Lโaffascinante struttura litica รจ sita sullo spartiacque del promontorio del Caprione, propaggine posta tra il Golfo di La Spezia e il fiume Magra, in prossimitร del Seno di Lerici. A parere di Enrico Calzolari, studioso di archeoastronomia e semiologo dellโambiente, questo sarebbe un sito megalitico, ovvero, in particolare si configurerebbe come un Quadrilithion: costituito da due massi verticali che sorreggono una pietra a forma di losanga (dal greco loxos, obliquo) e poggiano su “una grande pietra trasversale, che รจ modellata in modo da formare una cuspide che, opposta a quella della pietra a forma di losanga, forma un varco che viene attraversato dalla luce del sole al tramonto del solstizio dโestate
La luce del Sole al tramonto del solstizio dโestate, dopo aver attraversato la feritoia dellโimpianto, riproduce una sagoma luminosa a forma di “farfalla”. Questo fenomeno luminoso, che si estende per unโampiezza di circa 3ยฐ dellโapparente movimento solare , appare al 21 giugno dalle 19:15 alle 19:35 (ora solare). La formazione della farfalla di luce dorata permane per ben sei giorni, venti prima e venti dopo al solstizio estivo. Secondo M. Gimbutas la simbologia della “farfalla” rappresenta la trasmigrazione dellโanima verso una meta astrale. Il professor Calzolari ritiene che questo evento possa risalire a circa 6000 anni prima di Cristo e propende per unโipotesi detta “sciamanica”, secondo la quale gli spiriti degli uomini si formavano presso una costellazione detta pertanto genitrice che dovrebbe coincidere con la figura della costellazione di Cassiopea.
Se ti rechi in questo luogo porta il dovuto contegno e rispetto. Per raggiungere il luogo: da Lerici dirigersi verso Romito Magra. In localitร Guercio imboccare la strada per San Lorenzo ,si trova sulla destra, provenendo da Lerici. Dopo aver passato lโindicazione di un tempio buddista, si giunge ad una casa ed un parcheggio. A pochi metri ci saranno i resti di una chiesa, e successivamente su un sentiero anche il complesso megalitico.
Informazioni piรน accurate: E. Calzolari โ D. Gori, Misteri di Lunigiana La farfalla dorata, Luna editore, 2000
Lucus significato originario di ยซradura nel bosco dove arriva la luce del soleยป Il bosco sacro รจ un luogo di culto caratteristico delle antiche religioni indoeuropee, romana, greca, celtica, germanica. Nell’Italia centrale, la cittร odierna di Nemi richiama nel nome il nemus Aricinum (“bosco di Ariccia”), antica sede del santuario di Diana Nemorensis. Un Bosco Sacro, chiamato Lucus Vestae, era presente a Roma dietro alla Casa delle vergini Vestali sotto la pendice del Palatino
La collinareย Luceraย era anticamente un bosco sacro etruscoย lukย bosco, eri ย sacro, vantava una propriaย Lex de luco sacro.
Una grande lecceta con esemplari vecchi di oltre 2000 anni, si trova nel Bosco sacro di Monteluco di Spoleto. A fianco dei lecci sempreverdi e delle specie arboree dominanti si trovano aceri, carpini bianchi, noccioli, meli e ciliegi selvatici, maggiociondoli, corbezzoli e arbusti come per esempio il ginepro, la ginestra, il rovo, il biancospino, il corniolo e il viburno. All’interno del bosco รจ collocata la riproduzione di un cippo lapideo su cui รจ scritta la “Lex luci Spoletina”, esempio di norma forestale nel mondo romano, iscrizioni su pietra del tardo III secolo a.C., scritte in latino arcaico, che stabiliscono le pene per la profanazione del bosco sacro dedicato a Giove.
Questo bosco sacro nessuno profani, nรฉ alcuno asporti su carro o a braccia ciรฒ che al bosco sacro appartenga, nรฉ lo tagli, se non nel giorno in cui sarร fatto il sacrificio annuo; in quel giorno sia lecito tagliarlo senza commettere azione illegale in quanto lo si faccia per il sacrificio….
Musica particolare che ha origini antichissime e deriva dallo sciamanesimo druidico dei Nativi europei. Le sue origini affondano nel mito e si legano agli antichi miti di Fetonte e del Graal.
La Nah-sinnar manifesta le proprietร dell’armonia della Natura e porta a stati di benessere e ad intuizioni spirituali. Il suono รจ insito nella Natura: nei ruscelli, nel vento, nel tuono, nella pioggia. La Nah-sinnar esprime il potere intimo e misterioso della Natura, ovvero del Vuoto (lo Shan secondo lโantico sciamanesimo druidico), qualitร reale sebbene invisibile e immateriale di tutta l’esistenza, che puรฒ portare all’armonia e al benessere.
Nello sciamanesimo druidico il suono รจ considerato come origine dell’universo.
Come รจ espresso nel mito del Drago o nel mito vedico, l’esistenza รจ creata dal suono primordiale. Le antiche teorie sono riscoperte dalla fisica quantistica come la teoria delle stringhe lโuniverso non sarebbe altro che una grande sinfonia cosmica di energia vibrante.
Giancarlo Barbadoro รจ venuto a conoscenza della Nah-sinnar in Bretagna presso la comunitร di druidi della foresta di Brocรฉliande.
Termine di origine ย gallicaย Nemetonย designava un luogo sacro , in cui si manifestavano potenti energie e in cui interagivano piani e dimensioni diverse, luogo ย in cui iย Celtiย praticavano i loro culti, sotto la direzione deiย druidi.
In lingua ย gaelicaย รจย Nemed sacro nyfedย inย lingua gallese,ย nevedย inย lingua bretone
L’antico nome di ลiva รจ Rudra, il dio selvaggio ลhiva รจ il Signore di tutti gli yogin (i praticanti dello yoga), l’asceta perfetto, simbolo del dominio sui sensi e sulla mente, eternamente immerso nella beatitudine (ฤnanda) e nel samฤdhi ร il signore dell’elevazione che dona ai devoti la forza necessaria per perseverare nella propria disciplina spirituale (sฤdhana) รจ il protettore degli eremiti, degli asceti, degli yogin, dei sฤdhu di tutti quegli aspiranti spirituali che con lo scopo di indagare sulla Veritร e conseguire cosรฌ la liberazione (mokแนฃa)
In virtรน dei suoi molteplici aspetti, benevoli e terrifici a un tempo, assume forme ed epiteti diversi. Come signore del tempo presiede all’incessante dinamica creazione-annientamento-rigenerazione, il cui ritmo รจ scandito dalla sua danza cosmica. Oltre che come sommamente potente e come distruttore, รจ venerato anche come divino asceta. La divinitร femminile che spesso lo accompagna, simbolo della sua shakti o energia vitale, assume anch’essa diverse sembianze e viene via via identificata con Uma, Parvati, Durga, Kali ecc. La molteplicitร delle manifestazioni del dio รจ sottolineata da particolari iconografie, che lo ritraggono con il corpo per metร maschile e per metร femminile, o come una figura a tre teste.
yadฤtamas tan na divฤ na rฤtrir na san na cฤsac chiva eva kevalaแธฅ tad akแนฃaraแน tat savitur vareแนyaแน prajรฑฤ ca tasmฤt prasแนtฤ purฤแนi
Lร dove non vi รจ oscuritร , – nรฉ notte, nรฉ giorno, – nรฉ Essere, nรฉ Nonessere, – lร vi รจ il Propizio, solo, – assoluto ed eterno; – lร vi รจ il glorioso splendore – di quella Luce dalla quale in principio – sgorgรฒ antica saggezza
ลvetฤลvatara Upaniแนฃad
Nel poema epico Mahฤbhฤrata Indra, re degli dรจi, consigliรฒ a suo figlio, l’eroe Arjuna, di propiziarsi ลiva in modo che gli prestasse il proprio potentissimo arco ( Gandhiva). Arjuna aveva infatti bisogno delle armi piรน forti dei Deva per sconfiggere i suoi malvagi cugini Kaurava nella guerra di Kurukshetra.
