Allerta sensoriale

In neuropsicologia viene definito larousal (dall’inglese eccitazionerisveglio) è una condizione temporanea del sistema nervoso, in risposta ad uno stimolo significativo e di intensità variabile, di un generale stato di eccitazione, caratterizzato da un maggiore stato attentivo-cognitivo di vigilanza e di pronta reazione agli stimoli esterne.

Davide passaretti ruan boxing M francesco Dal Pino
Sul piano psicologico orienta le nostre capacità di memoria, attenzione, presa di decisioni , espressione delle emozioni e messa in atto di comportamenti.
L’aumento o la diminuzione dell’attività neurovegetativa ci permette di perseguire i nostri bisogni o di fronteggiare situazioni di emergenza ed è quindi particolarmente coinvolta nelle scelte legate alla ‘sopravvivenza’ quali soddisfazione dei bisogni primari (fame, sete, sonno, attività sessuale,..) e risposte a stimoli percepiti come pericolosi (fuga, attacco, svenimento, blocco dell’azione).

Francesco Dal Pino addestramento pugilato

Questo fenomeno neuropsicologico  è presente negli animali e nell’uomo, durante i momenti in cui vengono richieste maggiori prestazioni psicofisiche di abilità come, ad esempio, una verifica, un esame, una competizione agonistica, l’attacco a una preda o durante una sfida, anche durante l’attività sessuale.

LUPO RUAN DOJO IN CACCIA

E’ presente il coinvolto sia il sistema nervoso centrale che il periferico e vegetativo, con conseguente aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, al fine di generare in tutto il corpo una condizione generale di maggiore allerta sensoriale, mobilità e prontezza di riflessi

 

simona monteverdi asd ruan boxing codice rosso

 

Per la teorie espresse sull’attenzione, durante l’arousal il sistema nervoso viene coinvolto attraverso una maggior produzione di neurotrasmettitori quali l’acetilcolina, la noradrenalina, la dopamina e la serotonina. Anatomicamente vengono attivati principalmente alcuni organi interni, ghiandole e parti legate al sistema nervoso, quali il sistema limbico cerebrale (soprattutto ipotalamo e amigdala), i lobi frontali e temporali, più il pancreas endocrino.

dojo ruan combat.jpg

 

 

L’organismo può prepararsi attraverso due opposte strategie, entrambe utili e adattive:

Iper-arousal: “stato di iper-vigilanza” che generalmente si manifesta con tachicardia, sudorazione eccessiva, respiro accelerato, agitazione fisica e motoria, tensione muscolare, tendenza all’azione, aumento delle capacità attentive, di memoria e decisionali (es: attacco, fuga, blocco dell’azione)

Ipo-arousal: “stato di accasciamento” che generalmente si manifesta con rallentamento del battito cardiaco, riduzione della pressione arteriosa, respiro lento, assenza di energie, ridotto tono muscolare, diminuzione delle capacità attentive, di memoria e di elaborazione ragionamento (svenimento).
IMG_20190627_213805_667.jpg

 

 

Nella famosa teoria del “flusso” di Csíkszentmihályi, che coniò questo termine per indicare un’esperienza di forte concentrazione durante un’attività agonistica e/o competitiva in genere.

Un esperienza di trance agonistica , è uno stato di coscienza in cui la persona è completamente immersa in un’attività.
Questa condizione è caratterizzata da un totale coinvolgimento dell’individuo: focalizzazione sull’obiettivo, motivazione intrinseca, positività e gratificazione nello svolgimento di un particolare compito.
Le Esperienze Ottimali sembrano implicate anche nella Qualità di Vita percepita e nella regolazione dell’asse dello Stress (Ipotalamo Ipofisi Surrene)
I correlati neurofunzionali delle Esperienza Ottimali sono in parte sconosciuti ma alcuni recenti lavori scientifici evidenziano la correlazione con il circuito dopaminergico e l’attivazione della corteccia cerebrale prefrontale.
La dinamica che caratterizza le Esperienze Ottimali è connessa anche allo sviluppo della capacità psicologica chiamata Resilienza

cropped-59671_473588406025061_445516442_n1.jpg

Lo sport in genere ed in particolare gli sport da ring e le discipline marziali, favoriscono situazioni limite di sforzo intenso e di elevata concentrazione, di forti emozioni, in cui insorge ciò che viene definito THE ZONE , uno stato di  flusso  esperienza ottimale ,uno stato di  trance agonistica,  in cui la persona è completamente immersa in un’attività, in totale coinvolgimento, focalizzata sull’obiettivo, con una forte motivazione intrinseca, con positività e gratificazione nello svolgimento del compito…. un modo più moderno di esprimere i temi dello zen ed altre splendide antiche discipline….e di nuove rielaborazioni…

 

 

 

Codice Rosso

codice rosso

 “Codice Rosso”: sette match di boxe femminile dilettantistica.
Obiettivo della serata quello di informare sulla nuova legge contro la violenza sulle donne, per dimostrare, hanno spiegato gli organizzatori, “che sul ring come nella vita le donne possono reagire, difendersi e conservare la propria dignità”.

