Introcezione, enterocezione, introspezione e propriocezione.

L’etimologia dei quattro termini si articola attorno alla combinazione di prefissi e radici del latino e del greco antico, legati ai processi percettivi e cognitivi del sรฉ.

Un uomo in siluetta si staglia su una scogliera, con il mare e un cielo nuvoloso sullo sfondo.
QI GONG kikoๆฐฃๅŠŸ meditazione, concentrazione mentale, controllo della respirazione e particolari movimenti fluidi

1. Introspezione

  • Origine linguistica: Deriva direttamente dal verbo latino introspicฤ•re, a sua volta composto da:
  • intro-: avverbio e prefisso latino che significa ยซall’interno, dentro, verso l’internoยป (da confrontare con intra).
  • specฤ•re (o nella forma apofonica in composizione -spicฤ•re): verbo latino che significa ยซguardare, osservare, scrutareยป.
  • -tiล, -tiลnis (in italiano -zione): suffisso latino impiegato per formare sostantivi d’azione a partire dal tema del supino (introspectum).
  • Significato letterale: ยซL’atto di guardare dentroยป.
  • Contesto: In ambito filosofico e psicologico indica l’auto-osservazione e l’esame diretto che la coscienza compie sui propri processi mentali, emozioni e stati interiori.

Una donna in meditazione seduta su una roccia circondata da radici di alberi in una foresta, con raggi di luce che filtrano attraverso gli alberi.

2. Propriocezione

  • Origine linguistica: Neologismo scientifico introdotto nel 1906 dal neurofisiologo britannico Charles Scott Sherrington (nella forma inglese proprioception), composto da:
  • proprius: aggettivo latino che significa ยซproprio, personale, che appartiene a se stessoยป.
  • -cezione: elemento formativo tratto da percezione / ricezione, a loro volta derivanti dal verbo latino capฤ•re (ยซprendere, accogliere, afferrareยป) attraverso i composti percipฤ•re (per- + capere, ยซafferrare interamente con i sensi o con la menteยป) o recipฤ•re (re- + capere, ยซricevereยป).
  • Significato letterale: ยซPercezione del proprio [corpo]ยป.
  • Contesto: Definisce il senso che permette al sistema nervoso di raccogliere informazioni cinestesiche e posizionali (provenienti da fusi neuromuscolari, organi tendinei e articolazioni) relative alla postura e al movimento nello spazio.

3. Enterocezione

  • Origine linguistica: Composto ibrido greco-latino, costituito da:
  • รฉnteron (แผ”ฮฝฯ„ฮตฯฮฟฮฝ): sostantivo del greco antico che significa ยซintestino, viscere, interioraยป (derivato a sua volta dall’avverbio/preposizione แผฮฝฯ„ฯŒฯ‚, entรณs, ยซdentroยป).
  • -cezione: dal latino capฤ•re (attraverso la radice di percezione / -ception), indicante la facoltร  di captare o registrare.
  • Significato letterale: ยซPercezione dei visceri / delle interioraยป.
  • Contesto: In neurofisiologia รจ sinonimo di viscerocezione e indica specificamente la captazione degli stimoli provenienti dagli organi viscerali (digestivi, urogenitali, ecc.).
    Viene talvolta adoperato in italiano anche come variante con focus viscerale del termine piรน generale interocezione.

4. Introcezione

  • Origine linguistica: Composto formato da:
  • intro-: prefisso latino che significa ยซdentro, verso l’internoยป.
  • -cezione: radice di origine latina collegata a capฤ•re / percezione (ยซricevere, percepireยป).
  • Significato letterale: ยซPercezione verso l’internoยป.
  • Contesto e precisazioni:
  • In neurobiologia e psicologia somatica: Viene per lo piรน utilizzato nella divulgazione e nella letteratura contemporanea come variante o calco (talvolta influenzato dall’analogia fonetica con introspezione) del termine scientifico canonico interocezione (coniato anch’esso da Sherrington dal latino interior, ยซpiรน internoยป, + perception), ossia il sistema che monitora lo stato fisiologico globale dell’organismo (battito cardiaco, temperatura, fame, dolore viscerale).

Nelle discipline contemplative e nello yoga, questi quattro processi non sono solo concetti teorici, ma costituiscono la mappa operativa con cui il praticante sposta lโ€™attenzione dal mondo esteriore (estrocezione) alla dimensione somatica e mentale.


Una giovane donna in bikini sta praticando yoga su una gamba in un ambiente naturale vicino a un ruscello.

1. Propriocezione La consapevolezza dellโ€™ฤ€sana

Nel contesto dello yoga posturale (Hatha Yoga), la propriocezione viene affinata sistematicamente:

  • Allineamento e radicamento: Eseguire e mantenere un’ฤsana a occhi chiusi richiede di percepire l’orientamento delle articolazioni, il tono muscolare e il baricentro unicamente tramite i recettori interni.
  • Micro-regolazione somatica: La mente impara a mappare la posizione corporea nello spazio senza affidarsi al controllo visivo, sviluppando quella che nel movimento consapevole viene definita “intelligenza cinestesica”.

2. Enterocezione Il controllo viscerale, Bandha e Kriyฤ

Mentre nella fisiologia ordinaria la percezione degli organi interni rimane per lo piรน inconscia, lo yoga la rende accessibile e attiva:

  • I sigilli energetici (Bandha): Pratiche come Mลซla Bandha (contrazione del pavimento pelvico) e Uแธแธฤซyฤna Bandha (retrazione dell’addome verso la colonna) richiedono una precisione enterocettiva estrema per isolare e percepire muscoli viscerali profondi solitamente trascurati.
  • Le purificazioni (Kriyฤ): Tecniche come Nauli (isolamento e rotazione dei muscoli retti dell’addome con massaggio viscerale) trasformano l’enterocezione in un canale di controllo neuromuscolare diretto sulle cavitร  interne.

3. Introcezione (o Interocezione) Prฤแน‡ฤyฤma e Kฤyฤnupassanฤ

L’introcezione raccoglie lo stato fisiologico complessivo (ritmo cardiaco, fluttuazione del respiro, sensazioni termiche, dolore viscerale):

  • Nel respiro consapevole (Prฤแน‡ฤyฤma): L’attenzione si ancora alla dilatazione dei polmoni, al movimento del diaframma e alla variazione del battito cardiaco associata all’espirazione prolungata (tono vagale).
  • Nella meditazione Vipassanฤ: Il primo fondamento della presenza mentale (Kฤyฤnupassanฤ, o contemplazione del corpo) consiste proprio nello scansionare le sensazioni interocettive grezze (calore, formicolio, pesantezza, pulsazione) senza reagirvi, osservando l’impermanenza (anicca) a livello cellulare.

4. Introspezione Svฤdhyฤya e la coscienza testimone (Sฤkแนฃin)

Se propriocezione, enterocezione e interocezione appartengono alla sfera somatica (il corpo percepito), l’introspezione yogica si sposta sui contenuti della mente:

  • Studio di sรฉ (Svฤdhyฤya): Quarto dei Niyama negli Yoga Sลซtra di Pataรฑjali, indica l’auto-osservazione analitica dei propri schemi mentali, pulsioni ed errori di condotta.
  • La coscienza testimone (Sฤkแนฃi Bhฤv): L’introspezione meditativa si distingue da quella psicologica occidentale perchรฉ punta al distacco: non analizza i pensieri per trovarne una causa biografica, ma li osserva scorrere come fluttuazioni della mente (citta vแน›tti), disidentificando l’osservatore (Draแนฃแนญฤ) dall’oggetto osservato.

Il ponte trasversale: Pratyฤhฤra

Il punto di incontro tra queste dimensioni รจ il Pratyฤhฤra (il quinto arto dello yoga classico), tradotto letteralmente come ยซritiro dei sensiยป.

Consiste nel silenziare l’estrocezione , tagliando fuori gli stimoli visivi, uditivi e tattili esterni , per spalancare contemporaneamente le porte della propriocezione, dell’interocezione e dell’introspezione.
La neurobiologia contemporanea descrive questo stato come una riconfigurazione dell’attivitร  della corteccia insulare e della corteccia cingolata anteriore, le aree cerebrali deputate a integrare la mappa viscerale del corpo con la coscienza soggettiva.

L’intersezione tra neurobiologia contemporanea e tradizioni contemplative si fonda sul modo in cui i segnali somatici ascendenti (bottom-up) rimodellano la governance(gestione ,coordinamento, regia) cognitiva ed emotiva discendente (top-down).
Nella meditazione e nello yoga, nel Qi Gong , l’affinamento sensoriale non รจ un fine puramente posturale o fisiologico, ma il meccanismo chiave per disinnescare i circuiti della reattivitร  automatica e disarticolare la narrazione dell’ego.


L’architettura neuroanatomica: dalla periferia alla coscienza di sรฉ

I quattro canali percettivi operano attraverso circuiti cerebrali distinti ma integrati, la cui attivazione coordinata definisce la presenza mentale.

1. La via propriocettiva: corteccia somatosensoriale e lobo parietale

La propriocezione fa capo ai fusi neuromuscolari, agli organi tendinei del Golgi e ai meccanorecettori articolari. Le informazioni viaggiano attraverso i cordoni posteriori del midollo spinale fino al talamo e vengono elaborate dalla corteccia somatosensoriale primaria (S1) e dalle aree parietali posteriori.

Nello yoga, questo circuito รจ responsabile dello schema corporeo dinamico: sapere dove si trova un arto nello spazio senza guardarlo permette di calibrare il baricentro e la stabilitร . Dal punto di vista cognitivo, un segnale propriocettivo solido stabilizza l’attenzione su coordinate spaziali esterne ed esterocettive stabili, riducendo l’instabilitร  posturale che favorisce la distrazione mentale.

2. La via enterocettiva e interocettiva: l’Insula e l’asse vagale

La percezione dei visceri (enterocezione) e dell’omeostasi sistemica (interocezione) corre prevalentemente lungo le fibre sensitive del nervo vago (che sono per l’80-90% afferenti, cioรจ portano segnali dal corpo al cervello) e le vie spino-talamiche.

  • Nucleo del Tratto Solitario (NTS): รˆ la prima stazione di ricezione dei segnali viscerali nel tronco encefalico.
  • Corteccia Insulare Posteriore (PIC): Mappa la topografia oggettiva del corpo interno (temperatura, aciditร  gastrica, distensione intestinale, battito cardiaco).
  • Corteccia Insulare Anteriore (AIC): รˆ l’hub dell’integrazione. L’AIC combina i dati fisiologici grezzi con il contesto emotivo e motivazionale, generando quello che il neuroscienziato A.D. Craig ha definito il sentient self (il sรฉ senziente), ossia la consapevolezza soggettiva di “come ci si sente” in un dato momento.

Nelle pratiche contemplative, l’iper-stimolazione volontaria di queste vie (tramite Prฤแน‡ฤyฤma e Bandha) aumenta il volume di scarica verso l’insula, trasformando processi fisiologici subliminali in dati accessibili alla coscienza.

3. L’introspezione: la corteccia prefrontale e il monitoraggio metacognitivo

Mentre l’interocezione registra la sensazione somatica, l’introspezione monitora lo stato mentale che reagisce a quella sensazione. I substrati neurali dell’introspezione includono:

  • Corteccia prefrontale dorsolaterale (dlPFC): Responsabile del mantenimento del focus attentivo e del controllo esecutivo.
  • Corteccia frontopolare (area 10 di Brodmann): Coinvolta nella metacognizione pura, ovvero nella capacitร  di osservare le operazioni della propria mente mentre avvengono.

Inferenza attiva e “Predictive Coding”: riscrittura del sรฉ

La neurobiologia moderna descrive il cervello come una macchina predittiva (modello del Predictive Processing di Karl Friston e Andy Clark). Il cervello non registra passivamente la realtร : produce costantemente modelli predittivi top-down su ciรฒ che accade all’interno e all’esterno del corpo, aggiornandoli solo quando riceve un segnale di errore (prediction error) dal basso (bottom-up).

  1. Lo stato ordinario e la trappola del DMN:
    Nella vita quotidiana, la Default Mode Network (DMN) โ€” la rete neurale attiva durante il vagabondaggio mentale, l’auto-riferimento autobiografico e la ruminazione โ€” impone schemi predittivi rigidi. Quando proviamo una stretta allo stomaco o tachicardia, il cervello predittivo sovraccarico cataloga immediatamente la sensazione in forma narrativa: “Sono in pericolo”, “Non ce la faccio”, generando ansia secondaria.
  2. Il reset somatico contemplativo:
    Praticando la consapevolezza enterocettiva e propriocettiva (come nel body scan o nella Vipassanฤ), il praticante costringe il sistema ad aprire i canali sensoriali primari. Focalizzandosi sulla sensazione viscerale pura (pressione, frequenza di scarica, calore) senza etichettarla, si invia al cervello un massivo segnale di errore predittivo. Le previsioni rigide del DMN crollano: l’attivitร  narrativa si silenzia e lascia spazio all’esperienza fenomenologica immediata.
  3. Dallo “Story-Telling Self” all’ “Experiential Self”:
    Studi di neuroimaging funzionale (in particolare le ricerche di Norman Farb e colleghi) dimostrano che la meditazione sul corpo produce un disaccoppiamento neurale: l’attivitร  della corteccia prefrontale mediale (legata alla narrazione egoica) crolla, mentre aumenta drasticamente la connettivitร  funzionale tra insula, corteccia somatosensoriale secondaria e corteccia cingolata anteriore. Il soggetto smette di “raccontarsi” la propria esperienza e inizia a “essere” l’esperienza.

Meccanismi fisiologici: dal respiro al tono vagale

L’interocezione yogica sfrutta assi fisiologici precisi per alterare lo stato del sistema nervoso autonomo.

