The term Qi gong / kiko refers to a series of practices and exercises related to traditional Chinese medicine and partly to martial arts that include meditation, mental concentration, breathing control, and particular exercise movements. This discipline is generally practiced to maintain both physical and psychological well-being and well-being through the care and growth of its internal energy (氣 qi).
Il termine Qi gong /kiko si riferisce a una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina tradizionale cinese e in parte alle arti marziali che prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico. Tale disciplina si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna (氣 qi).
Uno degli obbiettivi della pratica del qi gong/kiko 氣功 meditazioneinpiedi ritzuzen 站桩 zhang Zhuan 立禅 (per quanto le due discipline abbiano similitudine di forma ma diversità d’intento e di pratica)con finalità marziale 武 generare KI /QI 炁 氣 per aumentare e nutrire la FORZA PNEUMATICA uno stato di rilassamento globale di tutto il corpo con la presenza di uno stato di compressione con una immediata disponibilità all’esplosività..
La compressione dona un senso di pienezza utile da spendere nella combattività…
Questa pratica è definibile come un mix ispirato da insegnamenti diversi.
La finalità principale è l’acquisizione di una forza pneumatica e stimolare un generale benessere psicofisico rigenerante.
La pratica è delineata da tre principali filoni le posizioni statiche in piedi, le posizioni dinamiche, movimenti fluidi ed esplosivi movimenti e suoni spontanei (flusso libero)
(MFM) Martialia Fluens Motus movimenti marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nell’esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete. Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功
ed altro…Il Ruan KiKo Qi Gong è una libera interpretazione, se bene ispirata fortemente da tradizioni consolidate, di Francesco Dal Pino,dopo innumerevoli anni di pratica e studio.Ringrazia gli insegnamenti del maestro Gianni Canfora, il maestro Kenji Tokitsu, il Maestro di Yi Chuan 意拳 Ilias Calimintzos
il maestro Toshihiko Yayama, ringrazia i suggerimenti dell’amico ed esperto Sergio Specia, e gli stimoli fondamentali suscitati dal reikiessenziale del maestro ed amico Beppe Perteghella, ringrazia inoltre l’amico sinologo Prof. Daniele Cologna per gli approfondimenti sulla cultura del Regno di Mezzo 中国
Con il termine 氣功 qi gong /kiko ci riferiamo ad una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina tradizionale cinese e in parte alle arti marziali che prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico. Tale disciplina si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna 氣 Qi
Il ritzu zen 立禅(zen in posizione eretta) è una metodologia di pratica del Qi Gong proveniente dal taikiken 太気至 un arte marziale giapponese, apparentemente simile al 站桩 zhan zhuang proveniente dalla disciplina cinese Yi Chuan 意拳
Uno degli obbiettivi della pratica del qi gong/kiko 氣功 meditazione in piedi Ritzu zen站桩立禅 con finalità marziale 武 generare qi 炁氣 per aumentare e nutrire la FORZA PNEUMATICA uno stato di rilassamento globale di tutto il corpo con la presenza di uno stato di compressione con una immediata disponibilità all’esplosività. La compressione dona un senso di pienezza utile da spendere nella combattività. Le disciplina da combattimento come la nobile arte pugilisticala Boxe thailandeseo la più diffusa Kick-boxing, con le sue varianti o le arti marziali miste, sono eredi di antiche pratiche marziali millenarie sia occidentali che orientali..
Se insegnate da personale competente e qualificato, permettono di acquisire consapevolezza di sé e delle proprie abilità, consapevolezza della propria corporeità, permettono di instaurare un significativo ed equilibrato rapporto tra mente e corpo. Offrono l’occasione di sviluppare una sensibilità tra il movimento fisico e l’atteggiamento mentale, favorendo nel individuo la concentrazione, l’autocontrollo, il concetto di sé e al contempo accrescendone il senso di maggiore sicurezza ed autostima.Offrono, inoltre, la possibilità di prendere consapevolezza della propria emotività, imparando a gestire l’istintività, e di esprimere l’aggressività in un contesto protetto e secondo modalità prestabilite.
Costituiscono un ottimo strumento di espressione catarticadi sfogo e di rigenerazione, favoriscono lo scaricamento delle tensioni apportando benefici al sistema cardiocircolatorio e in senso più ampio al sistema psicofisico, favorendo un valido supporto sul piano motivazionale.