Arjuna intraprese una serie di dure pratiche ascetiche, durante le quali si focalizzรฒ su ลiva, adorandolo nella forma di liแน ga, e rivolgendo a quest’ultimo la propria devozione. ลiva, constatando la purezza dei suoi intenti, volle mettere alla prova il suo ardore guerriero: un giorno, il Pandava fu attaccato da un grande demone sotto forma cinghiale, reagรฌ e scagliรฒ una freccia. ลiva, che nel frattempo aveva assunto la forma di un cacciatore (kirฤta), scagliรฒ a sua volta una freccia che colpรฌ il bersaglio nello stesso istante di quella di Arjuna. Il cinghiale cadde al suolo senza vita, ma Arjuna si accorse che qualcun altro aveva interferito con quello scontro. Accortosi della presenza del cacciatore, ebbe un contenzioso su chi avesse colpito la preda per primo, la discussione si trasforรฒ in un feroce duello. Combatterono per lungo tempo, Arjuna non riusciva a sopraffare l’avversario. Stremato e ferito, meditรฒ su ลiva invocando umilmente il suo aiuto. Quando riaprรฌ gli occhi vide il corpo del cacciatore adornato da fiori e capรฌ che questi non era altri che lo stesso ลiva. Arjuna si prostrรฒ ai suoi piedi, scusandosi per non averlo riconosciuto e per essersi addirittura scagliato in battaglia contro di lui. ลiva gli sorrise rivelandogli il proprio vero intento: assicurarsi che Arjuna fosse qualificato per utilizzare la sua arma piรน potente. Il Dio cosรฌ gli promise che, prima dell’inizio della guerra, gli avrebbe consegnato l’arco ed insegnato ad usarlo, quindi scomparve.
In Shiva รจ la danza della creazione come della distruzione. Eโ in essa che Shiva, rispecchia la bipolare ed ambivalente interconnessione di vita e morte, si erge danzando al di sopra del demone della nescienza (sanscrito: avidya). Come per la feroce Kalรฌ, il divino Shiva presenta caratteri poliedrici ed ambivalenti ed ora lo si vede benevolo, ora irato, ora ottenebrato. Eโ questo il gioco delle sue cinque operazioni di emissione, mansione, assorbimento, offuscazione e grazia. Rudra, lo spietato dio che dissemina distruzione e poi Maheshvara, signore di tutte le divinitร e Bhairava altra immagine terribile ma a doppio significato poichรจ Bhairava vuol dire sostenitore degli yoghin e sostenitore del cosmo.
La triplice forma di Shiva รจ anche quella di supremo yoghin Mahayogin e come polaritร maschile รจ mahadeva sposo di Parvati, la shakti, l’energia cosmica che manifesta il mondo prima di trasfigurarsi come la distruttiva Kali, la terribile dea del tempo che getta nella fossa del samsara le esistenze fenomeniche.
Shiva รจ anche Androgino in Ardhanarishvara, per metร uomo e per metร donna che nei sinuosi movimenti danza nel cosmo come Nataraja. Insomma il dio di questa dimensione cosmogonica รจ Shiva adorato nei santuari al cui si presta l’immagine della sua terribile creazione, mostro e protettore a forma di makara antropomorfo (il Kirtthimukha) la doppia medaglia della distruzione-benevolenza. Shiva รจ adorato e temuto.
SHIVA E DIONISO
”In veritร Dioniso ed Ade sono lo stesso dioโ. Egli, in similitudine con Shiva, รจ il Nume dellโebrezza (Via della Mano Sinistra), della contemplazione, del distacco, che presenta di immediatezza. Lโuso simbolico dello specchio, la danza delle menadi, similmente al ballo piรน tardo della Taranta, ci indicano una sorta โscatenamento consapevole ed unitarioโ.
Angelo Tonelli (grecista scrittore)
Entrambe le divinitร esprimono essenzialmente lโanelito spirituale che celebra l’aspetto divino degli istinti naturali dell’uomo e la profonda comunione condivisa dall’animale umano con la vita selvaggia e l’intero cosmo. Dioniso e Shiva sono dรจi della vegetazione, protettori di animali ed alberi, vivono nelle foreste e nelle montagne in modo austero ed essenziale, nudi o abbigliati della sola pelle di animali selvatici, poichรฉ essi sono manifestazioni del Riconoscimento della vera Natura dellโessere. Sono dunque ambedue “immagini archetipiche della vita indistruttibile”, personificazioni di quell’energia vitale conosciuta dai greci come Zoe: il soffio vitale del mondo a cui la morte non si puรฒ contrapporre, poichรฉ a morire sono le singole vite e non la Vita in sรฉ. Questa energia vitale indistruttibile รจ convenzionalmente rappresentata da simboli associati ad entrambi i culti, come il Toro, il Fallo (o Lingam nel caso di Shiva) e il Serpente, che identificano entrambe le divinitร come personificazioni del principio maschile ascendente. Ma sia Shiva che Dioniso sono anche giovani divinitร androgine, eterni adolescenti con caratteristiche maschili e femminili, spiriti di energia giocosa, distruttiva e trasformativa che li rivela come divinitร ambivalenti, mutevoli, che esprimono paradosso, ambiguitร e coincidenza di opposti come essenza ultima di quello stato divino in cui le dualitร vengono meno.
Lord Shiva, una divinitร centrale nell’Induismo, esplorandone i molteplici ruoli e i significati simbolici. Viene presentato non solo come il dio della distruzione, ma anche come una forza di rigenerazione e equilibrio cosmico, fondamentale per la creazione e il mantenimento dell’universo. La fonte illustra come i vari aspetti fisici e le narrazioni mitologiche di Shiva, dalla sua terza occhio al suo rapporto con Parvati e Ganesha, offrano profonde intuizioni spirituali sulla coscienza, sull’eliminazione dell’ego e sulla ricerca della liberazione. Inoltre, viene sottolineata la rilevanza duratura della filosofia di Shiva nella vita quotidiana dei seguaci, che trovano nella sua figura una guida per affrontare le contraddizioni dell’esistenza e raggiungere la pace interiore.
