Il nostro Intento

Suscitare Potenzialità
Risvegliare il Profondo
Addestrarsi al combattimento
Facilitare processi catartici
Stimolare il recupero del equilibrio psicofisico
Immergersi nel profondo rilassamento potenziando il proprio livello di motivazione.

Discipline olotropiche Reiki 靈氣 evocazioni sonore,Core Shamanism ,tremore neurogeno

E’ impossibile in modo univoco ed inequivocabile definire esattamente quando, come e soprattutto dove sorsero le prime manifestazioni di queste discipline, atte sostanzialmente ad un processo di recupero dell’equilibrio psicofisico e alla ricerca della sensazione di integrità, discipline e pratiche dai mille volti e rivoli definibili con il termine “olotropiche” ὅλος intero e τρεπὲιν ”muoversi verso l’interezza”, o bioenergetiche comunque riguardanti la soggettiva energia vitale, che nelle disparate culture assume termini diversi, prana प्राण, Pneuma πνεῦμα, mana, qi,ki 氣

Il termine fu utilizzato da Stanislav Grof , psichiatra e ricercatore nel campo degli stati di coscienza non ordinari, in riferimento alla tecnica della  respirazione olotropica, che sarebbe  in grado di provocare stati non ordinari di coscienza attraverso mezzi naturali quali la respirazione, la musica evocativa e il lavoro sul corpo. 

La Respirazione Olotropica utilizza gli strumenti tradizionali dello sciamanesimo, e li offre in un contesto psicologico contemporaneo che integra scoperte provenienti dalla moderna ricerca sulla coscienza, dall’antropologia, da diverse psicologie del profondo, dalla Psicologia Transpersonale e da pratiche spirituali.
Nel nostro modo di intendere il termine Olotropico ci riferiamo ad una serie di discipline che vengono praticate congiuntamente per facilitare i processi di equilibrio psicofisico e rigenerazione.

Origine del termine靈 Ling-Rei Lingshu 靈樞 Perno Spirituale

靈樞 Il perno spirituale o perno geniale, perno magico, perno meraviglioso, perno numinoso.
Ling 靈 è un ideogramma difficile da tradurre in modo univoco.
Nel Lingshu 靈樞 si parla della relazione fondamentale dell’uomo con il Cielo, tramite gli Spiriti, si dice cioè che le attività terrene sono sempre basate su influssi celesti.
Si potrebbe parlare di un trattato di psicologia cinese, se non fosse che la categoria della psiche non è presente nel mondo cinese (nel senso che una divisione tra psiche e soma non viene presentata).
Il tutto viene esposto secondo la dottrina dello yin e dello yang e delle cinque fasi wuxing (五行), le categorie del qi che dal I secolo a.C. sono servite a declinarlo.

Nota I caratteri tradizionali per yin (陰 阴 yīn) e yang (陽 阳 yáng) possono essere separati e tradotti approssimativamente come il lato in ombra della collina (yin) e il lato soleggiato della collina (yang).

yang fa riferimento al “lato soleggiato della collina”, esso corrisponde al giorno e alle funzioni più attive.

Al contrario, yin, facendo riferimento al “lato in ombra della collina”, corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive.

atmosfera numinosa

REIKI

黃帝內經 Huangdi Neijing (cinese semplificato: 黄帝内经; cinese tradizionale: 黃帝內經; pinyin: Huángdì Nèijīng), noto anche come Canone interno di Huangdi o Canone interno dell’Imperatore, è un antico testo medico cinese che è stato trattato come la fonte dottrinale fondamentale per la medicina cinese da più di due millenni. 
L’opera è composta da due testi ciascuno di ottantuno capitoli o trattati in un formato di domanda e risposta tra il mitico Huangdi (Imperatore Giallo o più correttamente Imperatore) e sei dei suoi altrettanto leggendari ministri.

il leggendario Huangdi 黃帝

È diviso in due tomi, lo Huangdi Neijing Suwen (le “Domande semplici”), abbreviato come Suwen 素問, e lo Huangdi Neijing Lingshu (Il “Perno spirituale”) abbreviato come Lingshu 靈樞.
Ogni tomo è, a sua volta, diviso in ottantuno capitoli; la trattazione è dialogica e discorsiva, caratterizzata dal confronto tra il leggendario Huangdi 黃帝 e sei dei suoi leggendari ministri imperiali.

