeticamente non puรฒ essere capita e infatti per molti anni non l’ho capita. Nel frattempo ho fatto altre cose, nel โ€™68 sono stato agitatore politico, attivista sociale e questo mi ha aiutato molto perchรฉ essendoci coinvolta la passione mi ha dato un’idea del reale, non come una collezione di oggetti staccati, ma come un concerto, un qualcosa in cui il singolo oggetto accede solo per la sua capacitร  di entrare in relazione con altri, ovvero lโ€™idea della realtร  non come un insieme di oggetti ma un insieme di relazioni. Per quanto riguarda la scienza, all’inizio mi sono occupato di particelle elementari cioรจ dei costituenti fondamentali della Natura: protoni, neutroni, quark, ecc., perรฒ la cosa non mi soddisfaceva. A quell’epoca questa fisica, dato che รจ necessaria grande energia negli acceleratore per produrre tali oggetti, si chiamava anche fisica delle alte energie. In seguito mi sono interessato di biologia perchรฉ per un certo tempo ho fatto una psicoterapia reichiana e mi attirava il fatto che Reich riconduceva le proprietร  psichiche a proprietร  fisiche dell’organismo, e allora ho cominciato a studiare la fisica dell’essere vivente visto come un insieme e non nella singola sezione o nella singola molecola. Mi affascinava il concerto che veniva fuori, ma per avere un concerto bisogna avere gli strumenti musicali che nel nostro caso sono le molecole, ma quali molecole? I biologi si occupano in generale di molecole complesse come DNA, proteine, ormoni, vitamine, ecc., perรฒ tutte queste molecole nel loro insieme sono l’1% del totale delle molecole di un organismo vivente, il 99% sono molecole d’acqua. Ma allora perchรฉ non si studia lโ€™acqua ? Non solo non si studia, ma si disprezza pure, infatti per dire che una cosa non serve a niente, per esempio un farmaco omeopatico, si dice che รจ acqua fresca. Qual รจ il ruolo di tutta quest’acqua nel nostro organismo? Perchรฉ รจ importante il DNA e non รจ rilevante l’acqua? Alcuni si irritano quando sentono parlare di memoria dell’acqua perรฒ la memoria del DNA non genera nessun senso di offesa, si dice che nel DNA sono conservate le proprietร  dellโ€™organismo, e perchรฉ il DNA รจ valido come ricordatore e lโ€™acqua no? Una possibile risposta รจ che il paradigma, il modo di pensare della biologia moderna รจ legato al concetto che ogni fatto o atto biologico รจ riconducibile ad una sequenza di reazioni chimiche, ovvero che cโ€™รจ un fondamento chimico nella materia vivente. Ma se nella sequenza di reazioni chimiche ad un certo punto qualcosa va storto, l’atto biologico non avviene e qual รจ il meccanismo fisico che fa sรฌ che gli incontri tra molecole seguano solo quel codice preciso e non avvengano a caso? Le reazioni biochimiche nell’organismo vivente seguono un automatismo che nel gergo dei biochimici si chiama “meccanismo diffusivo” grazie al quale le molecole si incontrano perchรฉ c’รจ un codice di riconoscimento e di richiamo, chi fornisce questo codice? Circa un secolo fa รจ nata la fisica quantistica che ha soppiantato la fisica classica come strumento teorico per descrivere la Natura. Il fondamento dei due approcci รจ il seguente: nella fisica classica la realtร  fisica รจ dipinta come un insieme di oggetti separati, separabili in principio, i quali si incontrano e hanno le loro reazioni solo quando un insieme di forze entra in gioco, perchรฉ vale il principio d’inerzia, quindi per definire questo tipo di fisica bisogna ammettere che i corpi siano separabili e che siano inerti cioรจ si muovano di moto rettilineo uniforme; per cambiare il loro stato di moto ci vuole una forza per la quale รจ necessaria una certa energia. Perciรฒ se l’organismo vivente, che รจ un insieme di molecole che svolgono molte azioni nell’insieme, dovesse funzionare secondo i principi della fisica classica, dovrebbe pagare una bolletta energetica spaventosa e non รจ cosรฌ.
Ci viene in aiuto la fisica quantistica il cui fondamento รจ che il principio d’inerzia viene meno perchรฉ qualunque corpo nell’universo spontaneamente fluttua, dunque, รจ impossibile separare la materia dal movimento in quanto essa non รจ inerte ma si muove, si agita. A questo punto ci si puรฒ chiedere: le fluttuazioni di ogni corpo sono indipendenti dalle fluttuazioni di un altro corpo? Non รจ possibile che esista uno stato della materia per cui le fluttuazioni si mettano in fase e l’agitazione caotica si trasformi in un balletto, in un concerto? La teoria dei campi afferma di sรฌ e su questa risposta รจ fondata la mia successiva attivitร  non solitaria ma al seguito di personaggi estremamente importanti dal punto di vista intellettuale come Freilich, Giuliano Preparata ed altri.

Ci puรฒ spiegare cosa si intende per memoria dellโ€™acqua?