โข Distruttore e Creatore/Preservatore: Shiva รจ il dio della distruzione, ma questa distruzione non รจ dettata dalla rabbia o dalla vendetta; รจ una “pura e cruda reimpostazione”. L’essenza di Shiva รจ la forza che distrugge per necessitร , “per ripulire ciรฒ che non serve piรน, affinchรฉ qualcosa di piรน grande, qualcosa di piรน essenziale, possa sorgere al suo posto”. Questo riflette il ciclo eterno di nascita, crescita, declino e rinnovamento dell’esistenza. La sua danza cosmica, l’Ananda Tandava come Nataraja, non รจ solo intrattenimento, ma il “ritmo fondamentale dell’esistenza stessa”, che crea, mantiene e distrugge l’universo in un flusso continuo. Questa distruzione non รจ una fine, ma una “transizione necessaria” che trasforma e rinnova, come un fuoco sacro che non si spegne mai, ma cambia e si trasforma. โข Eremita distaccato e Amante/Padre appassionato: Sebbene si ritiri in meditazione sulle montagne, ricoperto di cenere, dimostrando un distacco supremo dalle cose mondane, รจ anche un “marito devoto a Parvati e un padre amorevole di Ganesha”. Questo paradosso mostra che Shiva รจ contemporaneamente “al di fuori del mondo ma profondamente al suo interno”, incarnando l’idea di essere “nel mondo ma non del mondo”. La sua unione con Parvati, che rappresenta la “riunione della coscienza” (Purusha) e dell'”energia creativa” (Prakriti), รจ fondamentale per l’equilibrio cosmico e la continuazione della vita. โข Meditatore Silenzioso e Danzatore Cosmico: Shiva รจ il “silenzioso meditatore la cui ogni danza mantiene l’intero universo in rotazione”. La sua capacitร di comunicare saggezza senza dire una parola, come il Dakshin Amirthi (il maestro silenzioso), indica che la “vera comprensione non viene insegnata, ma realizzata” dall’interno, e la trasmissione diretta della veritร รจ piรน importante delle parole. Allo stesso tempo, la sua danza di Nataraja rappresenta il “ritmo fondamentale dell’esistenza”, dove “ogni galassia che gira, ogni cuore che batte, ogni pensiero che sorge e si dissolve” partecipa alla sua danza eterna. Questo bilanciamento tra quiete e attivitร dinamica รจ un ideale spirituale: essere “calmi nel centro di una ruota che gira, pacifici all’interno, dinamici all’esterno”. โข Terrificante ma Amorevole e Compassionevole: Pur essendo il dio della distruzione che puรฒ ridurre Kamadeva in cenere con il suo terzo occhio, รจ anche “completamente appassionato e amorevole dell’umanitร ”. La sua storia del Samudra Manthan, in cui beve il veleno Halahala per salvare l’esistenza, dimostra il suo ruolo di “guaritore universale” e “essere divino che assorbe la sofferenza universale per proteggere l’esistenza”. Questo atto rivela che la sua forza non distrugge per il caos, ma “trasforma per protezione”, mantenendo l’universo in equilibrio. Insegna che la vera forza non รจ sfuggire alle proprie tossine emotive e spirituali (come rabbia, ego, gelosia), ma imparare a contenerle e trasformarle. โข Maestria sul Tempo e sulla Mente: La mezzaluna che adorna la sua fronte simboleggia la sua “maestria sul tempo e sulla nostra mente fluttuante”. Egli esiste oltre l’orologio che scorre e oltre le emozioni e i pensieri, ricordando che la “vera saggezza significa dominare la propria coscienza interna piuttosto che esserne dominati”. โข La Morte dell’Ego e la Nascita della Saggezza: Nel Nataraja, Shiva sottomette il demone dell’ignoranza e dell’ego (Apasara) ma non lo distrugge, insegnando che l’ego “deve essere trascenduto, non annientato”. La storia di Ganesha, in cui la sua testa viene sostituita con quella di un elefante, simboleggia la “distruzione necessaria di tutti i nostri desideri terreni” e il “passaggio dall’ego limitato alla saggezza divina”, un processo doloroso ma essenziale per la trasformazione dal sรฉ limitato alla coscienza divina. โข
Il Simbolo della Cenere (Vipruti): La cenere che ricopre il corpo di Shiva non รจ solo un segno di lutto, ma rappresenta “ciรฒ che resta quando ogni illusione brucia via”, la veritร finale che “ogni cosa terrena รจ solo temporanea e solo lo spirito eterno รจ ciรฒ che dura”. Questo simboleggia il distacco ultimo e la natura transitoria della realtร materiale rispetto all’eterno spirito interiore. In sintesi, i paradossi di Shiva non sono mere contraddizioni, ma “una saggezza pratica che aiuta ancora molti indรน in tutto il mondo a navigare tra nascita e morte, successo e fallimento, amore e perdita, proprio come hanno fatto per migliaia di anni”. Egli rappresenta uno “stato di coscienza, pura coscienza in sรฉ”, una realtร interiore accessibile a tutti gli esseri umani. La sua essenza insegna che il risveglio non รจ una destinazione, ma una “danza tra forma e assenza di forma, tra il sรฉ individuale e il sรฉ universale”. In ultima analisi, Shiva non รจ qualcosa di esterno da adorare a distanza, ma “la consapevolezza stessa di essere in grado di sentire questo podcastโฆ la consapevolezza che รจ sperimentata da tutti noi in questo momento”. La saggezza di Shiva invita a guardare profondamente nel momento presente, poichรฉ ciรฒ che si cerca non รจ nascosto, ma “sta danzando proprio qui, meditando proprio ora e amando attraverso il nostro stesso essere”.
Shiva รจ una divinitร centrale, spesso associata alla distruzione e alla trasformazione, ma questa distruzione รจ intesa come un processo di rinnovamento e rigenerazione. ร parte della Trimurti, insieme a Brahma (il creatore) e Vishnu (il preservatore), e la sua esistenza trascende il tempo, essendo considerato auto-manifestato. La sua unione con Parvati simboleggia l’equilibrio tra le energie maschili e femminili (Shiva e Shakti).
Shiva รจ ricca di elementi come la luna crescente (che simboleggia il passaggio del tempo e l’immortalitร ), il serpente (controllo degli istinti e Kundalini Shakti), il damru (il suono primordiale della creazione e dissoluzione), il terzo occhio (intuizione spirituale e distruzione dell’ignoranza), la cenere (impermanenza della vita) e il tridente (superamento delle sofferenze e unificazione delle energie). Nandi, il toro, รจ il suo veicolo e simboleggia forza e devozione. La forma di Nataraja, il danzatore cosmico, incarna il ciclo di creazione, preservazione e distruzione.
Egli incarna distruzione, creazione, trascendenza e coscienza cosmica, fondendo l’ascetismo con l’impegno, la distruzione con la compassione. Questa dualitร รจ un tema centrale, con Shiva che rappresenta sia la quiete assoluta che la forza di trasformazione. La sua figura riconcilia aspetti opposti come il terrificante e il mite, il distruttore e il restauratore, il riposo eterno e l’attivitร incessante. Il Lingam, una rappresentazione aniconica, simboleggia la sua essenza senza forma e l’energia creativa.
A prima vista, lo Shiva Lingam potrebbe sembrare una struttura semplice, ma la sua forma racchiude un profondo simbolismo. Si dice che la forma cilindrica rappresenti la natura infinita dell’universo, senza inizio nรฉ fine. ร interessante notare che spesso viene collocato in una yoni, ovvero una base circolare, che rappresenta la dea Parvati (Shakti), consorte del dio Shiva.
Insieme, il Lingam e lo Yoni simboleggiano l’unione delle energie maschile e femminile. Questo equilibrio cosmico di Shiva (il divino maschile) e Shakti (il divino femminile) rappresenta la creazione, l’armonia e il flusso della vita.
hiva รจ spesso associato ai cinque elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Ci sono cinque templi specifici nell’India meridionale, chiamati Panchabhoota Sthalas, dove il Lingam rappresenta uno di questi elementi. Tra questi:
Il tempio Ekambareswarar di Kanchipuram rappresenta la Terra. Il tempio Jambukeswarar a Thiruvanaikaval rappresenta l’acqua. Il tempio Arunachaleswarar a Tiruvannamalai rappresenta il fuoco. Il tempio SriKalahasteeswara rappresenta l’Aria. Il tempio di Chidambaram rappresenta lo spazio. Questi templi evidenziano il legame tra le forze cosmiche e la figura di Shiva, ricordandoci il delicato equilibrio della natura. Tuttavia, sono stati creati appositamente per la Sadhana e non per il culto in particolare.
Lo Shiva Lingam รจ spesso considerato una fonte di energia cosmica. I testi antichi lo descrivono come una rappresentazione simbolica del pilastro cosmico di luce, che collega il cielo e la terra. Molti devoti credono che adorare il Lingam li aiuti a canalizzare l’energia universale nelle loro vite e a donare loro chiarezza e forza spirituale. In effetti, meditare sullo Shiva Lingam aiuta anche ad allineare la propria energia personale con il divino.
C’รจ un’idea sbagliata comune secondo cui lo Shiva Lingam sia puramente un simbolo fallico. Sebbene alcune interpretazioni iniziali lo interpretassero in questo modo, in qualche modo non riescono a concentrarsi sul suo significato spirituale piรน ampio.
Il Lingam, se compreso appieno, simboleggia creazione, conservazione e dissoluzione: questo รจ l’eterno ciclo dell’universo. Riguarda meno lo stato fisico e piรน lo stato metafisico della natura. Ma, nel complesso, consideratelo un promemoria del fatto che tutte le cose sono create, sostenute e, in ultima analisi, trasformate in meglio.