Movimenti di rigenerazione psicofisica e Discipline del Sentire 運動 UNDO

Non ordinario…

La soglia dell’ignoto, l’implicito non visibile, una dimensione inesplorata

Il Non Ordinario parla con il linguaggio dei simboli e delle immagini…
un’esperienza non descrivibile, accompagnata, innescata dal magico evocativo suono del tamburo sciamanico.
Un momento per perdersi e ritrovarsi con qualcosa in più…
un messaggio, un’immagine, un’emozione…

La pratica intensa conduce alla trasmutazione..

 “Avere un cuore da temerari ha a che fare con il conoscere se stessi e il non avere paura della sconfitta.
È così che diventi una versione migliore di te stesso.
La nobiltà è una conseguenza di questo atteggiamento.”

 Sam Sheridan  Cuore Guerriero

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“Quel potere nei grandi Fighter produce, equilibrio, discernimento , saggezza, persino gentilezza, eccetto che sul ring..”

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Per quanto non si possano attribuire a tutti i combattenti e praticanti queste considerazioni, poiché non di rado, non pochi, cadono nel lato “più cupo”, non riuscendo ad andare oltre, ebbri di adrenalina, o prigionieri dei condizionamenti sociali,culturali o in auto-sabotaggi psicologici, non riescono ad apprezzare il disvelamento, ἀλήθεια , anche se certamente, è vero, per molti, che l’intensa pratica trasformi, plasmando l’individuo tramite la dedizione, l’impegno, la resilienza, la durezza dello confronto e la temperanza.

 

 

Un ottimo libro, di Sam Sheridan, ricco di spunti di riflessione, per tutti coloro che amano le pratiche marziali e le discipline di combattimento, e cercano il senso più profondo della pratica.
Come sostiene Sam
“Avere un cuore da temerari ha a che fare con il conoscere se stessi e il non avere paura della sconfitta.
È così che diventi una versione migliore di te stesso.
La nobiltà è una conseguenza di questo atteggiamento.”

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Sam racconta che “Quando l’atleta si trova a muoversi in “acque profonde” si ritrova a faccia a faccia con la divinità ”
forse allude ad un assaggio del non Ordinario, a ciò che è non esplicito,  ciò che è misterioso, ineffabile emozione , ciò che resta invisibile e non manifesto nell’ordinarieta’ del quotidiano privo del rischio, dell’ ignoto, della sfida, seppur presente in senso metaforico per tutti.

 

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“Il mio vecchio professore Gregory Nagy, studioso di storia antica, sosteneva che nell’antichità gli atleti subivano una trasformazione durante le competizioni e perché ciò avvenisse, l’atleta doveva esser unito a qualcosa più grande di lui, di lei.”

 

Come molti maestri insegnano, in un momento inaspettato, giunge la quiete nella caos dello scontro, è il centro dell’uragano, attimo di pura consapevolezza, in cui si è totalmente presenti a se stessi nel

potere del adesso”

Simbolismo REIKI 靈氣 SEI HEIKI 聖平氣

Molte possono essere le interpretazioni del simbolismo REIKI 靈氣 poichè esistono differenti stratificazioni filosofiche e culturali, e molteplici visioni esperienziali e non pochi dissidi tra scuole differenti.

Notevole scoglio interpretativo è indubbiamente la trascrizione dei fonemi ,dall’origine di un concetto-semantico alla traslitterazione,  come per esempio per ciò che concerne la traslitterazione fonetica dai kanji 漢字 ai Kana  termine generico per indicare i due sillabari fonetici giapponesi hiragana (平仮名) e 
katakana(片仮名).
Si svilupparono dagli ideogrammi di origine cinese conosciuti in Giappone con il nome di kanji (漢字, pronuncia cinese “hanzi”), in alternativa o in aggiunta a questi; la parola kana significa “carattere prestato”, perché derivato dal kanji.
L’invenzione dei kana è tradizionalmente attribuita a Kūkai, monaco buddista vissuto tra l’ottavo e il nono secolo d.C.空海), ricordato dopo la sua morte anche con il titolo onorifico di Kōbō-Daishi (弘法大師) (774 – 835) artista, fondatore in Giappone della scuola buddista Shingon 真言( dal cinese “vera parola”, traduzione del sanscrito mantra) una delle principale scuole Mikkyo 密教 (traduzione Insegnamenti segreti) buddhismo esoterico/segreto gli insegnamenti segreti  possono essere rivelati unicamente a iniziati.
La raccolta di insegnamenti e pratiche che alla fine divennero noti come Mikkyo ebbe i suoi primi inizi nelle tradizioni esoteriche dell’India e della Cina ,Tibet, include pratiche sciamaniche, meditative, riti e mantra, sutra e formule tantriche magico-religiose jumon 呪文 e molto altro.

