Oriente D’Occidente….

«L’acquisire una maggior familiarità con lo spirito orientale potrebbe indicare simbolicamente l’inizio di una nostra presa di contatto con le parti di noi che ci sono ancora estranee.

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Il rinnegare le nostre peculiari premesse storiche sarebbe pura follia e il miglior modo per un ulteriore sradicamentoperchè è solo restando saldamente ancorati al nostro terreno che possiamo assimilare lo spirito dell’Oriente
C.G.Jung – Commento all’antico testo cinese “Il segreto del Fiore d’Oro”, p.70

“我的评论,目的是要建立一种在东方和西方之间进行心理学理解的桥梁。”

 

Per quanto nell’ attualità sia ardua impresa rintracciare lo spirito originario ed essenziale di tali visioni, condizionate dall’ inevitabile flusso del tempo e dall’ incalzante Modernità espressa nella frenetica corsa della Tecnologia imperante, ed una visione miope limitata al profitto senza remore resta un anelito alla quiete e alla pura azione eco della Tradizione senza tempo

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L’ardua via del guerriero

20528419471_0425693c08_bIn molte culture, sistemi di credenze, discipline e pratiche s’individua ciò che ostacola la consapevolezza con una configurazione e definizione differente, per alcuni è un entità energetica, per altri una proiezione psichica, un archetipo, un’ afflizione della mente , un ‘illusione ipnotica efficace, una forza respingente che ci depotenzia, vampirizzandoci, assorbendo le nostre energie vitali.
spetta
all’archetipo del guerriero l’arduo compito di lottare per liberare l’anima che deve ricongiungersi con lo Spirito è tornare Essenza.

 L’ostacolo alla consapevolezza: Lo sfidante

”Tu hai diritto soltanto all’azione, e mai ai frutti che derivano dalle azioni….”

Tu hai diritto soltanto all’azione, e mai ai frutti che derivano dalle azioni. Non considerarti il produttore dei frutti delle tue azioni, e non permettere a te stesso d’essere attaccato all’inattività.”

।।2.47।।कर्तव्यकर्म करनेमें ही तेरा अधिकार है फलोंमें कभी नहीं। अतः तू कर्मफलका हेतु भी मत बन और तेरी अकर्मण्यतामें भी आसक्ति न हो।

Krishna कृष्ण

Il Beato, II: 47 Bhagavadgītā “Il canto del divino”भगवद्गीता  episodio del poema epico  Mahābhārata.

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Arjuna comincia ad agire, a combattere, e non sa cosa avverrà di lui,
nè dei suoi compagni, nè dell’esito della battaglia o del futuro del suo popolo.
Ma sapere questo è il compito del Divino, del “conoscitore del campo”
All’essere umano in realtà compete solo di agire, cioè di vivere, all’interno della Straordinaria Manifestazione in cui si dispiega la sua Vita.
La vittoria e la sconfitta sono la stessa cosa nell’istante che si agisce senza riflettere nei frutti del proprio atto. Staccati e lotta senza desiderio, non ti ritirare nella solitudine, la rinuncia non e’ sufficiente, devi agire, pero’ l’azione non deve dominarti, in piena azione devi permanere libero da attaccamenti, devi imparare a vedere con gli stessi occhi il cumulo di terra e la montagna di oro, la vacca e la salvia,il cane e l’uomo che sbrana il cane, esiste un’altra intelligenza aldila’ della mente, il Dharma trascende la compassione l’azione di fare del bene in questo mondo, si tratta di agire a beneficio dell’anima, indipendentemente da quello che il mondo abbia bisogno.

Bhagavadgītā devanāgarī  भगवद्गीता

 

 L’ostacolo alla consapevolezza: Lo sfidante

DOJO道場RUAN Arti Combat e Discipline Olotropiche

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Difesa Personale Esistono molti modi di concepire la difesa personale, e nello specifico l’autodifesa femminile, ma alla base vi è la necessità di padroneggiare poche, chiare ed efficaci tecniche… sia sul piano fisico che sul piano psicologico emozionale….
Affrontare seriamente le problematiche relative alla sicurezza personale comporta un ampia conoscenza di fattori, a vario livello, certamente non assimilabili in un breve corso , per certi aspetti, anzi una seria ed adeguata preparazione necessiterebbe di un costante addestramento.
L’apprendimento tecnico in una situazione dinamica situazionale altamente mutevole come un contesto di difesa personale, impone innumerevoli variabili imprevedibili.
L’addestramento necessita di un graduale apprendimento per assimilare schemi motori di coordinamento ed automatismo.
La ripetizione sistematica genera un movimento automatico che libera la coscienza e facilita la reattività necessaria all’azione.