Elemento Iconografico
Significato Simbolico
Chandrakaladhara (Luna Crescente)
Passaggio del tempo, immortalitร , eternitร , natura ciclica di creazione/distruzione, equilibrio degli opposti
Naga (Serpente)
Controllo sugli istinti primari, Kundalini Shakti, impaviditร , calma interiore, maestria sulle forze distruttive
Damru (Tamburo)
Suono primordiale (Nada), cicli di creazione/dissoluzione, ritmo cosmico, essenza di Om
Terzo Occhio
Intuizione spirituale, saggezza, eradicazione del male/ignoranza, vedere attraverso illusioni e falsitร
Fiume Gange
Purificazione, nutrimento, potere vivificante, purificazione spirituale, protezione compassionevole
Ash (Ceneri)
Natura transitoria della vita, realtร ultima della morte, impermanenza del mondo materiale, rinuncia agli attaccamenti, percorso verso la liberazione
Tridente (Trishula)
Potere di superare la sofferenza fisica, mentale e spirituale; unificazione delle energie di creazione/preservazione/distruzione; autoritร divina, equilibrio cosmico
Nandi (Toro)
Forza, lealtร , rettitudine, devoto ideale, energia sessuale e fertilitร controllate
Lingam & Yoni
Potere riproduttivo, forze creative di Shiva e Parvati, unitร delle energie maschili e femminili, origine di tutta la creazione
Marchio Sacro (Tre Linee Orizzontali)
Inerzia, distruzione passiva dei tre mondi (corpo, proprietร , natura) mentre la Prakriti riprende il suo
Il culto del fallo รจ un culto comune a molti popoli dell’antichitร , oltre che presso i popoli della civiltร della valle dell’Indo (vedi sopra), anche nella antica Grecia di Dioniso, nell’antico Egitto di Osiride, presso i popoli celtici dell’Europa, a Cnosso, a Tebe, a Malta; e un simbolismo fallico รจ stato ravvisato anche nei megaliti ritrovati in Bretagna, Corsica e Inghilterra.[21] La funzione dell’organo genitale maschile รจ la sua capacitร di dare quel seme da cui poi la vita: si comprende quindi come le falloforie e l’adorazione di oggetti fallici (o di animali che ne ricordino la forma come il serpente o il pesce), possano avere il valore di una implorazione di feconditร , e per estensione anche di fortuna e benessere. Ma nello scivaismo, accanto a questo aspetto piรน terreno, si affianca il legame del fallo stesso col Dio: รจ in quest’associazione, in questo passaggio che il simbolo fallico diventa liแน ga, oggetto sacro cioรจ, acquistando pertanto una valenza piรน elevata. Nello ลiva Purฤแนa Siva afferma chiaramente la sua identitร col fallo, sia esso simbolo o meno:
ยซIl fallo รจ identico a me [โฆ] ovunque si trovi un sesso eretto, sono presente io stesso.ยป
(ลiva Purฤแนa, I, cap. 9, 43-44; citato in A. Daniรฉlou, ลiva e Dioniso, 1980, op. cit., p. 52)
Secondo i Purฤแนa la piรน grande virtรน del liแน ga รจ la semplicitร , che si pone a metร tra la venerazione delle icone e la loro assenza: il liแน ga รจ nรฉ con forma (rลซpa) nรฉ senza forma (arลซpa), come una colonna di fiamme, forma senza forma (arลซparลซpam).[52]
La proprietร di produrre il seme vitale non รจ perรฒ l’unica proprietร : l’organo sessuale maschile รจ infatti in grado di dare piacere. Nei culti ลaiva anche il piacere รจ un aspetto del divino, anzi in non poche tradizioni tantriche quest’aspetto si colloca su un piano superiore rispetto a quello della procreazione. I figli di Siva e della sua amante (Pฤrvatฤซ o Satฤซ o Umฤ) non sono generati da un amplesso, ma in altri modi: il dio e la dea sono uniti nell’estasi del piacere (ฤnanda), ma il loro amplesso รจ sterile.[21]
ยซColoro che non vogliono riconoscere la natura divina del fallo, che non comprendono l’importanza del rito sessuale, che considerano l’atto sessuale indegno e spregevole, oppure una semplice funzione fisica, sono sicuri di fallire nei loro tentativi di realizzazione materiale o spirituale.ยป
(Lingopฤsanฤ rahasya; citato in A. Daniรฉlou, Miti e dรจi dell’India, 2008, op. cit., pp. 263-264)
La metafisica induista sostiene che alla base di tutta la manifestazione vi sia il mantra เฅ, il suono primordiale, dal quale ebbero origine i cinque elementi grossi: etere, aria, acqua, fuoco e terra. L’Oแน รจ considerato l’approssimazione piรน aderente al nome e alla forma dell’universo; รจ descritto come il respiro del Brahman (l’Assoluto, principio impersonale e fondante di ogni realtร ), la sua rappresentazione fonica. Secondo la scuola dello Spanda, una delle tradizioni dello scivaismo kashmiro, tutto ciรฒ che esiste non รจ che vibrazione, il gioco eterno di Siva. Questa visione presenta analogie con le attuali teorie della meccanica ondulatoria e delle stringhe, che descrivono l’universo in termini di vibrazione. Su questo tema si veda Fritjof Capra (fisico austriaco), Il Tao della fisica: il testo raffronta i risultati della fisica moderna con l’antica visione delle religioni orientali, mettendo in evidenza numerose affinitร :
ยซLa fisica moderna, quindi, rappresenta la materia non come passiva e inerte, bensรฌ in una danza e in uno stato di vibrazione continui, le cui figure ritmiche sono determinate dalle strutture molecolari, atomiche e nucleari. Questo รจ anche il modo in cui i mistici orientali vedono il mondo materiale. Essi sottolineano tutti che l’universo deve essere afferrato nella sua dinamicitร , mentre si muove, vibra e danza; che la natura non รจ in equilibrio statico ma dinamico.ยป
(Fritjof Capra, Il Tao della fisica, traduzione di Giovanni Salio, Adelphi, 1989, pp. 225-226)
Si narra che alcuni maestri di arti marziali fossero assidui frequentatori del Kurama Yama ้้ฆฌๅฑฑ… Un monte, sacro,che le leggende vogliono gremito dagli irascibiliๅคฉ็tengu. qui dimorava Sojoboๅงๆญฃๅ, il loro re, che addestrรฒ il noto bushi Minamoto no Yoshitsune ๆบ ็พฉ็ต
Qui il mitologico Morihei Ueshiba addestrava i suoi migliori allievi con allenamenti notturni in cui brandiva la lama affilata della sua katana sfiorando nel buio i volti stupiti dei suoi allievi. Su questo magico monte Mikao Usui fu ispirato nella via del REIKI ้ๆฐฃ
Mao-son, Bishamon-ten e Senju-Kannon sono simboli dell’anima universale. Formano la trinitร “Sansong-Sonten” (Grande Triplice Divinitร ). Gli dei inclusi nella trinitร divina personificano Potere, Luce e Amore. ๆฏๆฒ้,ๅฐๅคฉ, ้ญ็ Durante l’era Heian, il Tempio Kurama, come Enryakuji, apparteneva alla scuola Tendai, e nel 1949 passรฒ nelle mani della nuova setta Kurama-Kokyo. La base del suo culto รจ il concetto della fonte cosmica primaria della vita, intesa come la trinitร di potere (terra), luce (sole) e amore (luna). Amore (่ฆณ้ณ, luna, dea Kannon) Luce divinitร guerriera Bishamon ๆฏๆฒ้, sole e Forza Signore dei Demoni Mao ้ญ็, terra La loro trinitร si chiama Sonten๏ผๅฐๅคฉ, lett. venerato, grande paradiso, nel significato – il principio divino piรน alto).
Il tempio Kurama-dera, situato a nord di Kyoto, era originariamente un tempio la cui immagine principale era Bishamonten ( il protettore della parte settentrionale dei Quattro Re Celesti ) e consacrava anche Senju Kanzeon [ 1 ] . Tuttavia, lโattuale forma di culto nel tempio Kurama-dera dopo la fondazione di Kurama Kokyo รจ unica e lโimmagine principale richiede alcune spiegazioni.
Secondo la spiegazione del tempio dopo la fondazione di Kurama Kokyo, l’immagine principale del Kondo (sala principale) della sala principale del Tempio Kurama-dera รจ “Sonten”. All’interno della sala, Bishamonten รจ custodito al centro, Senju Kanzeon รจ custodito a destra e Gohomaouson รจ custodito a sinistra, e questi tre corpi sono chiamati collettivamente “Sonten”. “Sonten” รจ “l’energia cosmica che mantiene viva tutta la vita “. Inoltre, Bishamonten รจ un simbolo di “luce”, “lo spirito del sole “, Senju Kanzeon รจ un simbolo di “amore”, “lo spirito dell’anello della luna ” . Si dice che sia il “Re degli Spiriti”. Si dice che il Tempio Kurama-dera sia un luogo in cui il potere di “Sonten”, che esiste ovunque, sia particolarmente abbondante, ed รจ un dojo dove puoi essere circondato da quel potere. Sanat Kumara , uno dei “Sonten” , discese sulla Terra da 6,5 milioni di anni fa (non un errore in “650 anni”)Venere e che รจ un essere eterno che non invecchia mai, sebbene la sua etร rimanga a 16 anni [ Nota 1 ]
Komyoshin-den custodisce Goho Maouson, che discese da Venere 6,5 milioni di anni fa.
