Naturam furca expellas tamen usque recurret

naturam expelles furca potrai scacciare la natura con la forca tamen usque recurret  tuttavia sempre tornerà

Orazio (Epist. I, 10, 24)

“Per lungo tempo credetti, stoltamente,
che ci fossero statue di Vesta,ma poi appresi che sotto la curva cupola non ci sono affatto statue.
Un fuoco sempre vivo si cela in quel tempio e Vesta non ha nessuna effige, come non ne ha neppure il fuoco.”

Ovidio, “Fasti” VI , 295

esse diu stultus Vestae simulacra putavi,
mox didici curvo nulla subesse tholo.
ignis inexstinctus templo celatur in illo:
effigiem nullam Vesta nec ignis habet

nec tu aliud Vestam quam vivam intellege flammam,
nataque de flamma corpora nulla vide

Concepisci Vesta come nient’altro che la fiamma vivente, e vedrai che nessun corpo nasce dalla fiamma.

Duello ancestrale indoeuropeo

”L’eroe si definisce come essere solitario, inesorabilmente votato allo scontro individuale, alla singolare tenzone, una verifica che affronta sotto un impulso irresistibile e che sublima, per così dire, nel momento supremo del duello contro un suo pari; duello in preda a una sorta di estatica ebrezza che estrania da sé il protagonista ….”

”Questa seconda anima è il prodotto del menos μένος l’ardore ispirato da un dio e si traduce in lyssa Λύσσα la furia guerriera.
Tale connotato è noto è noto a molte tra le culture antiche, soprattutto nella loro fase primitiva , a cominciare da quelle germanica, che impiega per definirlo, termini quali Freg o Wut.”

”La parola antico nordico da cui deriva il nome Odhinn, Odhr…corrisponde al tedesco Wut ”furore” e al gotico wods ”posseduto” come sostantivo designa sia l’ebrezza, l’eccitazione, il genio poetico(cfr l’anglosassone Woth canto) sia il movimento terribile del mare, del fuoco, del temporale come aggettivo significa violento furioso sia rapido.

Wodhiz Furor Guerriero

Oltre quelli germanici, tutti i termini indoeuropei che a questi concetti si riferiscono rimandano a una forza ispirata come quella della poesisa o alludono all'invasamento profetico: il latino, per esempioo all'antico iralandese faith,
nonchè naturalmente i greci mania μανία e manteia μαντεία.
dono sovrumano non meno della possessione mantica, la mistica follia guerriera diviene dunque , in sè stessa la misura del favore celeste, così da spiegare '' come il combattimento di due eserciti possa essere sostituito da un duello giudiziale, nel quale dli dei indicano la parte di cui il diritto
confer  Dumezil Gli dei dei Germani pp.71e 84

Confer Giovanni Brizzi il Guerriero l' oplita e il Legionario pag. 13 

tyr ᛏᛦᚱ

Impara le rune della vittoria,se tu desideri vincere,e scrivi le rune sulla tua elsa; alcune nel solco,ed altre nel piatto,e due volte dovrai invocare Týr

Sigrúnar skaltu kunna,
ef þú vilt sigr hafa,
ok rísta á hjalti hjörs,
sumar á véttrimum,
sumar á valböstum,
ok nefna tysvar Týr

strofa del Sigrdrífumál, Edda poetica

tyr ᛏᛦᚱ

“Come l’armaiolo raddrizza un dardo, così l’uomo saggio raddrizza il pensiero tremante ed instabile, difficile a sorvegliare ,difficile a tenere” Dharmmapada

” In fatto di azione immediata, bisogna prender anzitutto posizione di fronte al pensiero e ai processi psichici.”

Non conosco nulla che, non frenato, non controllato, non guardato, non domato, conduca a sì gran rovina, quanto il pensiero, e non conosco nulla che ,frenato, controllato, guardato, domato, produca tanti benefici quanto il pensiero
Anguttara-nikayo

Il pensiero che ognuno leggermente dice “mio” in realtà è solo in certo grado in nostro potere.

In molti casi più che “pensare” sarebbe esatto dire si “Si è pensati” ” si pensa in me” non cogito, ma cogitor.

In via normale la caratteristica del pensiero è la labilità.

“Incorporeo” viene detto “esso cammina da solo” ,esso” corre qua e là, come un toro non domato”…

La dottrina del Risveglio
Julius Evola
pag. 127 Difesa e consolidamento

Il rarefatto e lieve mondo dei quanti e l’indifferenziato

Spunti e visioni quantistico filosofiche tra Helgoland di C. Rovelli e il Tao della fisica di F. Capra

“Gli oggetti sono descritti da variabili che prendono valore quando interagiscono e questo valore è determinato in relazione agli oggetti in interazione, non ad altri.