Confer  

Mantra devanāgarī: मन्त्र che indica, nel suo significato proprio, il “veicolo o strumento del pensiero o del pensare”, ovvero una “espressione sacra” e corrisponde ad un verso del Veda, ad una formula sacra indirizzata ad un deva, ad una formula mistica o magica, ad una preghiera, ad un canto sacro o a una pratica meditativa e religiosa.
La nozione di mantra ha origine dalle credenze religiose dell’India ed è proprio delle culture religiose che vanno sotto il nome di Vedismo, Brahmanesimo, Buddhismo, Giainismo, Induismo e Sikhismo.

Seiheiki 聖平氣

聖 sei  ( hiragana せ い , rōmaji sei )

santo, sacro

平 気 (氣) heiki   Hiragana へいき

calma

             ‘una possibile interpretazione ”spirito imperturbabile” condizione che la pratica Reiki induce favorendo la chiarezza di visione”
Giuseppe Perteghella

透過溫柔的雙手自己與親愛之人

Abbi cura di te e delle persone care con le mani gentili

Una fonte PROBABILE di questo simbolo è frequente nei templi buddisti.
‘Kiriku ‘ – uno  shuji o ‘seme’ shittan 悉曇 bonji 梵字 sillabe-seme बीज bīja usati dai buddhisti Mikkyo come facilitatori  meditativi.

Si suppone che nella simbologia靈氣 Il bijia ह्रीः  hrih, associato sia ad Amitabha (Amida) che ad Avalokiteshvara (Kannon) indichi la completezza derivante dall’unione di Saggezza e Compassione, che conduce alla Corretta Azione.

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Le sei sillabe del mantra Oṃ Maṇi Padme Hūṃ nei caratteri della lingua tibetana posti come petali di un fiore di loto. I colori corrispondenti hanno dei profondi significati religiosi. Al centro del fiore è posta la sillaba Hrīḥ sillaba della compassione.

ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ   

Oṃ Maṇi Padme Hūṃ è strettamente relazionato alla figura del bodhisattva della compassione Avalokiteśvara (cinese Guānyīn, giapponese Kannon, tibetano Chenrezig).

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Questo mantra è formato da una sequenza di sei sillabe sacre (tib. ཡིག་དྲུག་, yig drug) che vengono pronunciate dal praticante, profondamente concentrato sull’essenza del bodhisattva che sta per invocare. Queste sei sillabe sono accompagnate ad una settima, Hrīḥ, sillaba della compassione.

Il suo significato è fortemente simbolico al di là della sua traduzione letterale e viene raccomandato in tutte le situazioni di pericolo o di sofferenza, o per aiutare gli altri esseri senzienti in condizioni di sofferenza.

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Amitābha Buddha  sanscrito Amitābhaḥ (अमिताभ), letteralmente
Luce ābhā senza fine amita
Amitābha è un Buddha che possiede infiniti meriti in virtù delle numerose buone azioni compiute durante le sue innumerevoli vite come bodhisattva (è quindi un Buddha completo, come il Gautama Buddha); ormai da tempo al di fuori del saṃsāra, vive nella “Pura Terra” (sanscrito Sukhāvatī, cinese 净土 pinyin Jìngtŭ) che si trova oltre l’Occidente, al di là dei confini di questo mondo.
Grazie alla forza dei Voti da lui giurati quando era un bodhisattva, Amitābha conserva la possibilità di far rinascere coloro che lo invocano in questo Paradiso Occidentale, dove possono studiare il Dharma sotto la sua guida e quindi diventare bodhisattva e poi Buddha a loro volta, scopo finale di ogni anima nel buddhismo Mahāyāna.

shittan 悉曇 bonji 梵字 sillabe-seme बीज bīja

Nell’induismo e nel buddhismo il termine Bīja ,in sanscrito बीज bīja, indica il suono-seme (Shabda), cioè il suono che trasformò l’energia potenziale di Brahmā in materia; ad ogni forma materiale è associato un suono che è quello per cui tale forma si è concretizzata nel mondo materiale.I Bīja Mantra sono invece suoni che, grazie alle loro vibrazioni, secondo la tradizione Veda contribuirebbero ad ampliare la sfera psicofisica dell’uomo.