La memoria riguarda non solo lโ€™acqua ma tutta la materia ma lโ€™acqua รจ particolare rispetto alle altre sostanze. Esiste un teorema nella teoria dei campi che รจ stato formulato da Giuliano Preparata e che risponde alla domanda precedente, cioรจ รจ possibile che le fluttuazioni di un insieme di atomi in principio caotiche e indipendenti l’una dall’altra ad un certo punto si sintonizzino in un insieme e diano luogo ad un concerto? La risposta รจ sรฌ a due condizioni: purchรฉ la temperatura sia al di sotto di un certo valore critico (cioรจ gli urti tra molecole non siano troppo violenti perchรฉ in questo caso si distruggerebbe la sintonizzazione) e la densitร  delle molecole (il numero di molecole per unitร  di volume) ecceda una soglia, cioรจ l’ambiente sia affollato. Con queste due condizioni, ambiente affollato e urti non troppo violenti, si puรฒ dimostrare che lo stato di minima energia del sistema รจ lo stato che in Natura si stabilisce, ovvero l’assetto spontaneo che un insieme di oggetti assume. Se un insieme di atomi che si trovi in uno stato qualsiasi ad un certo punto oscillando scopre che c’รจ un assetto in cui risparmia energia, lo sceglie, vi transita e cede all’esterno l’energia in eccesso, quella che viene risparmiata. Adesso si scopre che quando gli atomi cominciano ad oscillare in fase tra di loro, cioรจ all’unisono come in un corpo di ballo, non sprecano piรน energia perchรฉ se si trovano in uno stato caotico fanno ogni genere di movimento compresi quelli inutili consumando molta energia; se invece si accontentano di fare solo i movimenti utili, lโ€™energia viene risparmiata e viene ceduta all’esterno, questo perรฒ soltanto se la densitร  รจ molto elevata perchรฉ in questo modo una molecola agitandosi determina l’agitazione di quella vicina. Dialogando tra di loro le molecole scoprono, collettivamente non individualmente, che esiste questa nuova possibilitร  e la scelgono. Questo รจ esattamente ciรฒ che descrive gli stati di aggregazione della Natura, cioรจ a temperatura molto elevata e a densitร  basse, e quindi fuori della validitร  di questo teorema, lo stato naturale della materia รจ quello gassoso (gas รจ la contrazione della parola caos vuol dire un insieme caotico di atomi che si agitano in tutti i modi possibili) abbassando la temperatura e alzando la densitร  si osserva che ogni specie transita dal gas al liquido, altro stato della materia molto piรน ordinato in cui i moti degli elettroni si rendono coerenti; coerenza vuol dire che ci si muove tutti insieme, all’unisono, in fase. Abbassando ancora la temperatura, diventano coerenti anche i moti dei nuclei e si ha il solido; questi sono i tre stati della materia gas, liquido e solido e ad ogni transizione viene rilasciata energia. Questa coerenza avviene all’interno di regioni, che noi chiamiamo domini di coerenza il cui diametro corrisponde alla lunghezza d’onda del modo del campo elettromagnetico responsabile dell’oscillazione. Quello che rende possibile la sintonizzazione รจ il fatto che un’oscillazione di una carica elettrica produce automaticamente un campo elettromagnetico il quale รจ un messaggero in quanto viaggia lontano dalla sua sorgente e rende coerenti, informa le altre molecole del fatto che c’รจ, quindi lo strumento attraverso cui queste molecole dialogano รจ il campo elettromagnetico la cui lunghezza d’onda definisce la regione in cui avviene il dialogo, perciรฒ tutte le molecole contenute in quella regione oscillano in fase. Naturalmente si formano moltissimi domini di coerenza i quali in principio sono indipendenti tra di loro, perรฒ potrebbero a loro volta, iterando il processo, diventare coerenti. Questa possibilitร  che si generi una coerenza di secondo ordine esiste quasi solo per l’acqua; cosa ha di speciale l’acqua? Questo: che nel momento massimo dell’oscillazione si genera un insieme di elettroni quasi liberi i quali, essendo appunto quasi liberi, sono ulteriormente eccitabili; ogni minima eccitazione che arriva dall’esterno genera dei moti di questi elettroni che sono ancora moti collettivi perchรฉ questi elettroni sono legati a molecole coerenti quindi sono coerenti tra di loro, siccome debbono stare legati, il moto sarร  un moto chiuso e quindi un vortice. Dunque, quello che c’รจ di particolare nell’acqua รจ che, grazie alla coerenza, gli elettroni del dominio di coerenza dell’acqua hanno la capacitร  di formare vortici i quali, essendo moti chiusi di elettroni cioรจ di cariche elettriche, producono un campo elettromagnetico che ha una frequenza definita. Inoltre, questi elettroni sono coerenti, quindi non si urtano tra di loro, non c’รจ attrito interno, ne consegue che questo vortice non si estingue perchรฉ รจ privo d’attrito e puรฒ durare anche mesi. Durante il periodo in cui il vortice dura si possono fare altre eccitazioni e quindi succede che dentro il dominio di coerenza si accumula una grande quantitร  di energia, i vortici diventano sempre piรน veloci e siccome sono coerenti, il moto non รจ caotico ma รจ un insieme ordinato e, dato che le energie si sommano, alla fine un dominio di coerenza puรฒ accumulare un’energia grandissima partendo dallo sfruttamento del rumore ambientale. Questโ€™acqua sta in un ambiente nel quale ci sono sorgenti di energia, la luce del sole, agitazioni meccaniche, output di reazioni chimiche, ossia molte possibili fonti di energia la quale viene intrappolata in forma di vortici dentro i domini di coerenza e dร  luogo ad energia ordinata. Quando si arriva all’istante in cui la frequenza dell’acqua coincida con la frequenza di due specie molecolari presenti nell’acqua che hanno ovviamente una frequenza uguale, queste due specie molecolari si attraggono e realizzano una reazione chimica, quindi le reazioni chimiche non sono casuali ma sono governate dall’acqua e non richiedono che le molecole siano giร  in contratto, possono stare anche lontane, si attraggono e quando entrano in contatto fanno la reazione chimica e producono dell’energia che fa variare la frequenza dell’acqua in quanto รจ assorbita dai domini di coerenza. Il risultato รจ che non piรน quelle specie molecolari ma altre saranno attratte, cioรจ abbiamo uno schema dipendente dal tempo. Questo spiega i cicli biochimici nei quali cโ€™รจ una successione di molecole diverse che vengono attratte secondo un codice fornito dalla sequenza di frequenze dell’acqua. Questo schema risolve in principio il mistero della specificitร  delle reazioni biochimiche e lโ€™acqua ne รจ lo strumento fondamentale.

Su quali principi si basano gli esperimenti realizzati da Montagnier sulla memoria dellโ€™acqua?

