ยซLe radici sono nei piedi, la forza si sprigiona dalle gambe, รจ governata dalla vita e prende forma nelle dita delle mani. Dai piedi alle gambe e alla vita, tutto deve formare un unico flusso continuo e integrato. Sia avanzando sia retrocedendo, solo cosรฌ si ottengono il momento opportuno e la posizione di vantaggio.ยป
Origine del testo: Il passaggio รจ uno dei brani fondamentali dei Classici del Taijiquan (Taijiquan Lun / Taijiquan Jing, tradizionalmente attribuito a Wang Zongyue o Zhang Sanfeng) e sintetizza il principio della catena cinetica e della coordinazione interna.
La catena cinetica (่ ณ, ่ ฟ, ่ ฐ, ๆๆ): Il movimento trae stabilitร e radicamento dalla terra (piedi), genera l’impulso propulsivo (gambe), viene indirizzato e ruotato dal perno centrale (vita, intesa come regione lombo-sacrale) e si esprime con precisione nel contatto finale (dita delle mani).
Flusso continuo (ๅฎๆดไธๆฐฃ – wรกnzhฤng yฤซ qรฌ): Traducibile letteralmente come ยซintegro in un solo soffio/energiaยป, prescrive che il gesto non presenti interruzioni o frammentazioni; l’intera struttura corporea agisce come un’unitร inscindibile.
Tempismo e vantaggio (ๅพๆฉๅพๅข – dรฉ jฤซ dรฉ shรฌ): Jฤซ (ๆฉ) indica il momento opportuno o la coordinazione temporale rispetto all’avversario; shรฌ (ๅข) indica il potenziale strategico e la postura dominante. Muoversi in modo frammentato fa perdere sia il tempo sia la forza di leva.
Per raggiungere uno stato di quiete mentale , effettuiamo, una scansione corporea consapevole, percepiamo ogni parte del corpo dai piedi alla testa. Focalizzando l'attenzione sulle sensazioni fisiche e sul respiro, si impara a osservare lo spazio tra i pensieri invece di assecondarli. Questo processo permette di sperimentare una condizione di assenza di pensiero, Attraverso questa pratica, l'individuo diventa pienamente consapevole del momento presente e della propria natura interiore silenziosa.
Chiudi gli occhi e porta l’attenzione ai piedi: percepisci il contatto con il suolo, il peso e la temperatura, rimanendo concentrato , puoi percepire anche le radici che scendono verso le profonditร della Terra e si connettendoti ad Essa
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Sali con l’attenzione alle gambe: limitati a percepirle e a sentirle, senza giudicare le sensazioni che provi
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Porta l’attenzione alle mani, sentendo il palmo dall’interno, ed anche dall’esterno, appena intono, a pochi centimetri dalla pelle, e poi risali lungo le braccia, i gomiti e le spalle
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Sposta l’attenzione alla colonna vertebrale, percependola dalla base fino alla nuca, una vertebra alla volta
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Una volta arrivato alla nuca, fai un respiro profondo, inspira con il naso espira con la bocca
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Porta l’attenzione alla testa dall’interno, percependola come uno spazio ampio e silenzioso, all’interno e anche all’esterno intorno a te
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Richiama tutto il corpo contemporaneamente: percepisci piedi, gambe, mani, braccia, colonna e testa tutti insieme, in un’unica sensazione corporea globale, dentro di te e intorno. te.
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Infine, non fare nulla: non seguire i pensieri e non cercare di scacciarli, ma osserva semplicemente lo spazio vuoto che c’รจ tra un pensiero e l’altro
L’esercizio descritto รจ una pratica classica di radicamento corporeo (body scan) e presenza aperta che conduce alla quiete mentale.
Carl Gustav Jung (se si tratta di un refuso per Jung) Nel suo celebre commento psicologico a Il segreto del fiore d’oro e nei suoi scritti sulla meditazione, Jung si sofferma esattamente sul paradosso dell’ยซosservare senza fare nullaยป. Per Jung, l’arte piรน difficile per l’uomo moderno รจ imparare a lasciar accadere (das Geschehenlassen), sospendendo l’intervento della volontร egoica:
Smettere di alimentare i pensieri e smettere di scacciarli toglie energia al dominio cosciente dell’Io.
Nello spazio vuoto che si apre tra un pensiero e l’altro non c’รจ il nulla, ma la possibilitร per il Sรฉ (Selbst โ la totalitร psichica) di manifestarsi.
Jung sintetizza questo movimento interiore con la nota massima:
ยซChi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si svegliaยป.
Maestro K’ung (Confucio) Nel pensiero confuciano classico, specialmente nel testo del Grande Studio (Daxue), Maestro K’ung insegna che la padronanza di sรฉ inizia proprio con la capacitร di fermarsi e ancorare l’attenzione:
ยซSapendo dove fermarsi, si acquista stabilitร ; con la stabilitร si ottiene la quiete; nella quiete regna la pace interiore, e con la pace si puรฒ discernere con chiarezzaยป.
Nei testi dello Zhuangzi (dove Confucio compare come figura dialogica), a Kung รจ attribuita la dottrina del digiuno del cuore/della mente (Xinzhai): non ascoltare con le orecchie ma con la mente, e non con la mente ma con il soffio vitale (Qi). L’udito si arresta ai suoni e la mente ai concetti, ma il vuoto interiore รจ l’unica condizione capace di accogliere la realtร cosรฌ com’รจ.
La tradizione del Chi Kung QI GONG kikoๆฐฃๅ la sequenza riassume le tappe canoniche dell’allineamento energetico:
Sentire i piedi crea il radicamento a terra (Gen).
Rilassare muscoli e colonna apre i meridiani (Song).
L’intenzione mentale (Yi) guida l’energia vitale (Qi) in tutto il corpo in modo simultaneo.
Fermare l’azione e contemplare lo spazio tra i pensieri coincide con l’ingresso nello stato di Wuji (la vacuitร originaria indifferenziata), momento in cui l’organismo ritrova spontaneamente il proprio equilibrio naturale.
Significato letterale: ยซRadiceยป. Nel Qi Gong indica il principio di affondare le radici a terra (zhฤ gฤn, ๆๆ น) per stabilire una connessione stabile con la forza gravitazionale e l’energia terrestre (Di Qi).
Significato letterale: ยซAllentareยป, ยซdistendereยป. Non descrive un rilassamento passivo o flaccido, bensรฌ una decontrazione muscolare e articolare che preserva l’allineamento scheletrico, favorendo il flusso nei meridiani (Jingluo, ็ถ็ตก / ็ป็ป).
