Risveglio del dormiente incubazione ἐγκοίμησις, enkoimesis

Ταὐτὸ τ΄ἔνι ζῶν καὶ τεθνηκὸς καὶ ἐγρηγορὸς καὶ καθεῦδον καὶ νέον καὶ γηραιόν· τάδε γὰρ μεταπεσόντα ἐκεινά ἐστι κἀκεῖνα πάλιν μεταπεσόντα ταῦτα.» «È la medesima realtà il vivo e il morto, il desto e il dormiente, il giovane e il vecchio: questi infatti mutando son quelli, e quelli di nuovo mutando son questi.»
Ἡράκλειτος ὁ Ἐφέσιος

(Eraclito, frammento 88)

Rito dal carattere fortemente misterico,

Mistero mystḕrion μυστήριον deriva da  mýstēs  μύστης iniziato derivante da μύω mýo; “celare”, l’atto di socchiudere gli occhi, come le labbra e concentrarsi nel buio e nel silenzio per entrare in una zona intima lontana dal quotidiano.

Il verbo μύω myo detiene anche un altra accezione acquetrasi ,calmarsi, un termine che  cela l’esito della ritualità.

Nell’’incubazione, è una parola latina che proviene dal greco ἐγκοίμησι:dormire nel tempio.

”Αὕτη μὲν ἡμῖν ἡπίτριπτος οἴχεται.

 Ἐγὼ δὲ καὶ σύ γ ‘ὡς τάχιστα τὸν θεὸν

ἐγκατακλινοῦντ ‘ἄγωμεν εἰς Ἀσκληπιοῦ.”

Aristofane 620 Plutus

La procedura avvicina alla morte attraverso il sonno con una trance iniziatica atta a volgerla in vita.
L’uomo chiude gli occhi e realizza una trance di tipo sciamanico: si separa dal mondo esterno ed entra in un livello profondo, nascosto ai più, oscurato durante il giorno.
Egli raggiunge uno speciale distacco, lo stato di «sonno visionario», estatico per tornare alla vita rinnovato.

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Zamenis longissimus, conosciuto come serpente del bastone di Asclepio

Asklepieia Ἀσκληπιεῖον era un tempio di guarigione, sacro al dio Asclepio, Ἀσκληπιός il dio greco della medicina.
Questi templi di guarigione erano un luogo in cui i pazienti venivano visitati per ricevere una cura o una sorta di guarigione, sia essa spirituale o fisica, originariamente si realizzarono diverse pratiche di cura e che in seguito si convertirono in luoghi dove si praticava il contatto con il sacro.

L’isola Tiberina tempio di Esculapio Roma
L’isola Tiberina tempio di Esculapio Roma

Asclepio, Ἀσκληπιός Esculapio era rappresentato come un  semidio e dunque uomo mortale per Omero, si diceva fosse stato istruito nella medicina dal centauro Chirone o che avesse ereditato tale proprietà dal padre Apollo

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Kylix attica a sfondo bianco attribuita al Pittore Pistoxenos con Apollo seduto che indossa una corona di alloro o mirto, un peplo bianco e un mantello rosso. Tiene nella mano sinistra la cetra la cui cassa è un guscio di tartaruga, mentre con la mano destra offre una libagione. Di fronte a lui sta il corvo (Museo Archeologico di Delfi, V secolo. a.C.)

Era un  Iatromante ἰατρόμαντις significato letterale “veggente medico” o uomo di medicina“.
Lo iatromante, una forma di 
sciamano greco, è collegato ad altre figure semimitiche come Abaris,AristeaEpimenide, e Hermotimus.

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Secondo Peter Kingsley,  ed altri studiosi tra cui Angelo Tonelli, le figure degli iatromanti appartenevano a una più ampia tradizione sciamanica greca e asiatica con origini in Asia centrale.

Una tavoletta dedicata al dio Asclepio dopo l’avvenuta guarigione di una malattia al viso
Una tavoletta dedicata al dio Asclepio dopo l’avvenuta guarigione di una malattia al viso

La principale pratica estatica e meditativa di questi profeti-guaritori era l’incubazione (ἐγκοίμησις, enkoimesis).

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L’incubazione avrebbe consentito a un essere umano di sperimentare un quarto stato di coscienza diverso dal sonno, dal sogno o dal risveglio normale: uno stato che Kingsley descrive come “coscienza stessa” e paragona al Turīya o Samādhi dell’India delle tradizioni yogiche.

La Māṇḍūkya Upaniṣad definisce la turiya così come segue:

«Il quarto stato non è quello che è conscio dell’oggetto né quello che è conscio del soggetto, né quello che è conscio di entrambi, né la semplice coscienza, né la massa completamente senziente, né quella completamente all’oscuro. È invisibile, trascendente, la sola essenza della coscienza di sé, il completamento del mondo.»

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Peter Kingsley, In the Dark Places of Wisdom, The Golden Sufi Center, 1999, pp. 255, ISBN 1-890350-01-X.