DOJO Ruan BOXING

PASSIONE e PROFESSIONALITA’
DOJO RUAN un luogo ESSENZIALE
ring, sacchi ,barre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento…
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PRE-PUGILISTICA
GYM BOXE PUGILATO AMATORIALE
PUGILATO AGONISTICO
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DIFESA PERSONALE
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Francesco Dal Pino Tecnico Federale FPI

“Il segreto del Fiore d’Oro” 金花的秘密

«L’acquisire una maggior familiarità con lo spirito orientale potrebbe indicare simbolicamente l’inizio di una nostra presa di contatto con le parti di noi che ci sono ancora estranee.
Il rinnegare le nostre peculiari premesse storiche sarebbe pura follia e il miglior modo per un ulteriore sradicamento, perchè è solo restando saldamente ancorati al nostro terreno che possiamo assimilare lo spirito dell’Oriente
C.G.Jung – Commento all’antico testo cinese “Il segreto del Fiore d’Oro”, p.70

“我的评论,目的是要建立一种在东方和西方之间进行心理学理解的桥梁。”

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Per quanto nell’attualità sia ardua impresa rintracciare lo spirito originario ed essenziale di tali visioni, condizionate dall’inevitabile flusso del tempo e dall’incalzante Modernità espressa nella frenetica corsa della Tecnologia imperante resta un anelito alla quiete e alla pura azione eco della Tradizione senza tempo

荣格对《太乙金华宗旨》的理解主要从道家的角度出发,他认为“道”是一切二元对立的泯灭,那种境界也许就是所谓的超越。修炼的最终目的是消除分别心,达到生命的整合,超越二元对立的大自在,这部分又有点接近佛教了。荣格看来佛道两家修行指南是及其接近的:出生的时候,心灵的两个半球–意识与潜意识–就分离了,意识是标志着所分立的被个体化了的元素,而潜意识是他与宇宙相同的元素。“道”是“首”和“走”的结合,表示“行进”和“轨迹”的双重含义,也可以理解为“途径”,连接两端的“途径”。而我们东方人挂在嘴边的“性命”也被荣格分为了“性”和“命”。“性”是“心”和“生”的组合,心是情感的寄托之处,五官通过对外部世界信号的接受做出本能的反应,使心活泼起来,当情感没有表达出来的时候,就是“性”,也就是人性。“命”,这个意味着命令,其次是命运,命与爱欲息息相关。

再回到《太乙金华宗旨》,这部典籍是吕岩–也就是吕洞宾–的思想集合,“金华”的结合会产生光,“金”的下半部分和“华”的上半部分结合在一起就是“光”。而对于光的追求也在古代的波斯出现过,由先知查拉图特拉开创的教派,传到中国以后就是明教。炼金术的元素的融合是光,曼陀罗的中心也是光。可见对于光明的追求是在世界各地都可以查到的。这部分属于集体无意识。而“太乙”表示没有分别的整体,及阴阳结合在一起的整体,这就是消除二元对立。

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我们再回到个体的意识。意志力越强,潜意识就埋得越深,过度的一边倒是我们这个时代精神病治疗的重要部分。对意识的偏心,过度重视意志力,相信“有志者事竟成”,是我们这个年代面临的最突出的心理疾病,这和经济的发展有关系,和物质的丰富有关系,这也是我们远离了自己的根(集体无意识)。

那怎么回去呢?有一个山谷里下雨的故事,你在山顶上看见山谷里在下雨,你虽然不在山谷里,但是山谷里确实是在下雨。山峰和山谷比喻的是心理能量也就是力比多的高低,我们链接集体无意识的方法就是增加自己的心理能量,就像心理类型中提到的内倾和外倾。无论我们是哪种类型,都要通过对辅助类型的提升,来增加我们获取心理能量的途径,只有这样我们才能逐渐从山谷走到山峰。

confer 金花,又名“冠突散囊菌”,是对人有益的酵素类菌。“金花”能分泌淀粉酶和氧化酶,可催化茶叶中的蛋白质、淀粉转化为单糖,催化多酚类化合物氧化,转化成对人体有益的物质,使茶叶的口感等特性提高和优化。

Il fiore d’oro, noto anche come “batterio della corona”, è un fungo simile all’enzima benefico per l’uomo. “Golden Flower” può secernere amilasi e ossidasi, che possono catalizzare la conversione di proteine e amidi nel tè in monosaccaridi, catalizzare l’ossidazione dei composti polifenolici, convertirli in sostanze benefiche per il corpo umano e migliorare e ottimizzare il gusto del tè.