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Nel Buddismo esoterico giapponese Shingon 真言( dal cinese “vera parola”, traduzione del sanscrito mantra) è presente una pratica ispirata alle scuole tibetane “sillabe-seme” o bīja (種子 shuji) che compongono i mantra. Nella scuola Shingon i mantra sono scritti in un antico sillabario indiano usato per scrivere il sanscrito, il siddham — in giapponese shittan (悉曇) o bonji (梵字) — e su questi caratteri, oltre che sul loro suono e significato, il praticante deve meditare, poiché la forma costituisce una forma di concentrazione visuale.La scuola fu fondata dal monaco giapponese Kūkai che nell’anno 804, si recò in Cina dove apprese le pratiche tantriche della scuola Vajrayāna; al suo ritorno portò con sé numerosi testi, deciso a importare la scuola nel suo Paese. Nel tempo elaborò la propria sintesi delle pratiche e delle dottrine esoteriche, basate sul culto del Buddha cosmico Vairocana.
Kūkai sostenne, che tutti i fenomeni del mondo fossero “simboli” o “lettere” e che quindi il mondo stesso fosse un testo; mantra, mudra e maṇḍala costituiscono il “linguaggio” attraverso il quale il Dharmakāya (cioè la Realtà stessa) si esprime.

 

 

 

 

 

 

 

Si suppone che nella simbologia靈氣 Il bijia ह्रीः  hrih, associato sia ad Amitabha (Amida) che ad Avalokiteshvara (Kannon) indichi la completezza derivante dall’unione di Saggezza e Compassione, che conduce alla Corretta Azione.

 

 

 

 

 

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Nel Buddismo,  sillaba seme di Amitābha, il Buddha della Compassione, hrīḥ  o  ह्रीः o ཧྲཱ ི ཿ , pronunciato / hriːh / ( IPA ) . Hrīḥ è anche la sillaba del seme per il Bodhisattva Avalokiteśvara o come i tibetani lo chiamano Chenrezig, che è strettamente associato con Amitābha .
Nel sistema della magia del Tantra sono tutti associati al Rito Rosso .
Amitābha è incredibilmente popolare sulla scia del Buddhismo della Terra Pura, la sua sillaba da seme si può trovare ovunque in Giappone – tra cui decorare le spade dei samurai e altri attrezzi da guerra.

bonji

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Quando il buddhismo arrivò in Giappone verso la metà del VI secolo d.C., i giapponesi importarono avidamente sia gli insegnamenti buddisti che il calendario zodiacale – il calendario fu ufficialmente adottato nel 604 d.C. In Giappone, il calendario zodiacale è conosciuto come Kanshi 干支 (leggi anche Eto), ei 12 animali dello Zodiaco sono noti come Jūni Shi (Juni Shi) 十二 支. La popolarità dello zodiaco in Giappone raggiunse il culmine durante l’era Edo (1600-1868 dC), momento in cui ciascuno dei 12 animali era comunemente associato a una delle otto divinità protettrici protettrici buddiste (quattro a guardia delle quattro direzioni cardinali e quattro a guardia dei quattro semi- direzioni: le ultime quattro sono associate a due animali, coprendo quindi tutti e 12 gli animali).