Intenzione mentale (Yi)
Ideogramma: ๆ (pinyin: yรฌ)
Significato letterale: ยซMente intenzionaleยป, ยซvolontร coscienteยป. Composto dai radicali di suono/parola (้ณ) e cuore/mente (ๅฟ). ร la presenza mentale che orienta l’azione senza sforzo fisico.
Energia vitale (Qi)
Ideogramma: ๆฐฃ (semplificato: ๆฐ, pinyin: qรฌ)
Significato letterale: ยซSoffioยป, ยซvaporeยป, ยซenergia vitaleยป. La formula canonica citata nella sequenza รจ ไปฅๆๅฐๆฐฃ (semplificato: ไปฅๆๅฏผๆฐ, yว yรฌ dวo qรฌ), traducibile come ยซl’intenzione guida il Qiยป.
Significato letterale: ยซSenza limiteยป, ยซassenza di polaritร ยป. ร formato da ็ก (wรบ, non-essere/senza) e ๆฅต (jรญ, culmine/polo). Rappresenta lo stato neutro e indifferenziato anteriore alla nascita del Taiji (ๅคชๆฅต, la dualitร Yin-Yang), in cui la mente tace e il corpo ripristina la propria omeostasi originaria.
I punti di contatto si fanno subito piรน nitidi: l’arco del piede si ammorbidisce, mentre i talloni e la punta rilasciano verso il basso ogni tensione, lasciando che la gravitร sostenga il corpo senza alcuno sforzo. Sotto la pianta, la consistenza del suolo si trasforma da semplice superficie d’appoggio in un confine permeabile, accogliente e vivo.
Con ogni espirazione, quel confine cede con naturalezza. Dalla base delle piante e dai talloni iniziano a diramarsi radici sottili ma tenaci, che scivolano oltre la superficie ed entrano nella terra profonda. Si fanno via via piรน dense e robuste, facendosi strada tra strati di suolo scuro, ciottoli levigati, vene d’acqua limpida e rocce silenziose. Ogni fibra scende senza alcuna fretta, attratta da un magnetismo saldo che sa esattamente dove dirigersi: verso il nucleo calmo e indisturbato del pianeta.
Sentire questo ancoraggio trasforma la percezione dell’intero corpo. Il respiro rallenta e trova spazio spontaneo nel bacino e nell’addome. Il baricentro scende, e ogni oscillazione mentale o senso di affanno scivola via lungo le radici, scaricato e accolto dal terreno.
In cambio, dalla profonditร risale una stabilitร silenziosa: non una rigiditร contratta, ma la fermezza elastica di chi sa di essere pienamente sostenuto. A ogni inspiro, questa soliditร risale dolcemente, attraversa le piante dei piedi, scioglie le caviglie e sostiene la colonna vertebrale dall’interno.
Eckhart Tolle รจ un uomo del nostro tempo, nato e cresciuto in Europa, che รจ passato attraverso una esperienza di Risveglio improvviso e totale. Da molti รจ ritenuto un individuo che sia balzato ad un altro livello di consapevolezza, questo processo, che potrebbe essere chiamato una Illuminazione, ineffabile e non definibile ne descrivibile con parole adeguate, gli ha consentito, di ritornare ad osservare senza i filtri dalla Mente di Superficie, in questo stato di osservazione ha introdotto i suoi ascoltatori ad una riflessione su:
Il Corpo di Dolore รจ un campo di energia negativa
che occupa corpo e mente una entitร invisibile che vive e si alimenta alle spese di unโaltra senza dare nessuna cosa in cambio.
Ha due modi dโessere attivo o inattivo
Vuole sopravvivere come ogni altra entitร esistente, puรฒ riuscirci solo se ti identifichi con esso.
Si nutre di rabbia, distruttivitร ,odio,sofferenza,drammi emotivi, malattiaโฆ.
Allโinterno del Campo di Consapevolezza umano puรฒ generarsi, esistere, prosperare ed operare una entitร energetica che agisce in modo da deprivarci di energia, e dunque mantenerci in uno stato di inconsapevolezza. Il suo scopo รจ quello di continuare ad alimentarsi di un certo tipo della nostra energia, e nel contempo impedirci di espandere la nostra Consapevolezza per non permetterci di accorgersi della sua presenza. Diventare consapevoli dellโesistenza e dellโoperato di questa entitร energetica รจ il primo ed il piรน importante passo da fare; diventerร una conseguenza naturale, poi, iniziare immediatamente a smettere di creare ancora cibo e sostentamento per essa
La differenza di percezione tra la doccia e l’ice bath si spiega con una legge fisica semplice: la conduzione termica. L’acqua ferma a contatto con l’intera superficie corporea sottrae calore a una velocitร circa 24 volte superiore rispetto all’aria, e l’immersione totale genera un raffreddamento tissutale profondo che la normale doccia fredda โ dove l’acqua scivola via e colpisce solo zone parziali โ non riesce a replicare.
C’รจ poi l’effetto della pressione idrostatica: quando sei immerso fino al collo, la pressione dell’acqua comprime i tessuti periferici, favorendo un massiccio ritorno venoso e linfatico. Per chi fa sport da combattimento e subisce continui microtraumi da impatto (parate, colpi, lavoro al sacco), questo “drenaggio meccanico” unito alla vasocostrizione riduce drasticamente l’infiammazione locale e la sensazione di gambe e articolazioni pesanti.
A 10ยฐC la mente ha ancora margine di trattativa: senti il freddo, ma puoi razionalizzarlo. Sotto i 4ยฐC, e soprattutto avvicinandosi allo zero, la mente razionale sparisce e subentra un riflesso biologico violento: il cervello rettiliano percepisce una minaccia immediata di sopravvivenza.
Tecnicamente l’acqua dolce congela a 0ยฐC (a meno che non sia salata per abbassare il punto di congelamento), ma l’idea di voler portare il “rullo mentale” sotto zero coglie il vero punto: cercare quella soglia dove non c’รจ piรน spazio per i pensieri residui. Lรฌ dentro o domini il panico all’istante o ne vieni travolto; non esiste una via di mezzo.
In quel range termico estremo entrano in gioco adattamenti precisi:
Svuotamento del dialogo interno: L’intensitร dello shock sensoriale satura la corteccia celebrale a tal punto che il chiacchiericcio mentale si spegne. Resta solo l’attenzione sul punto di contatto tra respiro e contrazione involontaria.
