Si dice che gli sciamani appartenenti a varie tribรน dei nativi d’America usassero le Moqui Balls per i contatti di iniziazione e per approfondire lโinterazione con le proprie guide animali.
Le Moqui Marbles sono un vero mistero per i geologi Questi minerali chiamate anche Iron Balls , Indian Balls, Navaho Cherries o pietre degli sciamani per il loro valore spirituale, sembrerebbero a prima vista di natura artificiale. Sono di forma sferica, la superficie assai ruvida e dura: hanno un diametro che va dai 2-3 cm ai 20-30 circa. La zona in cui queste sfere sono state rinvenute si trova nel deserto degli Stati Uniti tra lo stato dello Utah ed il nord dell’Arizona, alla base del Navaho Sandstone, un sistema di formazioni di blocchi di arenaria.
La parte esterna รจ composta da ematite (ossido di ferro), all’interno invece si trova un finissimo composto di silice, tipo una sabbia di color corallo, mentre al centro di questa c’รจ un piccola sfera di pietra di arenaria.
L’etร stimata di queste “palline” รจ tra i 120 e i 190 milioni di anni, agli inizi dell’era Gurassica.
Secondo la teoria ufficiale dei geologi, le Moqui si sarebbero formate quando le dune di sabbia originali, successivamente trasformatesi nelle attuali Nevada Sandstone, erano sotto il mare. Il ferro in origine era probabilmente sotto forma di limonite che, sottoposta a grandi pressioni, ad una profonditร che va dai 300 ai 700 m all’interno della crosta terrestre, si รจ trasformata in una specie di “gel”. Dopodichรจ i getti di gas vulcanici ad altissima temperatura hanno mutato la limonite in ematite modellandone la conformazione fino ad assumere quella attuale sferica.
Sono di forma sferica, la superficie assai ruvida e dura: hanno un diametro che va dai 2-3 cm ai 20-30 circa.
Queste concrezioni sono considerate come analoghi terrestri delle spherule ematite, chiamate “mirtilli” marziani , che il rover Opportunity ha trovato a Meridiani Planum su Marte.
Sulla pietra runica di Skjern vi รจ una maledizione contro un seiรฐmaรฐr Il seiรฐr รจ un tipo di magiaย ancestrale, sulle cui origini si cela un ombra di incertezza dato che le fonti storiche sono esigue, si narra che consentisse di assumere il fjรถlkungi cioรจ “il piรน grande potere”. Seiรฐr รจ comunicazione con gli spiriti, permetteva di prevedere il futuro, ma anche di dispensare morte, sventura e malattia. Con la pratica del seiรฐr era infatti possibile privare un individuo della sua forza e della sua intelligenza per trasmetterle a qualcun altro. il termine ย seiรฐr si suppone derivi dal Proto-germanico *saiรฐaz, collegato al lituano saitas “segno, predizione”, derivante dal Proto-indoeuropeo *soi-to- “corda” e la sua radice ย “legare”
sepoltura in barca da Kaupang, in Norvegia, all’inizio del X secolo. Illustrazione di รรณrhallur รrรกinsson,bastoni usati dalle maghe vichinghe. Da Gavle, Svezia (a sinistra) e Fuldby, Zelanda, Danimarca (a destra). (Foto: ยฉ Nationalmuseet, Danimarca)
ร anche stato fatto un collegamento con il finlandese soida, “suonare uno strumento”. Questo collegamento oltre a sottolineare l’importanza della musica in questo rito, potrebbe indicare la filiazione della magia nordica da quella finnica e sami. (confronta con le riflessioni di vari autori sull’influenza reciproca tra germani e lapponi per ciรฒ che concerne la magia) Nell’antico inglese i termini correlati sono siden e sidsa, entrambi conosciuti solo in contesti in cui sono gli elfi (รฆlfe) a praticare questa magia o qualcosa di simile al seiรฐr. Le parole piรน usate in antico inglese per indicare chi pratica la magia erano wicca , da cui deriva il moderno inglese “witch”.