Le statue di Bishamonten, Senju Kanzeon e Goho Maouson nella sala Kondo della sala principale sono tutte statue di Buddha nascoste che vengono svelate solo una volta ogni 60 anni nell’anno di Hei-tora, ma una statua sostitutiva chiamata “Amatachi” รจ sempre custodito davanti all’Hibutsu Zushi. La statua del Re Demone che sta davanti a te ha le ali sul dorso, un aspetto da eremita con una lunga barba e un lungo naso. L’alone รจ fatto di foglie. La statua di Gohomaou custodita a Tahoto ha un aspetto simile. Da ciรฒ si pensa che “Kurama Tengu” fosse originariamente Gohomaouson. Inoltre, anche se si dice che abbia 16 anni, sembra piรน vecchio.
Poichรฉ la fotografia non รจ consentita, ti presenterรฒ dalla trasmissione televisiva. In questo museo sono custodite un totale di cinque statue di Bishamonten. Questa รจ la Triade Bishamonten, un tesoro nazionale. Bishamonten รจ al centro, sua moglie Kichijoten รจ a destra e suo figlio Zenshidoji รจ a sinistra.
ๆจใฎๆ น้ Ki-no-michi Poichรฉ il terreno in questa zona รจ cosรฌ duro, le radici non sono in grado di crescere sottoterra, quindi strisciano in superficie.
Tempio Kurama Kondo Secondo il sito ufficiale, il Kongo-doko di fronte alla sala principale “simula un mandala stellare in cui le vibrazioni di Sonten, l’energia dell’universo, si diffondono all’infinito, e gli esseri umani che immagazzinano il potere dell’universo nel profondo sono collegati a Sonten, che รจ l’universo stesso. Sembra essere un luogo che favorisce l’unificazione.
Il lato sud di questo Kongo-doko si chiama Shoundae. Si dice che sia il luogo dove l’immagine principale discese per proteggere e benedire Heiankyo. Da qui puoi vedere la vista su Shizuhara verso Iwakura, rendendolo un posto molto bello da vedere. Si ritiene che la lastra di pietra posta su questa piattaforma sia la pietra di copertura del tumulo del sutra, che รจ stato scavato dal retro della sala principale della sala principale. Un tumulo del sutra รจ un tumulo in cui un sutra รจ sepolto nel terreno. Nel 1931 fu effettuato uno scavo sul gruppo Kyozuka costruito sul fianco della montagna dietro la sala principale del Tempio Kurama-dera. Oltre a numerosi cilindri di sutra, sono stati rinvenuti piรน di 200 manufatti, tra cui statue buddiste, specchi, statue di Buddha pendenti, mobili e monete di rame. Furono scoperte reliquie con iscrizioni risalenti al 1120 (1120), 1179 (1179) e 1260 (1260) e si stima che siano state sepolte dal tardo periodo Heian al periodo Kamakura/Muromachi. ้้ฆฌๅฏบใ้ๅ ๅ ฌๅผHPใซใใใฐใๆฌๆฎฟ้ๅ ๅใฎ้ๅๅบใฏใๅฎๅฎใฎใจใใซใฎใผใงใใๅฐๅคฉใฎๆณขๅใๆใฆใใชใๅบใใๆๆผ่ผ็พ ใๆจกใใๅ ๅฅฅใซๅฎๅฎใฎๅใ่ตใใไบบ้ใๅฎๅฎใใฎใใฎใงใใๅฐๅคฉใจไธไฝๅใใไฟฎ่กใฎๅ ดใจใชใฃใฆใใพใใใใจใใใใจใใใใ ใใฎ้ๅๅบใฎๅๅดใฏ็ฟ้ฒ่บใจๅผใฐใใใๅนณๅฎไบฌใฎๆ่ญทๆ็ฆใฎใใๆฌๅฐใ้่จใใๆใจใใใฆใใใใใใใใฏ้ๅ่ถใใซๅฒฉๅๆนๅใๆใใ้ๅธธใซ่ฆๆดใใใฎ่ฏใๅ ดๆใจใชใฃใฆใใใใใฎ็ฟ้ฒ่บใซ็ฝฎใใใๆฟ็ณใฏใๆฌๆฎฟ้ๅ ใฎๅพๆนใใๅบๅใใใ็ตๅกใฎ่็ณใจใใใฆใใใ็ตๅกใจใฏใ็ตๅ ธใๅไธญใซๅ็ดใใๅกใๆญๅ๏ผๅนด๏ผ1931๏ผใ้้ฆฌๅฏบๆฌๅ ่ๅพใฎๅฑฑ่ นใซๅถใพใใ็ตๅก็พคใฎ็บๆ่ชฟๆปใ่กใใใใ่คๆฐใฎ็ต็ญใฎไปใไธ็ทใซๅ่ฌใใใไปๅใ้กใๆธไปใ่ชฟๅบฆใ้ ้ญใชใฉ๏ผ๏ผ๏ผ็นไปฅไธใฎ้บ็ฉใๅบๅใใใไฟๅ ๅ ๅนด๏ผ1120๏ผใๆฒปๆฟ๏ผๅนด๏ผ1179๏ผใๆๅฟๅ ๅนด๏ผ1260๏ผใฎ้ใฎๅ ฅใฃใ้บ็ฉใ็บ่ฆใใใๅนณๅฎๆไปฃๅพๆใใ้ๅใปๅฎค็บๆไปฃใซใใใฆๅ็ดใใใใจๆจๅฎใใใ
Questa statua incarna Sonten (vita cosmica, energia cosmica e veritร cosmica), che รจ l’immagine principale del Monte Kurama. L’oceano che si estende alla base della statua รจ un cuore di compassione che irriga tutto allo stesso modo, l’anello di metallo splendente simboleggia la luce limpida della saggezza e la montagna che si erge al centro simboleggia la potente vitalitร della terra che assorbe tutto.
Festa della Luna piena di maggio durante al quale si celebra per il risveglio e la pace di tutte le vite. Si dice che nella notte di luna piena di maggio, quando le foglie sono verdi, una forte energia si riversi dal cielo per risvegliare tutte le cose, e il mistero del plenilunio di maggio, in cui viene offerta acqua fresca alla luna piena, si รจ tenuto sul monte Kurama ed รจ stato detto che avrebbe portato al risveglio e pace a tutti.
Tempio Kurama-dera, statua in piedi di Sho Kannon Bosatsu Tempio Kurama-dera, ้้ฆฌๅฏบ ่ฅๅพๅฎๆ ถไฝ ่่ฆณ้ณ่ฉ่ฉ็ซๅ
uno Shutokue-kai (Shutokue)้ ฌๅพณไผ Giorno dell’equinozio di primavera per rendere sincera gratitudine alle virtรน dei nostri antenati.