Movimenti marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica indurre stati psicofisici di piacevole armonia. Nell’esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete. Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功 ed altro…
Le sintesi e le comparazioni sono sempre ardue quando non impossibili , molteplici sono i rivoli di distinguo necessari tra diverse visioni ,Weltanschauung , sia a livello di sistemi di credenze filosofiche, pratiche , nonchè di periodi e contesti storici.
Qualcosa origina e accomuna queste diverse vie:
LA PRESENZA MENTALE
Sia i seguaci del Buddha sia i seguaci dello sciamanismo che i praticanti di arti di combattimento non possono prescindere dalla presenza mentale
Nel buddismo la Retta presenza mentale in pali Sammā sati सति sanscrito smrti स्मृति 正念 Zhèngniàn (cinese) Shōnen (giapponese) consapevolezza, attenzione, attenzione sollecita, presenza mentale, è una qualità dell’essere coltivabile attraverso la meditazione, la samma sati retta consapevolezza è una delle vie del Nobile Ottuplice Sentiero, l’ultima delle Quattro Nobili Verità.
In tal senso vi è un chiaro riferimento ai guerrieri d’oriente dai bushi (武士), ai combattenti Thai boxing…
Lo sciamanismo come sostiene Eliade è una delle tecniche primordiali dell’estasi in cui il praticante mantiene il controllo e la lucidità dell’esperienza che compie.
Nelle arti di combattimento la presenza mentale è un elemento necessario e indispensabile per non essere preda di stress, panico, paura e poter esprimere lucidamente le proprie azioni combattive.
Storicamente le arti marziali e le arti di combattimento come nello sciamanismo hanno ricercato l’identificazione nella forza degli animali e nel mana dei propri antenati.
La pratica è la via ma la curiosità, la disponibilità ad andare oltre il conosciuto, l’ordinario, la zona confort, è la chiave per accedere a stati non consueti avvolti dal silenzio, a tratti profondo, che risvegliano emozioni e percezioni ….
La profonda accudente, avvolgente atmosfera di pace suscitata dal 靈氣 Rei Ki
e l’estatica ed l’ipnotica forza trascinante del ritmo del tamburo sciamanico
Il carattere cinese per “ascoltare” è costituito da una combinazione di caratteri per la completa attenzione ( “tutti gli occhi”), le orecchie e il cuore.
Retta presenza mentale in pali Sammā sati सति sanscrito smrti स्मृति 正念 Zhèngniàn (cinese) Shōnen (giapponese) consapevolezza, attenzione, attenzione sollecita, presenza mentale, qualità dell’essere coltivabili attraverso la meditazione. Nella tradizione buddhista samma sati retta consapevolezza è una delle vie del Nobile Ottuplice Sentiero, l’ultima delle Quattro Nobili Verità. Durante gli anni 70 negli Stati Uniti il medico Kabat-Zinn, ispirandosi al concetto di Mindfulness derivante dagli insegnamenti del Buddismo (Vipassanā), dello Zen, e dalle pratiche di meditazione Yoga elaborò un metodo che ebbe seguito anche in ambito medico e psicoterapeutico.
Mindfulness è quindi una modalità di prestare attenzione, momento per momento, , in modo intenzionale e non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza Mindfulness significa , un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora, hic et nunc.
Non si può che apprezzare tutto ciò che facilita processi di conoscenza e di consapevolezza rammentando che molte sono le vie e le tecniche ma le radici sono antiche e non sempre reciderne il contatto giova fino nel ( pro)fondo
道 il Tao che può essere detto non è l’eterno Tao, il nome che può essere nominato non è l’eterno nome. Senza nome è il principio del Cielo e della Terra… » (Laozi, Daodejing )
Lung-Ta sono fabbricate in modo che si consumino e si si distruggano naturalmente. a simboleggiare l’impermanenza della vita stessa, che si chiude e si riapre in un ciclo continuo, il consumarsi delle bandiere ci ricordiamo che tutto cambia. ciò che chiamiamo vita , è un dono che ci appartiene solo per un breve viaggio…..
Le bandierine contengono stampati alcuni simboli buddhisti e diversi Sutra,sono di cinque differenti colori, che rappresentano i cinque elementi fondamentali, o le cinque dimensioni del Buddha.
