νέκυια la Nekyia viaggio nel Profondo

Nella weltanschauung del mondo greco era un fenomeno di incontro con il metafisico esperito  tramite un rito magico con cui si entrava in contatto con le anime dei morti per chiedere loro auspici e presagi per il futuro

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La parola è usata per indicare tradizionalmente il libro XI dell’Odissea, in cui si narra l’episodio dell’evocazione dell’indovino Tiresia, compiuta da Ulisse prima di discendere nel regno dei morti; per analogia, nel VI dell’Eneide, che, riprendendo il tema omerico,si  narra la discesa di Enea nel Averno per consultare, con la scorta della Sibilla cumana, il padre Anchise.
Eracle intraprende una Catabasi  καταβασις, un viaggio verso gli Inferi,Ovidio nelle Metamorfosi , narra della  καταβασις di Orfeo.

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 Jung  narra del “viaggio notturno sul mare, la discesa nell’ombelico del Mostro viaggio all’inferno” e della καταβασις catabasi ,discesa nel mondo inferiore, in modo quasi interscambiabile,  metafore per “una discesa nei caldi, oscuri orizzonti dell’inconscio, un viaggio verso l’inferno e la morte”,  νέκυια, deriva  di νέκυς, forma arcaico di νεκρός ”morto”.

In molti culti e pratiche è necessario che  l’iniziato venga metaforicamente  smembrato,  ucciso per tornare alla Vita, come nel viaggio sciamanico.
Jung cominciò a sperimentare intenzionalmente vari stati di coscienza alterata provocando consapevolmente i propri incontri con figure numinose.
Un giorno meditando sulle sue paure

”poi mi abbandonai. Improvvisamente fu come se il terreo sprofondasse, nel vero senso della parola, sotto i miei piedi e precipitassi in una profondità oscura”

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Dimensione Olotropica ὅλοςτρεπὲιν

Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲιν muoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.

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Il termine fu utilizzato da Stanislav Grof , psichiatra e ricercatore nel campo degli stati di coscienza non ordinari, in riferimento alla tecnica della  respirazione olotropica, che sarebbe  in grado di provocare stati non ordinari di coscienza attraverso mezzi naturali quali la respirazione, la musica evocativa e il lavoro sul corpo. La Respirazione Olotropica utilizza gli strumenti tradizionali dello sciamanesimo, e li offre in un contesto psicologico contemporaneo che integra scoperte provenienti dalla moderna ricerca sulla coscienza, dall’antropologia, da diverse psicologie del profondo, dalla Psicologia Transpersonale e da pratiche spirituali.

Attraverso l’osservazione degli stati non ordinari di coscienza Grof ritiene di aver ampliato alcuni aspetti descrittivi metapsicologici, aggiungendo al livello biografico due livelli da lui detti “transbiografici”: il livello perinatale (relazionato con l’esperienza della nascita), e il livello transpersonale (che implicherebbe il superamento del confine spazio-temporale). La sua psicologia presuppone un paradigma scientifico della realtà che oltrepassa alcuni limiti del pensiero newtoniano-cartesiano e deriva da alcune fra le più recenti scoperte della scienza moderna: la fisica quantistica, la teoria dei sistemi, il pensiero olonomico, etc.
Gli stati olotropici sono caratterizzati da una forte trasformazione percettiva in tutte le aree sensoriali.  Il campo visivo, in stato di raccoglimento, può essere invaso da immagini provenienti dalla nostra storia personale, dall’inconscio individuale e collettivo, da visioni ed esperienze che ritraggono svariati aspetti del regno animale e vegetale, della natura o del cosmo.

