Evocativi, poetici bardi skaldi italici…
A fronte praecipitium, a tergo Lupi…
Di fronte il precipizio, alle spalle i lupi…
CONFER FONTE

Nulla Die Sine linea Discipline Arti Miti Simboli
Evocativi, poetici bardi skaldi italici…
A fronte praecipitium, a tergo Lupi…
Di fronte il precipizio, alle spalle i lupi…
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Il guqin 古琴 è uno strumento musicale cinese a sette corde della famiglia delle cetra .
È stato suonato fin dai tempi antichi, ed è stato tradizionalmente preferito da studiosi e letterati come strumento di grande finezza e raffinatezza, come sottolineato dalla citazione “un gentiluomo non si separa dal suo qin o se senza una buona ragione”
Il 古琴 Guqin è uno dei più antichi e nobili strumenti musicali cinesi, lo strumento prediletto del 君子 il gentiluomo cinese.
Attestato in Cina fin dall’epoca Zhou, ha almeno 2500 anni di storia.
Se potete prendervi un momento tranquillo, create quiete, silenzio e penombra attorno a voi, e ascoltate.
La costruzione di un guqin richiede anni, e la sua struttura richiama il corpo umano: possiede testa, fronte, collo, spalle e un grembo in cui far nascere l’embrione del suono.
Il virtuoso di guqin gli infonde la propria anima.
In questo video si spiega anche l’origine di una bellissima parola cinese zhīyīn知音, la persona che “comprende il suono della vostra anima”, la vostra anima gemella o l’amica/o più intimo/a.
Nella mitologia norrena, una fylgja è un essere o uno spirito soprannaturale che accompagna una persona in relazione al proprio destino o fortuna, si ritiene che fosse uno spirito custode, entità tutelare, che si riteneva seguisse ogni persona o famiglia e la relazione fosse apposta o legata al processo o alla cerimonia della nomina.
Fylgjur può anche “contrassegnare le trasformazioni tra uomo e animale” o cambiare forma.
Nella saga di Egil, ci sono riferimenti sia a Egil che a Skallagrim che si trasformano in lupi o orsi, e ci sono esempi di cambiamento di forma nella saga del re Hrolf Kraki, dove Bodvar Bjarki si trasforma in un orso durante l’ultima battaglia.
Queste trasformazioni sono probabilmente implicite nelle descrizioni di saga di berserker che si trasformano in animali o mostrano abilità bestiali.


In altre versioni Fylgja è un’ entità femminile della mitologia settentrionale, una specie di spirito protettivo che accompagna una persona.
Questi esseri sono paragonabili agli elfi e ai nori.
Il Fylguur non sono normalmente visibili nella loro forma umana, ma sono presenti in qualsiasi forma quando il loro bambino è nato.
Quando appaiono, appaiono come un volto da sogno a forma di donna, o in forma di animale che assomiglia all’anima di una persona.
Così un uomo guerriero potrebbe avere un lupo, un orso, un cavallo o un uccello a Fylgja.

Si mostra a suo protettore solo al momento della morte. Nella sua forma femminile, poi, arriva alla sua tomba, lo ravviva per il suo amore e la sua vitalità, e poi lo porta fino alle porte del Valhalla.
| «Ár vas alda þars Ymir byggði vasa sandr né sær, né svalar unnir; iörð fansk æva né upphiminn; gap vas ginnunga, en gras hvergi.» |
«Al principio era il tempo: Ymir vi dimorava; non c’era sabbia né mare né gelide onde; terra non si distingueva né cielo in alto: il baratro era spalancato e in nessun luogo erba.» |
| Edda poetica – Völuspá – Profezia della Veggente |

Gamle Grå…
Eg hugsar ringen før den brotna
Songen din rørar djupt i meg
Som taumar rakt frå minna dreg
Eg finn ikkje ord, dei er for meg gøymd
Men det er noko gamalt, det er noko gløymd
Eg hugsar når du jaga fritt
Eg hugsar når me jaga saman
Eg hugsar oss, før vegen skildes
Eg hugsar ringen før den brotna
Alltid var på meg, og eg på deg
Alltid var på deg, og du på meg
Berre spring til mine skogar
Berre jag i mine fjell
Før din flokk til mine dalar
Lat oss laga ringen heil
Eg skal syngje deg vegen heil
Eg skal syngje heimat heil
Vecchio grigio
ricordo il legame prima che si rompesse
la tua canzone ( verso) rievoca qualcosa di antico
come accordi che affiorano dalla memoria
non riesco a trovare le parole
sono ancora velate
eppure so che è qualcosa di antico
qualcosa che è stato dimenticato
Ricordo quando vagavi liberamente
quando vagavamo insieme
Mi ricordo di noi due prima che le strade si separassero
ricordo l’anello ( legame) prima che si rompesse
Ora diffido sempre di te e tu di me
ora diffido sempre di te e tu di me
Puoi tornare nelle mie foreste
vagare liberamente tra le mie montagne
porta il tuo branco nelle mie valli
ripristiniamo l’anello
canterò di te sulla tua strada
canterò di te sano e salvo a casa

Le sue composizioni si basano su antichi strumenti folk (lira, cetra, langeleik … ecc.), tamburo, chitarra o talvolta solo una melodia che le arriva mentre canta liberamente.
Alcune canzoni sono improvvisate per canalizzare ed esprimere energie, atmosfera ed emozioni crude; creando un paesaggio sonoro che le dia una sensazione naturale.I ritmi estatici del tamburo trascendono l’anima e il flusso crescente di energia si apre a visioni, come un paesaggio interiore che viene disegnato davanti all’anima, invitando a vagare all’interno del regno etereo.