Farei cadere la parola “memoria” dell’acqua perchรฉ รจ impropria. L’acqua, grazie al meccanismo che ho descritto, ha un ruolo di governo delle reazioni chimiche che avvengono al proprio interno perchรฉ, dato che oscilla con una certa frequenza, รจ lei con la sua frequenza a stabilire in ogni istante quali sono le molecole che si incontrano. Se io cambio il ritmo di successione delle frequenze dell’acqua fornendo un campo dall’esterno, allora varia anche la biochimica che avviene all’interno. Ci sono stati negli ultimi decenni vari esperimenti prima di Montagnier come quello realizzato negli anni โ€™50 all’universitร  di Alma -Ata in Russia. L’esperimento era il seguente: si prendono due globi di vetro dentro i quali ci sono delle colture cellulari identiche, in seguito una delle due colture viene infettata con un virus, i due globi sono tenuti a distanza sufficiente da evitare pericoli di contaminazione di viaggio di virus dall’uno all’altro. Tra i due globi viene messo uno schermo che puรฒ essere trasparente o opaco ai raggi ultravioletti; quindi si illumina il globo infettato in maniera che il raggio di luce raggiunga (e quindi in questo caso lo schermo deve essere trasparente) l’altro globo, oppure si mette lo schermo opaco in modo tale che il raggio non raggiunga l’altro globo. Aspettando alcune ore si osserva che nel caso dello schermo trasparente, anche lโ€™altro globo si infetta, mentre se lo schermo รจ opaco il secondo globo non si infetta. Questo esperimento รจ stato ripetuto decine di migliaia di volte con una percentuale di riproducibilitร  superiore al 95% che รจ raro in biologia, dove le percentuali di solito sono piรน basse. Questo risultato vuol dire che il raggio ultravioletto ha trasferito da un globo all’altro una qualche forma di informazione per cui nel secondo globo si รจ prodotto il virus. In realtร , i virus del primo globo non hanno viaggiato, ciรฒ che si รจ spostato รจ l’informazione di come fabbricarli e, alla luce dell’ipotesi che abbiamo discusso, colui che li fabbrica puรฒ essere l’acqua. Come si interpreta questo esperimento? Abbiamo un virus che interagisce con le cellule nel primo globo e questa interazione da luogo a reazioni chimiche che si traducono in movimenti di elettroni e quindi in campi elettromagnetici, facciamo cadere su questo sistema una radiazione la quale, attraversando una regione dove ci sono oscillazioni elettromagnetiche, le assume, cioรจ esse modulano lโ€™onda portante che รจ il raggio ultravioletto che attraversa il recipiente. Questa radiazione viaggia, arriva nel secondo recipiente e gli trasferisce l’oscillazione che avveniva nel primo cosรฌ le molecole del secondo recipiente oscillano come oscillavano quelle del primo e siccome la prestazione di una molecola dipende da come lei oscilla, oscillando allo stesso modo della prima fa le stesse cose, ovvero, produzione di virus, ecco che nel secondo globo nascono dei virus. In seguito ci sono stati, soprattutto in Russia, molti altri esperimenti della stessa categoria, da questo punto di vista la scuola russa รจ all’avanguardia. Arrivando ai giorni nostri, descriviamo l’esperimento di Montagnier che รจ molto simile a quello di Alma-Ata. Montagnier รจ un grande virologo capace di agire con i virus e in particolare con il loro DNA; egli estrae sequenze di DNA da microrganismi, virus, batteri, cellule, frammenti lunghi in media un paio di centinaia di basi, li sospende in acqua non ionizzata e bidistillata in cui รจ sicuro che non ci sia nient’altro. La provetta con l’acqua e il DNA sospeso viene messa all’ingresso di una bobina (la bobina รจ un filo elettrico arrotolato che si chiama anche solenoide); lโ€™ingresso dal punto di vista fisico รจ il luogo in cui il campo elettromagnetico รจ minimo ma รจ massimo il suo potenziale. Dopo un po’ l’acqua si impregna del campo ambientale e a questo punto si osserva che se si lascia tutto cosรฌ non succede niente, mentre succede qualcosa se si diluisce il DNA, cioรจ se aggiungendo acqua, diminuisce la concentrazione del DNA perchรฉ esiste una soglia di diluizione a partire dalla quale appaiono delle correnti elettriche nella bobina e quindi dei segnali elettromagnetici che possono essere registrati in modo digitale. Dopodichรฉ questo segnale, per evitare ogni sospetto di contaminazione, viene mandato per Internet o comunque per via elettronica a un altro laboratorio lontano anche mille km in maniera che nessuno possa sospettare che pezzi di DNA, per effetto della sporcizia delle manipolazioni, si siano trasferiti. Il segnale arriva in questo laboratorio dove viene fornito a una bobina all’interno della quale, stavolta ben dentro e non all’ingresso, cโ€™รจ una provetta piena di acqua purissima. La provetta viene lasciata lรฌ per qualche ora e si impregna del segnale in quanto si trova nell’ambiente dove c’รจ il campo magnetico prodotto dalla corrente elettrica che รจ identica a quella registrata alla partenza. Dopo qualche ora la provetta viene estratta dalla bobina e dentro la provetta viene lasciato cadere quel kit che si chiama PCR inventato dal premio Nobel Kary Mullis che consiste nelle materie prime di cui รจ fatto il DNA cioรจ i monomeri, piรน il catalizzatore chimico che li fa reagire, quella che si chiama polimerasi. Si osserva, contro ogni aspettativa, che i monomeri si polimerizzano in modo tale da riprodurre esattamente la sequenza iniziale, cioรจ il DNA iniziale รจ stato riprodotto esattamente nella provetta finale. L’esperimento di Montagnier prova, dunque, al di lร  di ogni dubbio che le reazioni biochimiche sono governate da segnali elettromagnetici, quindi lo schema teorico che ho fornito all’inizio risulta corroborato e spiega che le reazioni chimiche non avvengono per incontri casuali e, dato che il segnale elettromagnetico appare solo quando la quantitร  d’acqua eccede una soglia, l’origine di questi campi elettromagnetici รจ lโ€™acqua.

Pertanto, sinteticamente, possiamo dire che รจ possibile informare lโ€™acqua?

In effetti si informa l’ambiente in cui si trova lโ€™acqua perchรฉ chi porta l’informazione รจ il campo elettromagnetico, ciรฒ accade in quanto le molecole dโ€™acqua oscillando producono a loro volta un campo elettromagnetico, quindi fornendo loro il campo elettromagnetico copiato alla sorgente convinco le molecole d’acqua del secondo recipiente ad oscillare come le prime e allora lรฌ succederanno gli stessi fatti che succedevano nella prima provetta.
Questo in un gergo giornalistico puรฒ essere espresso come “informare l’acqua” perรฒ dobbiamo precisare che informare significa far oscillare le molecole d’acqua con lo stesso ritmo.
Lโ€™omeopatia si potrebbe basare sullo stesso principio; nella medicina convenzionale si prende come elemento base della biologia moderna il concetto che ogni fatto biologico รจ riconducibile ad una sequenza di reazioni chimiche, quindi se succede qualcosa di sbagliato in un organismo e appare un sintomo, si forniscono le molecole che correggono la chimica in modo tale da ripristinare il comportamento iniziale; ma se si ragiona, si comprende che l’anomalia รจ la conseguenza del fatto che la rete di segnali elettromagnetici che guida le molecole non si รจ svolta nel modo giusto, le oscillazioni dell’acqua, per qualche motivo, hanno avuto un mutamento rispetto all’ideale, allora รจ possibile intervenire sulla rete di segnali elettromagnetici e fornire all’organismo un’acqua che abbia la rete di segnali giusti e quindi correggere i segnali, non le conseguenze a valle.