Un oggetto è uno, nessuno, centomila.

Il mondo si frantuma in un gioco di punti di vista, che non ammette un’unica visione globale.

È un mondo di prospettive, di manifestazioni, non di entità con proprietà definite o fatti univoci.

Le proprietà non vivono sugli oggetti, sono ponti fra oggetti.

Gli oggetti sono tali solo in un contesto, cioè solo rispetto ad altri oggetti, sono nodi dove si allacciano ponti.

Il mondo è un gioco prospettico, come di specchi che esistono solo nel riflesso di uno nell’altro.”

Helgoland Carlo Rovelli
pag.95 cap III

''La grana fine delle cose è questo strano lieve mondo, dove le variabili sono relative, il futuro non è determinato dal presente. 
Questo  fantasmatico mondo di quanti è il nostro mondo. ''
Helgoland Carlo Rovelli 

”Ogni volta che i fisici interrogavano la natura mediante un esperimento atomico, la natura rispondeva con un paradosso, e quanto più essi cercavano di chiarire la situazione, tanto più acuto diventava il paradosso

Il tao della Fisica
Fritjof Capra

pag 79 cap 4

La meccanica quantistica
” è giunta a vedere l’universo come un inestricabile rete di relazioni fisiche e mentali le cui parti sono definite soltanto dalle relazioni con il tutto.”

Il Tao della Fisica
Fritjof Capra

”lo scienziato non può assumere il ruolo di osservatore distaccato e obbiettivo, ma viene coinvolto nel mondo che osserva fino al punto di influire sulle proprietà degli oggetti osservati…”

“Nella meditazione profonda arriva uno stato in cui cade completamente la distinzione tra osservatore e osservato, dove soggetto e oggetto si fondono in un tutto unico indifferenziato..”

色不異空,空不異色;色即是空,空即是色

Rupan na prithak śunyata, śunyataya na prithag rupan, rupan śunyata śunyataiva rupan

”La forma non è diversa dal vuoto, il vuoto non è diverso dalla forma, la forma è proprio tale vuoto, il vuoto è proprio tale forma”.

Sutra del cuore della perfezione della saggezza o Sutra del cuore

प्रज्ञापारमिताहृदय

般若波羅蜜多心經

In questo aspetto della fisica moderna c’è dunque la più stretta corrispondenza con il Vuoto del misticismo orientale. Analogamente al Vuoto dei mistici orientali, di «vuoto fisico» – come è chiamato nella teoria dei campi – non è uno stato di semplice non-essere, ma contiene la potenzialità di tutte le forme del mondo delle particelle.

Queste forme, a loro volta, non sono entità fisiche indipendenti, ma soltanto manifestazioni transitorie del Vuoto soggiacente ad esse.

Come dice il sūtra, «la forma è vuoto, e il vuoto in realtà è forma».

Fritjof Capra Il tao della fisica– Adelphi Edizioni, p. 258

''La comprensione  definitiva di tutte dell'unità di tutte le cose ...
viene raggiunta in uno stato di coscienza nel quale la propria individualità  si dissolve in un'unità indifferenziata , dove si trascende il mondo dei sensi e la nozione di ''cosa'' è dimenticata ''
Il Tao della fisica Fritjof Capra


Helgoland “terra sacra” dalle misteriose storie

Il segreto del sogno giace ”Nelle sfere delle antiche mitologie o nelle leggende primordiali della foresta” C.G JUNG

“Non possiamo permetterci di essere ingenui nell’interpretazione dei sogni. Essi hanno un origine in uno spirito che non è affatto umano, ma che costituisce piuttosto un respiro della natura: uno spirito di questa divinità altrettanto bella e generosa quanto crudele. Se vogliamo caratterizzare questo spirito, dovremmo andarlo a studiare, più che nella coscienza dell’uomo moderno, nelle sfere delle antiche mitologie o nelle leggende primordiali della foresta”.
(C.G. Jung, L’uomo e i suoi simboli)

Sacrum facere, la perdita come conseguimento

Nel fiume carsico della Tradizione , nel mito, nel simbolismo l’agire sacro ,il sacrum facere, spesso comporta una perdita, un impegno gravoso da rispettare per poter accedere ad un livello diverso da quello orinario conosciuto, un passaggio di dimensione attraverso una strettoia.


Odino sacrifica un occhio per accedere alla Conoscenza di ciò che accede su Yggdrasil ,con un occhio osserva fuori , con l’altro accecato rivolge lo sguardo dentro, e si dovrà impiccare a testa in giù per entrare nei segreti della conoscenza sussurrata, le Rune, Tyr scarifica una mano per lealtà al suo klan nel tentativo di fermare il Lupo del Chaos Fenrir il distruttore…

Centauro mente e corpo integrate L’archetipo del guaritore ferito

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