ร una pratica stregonica di origine sciamanica, sul termine sciamnaico non tutti gli autori e studiosi concordano, utilizzata da singole individualitร , quasi sempre di sesso femminile. Infatti sebbene le attestazioni riguardanti i caratteri e le tecniche rituali non risultino facilmente reperibili, sembra che gli “atteggiamenti femminili ” fossero tanto numerosi che gli uomini si vergognavano di praticarla; allora si insegnรฒ quest’arte alle sacerdotesse” forse perchรจ legato a culti precedenti l’invasione dei popolo Asi. Nella Saga degli Ynglingar, Snorri Strurluson cita “(Odino) tutte queste arti egli insegnava con le rune e quei canti detti galdrar… Odino possedeva l’arte da cui scaturiva grande potere…che si chiama seiรฐr... รdhinn kunni thรก ithrรณot , er mestr mรกttr fylgdhi, ok framdhi sjรกlfr, er seidhr heitirโ
CONFER Gianna Chiesa Isnardi nei Miti nordici
Chi praticava la magia era definito in vari modi: seiรฐkona (donna che usa il seiรฐr), seiรฐmaรฐr (uomo che pratica il seiรฐr); spรกkona (donna che prevede il futuro); vรถlva. Il seiรฐr faceva uso di incantesimi (galรฐrar, sing. galรฐr) e a volte di danze. Le donne che praticavano questa magia appartenevano a livelli piuttosto alti della societร e forse ricoprivano altri importanti ruoli.
Molto importante era il seiรฐstafr, un bastone di metallo che apparteneva alle seiรฐkonar e veniva probabilmente usato durante i rituali, un possibile collegamento con le vรถlva, profetesse che derivavano il loro nome appunto dal fatto di portare un bastone vรถl. Le sepolture di vรถlur contengono lunghe staffe in legno e anche uniche staffette di ferro. La forma di questo tipo di seiรฐstafr somiglia a una distillazione di un filatore. Una distaff รจ un dispositivo che contiene fibre pettinate pronte per essere filato in filo.
La filatura รจ un modo di rappresentare la manifestazione della realtร . L’azione di prendere la lanugine senza formalitร e farla filare in un filo utile รจ una meravigliosa metafora per la trasformazione del potenziale senza forma nella realtร fisica. ร un atto magico di creazione. Poichรฉ anche la vรถlva cantรฒ e parlรฒ del suo viaggio, potremmo anche dire che stava “slanciando una storia” delle sue interazioni con gli spiriti.
Le canzoni originali di varรฐlokur, erano probabilmente melodie ripetitive e canzoni che sostennero l’espansione della coscienza. Ogni stimolo ripetitivo puรฒ contribuire a raggiungere uno stato e una trance alterati. Il cervello entra in sรฉ per stimoli ripetitivi come le luci pulsanti, la danza, il tamburo, il brontolio e il canto. Uno che รจ stato addestrato e ha praticato il lavoro con questa alterazione della coscienza puรฒ stimolante sostegno, come questi, per spostarsi intenzionalmente in uno stato visionario. Dal momento che gran parte della vocazione del vรถlva aveva paragoni metaforici alle pratiche di filatura e tessitura, รจ facile vedere le canzoni di varรฐlokur in questa luce. Le canzoni sarebbero state usate per “girare” i fili della realtร sciamanica per la seiรฐkona e per dirigere la tessitura del suo lavoro rituale.
Nell’isola di รland, la cosiddetta tomba della signora di รland conteneva i resti di una donna sepolta insieme a uno scettro di 82 cm fatto di ferro, con dettagli di bronzo e vestita con una pelliccia d’orso seppellita in una nave insieme a sacrifici animali e umani.
confer
Lo Sciamanesimo, nelle sue molteplici sfaccettature, ha indubbiamente delle connotazioni stregoniche, ma dagli esperti รจ ritenuto che la Stregoneria e lo Sciamanesimo, possono avere coincidenze ma non siano il medesimo fenomeno. Il compito del necromante รจ quello di Viaggiare agli Inferi, mentre per lo sciamano, uomo o donna che sia, รจ indispensabile compiere il Viaggio agli Inferi solo in funzione di poter salire poi verso lโAlto. In riferimento a questo tema la consultazione principale sono gli studi di M.Eliade
Il Tengu รจ una creatura leggendaria giapponese, spesso considerata un yลkai (ๅฆๆช), ovvero un demone o spirito presente nel folclore giapponese. Sebbene la mitologia cinese, nello specifico il Shan Hai Jing, descriva un essere chiamato anch’esso Tengu, raffigurato come una sorta di volpe, la concezione giapponese di questa figura รจ ben distinta.
