ORMESI addestramento all’agio nel disagio

Potentissimum esse qui se habet in potestate
Potentissimo รจ colui che ha potere in se stesso 
Seneca
Epistuale morales ad Lucillum , Liber XIV

Il Potere maieutico Combattivo risvegliare lo Spirito Combattivo

Il potere maieutico” di risvegliare lo spirito combattivo, il suscitare desiderio della sfida , stimolare la grinta e la determinazione, indurre lo sforzo per andare oltre la paura, come elemento motivatore, come sfida da affrontare e non minaccia da evitare, un percorso formativo fondamentale per gli individui che intendano approcciarsi alle arti di combattimento .

Un viaggio rivolto sia ai praticanti marzialisti, che nella pratica cercano una via interiore, sia a chi si vuole cimentarsi nel lato agonistico sportivo.

Dove fare KICK BOXING K1 Milano Cittร  Studi TEAM RUAN BOXING ๐Ÿ”ฅ๐ŸฅŠ

L’Intreccio Etimologico tra Rischio ed Esperienza: Il Legame tra “Periculum” ed “Experiri”

Le parole latine periculum (pericolo) ed experiri (sperimentare, provare) condividono una radice comune che svela un’affascinante connessione concettuale tra l’idea di rischio e quella di esperienza. Il loro legame etimologico risiede nel verbo perior, un termine arcaico che significa “tentare” o “provare”.

Periculum, che in latino significa “prova, esperimento, rischio”, si รจ evoluto nell’italiano “pericolo”. La sua struttura morfologica รจ composta dal suffisso -culum, che indica uno strumento o un mezzo, attaccato alla radice peri-, derivata appunto da perior. In origine, quindi, il periculum non era altro che l’atto di tentare, di mettere alla prova, un’azione che intrinsecamente comporta un elemento di incertezza e, di conseguenza, di potenziale rischio.

Dall’altra parte, il verbo deponente experiri si traduce con “sperimentare, mettere alla prova, fare esperienza”. La sua composizione รจ trasparente: il prefisso ex-, che indica un movimento da, un’uscita, si unisce alla stessa radice peri- di perior. L’experiri รจ quindi letteralmente un “trarre fuori dalla prova”, un apprendere attraverso il tentativo e l’esposizione a una determinata situazione. Da experiri derivano parole italiane come “esperienza” ed “esperto”.

L’analisi etimologica rivela dunque una profonda veritร : non puรฒ esserci esperienza senza una qualche forma di “pericolo” o, piรน neutralmente, di “prova”. Ogni tentativo di acquisire conoscenza o abilitร  (l’experiri) implica necessariamente un’esposizione a un periculum, a un rischio, seppur minimo. รˆ attraverso il superamento della prova, l’affrontare il rischio, che si forgia l’esperienza.

In sintesi, la connessione tra periculum ed experiri ci insegna che il concetto di pericolo non รจ unicamente negativo, ma รจ intrinsecamente legato al processo di apprendimento e di crescita.
L’esperienza non รจ altro che la conoscenza distillata dal rischio che si รจ corso e dalla prova che si รจ superata.

CONFER


Homo ludens รจ una locuzione latina che si traduce come “Uomo che gioca” o “Uomo ludico”.

Il termine รจ stato reso celebre dallo storico e teorico della cultura olandese Johan Huizinga nel suo influente libro del 1938, intitolato appunto Homo Ludens.

L’Idea Centrale

L’argomento centrale di Huizinga รจ che la capacitร  umana di giocare non รจ un’attivitร  banale o secondaria, ma una condizione primaria e fondamentale che dร  origine alla cultura umana. Egli contrappone l’ Homo ludens ad altre definizioni dell’essere umano, come:

  • Homo sapiens: Uomo saggio
  • Homo faber: Uomo artefice (o fabbricante)

Huizinga credeva che, prima ancora di essere saggio o artefice, l’uomo fosse un giocatore. Per lui, il gioco non รจ qualcosa che avviene all’interno della cultura; piuttosto, la cultura stessa nasce e si sviluppa come e nel gioco.

La Definizione di Gioco secondo Huizinga

Secondo Huizinga, il gioco รจ un’attivitร  distinta con diverse caratteristiche chiave:

Carattere Non Materialistico: Nella sua forma piรน pura, il gioco non รจ produttivo. รˆ fine a se stesso, non รจ volto al guadagno materiale o alla produzione di beni (Huizinga riconosceva che questo principio si complica con lo sport professionistico, ma l’essenza dello spirito ludico non รจ il profitto).