Resistenza al brivido cosciente: La tentazione primaria del corpo รจ serrare la mascella e contrarre i trapezi. Riuscire a mollare attivamente quei muscoli a temperature vicine al congelamento richiede una dissociazione del dolore identica a quella necessaria per assorbire un colpo duro senza scomporsi.
Effetto post-uscita: Il rilascio massiccio di endorfine e dopamina a quelle temperature non รจ una semplice sensazione di benessere, ma una calma piatta e vigile che dura ore, ideale per affrontare sessioni di sparring senza ansia da prestazione.
L’immersione in acqua ghiacciata รจ a tutti gli effetti un addestramento al combattimento mentale.
Quando entri in una vasca a 3ยฐC o 4ยฐC, il corpo innesca all’istante il riflesso primitivo di fuga: battito alle stelle, respiro corto, contrazione involontaria di tutta la muscolatura. ร lo stesso identico stato neurovegetativo che si attiva quando ti trovi sotto pressione sul ring o in una situazione di minaccia reale.
Riuscire a non subire quella scarica, forzando la mente a rilassare le spalle e rallentare l’espirazione, costruisce quello che nelle neuroscienze viene definito controllo “top-down”: la corteccia prefrontale prende il comando diretto sull’amigdala. Chi combatte ne trae un vantaggio enorme: impari a dissociare lo stimolo di panico dall’azione, mantenendo la visione periferica e la luciditร tattica anche nel mezzo del caos.
Sul fronte fisico, l’immersione agisce su due livelli complementari che la doccia sfiora appena:
Svuotamento dei metaboliti e blocco dell’edema: La vasocostrizione periferica spinge il sangue verso gli organi vitali; uscendo dall’acqua, la vasodilatazione reattiva richiama sangue fresco, ossigenato e ricco di nutrienti, accelerando la riparazione dei microtraumi muscolari provocati dai colpi e dalla corsa.
Silenziamento dei nocicettori: Il freddo profondo rallenta la velocitร di conduzione nervosa dei segnali di dolore, dando quella sensazione di immediato “spegnimento” dei dolori articolari e tendinei tipici dello sparring pesante.
Dove andare oltre: la scienza che pochi spiegano
Conducibilitร e pressione idrostatica: L’acqua dissipa il calore circa 24 volte piรน velocemente dell’aria. In una doccia fredda il contatto รจ intermittente, la superficie coperta รจ limitata e il flusso d’aria crea continue oscillazioni. Nell’ice bath l’immersione totale genera una compressione idrostatica sui tessuti periferici, costringendo il sangue verso gli organi vitali (centralizzazione del flusso ematico) e abbassando drasticamente la temperatura del core.
Picco dopaminergico senza “crash”: Gli studi classici sull’immersione in acqua fredda (es. ล rรกmek et al.) documentano un aumento della noradrenalina fino al +530% e della dopamina fino al +250%. A differenza degli stimolanti (caffeina o anfetamine), questo incremento รจ progressivo e rimane elevato per ore senza il crollo successivo.
Studi piรน recenti sullโimmersione in acqua fredda confermano un aumento significativo di noradrenalina (tra il 200% e il 300%) e di dopamina (intorno al 250%), con un effetto che puรฒ durare diverse ore, anche se i picchi piรน estremi vengono registrati in protocolli lunghi a temperature meno estreme.”
A nove gradi Celsius la risposta รจ molto piรน rapida e intensa rispetto a temperature piรน miti. Giร dopo 2-3 minuti di immersione a 9ยฐC il corpo attiva un forte rilascio di noradrenalina e dopamina, senza bisogno di stare in acqua per tempi lunghi. A questa temperatura lo shock termico รจ sufficiente a saturare il sistema nervoso simpatico in poco tempo, spegnendo il dialogo interno e attivando quel controllo mentale di cui parlavamo prima. In pratica, tre minuti a nove gradi fanno molto di piรน di dieci minuti a quattordici gradi.
Scendendo ulteriormente di temperatura, come fa Wim Hof con immersioni vicine o sotto i 4ยฐC, lโeffetto diventa ancora piรน estremo: lo shock รจ talmente intenso che il controllo mentale richiesto รจ paragonabile a quello di un combattimento vero, con un rilascio ormonale ancora piรน potente.
Il paradosso dell’ipertrofia: ร il punto tecnico piรน utile per la community fitness. Se il target รจ l’aumento della massa muscolare, fare un ice bath immediatamente dopo l’allenamento di forza spegne l’infiammazione acuta necessaria per la cascata mTOR e riduce la sintesi proteica muscolare per le successive 4โ6 ore. La doccia fredda, stimolando solo recettori superficiali, non ha questo impatto negativo sistemico.
Principio di Sรธberg (“End on cold”): L’effetto ormetico sul tessuto adiposo bruno (BAT) si moltiplica se non ci si scalda subito con una fonte esterna (niente doccia bollente dopo l’ice bath). ร il brivido e la termogenesi non da brivido del corpo a dover ripristinare i 37ยฐC interni.
Scheda di confronto: Doccia vs Ice Bath
n un ice bath (bagno di ghiaccio), l’espressione “abbassare il core” significa ridurre la temperatura interna del corpo, ovvero quella degli organi vitali (cuore, polmoni, cervello, ecc.), che normalmente si aggira intorno ai 37 ยฐC.
Quando ci si immerge nell’acqua gelida, il corpo reagisce a due livelli temporali distinti:
1. La risposta immediata (Guscio esterno)
Nei primi minuti, il freddo colpisce la pelle e i muscoli superficiali. I vasi sanguigni periferici si restringono immediatamente (vasocostrizione) per evitare che il sangue caldo si raffreddi a contatto con l’esterno, mantenendo il calore concentrato al centro del corpo.
2. L’abbassamento del “Core” (Temperatura interna)
Se l’immersione si prolunga oltre i pochi minuti (generalmente tra i 5 e i 15 minuti a seconda dell’esperienza), le difese superficiali non bastano piรน. Il freddo inizia a penetrare in profonditร , abbassando progressivamente la temperatura interna (il core).
Dove metti lโintenzione, va lโenergia.Sveglia il tuo potenziale. Risveglia il tuo potere interiore. Allenati al combattimento. Libera le emozioni bloccate. Ritrova il tuo equilibrio psicofisico. Rilassati profondamente e riaccendi la tua motivazione.”