DimensioneMeccanismo FisiologicoEffetto Neurale e Sistemico
Respiro lento (Prฤแน‡ฤyฤma)Allungamento della fase espiratoria; attivazione dei barocettori carotidei e aortici.Stimolazione del ramo ventro-vagale del nervo vago; incremento dell’aritmia sinusale respiratoria (RSA) e della variabilitร  della frequenza cardiaca (HRV).
Pressioni viscerali (Bandha/Nauli)Compressione meccanica dei plessi nervosi celiaco e ipogastrico; transienti aumenti di pressione intra-addominale e intratoracica.Attivazione massiva dei meccanorecettori viscerali; rimodulazione del feedback verso l’NTS e down-regulation immediata dell’asse dello stress (HPA).
Immobilitร  posturale (ฤ€sana)Soppressione dei micromovimenti volontari; saturazione dei fusi neuromuscolari in posizioni isometriche.Riduzione del rumore di fondo propriocettivo; deafferentazione funzionale degli stimoli di disturbo; focalizzazione delle risorse attentive.

Integrazione delle quattro dimensioni nel percorso meditativo

Queste facoltร  neuro-somatiche formano una progressione scalare:

[4] INTROSPEZIONE METACONCETTIVA (Sฤkแนฃin / Open Monitoring)
โ””โ”€ Osservazione non-reattiva dello spazio mentale e della consapevolezza stessa.
โ–ฒ
[3] INTROCEZIONE DIFFUSA (Prฤแน‡ฤyฤma / Kฤyฤnupassanฤ)
โ””โ”€ Monitoraggio globale dell'energia vitale, del battito, del tono autonomo e del dolore.
โ–ฒ
[2] ENTEROCEZIONE PROFONDA (Bandha / Kriyฤ)
โ””โ”€ Isolamento e controllo cosciente della muscolatura viscerale involontaria o profonda.
โ–ฒ
[1] PROPRIOCEZIONE ACCURATA (ฤ€sana / Body Scheme)
โ””โ”€ Integrazione vettoriale di muscoli, tendini e articolazioni nello spazio tridimensionale.
  1. La base propriocettiva (Il contenitore): L’allineamento dell’ฤsana non serve a raggiungere una perfezione estetica, ma a creare una postura biomeccanicamente neutra in cui lo sforzo muscolare รจ ridotto al minimo (prayatna ล›aithilya, Yoga Sลซtra II.47). Questo stabilizza il lobo parietale e azzera gli allarmi motori.
  2. L’ancoraggio enterocettivo/interocettivo (L’energia somatica): Con il corpo stabile, l’attenzione scende nei visceri e nel respiro. L’insula anteriore registra le micro-variazioni del battito cardiaco, del diaframma e delle pulsazioni addominali. I segnali viscerali, anzichรฉ innescare risposte emotive automatiche (paura, impazienza), vengono osservati come meri eventi bioelettrici.
  3. Il culmine introspettivo (La coscienza testimone): Una volta che l’organismo รจ fisiologicamente regolato e i circuiti enterocettivi sono stabili, emerge l’introspezione pura (Sฤkแนฃi Bhฤv). La corteccia prefrontale non deve piรน gestire input corporei caotici o difensivi: puรฒ rivolgere la propria lente su se stessa. I pensieri, le memorie e gli impulsi mentali vengono percepiti esattamente con la stessa oggettivitร  distaccata con cui poco prima si percepiva una contrazione intestinale o il battito cardiaco.

L’organismo si scopre cosรฌ un sistema unificato: l’introspezione non รจ piรน un atto intellettuale astratto, ma l’espressione piรน raffinata della propriocezione e dell’interocezione portate al loro massimo grado di coerenza.

Amor Fati

NUMQUAM DEFICERE ANIMO USQUE AD FINEM ET ULTRA

mai perdersi d’animo fino alla fine ed oltre

finchรจ hai l’ultima scintilla di vita AGISCI COMBATTI GIOCA CORRI NUOTA SALTA SCALA AMA

Perfice Omnia facta vitae quasi haec postrema essent

Te ne affrancherai compiendo ogni singola azione come fosse lโ€™ultima della tua vita, lontano da ogni superficialitร  e da ogni

avversione passionale alle scelte della ragione e da ogni finzione, egoismo e malcontento per la tua sorte.

Amico mio, dedicati allโ€™arte che hai imparato; e il resto della tua vita trascorrila come se avessi affidato tutto te stesso agli dรจi con tutta lโ€™anima, senza renderti nรฉ tiranno nรฉ schiavo di nessun uomo.โ€

NUMQUAM DEFICERE ANIMO USQUE AD FINEM ET ULTRA

mai perdersi d’animo fino alla fine ed oltre

finchรจ hai l’ultima scintilla di vita AGISCI COMBATTI GIOCA CORRI NUOTA SALTA SCALA AMA

Dice Marco Aurelio e lo diceva Platone

Qualsiasi cosa ti capiti , รจ stata prestabilita per te fin dallโ€™eternitร , e un fitto intreccio di cause da sempre ha legato alla tua esistenza a quellโ€™evento

ma tu Ascolta e poi gettati oltre fregandotene

lโ€™oltreuomo che sorge dalle lamiere, non per vanitร , ma per il semplice, rivoluzionario piacere di esistere oltre ogni limite assegnato

lโ€™amor fati ama la tua sorte non perchรฉ รจ buona, ma perchรฉ รจ tua

NUMQUAM DEFICERE ANIMO USQUE AD FINEM ET ULTRA

mai perdersi d’animo fino alla fine ed oltre

finchรจ hai l’ultima scintilla di vita AGISCI COMBATTI GIOCA CORRI NUOTA SALTA SCALA AMA

La mia formula per la grandezza dell’uomo รจ amor fati: non volere nulla di diverso da quello che รจ, nรฉ nel futuro, nรฉ nel passato, nรฉ per tutta l’eternitร . Non solo sopportare ciรฒ che รจ necessarioโ€ฆ ma amarlo.”
Friedrich Nietzsche

EX IMPEDIMENTUM VIA FIT

Ciรฒ che si frappone diventa via

Umile attento concentrato ti focalizzi sul risultato

Ti addestri ti alleni ed ancora RIPETI di addestri ti alleni

EX IMPEDIMENTUM VIA FIT

Ciรฒ che si frappone diventa via

la mente AFFILATA soffri ti addestri ti alleni RIPETI RIPETI

bendi le nocche slanci il colpo ti addestri ti alleni COMBATTI NON TEMI

EX IMPEDIMENTUM VIA FIT

Ciรฒ che si frappone diventa via

La forza si costruisce nella resistenza, non nel conforto.

Le scuse sono illusioni create dal sรฉ debole per rimanere in una zona di comfort ingannevole.

la mente AFFILATA soffri ti addestri ti alleni RIPETI RIPETi

SE combatti puoi perdere se non lo fai hai giร  perso

COMBATTI TI ADDESTRI TI ALLENI LA MENTE AFFILATA DIVENTA UNA LAMA INFUOCATA

Praticare l’amor fati significa spostare il proprio focus mentale da “Perchรฉ sta succedendo proprio a me?” a “Cosa posso fare grazie a questo?”

  • Accettazione radicale: Cancella l’energia sprecata a desiderare che il passato fosse diverso. Una relazione finita, un lavoro perso o un fallimento personale vengono visti come capitoli essenziali della propria storia.
  • Carburante per la crescita: Invece di vedere gli ostacoli come blocchi stradali, li si considera come la materia prima necessaria per forgiare il carattere, la resilienza e la saggezza.
  • Alchimia interiore: Trasforma la sofferenza inevitabile della vita in qualcosa di dotato di senso e valore.

ORMESI addestramento all’agio nel disagio

Potentissimum esse qui se habet in potestate
Potentissimo รจ colui che ha potere in se stesso 
Seneca
Epistuale morales ad Lucillum , Liber XIV

ORMESI Stimolare mente e corpo

Il termine deriva dal greco antico “hormรกein” (แฝฯฮผฮฌฮตฮนฮฝ), che significa:

  • Eccitare
  • Stimolare
  • Mettere in movimento

รˆ la stessa radice da cui deriva la parola ormone, i messaggeri chimici del nostro corpo che “mettono in moto” diverse funzioni biologiche. Ormesi: L’esposizione controllata a fattori di stress (freddo, apnea, sforzo fisico estremo) per rinforzare il sistema immunitario e la resilienza mentale, creando le basi per una mente piรน lucida.

L’ormesi รจ un fenomeno biologico in cui bassi livelli di stress (fisico, chimico o ambientale) inducono risposte adattative positive, rafforzando l’organismo.

“Il respiro (prฤแน‡a) รจ in veritร  il piรน eccellente; poichรฉ attraverso il respiro ogni cosa vive.”

เคชเฅเคฐเคพเคฃเฅ‹ เคตเคพ เค…เค™เฅเค—เคฟเคฐเคธเคƒ เคชเฅเคฐเคพเคฃเฅ‡เคจ เคนเคฟ เคธเคฐเฅเคตเค‚ เคชเฅเคฐเคพเคฃเคคเคฟ
Prฤแน‡o vฤ aแน…girasaแธฅ prฤแน‡ena hi sarvaแนƒ prฤแน‡ati
tratta dalla *Chandogya Upanishad* (5.1.1):
“Il respiro (prฤแน‡a) รจ in veritร  il piรน eccellente; poichรฉ attraverso il respiro ogni cosa vive.”

Forza vitale, m. (da praแน‡i, vivere a lungo. Pra + ana + a. Agire per mezzo della vita). Brahma.
Questo รจ il resto del Trikanda. Hrinmaruta. (Come affermato nei Veda, “La forza vitale รจ situata nel cuore e nel retto, e il respiro รจ ugualmente situato nell’ombelico.“)
La creatura poetica. Il vento. Forza. (Come menzionato nella dinastia di Hari, 86, 36, “Gli eroi erano pieni della vita delle loro braccia alla presenza dell’assemblea.”) Pลซrite, tre.
Questo รจ il Medini. La coscienza del corpo sottile รจ il tutto. L’aria che fluisce dalla punta del naso si muove in avanti. Questa รจ l’essenza del Vedanta. Il suo uscire dall’azione. Questo รจ Sridharswami. La forma e i luoghi della Suprema Personalitร  di Dio sono i seguenti: Questo รจ l’oceano dello yoga. (Come menzionato nel Mahabharata 12:328:35 “Il vento trasporta i movimenti di tutti gli esseri viventi separatamente dalla forza vitale di tutti gli esseri viventi”) Le cinque forze vitali sono anche descritte nella forma plurale della parola ‘prฤแน‡a’ Il figlio del metallo. Come menzionato nella letteratura vedica, “Ayati e Niyati erano le figlie della grande anima Monte Meru e la moglie di Dhฤtrividhatra. Ebbero due figli di nome Prฤแน‡a e Mแน›kaแน‡แธu, mio โ€‹โ€‹padre di grande fama.” Questo รจ il capitolo sulla creazione di Rudra nel Mฤrkaแน‡แธeya ลšrฤซmad-Bhฤgavatam. (Come menzionato nel Matsya Purฤแน‡a 5:23-24 “Draviแน‡a e Havyavฤha erano i due figli di Nara, la figlia della Persona Suprema di Dio di nome Kalyanini, di nome Prฤแน‡a, Ramana e ลšiล›ira”)