Volontarietร : Il gioco รจ un’attivitร  scelta liberamente. Non รจ mai un compito o un dovere. Se รจ forzato, cessa di essere gioco.

Separazione dalla Vita “Ordinaria”: Si svolge al di fuori della realtร  quotidiana. Costituisce una fuga temporanea in una sfera a parte.

Limiti di Tempo e Spazio: Il gioco ha un inizio e una fine precisi.
Avviene all’interno di un’area designata: un campo da gioco, una scacchiera, un palcoscenico.
Huizinga chiamรฒ questo concetto il “cerchio magico”, un mondo temporaneo all’interno del quale si applicano le regole del gioco.

Creazione di Ordine: Il gioco ha le proprie regole, che sono assolutamente vincolanti all’interno del cerchio magico. Crea un mondo temporaneo, perfetto e ordinato. Il “guastafeste” (in inglese, spoilsport) non รจ solo un cattivo perdente; รจ colui che frantuma questo fragile mondo rifiutando di rispettarne le regole.

Presenza di Tensione: Il gioco include un elemento di incertezza e di caso. C’รจ una sfida da superare e una risoluzione, ed รจ questo che lo rende coinvolgente.

un eco del Gioco Cosmico

“Guarda sotto i tuoi piedi” EVIGLIO ่„šไธ‹็…ง้กง kyakkashouko

่„šไธ‹็…ง้กง

Scintilla di consapevolezza in stato di trance esecutiva

Appositamente nell’ora piรน torrida
Bisogna ricordarsi di continuo che siamo essenza, seity, immersi in un esperienza olografica tramite un supporto biologico base acqua , per farsi che emerga in uno stato di trance esecutiva una scintilla di consapevolezza… che forse non porterร  luce in ogni parte del Tutto ma sarร  comunque un nobile tentativo..

Del resto nel libro tra le foglie si narra
โ€œIn una disciplina non si giunge mai al termine. Quando pensi di essere arrivato alla fine, sei contro lo spirito della disciplina. Se, giorno per giorno, finchรฉ sei in vita, continui nellโ€™esercizio, dopo la tua morte diranno che sei stato un bravo maestro. รˆ difficile raggiungere lโ€™unitร  interiore anche praticando una disciplina per tutta la vita. Finchรฉ la tua mente non รจ pura, non puoi dire di aver conseguito la Via. Perciรฒ persevera nella pratica con grande coraggio.โ€

Yamamoto Tsunetomo, Hagakure I, 139

139 ไฟฎ่กŒใจใ„ใ†ใ“ใจใงใฏใ€ใ“ใ‚Œใพใงๆˆๅฐฑใ—ใŸใจใ„ใ†ไบ‹ใฏใ‚ใ‚Šใพใ›ใ‚“ใ€‚ๆˆๅฐฑใจๆ€ใ†ใฎใฏใ€ใใ‚ŒใŒใ€ใใฎใพใพใ€้“ใซ่ƒŒใ„ใฆใ„ใ‚‹ใ“ใจใซใชใ‚Šใพใ™ใ€‚ไธ€็”Ÿใฎ้–“ใ€ใพใ ใพใ ่ถณใ‚Šใชใ„ใจใ€ๆญปใฌใพใงๆ€ใ„็ถšใ‘ใฆใ“ใใ€ๅพŒใ‹ใ‚‰่ฆ‹ใ‚‹ใจใ€ๆˆๅฐฑใฎไบบใชใฎใงใ™ใ€‚

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ๆฐดๅข—ใ•ใ‚Œใฐ่ˆน้ซ˜ใ— ่‘‰้š  Se l’acqua si alza, la barca si alzerร  Hagakure

Esiste un detto che afferma: โ€œQuando le acque salgono, la barca fa altrettantoโ€.
In altri termini, di fronte al bisogno lโ€™ingegno si aguzza. Eโ€™ vero che gli uomini coraggiosi
coltivano tanto piรน assiduamente le loro qualitร  quanto maggiori sono le difficoltร  con le
quali si confrontano.
Eโ€™ un errore imperdonabile lasciarsi abbattere dalla prove.

