Combat Fartlek sulla cresta dei monti Ardimento selvatico

Addestramento ad intervalli alternando velocità e recupero ed esercizi di corpo libero, o di tecniche combat , vuoto di boxe o calci e ginocchiate o esercizi di qi gong  氣功, Baduanjin 八段錦  o Martialia Fluens Motus , l’attività si svolge rigorosamente in natura e su ispirazione del metodo di Win Hof

L’intensità degli intervalli di velocità e la durata degli intervalli di recupero variano continuamente e questa è proprio la particolarità del Fartlek.
Le due principali abilità che si vanno a sviluppare con la corsa Fartlek sono velocità resistenza, migliorando sia l’esplosività che la capacità di mantenere il ritmo di corsa per un certo tempo. La fase di recupero in questo allenamento è sempre attivo, quindi finita la fase di corsa in velocità non ci si ferma ma si mantiene il movimento .

心不動念 quando la mente non è dispersa

Baduanjin 八段錦 otto pezze di broccato Milano Città studi QI GONG kiko氣功

Le molteplici tensioni accumulate durante la giornata meritano di ricevere attenzione e cura L’antica arte cinese, del Qigong, 氣功, “Maestria del Qi“, definito anche come ‘callistenia taoista’, consiste in una serie di esercizi di difficoltà progressiva, che si svolgono attraverso il controllo del corpo (sia in quiete che in movimento), del respiro, del pensiero e delle emozioni, al fine di rigenerare e facilitare un profondo rilassamento e indurre uno stato di benessere.

Baduanjin (八段錦),  in lingua cinese significa letteralmente le otto (八 bā) pezze (段 duàn) di broccato (錦 jǐn), (Il broccato è un tessuto operato, con complessi disegni colorati ottenuti grazie a trame discontinue) è una serie di esercizi di qi Gong, proveniente dalle scuole di arti marziali cinesi , è una serie di  esercizio per la salute, tramite la tensione e il rilassamento muscolare, si induce un profondo benessere diffuso in tutti i segmenti corporei e si stimola una piacevole sensazione mentale di piacevole rilassamento.
Si tratta di  una serie di otto esercizi che lavorano principalmente sugli otto “meridiani straordinari”, oltre che sui dodici “meridiani principali” e i tre “riscaldatori”. Queste otto tecniche rendono inoltre flessibili le articolazioni, allungano e distendono tendini, e muscoli, eliminando in tal modo le tensioni accumulate durante un’intera giornata.

In base alle scuole esistono delle varianti di esecuzione

  1. Liǎngshǒu tuō tiānlǐ sānjiāo (两手托天理三焦, Sostenere il cielo con entrambe le mani) (letteralmente: sostenere il cielo con entrambe le mani per gestire il triplice riscaldatore o sānjiāo)
  2. Zuǒyòu kāi gōng shì shè diāo (左右开弓似射雕, Tendere l’arco per colpire il Falco (o l’Avvoltoio) (letteralmente: tendere l’arco da entrambe le parti imitando il tiro verso un rapace)
  3. Tiáolǐ píwèi xū dān jǔ (调理脾胃须单举, Separare il Cielo e la Terra) (letteralmente: stimolare gli organi della digestione – milza e stomaco – per farli agire all’unisono)
  4. Wǔláoqīshāng xiànghòu qiáo (五劳七伤向后瞧, Il gufo saggio guarda all’indietro) (letteralmente: guardare all’indietro i cinque organi interni – cuore, fegato, milza, polmoni e reni – e i sette effetti negativi – eccesso di cibo, rabbia, umidità, freddo, preoccupazioni, vento e pioggia e la paura)
  5. Yáotóubǎiwěi qù xīn huǒ (摇头摆尾去心火, Ondeggiare la testa e il busto, e agitare la coda) (letteralmente: scuotere la testa e far oscillare la coda – le natiche – per calmare il fuoco del cuore)
  6. Liǎngshǒu pān zú gù shèn yāo (两手攀足固肾腰, Tenere i piedi con le mani) (letteralmente: afferrare solidamente le punte dei piedi per rinforzare le reni)
  7. Zǎn quán nùmù zēng qìlì (攒拳怒目增气力, Tirare pugni con sguardo irato) (letteralmente: tirare pugni con gli occhi aperti per accrescere la forza fisica)
  8. Bèihòu qī diān bǎibìng xiāo (背后七颠百病消, Rimbalzare sui talloni, salendo sulle punte) (letteralmente: rimbalzare per sette volte all’indietro per guarire ogni malattia)

Qi gong/kiko 氣功 meditazione in piedi 立禅Ritzu zen 站桩 Zhan zhuang

Il nostro Intento

Suscitare Potenzialità
Risvegliare il Profondo
Addestrarsi al combattimento
Facilitare processi catartici
Stimolare il recupero del equilibrio psicofisico
Immergersi nel profondo rilassamento potenziando il proprio livello di motivazione.