เคชเฅเคฐเคพเคฃเคƒ, เคชเฅเค‚, (เคชเฅเคฐเคพเคฃเคฟเคคเคฟ เคœเฅ€เคตเคคเคฟ เคฌเคนเฅเค•เคพเคฒเคฎเคฟเคคเคฟ เฅค เคชเฅเคฐ + เค…เคจ + เค…เคšเฅ เฅค เคชเฅเคฐเคพเคฃเคฟเคคเฅเคฏเคจเฅ‡เคจเฅ‡เคคเคฟ เค•เคฐเคฃเฅ‡ เค˜เคžเฅ เคตเคพ เฅค) เคฌเฅเคฐเคนเฅเคฎเคพ เฅค เค‡เคคเคฟ เคคเฅเคฐเคฟเค•เคพเคฃเฅเคกเคถเฅ‡เคทเคƒ เฅฅ เคนเฅƒเคจเฅเคฎเคพ- เคฐเฅเคคเคƒ เฅค (เคฏเคฆเฅเค•เฅเคคเคฎเฅ เฅค โ€œเคนเฅƒเคฆเคฟเคชเฅเคฐเคพเคฃเฅ‹ เค—เฅเคฆเฅ‡เคฝเคชเคพเคจเคƒ เคธเคฎเคพเคจเฅ‹ เคจเคพเคญเคฟเคธเค‚เคธเฅเคฅเคฟเคคเคƒ เฅฅโ€) เคตเฅ‹เคฒเคƒ เฅค เค•เคพเคตเฅเคฏเคœเฅ€เคตเคƒ เฅค เค…เคจเคฟเคฒเคƒ เฅค เคฌเคฒเคฎเฅ เฅค (เคฏเคฅเคพ, เคนเคฐเคฟเคตเค‚เคถเฅ‡ เฅค เฅฎเฅฌ เฅค เฅฉเฅฌ เฅค โ€œเคฌเคพเคนเฅเคชเฅเคฐเคพเคฃเฅ‡เคจ เคถเฅ‚เคฐเคพเคฃเคพเค‚ เคธเคฎเคพเคœเฅ‹เคคเฅเคธเคตเคธเคจเฅเคจเคฟเคงเฅŒ เฅฅโ€) เคชเฅ‚เคฐเคฟเคคเฅ‡, เคคเฅเคฐเคฟ เฅค เค‡เคคเคฟ เคฎเฅ‡เคฆเคฟเคจเฅ€ เฅฅ เคธเฅ‚เค•เฅเคทเฅเคฎเคถเคฐเฅ€เคฐเคธเคฎ- เคทเฅเคŸเฅเคฏเฅเคชเคนเคฟเคคเคšเฅˆเคคเคจเฅเคฏเคฎเฅ เฅฅ เคชเฅเคฐเคพเค—เฅเค—เคฎเคจเคตเคพเคจเฅ เคจเคพเคธเคพเค—เฅเคฐเคธเฅเคฅเคพเคจ เคตเคฐเฅเคคเฅเคคเฅ€ เคตเคพเคฏเฅเคƒ เฅค เค‡เคคเคฟ เคตเฅ‡เคฆเคพเคจเฅเคคเคธเคพเคฐเคƒ เฅฅ เคคเคธเฅเคฏ เค•เคฐเฅเคฎเฅเคฎเคฌเคนเคฟเคฐเฅเค—เคฎเคจเคฎเฅ เฅค เค‡เคคเคฟ เคถเฅเคฐเฅ€เคงเคฐเคธเฅเคตเคพเคฎเฅ€ เฅฅ เคคเคธเฅเคฏ เคฐเฅ‚เคชเค‚ เคธเฅเคฅเคพเคจเคพเคจเคฟ เคš เคฏเคฅเคพ, — โ€œเค‡เคจเฅเคฆเฅเคฐเคจเฅ€เคฒเคชเฅเคฐเคคเฅ€เค•เคพเคถเค‚ เคชเฅเคฐเคพเคฃเคฐเฅ‚เคชเค‚ เคชเฅเคฐเค•เฅ€เคฐเฅเคคเฅเคคเคฟเคคเคฎเฅ เฅค เค†เคธเฅเคฏเคจเคพเคธเคฟเค•เคฏเฅ‹เคฐเฅเคฎเฅเคฎเคงเฅเคฏเฅ‡ เคนเฅƒเคจเฅเคฎเคงเฅเคฏเฅ‡ เคจเคพเคญเคฟเคฎเคงเฅเคฏเค—เฅ‡ เฅฅ เคชเฅเคฐเคพเคฃเคพเคฒเคฏ เค‡เคคเคฟ เคชเฅเคฐเคพเคนเฅเคƒ เคชเคพเคฆเคพเค™เฅเค—เฅเคทเฅเค เฅ‡เคฝเคชเคฟ เค•เฅ‡เคšเคจ เฅฅโ€ เค‡เคคเคฟ เคฏเฅ‹เค—เคพเคฐเฅเคฃเคตเคƒ เฅฅ (เคฏเคฅเคพ, เคฎเคนเคพเคญเคพเคฐเคคเฅ‡ เฅค เฅงเฅจ เฅค เฅฉเฅจเฅฎ เฅค เฅฉเฅซ เฅค โ€œเคชเฅเคฐเคพเคฃเคฟเคจเคพเค‚ เคธเคฐเฅเคตเฅเคตเคคเฅ‹ เคตเคพเคฏเฅเคถเฅเคšเฅ‡เคทเฅเคŸเคพเค‚ เคตเคฐเฅเคคเฅเคคเคฏเคคเฅ‡ เคชเฅƒเคฅเค•เฅ เฅค เคชเฅเคฐเคพเคฃเคจเคพเคšเฅเคšเฅˆเคต เคญเฅ‚เคคเคพเคจเคพเค‚ เคชเฅเคฐเคพเคฃ เค‡เคคเฅเคฏเคญเคฟเคงเฅ€เคฏเคคเฅ‡ เฅฅโ€) เคชเคžเฅเคšเคชเฅเคฐเคพเคฃเคตเคฟเคตเคฐเคฃเค‚ เคฌเคนเฅเคตเคšเคจเคพเคจเฅเคคเคชเฅเคฐเคพเคฃเคถเคฌเฅเคฆเฅ‡ เคฆเฅเคฐเคทเฅเคŸ เคตเฅเคฏเคฎเฅ เฅฅ เคงเคพเคคเฅเคƒ เคชเฅเคคเฅเคคเฅเคฐเคƒ เฅค เคฏเคฅเคพ, — โ€œเค†เคฏเคคเคฟเคฐเฅเคจเคฟเคฏเคคเคฟเคถเฅเคšเฅˆเคต เคฎเฅ‡เคฐเฅ‹เคƒ เค•เคจเฅเคฏเฅ‡ เคฎเคนเคพเคคเฅเคฎเคจเคƒ เฅค เคญเคพเคฐเฅเคฏเฅเคฏเฅ‡ เคงเคพเคคเฅƒเคตเคฟเคงเคพเคคเฅเคฐเฅ‹เคธเฅเคคเฅ‡ เคคเคฏเฅ‹เคฐเฅเคœเคพเคคเฅŒ เคธเฅเคคเคพเคตเฅเคญเฅŒ เฅฅ เคชเฅเคฐเคพเคฃเคถเฅเคšเฅˆเคต เคฎเฅƒเค•เคฃเฅเคกเฅเคถเฅเคš เคชเคฟเคคเคพ เคฎเคฎ เคฎเคนเคพเคฏเคถเคพเคƒ เฅฅโ€ เค‡เคคเคฟ เคฎเคพเคฐเฅเค•เคฃเฅเคกเฅ‡เคฏเฅ‡ เคฐเฅเคฆเฅเคฐเคธเคฐเฅเค—เคพเคงเฅเคฏเคพเคฏเคƒ เฅฅ (เคงเคฐเคชเฅเคคเฅเคคเฅเคฐเคตเคฟเคถเฅ‡เคทเคƒ เฅค เคฏเคฅเคพ, เคฎเคคเฅเคธเฅเคฏเคชเฅเคฐเคพเคฃเฅ‡ เฅค เฅซ เฅค เฅจเฅฉ-เฅจเฅช เฅค โ€œเคฆเฅเคฐเคตเคฟเคฃเฅ‹ เคนเคตเฅเคฏเคตเคพเคนเคถเฅเคš เคจเคฐเคชเฅเคคเฅเคคเฅเคฐเคพเคตเฅเคญเฅŒ เคธเฅเคฎเฅƒเคคเฅŒ เฅค เค•เคฒเฅเคฏเคพเคจเคฟเคจเฅเคฏเคพเค‚ เคคเคคเคƒ เคชเฅเคฐเคพเคฃเฅ‹ เคฐเคฎเคฃเคƒ เคถเคฟเคถเคฟเคฐเฅ‹เคฝเคชเคฟ เคš เฅฅ เคฎเคจเฅ‹เคนเคฐเคพ เคงเคฐเคพเคคเฅ เคชเฅเคคเฅเคคเฅเคฐเคพเคจเคตเคพเคชเคพเคฅ เคนเคฐเฅ‡เคƒ เคธเฅเคคเคพ เฅฅโ€)

***

ๅฎˆ้œ็ฏค ย mantieni con fermezza la quiete ้“ๅพท็ถ“ XVI, 16 Dao De Jing

่‡ด่™›ๆฅต๏ผŒๅฎˆ้œ็ฏคใ€‚่ฌ็‰ฉไธฆไฝœ๏ผŒๅพไปฅ่ง€ๅพฉใ€‚ๅคซ็‰ฉ่Šธ่Šธ๏ผŒๅ„ๅพฉๆญธๅ…ถๆ นใ€‚ๆญธๆ นๆ›ฐ้œ๏ผŒๆ˜ฏ่ฌ‚ๅพฉๅ‘ฝใ€‚ๅพฉๅ‘ฝๆ›ฐๅธธ๏ผŒ็Ÿฅๅธธๆ›ฐๆ˜Žใ€‚ไธ็Ÿฅๅธธ๏ผŒๅฆ„ไฝœๅ‡ถใ€‚็Ÿฅๅธธๅฎน๏ผŒๅฎนไนƒๅ…ฌ๏ผŒๅ…ฌไนƒ็Ž‹๏ผŒ็Ž‹ไนƒๅคฉ๏ผŒๅคฉไนƒ้“๏ผŒ้“ไนƒไน…๏ผŒ
ๆฒ’่บซไธๆฎ†ใ€‚
้“ๅพท็ถ“ XVI, 16 Dao De Jing

่‡ด่™›ๆฅต.   Arriva al culmine del vuoto
ๅฎˆ้œ็ฏค    mantieni con fermezza la quiete

่ฌ็‰ฉไธฆไฝœ  i diecimila esseri tutti insieme sorgono
ๅพไปฅ่ง€ๅพฉ Io contemplo il loro ritorno
ๅคซ็‰ฉ่Šธ่Šธ tornano a casa ciascuno alle proprie radici
ๅ„ๅพฉๆญธๅ…ถๆ น   Tornare alle radici รจ quiete
ๆ˜ฏ่ฌ‚ๅพฉๅ‘ฝ รจ tornare al proprio destino
ๅ‘ฝๆ›ฐๅธธ Tornare al proprio destino รจ lโ€™eterno
็Ÿฅๅธธๆ›ฐๆ˜Ž  Conoscere lโ€™eterno รจ illuminazione
ไธ็Ÿฅๅธธ non conoscere
ๅฆ„ไฝœๅ‡ถ รจ essere senza radici
็Ÿฅๅธธๅฎน Conoscere lโ€™eterno รจ comprendere
ๅฎนไนƒๅ…ฌ comprendere perciรฒ essere imparziali
ๅ…ฌไนƒ็Ž‹ imparziali(equi) perciรฒ regali
็Ž‹ไนƒๅคฉ regali perciรฒ celesti
ๅคฉไนƒ้“ celesti perciรฒ uniti con il Dao
้“ไนƒไน… uniti con il Dao perciรฒ eterni
ๆฒ’่บซไธๆฎ†ใ€‚Senza un io nessun pericolo(sconfitta)

Buddha seduto, I-metร  II secolo, Pakistan (antica regione del Gandhara). Questo Buddha mostra affinitร  con la scultura romana piรน di qualsiasi altro bronzo gandharano sopravvissuto.Gandhara, antica regione del Pakistan nord-occidentale delimitata a nord dallo Swat (l’antica Udayana), a ovest dall’Afghanistan (l’antica Nagarahara e la Battriana) e a est dal fiume Indo e, infine, dal Kashmir.L’arte di Gandhara รจ nota per la fusione di elementi della scultura ellenistica con temi buddisti, grazie ai contatti con il mondo greco dopo le conquiste di Alessandro Magno. Le statue di Gandhara spesso raffigurano il Buddha o bodhisattva in pose meditative, con dettagli realistici come drappeggi di abiti e volti sereni, scolpiti in schisto, stucco o bronzo.

xingqiย ่กŒๆฐฃ ”ย qiย /respiro circolanteย “

Besides the Warring States-era received texts that mention breath circulation techniques, the earliest direct evidence is a Chinese jade artifact known as the Xingqi yupei ming (่กŒๆฐ”็މไฝฉ้“ญ, Breath Circulation Jade Pendant Inscription) or Xingqi ming (่กŒๆฐ”้“ญ, Breath Circulation Inscription). This 45-character rhymed explanation entitled Xรญngqรฌ ่กŒๆฐฃ “circulating the (vital) breath” was inscribed on a dodecagonal block of jade, tentatively identified as either a knob for a staff or a pendant for hanging from a belt. While the dating is uncertain, estimates range from approximately middle 6th century BCE (Needham 1956: 143) to early 3rd century BCE (Harper 1998: 125). This lapidary text combines nine trisyllabic phrases describing the stages of breath circulation with four explanatory phrases. The Xingqi jade inscription says:
To circulate the Vital Breath [่กŒๆฐฃ]:
Breathe deeply, then it will collect [ๆทฑๅ‰‡่“„].
When it is collected, it will expand [่“„ๅ‰‡ไผธ].
When it expands, it will descend [ไผธๅ‰‡ไธ‹].
When it descends, it will become stable [ๅ‰‡ๅฎš].
When it is stable, it will be regular [ๅฎšๅ‰‡ๅ›บ].
When it is regular, it will sprout [ๅ›บๅ‰‡่Œ].
When it sprouts, it will grow [่Œๅ‰‡้•ท].
When it grows, it will recede [้•ทๅ‰‡้€€].
When it recedes, it will become heavenly [้€€ๅ‰‡ๅคฉ].
The dynamism of Heaven is revealed in the ascending [ๅคฉๅนพ่ˆ‚ๅœจไธŠ];
The dynamism of Earth is revealed in the descending [ๅœฐๅนพ่ˆ‚ๅœจไธ‹].
Follow this and you will live; oppose it and you will die [้ †ๅ‰‡็”Ÿ ้€†ๅ‰‡ๆญป] (tr. Roth 1997: 298)

Oltre ai testi ricevuti dell’era degli Stati Combattenti che menzionano tecniche di circolazione del respiro, la prima prova diretta รจ un manufatto cinese in giada noto come Xingqi yupei ming (่กŒๆฐ”็މไฝฉ้“ญ, Iscrizione del pendente in giada per la circolazione del respiro) o Xingqi ming (่กŒๆฐ”้“ญ, Iscrizione della circolazione del respiro). Questa spiegazione in rima di 45 caratteri intitolata Xรญngqรฌ ่กŒๆฐฃ “circolazione del respiro (vitale)” รจ stata incisa su un blocco dodecagonale di giada, provvisoriamente identificato come un pomello per un bastone o un pendente da appendere a una cintura. Mentre la datazione รจ incerta, le stime vanno approssimativamente dalla metร  del VI secolo a.C. (Needham 1956: 143) all’inizio del III secolo a.C. (Harper 1998: 125). Questo testo lapidario combina nove frasi trisillabiche che descrivono le fasi della circolazione del respiro con quattro frasi esplicative.
L’iscrizione in giada Xingqi dice:
Per far circolare il Soffio Vitale [่กŒๆฐฃ]:
Respira profondamente, poi si raccoglierร  [ๆทฑๅ‰‡่“„].
Una volta raccolto, si espanderร  [่“„ๅ‰‡ไผธ].
Quando si espande, scenderร  [ไผธๅ‰‡ไธ‹].
Quando scende, diventerร  stabile [ๅ‰‡ๅฎš].
Quando sarร  stabile, sarร  regolare [ๅฎšๅ‰‡ๅ›บ].
Quando sarร  regolare, germoglierร  [ๅ›บๅ‰‡่Œ].
Quando germoglierร , crescerร  [่Œๅ‰‡้•ท].
Quando crescerร , si ritirerร  [้•ทๅ‰‡้€€].
Quando si ritirerร , diventerร  celeste [้€€ๅ‰‡ๅคฉ].
Il dinamismo del Cielo si rivela nell’ascendente [ๅคฉๅนพ่ˆ‚ๅœจไธŠ];
Il dinamismo della Terra si rivela nella fase discendente [ๅœฐๅนพ่ˆ‚ๅœจไธ‹].
Segui questo e vivrai; opponetevi e morirete [้ †ๅ‰‡็”Ÿ ้€†ๅ‰‡ๆญป]