ใ€Œๆฐดๅข—ใ•ใ‚Œใฐ่ˆน้ซ˜ใ—ใ€ใจใ„ใ†ใ“ใจใŒใ‚ใ‚Šใพใ™ใ€‚ๅ™จ้‡่€…ใ€ใพใŸใฏใ€่‡ชๅˆ†ใŒๅพ—ๆ„ใฎไบ‹ใฏใ€้›ฃใ—ใ„ไบ‹ใซๅ‡บไผšใ†ใปใฉใ€ไธ€ๆฎตใจๅฟƒใŒ้€ฒใ‚€ใ‚‚ใฎใงใ™ใ€‚่ฟทๆƒ‘ใŒใ‚‹ใชใฉใฏใ€ใพใฃใŸใใฎๅฟƒๅพ—้•ใ„ใงใ™ใ€‚

โ€œSe, al contrario, la spada non viene mai tolta dal fodero, la lama perderร  lโ€™affilatura e si coprirร  di ruggine… ๅ†…ใซใฐใ‹ใ‚Š็ดใ‚ใฆ็ฝฎใ„ใฆใฏใ€้Œ†ใณใ‚‚ไป˜ใใ€ๅˆƒใ‚‚้ˆใ‚Šใ€ไบบใŒไฝ•ใ‹ใจๆ€ใฃใฆใ—ใพใ†ใ‚‚ใฎใงใ™ใ€ใจใฎไบ‹ใ€‚ ”Hagakure Il libro segreto del samurai

โ€œIn una disciplina non si giunge mai al termine. Quando pensi di essere arrivato alla fine, sei contro lo spirito della disciplina. Se, giorno per giorno, finchรฉ sei in vita, continui nellโ€™esercizio, dopo la tua morte diranno che sei stato un bravo maestro. รˆ difficile raggiungere lโ€™unitร  interiore anche praticando una disciplina per tutta la vita. Finchรฉ la tua mente non รจ pura, non puoi dire di aver conseguito la Via. Perciรฒ persevera nella pratica con grande coraggio.โ€

Yamamoto Tsunetomo, Hagakure I, 139

ใใฎไธ€ๆ–นใงใ€่ชฐใ‚‚ๅ‚ทใคใ‘ใŸใใชใ„ใ‹ใ‚‰ใ€ใจๅˆ€ใ‚’ใšใฃใจ้ž˜ใซ็ดใ‚ใฃใฑใชใ—ใงๆ”พ็ฝฎใ—ใฆใ„ใ‚‹ใจใ€ๆฌก็ฌฌใซ้Œ†ใณใคใ„ใฆไฝฟใ„็‰ฉใซใชใ‚‰ใšใ€ไบบใ‹ใ‚‰ไพฎใ‚‰ใ‚Œใฆใ—ใพใ„ใพใ™ใ€‚

โ€œIn una disciplina non si giunge mai al termine. Quando pensi di essere arrivato alla fine, sei contro lo spirito della disciplina. Se, giorno per giorno, finchรฉ sei in vita, continui nellโ€™esercizio, dopo la tua morte diranno che sei stato un bravo maestro. รˆ difficile raggiungere lโ€™unitร  interiore anche praticando una disciplina per tutta la vita. Finchรฉ la tua mente non รจ pura, non puoi dire di aver conseguito la Via. Perciรฒ persevera nella pratica con grande coraggio.โ€

Yamamoto Tsunetomo, Hagakure I, 139 

139  ไฟฎ่กŒใจใ„ใ†ใ“ใจใงใฏใ€ใ“ใ‚Œใพใงๆˆๅฐฑใ—ใŸใจใ„ใ†ไบ‹ใฏใ‚ใ‚Šใพใ›ใ‚“ใ€‚ๆˆๅฐฑใจๆ€ใ†ใฎใฏใ€ใใ‚ŒใŒใ€ใใฎใพใพใ€้“ใซ่ƒŒใ„ใฆใ„ใ‚‹ใ“ใจใซใชใ‚Šใพใ™ใ€‚ไธ€็”Ÿใฎ้–“ใ€ใพใ ใพใ ่ถณใ‚Šใชใ„ใจใ€ๆญปใฌใพใงๆ€ใ„็ถšใ‘ใฆใ“ใใ€ๅพŒใ‹ใ‚‰่ฆ‹ใ‚‹ใจใ€ๆˆๅฐฑใฎไบบใชใฎใงใ™ใ€‚

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่‘‰้š ่žๆ›ธ
”Annotazioni su cose udite all’ombra delle foglie”

l titoloย Hagakureย significa letteralmente “nascosto dalle foglie” (oppure “all’ombra delle foglie”)ย e l’opera trasmette l’antica saggezza deiย samuraiย BUSHI ๆญฆๅฃซ sotto forma di breviย aforismiย dai quali emerge lo spirito delย bushidลย (la via del guerriero)ๆญฆๅฃซ้“ con la differenza di rivolgersi al samurai solitario

rลnin ๆตชไบบย  che puรฒ venire a trovarsi, per una serie di vicissitudini che non dipendono dalla sua volontร , senza un signore da servire.

Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero
่Šฑใฏๆกœๆœจไบบใฏๆญฆๅฃซ, 
hana wa sakuragi, hito wa bushi


Gli insegnamenti di Hagakure e la prospettiva psicologica

Gli insegnamenti di Hagakure enfatizzano la forza spirituale e l’etica dei samurai, ma รจ possibile ottenere una comprensione piรน profonda analizzando questi insegnamenti da una prospettiva psicologica. Di seguito esamineremo gli insegnamenti di Hagakure da una prospettiva psicologica.

  • Psicologia della risolutezza e dell’azione : Hagakure enfatizza la rapiditร  del processo decisionale e dell’azione. In psicologia, il processo decisionale e lโ€™azione sono legati allโ€™autoefficacia. Lโ€™autoefficacia รจ la convinzione di avere la capacitร  di raggiungere un obiettivo. Le persone con unโ€™elevata autoefficacia sono in grado di prendere decisioni rapide e di agire di fronte a situazioni difficili. Gli insegnamenti di Hagakure incoraggiano i samurai a sviluppare un elevato senso di autoefficacia, che sostiene la loro determinazione e azione.
  • Lealtร  e legami sociali : gli insegnamenti di Hagakure sulla lealtร  sono legati alla teoria dei legami sociali in psicologia. La teoria del legame sociale afferma che il comportamento e le opinioni etiche degli individui si formano avendo forti legami con gli altri nella societร . La lealtร  al signore di Hagakure conferisce ai samurai forti legami sociali, e questi legami sono un fattore nella formazione del codice di condotta ed etica del samurai. Questi legami sociali rafforzano la lealtร  e il senso di responsabilitร  dei samurai e svolgono un ruolo nel mantenimento dell’ordine nella societร  nel suo insieme.
  • Psicologia della cortesia e del rispetto : l’enfasi di Hagakure sulla cortesia e sul rispetto รจ profondamente legata alla teoria psicologica della cortesia. La teoria della cortesia afferma che il comportamento educato verso gli altri รจ importante per costruire lโ€™armonia sociale e le relazioni di fiducia. I samurai che seguono gli insegnamenti di Hagakure guadagnano fiducia e rispetto trattando gli altri con cortesia. Questo รจ un elemento essenziale per il mantenimento dell’armonia sociale ed รจ la base affinchรฉ il samurai possa essere rispettato nella societร .
  • Autodisciplina e autorealizzazione : gli insegnamenti di autodisciplina di Hagakure sono coerenti con la teoria dell’autorealizzazione della psicologia. Lโ€™autorealizzazione รจ il processo attraverso il quale gli individui raggiungono il loro pieno potenziale e i loro obiettivi. Gli insegnamenti di Hagakure incoraggiano i samurai a migliorare le proprie capacitร  e a perseguire l’autorealizzazione attraverso l’allenamento quotidiano. Continuando ad allenarsi, un samurai puรฒ trascendere i propri limiti e raggiungere la vera forza e maturitร  spirituale.
  • Visione della vita, della morte e della morte dell’ego : la visione della vita e della morte di Hagakure รจ legata al concetto di morte dell’ego in psicologia. La morte dell’ego รจ l’esperienza di trascendere il proprio ego e diventare tutt’uno con un essere e uno scopo piรน grandi. L’insegnamento di Hagakure secondo cui “Bushido significa morire e scoprire” significa che un samurai trascende il suo ego ed รจ pronto a sacrificare se stesso per il bene del suo signore e della societร . Questa visione della vita e della morte รจ la base affinchรฉ i samurai scoprano il significato della loro esistenza e dimostrino vero coraggio e dedizione.

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(II, 11)
Una persona irreprensibile รจ quella che si tiene lontana dal tumulto degli eventi. E’
necessario aver un carattere forte per riuscirci.

