Sprawl distensione difensiva

E’ una tecnica di difesa dai tentativi di Takedown, presa e atterraggio, atterramento tipico della lotta nel quale chi esegue la tecnica si dirige verso l’avversario afferrando una o due gambe per portarlo a terra.
Consiste nel movimento effettuato dal combattente in difesa che allarga ed estende le gambe lontano dall’avversario  intento a portarlo a terra, colui che difende porta il proprio peso sulla schiena dell’ attaccante rendendogli così difficile o impossibile  termine l’azione.

Discipline olistiche ed arti Combat

Una serie di motivi per cui la pratica delle discipline olistiche può facilitare la pratica delle discipline Combat

QI GONG kiko氣功
Meditazione ध्यान Mindfulness
Reiki 靈氣 e Discipline olistiche

L’addestramento alla combattività nel tempo lineare necessita di EVOLUZIONE di modalità
Martialia Fluens Motus®

Questa disciplina/modalità di addestramento è frutto di 34 anni di pratica costante
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(MFM) Martialia Fluens Motus® movimenti marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nell’ esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete.
Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功 e yoga योग

 

Risposta difensiva di trasalimento

Il tuo corpo e la tua mente sanno già come combattere. Esiste un sistema di protezione basato sul comportamento che si nasconde all’interno di ogni singola persona…
Tony Blauer

Il riflesso di trasalimento “startle” si presenta, sin dalla nascita, come una risposta motoria di tipo multicomponenziale a stimoli brevi, improvvisi e di forte intensità. L’analisi di tale risposta ha trovato una vasta applicazione all’interno delle discipline dello sviluppo, in particolare di area medica e psicologica.

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Tony Blauer

Negli animali  e negli esseri umani, la risposta di trasalimento è una risposta difensiva in gran parte inconscia a stimoli improvvisi o minacciosi, come rumore o movimento ed è associata a un effetto negativo.

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Il riflesso dello startle è una reazione del reflusso del tronco cerebrale (riflesso) che serve a proteggere le parti vulnerabili, come la parte posteriore del collo (startle di tutto il corpo) e gli occhi e facilita la fuga dagli stimoli improvvisi.
Lo stato emotivo di un individuo può portare a una varietà di risposte.
La risposta allarmata è implicata nella formazione di fobie specifiche .

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Dal punto di vista fisiologico, il trasalimento o sussulto, è un riflesso involontario che consiste in una serie di spasmi muscolari velocissimi in risposta a un rumore improvviso e intenso o a una visione inaspettata.
Quest’attività riguarda il tronco cerebrale, la parte più antica e rettiliana del nostro cervello ed è quindi, come le altre attività che interessano questa zona, impossibile regolarla volontariamente.

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Toni Blauer, cominciò a fare delle ricerche sul modo di sfruttare l’effetto di trasalimento nella difesa personale e riuscì a mettere a punto un sistema valido ancor oggi che chiamò SPEAR SYSTEM ,il metodo consiste nel modificare i normali gesti istintivi che il nostro corpo esegue durante un trasalimento, rendendoli più efficaci, più idonei a difendersi e a reagire. Questo si ottiene imparando ed allenando una particolare postura del corpo che Blauer chiamò, appunto, SPEAR, il metodo sta nello sfruttare l’elevatissima velocità data dalla reazione naturale del trasalimento che è nettamente superiore a qualsiasi altra reazione che implichi l’utilizzo della razionalità o della memoria muscolare.

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Flow training martialia fluens motus® 自由流動 武氣功

不動如山,難知如陰,動如雷震
“Immobile come una montagna, imperscrutabile come l’oscurità, rapido come fulmine e tuono” Sunzi, Arte della guerra, cap. 7, par. 40.

Addestramento flusso libero alternanza movimenti lenti fluidi veloci elastici

           自由流動 武氣功

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Flowtraining martialiafluensmotus

(MFM) Martialia Fluens Motus® marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nell’ esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete.
Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功 e yoga योग

 

 

Il termine Qi gong /kiko 氣功 si riferisce a una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina tradizionale cinese e in parte alle arti marziali che prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico. Tale disciplina si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna (氣 qi).