เฝเฝผเฝฆเผเฝเฝดเฝฆเผเฝกเฝผเฝเผเฝเผ เฝเพฑเฝฒเผเฝฆเฝผเผเฝ เฝผเฝเผเฝ เฝเพฑเฝดเฝเผเผ proverbio tibetano : Meu gus yeu naKhyi so eu tung. Vale a dire, ยซla venerazione fa sorgere la luce, anche da un dente di caneยป.ยป
Dedicato al Maestro e Mentore professor Sandro Consolato
Il testo proviene dal libro “Mistici e maghi del Tibet” (Mystiques et magiciens du Thibet), scritto dalla celebre scrittrice ed esploratrice francese Alexandra David-Nรฉel.
In questo estratto, l’autrice spiega il concetto tibetano secondo cui l’energia mentale (o “tulpa”) e la fede possono infondere potere o proprietร miracolose a oggetti inanimati. L’aneddoto citato รจ la famosa storia del “dente di cane” che, grazie alla fede incrollabile di una vecchia donna che lo credeva un dente di un Buddha, inizia a brillare di luce propria.
Autrice: Alexandra David-Nรฉel (1868โ1969).
Capitolo: Il testo si trova solitamente nel capitolo sesto, intitolato “I fenomeni psichici”
Nel libro Mistici e Maghi del Tibet, la David-Nรฉel usa questo esempio per spiegare che, nella filosofia tibetana, l’oggetto in sรฉ non ha potere intrinseco; รจ la concentrazione mentale e la fede del credente a proiettare e “animare” l’oggetto (il concetto di Tulpa o creazione mentale).
Il senso letterale รจ: “Se c’รจ devozione, dal dente di cane scaturisce la luce”.
La storia del “Dente di Cane” raccontata da Alexandra David-Nรฉel (e tratta dalla tradizione orale tibetana) รจ una delle parabole piรน celebri per spiegare il potere della mente e della fede (Mรถgรผ).
La promessa del mercante
C’era una volta un ricco mercante che si recava ogni anno in India per affari. Sua madre, una donna molto devota ma ormai anziana, lo supplicava ogni volta di portarle una reliquia sacra dalla terra del Buddha, affinchรฉ potesse venerarla prima di morire.
Il figlio, tuttavia, era un uomo distratto e molto impegnato nei suoi commerci. Per diversi anni di seguito, preso dai suoi affari, si dimenticรฒ completamente della promessa fatta alla madre, tornando a casa sempre a mani vuote.
L’ultima occasione
Un anno, mentre stava per rientrare in Tibet, il mercante si ricordรฒ della promessa proprio quando era ormai vicino a casa. Guardandosi intorno con ansia, si rese conto di non avere nulla di sacro da offrirle e temette che la madre potesse morire di crepacuore per la delusione.
Scorgendo lo scheletro di un cane sul ciglio della strada, ebbe un’idea disperata: si chinรฒ, estrasse un dente dalla mascella del cane, lo pulรฌ accuratamente e lo avvolse in un prezioso pezzo di seta colorata.
L’inganno e la fede
Arrivato a casa, consegnรฒ il pacchetto alla madre dicendole con solennitร : “Madre, ecco per te un dente del venerabile Buddha in persona!”
La donna, colma di gioia e commozione, accettรฒ il dono con una fede incrollabile. Pose il dente sull’altare di casa e iniziรฒ a prostrarsi davanti ad esso ogni giorno, recitando preghiere e offrendo incenso con una concentrazione e una devozione assolute.
Il miracolo
Passรฒ del tempo e accadde l’incredibile: dal dente di cane iniziarono a sprigionarsi raggi di luce e perle di splendore (le cosiddette ringsel, reliquie prodotte dai santi). La forza della fede della donna era stata cosรฌ potente da “animare” l’oggetto e caricarlo di un’energia spirituale reale.
L’insegnamento
Il proverbio che hai trovato nel libro, “Se c’รจ devozione, dal dente di cane scaturisce la luce”, serve a spiegare che:
L’oggetto in sรฉ รจ neutro: Non รจ il dente ad avere potere, ma la mente di chi lo osserva.
La proiezione mentale: La realtร รจ plasmata dai nostri pensieri. Se una persona proietta “sacralitร ” su un oggetto con sufficiente forza, quell’oggetto diventa effettivamente sacro per lei e produce effetti reali.
ร un esempio perfetto della filosofia tibetana sulla natura della mente, che la David-Nรฉel usa per introdurre il concetto di Tulpa (creazioni mentali rese visibili).
Significato letterale: “Emanazione”, “manifestazione” o “forma costruita”.
Radice: Deriva dal verbo sprul, che significa “apparire”, “prendere forma” o “trasformarsi”.
2. Il Concetto nel Buddismo Tibetano
Nel contesto originale del Tibet, un Tulpa non รจ un “amico immaginario”, ma un concetto teologico profondo legato alla dottrina del Trikaya (i tre corpi del Buddha).
Emanazione Spirituale: Si crede che i maestri spirituali avanzati (Illuminati o Bodhisattva) abbiano la capacitร di proiettare “emanazioni” di se stessi per aiutare gli esseri senzienti. Ad esempio, il Dalai Lama รจ considerato un Tulpa di Avalokiteshvara (il Bodhisattva della compassione).
Nirmฤแนakฤya: Il Tulpa รจ la manifestazione fisica o visibile di una mente illuminata nel mondo materiale.
3. La “Creazione” Mentale (Interpretazione Occidentale)
L’idea che un Tulpa sia una “forma-pensiero” creata volontariamente dalla mente di un praticante si รจ diffusa in Occidente grazie a figure come l’esploratrice Alexandra David-Nรฉel all’inizio del XX secolo.
Secondo questa visione (piรน vicina all’occultismo e alla moderna sottocultura dei Tulpamancy):
Concentrazione: Attraverso una meditazione intensa e costante, il praticante visualizza un’entitร .
Autonomia: Con il tempo, questa proiezione mentale acquisirebbe una sorta di “volontร propria” o coscienza separata da quella del creatore.
Sensorialitร : Nei casi piรน estremi, il creatore sostiene di poter vedere, sentire o toccare l’entitร .
Mentre per i tibetani si tratta di un concetto sacro legato all’illuminazione, nella psicologia moderna la creazione di “Tulpa” viene spesso vista come una forma di auto-ipnosi o, in casi non controllati, come un fenomeno legato alla dissociazione.
โAnche un dente di cane, se cโรจ venerazione , emette luce
Le cose non cambiano. Sei tu che cambi il tuo modo di guardare, tutto qui.ยป
ยซPer me cโรจ solo il viaggio su strade che hanno un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore. Lร io viaggio, e lโunica sfida che valga รจ attraversarla in tutta la sua lunghezza. Lร io viaggio guardando, guardando, senza fiato.
