Effetti Olotropici Onde Theta Θ, Onde alfa α,Onde gamma Γ 

Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲινmuoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.

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Come note musicali – le onde a bassa frequenza sono come il battito di un tamburo che penetra in profondità, mentre le onde cerebrali di frequenza più alte sono più come un flauto con un suono acuto e sottile. Come una sinfonia, le frequenze superiori e inferiori si collegano tra loro attraverso armoniche.
Le nostre onde cerebrali cambiano in base a ciò che stiamo facendo e a come ci sentiamo. Quando le onde cerebrali più lente sono dominanti possiamo sentirci più stanchi, lenti, pigri, o sognanti; mentre le frequenze più alte sono dominanti quando ci sentiamo vigili e attivi.
Le onde cerebrali Infra-basse si pensa siano i ritmi corticali di base che sottendono le nostre funzioni cerebrali superiori. La loro natura lenta le rendono difficili da individuare e misurare accuratamente, sembrano che abbiano un ruolo importante nella tempistica di risposta del cervello della la funzione delle connessioni.

 

Onde Theta Θ 
 fase ipnagogica del sonno, le onde cerebrali cominciano a rallentare.
Uno stato intermedio tra sonno profondo e veglia, sembra che il corpo dorma e la mente sia vigile, qui si presentato fasi  REM (Rapid eye movement)
Le onde cerebrali Theta si verificano più spesso durante il sonno, ma sono anche dominanti durante una profonda meditazione.
Esse agiscono come il nostro portale per l’apprendimento e per la memoria.
I nostri sensi sono ritirati dal mondo esterno e quindi concentrati su segnali provenienti dal interno.
E ‘quello stato crepuscolare che ci porta in un sogno, ci da intuizioni e informazioni oltre la nostra normale consapevolezza.

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Onde alfa α
Le onde cerebrali alfa si verificano durante pensieri mentre si è in uno stato di tranquillità, ci si trova in un leggero stato meditativo ,immaginativo o sogno ad occhi aperti.
In questo stato il  nostro mondo interno può apparire più reale di quello esterno la nostra attenzione si attiva verso l’interno.
Si attiva il lobo frontale che abbassa il volume dei circuiti celebrali  i quali elaborano i parametri di spazio e di tempo.

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Onde gamma Γ
Stati elevati di consapevolezza
Le onde cerebrali gamma (ad alta frequenza, come un flauto) sono il più veloce delle onde cerebrali e riguardano l’elaborazione simultanea di informazioni provenienti da diverse aree del cervello.
La Gamma è la più alta delle frequenza di scarica neuronale e rimane un mistero di come vengono generate. Si dice che i ritmi Gamma modulano la percezione e la coscienza, e che una maggiore presenza di Gamma si riferisce alla coscienza espansa e alla spiritualità.

La Potenza della meditazione

Come sostiene il professor Piergiorgio Oddifreddi, matematico e personaggio di rilievo del mondo scientifico internazionale ” mi sembrano molto interessanti i tentativi di confronto fra culture ed esperienze diverse,come , i periodici incontri fra il Dalai Lama e i monaci tibetani da un lato, e gli scienziati occidentali dall’altro.
Leggere i resoconti di questi dialoghi è interessantissimo, e permette di vedere come entrambe le culture abbiano affrontato i problemi del corpo e della mente da punti di vista completamente diversi, ma complementari…”

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Uno degli incontri più significativi organizzato dal Mind and Life Institute  analizzava approfonditamente le relazioni tra meditazione e scienza. Scienziati di fama internazionale hanno presentato e discusso con il Dalai Lama, studiosi, maestri e praticanti di meditazione buddista, i risultati delle loro ricerche sugli effetti della meditazione sul corpo e in particolare le correlazioni tra stati mentali e cervello.
Tra i protagonisti  erano presenti esperti  come Richard Davidson, Matthieu Ricard, Alan Wallace, Thupten Jinpa, accanto a grossi nomi della scienza medica e cognitiva come John J.De Gioia (presidente della Georgetown University), Edward Miller (Dean della John Hopkins University), Margaret Kemeny (California University), John Sheridan (Ohio University), Wolf Singer (Max Planck Institute -Francoforte) e numerosi altri.
Le neuroscienze sempre più mostrano interesse per  la pratica meditativa  sviluppando la sperimentazione di diverse MBCT (Meditation Based Cognitive Therapy) che dimostrano in termini di alta probabilità , le potenzialità terapeutiche della meditazione nel trattamento dello stress, del dolore e di un ampio numero di malattie croniche, dalle cardiopatie alla depressione.