(tr. Roth 1997: 298)

Roth, Harold D. (1997), “Evidence for Stages of Meditation in Early Taoism”, Bulletin of the School of Oriental and African Studies 60.2: 295โ€“314.
confer sinologo Daniele Cologna

“Iscrizione di giada sul movimento del Qi” [Studio sull’esercizio di respirazione della tartaruga, metodo della luna del rospo e metodo dei tre puri

Tecnica Daoyin per conservare il proprio Yuanqi (ๅ…ƒๆฐฃ) o qi vitale, qi innato o prenatale( Qi originale ), 1875 Daoyin tu (ๅฐŽๅผ•ๅœ–, Disegni di guida e trazione [ Circolazione del Qi ])

็ซไบคๆฟŸ็ซ‹ๅŠฉๅ…ถ ้“้‹็‰‡ๆ™‚ๅ‰‡ๆฐด ้–€ๆŒฝ่ถณ่ทŸๆŠต็ฉ€ ่€Œๆž•ไธ€ๆ‰‹ๆŒ‰ๅ‘ฝ ๅฆ‚ไฝ•ๆ—ฅๅฎœๆ›ฒ่‚ฑ ๆˆ–ๅ•ๅ…ƒๆฐฃไธ่ถณ

Il fuoco si unisce all’acqua, si erge e aiuta (a ristabilire l’equilibrio). Se il Dao (la Via) opera anche solo per un momento, allora l’acqua… (Bisogna) tirare la porta, (con) il piede (e) il tallone appoggiati al terreno. (Ci si puรฒ) coricare con la testa appoggiata su un braccio e la mano sull’addome. Come fare durante il giorno? Dovresti piegare il braccio (per riposare). Qualcuno chiede: “E se l’energia vitale (il Qi) รจ insufficiente?”
The Taiqing xingqi fu (ๅคชๆธ…่กŒๆฐฃ็ฌฆ, Great Clarity Talisman for Circulating Breath), from the 730 Fuqi jingyi lun (ๆœๆฐฃ็ฒพ็พฉ่ซ–, Essay on the Essential Meaning of Ingesting Breath)

xingqi 
่กŒๆฐฃ, ”  qi /respiro circolante รจ un gruppo di tecniche di controllo del respiro che sono state sviluppate e praticate dal periodo degli Stati Combattenti (circa 475-221 a.C.) fino ad oggi.
Esempi includono la medicina tradizionale cinese , la meditazione taoista , la respirazione calistenica 
daoyin , la respirazione embrionale taixi , l’alchimia interna neidan , gli esercizi interni neigong , gli esercizi di respirazione profonda qigong e l’arte marziale al rallentatore taijiquan .
Poichรฉ la parola chiave polisemica 
qi puรฒ significare “respiro; aria” naturale e/o presunto ” respiro vitale ; forza vitale ” soprannaturale, 
xingqi significa “respiro circolante” in contesti meditativi o “respiro vitale attivante” in contesti medici.
Xรญng (่กŒ)

  1. marciare in ordine, come soldati; camminare avanti …
  2. muoversi, procedere, agire; eseguire; attore, agente; seguace …
  3. impegnarsi in; condurre; effettuare, mettere in pratica, attuare …
  4. indicatore preverbale di un’azione futura, “sta per [verbo]”.
  5. temporaneo, transitorio …
  6. lasciare, partire da. … (Kroll 2017: 509โ€“510; condensato)

Nella fonologia cinese standard , questo carattere ่กŒviene solitamente pronunciato come xรญng di secondo tono ascendente , ma puรฒ anche essere pronunciato come xรฌng di quarto tono discendente (่กŒ) che significa “azioni, condotta, comportamento, usanza; [Buddismo] stati condizionati, cose condizionate [traduzione del sanscrito Saแน…khฤra ]” o hรกng di secondo tono (่กŒ) “passerella, strada; colonna, linea, fila, ad esempio di soldati, montagne serrate, testo scritto”.

  • Qรฌ (ๆฐฃ) ha equivalenti di:
  1. effluvio, vaporoso; fumi; esalazione, respiro.
  2. soffio vitale, pneuma, respiro energizzante, forza vitale, forza materiale. … vitalitร , energia; entusiasmo, spirito; zelo, gusto; ispirazione; aspirazione. potere, forza; forza impellente.
  3. aria, aura, atmosfera; clima, tempo atmosferico. … sapore; odore, profumo.
  4. disposizione, umore, spirito; temperamento; tempra, forza d’animo. … (Kroll 2017: 358; condensato)

In termini di classificazione dei caratteri cinesi , xรญng (่กŒ) era originariamente un pittogramma di “incrocio” e qรฌ (ๆฐฃ) รจ un ideogramma composto con qรฌ (ๆฐ”, “aria; gas; vapore”) e mว (็ฑณ, “riso”), “ๆฐ”vapore che sale dal็ฑณriso durante la cottura” (Bishop 2016). Qi ha una variante poco comune del carattere (็‚) che รจ usata soprattutto nei talismani , negli amuleti e nelle petizioni taoiste “magiche” .

L’ Hanyu Da Cidian (“Dizionario completo delle parole cinesi”) nella sua versione integrale, lessicograficamente paragonabile all’Oxford English Dictionary , definisce xingqi in tre significati:

  1. ้“ๆ•™่ฏญ.ๆŒ‡ๅ‘ผๅธๅ็บณ็ญ‰ๅ…ป็”Ÿๆ–นๆณ•็š„ๅ†…ไฟฎๅŠŸๅคซ. [Termine daoista. Si riferisce alle pratiche interne di respirazione, espirazione, inspirazione e altri metodi per nutrire la vita .]
  2. ไธญๅŒปๆŒ‡่พ“้€็ฒพๆฐ”. [Medicina tradizionale cinese. Si riferisce al trasporto dell’essenza e del qi .]
  3. ๆŒ‡ไฝฟๆฐ”่ก€็•…้€š. [Si riferisce a liberare il flusso del qi e del sangue.] (Luo 1994 3: 905)

Non esiste una traduzione inglese standard del termine cinese xingqi , come รจ evidente in:

  • “guidare il respiro”, “guidare il respiro” (Maspero 1981: 283, 542)
  • “circolazione del [ qi ]” (Needham 1983: 142)
  • “far circolare il vapore” (Harper 1998: 125)
  • “circolazione dei pneumas” (Campany 2002: 20)
  • “respiro circolante” (Despeux 2008: 1108)
  • “Muovere i vapori” (Shaughnessy 2014: 190)
  • “far circolare il qi ” (Eskildsen 2015: 254)
  • “circolazione pneuma” (Kroll 2017: 484)

In questo esempio, xing รจ tradotto piรน spesso come “circolare/circolante/circolazione”, ma a causa dei significati polisemici di qi รจ reso come “respiro”, “vapore(i)”, “pneuma(i)”, o traslitterato come qi . Nathan Sivin ha rifiutato la traduzione con l’ antica parola greca pneuma (“respiro; spirito, anima” o “respiro della vita” nello stoicismo ) in quanto troppo ristretta per la gamma semantica di qi :

Nel 350 [a.C.], quando la filosofia cominciรฒ a essere sistematica, qi significava aria, respiro, vapore e altre cose pneumatiche. Potrebbe essere congelato o compattato in liquidi o solidi. Qi si riferiva anche alle vitalitร  o energie equilibrate e ordinate, in parte derivate dall’aria che respiriamo, che causano cambiamenti fisici e mantengono la vita. Questi non sono significati distinti. (Sivin 1987: 47)

Il termine qi (ๆฐฃ) รจ “cosรฌ fondamentale nella visione del mondo cinese, eppure cosรฌ polivalente nei suoi significati, abbracciando sensi normalmente distinti in Occidente, che una traduzione univoca e soddisfacente in una lingua occidentale si รจ finora rivelata sfuggente” (Campany 2002: 18).

Nella terminologia medica cinese , xรญngqรฌ (่กŒๆฐฃ, significa “favorire la circolazione del qรฌ ; attivare l’energia vitale”) รจ parallelo a xรญngxuรจ o al colloquiale xรญngxiฤ› (่กŒ่ก€, “favorire la circolazione del sangue; attivare il sangue”), e si sviluppa nelle frasi xรญngqรฌsร njiรฉ (่กŒๆฐฃๆ•ฃ็ต, “mettere in moto il qรฌ e disperdere il congelamento”) e xรญngqรฌkฤiyรน (่กŒๆฐฃ, “attivare l’energia vitale e liberare la stagnazione delle emozioni”) (tr. Bishop 2016).

Yรนnqรฌ (้‹ๆฐฃ, “controlla il respiro; muovi il qรฌ attraverso il corpo”; Bishop 2016) รจ quasi sinonimo di xingqi (่กŒๆฐฃ, “fai circolare il respiro”).

  • Yรนn (้‹) ha equivalenti di traduzione di:
  1. girare intorno, ruotare, circumvolvere; ruotare, girare vorticosamente; โ€ฆ movimento ciclico dell’universo; svolta della fortuna o del destino; fase โ€ฆ
  2. trasportare, spostare; muovere, trasmettere; avanzare โ€ฆ
  3. fare uso di, maneggiare, brandire; maneggiare, gestire. โ€ฆ (Kroll 2017: 581; condensato)

Quando qi viene pronunciato con tono neutro , yรนnqi (้‹ๆฐฃ) significa “svolta degli eventi; fortuna, sorte, felicitร ”.

Metodi per far circolare il respiro sono attestati durante il periodo degli Stati Combattenti (circa 475-221 a.C.), continuarono durante la dinastia Han (202 a.C.-220 d.C.), divennero noti durante le Sei Dinastie (222-589) e si svilupparono durante i periodi Tang (618-907) e Song (960-1279) (Despeux 2008: 1108).

Periodo degli Stati Combattenti

Nella storia della meditazione taoista, diversi testi degli Stati Combattenti alludono o descrivono meditazioni sul controllo del respiro, ma nessuno menziona direttamente xingqi (่กŒๆฐฃ). Buoni esempi si trovano nel capitolo Zhuangzi e nel Guanzi Neiye (“Addestramento Interiore”).

Un contesto Zhuangzi critica gli esercizi di respirazione e la ginnastica daoyin “guida e trazione”:


“Soffiare e respirare, espirare e inspirare, espellere il vecchio e accogliere il nuovo, passi da orso e allungamenti da uccello [็†Š็ถ“้ณฅ็”ณ]: tutto questo รจ semplicemente indicativo del desiderio di longevitร ”.

(15, tr. Mair 1994: 145). Un altro contesto elogia il “respiro dai talloni”: “Il vero uomo di una volta non sognava quando dormiva e non si preoccupava quando era sveglio. Il suo cibo non era saporito, il suo respiro era profondo. Il respiro del vero uomo รจ dai suoi talloni [่ธต], il respiro dell’uomo comune รจ dalla sua gola [ๅ–‰]”. (6, tr. Mair 1994: 52). Il traduttore Zhuangzi Victor Mair nota le “strette affinitร  tra i saggi taoisti e gli antichi uomini santi indiani. Il controllo del respiro yogico e gli asana (posizioni) erano comuni a entrambe le tradizioni”, e suggerisce che “respirare dai talloni” potrebbe essere “una spiegazione moderna della posizione sulla testa sostenuta sirsasana “. (1994: 371).

Il Versetto 24 di Neiye riassume il controllo del respiro dell’Inner Training, che “sembra essere una tecnica meditativa in cui l’adepto si concentra su nient’altro che la Via, o su una sua rappresentazione. Deve essere intrapresa quando si รจ seduti in una posizione calma e immobile, e consente di mettere da parte i disturbi di percezioni, pensieri, emozioni e desideri che normalmente riempiono la mente cosciente”. (Roth 1999: 116).

Espandi il tuo cuore-mente e liberalo [ๅคงๅฟƒ่€Œๆ•ข].Rilassa il tuo qi e lascialo estendere [ๅฏฌๆฐฃ่€Œๅปฃ].
Quando il tuo corpo รจ calmo e immobile,proteggi l’Uno [ๅฎˆไธ€] e scarta miriadi di disturbi.Vedrai il profitto e non ne sarai allettato.Vedrai il danno e non ne sarai spaventato.Rilassato e sciolto, eppure libero dall’egoismo,nella solitudine troverai gioia nel tuo stesso essere.Questo รจ ciรฒ che chiamiamo “circolazione del qi ” [ๆ˜ฏ่ฌ‚้›ฒๆฐฃ].La tua consapevolezza e la tua pratica appaiono celestiali [ๆ„่กŒไผผๅคฉ]. (24, tr. Komjathy 2003: np).

La traduzione di “circolazione del qi ” segue i commentari Guanzi che interpretano questo yรบn originale (้›ฒ, “nuvola”) come una variante del carattere cinese per yรนn (้‹, “trasporto; movimento”), quindi leggendo yรนnqรฌ (้‹ๆฐฃ, “controllo del respiro; movimento del qi attraverso il corpo”).