Il nostro primo interesse dovrebbe essere per noi stessi. Puรฒ piacermi il prossimo soltanto quando ho tutte le forze e non mi sento depresso. Per stare in questa condizione devo mantenere il mio corpo ben in assetto. Ogni rivoluzione deve iniziare qui, in questo corpo. Io posso alterare la mia cultura ma solo dall’interno di un corpo che รจ messo a punto in maniera impeccabile โ dentro questo mondo strano. Per me, il vero talento consiste nell’arte di essere un guerriero, che, come afferma don Juan, รจ l’unica via per compensare il terrore di essere un umano con lo stupore di essere un umano
Ma la decisione di proseguire su quella strada o di abbandonarla deve essere presa indipendentemente dalla paura o dall’ambizione. Ti avverto: osserva la strada da vicino e senza fretta, provala tutte le volte che lo ritieni necessario e poi rivolgi a te stesso, e a nessun altro, questa domanda: Questa strada ha un cuore? Le strade sono tutte uguali: non portano da nessuna parte. Alcune attraversano la boscaglia e altre vi si addentrano. Posso dire di aver percorso strade molto lunghe nella mia vita, ma non sono mai arrivato da nessuna parte. Questa strada ha un cuore? Se ce l’ha, รจ la strada giusta; se non ce l’ha, รจ inutile. Nessuna delle due porterร da qualche parte, ma una ha un cuore, l’altra non ce l’ha. Una rende il viaggio felice, e finchรฉ la seguirai sarete una cosa sola. L’altra ti farร maledire la vita. Una ti fa sentire forte, l’altra ti indebolisce.ยป
โAnche un dente di cane, se cโรจ venerazione , emette luce
Le cose non cambiano. Sei tu che cambi il tuo modo di guardare, tutto qui.ยป
Un cacciatore non deve solo conoscere le abitudini della preda, deve anche sapere che ci sono poteri su questa Terra che guidano gli uomini, gli animali e tutti gli esseri viventi.ยป
Questo mosaico di citazioni ci riporta direttamente nell’universo sciamanico e psichedelico di Carlos Castaneda e del suo leggendario mentore, lo stregone yaqui Don Juan Matus.
ร un ribaltamento totale della prospettiva: la realtร non รจ un dato oggettivo e immutabile, ma un riflesso della nostra energia e del nostro intento. queste parole offrono la via d’uscita: la via del guerriero.
ร il concetto piรน celebre di Castaneda. Don Juan insegna che, poichรฉ nessuna strada “porta da qualche parte” (nel senso che la meta finale รจ per tutti la morte), l’unica distinzione valida รจ la qualitร del viaggio.
La strada senza cuore: Ti stanca, ti rende rancoroso e ti indebolisce. ร la strada dell’ambizione o della paura.
La strada con un cuore: Ti rende forte, felice e “una cosa sola” con il percorso. Non si sceglie con la logica, ma con il sentimento e l’osservazione priva di fretta.
2. Il Potere della Percezione
โAnche un dente di cane, se cโรจ venerazione, emette luce.โ
Questa frase รจ una lezione magistrale sul potere dell’intento. Non รจ l’oggetto in sรฉ a essere sacro o luminoso, ma la qualitร dell’attenzione che gli rivolgiamo. Se guardi il mondo con “venerazione” (o consapevolezza), il mondo risponde illuminandosi. ร il passaggio dal “guardare” (atto fisico) al “vedere” (atto sciamanico).
Il guerriero non รจ un asceta distaccato, ma un atleta della consapevolezza. L’idea che la rivoluzione inizi nel corpo รจ fondamentale:
Assetto impeccabile: Non puoi affrontare lo “stupore di essere un umano” se sei depresso o fisicamente trascurato.
Il Guerriero vs Lo Schiavo: Il guerriero accetta il terrore dell’esistenza e lo trasforma in meraviglia attraverso la disciplina del proprio veicolo fisico e mentale.
4. Il Cacciatore e l’Ignoto
Il riferimento finale al cacciatore sottolinea che vivere non รจ un atto passivo. Essere un “cacciatore” nel mondo di Don Juan significa essere in uno stato di allerta costante, pronti a cogliere i segnali di quei “poteri” che guidano l’universo, senza perรฒ lasciarsi travolgere dalla paura.
il se รจ il passeggero/padrone che di solito dormeโฆ.
il cocchiere รจ un ubriacone dalle personalitร multiple, la scimmia inquieta del buddismo, e ogni personalitร che lo attraversa รจ convinta di essere il padrone della carrozza e di sapere dove andare. I cavalli (le emozioni) non sempre obbediscono agli ordini cosรฌ contraddittori e ogni tanto sโinfuriano, posseduti dalla loro natura selvaggia si muovono prepotentemente come vogliono vanno lรฌ dove il loro istinto bestiale li porta trascinando lโintera carrozza su strade dissestate, ammaccando il veicolo e demoralizzando e confondendo ancor piรน lโincapace cocchiere che si crede il padrone.
Si dice che a volte รจ proprio in situazioni di crisi (ฮบฯฮฏฯฮนฯ der. di ฮบฯฮฏฮฝฯ distinguere) tra sballottamenti e perturbazioni il padrone della carrozza si svegli e si ricordi di SE STESSO.
“La carrozza รจ collegata al cavallo dalle stanghe, il cavallo al cocchiere dalle redini, e il cocchiere al padrone dalla voce del padrone. Ma il padrone non c’รจ. E se c’รจ, dorme. Il cocchiere deve sentire la voce del padrone per sapere dove andare, ma il cocchiere รจ al pub, ubriaco, e non sente nulla. I cavalli, non ricevendo ordini, vanno dove l’erba sembra piรน verde o dove si spaventano.” โ Parafrasi da P.D. Ouspensky, “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”
Osho espande questo concetto focalizzandosi sulla consapevolezza. Per lui, noi siamo “abitati” da migliaia di piccoli “io” che si danno il cambio al posto di guida.
“Il tuo cocchiere รจ un ciarlatano. Ogni volta che un nuovo desiderio ti attraversa, un nuovo cocchiere prende il posto del precedente e grida: ‘Io sono il padrone!’. Ma รจ solo un pensiero passeggero. La crisi รจ benedetta perchรฉ in quel momento tutte le tue false personalitร falliscono contemporaneamente. Quando la carrozza sta per schiantarsi, il chiasso dei finti padroni tace per il terrore. In quel silenzio di paura, il Vero Sรฉ puรฒ finalmente aprire gli occhi.” โ Ispirato ai discorsi di Osho su Gurdjieff e il sufismo
Il punto chiave di Osho:
Identificazione: Il dramma รจ che il cocchiere crede di essere il padrone. La crisi serve a “dis-identificarsi”: a capire che tu non sei colui che tiene le redini (la mente), ma colui che siede dentro.