 

Reagire, combattere, difendersi oggi è possibile grazie a personale competente e a questa legge che è il primo passo per combattere la violenza contro le donne.

 

DOJO Ruan BOXING
PASSIONE e PROFESSIONALITA’
DOJO RUAN un luogo ESSENZIALE
ring, sacchi ,barre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento…
Dojo Ruan ASD RUAN BOXING

FPI_logo

PRE-PUGILISTICA
GYM BOXE PUGILATO AMATORIALE
PUGILATO AGONISTICO
KICKBOXING
THAI BOXE
DIFESA PERSONALE
PREPARAZIONE FUNZIONALE

amatoriale-head

INFORMAZIONI
Francesco Dal Pino Tecnico Federale FPI
347 1701135

 

意到則氣到 dove si dirige l’attenzione si dirige il Qi/KI

意到氣到

Dove si dirige l’attenzione/intenzione si dirige il Qi/KI
(un certo tipo particolare di energia)

導引 DaoYin e QI GONG kiko氣功

 

Il daoyin 導引 dǎoyǐn è un metodo ginnico cinese per la cura della salute basato sull’integrazione di esercizio respiratorio, mentale, fisico e automassaggio.
Il termine daoyin è composto dalle parole dǎo 導 – “guidare, condurre” – e yǐn 引 – “tirare, tendere”. Secondo Li Yi 李頤, commentatore del Zhuangzi d’epoca Jin (265-420), il termine è da intendere come “guidare l’energia vitale per armonizzarla” e “tirare il corpo per ammorbidirlo”

Nell’antichità il qìgōng lo si chiamava dǎoyǐn (lett. “condurre e attirare”), 彭祖 Péng Zǔ (leggendario personaggio taoista che secondo la tradizione visse 800 anni) era noto come “il maestro del dǎoyǐn”, il Zhuāngzǐ di ciò scrisse: “condurre il qì induce all’armonia, attirare/guidare il corpo induce alla cedevolezza”.
Il simbolo nell’illustrazione in basso nr. 33 rappresenta il carattere 導 in epoca 商 Shāng, allora 導 dǎo e 道 dào avevano lo stesso significato.

Il 導引 è quel che i giapponesi chiamano dō-in

氣功古稱導引,彭祖是「導引之士」《莊子》為其寫到:「導氣令和,引體令柔」。下面圖中33號圖的符號為導字,商代「導」與「道」是一個意思

Conduire; guider (p. ex. : les souffles, en thérapeutique); rétablir ou maintenir les circulations vitales. 導 invece “condurre, guidare”, ma anche “istruire”, “nutrire”… l’immagine suggerita dall’insieme di semantoforo e fonoforo rimanda a una mano con il pollice che indica la via da seguire. In 導引 dǎo yǐn l’idea è di guidare/attirare il qì, ristabilendo o mantenendo la circolazione dell’energia vitale.

Confer consulenza

dr. Daniele Cologna sinologo

 導引

 

esercizi statici (jinggong 静功), che consistono nel mantenere una posizione immobile del corpo guidando mente e respiro secondo metodi particolari;

1-16091Q2013T04.jpg

esercizi dinamici (donggong 动功), che consistono nell’esecuzione di gesti atti a favorire e migliorare lo scorrimento dell’energia vitale (qi 氣 ) e del sangue nel corpo, mantenere attivi muscoli, tendini e ossa;

1-16091Q201102c.jpg

esercizi di concentrazione tramite la focalizzazione su punti specifici del corpo o la visualizzazione di particolari percorsi interni o esterni al corpo: esercizi di respirazione (tuna 吐纳), tecniche di automassaggio (zimo 自磨), esercizi di allungamento (yinti 引体), ecc

116154128

29594524_1816926048358520_71034501697774642_n.jpg

氣功

Il termine Qi gong /kiko si riferisce a una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina tradizionale cinese e in parte alle arti marziali che prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico. Tale disciplina si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna 氣 qi ki.