Vis more Montis Levitas more Aurae

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Vita militia est
NULLA DIE SINE LINEA

Amo combattere e sono onorato di poter condividere questa passione con individui che provano lo stesso brivido di euforia εὐφορία ed entusiasmo ἐνϑουσιασμός nei loro occhi frementi di Furor e nel loro cuore infiammato dalla mischia fuori dal tempo, viviamo ed incarniamo gli ARCHETIPI insopprimibili senza Tempo
Sono GRATO alla Vita di poter praticare ancora con lo stesso Fuoco Eterno di sempre dalle steppe alle lande desolate, sulle scogliere nei boschi o nel profondo delle foreste…. Grazie fratelli e sorelle d’arme e di sangue
Gli Dei Marziali ierofanie del Tutto vi benedicano
Saldo lo Spirito la mano sia Forte e la Quiete Interiore vi accompagni nella lotta
Ogni colpo che tiraiamo sia forza per vincere le paure che ci spengono
Ogni colpo che prendiamo sia l’ Onore di chi non si arrende fino alla fine
Oggi ogni mio singolo arto e segmento era provato dal dolore ma qualcosa di antico mi ha avvolto in una Magia, ciò mi commuove e mi lascia stupito L’invisibile agisce in modo impensabile.

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ARTI COMBAT 

ARTI OLOTROPICHE

 

 

 

Jung e lo sciamanesimo L’anima fra psicanalisi e sciamanesimo

C. Michael Smith, psicologo clinico allievo di Paul Ricoeur, grande specialista di Jung e di sciamanesimo, nonché di antropologia medica, esplora differenze e affinità tra sciamanesimo e psicologia junghiana.

Forse la caratteristica più saliente comune a sciamanesimo e alla psicologia junghiana è che entrambe le discipline offrono una via per vivere ”pieni d’anima” una via che parta dallo spirito da una dimensione trascendente di saggezza e potere.

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 I nostri sforzi terapeutici, che siano propri dello sciamanesimo o della psicologia del profondo, devono essere mossi dall’intento di trovare colui che è là dentro e che si è perso, per farlo tornare alla vita dobbiamo aiutarlo a trovare il proprio nucleo vitale, il proprio centro dell’essere, dobbiamo sostenerlo, affinchè nutra la propria vita e la viva dall’interno, con la mente allineata al cuore, al servizio del cuore.

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Weightless “senza peso” profondi stati di rilassamento

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Conducendo degli studi accurati, un gruppo di neuroscienziati inglesi ha composto un brano che potrebbe indurre un stato di profondo rilassamento, tramite particolari combinazioni di elementi musicali, che pare facilitino variazioni nel battito cardiaco ,nella pressione arteriosa e riducano notevolmente il livello di stress.

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“Weightless” , letteralmente tradotta “senza peso”, del trio britannico Marconi Union realizzata nel 2011 in collaborazione con la British Academy of Sound Therapy proprio con lo scopo di creare un’atmosfera il più possibile adatta al rilassamento

Rilasciare tensioni emotive
Sentirti di buon umore EUTONIA
Aumentare il tuo livello di energia 氣 QI KI
Ridurre gli effetti negativi dello stress

Il brano dura otto minuti, è strumentale e secondo gli studi ad esso connessi, ha ridotto l’ansia degli ascoltatori del 65 per cento, attraverso tecniche come la variazione della scansione temporale che inizia a 60 battiti al minuto e diminuisce gradualmente fino a 50.

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I riferimenti agli effetti rasserenanti della musica sono ampiamente diffusi nei testi letterari greci sin dalle origini. Insieme con tale constatazione empirica, si sviluppa l’idea che la musica, nelle forme dell’“incantesimo cantato” ἐπαοιδή epodè

Confermando una correlazione diretta tra musica, cuore e sistema circolatorio, il cuore adatta la sua velocità aumentando o diminuendo le pulsazioni, il brano non ha una struttura ripetitiva ma varia in modo da distogliere il cervello da eventuali previsioni

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Vajrabhairava

The Buddhist meditational deity Vajrabhairava, conqueror of death, embraces his female partner, Vajravetali. Trampling birds, animals, and Hindu gods that personify the worldly attachments and delusions that one must overcome, he breaks down barriers to spiritual liberation. Tibet ~ 18th century. Walters Museum

Immagini sciamaniche benefiche

Michael Harner asseriva che gli sciamani credono che la mente sia usata per oltrepassare la mente stessa,per arrivare a ciò che è la non-mente, la psiche non personale, qualcosa cioè che va ben oltre la mente individuale

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Il cosmo é visto come qualcosa di molto più grande della mente individuale, qualcosa che può essere valutato tramite la mente, tramite le immagini.