Oltre ai testi ricevuti dell’era degli Stati Combattenti che menzionano tecniche di circolazione del respiro, la prima prova diretta รจ un manufatto cinese in giada noto come Xingqi yupei ming (่กŒๆฐ”็މไฝฉ้“ญ, Iscrizione del pendente in giada per la circolazione del respiro) o Xingqi ming (่กŒๆฐ”้“ญ, Iscrizione della circolazione del respiro). Questa spiegazione in rima di 45 caratteri intitolata Xรญngqรฌ ่กŒๆฐฃ”circolazione del respiro (vitale)” รจ stata incisa su un blocco dodecagonale di giada, provvisoriamente identificato come un pomello per un bastone o un pendente da appendere a una cintura. Mentre la datazione รจ incerta, le stime vanno approssimativamente dalla metร  del VI secolo a.C. ( Needham 1956: 143) all’inizio del III secolo a.C. (Harper 1998: 125). Questo testo lapidario combina nove frasi trisillabiche che descrivono le fasi della circolazione del respiro con quattro frasi esplicative. L’ iscrizione in giada Xingqi dice:

Dinastia Han

I testi storici, medici e filosofici della dinastia Han (202 a.C.-220 d.C.) menzionano la circolazione del respiro.

Lo Shiji (Memorie del Grande Storico), compilato da Sima Tan e suo figlio Sima Qian dalla fine del II secolo a.C. all’inizio del I secolo d.C., afferma che le tartarughe e le testuggini sono in grado di praticare xingqi e daoyin . Capitolo 128 dello Shiji Guice liezhuan (้พœ็ญ–ๅˆ—ๅ‚ณ, Tradizioni schierate di tartaruga e millefoglio [indovini]), che Chu Shaosun (่คšๅฐ‘ๅญซ, c. 104-30 a.C.) ha allegato con un testo sulle tartarughe sacre usate nella plastromanzia , sostiene che la longevitร  delle tartarughe deriva dalla circolazione del respiro xingqi e dalla calistenia daoyin : “Un vecchio nel sud usรฒ una tartaruga come zampa per il suo letto, e morรฌ dopo piรน di dieci anni. Quando il suo letto fu rimosso, la tartaruga era ancora viva. Le tartarughe sono in grado di praticare la circolazione del respiro e la calistenia [ๅ—ๆ–น่€ไบบ็”จ้พœๆ”ฏๅบŠ่ถณ ่กŒๅ้ค˜ๆญฒ ่€ไบบๆญป ็งปๅบŠ ้พœๅฐš็”Ÿไธๆญป ้พœ่ƒฝ่กŒๆฐฃๅฐŽๅผ•].

Il Baopuzi del IV secolo di Ge Hong (sotto) cita Shiji 128 con una versione diversa di questa leggenda del letto di tartaruga [ๆฑŸๆทฎ้–’ๅฑ…ไบบ็‚บๅ…’ๆ™‚ ไปฅ้พœๆžๅบŠ ่‡ณๅพŒ่€ๆญป ๅฎถไบบ็งปๅบŠ ่€Œ้พœๆ•…็”Ÿ], con giovani piuttosto che vecchi.

Quando gli uomini che vivono tra lo Yangtze e lo Huai sono giovani, mettono i loro letti sulle tartarughe e le loro famiglie non li rimuovono finchรฉ quei ragazzi non sono morti di vecchiaia”. Quindi, questi animali hanno vissuto almeno cinquanta o sessant’anni e, dato che possono fare a meno di cibo o bevande per cosรฌ tanto tempo e non morire, ciรฒ dimostra che sono molto diversi dalle creature comuni. Perchรฉ dovremmo dubitare che possano durare mille anni? Non c’รจ una buona ragione per cui i Genii Classics ci suggeriscono di imitare il respiro della tartaruga? (3, tr. Ware 1966: 56-57)

Un’altra interpretazione รจ quella di mettere la tartaruga dentro un letto, anzichรฉ sopra di esso. “Si dice che sia comune nella zona dello Yangtse e dello Huai mettere una tartaruga nel letto durante l’infanzia; quando le persone muoiono di vecchiaia, la tartaruga รจ ancora viva. (tr. Eberhard 1968: 321). Questo contesto Baopuzi menziona ripetutamente gru e tartarughe (esemplari cinesi di longevitร ) che usano la calistenia daoyin senza xingqi . Ad esempio, “Conoscendo la grande etร  raggiunta da tartarughe e gru, imita la loro calistenia in modo da aumentare la propria durata di vita” (Ware 1966: 53); “Pertanto, gli Uomini di Dio ci chiedono semplicemente di studiare il metodo con cui questi animali prolungano i loro anni attraverso la calistenia e di modellarci sul loro rifiuto degli amidi attraverso il consumo di respiro” (1966: 58); “la tartaruga e la gru hanno una comprensione speciale della calistenia e della dieta” (1966: 59).

Il Huangdi neijing (Canone interno dell’Imperatore Giallo) del II-I secolo a.C. circa usa xingqi (่กŒๆฐฃ) cinque volte nelle sezioni Suwen (็ด ๅ•, Domande di base) e tre volte nelle sezioni Lingshu Jing (้ˆๆจž, Perno spirituale).


Ad esempio, la sezione Suwen (็ถ“่„ˆๅˆฅ่ซ–, Trattato su come distinguere il sistema vascolare) afferma,

La forza del polso scorre nelle arterie (็ถ“) e la forza delle arterie sale nei polmoni; i polmoni la inviano in tutti i polsi (็™พ่„ˆ), che poi ne trasportano l’essenza alla pelle e ai peli del corpo. L’intero sistema vascolare si unisce alle secrezioni [ๆฏ›่„ˆๅˆ็ฒพ] e passa la forza della vita a un magazzino [่กŒๆฐฃๆ–ผ่…‘], che immagazzina l’energia, la vitalitร  e l’intelligenza. Queste vengono poi trasmesse alle quattro (parti del corpo), e le forze vitali dei visceri vengono ripristinate nel loro ordine. (21, tr. Veith 1949: 196)

E Suwen (ๅคช้™ฐ้™ฝๆ˜Ž่ซ–, Trattato sulla regione del Grande Stagno e sulla regione della “Luce del Sole”) dice:

Il Grande Yin del piede significa (si riferisce a) i tre Yin. La sua comunicazione tramite lo stomaco รจ soggetta alla milza ed รจ collegata alla gola; quindi รจ il grande Yin che causa la comunicazione alle tre parti di Yin [ๆ•…ๅคช้™ฐ็‚บไน‹่กŒๆฐฃๆ–ผไธ‰้™ฐ]. โ€ฆ I cinque visceri e i sei organi cavi sono come un oceano (un serbatoioๆตท). Servono anche a trasportare vigore alle tre regioni di Yang [ไบฆ็‚บไน‹่กŒๆฐฃๆ–ผไธ‰้™ฝ].
I visceri e gli organi cavi, in base alla loro comunicazione diretta, ricevono vigore dalla regione della “luce solare”. Quindi fanno sรฌ che lo stomaco trasporti le sue secrezioni fluide. (29, tr. Veith 1949: 235-236)

Il Huainanzi del 139 a.C. circa รจ una raccolta cinese di saggi che fonde concetti taoisti , confuciani e legalisti , includendo in particolare le teorie di yin e yang e Wuxing (Cinque fasi/agenti). In particolare, i wuzang (ไบ”่‡Ÿ, Cinque sfere/viscere; cuore, fegato, milza, polmoni e reni) sono importanti per il Huainanzi perchรฉ forniscono un ponte concettuale tra i regni cosmico, fisiologico e cognitivo. Nella teoria medica, ognuno dei Cinque sfere era correlato a una delle Cinque fasi del qi ed era ritenuto responsabile della generazione e della circolazione della sua particolare forma di qi in tutto il sistema mente-corpo.” (Major 2010: 900). Xingqi non si verifica in questo testo eclettico, ma il capitolo “Originating in the Way” descrive la circolazione del sangue e del qi : “La mente รจ la maestra dei Cinque sfere. Regola e dirige i Quattro Arti e fa circolare il sangue e l’energia vitale [ๆต่กŒ่ก€ๆฐฃ], galoppa attraverso i regni dell’accettazione e del rifiuto, ed entra ed esce attraverso i cancelli e le porte delle centinaia di sforzi. (1.17, tr. Major 2010: 71; cfr. 7.3, 2010: 243).

Il testo Baihu Tong del I secolo d.C. circa , tradizionalmente attribuito a Ban Gu (32-92 d.C.), menziona frequentemente il Wuxing (Cinque Elementi o Cinque Fasi). Tianxingqi (ๅคฉ่กŒๆฐฃ, Circolazione Celeste del Qi ) si trova nella sezione I Cinque Elementi che spiega lo xing (่กŒ) nel wuxing : “Cosa si intende per ‘Cinque Elementi’ wu-hsing [ไบ”่กŒ]? Metallo, legno, acqua, fuoco e terra. La parola hsing รจ usata per far emergere il significato che [in accordo] con il Cielo i fluidi sono stati ‘messi in moto’ hsing [ๅคฉ่กŒๆฐฃ].” (tr. Tjan 1952: 429). Wuxingqi (ไบ”่กŒๆฐฃ, Qi delle Cinque Fasi ) si trova nella sezione “Istinto ed Emozione”: “Perchรฉ ci sono cinque Istinti [ไบ”ๆ€ง] e sei Emozioni [ๅ…ญๆƒ…]? L’uomo per natura vive contenendo i fluidi dei Sei Diapason [ๅ…ญๅพ‹] e dei Cinque Elementi [ไบ”่กŒๆฐฃ]. Pertanto, ha nel [suo corpo] i Cinque Serbatoi [ไบ”่—] e i Sei Magazzini [ๅ…ญๅบœ], attraverso i quali gli Istinti e le Emozioni entrano ed escono.” (tr. Tjan 1952: 566).

Sei dinastie

Il termine storico ” Sei dinastie ” si riferisce collettivamente ai Tre Regni (220-280 d.C.), alla dinastia Jin (265-420) e alle dinastie del Sud e del Nord (420-589).

Il Huangting jing (้ปƒๅบญ็ถ“, “Scrittura della Corte Gialla”) del III-IV secolo circa mette a confronto la respirazione delle persone comuni e dei taoisti che inspirano dal naso ed espirano dalla bocca. Il respiro delle persone comuni presumibilmente scende dal naso ai reni, attraversa i Cinque Visceri (reni, cuore, fegato, milza e polmoni), quindi i Sei Ricettacoli (cistifellea, stomaco, intestino crasso, intestino tenue, triplice bruciatore e vescica), dove viene bloccato dall'”Origine della Barriera, [ guanyuan ้—œๅ…ƒ, il โ€‹โ€‹punto di agopuntura Bl-26 ], la cui doppia porta รจ chiusa con una chiave e custodita dagli dei della milza, entrambi rivestiti di rosso”, dopodichรฉ il respiro sale alla bocca e viene espirato (Maspero 1981: 341). Gli adepti taoisti sapevano come controllare il respiro per aprire queste porte e condurlo al Campo del Cinabro Inferiore o Oceano del Respiro [ qihai ๆฐฃๆตท], tre pollici sotto l’ombelico.

Poi รจ il momento di “guidare il respiro”, [ xingqi ], in modo tale che “i respiri dei Nove Cieli (= l’aria inalata), che sono entrati nel naso dell’uomo, facciano il giro del corpo e siano versati nel Palazzo del Cervello”. Il “respiro รจ guidato” dalla Visione Interiore, [ neiguan ], grazie alla quale l’Adepto vede l’interno del proprio corpo e, concentrando il suo pensiero, dirige il respiro e lo guida, seguendolo con la vista attraverso tutte le vene e i passaggi del corpo. Cosรฌ viene condotto dove si desidera. Se si รจ malati (cioรจ, se qualche passaggio all’interno del corpo รจ ostruito e ostacola il regolare passaggio dell’aria), รจ lรฌ che lo si conduce per ristabilire la circolazione, che produce guarigione.

L’adepto quindi fa circolare l’Oceano del Respiro per risalire lungo la colonna vertebrale nel Campo di Cinabro Superiore (cervello), per poi tornare al Campo di Cinabro Medio (cuore), dove viene espulso dai polmoni ed esce dalla bocca. (Maspero 1981: 342).

Il 318 Baopuzi (“Maestro che abbraccia la semplicitร ”) dello studioso taoista della dinastia Jin Ge Hong menziona frequentemente xingqi ; scritto (่กŒๆฐฃ, con il carattere standard qi ) 13 volte e (่กŒ็‚, con il carattere variante qi tipicamente usato nei talismani magici taoisti) 11 volte. In questo testo, il termine xingqi “designa liberamente varie pratiche in cui il respiro viene inghiottito e poi sistematicamente fatto circolare (spesso guidato dalla visualizzazione) in tutto il corpo. Tali pratiche erano spesso intese come la sostituzione di puri pneumas cosmici per cibi ordinari (specialmente cereali e carni) come alimenti base della propria dieta”. (Campany 2002: 133). In molte delle discussioni di Ge Hong sulle arti sessuali dell’auto-coltivazione, la sua posizione coerente รจ che esse, “insieme alla circolazione dei pneumas, sono supplementi necessari [ bu่ฃœ] all’ingestione di elisir per il raggiungimento della trascendenza”. (Campany 2002: 31).

Il capitolo 8 (้‡‹ๆปฏ”Risolvere le esitazioni”) fornisce informazioni piรน dettagliate sullo xingqi rispetto a qualsiasi altro capitolo del Baopuzi . Innanzitutto, la circolazione del respiro dovrebbe essere praticata insieme al controllo dell’eiaculazione e all’assunzione di droghe taoiste.