Mikao Usui nasce a Taniai, in Giappone, nel 1865. Per molti anni ha esplorato lo โscopo della vitaโ ed รจ stato sulla strada per uno stato di pace della mente e una mente pacifica senza alcuna preoccupazione. Infine, dopo 21 giorni di digiuno e meditazione sul monte Kurama, lo stato di illuminazione desiderato รจ stato completato. Di conseguenza, si ottenne anche la capacitร terapeutica di risuonare con lโenergia dello spirito. ่ผไบ็็ทๅ ็ ้ๆฐใฎๆญดๅฒไธใๆใ้่ฆใชไบบ็ฉใ่ผไบ็็ทๅ ็ใงใใใใจใฏ็ใไฝๅฐใใใใพใใใๆฟๅใฎๆไปฃ๏ผๆๆฒปใปๅคงๆญฃๆไปฃ๏ผใซใใใฆใใฎใจใใซใฎใผใซ้ขใใ็ฅ่ญใๅคใใฎไบบใ ใซ้ๆพใใใใใงใใๅฝผใฎ็ฒพ็ฅๆงใใใฆ็ใใซ้ขใใๅกๆบใฏๆฒขๅฑฑใฎไบบใ ใซใจใฃใฆๅคงใใชๅฉใใจใชใใพใใใ่ผไบๅ ็ใฎๅ็ธพใฏ้ๆฐใ็บ่ฆใใใ ใใงใฏใชใ่ผไบ้ๆฐ็ๆณใฎไผๆฟใปๆฎๅใฎไฝๅถใ็ขบ็ซใใใใจใงใใใ
้้ฆฌใฎ็ซ็ฅญใFestival del rito del fuoco
Alla fine del periodo Heian, Ushiwakamaru, che il padre di Yoshitomo Minamoto, fu ucciso da Kiyomori Taira, era stato protetto nel tempio di Kurama. La vita di Ushiwakamaru รจ stata salvata perchรฉ sua madre, Tokiwa Gozen, che si diceva fosse la prima bellezza nel periodo Heian, divenne la seconda moglie di Kiyomori. Kiyomori aveva ricevuto l’ordine di diventare monaco quando era adulto, ma Ushiwakamaru si addestrava segretamente come samurai. Di notte, uscรฌ dal tempio e imparรฒ le arti marziali dal Grande Tengu e dal Corvo Tengu nella foresta del Monte Kurama. Il Raven Tengus aiutรฒ anche il giovane Ushiwakamaru a trasmettere generosamente arti marziali e strategie tattiche per la ricostruzione di Genji. Dopo questo, Ushiwakamaru lasciรฒ Kyoto e si chiamรฒ Yoshitsune Minamoto, poi andรฒ a Hidehara Fujiwara a Oshu grazie al legame di sua madre. Quando suo fratello, Yoritomo Minamoto fondรฒ l’esercito per sottomettere la Heike, Yoshitsune divenne il comandante, sconfiggendo e distruggendo l’Heike con le sue tattiche geniali. Yoshitsune si รจ vendicato di suo padre e sua madre. Questo รจ un capolavoro pieno di composizione dinamica di Yoshitoshi Tsukioka.
Ogni notte, Ushiwakamaru riceveva lezioni di arti marziali da un tengu qui.
Yoshitsune fu inseguito dal fratellastro Minamoto no Yoritomo e si suicidรฒ a Hiraizumi. La Sala Gikeido รจ il luogo in cui, si dice, sia custodito lo spirito di Yoshitsune.
Questo รจ il luogo, dove si narra in cui Goho Maou-sama discese da Venere 6,5 milioni di anni fa.
Osugi Daigongen. Si dice che il vecchio albero di cedro sia un luogo in cui Goho Maouson appare in una forma temporanea, rendendolo un luogo ad alta energia.
Bishamonten Bishamonten sanscrito : เคตเฅเคถเฅเคฐเคตเคฃ , รจ una divinitร buddista del cielo nel buddismo, รจ un dio della guerra che รจ considerato uno dei Quattro Re Celesti . Viene anche chiamato Tamonten Paradiso del Nord . Oltre ad essere conosciuto come uno dei Quattro Re Celesti, รจ anche venerato come unica divinitร in una vasta gamma di aree al di fuori del Giappone, come l’Asia centrale e la Cina, ed รจ chiamato con vari nomi. In Giappone, รจ venerato come uno dei sette dei fortunati che conferisce benefici in questa vita , come ” raccolti ricchi , affari prosperi, sicurezza familiare, lunga vita e successo nella vita ” Kisshoten (Kisshoten, sanscrito : ลrฤซ-mahฤdevฤซ suo marito รจ Bishamonten [ Sri Mahadevฤซ ], trascrizione: Mฤmuro-ri, ecc.) รจ uno dei cieli che sono le divinitร custodi del buddismo . Lakแนฃmฤซ , una dea indรน , fu introdotta nel buddismo ร anche chiamata Kotokuten e Hozotennyo Nell’Induismo รจ considerata la moglie di Vishnu e la madre di Kama .
Pellegrinaggio di Shimenuchi (Capodanno – 15 gennaio) – Ogni giorno si tengono preghiere per la buona fortuna per il nuovo anno.
Festival Hatsu Tora (primo giorno Tora di gennaio) – Questo festival si tiene il primo giorno di Tora di gennaio perchรฉ Bishamonten, una delle divinitร principali, appare sul monte Kurama durante il mese della Tigre, il Giorno della Tigre, e venga svelata l’ora della Tigre.
Cerimonia Setsubun Oishi (Setsubun Day) – Questo รจ un evento modellato sul rituale di Capodanno che si teneva negli antichi palazzi imperiali per scacciare i demoni invisibili e immateriali nella speranza di buona fortuna nella prossima primavera. Dopo che la persona che interpreta il ruolo di Onmyoji ha lanciato dei fagioli, la persona che interpreta il ruolo di Sairo ha donato un arco di pesca e una freccia di canna al ruolo di Shonin, e la persona che interpreta il ruolo di Hosou ha colpito la sua lancia e il suo scudo e ha detto: “- viene chiamato tre volte, poi “O” viene chiamato nuovamente da tutti i lati del santuario principale e l’Alto Signore, che interpreta il ruolo di Shonin Sairo, scocca una freccia.
Spring Shutoku-e (Giorno dell’equinozio di primavera) – I credenti offrono lanterne al Buddha Amitabha a Tenhorindo e offrono preghiere di gratitudine per la benevolenza dei loro antenati.
Festival della preghiera dei capelli puri (inizio aprile) – I credenti che affidano la natura di Buddha nei loro cuori ai propri capelli mettendosi i capelli in testa giurano di vivere nella fede di Sonten e mettono un vaso di ceramica chiamato Rokuyo Renzutsu nella Sala del Tesoro nel seminterrato del santuario principale. Non รจ consentita la partecipazione ai non credenti.
Cerimonia Sonten Musubi Denpo (inizio aprile) – Un evento in cui il capo sacerdote insegna direttamente ai credenti il โโ”metodo per stabilire la convinzione che il corpo e la mente sono liberi da malattie” per ricevere la vitalitร di Sonten. Non รจ consentita la partecipazione ai non credenti.
Servizio commemorativo dei fiori (metร aprile) – Un evento per esprimere gratitudine alla natura, promettere di amarla, pensare all’opera dello Spirito Divino nel profondo della natura e offrire gratitudine. Gli spettacoli Koto e Kyogen si tengono sul palco accanto al santuario principale. Inoltre, nel dojo di formazione sotto Sanmon, si tengono mostre di fiori, mostre di calligrafia, mostre di pittura a inchiostro, mostre fotografiche e cerimonie del tรจ.
Festival della luna piena di maggio ( Uesakusai – Notte della luna piena di maggio) – Un rituale per pregare offrendo acqua santa e lampade durante la luna piena di maggio รจ chiamato “Festival della luna piena di Satatsu” e si teneva sul monte Kurama. nei tempi antichi (sul vaso di bronzo utilizzato per questo rituale รจ inciso il 2ยฐ anno di Hotoku, quindi si pensa che fosse tenuto giร nel 1450.) Nel 1947 (Showa 22) , si scoprรฌ che era lo stesso dell’Uesakusai tenutosi nell’Himalaya e nel sud-est asiatico , e fu aperto al pubblico, e al rubino venne dato il nome di “Festival della Luna Piena di Maggio”. nome “Uesakusai”. Divenne. Questo evento si tiene per pregare per il risveglio di se stessi e di tutte le persone. Candele rosse a forma di fiore di loto, chiamate “lampade del cuore”, vengono accese dai partecipanti e tutti i partecipanti bevono acqua fresca offerta. alla luna piena. Diviso per.
Cerimonia del taglio del bambรน (20 giugno, 14:00) – Questo รจ un evento per esprimere gratitudine per l’acqua e pregare per un ricco raccolto, con lo spirito di correzione del male e del male. Questo evento รจ basato sulla storia che Minenobu Shonin usรฒ i suoi poteri legali per sterminare un grande serpente maschio che lo stava attaccando, e un operaio inviato dalla corte imperiale fece a pezzi la carcassa del serpente e la gettรฒ a Ryugatake. Il sacerdote Kurama vestito da monaco Divisi in Omiza e Tambaza, tagliano il bambรน verde a forma di grande serpente e gareggiano per vedere quanto velocemente riescono a tagliarlo. Inoltre, poichรฉ il grande serpente (femmina) giurรฒ di proteggere l’acqua del monte Kurama senza rimanere senza acqua, รจ custodito accanto al santuario principale come dio della buona volontร , e il bambรน verde che รจ stato fatto sembrare una femmina non fu tagliato sul monte
Nyoho-shakyo-kai (1 agosto – 3 agosto) – Un evento classico che si tiene da 800 anni, in cui ascolti le voci degli uccelli ed esplori il vero sรฉ nella fresca brezza.