Rilassamento profondo il sentiero delle discipline Olotropiche

 

Le tensioni prolungate, le turbolenze della vita quotidiana, si accumulano nel sistema psicofisico generando nocive interferenze sul nostro equilibrio dinamico , rendendoci meno centrati, concentrati, vitali.

Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲινmuoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.

Nel nostro modo di intendere il termine Olotropico ci riferiamo ad una serie di discipline che vengono praticate congiuntamente per facilitare i processi di equilibrio psicofisico e rigenerazione.

Queste arti pratiche sono fondamentali per Recuperare  equilibrio psicofisico e la ricerca della sensazione di integrità, l' energia vitale.

Il Non Ordinario parla con il linguaggio dei simboli e delle immagini,non ha limiti nella forma.

Un’esperienza non descrivibile, ineffabile
può essere accompagnata, innescata dal magico evocativo suono del tamburo e  altri suoni…

E’ un momento per perdersi e ritrovarsi con qualcosa in più:
un messaggio, un’immagine, un’emozione.

       Uno stato dell’essere in profondo rilassamento

Uno, nessuno, 84.000 sutra del Buddha

Nel marzo 2009, più di 50 tra i principali insegnanti, traduttori e accademici buddisti tibetani del mondo si sono riuniti ai piedi dell’Himalaya indiano per discutere l’importanza della traduzione dei testi canonici buddisti, con particolare attenzione alle sfide della traduzione del Canone buddista tibetano.

Meno del 5% del canone buddista tibetano ( Kangyur e Tengyur ) è stato tradotto in qualsiasi lingua moderna. 
Molti dei dotti maestri e studiosi della tradizione in grado di interpretare accuratamente i testi erano nella loro vecchiaia, o erano già morti. 
Essenzialmente un progetto di conservazione, questo senso di urgenza unito alla grande visione di rendere questo archivio di saggezza il più facilmente accessibile possibile, sono diventati fattori estremamente motivanti nello stabilire un progetto collaborativo e aperto per intraprendere collettivamente la traduzione del canone buddista tibetano nelle lingue moderne .

Meditazione visione di Dr Joe Dispenza

A volte, durante le mie meditazioni, arrivo a quello che chiamo lo strato.
Lo strato è quando stai raggiungendo, creando o capendo per quel nuovo futuro, evento o possibilità, ma forse il tuo corpo vuole smettere, la tua mente è piena di elenchi di cose da fare, sei pieno di dubbi e frustrazione, o quella voce interna si chiede se i tuoi sforzi produrranno effettivamente dei risultati.
Passare attraverso questi strati significa togliere il vero sé dai nostri programmi di routine cablati.
Comprendere e definire questi momenti di attrito è fondamentale perché quando ti allunghi oltre il conosciuto – qualunque cosa accada oltre quel punto – si verifica una sorta di districamento da un certo livello di coscienza o consapevolezza.
Per farlo con successo è necessaria un’enorme quantità di energia perché il corpo vuole tornare al suo stato di comfort; quindi, non dobbiamo solo aumentare la nostra energia, ma sostenerla.
Poiché l’energia e la coscienza, il pensiero e il sentimento, la frequenza e le informazioni sono unificate, solo quando cambi il tuo stato emotivo energetico puoi diventare consapevole di altre nuove possibilità.
Ogni volta che ti muovi attraverso un altro strato del velo di ignoranza o limitazione, la voce nella tua testa diventa sempre meno forte o intensa.
Dico sempre che i primi 15 minuti di meditazione sono come guidare lungo l’autostrada e superare le uscite familiari – conosci tutti quei posti dentro e fuori perché hai percorso questa strada così tante volte prima verso stati più profondi – ma questa volta non scenderai da lì perché l’hai fatto abbastanza volte per sapere che lì non c’è niente di nuovo.
Più lavori sulla tua pratica, più facile diventa ritagliarsi un sentiero verso il divino o il mistico, ma nessuno lo farà per te, tranne te.
Tuttavia, se sei in grado di disattivare i programmi, le voci, le propensioni, le emozioni, le agitazioni e gli impulsi a smettere, per me è meglio di qualsiasi terapia perché stai facendo la scelta consapevole di eliminare certe connessioni e di inibire il corpo all’eccitazione di impulsi o emozioni negative.

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