Nell’immaginario collettivo giapponese, il Tengu รจ solitamente rappresentato come un essere di statura imponente, con un naso rosso allungato e un viso altrettanto rubicondo. Indossato un abito simile a quello di un monaco shugendล (ไฟฎ้จ้) o un’armatura da samurai, il Tengu รจ spesso raffigurato con un ventaglio, una piuma o un martello magico in mano.
Queste creature sono abitualmente descritte come abitanti delle montagne piรน remote, dotate di poteri soprannaturali e una forza straordinaria. Armati di katana (katana), calzano tradizionali geta (zoccoli di legno) e portano con sรฉ un’impermeabile di paglia (่), che usano per rendersi invisibili. Il loro carattere รจ spesso descritto come arrogante e superbo.
In sintesi, il Tengu รจ una figura complessa e affascinante del folklore giapponese, un mix di divinitร shintoista, demone buddhista e spirito della natura. La sua immagine รจ cambiata nel corso dei secoli, ma รจ sempre rimasta legata alle montagne, alla magia e all’immaginario popolare.
Note sulla traduzione:
Yลkai: Ho tradotto questo termine con “demone” o “spirito”, cercando di rendere l’idea di una creatura sovrannaturale presente nel folklore giapponese.
Shugendล: Ho mantenuto il termine originale, in quanto si riferisce a una particolare setta ascetica del buddhismo giapponese, strettamente legata all’immaginario del Tengu.
Katana: Ho mantenuto il termine giapponese, in quanto รจ la spada piรน famosa del Giappone e parte integrante dell’immagine del samurai.
Geta: Anche in questo caso ho mantenuto il termine originale, in quanto si tratta di un tipo di calzatura tradizionale giapponese molto caratteristico.
่: Ho tradotto “่” con “impermeabile di paglia”, per rendere l’idea di un capo di abbigliamento rustico e funzionale, spesso associato a figure leggendarie.
Shanhaijingๅฑฑๆตท็ถ “Classico delle montagne e dei mari” รจ una sorta di geografia antica della Cina. La versione moderna ha 18 “rotoli” juan e si compone di quattro parti che descrivono “montagne” ( Shanjingๅฑฑ็ถ), “mari” ( Haijingๆตท็ถ), “la grande regione selvaggia” ( Dahuangjingๅคง่็ถ) e la Cina stessa ( Haineijingๆตทๅ ง็ถ). Un’altra disposizione divide il libro in due parti, lo Shanjingๅฑฑ็ถ o Wucang shanjingไบ่ๅฑฑ็ถ che consiste di cinque capitoli geografici, e l’ Haijingๆตท็ถ che consiste delle parti Haiwaijingๆตทๅค็ถ, Haineijingๆตทๅ ง็ถ (quattro capitoli ciascuna) e Dahuangjingๅคง่็ถ (cinque capitoli). La paternitร รจ tradizionalmente attribuita all’imperatore Yu็ฆน, il fondatore mitologico della dinastia Xiaๅค (XVII-XV secolo a.C.), o a Bo Yiไผฏ็, uno dei suoi ministri, o si dice che sia una tabella dei calderoni ding้ผ Yu il Grande eretto nelle province della Cina. Gli studiosi moderni ritengono che il libro sia stato compilato durante il tardo periodo degli Stati Combattentiๆฐๅ (V secolo – 221 a.C.) e Hanๆผข (206 a.C.-220 d.C.) e sia il prodotto di un lungo periodo di compilazione. Le prime due parti del libro possono essere viste come scritti taoisti . La prima parte tratta delle montagne e della loro natura e carattere, piante, animali e minerali, tutte caratteristiche rilevanti per la prestazione ideale degli sciamani taoisti che vi lavorano. fu probabilmente compilato durante il IV e il III secolo a.C. La seconda parte riguarda i paesi stranieri e i loro abitanti e contiene molte storie mitologiche e racconti su persone e animali strani. Fu probabilmente scritta durante la fine del III o il II secolo a.C. Le ultime due parti erano originariamente supplementi compilati dall’ex Periodo Hanๆผข (206 a.C.-8 d.C.) studiosi Liu Xiangๅๅ o Liu Xinๅๆญ. Solo quando Guo Pu้ญ็ iniziรฒ a compilare il suo commentario durante il IV secolo, i supplementi furono trattati come parti appropriate del classico.