Fit via vi Seneca

Seneca Lucilio suo salutem
Quod maximum vinculum est ad bonam mentem, promisisti virum bonum, sacramento rogatus es. Deridebit te, si quis tibi dixerit mollem esse militiam et facilem. Nolo te decipi. Eadem honestissimi huius et illius turpissimi auctoramenti verba sunt: ‘uri, vinciri ferroque necari’. Ab illis qui manus harenae locant et edunt ac bibunt quae per sanguinem reddant cavetur ut ista vel inviti patiantur: a te ut volens libensque patiaris. Illis licet arma summittere, misericordiam populi temptare: tu neque summittes nec vitam rogabis; recta tibi invictoque moriendum est. Quid porro prodest paucos dies aut annos lucrificare? Sine missione nascimur. ‘Quomodo ergo’ inquis ‘me expediam?’ Effugere non potes necessitates, potes vincere.
Fit via vi
et hanc tibi viam dabit philosophia. Ad hanc te confer si vis salvus esse, si securus, si beatus, denique si vis esse, quod est maximum, liber; hoc contingere aliter non potest. Humilis res est stultitia, abiecta, sordida, servilis, multis affectibus et sacrissimis subiecta. Hos tam graves dominos, interdum alternis imperantes, interdum pariter, dimittit a te sapientia, quae sola libertas est. Una ad hanc fert via, et quidem recta; non aberrabis; vade certo gradu. Si vis omnia tibi subicere, te subice rationi; multos reges, si ratio te rexerit. Ab illa disces quid et quemadmodum aggredi debeas; non incides rebus. Neminem mihi dabis qui sciat quomodo quod vult coeperit velle: non consilio adductus illo sed impetu impactus est. Non minus saepe fortuna in nos incurrit quam nos in illam. Turpe est non ire sed ferri, et subito in medio turbine rerum stupentem quaerere, ‘huc ego quemadmodum veni?’ Vale.
Legionari

 

Epistulae morales ad Lucilium ,Libro 4

Seneca saluta il suo Lucilio
Hai promesso di essere un uomo virtuoso, ti sei impegnato con un giuramento: e questo è il vincolo più grande per arrivare alla saggezza. Se uno ti dicesse che è un’impresa facile e agevole, ti schernirebbe. Non voglio che tu sia ingannato. Le parole di questo giuramento, che è il più onorevole, e di quello dei gladiatori, che è il più disonorevole, sono identiche: “Sopportare il fuoco, le catene e la morte di spada.” Dai gladiatori che prestano le loro mani all’arena e mangiano e bevono quanto dovranno restituire col sangue, si esige che sopportino questi tormenti anche controvoglia: da te, che tu lo faccia volontariamente e di buon grado. A loro è concesso abbassare le armi e invocare la pietà del popolo: tu non potrai arrenderti, e neppure chiedere grazia della vita; devi morire in piedi e invitto. A che serve, poi, guadagnare pochi giorni o pochi anni? Siamo nati per combattere a oltranza. “E come me la caverò?” chiedi. Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.
Ci si apre la strada con la forza,
e questa strada te la indicherà la filosofia. Volgiti a essa, se vuoi essere salvo, sereno, felice, e infine, se vuoi essere, e questo è il massimo, libero; non si può diventarlo in altro modo. La stoltezza è cosa meschina, ignobile, sordida, da schiavi, soggetta a molte, violentissime passioni. La saggezza, l’unica vera libertà, allontana da te dei padroni tanto gravosi, che comandano un po’ alternativamente, un po’ tutti insieme. E alla saggezza porta un’unica via e diritta; non puoi sbagliare; avanza con passo sicuro. Se vuoi sottomettere a te ogni cosa, sottomettiti alla ragione; farai da guida a molti se la ragione farà da guida a te. Da essa imparerai che cosa devi intraprendere e in che modo; non ti imbatterai inaspettatamente negli eventi. Tu non puoi citarmi nessuno che sappia come ha cominciato a volere le cose che vuole: non vi è giunto di proposito, vi è capitato seguendo un impulso. La fortuna ci viene incontro tanto spesso quanto noi andiamo incontro a lei. È vergognoso non avanzare, ma essere trascinati e, trovandosi improvvisamente in mezzo alla tempesta degli eventi, chiedersi stupiti: “Come sono arrivato a questo punto?” Stammi bene.