Sulla base del concetto di informazione che ha spiegato prima, il pensiero puรฒ trasferire informazioni all’acqua?

Non solo questo ma, per di piรน, lโ€™acqua puรฒ generare pensiero. Se noi analizziamo i segnali che sono in gioco in questi esperimenti, troviamo che l’insieme di questi segnali non รจ caotico ma รจ un insieme “musicale” cioรจ che tra le varie note, tra le varie frequenze che compongono questo campo esistono accordi, ovvero รจ possibile trasformare questi segnali in una musica, e questo รจ stato realmente realizzato dal mio collega Roberto Germano. Lโ€™acqua coerente รจ ricca di elettroni quasi liberi, quindi, mettendo in contatto due quantitร  d’acqua con un differente grado di coerenza, con dissimili concentrazioni di elettroni liberi, tra le due si crea una differenza di potenziale che puรฒ generare una corrente elettrica. Questo puรฒ essere un suggerimento per nuove fonti di energia, dโ€™altra parte che l’acqua emetta elettroni รจ provato dal fenomeno del fulmine, le nuvole sono insiemi di goccioline d’acqua e producono scariche elettriche eccezionali. Si รจ osservato che il voltaggio della corrente elettrica prodotta dall’acqua varia a seconda delle condizioni ambientali. Analizzando il tracciato del voltaggio nel corso del tempo Germano, grazie all’intervento di un suo amico musicologo, si รจ accorto che il tracciato riproduceva una partitura musicale, l’ha trasferito sul suono e si รจ effettivamente prodotta una musica. Questo ci fornisce una prima idea di come all’interno della materia, quando la coerenza eccede determinate soglie, si possono generare fenomeni cognitivi.
Lโ€™acqua puรฒ produrre al proprio interno strutture che hanno un significato, puรฒ dar luogo a fenomeni di oscillazione che non sono casuali e che contengono una struttura cognitiva, un mining. Che cosa questo significhi non lo sappiamo ancora, quello che sappiamo รจ che certamente la rete dei segnali elettromagnetici dell’acqua non รจ casuale ma รจ produttrice di significati, qualunque cosa questo voglia dire. Il pensiero รจ l’equivalente dei segnali di Montagnier riferito alle nostre cellule cerebrali, quindi esso sarร  l’output di un complesso processo biologico, tipo quello studiato dai neuroscienziati. Se trasferiamo il pensiero allโ€™acqua, verosimilmente questโ€™ultima, almeno in parte, riprodurrร  quegli stessi processi cosรฌ come abbiamo visto realizzarsi negli esperimenti di Montagnier, ciรฒ in quanto il pensiero รจ un insieme di onde elettromagnetiche opportunamente collegate tra di loro.

Secondo Lei e in base alla Sua esperienza, puรฒ essere attribuito un significato profondo e spirituale all’elemento acqua per lโ€™umanitร ?

Lei ha affermato che “le rivoluzioni le fanno i non esperti delle discipline perchรฉ gli esperti conoscono troppo bene la disciplina stessa ed i suoi limiti”. In riferimento a questo, cosa pensa degli esperimenti effettuati dal ricercatore giapponese Masaru Emoto nei quali vengono fotografati cristalli dโ€™acqua informata?

Nel principio rispondono allo stesso quadro concettuale detto prima, nel dettaglio non saprei dirlo perchรฉ non li ho studiati e dโ€™altra parte neanche Emoto li ha rivelati. Cโ€™รจ una differenza importante tra il ricercatore ed il divulgatore: di solito lo scienziato dice tutto, personalmente nei miei articoli ho scritto sempre tutto quello che avevo capito; le persone invece per cui il copyright รจ importante, come coloro che fanno divulgazione o spettacolo, non vogliono rivelare i loro segreti di produzione, ma in questo modo non mettono i colleghi nella condizione di poter giudicare. Nello specifico su quello che fa Emoto non so nulla, ma posso dire che la sua filosofia in qualche modo coincide con la nostra perchรฉ le sue affermazioni basate sul fatto che รจ possibile trasmettere significati all’acqua, nel nostro schema sono comprensibili, quindi, certamente lui svolge un ruolo utile per quanto riguarda la creazione di aspettative e di punti di vista, anche se quello che fa non รจ una prova scientifica in senso stretto perchรฉ una promessa scientifica deve fornire tutte le condizioni in cui viene svolto lโ€™esperimento.

Gli esperimenti sulla memoria dellโ€™acqua, a Suo parere, possono costituire la dimostrazione concreta che tutto ciรฒ che esiste รจ vibrazione e quindi interconnesso? Ci puรฒ parlare in breve del concetto di vibrazione?

I principi della fisica quantistica ci dicono fondamentalmente che un oggetto coincide con la sua fluttuazione e questo, a proposito del campo elettromagnetico, lo scrisse giร  Einstein nel 1904 cioรจ prima di queste rivoluzioni. Successivamente la fisica quantistica, di cui Einstein รจ stato uno dei padri e anche uno dei critici, estende questa proprietร  a tutta la realtร  fisica perchรฉ non solo il campo elettromagnetico, ma anche tutta la materia fluttua e puรฒ essere descritta come un campo con una sua fluttuazione. Proprio perchรฉ tutto fluttua attraverso il cosiddetto vuoto quantistico (i campi che connettono tra di loro gli oggetti i quali a loro volta non possono non fluttuare), si deduce che รจ impossibile isolare un corpo, quindi il fondamento della fisica classica viene falsificato. Un corpo non isolato, e questa รจ la base dei principi di indeterminazione, non puรฒ vedere perfettamente determinate un certo numero di sue variabili, per esempio l’energia. Perรฒ รจ possibile misurare la fluttuazione, l’oscillazione, se ne deduce che, mentre la fisica classica รจ fondamentalmente una fisica di oggetti, quindi un’ontologia, la fisica quantistica รจ una fisica di relazioni in cui nessun corpo puรฒ essere considerato isolato e che ha come oggetto di studio l’insieme delle relazioni che legano i corpi e che si trasmettono attraverso fluttuazioni ovvero frequenze.

Professor Del Giudice, Lei ha parlato di vuoto, allora Le chiederei: il vuoto esiste o non esiste?