Fugen Bosatsu Fudo Myo-o
Bodhisattva di Universal Goodness Re di Luminescent Wisdom
Segno zodiacale: drago, serpente Segno zodiacale: Gallo
Fugen è conosciuto come il Bodhisattva della Grande Condotta, poiché Fugen insegna che l’azione e la condotta (comportamento) sono ugualmente importanti come pensiero e meditazione. Fugen incoraggia le persone a praticare diligentemente i precetti buddhisti della carità, della condotta morale, della pazienza e della devozione. Fugen ha emesso dieci voti per praticare il buddismo ed è il protettore di tutti coloro che insegnano il Dharma (legge buddista). Fudo Myo-o è la divinità centrale in tutti i raggruppamenti Myo-o, e nel disegno è posizionata al centro. Fudo converte la rabbia in salvezza; ha una faccia furiosa e abbagliante, come Fudō cerca di spaventare le persone ad accettare gli insegnamenti del Buddha Dainichi; porta la spada kurikara o sottomissione del diavolo nella mano destra (che rappresenta la saggezza che taglia attraverso l’ignoranza); tiene la corda nella mano sinistra (per catturare e legare i demoni); spesso ha un terzo occhio in fronte (onniveggente); spesso seduto o in piedi sulla roccia (perché Fudo è “immobile” nella sua fede). Fudō è anche venerato come una divinità che può portare fortuna monetaria.
Amida Nyorai Senju Kannon
Buddha di luce e vita infinita Kannon dalle mille braccia
Segno zodiacale: cane, maiale Segno zodiacale: ratto
Amida è una delle più alte figure di salvatore del buddismo giapponese e la fede di Amida riguarda principalmente la vita futura, la vita nell’aldilà. Amida è descritta nell’Amitābha Sūtra, nel Sutra della Vita Infinita e in molti altri testi Mahayana. Amida è la divinità centrale delle sette popolari della Terra (Jodo) del Giappone e il sovrano del paradiso occidentale dell’ultima beatitudine (Gokuraku, Skt. = Sukhāvatī). Kannon dalle mille braccia, o Kannon con le Mille braccia e Mille occhi. Una delle forme esoteriche più amate del Giappone di Kannon. A partire dall’VIII secolo in poi, Senju Kannon fu venerato indipendentemente come oggetto centrale della devozione, spesso pregato per evitare malattie, problemi agli occhi e cecità. Senju è anche uno dei Sei Kannon che protegge le persone nei sei regni della rinascita karmica. Come uno dei sei, Senju Kannon veglia sul regno dei fantasmi affamati (gakido).
Seishi Bosatsu Kokuzo Bosatsu
Bodhisattva di forza Bothisattva di saggezza e memoria
Segno zodiacale: cavallo Segno zodiacale: bue, tigre
Seishi appare nei primi sutra mahayana, incluso il Sutra della vita incommensurabile, il Sutra della meditazione e il Sutra del Loto. Seishi non ottenne grande popolarità in India, ma in Cina e in Giappone, l’importanza di Seishi crebbe con la diffusione delle sette della Pura Terra dedicate al Buddha Amida, poiché Seishi è uno dei due principali servitori di Amida Buddha. L’altro è Kannon. In Giappone, i tre compaiono in un gruppo popolare noto come Amida Sanzon (lett. Amida Triad), con Amida al centro, Seishi a destra (che rappresenta saggezza) e Kannon a sinistra (che rappresenta la compassione). Il Kokuzo è particolarmente importante per la setta Shingon giapponese del Buddhismo Esoterico (Mikkyo).Kokuzo simboleggia la “grande e sconfinata” saggezza del Buddha che permea l’universo. In Giappone, i credenti pregano Kokuzo di concedere loro saggezza nella loro ricerca verso l’illuminazione. Pregano anche Kokuzo per migliorare la memoria, le abilità tecniche e i talenti artistici.
Dainichi Nyorai Mooju Bosatsu
Buddha cosmico, grande, onnicomprensivo Guardiano della legge
Segno zodiacale: pecora, scimmia Segno zodiacale: coniglio
Il Buddha Dainichi (Sanscrito = Vairocana o Maha Vairocana) rappresenta il centro (zenit) tra le sette esoteriche del Giappone. Il Buddhismo esoterico (Jp. = Mikkyō) è un altro termine per il Buddhismo Vajrayana (Tantrico), una delle tre principali scuole del Buddhismo in Asia, la più ampiamente praticata oggi in Tibet. Le altre due forme sono il buddismo Theravada e Mahayana. Il Mahayana è il mainstream in Giappone, ma le sette Shingon e Tendai del paese sono ancora roccaforti di tradizioni esoteriche, specialmente la setta Shingon. Monju era un discepolo del Buddha storico e rappresenta saggezza, intelligenza e forza di volontà.Nelle tradizioni Mahayana in tutta l’Asia, Monju è la personificazione degli insegnamenti del Buddha, e quindi Monju simboleggia la saggezza e la mente illuminata. Monju è considerato il più saggio del Bodhisattva, e quindi agisce come la Voce (Expounder) della Legge Buddista. Monju ha goduto di vasta popolarità in Asia per molti secoli. Ma oggi in Cina e in Giappone, la popolarità di Monju è diminuita un po ‘tra la gente comune. Nondimeno, Monju è ancora considerata una delle divinità Mahayana più popolari.