Video sulla vita di Harner

Fonte Jung e lo sciamanesimo,

C.Michael Smith

Anilah Warrior

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Una collaborazione con Einar Selvik di Wardruna.
Questa canzone è stata composta su Cortes Island, una comunità remota al largo della costa occidentale del Canada.
La composizione è pensata per accompagnare cerimonie e rituali, in qualunque forma l’ascoltatore scelga. 

La sicurezza di sé del guerriero non è la fiducia in se stessi
dell’uomo medio. L’uomo medio cerca la certezza negli occhi
dello spettatore e chiama quella fiducia in se stessi.
Il guerriero cerca la fiducia nei suoi occhi e la chiama umiltà.
l’uomo medio è agganciato ai suoi simili, mentre il guerriero è agganciato
solo verso l’infinito. “
Carlos Casteneda

Reasoning lets go
and I am propelled in to you
My Skin widening…
Reasoning lets go
and I am propelled into you
Hands and arms grow
and I release what must go
My skin widening
to feel your angelic arms
Come close
so that I can melt into you
Come Close…
Reasoning lets go
and I am propelled in to you
My skin widening
to your angelic arms
Leaving this weight behind
My spine becomes light
Clean my senses
so that I can hear you
clearly
Reasoning lets go
and I am propelled into you
hands and eyes grow
and i release what must go
My Skin widening…
to feel
your
angelic
arms

Warriors move gracefully

We lay down our weapons
at your feet
take us with grace
to the other field
Can we Lay down our weapons
and the tired intellect
rise above
and…
Bring me Grace

I know you Can.
Einar’s Norse choral lyrics translated:
Unharmed to the battle,
Unharmed from the battle,
Unharmed wherever they go

Anilah è  progetto della cantante solista e composititrice Dréa Drury, un musicista con base nelle montagne Selkirk del Canada occidentale.

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La sua ispirazione proviene dalle pratiche del suono sciamanico tradizionale, al canto sacro, alla musica tribale oscura,  alla musica classica indiana.

Ha studiato l’arte di usare la voce come modalità di guarigione con insegnanti dotati come Ali Akbar Khan, Shweta Jhaveri e Silvia Nakkach.

Ciò ha portato alla sua personale esplorazione dell’applicazione esoterica del suono, così come all’ingegneria psicoacustica, che ora intreccia nell’arazzo della sua espressione musicale.

Si avvicina alla sua voce e alla sua composizione come pratiche profondamente integrate con i paesaggi remoti in cui è cresciuta.

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Il suo amore per la natura, la natura selvaggia e il mondo degli elementi la spingono a scrivere musica che riflette direttamente la loro essenza.
Tessendo un paesaggio sonoro etereo, inquietante e antico, l’intenzione di Dréa è quella di creare musica che aiuti in un’esperienza catartica e trasformativa.

Per lei, la musica è medicina.

“Wolf Within” National Garden Park di Ulaanbaatar, Mongolia.

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Il lupo è, come sempre, un simbolo potente, una rappresentazione del feroce potere della natura e un promemoria che il nostro ambiente e le nostre tradizioni non possono essere dimenticate.

October of 2012, New York artists FAILE unveiled their sculpture Wolf Within at the site of the National Garden Park in Ulaanbaatar, Mongolia. The figure—a man cloaked in a wolf pelt, tearing away the remnants of a two piece suit in revelation—is a familiar one for those acquainted with FAILE’s work. Wolf Within was conceived on the brink of the 2008 financial crisis for a series of paintings that fused a decadent capitalist landscape with a lost but resurgent past. Images of native warriors set amidst gleaming skyscrapers opened the question of what we lose and gain in our pursuit for ever greater wealth, and figured the dangers of our entrenched political and economic systems.