Il Buddismo Vajrayana suddivide il mondo fenomenico e psico-cosmico in cinque energie essenziali che si manifestano come terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Il Blu, il Cielo. Il Bianco, l’Acqua. Il Rosso, il Fuoco. Il Verde, l’Aria. Il Giallo, la Terra. Il vento, si ritiene, abbia il compito di trasportare nell’aria, nei luoghi vicini e lontani, le benefiche vibrazioni che scaturiscono dalle preghiere contenute al loro interno. Le bandierine di preghiera si crede portino pace, felicità, lunga vita e prosperità nel mondo. Poiché contengono testi e simboli sacri, devono essere trattate con rispetto. Non possono essere appoggiate per terra o gettate nei rifiuti. Le vecchie bandiere che si vuole eliminare vengono tradizionalmente bruciate, affinché il fumo possa trasportare la loro benedizione in cielo.
Su ciascuna bandierina sono raffigurati i quattro animali protettori degli elementi e delle quattro direzioni: la tigre (simbolo dell’elemento aria o legno), il leone delle nevi (simbolo della terra), il garuda (simbolo del fuoco), il drago (simbolo dell’acqua). Al centro si trova il Cavallo del vento che simboleggia la direzione e la velocità con la quale i desideri vengono trasmessi e che porta sul dorso la “gemma che esaudisce i desideri” e che armonizza i quattro grandi elementi (terra, fuoco, acqua, aria). L’origine della parola suggerisce il suo significato dello “spazio”, il quinto elemento che fa da supporto degli altri quattro. Inoltre il cavallo simboleggia il movimento, l’energia motrice e, riferito al corpo umano, rappresenta le energie vitali. Esso quindi indica l’armonia degli elementi interni dell’individuo e l’equilibrio che ne deriva, il rafforzamento della vitalità, del potere personale e della salute del corpo. Da qui il nome delle bandiere di preghiera tibetane che spesso vengono chiamate anche “Cavallo del vento”.
Sono poi stampati antichi mantra tradotti in tibetano dal sanscrito e che dirigono la forza spirituale emessa da noi stessi e dall’ambiente circostante. Segue un’invocazione ai quattro animali guardiani, una formula per chiamare a raccolta la forza vitale, la gloria, la prosperità, i meriti e il Cavallo del vento, e l’esortazione affinché si sviluppino “come la luna crescente”. Infine, chiude l’invocazione il mantra dell’interdipendenza seguito dal grido di guerra degli dei guerrieri e dall’esclamazione
“Gli dei sono vincitori”
Questo testo è una bellissima preghiera rituale tibetana intitolata “La Breve Pratica del Cavallo del Vento” (Lung-Ta Bsdus-pa). È una pratica di invocazione per elevare l’energia vitale, la fortuna e il successo spirituale e mondano.
Ecco la traduzione in italiano, mantenendo il tono solenne e poetico del testo originale:
Om! Voi che risiedete nelle dieci direzioni, Tre Gioielli e Tre Radici, Divinità della ricchezza, Signori dei tesori, Protettori del Dharma e Divinità locali: Con devozione mi prostro a voi! Per me (o per colui che è nato nell’anno di… [qui si inserisce il proprio segno zodiacale]), Possano la forza vitale (Srog), la salute (Lü), il potere (Wangthang), la fortuna (Lung-ta) e la prosperità, Tutti quanti aumentare!
Proprio come la maestosità della Tigre, del Leone delle Nevi, del Garuda e del Dragone, Possano tutti i desideri realizzarsi spontaneamente come i preziosi gioielli del regno. Che le dee dei cinque elementi concedano il loro favore e accrescano la nostra energia. Che il Cavallo del Vento fiorisca e si diffonda in ogni direzione e in ogni tempo!
Possano le circostanze avverse, il declino e gli ostacoli essere respinti verso i nemici. Che i segni della virtù, dell’abbondanza spirituale e temporale risplendano! (Composto da Jigdral Yeshe Dorje)
OM ĀḤ HŪM! Lama, Yidam, Dakini e Protettori del Dharma, Le cinque divinità personali e i potenti spiriti protettori (Drala): Siate soddisfatti e appagati da questa offerta suprema di fumo fragrante (Sang) e nettare. Compiete l’attività di far fiorire il mio Cavallo del Vento!
RAṀ YAṀ KHAṀ / OM ĀḤ HŪM! Assemblea dei Tre Gioielli, delle Tre Radici e oceano di Protettori, Divinità Drala, spiriti Werma, divinità locali e il loro seguito: Venite qui, accettate questa offerta di fumo e nettare, Pacificate ogni ostacolo e realizzate spontaneamente ogni desiderio!