Movimenti di rigenerazione psicofisica e Discipline del Sentire 運動 UNDO

E’ impossibile in modo univoco ed inequivocabile definire esattamente quando,come e sopratutto dove sorsero le prime manifestazioni di queste discipline atte sostanzialmente ad un processo di recupero dell’equilibrio psicofisico e alla ricerca della sensazione di integrità, discipline e pratiche dai mille volti e rivoli definibili con il termine “olotropiche” ὅλος intero e τρεπὲιν ”muoversi verso l’interezza”, o bioenergetiche comunque riguardanti la soggettiva energia vitale, che nelle disparate culture assume termini diversi, prana प्राण, Pneuma πνεῦμα, mana, qi,ki 氣

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Nell’antica Cina,per quel che si sa’, si é conservata traccia, come citato, da molti autori tra cui,  Wang Xuanjie e J.MFFET Nell’arte di nutrire (SoWEN Jaca Book)
Si narra che la Medicina Tradizionale cinese  designasse una varietà di denominazioni per definire individui che praticano movimenti rigenerativi nell’alveo della coltivazione del QI氣.
”Agli albori della Medicina Tradizionale Cinese nel periodo delle ossa oracolari dove abbiamo testimonianza della cura attraverso ”esorcismo” tramite tecniche di movimento fisico ed emissione vocale..”
(confer Medicina Cinese la radice e i fiori corso di sinologia per medici e appassionati Giulia Boschi)

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51bayvk98al._sx352_bo1,204,203,200_Numerosissime sono i diversi approcci, riferimenti e discipline, scuole, ed implicazioni originarie dell’oriente, dove meglio conservate, grazie ad un diverso svolgersi di fattori storici e filosofici, poichè le concezioni tecnologiche e positiviste nonchè le credenze ”monoteiste” e le loro conseguenze sono giunte più tardi . In occidente, più in era moderna, sono state divulgate discipline in tale direzione, poichè non è dato sapere, in modo certo, di conservazione di antiche tradizioni e pratiche, come quelle che si svolgevano  durante i culti riservati agli iniziati si ha memoria di Abari  Ἄβᾱρις Ὑπερβόρειος, Ábaris Hyperbóreios e Aristea di Proconneso, Ἀριστέας τοῦ Προκονησίου, leggendari ἱερόμαντές ieromanti , ϑαυματουργόι taumaturgi e sacerdoti di Apollo .

 

E similmente si può dire per il mondo delle tradizione nordiche germano-celtiche
pratiche e culti di cui resta poca testimonianza.

 

 

Hado 波動 movimento ondulatorio o vibrazione, percezione di ambienti e persone.

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SEITAI Katsugen Undo
Movimento Rigeneratore
Katsugen Undo 活元運動 “movimento dall’interno”
Secondo Itsuo Tsuda:
“Il movimento rigeneratore si pratica mediante la sospensione momentanea del sistema volontario. Non necessita di alcuna conoscenza, né tecnica. Al contrario, bisogna liberarsene. La ricerca di una finalità preliminarmente determinata, non fa che ostacolare l’evoluzione naturale del nostro essere. Il principio che noi abbiamo formulato è dunque: «SENZA CONOSCENZA, SENZA TECNICA, SENZA SCOPO».”

 

Reiki 靈氣  運動  Undo movimenti spontanei generati dalla liberazione di tensioni psicofisiche

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metodo TRE Trauma Releasing Exercises, “esercizi di rilascio del trauma

La vibrazione muscolare è un’esperienza somatica primordiale, che si origina nei processi naturali del sistema di memoria procedurale del cervello.
E’ metodo naturale che l’organismo utilizza per scaricare l’eccessiva eccitazione.
La scarica dell’organismo ha un’origine fisiologica, attraverso l’effetto rilassante sul corpo, il tremore facilita la percezione di sè stessi, rilassando al contempo la mente.

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