Il vuoto secondo la definizione fisica รจ lo stato di minima energia di un oggetto, quello in cui ci sono solo le fluttuazioni spontanee e nient’altro, quindi esiste un contenuto energetico del vuoto, ovvero l’energia connessa con le fluttuazioni spontanee. Queste ultime si traducono nell’apparizione di potenziali elettromagnetici, a tal proposito c’รจ una cosa importante che fece spaventare Einstein: il potenziale si propaga nello spazio, senza implicare trasporto di energia,con la velocitร  con cui si propaga la fase, ma la velocitร  di fase puรฒ essere anche piรน grande della velocitร  della luce perchรฉ il limite di Einstein si riferisce alla velocitร  con cui si trasporta l’energia, se non si trasporta nessuna energia la velocitร  puรฒ essere qualsiasi, anche infinita. Ma se posso trasmettere in qualche modo un segnale fisico, in questo caso il potenziale, con la velocitร  di fase, si possono avere fenomeni che violano la causalitร  e questo spaventava Einstein, cioรจ posso stabilire una connessione tra oggetti. Einstein nel โ€˜33 fu il primo a definire con grande genialitร  le conseguenze di questo che si chiama paradosso di einstein-podolsky-rosen dal nome dei tre autori dell’articolo, il quale afferma che se la fisica quantistica fosse vera sarebbe possibile stabilire delle relazioni di connessione, nel gergo dei fisici entanglement, tra oggetti a grande distanza tra di loro violando quindi la causalitร , cioรจ sarebbe possibile unโ€™azione a distanza. Einstein, che credeva assolutamente nel principio di separabilitร , nell’oggettivitร  e nel fatto che fosse possibile isolare gli oggetti, concluse che la fisica quantistica non poteva essere giusta e che poteva essere solo un’approssimazione. Invece noi pensiamo che il fenomeno di einstein-podolsky-rosen sia assolutamente giusto ma che sia errata la conclusione secondo cui la fisica quantistica non sarebbe vera.

Non solo essa รจ vera, ma dimostra che sono possibili in natura fenomeni di azione a distanza del tipo di quelli ipotizzati per esempio da Jung su inconscio collettivo e telepatia che non corrispondono mai a trasporto di materia o di energia ma al trasporto di fase, quindi corrispondono a sensazioni non a descrizioni.

Col potenziale non si possono trasmettere messaggi precisi, ma una sensazione, una presenza. Lโ€™entanglement corrisponde proprio a questa connessione, gli oggetti entangled sono oggetti che oscillano in fase tenuti in fase da un potenziale e non da un campo.

Proprio in riferimento al concetto di connessione, ci puรฒ parlare della nota legge di attrazione che riguarderebbe lโ€™intero Universo?

Che l’Universo sia tutto entangled non corrisponde all’apparizione di forze, corrisponde al fatto che le oscillazioni delle parti dell’Universo, ognuna delle quali ha una sua indipendente giustificazione, si possono sincronizzare tra di loro anche a grande distanza. In questo senso si puรฒ parlare di legge di attrazione.

Diversi esperimenti ed anche una parte della nuova fisica dimostrano che il pensiero รจ un atto creativo molto piรน potente di quanto non si possa credere. A Suo parere, come il pensiero puรฒ influire sulla nostra realtร ?

Il pensiero รจ un’attivitร  collettiva del corpo con un forte coinvolgimento del cervello, รจ ancora da chiarire se il pensiero sia il prodotto del solo cervello o dell’intero corpo, io protendo per la seconda ipotesi: nessuno ha mai visto funzionare un cervello isolato, separato da un corpo, quindi il cervello dialoga col proprio corpo di appartenenza e dร  luogo ad un’attivitร  collettiva di cui una delle manifestazioni, non lโ€™unica, รจ il pensiero.

Ci sono, infatti, altre manifestazioni come le emozioni, la psiche, i sentimenti che non sono il pensiero ma che dal punto di vista fisico, in quanto oscillazioni, non sono distinguibili tra di loro.


Se lโ€™insieme di fenomeni psichico-emotivo-conoscitivi studiati da Freud, รจ riconducibile ad oscillazioni elettromagnetiche, evidentemente queste ultime sono agenti fisici capaci di azione sulla materia, Esiste un bel gruppo di esperimenti condotti a Princeton negli Stati Uniti dalla coppia Robert Jahn, ingegnere della NASA recentemente scomparso, e la sua compagna tuttora vivente, la biologa Irene Dan. Jahn pose questo problema: si sa che le oscillazioni di apparecchi elettromagnetici hanno un effetto sugli esseri umani e anche sul loro pensiero, basti pensare all’elettroshock, รจ possibile il contrario, cioรจ che il pensiero possa influenzare l’azione di apparecchi elettronici e modificarne le proprietร ?

Negli anni โ€™20, tra i pazienti di Jung vi era Pauli, uno dei fisici fondatori della fisica quantistica.
Pauli aveva un pessimo carattere ed era molto disturbato psichicamente tanto รจ vero che era dovuto andare in terapia da Jung che lo aveva aiutato molto.
Una caratteristica di questo suo disturbo era da un lato la genialitร  che gli faceva pensare delle cose incredibili, dall’altro uno strano effetto che รจ diventato noto come “effetto Pauli”: ogni volta che lui entrava in un laboratorio, qualche apparecchio si guastava, un’unica volta accadde un guasto in laboratorio senza che Pauli fosse presente, il direttore del laboratorio allora s’informรฒ su dove si trovava Pauli nel momento del guasto, ed appurรฒ che egli stava passando in taxi nella strada affianco all’istituto e quindi piuttosto vicino.
Il profluvio di segnali elettromagnetici che usciva dal corpo di Pauli era, quindi, in grado di guastare gli apparecchi elettromagnetici, allora Jahn e la Dan hanno cercato di affrontare questo problema, hanno preso una specie di computer, un random number generator, cioรจ una macchina che produce automaticamente sequenze di numeri, utilizzata spesso per le lotterie e che funziona da sola.
Posizionate alcune persone affianco alla macchina, le si invitava a concentrarsi a loro piacimento su una sequenza di numeri piรน grande o piรน piccola, scrivendo su un pezzo di carta la sequenza scelta.
I risultati dellโ€™esperimento fecero osservare che c’era una debole connessione tra il desiderio della persona e la sequenza numerica elaborata dalla macchina, si trattava di una variazione dell’8%, ai limiti dell’errore statistico.
Per forzare l’effetto, anzichรฉ unโ€™unica persona, vennero presi gruppi di persone che si mettessero in fase tra di loro grazie allโ€™ascolto di musiche particolari in grado di farle entrare in uno stato d’animo di meditazione collettiva.
In questo caso l’effetto si rafforzava moltissimo e ciรฒ indicรฒ che esisteva una connessione tra l’attivitร  del cervello umano ed il risultato di una macchina elettronica.
C’รจ stato un altro esperimento di una mia amica biologa molecolare, Beverly Rubik, che le รจ costato il posto a Berkeley, in cui poneva la questione se una medium possa influenzare la velocitร  di crescita di una coltura cellulare di batteri; la risposta fu positiva, in presenza della medium si registravano variazioni che Rubik ha pubblicato.
Questo puรฒ aiutare a capire il valore della psiche nella cura della patologia, ed il valore della preghiera, indipendentemente dal credere o non credere nella divinitร ; il fatto che questi esperimenti e la preghiera pongano una relazione tra due persone, alla luce del principio di indeterminazione di cui parlavo, facilita la riduzione dell’incertezza della fase e quindi la buona salute della persona.