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LA RICERCA DEL Ki 氣 Kenji Tokitsu 時津賢児

Kenji Tokitsu 時津賢児 autore e praticante di arti marziali , autore di un’opera erudita sul leggendario spadaccino Musashi Miyamoto  Tiene dottorati in sociologia e in lingua e civiltà giapponese
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In questa opera tratta della ricerca del Ki 氣
tramite il Qi Gong KIKO 氣功 Ispirandosi anche agli insegnamenti del Dottor Toshihiko Yayama  
«Molto presto, ho praticato con passione le arti marziali di combattimento. Giovane, traboccante di energia, mi sono impegnato totalmente nello sviluppo della mia forza fisica e nel perfezionamento delle tecniche di combattimento. Tuttavia, arrivato a padroneggiare queste tecniche, ho preso coscienza che alla mia pratica mancava una dimensione fondamentale: la durata. La forza fisica pura dura soltanto una stagione.
«Allora la mia riflessione sul senso delle arti marziali, e su quel che significa oggi benessere, e ben vivere, si è orientata verso la ricerca sul ki. Ho cominciato un lavoro interno sul mio corpo, e ho integrato questa nuova dimensione nelle tecniche di combattimento…
«Quella di “ki” è una nozione misconosciuta, in Occidente. Questa mia opera rappresenta una prima summa, tanto del sapere teorico quando degli insegnamenti scaturiti dalla mia pratica quotidiana del ki, e vuole mostrare come la padronanza del ki possa migliorare allo stesso tempo il benessere, la salute e l’efficacia in arti marziali…
«Per continuare a progredire, occorre praticare la propria arte per tutta la vita. Ma non è sufficiente che la pratica di un metodo sia compatibile con la salute, deve anche rafforzarla. Questa è la chiave del mio metodo».
Le parole di Tokitsu illustrano al meglio quali siano il senso e la portata di questo libro. La ricerca del ki è la logica continuazione di quel magnifico libro che è Il ki e il senso del combattimento, pubblicato sempre da Luni. Se quest’ultimo impostava magistralmente il problema dei vicoli ciechi cui conduce la pratica attuale delle arti marziali, svincolata com’è da tutto il suo retroterra tradizionale (metafisico, medico, etico, guerriero), il libro che oggi presentiamo propone la soluzione al problema: un metodo efficace per il lavoro personale sull’energia interna, forgiato in quarant’anni di ricerca in arti marziali, che l’Autore ci permette di seguire in presa diretta, raccontando il proprio percorso esistenziale, le impasse in cui si è imbattuto, i Maestri che lo hanno aiutato a superarle.
Una ricerca che, dall’allenamento intensivo al karate, si è spinta sempre più avanti, con sincerità e lucidità, arrivando al qi gong.”
Nella sua opera Kenji Tokitsu analizza le varie fasi della pratica prendendo ispirazione dallo studio Yi-chuan xué 意拳 学 e dalla pratica del Ritsu zen 站桩  zhang Zhuan 立禅 
小周天気功法 metodo del piccolo circuito celeste qi gong kiko
L’orbita microcosmica per la sua assonanza con la terminologia alchemica occidentale è un termine con il quale si designa il 小周天 Xiao Zhou Tian,
Piccolo Circuito Celeste percorso di  visualizzazione  legato ai seguaci del Tao 道  Secondo la medicina tradizionale cinese (MTC), lungo il corpo umano scorrono dei canali di energia 氣 (qi) detti meridiani 經絡 jingluo , detta anche rete di canali,che formano un sistema energetico.

Lo 争力 zheng-li è uno stato di equilibrio tra due tensioni.
L’integrazione delle tensioni  concorrenti

“Zheng 争 significa” la lotta tra due rivali “come se stessero combattendo per cogliersi l’un l’altro. Li 力 significa forza.
Se le due forze sono uguali, tra loro si stabilisce un equilibrio.

il concetto pratico di zheng-li 争力 è convogliato nei cinque esercizi

qiu-li 求 力: la ricerca della forza

shi-li 試 力: esperienza forza

zeng-li 増 力: aumenta la forza

fa-li 発 力: esplosione di forza

yong-li 用力: usa la forza nella forma tecnica spontanea

 

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