Lo yoga योग è un’antica disciplina indiana che consente di coniugare equilibrio psicologico e un fisico tonico: scopri esercizi, posizioni e tecniche di respirazione

Entrare in contatto con un contesto naturale amplifica il potenziale del nostro campo vitale 氣

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Praticare all’aria aperta consente una maggiore ossigenazione e rafforzamento dei muscoli, contemporaneamente si innescano processi di rafforzamento delle difese immunitarie e di riduzione dei radicali liberi rallentando lo sviluppo
dell’ invecchiamento

 


Dall’esposizione alla luce solare ricaviamo una buona quantità di questa vitamina, che viene trasformata dal nostro corpo in una forma di vitamina D superattiva utile nella prevenzione di numerose sintomi stimolando  l’attività del sistema immunitario.

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Pugni di Valchiria pugilato femminile

 

Nella mitologia norrena una Valchiria (dall’antico norreno Valkyrja, “Colei che sceglie gli uccisi”) era una figura femminile che decideva chi sarebbe morto in battaglia. Metà di quelli che morivano in battaglia, (l’altra metà andava nel mondo dell’aldilà Fólkvangr con Freyja), veniva portata dalle valchirie nel Valhalla, dove regnava Odino. valchiria.jpg
Qui i guerrieri defunti diventavano einherjar, cioè spiriti dei guerrieri valorosi che si sarebbero battuti al fianco di Odino durante la battaglia finale del Ragnarök
Cavalcavano dei lupi e infatti nell’antico inglese “valkyrie’s horse” era un sinonimo di lupo. Stando sui campi di battaglia, venivano spesso associate o identificate con corvi e lupi, spesso accompagnate da corvi o da cigni.

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Le valchirie sono attestate nell’Edda poetica, opera che riporta miti e leggende più antichi, nell’Edda in prosa e nell’ Heimskringla (composti da Snorri Sturluson) e nella Njáls saga, una saga degli Islandesi, tutte scritte nel XIII secolo. Esse appaiono anche in tutta la poesia degli scaldi, (poeti scandinavi e islandesi), in una formula magica del XIV secolo e in varie iscrizioni runiche.

 

 

GLIMA L’ARTE MARZIALE NORDICA PRATICATA DAI VICHINGHI

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La parola Glima è antico norvegese per “brillante bagliore”, che implica velocità di movimento. Glima è presente nel mito, essendo menzionata per la prima volta nella poesia del IX secolo che racconta lo scontro di lotta in cui la divinità della vecchiaia, Elli, sconfigge Thor, il dio del tuono e della forza. Thor, è il dio nordico che brandisce il martello e che è associato a tuono, fulmine e forza gigantesca. Nel libro Gylfaginning Thor ei suoi compagni visitano Utgard e vengono invitati nella sala del gigante Loki, il re della città, dove il loro potere e le loro abilità vengono testate attraverso varie sfide. Dopo essere stato umiliato in una gara di bevute, Thor si arrabbia e vuole lottare. Loki dice che, poiché Thor si è dimostrato così inadeguato, sarebbe stato imbarazzante per qualcuno dei suoi uomini lottare con lui. Così Loki chiama sua nonna Elli, un’antica donna il cui nome in norvegese significa “vecchiaia”. Elli, ci dicono i mitologi, personifica il tempo, la vecchiaia e la morte. Thor e la vecchia cominciano a lottare, ma “il più duro Thor si sforzò di stringere, più velocemente lei rimase in piedi;  i loro attacchi furono molto duri. Eppure non passò molto tempo prima che Thor cadesse in ginocchio, su un piede. “Loki interruppe il combattimento in quel punto. Più tardi ammise a Thor che il suo avversario era molto più potente di quanto apparisse e che gli sforzi di Thor erano, in effetti, sorprendenti – più grandi di quanto chiunque fosse mai stato in grado di fare. Loki disse che nessuno “è mai stato e nessuno lo sarà, se diventerà così vecchio da tollerare la” Vecchiaia “, che non lo farà cadere”.
“has ever been and none shall be, if he become so old as to abide ‘Old Age,’ that she shall not cause him to fall.”Thor wrestles Elli

Circa tre secoli dopo, Glima è menzionata nell’Edda in prosa, conosciuta anche come Edda di Snorri, l’opera principale della mitologia pagana scandinava che si presume sia stata scritta dallo storico islandese Snorri Sturluson intorno al 1220.

Glima è un sistema di arti marziali scandinavo utilizzato dagli impavidi vichinghi
i quali per aumentare le loro abilità di combattimento e dominare il campo di battaglia  svilupparono un sistema di arte marziale armato e non armato.

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È un sistema di arte marziale ben sviluppato e avanzato e potrebbe essere paragonato a quelli più conosciuti. Non è molto diffuso, ma è ancora usato principalmente in Scandinavia.