Quindi, secondo Lei, la qualitร  dei nostri pensieri puรฒ portare lโ€™umanitร  a sperimentare un mondo diverso?

Assolutamente sรฌ, noi non riusciamo piรน a stabilire una coerenza tra esseri umani che, quindi, si riduce proprio perchรฉ nell’umanitร  si sta la lotta per l’esistenza: come posso risuonare con una persona se penso che questa mi possa imbrogliare o che possa farlo io? La lotta per l’esistenza stabilisce necessariamente una mancanza di coerenza tra le persone per cui questi benefici non possono manifestarsi, quindi la lotta รจ dannosa per la salute della specie umana.

Quindi, un nuovo modo di pensare puรฒ condurre lโ€™umanitร  anche verso un sistema basato sulla cooperazione?

Certamente non danneggia, perรฒ dubito che da sola sia sufficiente perchรฉ purtroppo la spinta che riceviamo nei nostri comportamenti dalle necessitร  materiali di mangiare, bere, nutrirci, guadagnare, ecc. รจ cosรฌ forte che puรฒ spegnere sentimenti piรน esili come l’amore e la passione. Certo, in casi estremi lโ€™amore diventa una forza travolgente, perรฒ nella nostra epoca raramente questo ha possibilitร  di manifestarsi. รˆ possibile che all’inizio della storia dell’umanitร , quando la lotta per l’esistenza tra esseri umani non era forte, questi ultimi fossero cosรฌ pochi che si dovessero proteggere l’uno con l’altro e probabilmente non si odiassero cosรฌ fortemente, naturalmente la separazione era con il resto della natura da cui si dovevano guardare.
Nelle grotte dove ci sono antiche pitture si osserva che stranamente queste ultime non si trovano in posti agevoli, ma su pareti lontanissime per cui รจ necessario arrampicarsi per disegnarle. Inoltre si osserva che esiste una connessione tra le proprietร  fisiche della roccia su cui stanno i dipinti e la natura del dipinto; per esempio, in tutte le circostanze, le rocce su cui ci sono i dipinti sono amplificatori acustici in un determinato intervallo di frequenze e l’intervallo di frequenza in cui cโ€™รจ lโ€™amplificazione รจ sempre connesso con la natura del dipinto.


Per esempio, la roccia sulla quale sono dipinti i buoi amplifica i suoni bassi (pensate alla voce del bue composta da suoni bassi), quella dove sono dipinti i cavalli amplifica i suoni alti (come il loro nitrire). Allora si puรฒ pensare che questa tecnica delle pitture rupestri servisse all’inizio per attirare gli animali in luoghi poco agevoli per loro, in maniera che li si potessero catturare in quanto a quell’epoca gli archi e le frecce non erano stati ancora inventati, quindi l’animale poteva essere catturato solo alla base di un corpo a corpo con l’essere umano. Dunque, l’idea era di attirare l’animale in un posto dove lui si potesse muovere poco, ad esempio una grotta, e gli esseri umani fossero in gran numero e riuscissero ad abbatterlo.
A ben vedere, si tratta di un esperimento di telepatia: si prendono le persone piรน dotate che per concentrarsi debbono dipingere la figura dell’animale sulla parete perchรฉ devono essere in fase, coerenti tra di loro per agire.
Inoltre esse si tengono in fase probabilmente imitando la voce dell’animale, ecco perchรฉ la roccia deve amplificare quel suono; come risultato l’animale viene attirato e catturato da altri, non da loro, quindi c’รจ una prima divisione della tribรน in uomini vigorosi, che sono i guerrieri, e in esseri umani, in prevalenza probabilmente donne, che sono gli sciamani il cui compito รจ quello di attirare.
Questo รจ un esempio di coerenza tra esseri umani che facendo quest’esperienza avvertono delle sensazioni mai sentite prima, molto piacevoli, sensazioni orgastiche, e quindi dopo un po’, a parte per la caccia, cominciano ad eseguire queste cerimonie fini a se stesse: รจ nata lโ€™arte, la religione, le esperienze spirituali.
Non solo, รจ nata anche una forma di terapia perchรฉ se una persona malata viene messa all’interno di un insieme di persone in fase guarisce.


La coerenza di tanti cervelli vuol dire che questi cervelli oscillano tra la configurazione in cui stanno normalmente e una configurazione eccitata, cioรจ entrano in stati alterati di coscienza, cosรฌ facendo esplorano parti sconosciute di sรฉ.

Da ciรฒ รจ nata l’intelligenza umana, ma quando ciรฒ avviene si perde la coerenza perchรฉ la persona diventata intelligente pensa ai fatti propri e si separa. Questo puรฒ essere un modo per comprendere il peccato originale: prima le persone erano in coerenza e stavano bene, poi sono diventate intelligenti, hanno perso la coerenza ed รจ nata la patologia.
Dunque, l’effetto collaterale dell’acquisto dell’intelligenza รจ la possibilitร  di ammalarsi.

Ci sono altri fenomeni in natura, oltre a quelli di cui abbiamo parlato, dai quali si puรฒ apprendere lโ€™esistenza della coerenza?