11  ไฝ•ไบ‹ใ‚‚ใ†ใพใๆธˆใพใ›ใฆใ—ใพใ†ไบบใฏใ€ๆฌก็ฌฌใซ้‡ใใ‚’็ฝฎใ‹ใ‚Œใชใใชใฃใฆใ—ใพใ„ใพใ™ใ€‚ๅผทใใ„ใชใ‘ใ‚Œใฐใชใ‚Šใพใ›ใ‚“

(II, 20)
Per seguire la Via il samurai deve mantenere l’attenzione sul momento presente e non
vacillare, non avere pensieri mondani nรฉ essere schiavo delle passioni. Ogni istante รจ
importante e quindi รจ necessario concentrarsi sempre sul momento presente.

20  ไปŠใ‚ใ‚‹ๆ€ใ„ใ‚’ๅฎˆใ‚Šใ€ๆฐ—ใ‚’ๆŠœใ‹ใšใซๅ‹คใ‚ใฆ่กŒใไป–ใซใฏไฝ•ใ‚‚ๅ…ฅใ‚Šใพใ›ใ‚“ใ€‚ไธ€ๅฟตใ€ไธ€ๅฟตใ‚’ๆ€ใ„็ถšใ‘ใฆ่กŒใใ ใ‘ใงใ™ใ€‚

Esiste un detto che afferma: โ€œQuando le acque salgono, la barca fa altrettantoโ€.
In altri termini, di fronte al bisogno l’ingegno si aguzza. E’ vero che gli uomini coraggiosi
coltivano tanto piรน assiduamente le loro qualitร  quanto maggiori sono le difficoltร  con le
quali si confrontano.
E’ un errore imperdonabile lasciarsi abbattere dalla prove.

ใ€Œๆฐดๅข—ใ•ใ‚Œใฐ่ˆน้ซ˜ใ—ใ€ใจใ„ใ†ใ“ใจใŒใ‚ใ‚Šใพใ™ใ€‚ๅ™จ้‡่€…ใ€ใพใŸใฏใ€่‡ชๅˆ†ใŒๅพ—ๆ„ใฎไบ‹ใฏใ€้›ฃใ—ใ„ไบ‹ใซๅ‡บไผšใ†ใปใฉใ€ไธ€ๆฎตใจๅฟƒใŒ้€ฒใ‚€ใ‚‚ใฎใงใ™ใ€‚่ฟทๆƒ‘ใŒใ‚‹ใชใฉใฏใ€ใพใฃใŸใใฎๅฟƒๅพ—้•ใ„ใงใ™ใ€‚

(II, 47)
Un giorno il maestro Jocho pronunciรฒ questa massima: โ€œAdesso รจ il momento presente
e il momento presente รจ adessoโ€.
Abbiamo la tendenza a pensare che la vita quotidiana sia diversa dall’attimo decisivo;
cosรฌ quando arriva il momento di agire, non siamo mai pronti.
Se siamo convocati al cospetto del daimio o inviati in missione, non troviamo le parole
necessarie per esprimerci. Questi atteggiamenti tendono a mostrare che facciamo
continuamente differenza tra โ€œtempoโ€ in senso lato e โ€œmomento presenteโ€.
Comprendere l’espressione: โ€œIl momento presente รจ adessoโ€ significa prepararsi
costantemente all’imprevisto. Il samurai deve essere sempre pronto a esprimersi con
chiarezza in pubblico, a essere convocato al cospetto del daimio e persino a incontrare
personalitร  pubbliche come lo shogun.
Questa disponibilitร  ad agire รจ il metodo da applicare per compiere tutte le nostre
azioni, sia riguardo alle arti militari sia riguardo ai doveri civili.

47  ๆจฉไน‹ไธžๆฎฟใธใฎ่ฉฑใชใฎใงใ™ใŒใ€ไปŠใŒใใฎๆ™‚ใ€ใใฎๆ™‚ใŒไปŠใงใ™ใ€‚ไบŒใคใ‚’ๅˆฅใซ่€ƒใˆใฆใ„ใ‚‹ใฎใงใ€ใใฎๆ™‚ใฎ้–“ใซๅˆใ‚ใชใ„ใฎใงใ™ใ€‚ไปŠใ“ใฎๆ™‚ใซๅพกๅ‰ใซๅฌใ—ๅ‡บใ•ใ‚Œใ€ใ€Œใ“ใ‚Œใ“ใ‚Œใ‚’ใ€ใใฎๅ ดใง่จ€ใฃใฆ่ฆ‹ใ‚ˆใ€‚ใ€ใจไปฐใ›ใคใ‘ใ‚‰ใ‚ŒใŸๆ™‚ใ€ใŸใถใ‚“ใ€่ฟทๆƒ‘ใซๆ€ใฃใŸใ‚Šใ™ใ‚‹ใงใ—ใ‚‡ใ†ใ€‚ไบŒใคใ‚’ๅˆฅใซ่€ƒใˆใฆใ„ใ‚‹่จผๆ‹ ใงใ™ใ€‚