Se desideri ricercare la divinitร  o la genialitร  [cioรจ la trascendenza cristiana ], devi solo acquisire la quintessenza, che consiste nel custodire il tuo sperma [ๅฏถ็ฒพ], far circolare i tuoi respiri [่กŒ็‚] e prendere una medicina cruciale [ๆœไธ€ๅคง่—ฅ]. Questo รจ tutto! Non ci sono una moltitudine di cose da fare. In queste tre attivitร , tuttavia, si deve distinguere tra il profondo e il superficiale. Non puoi imparare tutto su di loro prontamente a meno che tu non incontri un insegnante colto e lavori molto, molto duramente. Molte cose possono essere soprannominate circolazione dei respiri, ma ci sono solo pochi metodi per farlo correttamente. Altre cose possono essere soprannominate buona pratica sessuale, ma la sua vera ricetta coinvolge quasi un centinaio o piรน di attivitร  diverse. Qualcosa puรฒ essere soprannominato una medicina da prendere, ma ci sono circa un migliaio di tali prescrizioni. (8, tr. Ware 1966: 138).

In secondo luogo, Ge Hong elenca i poteri soprannaturali dello xingqi e lo collega alla respirazione embrionale taixi .

Attraverso la circolazione dei respiri [่กŒ็‚] le malattie possono essere curate, la peste non deve essere fuggita, serpenti e tigri possono essere ammaliati, l’emorragia dalle ferite puรฒ essere fermata, si puรฒ stare sott’acqua o camminarci sopra, essere liberi dalla fame e dalla sete e prolungare i propri anni. La parte piรน importante รจ semplicemente respirare come un feto [่ƒŽๆฏ]. Chi riesce a farlo respirerร  come se fosse nell’utero, senza usare naso o bocca, e per lui il Processo divino รจ stato raggiunto. (8, tr. Ware 1966: 138-139),

In terzo luogo, descrive come un principiante che pratica la circolazione del respiro xingqi dovrebbe contare i propri battiti cardiaci per misurare il tempo durante il biqi (้–‰ๆฐฃ, “trattenere il respiro”).

Quando si impara per la prima volta a far circolare i respiri, si inspira attraverso il naso e si chiude il respiro. Dopo averlo trattenuto tranquillamente per 120 battiti cardiaci [circa 90 secondi], viene espulso in piccole quantitร  attraverso la bocca. Durante le espirazioni e le inspirazioni non si dovrebbe sentire il suono del proprio respiro e si dovrebbe sempre espirare meno di quanto si inspira. Una piuma d’oca tenuta davanti al naso e alla bocca durante le espirazioni non dovrebbe muoversi. Dopo un po’ di pratica il numero di battiti cardiaci puรฒ essere aumentato molto gradualmente fino a mille [circa 12 minuti e 30 secondi], prima che il respiro venga rilasciato. Una volta raggiunto questo obiettivo, l’anziano diventerร  piรน giovane di un giorno ogni giorno. (8, tr. Ware 1966: 138-139; tempi stimati da Needham 1983: 143-144)

L’attuale record mondiale di apnea statica (senza precedente respirazione di ossigeno al 100%) รจ di 11 minuti e 35 secondi ( Stรฉphane Mifsud , 8 giugno 2009).

In quarto luogo, utilizzando l’antica divisione cinese giornaliera tra shengqi (็”Ÿ็‚, “respiro vivo”, da mezzanotte a mezzogiorno) e siqi (ๆญป็‚, “respiro morto”, da mezzogiorno a mezzanotte), avverte: “La circolazione dei respiri deve essere eseguita in un’ora in cui il respiro รจ vivo, non quando รจ morto. … Non si trae alcun beneficio dalla pratica della circolazione quando il respiro รจ morto”. (8, tr. Ware 1966: 139). In quinto luogo, Ge consiglia di mantenere la moderazione e racconta un aneddoto sul suo prozio Ge Xuan (164-244), un leggendario taoista che per primo ricevette le scritture della scuola Lingbao .

Bisogna ammettere, tuttavia, che รจ nella natura dell’uomo impegnarsi in molteplici attivitร  ed egli รจ poco incline alla pace e alla quiete necessarie per perseguire questo processo. Per la circolazione dei respiri รจ essenziale che il processore si astenga dal mangiare troppo. Quando si consumano verdure fresche e carni grasse e fresche, i respiri, rafforzandosi, sono difficili da preservare. Anche l’odio e la rabbia sono proibiti. L’eccesso in essi getta i respiri nella confusione e quando non vengono calmati si trasformano in urla. Per queste ragioni poche persone possono praticare quest’arte. Il mio zio antenato, Ko Hsรผan, semplicemente perchรฉ era in grado di accumulare i suoi respiri e respirare come un feto, rimaneva sul fondo di una piscina profonda per quasi un giorno intero ogni volta che era completamente ubriaco ed era una calda giornata estiva. (8, tr. Ware 1966: 140).

Si confronti l’affermazione precedente secondo cui, grazie alla circolazione del respiro, “si puรฒ restare sott’acqua o camminarci sopra”.

Il Baopuzi descrive ripetutamente la pratica della circolazione del respiro xingqi insieme ad altre tecniche di longevitร , come il consumo di droghe e le pratiche sessuali taoiste di cui sopra, che ammonisce “bisogna distinguere tra il profondo e il superficiale”. Un altro contesto confronta questi stessi tre metodi.

L’assunzione di medicine [ๆœ่—ฅ] puรฒ essere il primo requisito per godere della Pienezza della Vita [้•ท็”Ÿ], ma la pratica concomitante della circolazione del respiro [่กŒๆฐฃ] aumenta notevolmente il rapido raggiungimento dell’obiettivo. Anche se le medicine [็ฅž่—ฅ] non sono raggiungibili e viene praticata solo la circolazione del respiro, si otterranno alcune centinaia di anni a condizione che lo schema venga eseguito completamente, ma si deve anche conoscere l’arte del rapporto sessuale [ๆˆฟไธญไน‹่ก“] per ottenere tali anni extra. Se l’ignoranza dell’arte sessuale causa frequenti perdite di sperma, sarร  difficile avere energia sufficiente per far circolare i respiri. (5, tr. Ware 1966, 105).

Il capitolo 8 menziona i pericoli intrinseci per gli adepti taoisti che si specializzano eccessivamente nello studio di una particolare tecnica.

In tutto ciรฒ che riguarda la cura della vita [้คŠ็”Ÿ] bisogna imparare molto e fare proprie le cose essenziali; guardare ampiamente e sapere come selezionare. Non ci si puรฒ affidare a una particolare specialitร , perchรฉ c’รจ sempre il pericolo che i capifamiglia enfatizzino le loro specialitร  personali. Ecco perchรฉ coloro che conoscono le ricette per il rapporto sessuale [ๆˆฟไธญไน‹่ก“] dicono che solo queste ricette possono condurre alla genialitร . Coloro che conoscono le procedure respiratorie [ๅ็ด] affermano che solo la circolazione dei respiri [่กŒๆฐฃ] puรฒ prolungare i nostri anni. Coloro che conoscono i metodi per piegarsi e allungarsi [ๅฑˆไผธ] dicono che solo la ginnastica puรฒ esorcizzare la vecchiaia. Coloro che conoscono le prescrizioni erboristiche [่‰ๆœจไน‹ๆ–น] dicono che solo attraverso il mordicchiamento di medicine si puรฒ essere liberi dall’esaurimento. I fallimenti nello studio del processo divino sono dovuti a tali specializzazioni. (8, trad. Ware 1966: 113).

In un ultimo esempio, Ge Hong fornisce consigli pratici per prevenire le malattie.

Se farai tutto il possibile per nutrire la tua vita [้คŠ็”Ÿ], prenderai le medicine divine [็ฅž่—ฅ]. Inoltre, non ti stancherai mai di far circolare i tuoi respiri [่กŒๆฐฃ]; mattina e sera farai ginnastica [ๅฐŽๅผ•] per far circolare il tuo sangue e i tuoi respiri e assicurarti che non ristagnino. Oltre a queste cose, praticherai i rapporti sessuali nel modo giusto [ๆˆฟไธญไน‹่ก“]; mangerai e berrai moderatamente; eviterai correnti d’aria e umiditร ; non ti preoccuperai di cose che non sono di tua competenza. Fai tutte queste cose e non ti ammalerai. (15, tr. Ware 1966: 252)

Adottando una posizione fondamentalmente pragmatica sulle pratiche di Nutrimento della Vita dello yangsheng , Ge Hong ritiene che “la perfezione di un metodo puรฒ essere raggiunta solo in combinazione con molti altri”. (Engelhardt 2000: 77).

Mentre diversi contesti Baopuzi menzionano la guarigione di sรฉ stessi con la circolazione del respiro, uno ne registra l’uso per curare un’altra persona. Durante la dinastia Wu orientale (222-280), c’era un maestro taoista di nome Shi Chun (็Ÿณๆ˜ฅ) “che non mangiava per accelerare la guarigione quando curava una persona malata facendo circolare il proprio respiro. A volte ci volevano cento giorni o solo un mese prima che mangiasse di nuovo”. Quando l’imperatore Jing di Wu (r. 258โ€“364) ne venne a conoscenza, disse: “In poco tempo quest’uomo morirร  di fame”, e ordinรฒ che Shi venisse rinchiuso e sorvegliato costantemente senza cibo o acqua, eccetto qualche quarto di gallone che aveva chiesto per fare l’acqua santa. Dopo piรน di un anno di prigionia, la sua “carnagione divenne sempre piรน fresca e la sua forza rimase normale”. L’imperatore gli chiese quindi per quanto tempo avrebbe potuto continuare in questo modo, e Shi Chun rispose che “non c’era limite; forse diverse decine di anni, la sua unica paura era di morire di vecchiaia, ma non di fame”. L’imperatore interruppe l’esperimento del digiuno e lo liberรฒ (15, tr. Ware 1966: 248โ€“249). La bibliografia Baopuzi dei testi taoisti elenca lo Xingqi zhibing jing (่กŒๆฐฃๆฒป็—…็ถ“, Scrittura sul trattamento delle malattie con la circolazione del respiro), che fu successivamente perso.

Oltre al Baopuzi , Ge Hong compilรฒ anche lo Shenxian Zhuan (Biografie dei trascendenti divini), in cui dieci agiografie menzionano adepti che praticavano lo xingqi insieme ad altri metodi e tecniche.

  • Peng Zu “visse oltre ottocento anni; mangiรฒ cassia e funghi; ed eccelleva nel ‘guidare e tirare’ ( daoyin ) e nel far circolare i pneumas”. (Campany 2002: 182). In un’altra versione testuale, “Se c’era qualche malattia, stanchezza o disagio nel suo corpo, avrebbe ‘guidato e tirato’ (ๅฐŽๅผ•) e avrebbe bloccato il suo respiro in modo da attaccare ciรฒ che lo stava turbando. Avrebbe fissato il suo cuore a turno su ogni parte del suo corpo: la sua testa e il suo viso, i suoi nove orifizi e cinque visceri, i suoi quattro arti, persino i suoi capelli. In ogni caso avrebbe fatto sรฌ che il suo cuore rimanesse lรฌ, e avrebbe sentito il suo respiro circolare in tutto il suo corpo, iniziando dal suo naso e dalla sua bocca e raggiungendo le sue dieci dita”. (Campany 2002: 417).
  • Laozi “mise a disposizione molti metodi per trascendere il mondo, tra cui, [prima di tutto,] [formule per] nove elisir e otto minerali, Liquore di Giada e Liquore d’Oro; poi, metodi per fissare mentalmente il mistico e l’immacolato, meditare sugli spiriti e sulla Monade [ๅฎˆไธ€], immagazzinare e far circolare successivamente i pneumas, raffinare il proprio corpo e dissipare i disastri, scongiurare il male e controllare i fantasmi, nutrire la propria natura ed evitare i cereali, trasformare se stessi [in modo da] superare i guai, attenersi agli insegnamenti e ai precetti e sbarazzarsi dei demoni” (Campany 2002: 199).
  • Liu Gen (ๅЉๆ น) “alla fine insegnรฒ a Wang Zhen [็Ž‹็œŸ] come meditare sulla Monade, far circolare i pneumas e visualizzare i [suoi] spiriti corporei, e anche metodi per sedersi a cavalcioni dei Pilastri e dei Filamenti [dei cieli] e per confessare le proprie trasgressioni e sottomettere il proprio nome all’alto”. (Campany 2002: 246โ€“248).
  • Gan Shi (็”˜ๅง‹) “eccelleva nella circolazione dei pneumi. Non mangiava [una dieta normale] ma ingeriva [solo] radice di asparagi [ tianmen dong ๅคฉ้–€ๅ†ฌ].” (Campany 2002: 150)
  • Kong Anguo “faceva circolare abitualmente pneumas e ingeriva piombo e cinabro (o “un elisir fatto di piombo”). Raggiunse i trecento anni di etร  e aveva l’aspetto di un ragazzo” (Campany 2002: 311).
  • Bo He (ๅธ›ๅ’Œ) ricevette dal medico Dong Feng i suoi “metodi per far circolare i polmoni, ingerire atractylis ed evitare i cereali” (tr. Campany 2002: 133).
  • She Zheng (ๆถ‰ๆญฃ) trasmise a tutti i suoi discepoli “[metodi di] circolazione dei pneumas, [arti] da camera da letto e l’ingestione di un elisir minore ricavato da ‘cervelli di pietra’ [geodi]”. (Campany 2002: 332).
  • Zhang Ling (c. 34โ€“156) “Per quanto riguarda la circolazione dei pneumi e il regime dietetico, si affidava a metodi [standard] di trascendenza; qui, [come con i metodi di cura delle malattie], non apportรฒ cambiamenti significativi.” (Campany 2002: 352).
  • Dong Zhong (่‘ฃไปฒ) “Fin dalla giovinezza praticรฒ la circolazione pneuma e raffinรฒ il suo corpo. Quando raggiunse un’etร  di oltre cento anni, non era ancora invecchiato [nell’aspetto].” (Campany 2002: 363).
  • Si dice che Huang Jing (้ป„ๆ•ฌ) “facesse circolare i pneumas, si astenesse dai cereali, si sostentasse con la saliva, praticasse la respirazione embrionale e la visione interiore, evocasse le liujia e le fanciulle di giada e ingoiasse talismani di yin e yang”. (Campany 2002: 541).