Osservazione: Osho insegna che non devi lottare con i cavalli (le emozioni). Devi solo guardare. Se il passeggero รจ sveglio e osserva, il cocchiere diventa improvvisamente attento. La sola presenza del padrone trasforma il comportamento di tutto il sistema.
Una visione spirituale focalizzata sulla trasformazione interiore e sulla consapevolezza di sรฉ. Le fonti esplorano l’insegnamento di figure come Gurdjieff, Osho e il Buddha, evidenziando la distinzione tra la conoscenza intellettuale e l’esperienza diretta della veritร . Viene data grande importanza al superamento del giudizio morale, considerato un limite che frammenta la mente e impedisce la visione reale. L’obiettivo centrale รจ il passaggio da una mente disturbata e meccanica a uno stato di osservazione pura e presenza silenziosa. Attraverso la meditazione, l’individuo puรฒ liberarsi dalle illusioni e dai condizionamenti per scoprire ciรฒ che รจ eterno e immortale. Questi scritti invitano a una disciplina interiore capace di integrare corpo e anima in un’unitร consapevole.
ๆฏ (xฤซ): Si riferisce al respiro, ma in un contesto meditativo indica spesso un respiro sottile, quasi impercettibile, piuttosto che la respirazione meccanica e grossolana.
็กๅบๅ ฅ (wรบ chลซ rรน): Letteralmente “senza uscita nรฉ entrata”. Descrive uno stato avanzato di meditazione in cui il respiro esterno sembra cessare. Non si tratta di apnea, ma di una condizione di profonda quiete in cui lo scambio gassoso avviene a un livello molto piรน sottile.
ๆฏไฝ (xฤซ zhรน): “Il respiro dimora” o “si ferma”. Indica il raggiungimento di uno stato di stabilitร e quiete del respiro.
ๆฐฃ (qรฌ): ร il concetto fondamentale di “energia vitale” o “soffio vitale” che, secondo la filosofia e la medicina cinese, pervade l’universo e anima gli esseri viventi.
ๅพๆ้ค (dรฉ suว yวng): “Ottiene il suo nutrimento” o “viene nutrito”. Significa che l’energia vitale si rafforza, si purifica e si accumula.
Neppure la contemplazione รจ senza azione Lucius Annaeus Seneca De Serenum de Otio
่ด่ๆฅต๏ผๅฎ้็ฏคใ่ฌ็ฉไธฆไฝ๏ผๅพไปฅ่งๅพฉใๅคซ็ฉ่ธ่ธ๏ผๅๅพฉๆญธๅ ถๆ นใๆญธๆ นๆฐ้๏ผๆฏ่ฌๅพฉๅฝใๅพฉๅฝๆฐๅธธ๏ผ็ฅๅธธๆฐๆใไธ็ฅๅธธ๏ผๅฆไฝๅถใ็ฅๅธธๅฎน๏ผๅฎนไนๅ ฌ๏ผๅ ฌไน็๏ผ็ไนๅคฉ๏ผๅคฉไน้๏ผ้ไนไน ๏ผ ๆฒ่บซไธๆฎใ ้ๅพท็ถ XVI, 16 Dao De Jing
่ด่ๆฅต. Arriva al culmine del vuoto ๅฎ้็ฏค mantieni con fermezza la quiete ่ฌ็ฉไธฆไฝ i diecimila esseri tutti insieme sorgono ๅพไปฅ่งๅพฉ Io contemplo il loro ritorno ๅคซ็ฉ่ธ่ธ tornano a casa ciascuno alle proprie radici ๅๅพฉๆญธๅ ถๆ น Tornare alle radici รจ quiete ๆฏ่ฌๅพฉๅฝ รจ tornare al proprio destino ๅฝๆฐๅธธ Tornare al proprio destino รจ lโeterno ็ฅๅธธๆฐๆ Conoscere lโeterno รจ illuminazione ไธ็ฅๅธธ non conoscere ๅฆไฝๅถ รจ essere senza radici ็ฅๅธธๅฎน Conoscere lโeterno รจ comprendere ๅฎนไนๅ ฌ comprendere perciรฒ essere imparziali ๅ ฌไน็ imparziali(equi) perciรฒ regali ็ไนๅคฉ regali perciรฒ celesti ๅคฉไน้ celesti perciรฒ uniti con il Dao ้ไนไน uniti con il Dao perciรฒ eterni ๆฒ่บซไธๆฎใSenza un io nessun pericolo(sconfitta)
Buddha seduto, I-metร II secolo, Pakistan (antica regione del Gandhara). Questo Buddha mostra affinitร con la scultura romana piรน di qualsiasi altro bronzo gandharano sopravvissuto.Gandhara, antica regione del Pakistan nord-occidentale delimitata a nord dallo Swat (l’antica Udayana), a ovest dall’Afghanistan (l’antica Nagarahara e la Battriana) e a est dal fiume Indo e, infine, dal Kashmir.L’arte di Gandhara รจ nota per la fusione di elementi della scultura ellenistica con temi buddisti, grazie ai contatti con il mondo greco dopo le conquiste di Alessandro Magno. Le statue di Gandhara spesso raffigurano il Buddha o bodhisattva in pose meditative, con dettagli realistici come drappeggi di abiti e volti sereni, scolpiti in schisto, stucco o bronzo.
Realizza un intima calma e fermezza, che consentano di far si che โ se nulla puoi sul tuo nemico, nulla esso possa su di te, suscitando in sรจ stessi un ulteriore dimensione della trascendenza…. J. Evola
Nel trasportare il respiro, lโinalazione deve essere completa. Quando รจ completa, ha una grande capienza. Quando ha una grande capienza, puรฒ espandersi. Quando si espande, puรฒ penetrare verso il basso. Quando penetra verso il basso, diventa calma e stabile. Quando รจ calma e stabile, sarร forte e regolare. Quando รจ forte e regolare, germoglierร . Quando germoglia, crescerร . Quando cresce, si ritirerร verso lโalto. Quando si ritira verso lโalto, raggiungerร la sommitร del capo. Il potere segreto della Provvidenza si muove sopra. Il potere segreto della Terra si muove sotto. Colui che segue questi precetti vivrร . Colui che li avversa perirร .