ไปŠใŒใใฎๆ™‚ใจใ€ไธ€ใคใซใ—ใฆ็ฝฎใใจใ„ใ†ใฎใฏใ€็ต‚ใซใฏๅพกๅ‰ใงใ‚‚ใฎใ‚’็”ณใ—ไธŠใ’ใ‚‹ๅฅ‰ๅ…ฌไบบใงใฏใชใใฆใ‚‚ใ€ๅฅ‰ๅ…ฌไบบใจใชใ‚‹ใ‹ใ‚‰ใซใฏใ€ๅพกๅ‰ใซใฆใ‚‚ใ€ๅฎถ่€่ก†ใฎๅ‰ใงใ‚‚ใ€ๅ…ฌๅ„€ใฎๅพกๅŸŽใงๅ…ฌๆ–นๆง˜ใฎๅพกๅ‰ใงใ‚‚ใ€ใ•ใฃใฑใ‚Šใจ่จ€ใฃใฆๆธˆใพใ™ๆง˜ใซใ€ๅฏ้–“ใฎ้š…ใง่จ€ใ„็ฟ’ใ„ใ—ใฆ็ฝฎใใจใ„ใ†ใ“ใจใงใ™ใ€‚

ไธ‡ไบ‹ใใ†ใ„ใ†ใ‚‚ใฎใงใ™ใ€‚ใ“ใ‚Œใซๅ€ฃใ„ใ€ๅŸๅ‘ณใ™ในใใงใ™ใ€‚ๆงใ‚’็ชใไบ‹ใ‚‚ใ€ๅ…ฌๅ„€ใฎใŠๅ‹คใ‚ใ‚’ใ™ใ‚‹ใ“ใจใ‚‚ใ€ๅŒใ˜ใ“ใจใชใฎใงใ™ใ€‚ใ“ใฎใ‚ˆใ†ใซใ€่ฉฐใ‚ใฆ่€ƒใˆใฆใฟใ‚Œใฐใ€ๆ—ฅ้ ƒใฎๆฒนๆ–ญใ€ไปŠๆ—ฅใฎไธ่ฆšๆ‚Ÿใ€ใ™ในใฆๅˆ†ใ‹ใ‚‹ใจๆ€ใ„ใพใ™ใ€‚.

74 Se una persona fa una distinzione tra il luogo pubblico e privato, o tra campo di
battaglia e tatami, quando arriva il momento di agire si troverร  impreparata. Bisogna
mantenere costantemente la consapevolezza. Se non ci fossero uomini che dimostrano il
proprio valore sul tatami, non potremmo neppure trovarli sul campo di battaglia.

74  ๅ…ฌใจๅฏ้–“ใ€่™Žๅฃใฎๆ€ฅใจ็•ณใฎไธŠใ€ไบŒใคใ€ๅˆฅ็‰ฉใซใชใ‚Šใ€ๆ€ฅใซไฝ•ใ‹ใ‚’ใ—ใ‚ˆใ†ใจใ™ใ‚‹ใฎใงใ€้–“ใซๅˆใ‚ใชใ„ใฎใงใ™ใ€‚ใŸใ ใ€ๅธธๆ—ฅ้ ƒใฎไบ‹ใชใฎใงใ™ใ€‚็•ณใฎไธŠใงๆญฆๅ‹‡ใฎ้ก•ใ‚Œใ‚‹่€…ใงใชใใฆใฏใ€่™Žๅฃใฎๆ€ฅใซใ‚‚ใ€้ธใณๅ‡บใ•ใ‚Œใ‚‹ใ“ใจใฏใชใ„ใฎใงใ™ใ€‚

86 Una notte feci un sogno che cambiava gradualmente a mano a mano che mostravo la
mia forza di volontร . I sogni rivelano la condizione dell’animo di una persona. E’ bene
seguirli e sforzarsi di comprenderli.