Lucus significato originario di ยซradura nel bosco dove arriva la luce del soleยป Il bosco sacro รจ un luogo di culto caratteristico delle antiche religioni indoeuropee, romana, greca, celtica, germanica. Nell’Italia centrale, la cittร odierna di Nemi richiama nel nome il nemus Aricinum (“bosco di Ariccia”), antica sede del santuario di Diana Nemorensis. Un Bosco Sacro, chiamato Lucus Vestae, era presente a Roma dietro alla Casa delle vergini Vestali sotto la pendice del Palatino
La collinareย Luceraย era anticamente un bosco sacro etruscoย lukย bosco, eri ย sacro, vantava una propriaย Lex de luco sacro.
Una grande lecceta con esemplari vecchi di oltre 2000 anni, si trova nel Bosco sacro di Monteluco di Spoleto. A fianco dei lecci sempreverdi e delle specie arboree dominanti si trovano aceri, carpini bianchi, noccioli, meli e ciliegi selvatici, maggiociondoli, corbezzoli e arbusti come per esempio il ginepro, la ginestra, il rovo, il biancospino, il corniolo e il viburno. All’interno del bosco รจ collocata la riproduzione di un cippo lapideo su cui รจ scritta la “Lex luci Spoletina”, esempio di norma forestale nel mondo romano, iscrizioni su pietra del tardo III secolo a.C., scritte in latino arcaico, che stabiliscono le pene per la profanazione del bosco sacro dedicato a Giove.
Questo bosco sacro nessuno profani, nรฉ alcuno asporti su carro o a braccia ciรฒ che al bosco sacro appartenga, nรฉ lo tagli, se non nel giorno in cui sarร fatto il sacrificio annuo; in quel giorno sia lecito tagliarlo senza commettere azione illegale in quanto lo si faccia per il sacrificio….
Termine di origine ย gallicaย Nemetonย designava un luogo sacro , in cui si manifestavano potenti energie e in cui interagivano piani e dimensioni diverse, luogo ย in cui iย Celtiย praticavano i loro culti, sotto la direzione deiย druidi.
In lingua ย gaelicaย รจย Nemed sacro nyfedย inย lingua gallese,ย nevedย inย lingua bretone
Le sintesi e le comparazioni sono sempre ardue quando non impossibili , molteplici sono i rivoli di distinguo necessari tra diverse visioni ,Weltanschauung , sia a livello di sistemi di credenze filosofiche, pratiche , nonchรจ di periodi e contesti storici.
Qualcosa origina e accomuna queste diverse vie:
LA PRESENZA MENTALEย
Sia i seguaci del Buddha sia i seguaci dello sciamanismo che i praticanti di arti di combattimento non possono prescindere dalla presenza mentale
Nel buddismo la ย Retta presenza mentale in pali Sammฤ sati เคธเคคเคฟ ย sanscritoย smrti เคธเฅเคฎเฅเคคเคฟ ย ๆญฃๅฟต Zhรจngniร n ย (cinese) Shลnen (giapponese)ย consapevolezza, attenzione, attenzione sollecita, presenza mentale, รจ una qualitร dellโessere coltivabile attraverso la meditazione, laย samma satiย retta consapevolezza รจ una delle vie del Nobile Ottuplice Sentiero, lโultima delle Quattro Nobili Veritร .