19904878_1529062987144829_3350556805808268749_n.jpg

Riflessi ARCAICI

Si tratta di automatismi, non volontari, che si attivano come reazione ad uno stimolo
– i riflessi ed i movimenti primordiali sono costituiti da riflessi uterini e reazioni arcaiche di recupero, risposte di equilibrio, gesti e schemi motori innati
– essi rappresentano la nostra eredità ancestrale poiché sono con noi fin dalla notte dei tempi
– sono alla base del nostro sviluppo motorio, cognitivo ed emotivo
– in breve, un movimento primordiale è uno schema sensoromotorio fondamentale nel nostro sviluppo, che se non installato correttamente, creerà stress nella nostra organizzazione mente-corpo

77085080_487768761948019_475152201891708928_n.jpg

il sistema recettoriale riceve le informazioni, queste vengono portate ai Centri superiori per essere elaborate tramite vie di trasmissione, poi un sistema garantisce il controllo motorio e posturale attraverso il tono

Si possono distinguere 3 fasi cruciali per lo sviluppo dei riflessi e dei movimenti primordiali:
– la fase gestazionale intra-uterina
– la fase relativa al processo di nascita
– la fase del primo anno dopo la nascita
I Riflessi Arcaici seguono una evoluzione suddivisa in 5 fasi:
– emergenza del riflesso: alcuni si presentano durante la vita intra-uterina, altri durante il parto ed altri dopo il parto
– prima evoluzione: dove il riflesso si sviluppa e cambia all’interno del suo principale schema
– crisi: dove ciascun riflesso, all’interno della sua evoluzione supera una fase di crisi
– seconda evoluzione: dove il riflesso, superata la crisi, evolve nuovamente
– maturazione: questa fase rappresenta il momento di integrazione della struttura e della dinamica dello sviluppo del riflesso
Ad esempio il Riflesso Tonico Assimetrico del Collo si evolve in questo modo:
Emergenza: alla 13^ settimana uterina
Durata: dalla sua comparsa fino al 7^ mese di vita
Evoluzione: dalla nascita a 3,5 mesi
Crisi: 3^- 3,5^ mese
Evoluzione: 3,5^- 4^ mese
Maturazione: 5,5^- 6,5^ mese
Integrazione: tra il 6^ e 7^ mese

La loro integrazione, nei casi ad esempio di disturbi sui riflessi posturali
(i riflessi arcaici evolvono in riflessi posturali), avviene attraverso 5 tecniche:
– rimodellamento isometrico
– movimenti ritmici
– esercizi con i sacchetti di grano
– auto-rimodellamento
– esercizi di Kinesiologia Educativa

 

articoli correlati

riflesso di trasalimento

Movimento ed equilibrio 

Nel mondo delle arti combat si sottovalutano alcuni aspetti legati a meccanismi dovuti ad esperienze pregresse…..
Fondamentale per recuperare l’equilibrio psicomotorio

 

per Informazioni

Sergio Rocco – Terapista, Posturologo e osteopata

cell. 334/82237706

 

La pratica intensa conduce alla trasmutazione..

 “Avere un cuore da temerari ha a che fare con il conoscere se stessi e il non avere paura della sconfitta.
È così che diventi una versione migliore di te stesso.
La nobiltà è una conseguenza di questo atteggiamento.”

 Sam Sheridan  Cuore Guerriero

img_20191011_004104_080181341438.jpg

“Quel potere nei grandi Fighter produce, equilibrio, discernimento , saggezza, persino gentilezza, eccetto che sul ring..”

download.jpeg

Per quanto non si possano attribuire a tutti i combattenti e praticanti queste considerazioni, poiché non di rado, non pochi, cadono nel lato “più cupo”, non riuscendo ad andare oltre, ebbri di adrenalina, o prigionieri dei condizionamenti sociali,culturali o in auto-sabotaggi psicologici, non riescono ad apprezzare il disvelamento, ἀλήθεια , anche se certamente, è vero, per molti, che l’intensa pratica trasformi, plasmando l’individuo tramite la dedizione, l’impegno, la resilienza, la durezza dello confronto e la temperanza.

 

 

Un ottimo libro, di Sam Sheridan, ricco di spunti di riflessione, per tutti coloro che amano le pratiche marziali e le discipline di combattimento, e cercano il senso più profondo della pratica.
Come sostiene Sam
“Avere un cuore da temerari ha a che fare con il conoscere se stessi e il non avere paura della sconfitta.
È così che diventi una versione migliore di te stesso.
La nobiltà è una conseguenza di questo atteggiamento.”