Kye! Lama, Yidam, Dakini e Protettori del Dharma, Divinità del luogo, Signori della terra e guardiani dei tesori: Venite qui e accettate questa offerta di fumo e nettare. Accrescete il Cavallo del Vento e compite ogni attività desiderata!
OM ĀḤ HŪM! Tre Radici, Protettori del Dharma e Signori dei tesori, Divinità locali di questo luogo e tutto il vostro seguito: Vi offro questo nettare e questa offerta di fumo. Pacificate le interferenze e gli ostacoli, E fate sì che ogni desiderio sia prontamente realizzato!
Kye! Possano la longevità, la salute, il potere e la forza vitale, E specialmente il Cavallo del Vento, divampare nelle dieci direzioni! Possano tutti i desideri interiori ed esteriori Essere realizzati prontamente e senza ostacoli!
KUN SARVA DU DU HO!
Ho! Cavallo magico, veloce e potente, Divinità del Lung-Ta: Tigre, Leone, Garuda e Dragone! Accettate queste offerte che allietano i sensi, E fate sì che la nostra buona fama si diffonda in tutte le dieci direzioni!
Srog, Lü, Wangthang, Lung-ta: Sono i quattro pilastri del benessere tibetano. Rappresentano rispettivamente la vitalità profonda, la salute fisica, la capacità di influenzare il mondo e la fortuna/sincronicità.
I Quattro Animali: La Tigre (est/fiducia), il Leone delle Nevi (sud/gioia), il Garuda (ovest/saggezza) e il Dragone (nord/potere) sono le forze che sostengono il Cavallo del Vento al centro.
Sang: L’offerta rituale di fumo (bruciare ginepro o erbe aromatiche) serve a purificare l’ambiente e a compiacere le divinità protettrici.
1. Il Momento Ideale: Quando Recitare
La tempistica è fondamentale perché il “Cavallo del Vento” è legato all’energia vitale che fluttua con i cicli naturali.
Al Mattino Presto: Il momento migliore è all’alba o la mattina presto, quando l’energia del sole è in crescita. È il momento in cui l’aria è più pura e gli ostacoli sono meno densi.
Giorni di Luna Crescente: Recitare durante i primi 15 giorni del mese lunare (fino alla luna piena) è considerato molto più efficace per far “crescere” la fortuna.
Giorni Favorevoli (Sakar): Esistono giorni specifici nel calendario astrologico tibetano chiamati “Giorni del Cavallo del Vento” (spesso indicati nei calendari buddhisti).
Evitare i Giorni “Neri”: Ci sono giorni astrologicamente pesanti (chiamati Badu) in cui è sconsigliato appendere bandiere o fare rituali di fortuna, perché l’energia è instabile.
2. La Pratica del “Sang” (Offerta di Fumo)
La preghiera che hai postato è spesso accompagnata dal Sangchö.
L’incenso: Si brucia tradizionalmente del ginepro (molto profumato e purificante). Il fumo agisce come un veicolo: trasporta la preghiera verso l’alto, verso le divinità e gli spiriti locali.
Purificazione: Prima di recitare, è bene lavarsi il viso e le mani e assicurarsi che l’ambiente sia pulito. Il “Vento” non ama la stagnazione o lo sporco.
3. L’Atto di Lanciare il Lung-Ta
Oltre a recitare il testo, i tibetani spesso compiono l’azione fisica di lanciare in aria dei piccoli foglietti di carta colorata con sopra stampato il cavallo e i mantra.
Si lanciano verso l’alto (mai verso il basso o a terra) gridando con forza “Lha Gyl-lo!” (Vittoria agli Dei!).
Questo gesto simboleggia la liberazione dell’energia e la vittoria sugli ostacoli mentali.
4. La Visualizzazione Interiore
Mentre reciti le parole che hai condiviso, non limitarti a leggerle:
Immagina un cavallo radioso che galoppa nel tuo petto (nel chakra del cuore).
Senti che la tua stanchezza, la sfortuna e la confusione si dissolvono nel fumo dell’incenso.
Visualizza i quattro animali (Tigre, Leone, Garuda, Dragone) che proteggono i quattro angoli della tua vita, dandoti stabilità e forza.
Recitazione Giornaliera del Lung-Ta
Una versione più meditativa e rituale, spesso usata dai praticanti per la recitazione quotidiana
Ritual di Sang-Chö (Offerta di fumo)
རླུང་རྟ་བསྡུས་པ། ཀློག་སྦྱང་། Reading practice Lungta duepa.