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Un significativo passo avanti nel dialogo tra scienza ed esperienza della meditazione.
Ad oggi in Occidente la domanda sulla natura della mente cosciente è stata affrontata esclusivamente seguendo un paradigma interpretativo di riduzione ad un oggetto misurabile e registrabile, lontano dalla nostra esperienza conscia,mentre la meditazione può facilitare l’analisi dell’aspetto mentale nella sua esperienza più peculiare, come sperimentazione diretta , non oggettivabile inquanto relativa al soggetto che fa esperienza.
La logica insita alle ricerche condotte sinora è stata quella di scoprire cosa succede nel cervello quando il soggetto vive una certa esperienza o svolge un certo tipo di attività mentale e in che modo ciò che accade in questi casi possa contribuire ad un percorso di salute e guarigione.
L’oggetto di osservazione è quindi il cervello in primo luogo, e poi le varie relazioni organiche con il sistema immunitario, cardiocircolatorio ecc. nella convinzione , sostenuta con diverse accezioni e sfumature, che mente e corpo costituiscano una unità inscindibile.


Ne conseguirebbe che se scoprissimo  come funzionano i correlati neuronali dell’esperienza meditativa che i buddisti chiamano “compassione” o di uno stato che definiamo, per intenderci, “felicità”, si potrebbe cadere nella credenza di aver definito come sole funzioni e reazioni biochimiche questi stati mentali.
Questo può accadere ancora più facilmente se ci accorgiamo che la stimolazione che produciamo nelle aree preposte alle funzioni di “felicità” o di “consapevolezza” del cervello generano nel soggetto una condizione piacevole che lo allontana dalla sofferenza psichica, se ne potrebbe dedurre che questo sia il segreto della felicità e della consapevolezza di sé: ovvero  la stimolazione di un’area cerebrale..
Questo approccio  inserito in un contesto terapeutico condotto da specialisti seri, può fornire risultati incoraggianti per la cura di diverse patologie legate alla sofferenza psichica. come ha dimostrato Helen S.Mayberg presentando i suoi ultimi studi sulla depressione.
Ma si deve tenere ben presente che di fatto la stessa scienza riesce attualmente  a misurare solo il 5% di ciò che si ritiene essere la materia…
Per la meditazione curare la sofferenza stimolando la produzione di sostanze biochimiche, è solo un effetto collaterale di una indagine esperienziale condotta sul piano del significato dell’evento doloroso e sulla sua realtà.
Ritenere che  l’assunzione di una pillola sia assimilabile alle pratiche di consapevolezza  perchè gli effetti sul cervello sembrano essere gli stessi rischia di essere un inconsapevole atto di riduzionismo di quel complesso sistema aperto,corpo -mente  limitandolo al solo elemento fisico,e quindi trascurando completamente l’esistenza di una mente, di un soggetto che abita questo corpo e che si pone delle domande sulla propria natura…

ulteriori informazioni….

Mind and Life Institute

 

 

 

 

 

 

 

Movimenti di rigenerazione psicofisica e Discipline del Sentire 運動 UNDO

E’ impossibile in modo univoco ed inequivocabile definire esattamente quando,come e sopratutto dove sorsero le prime manifestazioni di queste discipline atte sostanzialmente ad un processo di recupero dell’equilibrio psicofisico e alla ricerca della sensazione di integrità, discipline e pratiche dai mille volti e rivoli definibili con il termine “olotropiche” ὅλος intero e τρεπὲιν ”muoversi verso l’interezza”, o bioenergetiche comunque riguardanti la soggettiva energia vitale, che nelle disparate culture assume termini diversi, prana प्राण, Pneuma πνεῦμα, mana….