* traustaz ” fermo, forte ” Proto-Indo-europeo * deru- , * drew- , * drū- ” essere solido, duro, solido; albero ”
From Old Norse traust (“confidence, trust, security, help, shelter, safe abode”), from Proto-Germanic *traustą (“trust, shelter”), from Proto-Indo-European *deru-, *dreu-, *drū- (“to be firm, be solid”). See also treysta (“to trust”).

Evocazioni benedizioni tratte dal vecchio poema islandese “Grogaldr”.
Un galdr , galdrar plurale , è un antico norreno che indica un incantesimo nell’antica cultura germanica. È associato a determinati riti ed eseguito da donne e uomini.
La parola galdr nell’antico norreno deriva dal vecchio gala alto tedesco che significa “canto, incantesimo”.


Il primo incantesimo è un “Lösesegen” (benedizione della liberazione), che descrive come un certo numero di ” Idisen “liberano loro guerrieri in catene catturati durante la battaglia.
Le ultime due righe contengono le parole magiche
“Salta fuori dalle catene, scappa dai nemici” che hanno lo scopo di liberare i guerrieri.
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Idisen spiriti e le divinità femminili associati alla battaglia sotto la classe di idis, dis, valkyrie e altri nomi come sigewif (donne-vittoria, associate dagli anglosassoni con uno sciame di api) e trovano i punti in comune sia linguisticamente che nei miti sopravvissuti e negli incantesimi magici .

ॐ सच्चिदानंद परब्रह्म
. पुरुषोत्तम परमात्मा |
. श्री भगवती समेत
. श्री भगवते नमः ||
. (हरी ओम् तत् सत्)
Om Sat-Chit-Ananda Parabrahma
Purushothama Paramatma
Sri Bhagavathi Sametha
Sri Bhagavathe Namaha
OM ha 100 diversi significati. Si dice che, “in principio era il Verbo, e il Verbo ha creato ogni cosa”. Quel verbo, quella parola è OM. Se tu mediti in silenzio, profondamente, puoi sentire il suono OM dentro di te. L’intera creazione è emersa dal suono OM. E’ il suono primordiale o suono universale da cui ha cominciato a vibrare l’intero universo. OM significa anche invitare l’Energia Superiore. Questo suono divino ha il potere di creare, sostenere e distruggere, dando vita e movimento a tutto ciò che esiste.
SAT significa esistenza che pervade ogni cosa, che è senza forma, senza confini, onnipresente, quell’aspetto dell’Universo senza attributi e senza qualità. E’ l’Immanifesto. Viene sperimentato come il vuoto dell’Universo. Potremmo dire che è il corpo dell’Universo che è statico. Ogni cosa che ha una forma e che si può sentire è nata da questo Non-manifesto. E’ talmente sottile che è al di là di ogni percezione. Si può vedere soltanto quando diventa grossolano e prende una forma. Noi siamo nell’Universo e l’Universo è in noi. Noi siamo l’effetto e l’Universo è la causa e la causa si manifesta come effetto.
CHIT è la Pura Coscienza dell’Universo che è infinita, il potere onnipresente dell’Universo che si manifesta. Da qui si è evoluta ogni cosa che chiamiamo Energia Dinamica o forza. Si può manifestare in qualsiasi forma o profilo. E’ la coscienza che si manifesta come moto, come gravità, come magnetismo, etc. Si manifesta anche come azioni del corpo, come forza del pensiero. E’ lo Spirito Supremo.
ANANDA significa beatitudine, amore e amicizia, natura dell’Universo.
Quando fai l’esperienza dell’Energia Suprema di questa Creazione (SAT) e diventi uno con l’Esistenza oppure fai l’esperienza dell’aspetto della Pura Coscienza (CHIT), entri in uno stato di Beatitudine Divina e di Felicità Eterna (ANANDA). Questa è la caratteristica primordiale dell’Universo, che è lo stato di estasi più profondo e grande che tu possa mai sperimentare quando ti rapporti alla tua coscienza Superiore.
PARABRAHMA è l’Essere Supremo nel suo aspetto Assoluto; colui che è al di là dello spazio e del tempo. E’ l’essenza dell’Universo che ha una forma e che è anche senza forma. E’ il Creatore Supremo.
PURUSHOTHAMA ha diversi significati. Purusha significa anima e Uthama significa il supremo: lo Spirito Supremo. Significa anche l’energia suprema della forza che ci guida dal mondo superiore. Purusha significa anche Uomo, e PURUSHOTHAMA è l’energia che si incarna come Avatar per aiutare e guidare l’Umanità e rapportarsi da vicino alla beneamata Creazione.
PARAMATMA significa l’energia suprema interiore che è immanente in ogni creatura ed ogni essere, vivente e non vivente. E’ colui/colei che abita dentro di noi, l’Antaryamin, che risiede in noi senza nessuna forma o con la forma che desideriamo dargli. E’ la forza che può venire da te ogni volta che vuoi e ovunque tu voglia, per guidarti e aiutarti.
SRI BHAGAVATI è l’aspetto Femminile, che è caratterizzato come Intelligenza Suprema in azione, l’Energia (la Shakti) . Ci si rivolge a Lei quale aspetto della Creazione come Madre Terra (la Madre Divina).
SAMETHA significa insieme o in comunione con.
SRI BHAGAVATHE è l’aspetto Maschile della Creazione, che è immutevole e permanente.
NAMAHA è saluti o prostrazioni all’Universo che è OM e che ha anche le qualità di SAT-CHIT-ANANDA, che è onnipresente, immutevole e mutevole allo stesso tempo, spirito supremo in forma umana e senza forma, colui che risiede in noi e che può guidare ed aiutare con la suprema intelligenza nelle sue forme femminile e maschile.