Iscrizione su pietra della dinastia Zhou, 500 a.C.
Rallentare il respiro puรฒ portare diversi benefici, come spiegato nel video. Ecco alcuni dei principali vantaggi:
* Calma la mente e riequilibra il corpo. Rallentare il respiro e ridurre il numero di inspirazioni ed espirazioni ha un effetto calmante sulla mente e riequilibra il corpo. * Aumenta i livelli di anidride carbonica nel sangue, che a sua volta permette ai tessuti di assorbire piรน ossigeno. Questo puรฒ sembrare paradossale, dato che l’anidride carbonica รจ spesso vista come un prodotto di scarto, ma รจ cruciale per l’ossigenazione dei tessuti. * Abbassare la pressione sanguigna e riequilibrare il sistema nervoso. Ridurre il ritmo respiratorio a circa sei respiri al minuto puรฒ avere effetti profondi sulla salute fisica e mentale. * Maggiore presenza e consapevolezza. Rallentare il respiro รจ un atto di presenza che contrasta il ritmo frenetico della vita moderna, invitando a vivere ogni istante con maggiore pienezza. * Migliora l’efficienza del corpo nell’utilizzare l’ossigeno. * Aiuta a gestire lo stress. * Promuove una respirazione piรน profonda e consapevole, favorendo un equilibrio naturale tra ossigeno e anidride carbonica.
Il video suggerisce di provare a rallentare il respiro inspirando per 5-6 secondi ed espirando per altri 5-6 secondi quando ci si sente sopraffatti o stressati. Questo puรฒ aiutare a calmare la mente e a ritrovare un senso di calma. La respirazione lenta influenza positivamente l’ossigenazione del corpo. Respirando lentamente si ottiene piรน ossigeno e piรน energia. In particolare, la respirazione coerente, con un ritmo di cinque-sei secondi in inspirazione e cinque-sei secondi in espirazione, permette ai polmoni di espellere le tossine. Questo ritmo lento e regolare non solo calma, ma facilita anche l’assunzione di una maggiore quantitร di ossigeno.
Il naso scalda e umidifica lโaria in entrata.
Il naso purifica e filtra lโaria attraverso unโazione antibatterica.
Il naso stimola la produzione di ossido nitrico, un gas essenziale per la salute.
Il naso oppone circa il 50% di resistenza in piรน al flusso aereo rispetto alla bocca, ma determina un apporto di ossigeno stimato dal 10 al 20% in piรน.
I benefici principali della respirazione nasale rispetto alla respirazione orale includono:
Filtrazione dell’aria: Il naso pulisce l’aria, rimuove gli agenti inquinanti e difende da virus e batteri. La respirazione nasale fornisce una sorta di filtrazione che la respirazione orale non offre.
Umidificazione dell’aria: Il naso umidifica l’aria.
Pressurizzazione dell’aria: Il naso pressurizza l’aria prima che raggiunga i polmoni, condizionandola. Se non si respira attraverso il naso, i polmoni sono esposti all’ambiente esterno.
Rallentamento dell’aria e riduzione della frequenza cardiaca: La respirazione attraverso il naso rallenta l’aria, abbassa la frequenza cardiaca e calma il corpo.
Migliore funzione cerebrale: La respirazione nasale รจ legata a una migliore elaborazione dei pensieri, delle emozioni, della concentrazione e del comportamento generale. Quando si รจ congestionati e si respira attraverso la bocca, il cervello deve lavorare di piรน per svolgere le funzioni di base.
Effetti diversi a seconda della narice: Respirare attraverso la narice destra ha un effetto stimolante, aumentando la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca e stimolando il lato analitico del cervello. Respirare attraverso la narice sinistra ha un effetto calmante, diminuendo la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna e stimolando il lato creativo del cervello.
Prima linea di difesa: Il naso รจ la prima linea di difesa contro agenti esterni.
Respirazione nasale obbligatoria: Diventare un respiratore nasale obbligato, respirando principalmente attraverso il naso, รจ essenziale per essere un respiratore sano e, di conseguenza, una persona sana.
Le tre tecniche di respirazione presentate nel video hanno diversi scopi e livelli di complessitร , il che influisce sulla loro efficacia e applicabilitร :
* Respirazione coerente: Questa tecnica prevede di respirare lentamente, inspirando per cinque-sei secondi ed espirando per cinque-sei secondi. L’obiettivo รจ quello di raggiungere uno stato di calma e di favorire l’ossigenazione. ร una tecnica di base che puรฒ essere praticata da chiunque, anche da persone con problemi respiratori, iniziando con ritmi piรน brevi (due secondi in, due secondi fuori) e aumentando gradualmente. Puรฒ essere eseguita in qualsiasi luogo e momento, anche camminando o svolgendo attivitร quotidiane. L’efficacia di questa tecnica risiede nella sua semplicitร e nella capacitร di adattarsi alle esigenze individuali. * Ujjayi breathing: Questa tecnica consiste nel restringere la glottide nella parte posteriore della gola durante l’inspirazione e l’espirazione, producendo un suono caratteristico. Puรฒ essere usata da sola o in combinazione con la respirazione coerente. L’Ujjayi breathing รจ utile per calmare il sistema nervoso e aumentare il flusso sanguigno. Questa tecnica richiede un po’ piรน di pratica per essere eseguita correttamente, ma puรฒ essere integrata nella respirazione coerente per potenziarne gli effetti rilassanti. * Respirazione quattro-sette-otto (modificata in quattro-otto-otto): Questa tecnica prevede l’inspirazione per quattro secondi, il trattenimento del respiro per sette (o otto) secondi e l’espirazione per otto secondi. ร particolarmente efficace per favorire il rilassamento e il sonno. La versione modificata (quattro-otto-otto) รจ stata creata per migliorare il ritmo della respirazione. Questa tecnica richiede un po’ piรน di concentrazione rispetto alla respirazione coerente, ma รจ considerata molto efficace per indurre uno stato di calma profonda.
* La respirazione coerente รจ la piรน semplice , adatta a tutti e facile da integrare nella vita quotidiana. * L’Ujjayi breathing รจ un’aggiunta alla respirazione coerente che ne aumenta gli effetti calmanti, ma richiede un po’ piรน di pratica. * La respirazione quattro-sette-otto (o quattro-otto-otto) รจ la piรน specifica per il rilassamento profondo e il sonno, ma richiede piรน concentrazione.