Festival di Yoshitsune (15 settembre) – Si ritiene che l’anima di Minamoto no Yoshitsune ritorni sul monte Kurama, dove ha trascorso la sua infanzia, e vi dorma come Shanaouson, il servitore di Gohomaouson. Un evento da tramandare alle generazioni future.
Autumn Shutoku-e (Giorno autunnale di Higaniri) – I credenti offrono candele al Buddha Amitabha a Tenhorindo e offrono preghiere di gratitudine per la benevolenza dei loro antenati.
Festival d’Autunno (14 ottobre) – Un evento che commemora la dedicazione di Kurama Hironori nell’ottobre 1947.
Preghiera per la Pace (23 novembre) – Pregate per la convivenza e l’armonia tra tutti gli esseri sulla terra.
Osame-no-Tora (Ultimo giorno della tigre a dicembre) – Un evento in cui gli amuleti ricevuti durante l’anno vengono conservati e dati alle fiamme nel giardino della Sala Komyoshinden per esprimere gratitudine per la protezione dell’anno.
Giorni festivi mensili (1, 7, 14 di ogni mese, Giorno della Tigre)
Lung-Ta sono fabbricate in modo che si consumino e si si distruggano naturalmente. a simboleggiare lโimpermanenza della vita stessa, che si chiude e si riapre in un ciclo continuo, il consumarsi delle bandiere ci ricordiamo che tutto cambia. ciรฒ che chiamiamo vita , รจ un dono che ci appartiene solo per un breve viaggio…..
Le bandierine contengono stampati alcuni simboli buddhisti e diversi Sutra,sono di cinque differenti colori, che rappresentano i cinque elementi fondamentali, o le cinque dimensioni del Buddha.
Il Buddismo Vajrayana suddivide il mondo fenomenico e psico-cosmico in cinque energie essenziali che si manifestano come terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Il Blu, il Cielo. Il Bianco, lโAcqua. Il Rosso, il Fuoco. Il Verde, lโAria. Il Giallo, la Terra. Il vento, si ritiene, abbia il compito di trasportare nellโaria, nei luoghi vicini e lontani, le benefiche vibrazioni che scaturiscono dalle preghiere contenute al loro interno. Le bandierine di preghiera si crede portino pace, felicitร , lunga vita e prosperitร nel mondo. Poichรฉ contengono testi e simboli sacri, devono essere trattate con rispetto. Non possono essere appoggiate per terra o gettate nei rifiuti. Le vecchie bandiere che si vuole eliminare vengono tradizionalmente bruciate, affinchรฉ il fumo possa trasportare la loro benedizione in cielo.
Su ciascuna bandierina sono raffigurati i quattro animali protettori degli elementi e delle quattro direzioni: la tigre (simbolo dellโelemento aria o legno), il leone delle nevi (simbolo della terra), il garuda (simbolo del fuoco), il drago (simbolo dellโacqua). Al centro si trova il Cavallo del vento che simboleggia la direzione e la velocitร con la quale i desideri vengono trasmessi e che porta sul dorso la โgemma che esaudisce i desideriโ e che armonizza i quattro grandi elementi (terra, fuoco, acqua, aria). Lโorigine della parola suggerisce il suo significato dello โspazioโ, il quinto elemento che fa da supporto degli altri quattro. Inoltre il cavallo simboleggia il movimento, lโenergia motrice e, riferito al corpo umano, rappresenta le energie vitali. Esso quindi indica lโarmonia degli elementi interni dellโindividuo e lโequilibrio che ne deriva, il rafforzamento della vitalitร , del potere personale e della salute del corpo. Da qui il nome delle bandiere di preghiera tibetane che spesso vengono chiamate anche โCavallo del ventoโ.
Sono poi stampati antichi mantra tradotti in tibetano dal sanscrito e che dirigono la forza spirituale emessa da noi stessi e dall’ambiente circostante. Segue unโinvocazione ai quattro animali guardiani, una formula per chiamare a raccolta la forza vitale, la gloria, la prosperitร , i meriti e il Cavallo del vento, e lโesortazione affinchรฉ si sviluppino โcome la luna crescenteโ. Infine, chiude lโinvocazione il mantra dellโinterdipendenza seguito dal grido di guerra degli dei guerrieri e dall’esclamazione
โGli dei sono vincitori”
Questo testo รจ una bellissima preghiera rituale tibetana intitolata “La Breve Pratica del Cavallo del Vento” (Lung-Ta Bsdus-pa). ร una pratica di invocazione per elevare l’energia vitale, la fortuna e il successo spirituale e mondano.
Ecco la traduzione in italiano, mantenendo il tono solenne e poetico del testo originale:
Om! Voi che risiedete nelle dieci direzioni, Tre Gioielli e Tre Radici, Divinitร della ricchezza, Signori dei tesori, Protettori del Dharma e Divinitร locali: Con devozione mi prostro a voi! Per me (o per colui che รจ nato nell’anno di… [qui si inserisce il proprio segno zodiacale]), Possano la forza vitale (Srog), la salute (Lรผ), il potere (Wangthang), la fortuna (Lung-ta) e la prosperitร , Tutti quanti aumentare!
Proprio come la maestositร della Tigre, del Leone delle Nevi, del Garuda e del Dragone, Possano tutti i desideri realizzarsi spontaneamente come i preziosi gioielli del regno. Che le dee dei cinque elementi concedano il loro favore e accrescano la nostra energia. Che il Cavallo del Vento fiorisca e si diffonda in ogni direzione e in ogni tempo!
Possano le circostanze avverse, il declino e gli ostacoli essere respinti verso i nemici. Che i segni della virtรน, dell’abbondanza spirituale e temporale risplendano! (Composto da Jigdral Yeshe Dorje)
OM ฤแธค HลชM! Lama, Yidam, Dakini e Protettori del Dharma, Le cinque divinitร personali e i potenti spiriti protettori (Drala): Siate soddisfatti e appagati da questa offerta suprema di fumo fragrante (Sang) e nettare. Compiete l’attivitร di far fiorire il mio Cavallo del Vento!
RAแน YAแน KHAแน / OM ฤแธค HลชM! Assemblea dei Tre Gioielli, delle Tre Radici e oceano di Protettori, Divinitร Drala, spiriti Werma, divinitร locali e il loro seguito: Venite qui, accettate questa offerta di fumo e nettare, Pacificate ogni ostacolo e realizzate spontaneamente ogni desiderio!
Kye! Lama, Yidam, Dakini e Protettori del Dharma, Divinitร del luogo, Signori della terra e guardiani dei tesori: Venite qui e accettate questa offerta di fumo e nettare. Accrescete il Cavallo del Vento e compite ogni attivitร desiderata!
OM ฤแธค HลชM! Tre Radici, Protettori del Dharma e Signori dei tesori, Divinitร locali di questo luogo e tutto il vostro seguito: Vi offro questo nettare e questa offerta di fumo. Pacificate le interferenze e gli ostacoli, E fate sรฌ che ogni desiderio sia prontamente realizzato!
Kye! Possano la longevitร , la salute, il potere e la forza vitale, E specialmente il Cavallo del Vento, divampare nelle dieci direzioni! Possano tutti i desideri interiori ed esteriori Essere realizzati prontamente e senza ostacoli!
KUN SARVA DU DU HO!
Ho! Cavallo magico, veloce e potente, Divinitร del Lung-Ta: Tigre, Leone, Garuda e Dragone! Accettate queste offerte che allietano i sensi, E fate sรฌ che la nostra buona fama si diffonda in tutte le dieci direzioni!
Srog, Lรผ, Wangthang, Lung-ta: Sono i quattro pilastri del benessere tibetano. Rappresentano rispettivamente la vitalitร profonda, la salute fisica, la capacitร di influenzare il mondo e la fortuna/sincronicitร .