Dinastia Tang

Il Taiqing xingqi fu (ๅคชๆธ…่กŒๆฐฃ็ฌฆ, Talismano della grande chiarezza per la circolazione del respiro), dal Fuqi jingyi lun (ๆœๆฐฃ็ฒพ็พฉ่ซ–, Saggio sul significato essenziale dell’ingestione del respiro) del 730.

Durante la dinastia Tang (618-907), i taoisti integrarono nuove teorie e tecniche di meditazione provenienti dal buddismo cinese e furono scritti molti testi fondamentali, soprattutto durante l’VIII secolo.

Il patriarca della scuola taoista di Shangqing, Sima Chengzhenๅธ้ฆฌๆ‰ฟ็ฆŽ, 647โ€“735) compose il 730 Fuqi jingyi lun (ๆœๆฐฃ็ฒพ็พฉ่ซ–, Saggio sul significato essenziale dell’ingestione del respiro), che presentava linee guida integrate di pratiche per la salute, con tecniche fisiche tradizionali cinesi e la pratica di ispirazione buddista di guan (่ง€, “meditazione di intuizione”), come preliminari per raggiungere e realizzare il Dao (Engelhardt 2000: 80). Il testo รจ diviso in nove sezioni ( lun ่ซ–, “saggi; discorsi”) che descrivono i passaggi consecutivi verso il raggiungimento della purificazione e della longevitร .

La seconda sezione “Sull’ingestione del respiro” ( Fuqi lun ๆœๆฐฃ่ซ–) fornisce diversi metodi per gli adepti per diventare indipendenti dalla respirazione ordinaria, prima assorbendo il qi come respiro, poi guidandolo internamente e immagazzinandolo nei loro organi interni. Gli adepti iniziano assorbendo il Taiqing xingqi fu ๅคชๆธ…่กŒๆฐฃ็ฌฆ, Talismano della Grande Chiarezza per [Facilitare] la Circolazione del Qi ), che consente di astenersi gradualmente dal mangiare cereali. Quindi ingeriscono il qi visualizzando i primi raggi del sole nascente, lo guidano attraverso il corpo e le viscere, finchรฉ non riescono a “trattenere il qi ” in modo permanente. Sima Chengzhen sottolinea che quando si inizia ad astenersi dai cibi e si sopravvive solo ingerendo il respiro del qi (e ripete questo avvertimento per l’assunzione di droghe), l’effetto immediato sarร  quello di attraversare una fase di indebolimento e decadimento, ma alla fine la forza ritorna e tutte le malattie svaniscono. Solo dopo nove anni di ulteriore pratica un adepto potrร  essere giustamente chiamato zhenren (“Colui che รจ realizzato; Persona perfetta”). (Englehardt 1989: 273).

Il Taiqing wanglao fuqi koujue (ๅคชๆธ…็Ž‹่€ๆœๆฐฃๅฃ่จฃ, Le istruzioni del venerabile Wang per assorbire il Qi, una scrittura di Taiqing) differenzia due metodi di circolazione del respiro.

C’erano due modi per farlo circolare [ yunqi ้‹ๆฐฃ]. Concentrare la volontร  per dirigerla verso un luogo particolare, come il cervello o il sito di qualche malattia locale, era definito [ xingqi ่กŒๆฐฃ]. Visualizzare il suo flusso nel pensiero era “visione interiore” [ neishi ๅ…ง่ฆ–, neiguan ๅ…ง่ง€], differenziata (non molto convincentemente per noi) dall’immaginazione ordinaria. “Chiudendo gli occhi, si ha una visione interiore dei cinque visceri, si possono distinguere chiaramente, si conosce il posto di ciascuno…” (Needham 1983: 148).

Il c. 745 Yanling xiansheng ji xinjiu fuqi jing (ๅปถ้™ตๅ…ˆ็”Ÿ้›†ๆ–ฐ่ˆŠๆœๆฐฃ็ถ“, Scrittura sui nuovi e vecchi metodi per l’ingestione del respiro raccolta dall’Anziano di Yanling) definisce la tecnica: “Si deve tirare attentamente il respiro durante l’inspirazione e l’espirazione in modo che il respiro originale ( yuanqi ๅ…ƒๆฐฃ) non esca dal corpo. In questo modo, i respiri esterni e interni non si mescolano e si ottiene la respirazione embrionale” (tr. Despeux 2008: 953). Questa fonte raccomanda anche il “metodo del tamburo e dello sforzo” ( gunu zhi fa ้ผ“ๅŠชไน‹ๆณ•) circolazione del respiro xingqi per creare un embrione sacro.

Nei momenti in cui guidi il Respiro, batti il โ€‹โ€‹tamburo [termine tecnico che significa “stringi i denti”] ed esegui dieci deglutizioni, venti deglutizioni, in modo che i tuoi intestini siano pieni. Dopo di che concentrati sulla guida (del Respiro) e sul farlo penetrare nei quattro arti. Quando pratichi questo metodo, guida il Respiro una volta per ogni volta che deglutisci. Le mani e i piedi dovrebbero essere sostenuti da cose; aspetta che il Respiro sia penetrato, e poi il cuore deve essere svuotato e il corpo dimenticato; e quindi il respiro caldo [ fanzheng zhi qi ็…ฉ่’ธไน‹ๆฐฃ] sarร  disperso nei quattro arti; il respiro del Fiore Essenziale [ jinghua zhi qi ็ฒพ่ฏไน‹ๆฐฃ], essendo coagulato, tornerร  all’Oceano del Respiro [ qihai ๆฐฃๆตท]. Dopo un po’ di tempo, l’Embrione sarร  completato spontaneamente. Tenendo ferme le giunture delle membra, si puรฒ riuscire a far sรฌ che (i Respiri) si rispondano l’un l’altro con il suono del tuono; il tamburo risuona nel ventre affinchรฉ i Respiri siano armonizzati. “(tr. Maspero 1981: 481)

Di Li Fengshi (ๆŽๅฅ‰ๆ™‚) c. 780 Songshan Taiwu Xiansheng Qi Jing (ๅตฉๅฑฑๅคช็„กๅ…ˆ็”Ÿๆฐฃ็ถ“, Mr. Grand-Nothingness of Song Mountain’s Scripture on Breath) discute di come il proprio yi (ๆ„, “intenzione; volontร ”) gioca un ruolo importante nella circolazione del respiro (Despeux 2008: 1108). Ad esempio, usando il biqi trattenendo il respiro per guarire se stessi.

Se all’improvviso si avverte disagio nel coltivare e nutrire (il respiro) o occasionalmente si manifesta una qualche malattia, recatevi in โ€‹โ€‹una stanza appartata e seguite questo metodo: allargate le mani e i piedi, quindi armonizzate il respiro e ingoiatelo (guidandolo nei vostri pensieri) dove si trova il problema. Chiudete il respiro. Usate la volontร  e la mente per regolare il respiro al fine di attaccare il disturbo. Quando il respiro รจ stato trattenuto all’estremo, espiratelo. Quindi ingoiatelo di nuovo. Se il respiro รจ rapido, fermatevi. Se il respiro รจ armonioso, lavorate di nuovo sul disturbo. โ€ฆ Anche se il disturbo รจ nella testa, nel viso, nelle mani o nei piedi, ovunque sia, lavorateci. Non c’รจ nulla che non possa essere curato. Notate che quando la mente vuole che il respiro entri negli arti, funziona come per magia, i suoi effetti sono indescrivibili. (tr. Huang 1988: 22)

Il capitolo Xingqijue (่กŒๆฐฃ่จฃ, Il segreto della guida del respiro) descrive i respiri circolanti tra i dantian superiori e inferiori (ไธน็”ฐ, “campi di elisir”): Niwan dantian (ๆณฅไธธไธน็”ฐ, “campo di elisir di palline fangose”, o naotian ่…ฆๅฎฎ”palazzo del cervello”) e Xia dantian (ไธ‹ไธน็”ฐ, “inferiore”) campo di elisir”, sopra il perineo ).

Ci sono due punti sulla spina dorsale dietro il [ dantian ] inferiore. Corrispondono attraverso la vena della cresta con il [ niwan dantian ] che รจ il palazzo del cervello (un punto tra gli occhi sopra la radice del naso). Il Respiro Originale [ yuanqi ] si ottiene immagazzinando (il respiro di) ogni tre deglutizioni consecutive nel [ dantian ] inferiore. Usa la mente per prendere (il Respiro Originale) e per farlo entrare nei due punti. (Dovresti) immaginare due colonne di respiro bianco che salgono dritte su entrambi i lati della tua spina dorsale ed entrano nel [ niwan ] per oscurare fittamente il palazzo. Quindi il respiro continua verso i tuoi capelli, il tuo viso, il tuo collo, entrambe le braccia e le mani e verso le tue dita. Dopo un po’ di tempo, entra nel torace e nel [ dantian ] medio che รจ (vicino) al cuore. Si riversa nei cinque visceri, passa attraverso il [ dantian ] inferiore e raggiunge [ sanli ไธ‰้‡Œ] (le Tre Miglia, cioรจ i genitali). Attraversa i fianchi, le ginocchia, le caviglie e arriva fino ai [ yongquan ๆถŒๆณ‰] (punti di agopuntura) che si trovano al centro delle piante dei piedi. Questo รจ il cosiddetto [่ฌ‚ๅˆ†ไธ€ๆฐฃ่€Œ็†] “condividere un respiro e gestirlo individualmente”. (tr. Huang 1988: 18-19)

Il Taiwu xiansheng fuqi fa (ๅคช็„กๅ…ˆ็”Ÿๆฐฃๆœๆฐฃ) della fine dell’VIII secolo spiega come far circolare il Respiro Originale yuanqi . I praticanti taoisti Tang cambiarono radicalmente la natura e la comprensione della Respirazione Embrionale taixi dall’antica teoria del waiqi ๅค–ๆฐฃ), ” qi esterno dell’aria; respirazione esterna”) alla nuova teoria del neiqi (ๅ…งๆฐฃ, ” qi interno “) dei propri organi; respirazione interna”). Invece di inalare e trattenere il respiro waiqi , gli adepti facevano circolare e rimodellare l’energia viscerale neiqi , che si credeva ricreasse lo yuanqi (ๅ…ƒๆฐฃ” qi prenatale ; vitalitร  primaria”) ricevuto alla nascita e gradualmente esaurito durante la vita umana.

Esercizio di Qigong per liberare i canali energetici del qi bloccati , “Xiuzhen miyao” di Wang Cai (็Ž‹่”ก) 1513 (ไฟฎ็œŸ็ง˜่ฆ, Segreti essenziali per coltivare la perfezione)

Secondo il Taiwu xiansheng fuqi fa , poichรฉ รจ il Respiro Originale e non il respiro esterno che deve essere mantenuto in circolazione attraverso il corpo, e poichรฉ il suo posto naturale รจ all’interno del corpo, non c’รจ bisogno di farlo entrare o trattenerlo con uno sforzo come facevano gli antichi: nessuna ritenzione del respiro, che รจ estenuante e, in alcuni casi, dannosa. Ma non ne consegue che far circolare il respiro sia una cosa facile; al contrario, richiede un lungo apprendistato. “Il respiro interno… รจ naturalmente nel corpo, non รจ un respiro che vai fuori a cercare; (ma) se non ottieni le spiegazioni di un maestro illuminato, (tutti gli sforzi) non saranno altro che inutile fatica, e non avrai mai successo”. La comune respirazione ordinaria gioca solo un ruolo secondario nel meccanismo di circolazione del Respiro, che continua all’esterno. I due respiri, interno ed esterno, svolgono i loro movimenti in perfetta corrispondenza. Quando il respiro esterno sale durante l’inspirazione, anche il respiro interno contenuto nel Campo di Cinabro inferiore sale; quando il respiro esterno discende, anche il respiro interno discende e ritorna di nuovo al Campo Cinabro inferiore. Tale รจ il semplice meccanismo che governa la circolazione del Respiro Originale. (Maspero 1981: 468)

Ciรฒ avviene in due fasi: “inghiottire il respiro” [ yanqi ๅ’ฝๆฐฃ] e farlo circolare. E se esiste un solo modo di assorbire il Respiro, ci sono due modi distinti di farlo circolare. Uno consiste nel condurlo in modo da guidarlo dove si desidera che vada, verso un’area afflitta se si vuole curare una malattia, verso il [ niwan ] se lo scopo รจ la Respirazione Embrionale, e cosรฌ via. Questo รจ ciรฒ che viene chiamato “guidare il respiro” [ xingqi ]. L’altro consiste nel lasciare che il respiro vada dove vuole attraverso il corpo senza interferire guidandolo. Questo รจ ciรฒ che viene chiamato “raffinare il respiro” [ lianqi ]. Indicherรฒ in successione i metodi per assorbire il respiro, per guidarlo e per raffinarlo. รˆ il primo di questi due impulsi. Assorbire il Respiro, che propriamente รจ da chiamarsi Respirazione Embrionale [ taixi ]: ma l’espressione si applica anche agli esercizi in toto . (Maspero 1981: 469โ€“470).

Dinastia Song

Meditazione di Baduanjin qigong, separare il cielo e la terra, dinastia Qing

La circolazione del respiro Xingqi continuรฒ a svilupparsi durante la dinastia Song (960-1279).