Sรฌ, ne esistono in effetti molti, uno รจ quello rappresentato dalle transizioni di fase grazie alle quali la materia passa dallo stato gassoso a quello liquido e a quello solido con transizioni discontinue, cioรจ la transizione non avviene con continuitร  ma arrivato ad una certa temperatura il sistema salta: il passaggio tra il vapor d’acqua ed il liquido avviene istantaneamente in modo discontinuo.
Esiste un fenomeno, di cui si รจ parlato recentemente, che รจ quello della fusione fredda consistente nel fatto che si prende un insieme di nuclei piccoli, leggeri e si fondono dando luogo ad un nucleo somma, ciรฒ libera dell’energia. Invece, considerando nuclei pesanti avviene lโ€™opposto: si libera dellโ€™energia se si spezza un nucleo, ciรฒ รจ connesso con le proprietร  della fisica nucleare.
La difficoltร  di trattare un insieme di nuclei รจ che questi ultimi sono tutti carichi positivamente; per fondere due nuclei รจ necessario avvicinarli ma essi si respingono per via della loro uguale carica elettrica. รˆ vero che le forze nucleari sono un milione di volte piรน intense delle forze elettriche, ma sono a corto raggio d’azione, ossia, perchรฉ si sentano le forze nucleari i due nuclei si devono avvicinare moltissimo. Prima di questa distanza critica si sentono solo le forze elettriche le quali, saranno pure deboli, ma sono le sole ad agire e quindi respingono. Dunque, si pone il problema come far fondere i nuclei, di come farli avvicinare, allora la prima soluzione, come sempre nella nostra civiltร , รจ quella di usare la forza: i nuclei vengono dotati di velocitร  grandissima, prendono la rincorsa, acquistano una tale energia cinetica da sormontare la repulsione elettrostatica dei nuclei, arrivano a contatto e fondono e questo รจ ciรฒ che si fa nella bomba H in cui l’energia necessaria per far correre i nuclei รจ data da un’esplosione di una bomba atomica. Si fa esplodere una bomba atomica, i nuclei di deuterio (idrogeno pesante) acquistano una tale velocitร  che sorpassano la repulsione e fondono perchรฉ l’energia cinetica media all’interno di un insieme si chiama temperatura. La temperatura critica per avere la fusione nucleare in un insieme gassoso di nuclei รจ sull’ordine di alcune decine di milioni di gradi e quindi si capisce che il problema non รจ stato ancora risolto in quanto, ovviamente, per le applicazioni pacifiche non si puรฒ far esplodere una bomba atomica. Nel 1989 arrivano due chimici, Fleishman e Pons, che annunciano di aver realizzato, spendendo poche decine di migliaia di euro, la fusione di deuterio non nello spazio vuoto, come tentato dagli altri, ma all’interno di un metallo, il palladio. Caricando questo metallo di idrogeno pesante (il deuterio) fino a quando questo caricamento supera una soglia, i nuclei, anzichรฉ respingersi, volano l’uno tra le braccia dell’altro, lโ€™odio universale si trasforma in amore universale e c’รจ la fusione. Pensate a coloro che finora hanno speso senza risultato miliardi di euro nel progetto della fusione calda promettendo il 2030 come data in cui si saprร  appena se il problema sarร  risolvibile. Giuliano Preparata ed io abbiamo proposto questa soluzione: il metallo รจ una sostanza caratterizzata dal fatto di avere numerosi elettroni liberi, questi elettroni liberi sono carichi negativamente e possono diventare coerenti tra di loro formando delle palle di elettroni che stanno tra i nuclei di idrogeno pesante. Quindi, abbiamo due idrogeni carichi positivamente ma in mezzo c’รจ una carica negativa che li attrae, avvicinandosi possono superare la densitร  critica della coerenza e quest’insieme di cariche positive forma un insieme coerente che ovviamente diminuisce la sua energia rispetto allo stato non coerente, la diminuisce tanto piรน quanto piรน alta รจ la densitร  cioรจ quanto piรน si avvicinano, per usare un’espressione della fisica americana like, likes, like. Ossia, mentre al livello di insiemi non coerenti prevale l’odio tra simili e lโ€™attrazione cโ€™รจ tra dissimili cioรฉ tra cariche positive e cariche negative (la legge generale dell’elettrostatica รจ che i simili si respingono ed i dissimili si attraggono) invece qui avviene lโ€™opposto e se ci pensate ciรฒ avviene sempre in biologia perchรฉ ad esempio un tessuto รจ un insieme di cellule che stanno insieme ma anche le cellule sono oggetti carichi, precisamente hanno una carica elettrica negativa sulla superficie. Dunque, perchรฉ non si respingono? I biologi affermano che esistono delle molecole, chiamate molecole colla, che tengono legate le cellule tra di loro. Queste molecole colla non sono mai state individuate realmente, ma noi abbiamo un’altra spiegazione che รจ la coerenza la quale, tra lโ€™altro, spiega anche perchรฉ i tessuti stanno insieme nonostante siano tutti carichi negativamente. La regola รจ che tutto dipende dalla coerenza: un insieme di cariche positive si respinge finchรฉ prevale la legge dellโ€™interazione di coppia che avviene all’interno di densitร  basse ma quando la densitร  supera una certa soglia, le cariche invece di respingersi si attraggono ed ecco la fusione. Con Giuliano Preparata abbiamo realizzato a Frascati una sperimentazione di cui hanno parlato alcune trasmissioni su Rai News in cui รจ stata utilizzata una struttura metallica composta da sottili nastri di metallo messi in forma, si dice in gergo bustrofedica, cioรจ come i solchi lasciati dal bue quando traina lโ€™aratro. Questi nastri di metallo sono lunghi 1 metro, hanno una larghezza di 50 micron e uno spessore di 2 micron in modo che la corrente elettrica che circola sia la piรน bassa possibile per non disturbare la coerenza, in quanto per caricare il metallo usavamo una tecnica che consisteva nel dare un alto voltaggio senza che questโ€™ultimo producesse corrente. Il risultato finale รจ che quando riuscivamo a caricare (cosa che avveniva facilmente per la sottigliezza della struttura) al di lร  di una certa soglia, si produceva un’energia eccezionale che รจ testimoniata dal fatto che un tratto di filo si รจ addirittura vaporizzato. Considerate che la struttura รจ formata da fili di palladio ed il palladio vaporizza a 3000ยฐ, dunque, si era raggiunta tale elevatissima temperatura che non รจ chiaramente producibile, come invece affermano gli scettici, grazie alla piccola corrente elettrica di milliampere che passava per questi fili.

Nel libro “Il tempo che finisce” sono riportati i dialoghi tra il fisico David Bohm ed il maestro indiano krishnamurti che dissertavano sullโ€™idea di “tempo” , qual รจ il suo concetto di tempo?