I Quattro Animali: La Tigre (est/fiducia), il Leone delle Nevi (sud/gioia), il Garuda (ovest/saggezza) e il Dragone (nord/potere) sono le forze che sostengono il Cavallo del Vento al centro.
Sang: L’offerta rituale di fumo (bruciare ginepro o erbe aromatiche) serve a purificare l’ambiente e a compiacere le divinitร protettrici.
1. Il Momento Ideale: Quando Recitare
La tempistica รจ fondamentale perchรฉ il “Cavallo del Vento” รจ legato all’energia vitale che fluttua con i cicli naturali.
Al Mattino Presto: Il momento migliore รจ all’alba o la mattina presto, quando l’energia del sole รจ in crescita. ร il momento in cui l’aria รจ piรน pura e gli ostacoli sono meno densi.
Giorni di Luna Crescente: Recitare durante i primi 15 giorni del mese lunare (fino alla luna piena) รจ considerato molto piรน efficace per far “crescere” la fortuna.
Giorni Favorevoli (Sakar): Esistono giorni specifici nel calendario astrologico tibetano chiamati “Giorni del Cavallo del Vento” (spesso indicati nei calendari buddhisti).
Evitare i Giorni “Neri”: Ci sono giorni astrologicamente pesanti (chiamati Badu) in cui รจ sconsigliato appendere bandiere o fare rituali di fortuna, perchรฉ l’energia รจ instabile.
2. La Pratica del “Sang” (Offerta di Fumo)
La preghiera che hai postato รจ spesso accompagnata dal Sangchรถ.
L’incenso: Si brucia tradizionalmente del ginepro (molto profumato e purificante). Il fumo agisce come un veicolo: trasporta la preghiera verso l’alto, verso le divinitร e gli spiriti locali.
Purificazione: Prima di recitare, รจ bene lavarsi il viso e le mani e assicurarsi che l’ambiente sia pulito. Il “Vento” non ama la stagnazione o lo sporco.
3. L’Atto di Lanciare il Lung-Ta
Oltre a recitare il testo, i tibetani spesso compiono l’azione fisica di lanciare in aria dei piccoli foglietti di carta colorata con sopra stampato il cavallo e i mantra.
Si lanciano verso l’alto (mai verso il basso o a terra) gridando con forza “Lha Gyl-lo!” (Vittoria agli Dei!).
Questo gesto simboleggia la liberazione dell’energia e la vittoria sugli ostacoli mentali.
4. La Visualizzazione Interiore
Mentre reciti le parole che hai condiviso, non limitarti a leggerle:
Immagina un cavallo radioso che galoppa nel tuo petto (nel chakra del cuore).
Senti che la tua stanchezza, la sfortuna e la confusione si dissolvono nel fumo dell’incenso.
Visualizza i quattro animali (Tigre, Leone, Garuda, Dragone) che proteggono i quattro angoli della tua vita, dandoti stabilitร e forza.
Recitazione Giornaliera del Lung-Ta
Una versione piรน meditativa e rituale, spesso usata dai praticanti per la recitazione quotidiana
Ritual di Sang-Chรถ (Offerta di fumo)
เฝขเพณเฝดเฝเผเฝขเพเผเฝเฝฆเพกเฝดเฝฆเผเฝเผ เฝเพณเฝผเฝเผเฝฆเพฆเพฑเฝเผเผ Reading practice Lungta duepa.
Il phurba tibetano เฝเฝดเฝขเผเฝ in sanscrito detto Kฤซla, รจ un pugnale tibetano o nepalese, costituito da tre lame e da un’impugnatura, sovente decorata, usato per i rituali (non per i sacrifici). Il phurba รจ, molto spesso, impugnato da divinitร terrifiche buddhiste ร formato verticalmente da una testa (che รจ solitamente quella di una divinitร ), da un manico e infine da una lama (di tre lati, a forma piramidale). La sua struttura รจ studiata per assorbire, trasformare e dirigere le energie negative. La testa puรฒ rappresentare sia il capo dellโuomo che il mondo superiore nella costituzione sciamanica dellโuniverso; il manico rappresenta il busto e il mondo di mezzo; la lama rappresenta le gambe e il mondo inferiore
Nella pratica il Phurba รจ unโarma usata contro i Demoni. I Demoni nel Buddhismo sono entitร che rallentano il percorso spirituale dellโuomo impedendogli di raggiungere la Buddhitร , ovvero, lo stato di Illuminazione. Apparentemente questo potrebbe essere in contrasto con la dottrina della โcompassioneโ (che consiste nel non nuocere a nessun Essere Senziente), ma in realtร , il Demone viene โuccisoโ per compassione, liberandolo dunque dalle sue qualitร negative (infatti nei testi Tibetani la parola utilizzata รจ โsgrolโ (liberare) e non โbsadโ (uccidere) Nel 1990 a Mosca, guidati da Alexei Tegin, un gruppo di artisti e musicisti si avvicinava allo studio della musica rituale intraprendendo un percorso nel lato d’ombra e di mistero cupo selvatico nello scandagliare il profondo con suoni arcani non facili da comprendere.
Alexey il fondatore s’ispira ai naljorpa dichiara di sentirsi senza tempo, senza tradizione, girovago che per ottenere la conoscenza, sia necessario fare un profondo lavoro all’interno ”Se creiamo il suono o la magia apriamo il vuoto e la forma da esso, lรฌ dentro tutto รจ possibile. Da potenziale a cinetica.”
“La caverna e il cosmo รจ un tesoro inesauribile di informazioni sul core-sciamanismo ed รจ destinato a diventare un classico nella rinascita globale dello sciamanismo , iniziata da Michael Harner con il suo precedente, La Via dello Sciamano.”
Stanislav Grof ย psichiatra e ricercatore nel campo degli stati di coscienza Psychology of the Future e When the Impossible Happens
Michael Harner, antropologo americano,ย รจ considerato attualmente la massima autoritร nel campo dello sciamanismo, sia per quanto riguarda gli studi teorici che l’applicazione pratica. La sua lunga attivitร si รจ rivolta soprattutto a sviluppare una metodologia, o una pratica sciamanica, fondata sui principi e metodi dello sciamanismo tradizionale, ma accessibile alla moderna cultura (core shamanism). Harner ha continuato ad ampliarsi, grazie anche al contributo di vari collaboratori alla Foundation for Shamanic Studies, l’istituzione da lui fondata per studiare, preservare e promuovere lo sciamanismo in tutto il mondo. Michael Harner nella sua ultima opera intende trasmettere lโantica conoscenza degli sciamani a tutti coloro che per secoli ne sono stati esclusi, l’autore haย aperto il sentiero per la rinascita ย dello sciamanismo con il suo ย lavoro, The Way of the Shamanย (trad. it., La via dello sciamano, Mediterranee 1995).
Nella prosecuzione della sua opera di divulgazione ย egli fornisce nuove testimonianze su altre dimensioni , attingendo alle esperienze sciamaniche comparate tra diverse ย culture tradizionali e le esperienze diย ย viaggi sciamanici effettuati da lui e dai suoi studenti
”La radice di tutti i demoni รจ la propria mente”
Machig Labdrรถn
Mahฤkฤla รจ un “protettore del dharma”
(ย Dharma รจ un termine sanscrito che presso le religioni dell’Asia meridionale riveste numerosi significati. Puรฒ essere tradotto come “Dovere”, “Legge”, “Legge cosmica”, “Legge Naturale”, oppure “il modo in cui le cose sono” . La parola Dharma รจ usata nella maggior parte delle filosofie religiose o religioni di origine indiana: Induismo, Buddhismo, Jainismo e Sikhismo.)
ย Mahฤ (“grande”) e kฤla (“nero”), in tibetano come Nagpo Chenpo, anche ย Gonpo (“signore” o “protettore”, traduzione della parola sanscrita Nฤth)
Demoni entitร e proiezioni mentali o campi psichici di forze naturali o generate dall’immaginazione.
Il tibet prima dell arrivo del buddismo era immerso nella cultura sciamanica gremita da ย forze personificate della mente ed entitร della natura, proiezioni psichiche che dominavano nelle vette,il buddismo se ne approrio’ trasformandole.
โanche un dente di cane, se c’รจย venerazioneย , emette luce โ Detto tibetano