14671109_1237656022952195_713565402695622719_n.jpg

Sam racconta che “Quando l’atleta si trova a muoversi in “acque profonde” si ritrova a faccia a faccia con la divinità ”
forse allude ad un assaggio del non Ordinario, a ciò che è non esplicito,  ciò che è misterioso, ineffabile emozione , ciò che resta invisibile e non manifesto nell’ordinarieta’ del quotidiano privo del rischio, dell’ ignoto, della sfida, seppur presente in senso metaforico per tutti.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

“Il mio vecchio professore Gregory Nagy, studioso di storia antica, sosteneva che nell’antichità gli atleti subivano una trasformazione durante le competizioni e perché ciò avvenisse, l’atleta doveva esser unito a qualcosa più grande di lui, di lei.”

 

Come molti maestri insegnano, in un momento inaspettato, giunge la quiete nella caos dello scontro, è il centro dell’uragano, attimo di pura consapevolezza, in cui si è totalmente presenti a se stessi nel

potere del adesso”

Sama vritti Pranayama “Respirazione quadrata”

Sama in sanscrito significa “uguale, identico” e vritti “movimento” o “fluttuazioni mentali”,letteralmente Sama vritti pranayama viene tradotta “il respiro che stabilizza le fluttuazioni della mente” o “il respiro in cui tutti i movimenti sono uniformi o con una durata identica”.
Mariko Hiyama
Mariko Hiyama Yoga Master
Durante l’esecuzione di Sama vritti pranayama tutte e quattro le fasi del ciclo respiratorio hanno la stessa durata, questa tecnica è anche conosciuta come la “tecnica del respiro quadrato”.
E’ una respirazione in grado di alleggerire e rilassare il flusso dei pensieri che affollano la nostra mente, e ci riesce favorendo la concentrazione su una serie di movimenti – o fluttuazioni, o costruzioni –  immaginarie, che ci aiutano a mettere ordine nella frenesia  turbolenza

Ogni fase del respiro deve durare 4 secondi, l’intero ciclo durerà 16 secondi.
Continuare la tecnica per più cicli.
Con l’esperienza ogni fase potrà durare sempre più a lungo, ma senza arrivare a
forzare.
Per aiutarci a mantenere la concentrazione durante la tecnica, possiamo visualizzare
un quadrato da percorrere durante le fasi della respirazione come descritto:

SAMA VRITTI PRANAYAMA
mentre inspiriamo si sale lungo il lato sinistro del quadrato,
durante la ritenzione ci spostiamo lungo il lato superiore
espirando si scende lungo il lato destro;
durante la ritenzione si percorre il lato inferiore

è utile:
Gestire ed alleviare lo stress

Rilassarsi, ritrovarsi e rigenerarsi

Mantenere il focus, concentrazione e equilibrio

Aumentare la performance

Ad essere più lucidi grazie all’aumento dell’ossigeno nel nostro cervello tramite la respirazione controllata

Ha un’azione calmante sul sistema nervoso

Aiuta ad affrontare situazioni difficoltose e impegnative

Regolarizza la pressione arteriosa e il battito del cuore

img-20181001-wa0000686862258.jpg
RESPIRO Federica Maya Dal Pino

Il Pranayama (controllo ritmico del respiro) è il quarto stadio dello Yoga, secondo lo Yogasutra di Patañjali. Insieme a Pratyahara (ritiro della mente dagli oggetti dei sensi), questi due stati dello Yoga sono conosciuti come le ricerche interiori (antaranga sadhana) ed insegnano come controllare la respirazione e la mente, quale mezzo per liberare i sensi dalla schiavitù degli oggetti di desiderio.
La parola Pranayama è formata da Prana (fiato, respiro, vita, energia, forza) e da Ayama (lunghezza, controllo, espansione).
Il suo significato è quindi di controllo ed estensione del respiro.
Tale controllo si attua durante le classiche quattro fasi:

inspirazione (puraka)

pausa respiratoria dopo l’inspirazione (antara kumbhaka)

espirazione (rechaka)

pausa respiratoria dopo l’espirazione (bahya kumbhaka)

Il gioco l’origine del coraggio e dell’ardimento

”Il gioco è creazione pura, non si spiega con la filosofia, che comporta speculazione intellettuale, nemmeno con la metafisica , separata dalla fisicità.
E’ esplorazione di forze elementari (ed elementali)
Poichè è semplicemente naturale, frutto dell’unione di corpo, anima e spirito. esiste in natura da solo e da sempre.
E’ l’archetipo che vive nell’inconscio collettivol’anima mundi, prima che nella mente degli uomini.”

Confer Nemeton guida pratica  agli sport del coraggio R. Giacomelli e A. Manzo

 

Powered by WordPress.com.

Up ↑