Dal Flos Duellatorum all’Abrazar

Nel novero delle antiche arti marziali indoeuropee , dal trattato d’Arme il Flos Duellatorum di Fiore de’ Liberi, considerata come il più antico manuale italiano di tecnica della scherma, proseguendo ai testi rinascimentali dove la “contesa e la colluttazione ” o l’Abrazar si mostra un evidente discendenza e derivazione dalla tradizione greca/latina, come il pancrazio, che leggenda vuole sia stato insegnato agli uomini da Teseo, l’eroe vincitore del Minotauro, dopo averla appresa dalla dea Atena.


παγκράτιον, pankrátion, Pan, tutto e Kratos, potenza; “onnipotenza”, che indica lo scopo e il fine di questo agone atletico: sottomettere l’avversario con qualsiasi tecnica e metodo, ed assurgersi a diventare il più potente.

Pugilato nobile arte e dintorni

La nobile arte non è nobile per ciò che ne fa da contorno, troppo spesso meschinamente fasullo..
È nobile per il ❤️ e il fuoco vitale di chi si impegna con totale dedizione, sacrificio, resilienza ,passione , è emozione pura spesso per il puro piacere di esserci e provarci… a volte è euforia adrenalinica, a volte follia a volte lacrime di gioia a volte di amarezza..
La nobiltà del pugilato alla fine è un moto interiore inspiegabile e inarrestabile che solo chi sale sul ring può comprendere…

il resto parole

Il ring non perdona

Il ring non perdono necessità non solo una meticolosa preparazione preventiva in allenamento , dedizione ed impegno ma nel momento che sei la sopra l’attenzione deve essere assoluta, la determinazione ferrea.
devi uscire dal disorientamento , dallo smarrimento, dal “ovattamento” che la situazione induce

e ritrovare rapidamente la lucidità dell’azione ed esserci:

disposto totalmente a batterti comunque e con chiunque..

  • Davide Passaretti Angelo Valente Francesco Dal Pino

Il lungo sentiero dell’apprendimento marziale

 Retaggio di pochi audaci le disciplina da combattimento eredi di antiche pratiche marziali millenarie sia occidentali che orientali, attualmente si palesano nella forma , più comunemente detta di  sport da ring, come la nobile arte pugilisticaBoxe, la Boxe thailandese o la più diffusa Kick-boxing, con le sue varianti, sono sentieri, controversi, per dirigersi verso la consapevolezza di sé .

Risvegliano  la sensibilità tra il  movimento fisico e l’atteggiamento mentale, favorendo nel individuo la concentrazione, l’autocontrollo, il concetto di sé e al contempo accrescendone il senso di maggiore sicurezza ed autostima.

Spingono a prendere consapevolezza della propria emotività, imparando a gestire l’istintività, e di esprimere l’aggressività in un contesto protetto e secondo modalità prestabilite.
Sono uno strumento di espressione catartica di sfogo e di rigenerazione, favoriscono lo scaricamento delle tensioni del sistema psicofisico.

Discipline di combattimento e attenzione mentale

Doria boxing Team un’ icona degli sport da ring

E’ stato un piacevole onore fare l’istruttore di thai boxing per quattro anni, presso questa istituzione milanese delle discipline di combattimento , dove hanno militato campioni eccezionali e dove hanno insegnato illustri maestri

Campini come Rocky Mattioli, campione del mondo dei pesi superwelter fra il 1977 e il 1979, Maurizio Stecca, vincitore del titolo dei pesi piuma Wbo fra il 1989 e il 1992, Giacobbe Fragomeni, per i massimi leggeri nel 2008. Grandi Maestri come Ottavio Tazzi, tra i pugili che ha guidato sul ring ci sono 8 campioni mondiali, tra cui Rocky Mattioli e Giacobbe Fragomeni.

Nonno Tazzi e Fragomeni
Angelo Valente Silvia La Notte Francesco Dal Pino

Arti di combattimento l’obbiettivo più alto

Ritengo che nelle arti di combattimento l’obbiettivo più alto sia dare la possibilità ai propri allievi ed allieve, a prescindere dal livello e dalle aspettative e dai propri intendimenti, di sperimentare emozioni nel superare qualcosa di ignoto e di molto personale… dare la possibilità di esprimersi al meglio comunque in quel momento…l’unico:
L’adesso… ora

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