Tra le numerose serie progressive di esercizi di circolazione del respiro taoisti attribuiti a maestri famosi come Chisongzi e Pengzu , un set piรน complesso รจ attribuito al meno noto Maestro Ning, il Ning xiansheng daoyin fa (ๅฏงๅ…ˆ็”ŸๅฐŽๅผ•ๆณ•, Metodo ginnico del Maestro Ning). Secondo la tradizione, il Maestro Ning era il Direttore dei vasai dell’Imperatore Giallo ( taozheng ้™ถๆญฃ). “Poteva raccogliere il fuoco senza bruciarsi, e andava su e giรน con il fumo; i suoi vestiti non bruciavano mai.” (Maspero 1981: 543). Il suo metodo “era una serie di procedure magiche dotate di una specifica efficacia, che permettevano di andare nel fuoco senza essere bruciati e nell’acqua senza annegare, a imitazione dello stesso Maestro Ning. Includeva un metodo di guida del respiro, [ xingqi ], e conteneva quattro serie di esercizi in cui la respirazione ritmica, la ritenzione del respiro e i movimenti di braccia, gambe, testa e busto venivano eseguiti in successione”. Ognuna di queste serie prendeva il nome da un animale in particolare: le procedure di guida del respiro del Rospo, della Tartaruga, dell’Oca selvatica e del Drago, con esercizi che rappresentavano i movimenti e la respirazione di questi animali. Ad esempio, la “Procedura del Drago per la circolazione del respiro”:

  1. Chinare la testa e guardare in basso; rimanere senza respirare (l’equivalente di) dodici (respirazioni).
  2. Con entrambe le mani massaggiare dall’addome verso i piedi; prendere i piedi e tirarli verso l’alto fino a sotto le ascelle; rimanere senza respirare (l’equivalente di) dodici (respirazioni).
  3. ยซPosiziona le mani sulla nuca e stringile lรฌยป (Maspero 1981: 549โ€“550).

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ๅตฉๅฑฑๅคช็„กๅ…ˆ็”Ÿๆฐฃ็ถ“,Songshan Taiwu Xiansheng Qi Jing (“Il signor Grande-Nulla delle Scritture di Song Mountain sul respiro [circolazione])),edizione Wikisource

Xรญng Qรฌ Yรนpรจi Mรญng ่กŒๆฐฃ็މไฝฉ้Š˜ย  il pendente di Giada il piรน antico riferimento di tecniche QiGong ๆฐฃๅŠŸ

่กŒๆฐ”๏ผŒๆทฑๅˆ™่“„๏ผŒ่“„ๅˆ™ไผธ๏ผŒไผธๅˆ™ไธ‹๏ผŒไธ‹ๅˆ™ๅฎš๏ผŒๅฎšๅˆ™ๅ›บ๏ผŒๅ›บๅˆ™่Œ๏ผŒ่Œๅˆ™้•ฟ๏ผŒ้•ฟๅˆ™้€€๏ผŒ้€€ๅˆ™ๅคฉใ€‚ๅคฉๅ‡ ่ˆ‚ๅœจไธŠ๏ผŒๅœฐๅ‡ ่ˆ‚ๅœจไธ‹ใ€‚้กบๅˆ™็”Ÿ๏ผŒ้€†ๅˆ™ๆญปใ€‚

Guidare il Qi
all’interno profondamente,
e quindi accumularlo,
accumularlo e distenderlo,
distenderlo e spingerlo verso il basso,
portarlo in basso e fissarlo,
fissarlo e fortificarlo,
fortificarlo e farlo germogliare,
farlo germogliare e lasciarlo crescere,
lasciarlo crescere e tirarlo indietro,
tirarlo indietro nel Centro Celeste.
Il Qi Celeste va verso l’alto,
Il Qi della Terra verso il basso.
Agire in questo modo porta la vita,
al contario si va verso la morte.

Le vie di assorbimento del Qi sono due. Il Qi della terra dal basso, attraverso Huรฌ Yฤซn ๆœƒ ้˜ด Co1 il punto del Perineo e il Qi che ci circonda, intorno a noi, dal terzo Occhio (ghiandola Pituitaria). Le due energie si unificano in una nel Dan Tian che viene spinta poi in alto nel BวŽi Huรฌ ็™พๆœƒ Gv20 ( apice del capo , ghiandola pineale) e va a congiungersi col Qi universale.
L’indicazione qui probabilmente รจ questa. Assorbire il Qi, guidarlo in basso attraverso il Vaso di Concezione ไปป่„‰ (rรจn mร i) nel Dฤntiรกn  ไธน็”ฐ, trattenerlo e farlo germinare e crescere, per poi farlo circolare su per il Vaso Governatore (dลซ mร i) ็ฃ ่„‰ e unirlo in alto al Qi del Cielo e in basso al Qi della Terra.
Questa รจ la via per accrescere il proprio sรฉ e mantenersi in buona salute ed evitare il deterioramento del corpo e dello Spirito.

CONFER https://www.sundao.it/pagine/pendente.html Ludovico Romeo

Per muovere il Qi, se รจ profondo, verrร  accumulato, se viene accumulato, verrร  esteso, se viene esteso, scenderร , e se scende, verrร  fissato, e quando sarร  fisso sarร  solido, se รจ solido germoglierร , se germoglierร  crescerร , se crescerร  a lungo si ritirerร , e se si ritirerร  sarร  il paradiso. Il cielo รจ in alto e la terra รจ in basso. Se lo segui, vivrai; se gli vai contro, morirai
[traduzione di Guo Moruo, la piรน lunga e diffusa].

 Il nome piรน antico e comunemente conosciuto di “Iscrizione in giada per il movimento del Qi” .
รˆ la prima testimonianza documentata della teoria dell’immortalitร  in Cina, ed รจ anche la prima testimonianza di antica teoria medica.
Ora รจ nel Museo di Tianjin. Secondo le iscrizioni del tardo periodo degli Stati Combattenti, il Museo di Tianjin lo usรฒ come decorazione della testa del bastone da passeggio degli antichi nobili e lo chiamรฒ “Decorazione del bastone di giada con iscrizione Xingqi”.
Questo dispositivo รจ decorato con una testa di bastone, zaffiro, con macchie di alone grigio e nero, prisma a dodici facce, alto 5,2 cm e largo 3,4 cm. รˆ cavo ma non forato nella parte superiore e viene utilizzato per infilare il bastone. La parte superiore รจ un piano rotondo, con un foro sul lato inferiore collegato alla pancia interna e i bordi sono lucidati. Dei dodici lati, ciascun lato ha tre caratteri iscritti in caratteri Yin dall’alto verso il basso, con simboli Chongwen, per un totale di quarantacinque caratteri.

Xing Qi deve essere respirato nel modo seguente:
quando il respiro รจ stabile, si raccoglierร  dopo essersi radunato, si espanderร  dopo essersi espanso, si abbasserร  dopo essere sceso; , diventerร  silenzioso; dopo che sarร  diventato silenzioso, si solidificherร ; dopo la solidificazione, germoglierร . Dopo essere germogliato, cresce e, dopo essere cresciuto, la testa raggiunge la sommitร . In questo modo arriva fino al Tianling Cap e scende fino agli arti. Se segui questo principio, vivrai piรน a lungo, ma se segui questo principio, morirai.
[Introduzione a Huang Yaoming

Tabella di confronto letterale tra i caratteri in “Iscrizione di giada per promuovere il Qi” e la scrittura Jin-1

Tabella di confronto letterale tra i caratteri di “Iscrizione di giada per promuovere il Qi” e la scrittura Jin-2
Tabella di confronto letterale tra i personaggi in “Iscrizione di giada per promuovere il Qi” Qi” e la scrittura Jin- 3 .

Le tre immagini sopra sono citate da Huang Yaoming: “Exploration of “Jade Inscription of Xingqi””, Journal of the National Museum of China (Research on Ancient History and Cultural Relics), numero 10, 2012, pp. 35-37)

Diversi esperti di “Iscrizioni in giada sul movimento del Qi” hanno opinioni diverse e offrono alcuni suggerimenti. Eccone alcuni.
Zhao Songfei lo chiamรฒ Sutra, che รจ il Sutra della Colonna di Giada di Xingqi. Zhao Songfei ha detto in “Interpretazione del “Sutra della Colonna di Giada di Xingqi” (Parte 2)”: “Shen Tongqi” fu in seguito chiamato il ‘Re dell’Eterna Alchimia Sutra’, e questo antico sutra di giada dovrebbe essere chiamato l’ ‘Eterna Alchimia’ Sutra’ “Zu’er”
[traduzione di Guo Moruo]:
Il movimento del Qi – quando รจ profondo, si accumula, quando รจ accumulato, si estende, quando รจ esteso, รจ verso il basso, quando รจ verso il basso, รจ fermo, quando รจ fermo germoglia, quando รจ fermo cresce, quando cresce si ritira e quando si ritira diventa celeste. Il cielo รจ in alto e la terra รจ in basso. Se lo segui, vivrai; se gli vai contro, morirai.
“L’etร  della schiavitรน” di Guo Moruo spiega: “Questo รจ un ciclo di respirazione profonda. Inspira profondamente per allungarlo verso il basso, e quando si allunga verso il basso, diventa fermo e solido; poi espira, come il germoglio dell’erba e degli alberi, andando verso Quando sale, va nella direzione opposta e raggiunge la cima. In questo modo, il cielo si sposterร  verso l’alto e la terra si sposterร  verso il basso. Se va in questo modo, porterร  alla
morte Yiduo] Traduzione]:
“Le opere complete di Wen Yiduo. Miti e poesie” dice: “Il nuovo Qi รจ stato incorporato e dobbiamo cercare di trattenerlo per evitare che fuoriesca. “Yuju Ming” una volta sviluppรฒ questa scuola della teoria del mantenimento del Qi: ‘Xing Qi รจ 1, e 1 รจ Shen, Shen รจ giรน, giรน รจ Ding, Ding รจ solido, solido รจ luminoso, Ming รจ 2, 2 รจ superiore, superiore รจ il paradiso, la sorgente del paradiso รจ in alto, la sorgente della terra รจ in basso, ed รจ liscia. Se vivi, se vai contro di essa, morirai ‘”
[Ricerca e interpretazione testuale di Chen Banghuai]:
Chen Banghuai crede nel suo articolo “Il periodo degli Stati Combattenti”. ‘Esercitare il Qi Iscrizione di Giada’” che “l’articolo dice: ‘Per muovere il Qi: Deglutire significa 1, 1 significa Shen, e Shen significa Shen Quando รจ giรน, รจ fisso, quando รจ fisso รจ chiaro, quando รจ fermo รจ chiaro che รจ lungo, quando รจ lungo รจ complesso, e quando รจ complesso รจ il cielo La radice del cielo รจ in alto, e la radice della terra รจ in basso; รจ invertito, sarร  la morte.'”
Le iscrizioni con maggiori differenze includono:
Testo originale: 3 4 5 6 7 8
Traduzione Guo: Shen Meng Tui Ji Chun Shun
Traduzione Wen: Ju Ming You Qi Chun Shun
Chen traduzione: Si Ming Fu Qi Ben Xun
[traduzione inglese di Joseph Needham]:
Xing Qi deve essere respirato nel modo seguente: quando il respiro รจ stabile, si raccoglierร  dopo essersi radunato, si espanderร  dopo essersi espanso, si abbasserร  dopo essere sceso; , diventerร  silenzioso; dopo che sarร  diventato silenzioso, si solidificherร ; dopo la solidificazione, germoglierร . Dopo essere germogliato, cresce e, dopo essere cresciuto, la testa raggiunge la sommitร . In questo modo arriva fino al Tianling Cap e scende fino agli arti. Se segui questo principio, vivrai piรน a lungo, ma se segui questo principio, morirai.
[Introduzione a Huang Yaoming]: Confer http://xn--ehqr72gepcwu8b.art/plus/view.php?aid=63

CONFER https://www.wudangpai.com/archives/s342.shtml

Tra questi, ci sono solo 22 caratteri non ripetitivi e ci sono piรน di 10 caratteri controversi, come ad esempio: “Shen” รจ usato come “ๅ›ง” o “ๅŽฎ”, “Estensione” รจ usata come “็ฅž”, “Meng ” รจ usato come “Ming”, “Tui” “” รจ usato come “fu”, “ji” รจ usato come “wu” o “qi”, “ๆˆ‚” รจ usato come “chun” o “legno”, ecc.

Stato di Flusso, Flow, Satori, realizzazione

Termini, definizioni, mappe che descrivono stati improvvisi, indescrivibili, passeggeri , permanenti …..

Dedicato al Maestro Beppe Perteghella

THE ZONE , uno stato di  flusso esperienza ottimale, uno stato di  trance agonistica,  in cui la persona รจ completamente immersa in unโ€™attivitร , in totale coinvolgimento, focalizzata sullโ€™obiettivo, con una forte motivazione intrinseca, con positivitร  e gratificazione nello svolgimento del compito.
un modo piรน moderno di esprimere i temi dello zen ed altre splendide antiche discipline e di nuove rielaborazioniโ€ฆ

Concentrazione ASSOLUTA rivolta unicamente allโ€™attivitร  che viene svolta, con grande coinvolgimento e appagamento in stato di

assorbimento totale nel
QUI ED ORA HIC ET NUNC

Unione di Azione e Consapevolezza , sensazione di unitร  con il Tutto,
La Dualitร  scompare ed emerge la sensazione di essere al contempo un osservatore esterno e un partecipante attivo.
Non si รจ piรน in grado di distinguere il sรจ da ciรฒ che il sรจ sta facendo.

Dissoluzione del senso del sรจ , il critico interiore รจ in silenzio, esperienza di libertร  senza dubbi.

Alterazione del della percezione del tempo โ€dilatazione del tempoโ€ il tempo rallenta si ferma o accelleraโ€ฆ

Paradosso del controllo , forte senso di controllo della situazione

Esperienza autotelica intensamente e intrinsecamente soddisafcente, racchiude in sรจ il ฯ„ฮญฮปฮฟฯ‚ il senso, il significato della propria realizzazione, talmente piacevole da stimolare la ripetizione anche se a rischio personale .

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