86  ๆญฃๅพณไธ‰ๅนดๅไบŒๆœˆไบŒๅๅ…ซๆ—ฅๅคœใฎๅคขใฎไบ‹ใ€‚ๅฟ—ใŒๅผทใใชใ‚‹็จ‹ใ€ๅคขใฎๆง˜ๅญใ‚‚ๆฌก็ฌฌใซๅค‰ใ‚ใ‚Šใพใ™ใ€‚ไปŠใฎใ‚ใ‚Šๆง˜ใฏๅคขใซๅ‡บใพใ™ใ€‚ๅคขใ‚’็›ธๆ‰‹ใซใ€ๆ‡ธๅ‘ฝใซใ™ใ‚‹ใฎใŒใ‚ˆใ„ไบ‹ใงใ™ใ€‚

(II, 120)
Un samurai disse: โ€œEsistono due tipi di orgoglio: quello interiore e quello esteriore. Il
samurai che non li possiede entrambi non vale nienteโ€. L’orgoglio puรฒ essere paragonato
a una spada, la cui lama deve essere affilata e riposta nel fodero.
Di tanto in tanto viene sguainata, brandita, poi pulita per essere rinfoderata. Se la spada
del samurai รจ sempre sguainata e levata minacciosamente, tutti ne avranno paura ed egli
avrร  difficoltร  a farsi degli amici. Se, al contrario, la spada non viene mai tolta del fodero,
la lama perderร  la l’affilatura e si coprirร  di ruggine, e nessuno temerร  piรน chi la porta

120  ใ‚ใ‚‹ไบบใฎ่จ€ใ†่ฉฑใงใ™ใŒใ€ใ€Œๆ„ๅœฐใฏๅ†…ใ‚ใ‚‹ใฎใจใ€ๅค–ใซใ‚ใ‚‹ใฎใจใ€ไบŒใคใ‚ใ‚Šใพใ™ใ€‚ๅค–ใซใ‚‚ๅ†…ใซใ‚‚ใชใ„ใฎใฏๅฝนใซ็ซ‹ใŸใชใ„ใ‚‚ใฎใงใ™ใ€‚ใŸใจใˆใฐใ€ๅˆ€ใฎๅˆ€่บซใฎใ‚ˆใ†ใซใ€ๅˆ‡ใ‚Œ็‰ฉใ‚’็ ”ใŽไธŠใ’ใฆใ€้ž˜ใซ็ดใ‚ใฆ็ฝฎใใ€ไฝ•ใ‹ใฎๆ™‚ใซใฏใ€ๆŠœใ„ใฆใ€็œ‰ๆฏ›ใ‚ใŸใ‚Šใซ่ฆ‹ใฆใ€ๆ‹ญใฃใฆใ‹ใ‚‰ใ€ใพใŸ็ดใ‚ใ‚‹ใฎใŒใ‚ˆใ„ใงใ™ใ€‚ๅค–ใซใฐใ‹ใ‚Šใ‚ใฃใฆใ€็™ฝๅˆƒใ‚’ใ€ไธๆ–ญใซๆŒฏใ‚Šๅ›žใ™่€…ใซใฏใ€ไบบใฏๅฏ„ใ‚Šไป˜ใ‹ใšใ€ไธ€ๅ‘ณใ™ใ‚‹ไบบใฏใ‚ใ‚Šใพใ›ใ‚“ใ€‚ๅ†…ใซใฐใ‹ใ‚Š็ดใ‚ใฆ็ฝฎใ„ใฆใฏใ€้Œ†ใณใ‚‚ไป˜ใใ€ๅˆƒใ‚‚้ˆใ‚Šใ€ไบบใŒไฝ•ใ‹ใจๆ€ใฃใฆใ—ใพใ†ใ‚‚ใฎใงใ™ใ€ใจใฎไบ‹ใ€‚