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Nell’antica Cina,per quel che si sa’, si é conservata traccia, come citato, da molti autori tra cui,  Wang Xuanjie e J.MFFET Nell’arte di nutrire (SoWEN Jaca Book)
Si narra che la Medicina Tradizionale cinese  desigansse una varietà di denominazioni per definire individui che praticano movimenti rigenerativi nell’alveo della coltivazione del QI氣.

”Agli albori della Medicina Tradizionale Cinese nel periodo delle ossa oracolari dove abbiamo testimonianza della cura attraverso ”esorcismo” tramite tecniche di movimento fisico ed emissione vocale..”
(confer Medicina Cinese la radice e i fiori corso di sinologia per medici e appassionati Giulia Boschi)

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51bayvk98al._sx352_bo1,204,203,200_Numerosissime sono i diversi approcci, riferimenti e discipline, scuole, ed implicazioni d’oriente, dove meglio conservate, grazie ad un diverso svolgersi di fattori storici e filosofici, poichè le concezioni tecnologiche e positiviste nonchè le credenze ”monoteiste” e le loro conseguenze sono giunte più tardi e d’occidente, più in era moderna, poichè non è dato sapere, in modo certo, di conservazione di antiche tradizioni e pratiche, non è chiaro quale pratiche e discipline avvenissero durante i culti riservati agli iniziati si ha memoria di Abari  Ἄβᾱρις Ὑπερβόρειος, Ábaris Hyperbóreios e Aristea di Proconneso, Ἀριστέας τοῦ Προκονησίου, leggendari ἱερόμαντές ieromanti , ϑαυματουργόι taumaturgi e sacerdoti di Apollo .

 

 

E similmente si può dire per il mondo delle tradizione nordiche germano-celtiche
pratiche e culti di cui resta poca testimonianza.

 

 

Hado 波動 movimento ondulatorio o vibrazione, percezione di ambienti e persone.

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SEITAI Katsugen Undo
Movimento Rigeneratore

Katsugen Undo 活元運動 “movimento dall’interno”

Secondo Itsuo Tsuda:
“Il movimento rigeneratore si pratica mediante la sospensione momentanea del sistema volontario. Non necessita di alcuna conoscenza, né tecnica. Al contrario, bisogna liberarsene. La ricerca di una finalità preliminarmente determinata, non fa che ostacolare l’evoluzione naturale del nostro essere. Il principio che noi abbiamo formulato è dunque: «SENZA CONOSCENZA, SENZA TECNICA, SENZA SCOPO».”

 

 

Reiki 靈氣  運動  undo movimenti spontanei generati dalla liberazione di tensioni psicofisiche

 

 

metodo TRE Trauma Releasing Exercises, “esercizi di rilascio del trauma
La vibrazione muscolare è un’esperienza somatica primordiale, che si origina nei processi naturali del sistema di memoria procedurale del cervello.
E’ metodo naturale che l’organismo utilizza per scaricare l’eccessiva eccitazione.
La scarica dell’organismo ha un’origine fisiologica, attraverso l’effetto rilassante sul corpo, il tremore facilita la percezione di sè stessi, rilassando al contempo la mente.

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Resilienza post traumatica recupero qi gong/kiko  氣功 

In fase di resilienza e recupero post traumatico le posture di qi gong/kiko
氣功 possono facilitare il recupero psicofisico tramite stimoli del sistema nervoso finalizzati alla stabilizzazione dell’equilibrio eu-tonico ετόνος , per i praticanti combat utile associarlo alla pratica della boxe delle ombre a bassa intensità
Le neuroscienze hanno portato moltissimi contributi nella comprensione dei meccanismi attraverso i quali le antiche pratiche orientali (Meditazione e qi gong/kiko氣功 ). Una delle principali scoperte è stata quella di dimostrare che il cervello, sia come “organo” che come funzione (la mente), è in continua trasformazione (anche in età adulta) attraverso le esperienze.