In tal senso vi รจ un chiaro riferimento ai guerrieri d’oriente dai bushi (ๆญฆๅฃซ), ai combattenti Thai boxing…
Lo sciamanismo come sostiene Eliadeย ย รจ una delle tecniche primordiali dell’estasi in cui il praticante mantiene il controllo e la luciditร dell’esperienza che compie.
Nelle arti di combattimento la presenza mentale รจ un elemento necessario e indispensabile per non essere preda di stress, panico, paura e poter esprimere lucidamente le proprie azioni combattive.
Storicamente le arti marziali e le arti di combattimento come nello sciamanismo hanno ricercato l’identificazione nella forza degli animali e nel mana dei propri antenati.
Addestramento integrato tra discipline di combattimento (programma di apprendimento graduale di arti marziali miste) con fine catartico rigenerativo e discipline olistiche per facilitare un contatto profondo con se stessi tramite l’immersione in ย pratiche meditativa e energetico vibrazionali ย per riequilibrare e riconnettersi con il profondo (ย ๆฐฃๅ Qi gong้ๆฐฃ REIKI LING Qi, Via del tamburo..)
(MFM) Martialia Fluens Motusยฎ รจ un addestramento di alternanza di movimenti lenti, fluidi ,veloci ,elastici in flusso libero di azione per facilitare la rigenerazione psicofisica e indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nellโesecuzione libera si esprimono sequenze miste ispirate a discipline e movimenti spontanei, che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici, in alternanza di fasi piรน esplosive tipiche della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico, che esprimono uno stato di piacevole quiete.
Un mix di arti di combattimento, Qi gong ๆฐฃๅ , yoga เคฏเฅเค ed altro.
้ il Tao che puรฒ essere detto non รจ l’eterno Tao, il nome che puรฒ essere nominato non รจ l’eterno nome. Senza nome รจ il principio del Cielo e della Terra… ยป (Laozi, Daodejing )
Lung-Ta sono fabbricate in modo che si consumino e si si distruggano naturalmente. a simboleggiare lโimpermanenza della vita stessa, che si chiude e si riapre in un ciclo continuo, il consumarsi delle bandiere ci ricordiamo che tutto cambia. ciรฒ che chiamiamo vita , รจ un dono che ci appartiene solo per un breve viaggio…..
Le bandierine contengono stampati alcuni simboli buddhisti e diversi Sutra,sono di cinque differenti colori, che rappresentano i cinque elementi fondamentali, o le cinque dimensioni del Buddha.
Il Buddismo Vajrayana suddivide il mondo fenomenico e psico-cosmico in cinque energie essenziali che si manifestano come terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Il Blu, il Cielo. Il Bianco, lโAcqua. Il Rosso, il Fuoco. Il Verde, lโAria. Il Giallo, la Terra. Il vento, si ritiene, abbia il compito di trasportare nellโaria, nei luoghi vicini e lontani, le benefiche vibrazioni che scaturiscono dalle preghiere contenute al loro interno. Le bandierine di preghiera si crede portino pace, felicitร , lunga vita e prosperitร nel mondo. Poichรฉ contengono testi e simboli sacri, devono essere trattate con rispetto. Non possono essere appoggiate per terra o gettate nei rifiuti. Le vecchie bandiere che si vuole eliminare vengono tradizionalmente bruciate, affinchรฉ il fumo possa trasportare la loro benedizione in cielo.
Su ciascuna bandierina sono raffigurati i quattro animali protettori degli elementi e delle quattro direzioni: la tigre (simbolo dellโelemento aria o legno), il leone delle nevi (simbolo della terra), il garuda (simbolo del fuoco), il drago (simbolo dellโacqua). Al centro si trova il Cavallo del vento che simboleggia la direzione e la velocitร con la quale i desideri vengono trasmessi e che porta sul dorso la โgemma che esaudisce i desideriโ e che armonizza i quattro grandi elementi (terra, fuoco, acqua, aria). Lโorigine della parola suggerisce il suo significato dello โspazioโ, il quinto elemento che fa da supporto degli altri quattro. Inoltre il cavallo simboleggia il movimento, lโenergia motrice e, riferito al corpo umano, rappresenta le energie vitali. Esso quindi indica lโarmonia degli elementi interni dellโindividuo e lโequilibrio che ne deriva, il rafforzamento della vitalitร , del potere personale e della salute del corpo. Da qui il nome delle bandiere di preghiera tibetane che spesso vengono chiamate anche โCavallo del ventoโ.