(II, 134)
Si dovrebbero ascoltare con rispetto e gratitudine le parole degli uomini d’esperienza,
anche se parlano di argomenti che si conoscono giร . Talvolta accade che, dopo aver
sentito dieci o venti volte la stessa storia, si abbia un improvvisa intuizione e che essa
trascenda il significato abituale.
Si tende a trattare con condiscendenza le persone anziane e a non prendere sul serio i
loro racconti, invece bisognerebbe ricordarsi che esse godono di un’esperienza lunga e
reale.
134  ใใฎ้“ใฎๅทง่€…ใฎ่ฉฑใ‚’่žใๆ™‚ใ€ใŸใจใˆ่‡ชๅˆ†ใŒ็Ÿฅใฃใฆใ„ใ‚‹ไบ‹ใงใ‚‚ใ€ๆทฑใใ€ใใฎ่จ€ใ†ไบ‹ใ‚’ไฟกใ˜ใฆ่ดใในใใงใ™ใ€‚ๅŒใ˜ไบ‹ใ‚’ใ€๏ผ‘๏ผๅ›žใ‚‚๏ผ’๏ผๅ›žใ‚‚่žใๆ™‚ใ€ใตใจ่ƒธใซ้Ÿฟใๆ™‚็ฏ€ใŒใ‚ใ‚Šใพใ™ใ€‚ใใฎๆ™‚ใ€ใใฎ่ฉฑใฏๆ ผๅˆฅใฎไบ‹ใซใชใ‚Šใพใ™ใ€‚่€ใฎ็นฐใ‚Š่จ€ใจใ„ใ†ใฎใ‚‚ใ€ๅทง่€…ใ ใ‹ใ‚‰ใ“ใใฎไบ‹ใงใ™ใ€‚

48 Un samurai che non provi distacco nei confronti della vita e della morte, รจ del tutto
inetto. Il detto: โ€œOgni valore deriva dall’unitร  della menteโ€ sembra implicare che tutta
l’energia viene dalla concentrazione, ma di fatto significa aver risolto il problema della vita
e della morte attraverso l’unitร  interiore. Con una tale disposizione d’animo un uomo puรฒ
compiere qualunque impresa. Le arti marziali e quelle simili sono un mezzo per condurre
alla Via.

3, 28  ็›ด่Œ‚ๅ…ฌใฎๅคขใงใ€่ˆˆ่ณ€ใฎๅฎฎใฎๅ‰ใ‚’้€šใฃใฆใ„ใŸใจใ“ใ‚ใ€ๅพŒใ‚ใ‹ใ‚‰ใ€ใ€ŒๅŠ ่ณ€ๅฎˆใ€ๅŠ ่ณ€ๅฎˆใ€ใจๅ‘ผใถๅฃฐใŒใ—ใฆใ€ๆŒฏใ‚Š่ฟ”ใ‚‹ใจใ€็™ฝๅผต่ฃ…ๆŸใฎไบบใŒใ€็Ÿณๆฉ‹ใฎไธŠใซ็ซ‹ใกใ€ใ€Œๆš—ใใฆใชใ‚‰ใชใ„ใ€‚ใ€ใจ่จ€ใฃใŸใฎใงใ™ใ€‚ๅคขใฎไธญใงใ€ใ€Œใใ‚Œใฏใ€ๅธธ็ฏใ‚’ไธŠใ’ใ‚ˆใจใ„ใ†ไบ‹ใชใฎใ ใ‚ใ†ใ€‚ใ€ใจๆ€ใ„ใ€ใใ‚Œใ‹ใ‚‰ใฏใ€ๅธธ็ฏใ‚’ไธŠใ’ใ‚‹ๆง˜ใซใชใ‚Šใพใ—ใŸใ€‚ๅพก้š ๅฑ…ๅพŒใ‚‚ใ€็›ด่Œ‚ๅ…ฌใ‹ใ‚‰ๅทฎใ—ไธŠใ’ใ‚‰ใ‚ŒใŸใฎใงใ€ไปŠใ‚‚ใ€ๅฐๅŸŽใ‹ใ‚‰ๅทฎใ—ไธŠใ’ใฆใ„ใ‚‹ใจใฎไบ‹ใงใ™ใ€‚

3, 28 Il daimio Naoshige sognรฒ di passare davanti al tempio di Yoga e di sentire una voce
che lo chiamava. Voltandosi a guardare, il daimio vide una figura vestita di bianco in piedi
su un ponte di mattoni, che gli disse: โ€œE’ meglio camminare nella luceโ€.
Quando si svegliรฒ, pensรฒ che il messaggio onirico lo esortasse a una lampada al
tempio, cosa che fece immediatamente. Questa usanza fu proseguita dalla famiglia
Nabeshima.


La morte รจ lโ€™unica saggia consigliera che abbiamo.

La morte รจ lโ€™unica saggia consigliera che abbiamo. Ogni volta che senti, come fai sempre, che tutto va male e stai per essere annientato, rivolgiti alla tua morte e chiedile se รจ proprio cosรฌ. Lei ti dirร  che stai sbagliando , che in realtร  niente conta al di fuori del suo tocco. La morte ti dirร  โ€œnon ti ho ancora toccato.

Carlos Castaneda

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