รˆ una domanda complicatissima, richiederebbe una lunga discussione perchรฉ c’รจ il tempo misurato dall’orologio nello spazio vuoto ed il tempo misurato nella materia o, meglio ancora, nella materia vivente. Nello spazio vuoto gli avvenimenti accadono con tale lentezza e con tale riproducibilitร  che non si puรฒ definire un istante iniziale. C’รจ un istante iniziale quando il processo comincia; per esempio la data di nascita di una persona, che questโ€™ultima non puรฒ spostare purtroppo, dice quando la persona รจ nata cioรจ quando รจ cominciata la sua vicenda e quando finirร . In questo caso noi non siamo piรน liberi di far scorrere il tempo, ossia perdiamo la libertร  di traslare nel tempo gli avvenimenti perchรฉ gli avvenimenti, quando questo accade, acquistano una storicitร . Questo vuol dire che il tempo cambia scorrendo, cioรจ non รจ sempre uguale a se stesso come il tempo di un protone. Se invece cominciamo ad entrare, per esempio, all’interno del mondo della coerenza, dove i processi hanno un inizio ed una fine cioรจ nascono nel momento in cui si producono quelle condizioni ambientali, come la densitร , e spariscono quando quelle condizioni ambientali cessano, รจ possibile definire un tempo e questa รจ la differenza tra coloro, come Krishnamurti, che si sono interessati del tempo ed i fisici della materia elementare come Einstein. Per i secondi il tempo รจ qualcosa di sempre identico a se stesso per i primi no, il tempo ha un’origine e una fine, puรฒ accelerare, puรฒ rallentare e questa รจ la fondamentale differenza perchรฉ una delle caratteristiche della coerenza รจ che si perde la libertร  di traslare nel tempo. Tra lโ€™altro la coerenza rende possibile il fatto che la realtร  abbia una storia.

Il concetto di “qui ed ora” che le antiche culture affermavano, secondo Lei ha una rilevanza?

Ha una rilevanza quando l’individuo nasce, mentre la perde quando lโ€™individuo, attraverso il potenziale elettromagnetico, ovvero la fase, puรฒ mettersi in contatto con il resto dell’universo. Studiando la relativitร , una delle caratteristiche del superare la velocitร  della luce รจ quella di andare indietro nel tempo, superando tale velocitร , quindi, una persona puรฒ entrare in rapporto di fase con Giulio Cesare e allora il “qui ed ora” si perde perchรฉ nell’essere attuale della persona entrano e diventano entangled fenomeni accaduti in altre epoche, sia passate che future. Questo puรฒ gettare luce sul fenomeno delle costellazioni familiari in cui un soggetto entra in contatto empatico, quindi in contatto emotivo e non fisico, con i suoi antenati.

Cosa pensa dellโ€™informazione sulla”vera conoscenza”? Lei crede che esistano degli interessi che spingono affinchรฉ lโ€™umanitร  sia mantenuta nell’ignoranza rispetto alla natura dellโ€™uomo?

Purtroppo sรฌ perchรฉ viviamo ancora in una societร  fondata sulla lotta di ogni essere umano nei confronti di ogni altro, lotta per la sopravvivenza, lotta di classe, lotta su basi economiche e cosรฌ via. Questo esclude l’esistenza di un rapporto coerente tra gli esseri umani e puรฒ essere non estraneo al fatto che si verifichi la patologia. Cioรจ l’esistenza di malattie รจ il prezzo che si paga per avere una societร  fondata sulla concorrenza e sulla competizione. Per una transizione di fase occorrerebbe, come accade nelle transizioni di fase vapore-liquido o liquido-solido, che si formi un germe esteso abbastanza da attrarre a sรฉ tutti gli altri esseri indipendenti e obbligarli a risuonare tra di loro. Questo potrebbe succedere se si stabilisse un qualche fenomeno collettivo, talvolta accade nella storia dell’umanitร  quando si verificano i grandi movimenti sociali nei quali tante persone risuonano tra di loro, non importa su quale argomento; allora effettivamente succedono i miracoli, cioรจ le esigenze della lotta per l’esistenza vengono ignorate e la gente รจ disposta a morire e a dare la vita per una causa comune. Se un giorno dovesse succedere questo, e spero che succeda, allora puรฒ darsi che avremo una vera transizione di fase per lโ€™umanitร .

CONFER https://www.valentinachiarappa.it/post/valentina-chiarappa-intervista-il-prof-emilio-del-giudice

Solstitium

“Qui sorge una vita nuova, si pone un nuovo inizio, si apre un nuovo ciclo. La ยซluce della vitaยป, si riaccende. Sorge o nasce dalle acque lโ€™ยซeroe solareยป. Di lร  dallโ€™oscuritร  e dal gelo mortale viene vissuta una rinascita, una liberazione. Il simbolico albero del mondo e della vita si anima di nuova forza. Eโ€™ in relazione a tutti questi significati che giร  in tempi preistorici anteriori di millenni allโ€™รจra volgare una quantitร  di riti e di feste sacre andarono a celebrate la data del 25 dicembre, come data di nascita o rinascita, nel mondo cosรฌ come nellโ€™uomo, della forza ยซsolareยป”
Julius Evola

Immagine Laurent Grasso Studies into the Past olio su legno

‘Nel mito solare un punto ha perรฒ avuta sempre una importanza speciale, fin dalla piรน alta preistoria, fin dalla stessa โ€œciviltร  dei dolmenโ€; il punto in cui la luce solare sembra tramontare ed estingersi, abbandonare la terra desolata su cui ecco che poi, di nuovo, risplende: รจ il solstizio dโ€™inverno. Qui appare un simbolo fondamentale: lโ€™ascia.’

Julius Evola


“Nel simbolismo primordiale il segno del sole come “Vita”, “Luce delle Terre”, รจ anche il segno dell’Uomo. E come nel suo corso annuale il sole muore e rinasce, cosรฌ anche l’uomo ha il suo “anno”, muore e risorge. Questo stesso significato fu suggerito, nelle origini, dal solstizio d’inverno, a conferirgli il carattere di un “mistero”. In esso la forza solare discende nella “Terra”, nelle “Acque”, nel “Monte” (ciรฒ in cui, nel punto piรน basso del suo corso, il sole sembra immergersi), per ritrovare nuova vita. Nel suo rialzarsi, il suo segno si confonde con quello de “l’Albero” che sorge (“l’Albero della Vita” la cui radice รจ nell’abisso), sia “dell’Uomo cosmico” con le “braccia alzate”, simbolo di resurrezione. Con ciรฒ prende anche inizio un nuovo ciclo, “l’anno nuovo”, la “nuova luce”.
Julius Evola
RITO MARZIALE SOLSTIZIALE shootboxing 30 minuti

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Concentrando il respiro; (soffio vitale, Qi ๆฐฃ) e sviluppando la morbidezza,ๆŸ”
puoi essere come un neonato?
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Vedere come un neo/nato avere una nuova visione? Come se tutto sorgesse nellโ€™attimoโ€ฆ

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