Sono poi stampati antichi mantra tradotti in tibetano dal sanscrito e che dirigono la forza spirituale emessa da noi stessi e dall’ambiente circostante. Segue unโinvocazione ai quattro animali guardiani, una formula per chiamare a raccolta la forza vitale, la gloria, la prosperitร , i meriti e il Cavallo del vento, e lโesortazione affinchรฉ si sviluppino โcome la luna crescenteโ. Infine, chiude lโinvocazione il mantra dellโinterdipendenza seguito dal grido di guerra degli dei guerrieri e dall’esclamazione
โGli dei sono vincitori”
Questo testo รจ una bellissima preghiera rituale tibetana intitolata “La Breve Pratica del Cavallo del Vento” (Lung-Ta Bsdus-pa). ร una pratica di invocazione per elevare l’energia vitale, la fortuna e il successo spirituale e mondano.
Ecco la traduzione in italiano, mantenendo il tono solenne e poetico del testo originale:
Om! Voi che risiedete nelle dieci direzioni, Tre Gioielli e Tre Radici, Divinitร della ricchezza, Signori dei tesori, Protettori del Dharma e Divinitร locali: Con devozione mi prostro a voi! Per me (o per colui che รจ nato nell’anno di… [qui si inserisce il proprio segno zodiacale]), Possano la forza vitale (Srog), la salute (Lรผ), il potere (Wangthang), la fortuna (Lung-ta) e la prosperitร , Tutti quanti aumentare!
Proprio come la maestositร della Tigre, del Leone delle Nevi, del Garuda e del Dragone, Possano tutti i desideri realizzarsi spontaneamente come i preziosi gioielli del regno. Che le dee dei cinque elementi concedano il loro favore e accrescano la nostra energia. Che il Cavallo del Vento fiorisca e si diffonda in ogni direzione e in ogni tempo!
Possano le circostanze avverse, il declino e gli ostacoli essere respinti verso i nemici. Che i segni della virtรน, dell’abbondanza spirituale e temporale risplendano! (Composto da Jigdral Yeshe Dorje)
OM ฤแธค HลชM! Lama, Yidam, Dakini e Protettori del Dharma, Le cinque divinitร personali e i potenti spiriti protettori (Drala): Siate soddisfatti e appagati da questa offerta suprema di fumo fragrante (Sang) e nettare. Compiete l’attivitร di far fiorire il mio Cavallo del Vento!
RAแน YAแน KHAแน / OM ฤแธค HลชM! Assemblea dei Tre Gioielli, delle Tre Radici e oceano di Protettori, Divinitร Drala, spiriti Werma, divinitร locali e il loro seguito: Venite qui, accettate questa offerta di fumo e nettare, Pacificate ogni ostacolo e realizzate spontaneamente ogni desiderio!
Kye! Lama, Yidam, Dakini e Protettori del Dharma, Divinitร del luogo, Signori della terra e guardiani dei tesori: Venite qui e accettate questa offerta di fumo e nettare. Accrescete il Cavallo del Vento e compite ogni attivitร desiderata!
OM ฤแธค HลชM! Tre Radici, Protettori del Dharma e Signori dei tesori, Divinitร locali di questo luogo e tutto il vostro seguito: Vi offro questo nettare e questa offerta di fumo. Pacificate le interferenze e gli ostacoli, E fate sรฌ che ogni desiderio sia prontamente realizzato!
Kye! Possano la longevitร , la salute, il potere e la forza vitale, E specialmente il Cavallo del Vento, divampare nelle dieci direzioni! Possano tutti i desideri interiori ed esteriori Essere realizzati prontamente e senza ostacoli!