 

Situazioni, ed emozioni positive agiscono come fattori riparatori e rigeneratori che poi, a loro volta, attivano il sistema immunitario e la capacità di risposta e guarigione 51wuzuNuSkL._SX319_BO1,204,203,200_.jpg
(Daniel. J. Siegel. Mindfulness e cervello. Milano: Raffaello Cortina ed. 2009).

 


L’armonizzazione delle onde cerebrali rilevate dal EEG, con predominanza di onde α alfa e θ theta, senso di benessere, sollievo, appagamento, rilassamento; promuove la plasticità neurale, il cambiamento delle connessione neurali in risposta all’esperienza; contiene la diminuzione collegata all’età dei collegamenti sinaptici e dei neurotrasmettitori nel cervello; attiva un’area del cervello correlata alla memoria, all’attenzione e al controllo del sistema nervoso centrale; attiva delle aree parietali di rappresentazione del corpo; attivazione dell’insula destra, una zona importante per il benessere fisico, per il dolore, la consapevolezza di sé; incremento del parametro di coerenza tra i due emisferi misurabile a livello di lobi frontali e temporali; aumento dello spessore delle aree prefrontali bilaterali, che mediano la regolazione corporea, la comunicazione sintonizzata, l’equilibrio emotivo, la flessibilità della risposta, l’empatia,  l’intuizione.
La Meditazione  il QiGong 氣功  le tecniche, discipline ed arti olotropiche possono favorire stati equilibrati e rigeneranti per sostenere e facilitare le nostre attività in vari ambiti della nostra esistenza.

 

 

 

Meditazione ध्यान Mindfulness

QI GONG kiko氣功

Reiki 靈氣 e Discipline olistiche

Arti Combat

Addestramento all’aperto L’importanza di praticare all’aria aperta

Onde Cerebrali Entrare nel Profondo

天之道 La via del Cielo

天之道,其犹张弓与?高者抑之,下者举之;有馀者损之,不足者补之。天之道,损有馀而补不足。人之道,则不然,损不足以奉有馀。孰能有馀以奉天下,唯有道者。是以圣人为而不恃,功成而不处,其不欲见贤。

天之道 la via del cielo

道德经 Dao De Jing LXXVII

La Via del Cielo
come è simile all’armar l’arco!
Quel ch’è alto viene abbassato,
quel ch’è basso viene innalzato,
quello che eccede viene ridotto,
quel che difetta viene accresciuto.
La Via del Cielo
è di diminuire a chi ha in eccedenza
e di aggiungere a chi non ha a sufficienza.
Non è così la Via dell’uomo:
ei diminuisce a chi non ha a sufficienza
per donare a chi ha in eccedenza.
Chi è capace di donare al mondo
ciò che ha in eccedenza?
Solo colui che pratica il Tao.
Per questo il santo
opera ma nulla s’aspetta
compiuta l’opera non rimane,
non vuole mostrare di eccellere.

Le mani porte della consapevolezza

” Allora invece di chiedere alla mente, rivolgete l’attenzione direttamente alle mani.
Con questo voglio dirvi di diventare consapevoli della sottile sensazione di vitalità che vi è in esse.
E’ lì.
Dovete solamente focalizzare lì la vostra attenzione per accorgervene.

Potreste provare dapprima una leggera sensazione di vibrazione e quindi una sensazione di energia o di vitalità.

Se mantenete per un pò la vostra attenzione  sulle mani, il senso di vitalità si intensificherà. Poi rivolgete l’attenzione ai piedi e mantenetela lì per qualche minuto, e cominciate  a percepire mani e piedi contemporaneamente.
Includete nella vostra attenzione anche altre  parti del corpo, gambe,braccia, addome,petto e cosi via,fino a che non sarete consapevoli dell’intero corpo come un unico capo di vitalità.

Questo è ciò che chiamo corpo interiore , in realtà non è più il corpo, ma energia vitale, ponte tra la forma e la non-forma, non siete più identificati con la forma, ma vi state dirigendo verso la non-forma: L’essere.

La  consapevolezza del corpo non solo vi ancora al presente , ma vi libera dalla prigione che dell‘apparenza e dei condizionamenti….”

confer Eckhart Tolle un Mondo Nuovo

 

 

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