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Brokartök (“presa per pantaloni e cintura”) è la forma più diffusa in Svezia e in Islanda. Favorisce la tecnica oltre la forza e gli avversari indossano cinture speciali. I due avversari si alzano in piedi e si avvitano in senso orario l’uno intorno all’altro, come se stessero facendo il valzer, ognuno cercando di inciampare o lanciare l’altro.

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Hyrggspenna (“Backhold grip”) assomiglia ad altre forme di wrestling che enfatizzano la forza sulla tecnica. Gli avversari si afferrano a vicenda i corpi superiori, e quello che tocca il suolo o il pavimento con qualsiasi parte del corpo tranne i piedi ha perso.

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Lausatök (“Free-grip”) è la forma più diffusa in Norvegia ed è praticata in due varietà, come arte marziale di autodifesa o combattimento, e come sport ricreativo. Gli avversari possono usare qualsiasi presa che desiderano. Il vincitore è quello ancora in piedi mentre il perdente è quello che giace a terra. Le partite di solito si svolgono all’aperto o al chiuso su un pavimento di legno, quindi i lanci duri sono scoraggiati.

Sei skal rísa 
sá er annars vill 
fé eða fjör hafa 
sjaldan liggjandi úlfr 
lær um getr 
né sofandi maðr sigr

Alzati presto e combatti 
per quello che vuoi 
prima che gli altri lo prendano. 
Un lupo pigro 
non mangia carne che 
il sonno non ottiene vittoria
 Hávamál – verso 58

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Sigilli magici islandesi sono simboli noti anche come Galdrastafur islandese. In inglese vengono chiamati anche “staves” (bastoni oppure pentagrammi musicali) ad essi venivano attribuiti  poteri magici in base a vari grimori risalenti al 17° secolo e successivi. Si dice che Gapaldur deve essere posto sotto il tallone del piede destro, e Ginfaxi va sotto le dita del sinistro, favoriscono  il percorso verso la vittoria al portatore in battaglia e nei tornei di Glima.

Arti combat ed Arti olistico-meditative

Il principale punto d’incontro tra le discipline di combattimento (arti combat) e le discipline olistico meditative è la  necessità di sperimentare

LA PRESENZA MENTALE nell’ADESSO 

Hic et Nunc

 

saperne di più:
Mindfulness/MEDITAZIONE

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QI GONG 氣功  站桩  炁氣 

SPIRITUS

“La padronanza della propria mente,
ribelle, capricciosa, vagabonda,
è la Via verso la Felicità.
Il Saggio osserva continuamente
i propri pensieri, che sono sottili, elusivi ed erranti.
Questa è la Via verso la Felicità.”

Dhammapada धम्मपद pāli,  sanscrito
Canone buddhista
Cammino del Dharma
Fǎjùjīng, 法句經

 

Guanti da pugilato dell’antica roma

Sono stati ritrovati vicino al Vallo di Adriano, l’imponente fortificazione in pietra, fatta costruire dall’imperatore romano Adriano nella prima metà del II secolo d.C.
Si ritiene siano l’unico esemplare rimasto, erano imbottiti con materiale naturale per ammortizzare i colpi.vallo adriano-15
Si tratta di una delle ultime scoperte in una caserma di cavalleria romana, che è stata trovata l’anno scorso sotto il forte di pietra del V secolo di Vindolanda, a sud del Vallo vicino a Hexham, nel Northumberland.

 


Sono stati rirtovati  straordinari beni personali e militari lasciati dagli uomini e dalle loro famiglie circa 2000 anni fa.

104735042-bdfd2875-f3f4-43a9-9560-ac7c7902c624 I reperti si trovano in un notevole stato di conservazione perché erano nascosti sotto un pavimento di cemento posato dai Romani circa 30 anni dopo che la caserma fu abbandonata, poco prima del 120 d.C. Si ritiene che nell’esercito romano, si praticasse il pugilato per addestrare lo spirito combattivo  ed esercitare  l’attività fisica.

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Patricia Birley, archeologa  ha dichiarato: “Per quanto a nostra conoscenza, nessun esempio è mai stato trovato nell’impero romano.

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“È sempre incredibilmente eccitante quando trovi qualcosa che conosci attraverso altre fonti – raffigurazioni su dipinti murali, vasi … ma vedere la realtà è qualcosa di unico. Impari molto di più … Ad esempio, il più grande dei guanti è stato riparato. Il proprietario ha davvero voluto mantenere questo oggetto con cura , quindi ha fatto del suo meglio per ripararlo. È quel tocco umano che riesci a superare l’oggetto reale. ”

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