KUN SARVA DU DU HO!
Ho! Cavallo magico, veloce e potente, Divinitร del Lung-Ta: Tigre, Leone, Garuda e Dragone! Accettate queste offerte che allietano i sensi, E fate sรฌ che la nostra buona fama si diffonda in tutte le dieci direzioni!
Srog, Lรผ, Wangthang, Lung-ta: Sono i quattro pilastri del benessere tibetano. Rappresentano rispettivamente la vitalitร profonda, la salute fisica, la capacitร di influenzare il mondo e la fortuna/sincronicitร .
I Quattro Animali: La Tigre (est/fiducia), il Leone delle Nevi (sud/gioia), il Garuda (ovest/saggezza) e il Dragone (nord/potere) sono le forze che sostengono il Cavallo del Vento al centro.
Sang: L’offerta rituale di fumo (bruciare ginepro o erbe aromatiche) serve a purificare l’ambiente e a compiacere le divinitร protettrici.
1. Il Momento Ideale: Quando Recitare
La tempistica รจ fondamentale perchรฉ il “Cavallo del Vento” รจ legato all’energia vitale che fluttua con i cicli naturali.
Al Mattino Presto: Il momento migliore รจ all’alba o la mattina presto, quando l’energia del sole รจ in crescita. ร il momento in cui l’aria รจ piรน pura e gli ostacoli sono meno densi.
Giorni di Luna Crescente: Recitare durante i primi 15 giorni del mese lunare (fino alla luna piena) รจ considerato molto piรน efficace per far “crescere” la fortuna.
Giorni Favorevoli (Sakar): Esistono giorni specifici nel calendario astrologico tibetano chiamati “Giorni del Cavallo del Vento” (spesso indicati nei calendari buddhisti).
Evitare i Giorni “Neri”: Ci sono giorni astrologicamente pesanti (chiamati Badu) in cui รจ sconsigliato appendere bandiere o fare rituali di fortuna, perchรฉ l’energia รจ instabile.
2. La Pratica del “Sang” (Offerta di Fumo)
La preghiera che hai postato รจ spesso accompagnata dal Sangchรถ.
L’incenso: Si brucia tradizionalmente del ginepro (molto profumato e purificante). Il fumo agisce come un veicolo: trasporta la preghiera verso l’alto, verso le divinitร e gli spiriti locali.
Purificazione: Prima di recitare, รจ bene lavarsi il viso e le mani e assicurarsi che l’ambiente sia pulito. Il “Vento” non ama la stagnazione o lo sporco.
3. L’Atto di Lanciare il Lung-Ta
Oltre a recitare il testo, i tibetani spesso compiono l’azione fisica di lanciare in aria dei piccoli foglietti di carta colorata con sopra stampato il cavallo e i mantra.
Si lanciano verso l’alto (mai verso il basso o a terra) gridando con forza “Lha Gyl-lo!” (Vittoria agli Dei!).
Questo gesto simboleggia la liberazione dell’energia e la vittoria sugli ostacoli mentali.
4. La Visualizzazione Interiore
Mentre reciti le parole che hai condiviso, non limitarti a leggerle:
Immagina un cavallo radioso che galoppa nel tuo petto (nel chakra del cuore).
Senti che la tua stanchezza, la sfortuna e la confusione si dissolvono nel fumo dell’incenso.
Visualizza i quattro animali (Tigre, Leone, Garuda, Dragone) che proteggono i quattro angoli della tua vita, dandoti stabilitร e forza.
Recitazione Giornaliera del Lung-Ta
Una versione piรน meditativa e rituale, spesso usata dai praticanti per la recitazione quotidiana
Ritual di Sang-Chรถ (Offerta di fumo)
เฝขเพณเฝดเฝเผเฝขเพเผเฝเฝฆเพกเฝดเฝฆเผเฝเผ เฝเพณเฝผเฝเผเฝฆเพฆเพฑเฝเผเผ Reading practice Lungta duepa.