La scelta della tecnica piรน adatta dipende dalle preferenze individuali e dagli obiettivi specifici.
Nฤแธฤซ-ลodhana, considerata la tecnica base di preparazione al Prฤแนฤyฤma, ha come fine la purificazione delle nฤแธฤซ principali, i condotti dellโenergia sottile, il prฤแนa เคชเฅเคฐเคพเคฃ: piแน galฤ เคชเคฟเคเฅเคเคฒเคพ (che ha il punto di terminazione nella narice destra, alla quale รจ attribuito un carattere solare e maschile) e iแธฤ เคเคกเคพ (che ha il punto di terminazione nella narice sinistra, alla quale รจ attribuito un carattere lunare e femminile). Tale purificazione ha lo scopo di โrisvegliareโ ad attivare suแนฃumแนฤ เคธเฅเคทเฅเคฎเฅเคฃเคพ, (nฤแธฤซ centrale, allโinterno del quale si trova la nฤแธฤซcitra, che va dal mลซlฤdhฤra al brahmarandhra). Operando con il respiro a narici alternate, i prฤแนa sono bilanciati e controllati; in tal modo รจ possibile percepire la coscienza individuale. Piรน specificatamente, attraverso iแธฤ nฤแธฤซ fluisce la forza/energia cosciente o mentale (citta ลakti เคถเคเฅเคคเคฟ), lungo piแน galฤnฤแธฤซ fluisce la forza vitale o fisica (prฤแนa ลakti เคชเฅเคฐเคพเคฃเคถเคเฅเคคเคฟ) e attraverso suแนฃumแนฤnฤแธฤซ เคธเฅเคทเฅเคฎเฅเคฃเคพ scorre la forza spirituale (ฤtmaลakti เคเคคเฅเคฎโเคถเคเฅเคคเคฟ). Iแธฤ e Piแน galฤ corrispondono fisiologicamente ai due aspetti del sistema nervoso: piแน galฤ al sistema nervoso simpatico (risposta di lotta o fuga) mentre iแธฤ al sistema nervoso parasimpatico (riduce la frequenza cardiaca, restringe i vasi sanguigni, rallenta la respirazione, rilassa la mente, il corpo e i sensi). Normalmente il flusso di iแธฤ e piแน galฤ non รจ armonico, perchรฉ disturbato da svariati fattori: modo di respirare, stato mentale, emozioni, tensioni, atteggiamento del corpo, alimentazione. Nฤแธฤซ-ลodhana ha lo scopo di equilibrare la circolazione dellโenergia nelle due nฤแธฤซ complementari iแธฤ e piแน galฤ, simbolo della dualitร e di risvegliare suแนฃumแนฤ. Lโattivazione di suแนฃumแนฤ dipende quindi dal riequilibrio delle altre due correnti energetiche.
เคจเคพเคกเฅเคถเฅเคงเคจ nฤแธฤซ เคจเคพเคกเคฟ, dalla radice nฤแธ: fluire e ลodhana เคถเฅเคงเคจ: pulizia. Che possiamo rendere, in ambito Yoga, come โPurificazione, attraverso lโattivazione, lโarmonizzazione ed il controllo dei canali sottili lungo i quali scorrono i flussi della forze/energie vitali, mentali e della coscienzaโ.
La tecnica Nadi Shodhana, nota anche come respirazione a narici alternate, comporta:
* Chiusura alternata delle narici: Si chiude una narice mentre si inspira attraverso l’altra, e poi si espira attraverso la narice opposta. * Controllo del respiro: Si inala, si fa una pausa, e poi si espira attraverso la narice opposta. * Ritmo: Si ripete questo processo mantenendo un ritmo costante. Il ritmo suggerito รจ di circa tre secondi per inspirazione ed espirazione. * Posizione delle mani: Tradizionalmente, si utilizzano specifiche posizioni delle mani (mudra). Una posizione comune prevede l’uso del pollice per chiudere la narice destra e l’anulare per chiudere la narice sinistra. Le altre dita possono essere posizionate sulla fronte. Tuttavia, si possono usare le dita e le mani che si preferiscono. * Scopo: L’obiettivo รจ quello di bilanciare il sistema nervoso influenzando il flusso di aria attraverso le narici, che a sua volta puรฒ influenzare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e l’attivitร cerebrale. La respirazione attraverso la narice destra stimola il lato analitico del cervello, mentre la respirazione attraverso la narice sinistra stimola il lato creativo.
ร importante ricordare di non diventare eccessivamente rigidi riguardo alla respirazione nasale e di riconoscere che ci sono momenti appropriati per respirare attraverso la bocca. L’obiettivo principale รจ assicurarsi che la respirazione inconscia avvenga attraverso il naso il piรน spesso possibile.
Ujjayi [pranayama]” ( sanscrito : เคเคเฅเคเคพเคฏเฅ ) significa “vittorioso o conquistatore [respiro]” in sanscrito . , il prefisso เคเคคเฅ “ut” denota superioritร , mentre la parola เคเคพเคฏ “jaya” significa vittoria o conquista.
L’Ujjayi รจ una tecnica di respirazione che prevede la costrizione della glottide nella parte posteriore della gola, producendo un suono. Questa respirazione puรฒ essere usata in qualsiasi momento, non necessariamente legata alla respirazione coerente, inspirando ed espirando con lo stesso metodo.
Ecco alcuni dettagli aggiuntivi sulla respirazione Ujjayi:
Non si dovrebbe usare la respirazione coerente quando si vuole essere carichi o attivati per fare qualcosa che richiede la massima capacitร mentale e fisica.
Questa respirazione รจ stata usata per secoli nello yoga e nelle tradizioni buddiste tibetane.
Si puรฒ aggiungere alla respirazione coerente, per esempio, in volo, quando si รจ stanchi o quando si vuole rilassarsi.
La respirazione Ujjayi aiuta a calmare il sistema nervoso, aumentando il flusso sanguigno incrementando l’anidride carbonica.
Si inspira contando fino a sei attraverso il naso con la respirazione Ujjayi.
Si espira contando fino a sei attraverso il naso con la respirazione Ujjayi.
Aiuta a calmare ulteriormente il corpo.
Si puรฒ respirare in questo modo contando come si vuole.
Il respiro Ujjayi รจ un tipo di respirazione diaframmatica in cui i muscoli della gola (la glottide ) sono leggermente contratti, facendo sรฌ che l’aria produca un suono sussurrato mentre entra ed esce dalle corde vocali . ร associato allo stile di flusso energetico