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For Western audiences, Wolf Within was a vivid illustration that the bull-market couldn’t last forever, and a world out of balance can only sustain itself for so long. Realized in 2012, in three dimensions, Wolf Within is a timely work for a Mongolian context. The figure’s suit invokes the influx of investors from around the world, and the wolf is, as ever, a potent symbol, a depiction of nature’s ferocious power and a reminder our environment and traditions cannot be forgotten.

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FAILE collaborated on this project with the Mongolian Arts Council, the National Garden Park and the Tiger Translate program, which aims to bridge East and West through creative projects. The Mongolian Arts Council and Tiger Translate invited local sculptor and craftsman Batmunkh to realize a concept created by FAILE and add his personal interpretation to their sculpture, originally created with Charlie Becker. Wolf Within embodies the similarity of the challenges faced by fast-modernizing places around the world. It also calls to mind the incredible changes Mongolia now faces, as a mineral rich and quickly urbanizing country. Afterall, the fortunes of Ulaanbaatar, Mongolia’s capital, increase as steadily as the mining of gold, copper, and uranium from sites like Oyu Tolgoi, shaking up a historically pastoral society. The consequences of this change are, of course, unknown, but Wolf Within is a reminder of nature’s strength, and its ambivalent dance with big money.

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Corvi ierofanie ἱερὸςφάνεια

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Il corvo è , nella mitologia germanico-norrena, il «fedele compagno» di Odino/Wotan, egualmente dio della profezia come Apollo, nonché, nella tradizione celtica, di Lug, che come Apollo ricopre la funzione di Dio della Luce confer La festività di Lughnasadh/Lammas e il dio celtico Lugh

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Huginn e Muninn sono due corvi presenti nella mitologia norrena, associati al dio Odino. Huginn e Muninn viaggiano per il mondo portando notizie e informazioni al loro padrone. Odino li fa uscire all’alba per raccogliere informazioni e ritornano alla sera, siedono sulle spalle del dio e gli sussurrano le notizie nelle orecchie. È da questi corvi che deriva il kenning dio-corvo che rappresenta Odino.

Entrambi i nomi dei corvi derivano dal norreno, Huginn significa pensiero mentre Muninn memoria.

Così è detto nel poema eddico Grímnismál, al XX canto:

(NON)
« Huginn ok Muninn
fliúga hverian dag
iörmungrund yfir;
óumk ek of Hugin
at hann aptr ne komit,
þó siámk meirr um Munin. »

(IT)
« Huginn e Muninn
volano ogni giorno
alti intorno alla terra.
Io ho timore per Huginn
che non ritorni;
ma ho ancora più timore per Muninn. »

(Edda poetica – Grímnismál – Il discorso di Grímnir XX)
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ἱερὸςφάνεια ierofania

« Nel mondo proprio dell’uomo greco le forze che dominano la vita umana e che noi conosciamo come disposizioni dell’animo, inclinazioni, entusiasmi, sono figure dell’essere, di natura divina, che come tali, non hanno solo da fare con l’uomo, ma, infinite ed eterne, dominano la terra e il cosmo: Afrodite (l’incanto d’amore), Eros (la forza dell’amore e della procreazione); Aidós (il delicato pudore); Eris la discordia ecc..
I moti dell’anima non sono che l’afferramento da parte di queste forze eterne, che, sotto figura divina, sono ovunque operose. »
(Walter F. Otto. Theophania. Genova, Il Melangolo, 1996, p. 62-3)

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Kylix attica a sfondo bianco attribuita al Pittore Pistoxenos con Apollo seduto che indossa una corona di alloro o mirto, un peplo bianco e un mantello rosso. Tiene nella mano sinistra la cetra la cui cassa è un guscio di tartaruga, mentre con la mano destra offre una libagione. Di fronte a lui sta il corvo (Museo Archeologico di Delfi, V secolo. a.C.)

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