Martin Litchfield West Professore, accademico e autore sostenitore del rapporto della letteratura greca con l’Oriente e, per diversi decenni, culminando con il suo capolavoro The East Face of Helicon (1997), sosteneva la presenza di influssi sciamanici nella arcaica cultura greca.

Platone afferma riguardo Apollo e i suoi seguaci
“in verità scoprì l’arte del tiro con l’arco, la medicina, la divinazione”
si può ricostruire per questi personaggi uno sfondo favoloso, un quadro sciamanico”

 Giorgio Colli “La Sapienza Greca”

Angelo Tonelli  Attraverso Oltre (Moretti&Vitali)

 

 

Nell’incubazione dedicata a Trofonio  Τροϕώνιος appaiono le prime costruzioni dove il praticante pernottava per ricevere la cura durante il sonno.
Consisteva fondamentalmente in un procedimento di “ingresso alle viscere della terra” (Katabasis) e di uscita (Anabasis) alla fine dell’esperienza.
Prima dell’apparizione delle costruzioni si utilizzavano caverne naturali in zone montuose e boscose. Pausania ne descrive una, oggi perfettamente localizzabile in un luogo vicino alla città di Zara, in Croazia.

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Gli attributi di Trofonio erano il nido d’api, la pianta d’alloro, i papaveri e un cigno in volo.

L’incubazione si praticava dopo vari giorni di digiuno e meditazione.
Secondo Plutarco ( nel De genio Socratis), durante l’incubazione, il praticante permaneva in uno stato di semi-incoscienza (dormiveglia) durante il quale si operava la guarigione.
I preliminari dell’incubazione includevano una serie di complicate operazioni e pratiche devozionali orientate a ottenere uno stato di purificazione e la grazia da alcune divinità.
In questa fase la divinazione svolgeva una funzione importante in quanto determinava l’opportunità di entrare o non entrare nella caverna.
Se entrava, l’interessato doveva offrire ai serpenti (un tipo specifico, Zamenis longissimus, conosciuto come serpente di Asclepio) che si trovavano all’interno, parte di un dolce (chiamato “popana” o anche “aidola”) fatto con farina di
orzo, miele, semi di papavero e acqua. esculapio.jpg
La parte che avanzava la mangiava egli stesso.
Il praticante era accompagnato durante tutto il rituale da assistenti che poi interpretavano l’esperienza vissuta dal soggetto.
In alcuni casi l’incubazione poteva durare più di un giorno.
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” Le pratiche di incubazione nell’antica Grecia”
Daniel Bustos Centro di Studi Parchi di Studio e Riflessione – Attigliano Marzo 2013

L’ardua via del guerriero

20528419471_0425693c08_bIn molte culture, sistemi di credenze, discipline e pratiche s’individua ciò che ostacola la consapevolezza con una configurazione e definizione differente, per alcuni è un entità energetica, per altri una proiezione psichica, un archetipo, un’ afflizione della mente , un ‘illusione ipnotica efficace, una forza respingente che ci depotenzia, vampirizzandoci, assorbendo le nostre energie vitali.
spetta
all’archetipo del guerriero l’arduo compito di lottare per liberare l’anima che deve ricongiungersi con lo Spirito è tornare Essenza.

 L’ostacolo alla consapevolezza: Lo sfidante

Shittan 悉曇 Bonji 梵字 sillabe-seme बीज Bīja Suoni e Simboli nel Buddhismo e Induismo

Nell’induismo e nel buddhismo il termine Bīja ,in sanscrito बीज bīja, indica il suono-seme (Shabda), cioè il suono che trasformò l’energia potenziale di Brahmā in materia; ad ogni forma materiale è associato un suono che è quello per cui tale forma si è concretizzata nel mondo materiale.
I Bīja Mantra sono invece suoni che, grazie alle loro vibrazioni, secondo la tradizione Veda contribuirebbero ad ampliare la sfera psicofisica dell’uomo.

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Nel Buddismo esoterico giapponese Shingon 真言( dal cinese “vera parola”, traduzione del sanscrito mantra) è presente una pratica ispirata alle scuole tibetane “sillabe-seme” o bīja (種子 shuji) che compongono i mantra. Nella scuola Shingon i mantra sono scritti in un antico sillabario indiano usato per scrivere il sanscrito, il siddham — in giapponese shittan (悉曇) o bonji (梵字) — e su questi caratteri, oltre che sul loro suono e significato, il praticante deve meditare, poiché la forma costituisce una forma di concentrazione visuale.La scuola fu fondata dal monaco giapponese Kūkai che nell’anno 804, si recò in Cina dove apprese le pratiche tantriche della scuola Vajrayāna; al suo ritorno portò con sé numerosi testi, deciso a importare la scuola nel suo Paese.
Nel tempo elaborò la propria sintesi delle pratiche e delle dottrine esoteriche, basate sul culto del Buddha cosmico Vairocana.
Kūkai sostenne, che tutti i fenomeni del mondo fossero “simboli” o “lettere” e che quindi il mondo stesso fosse un testo; mantra, mudra e maṇḍala costituiscono il “linguaggio” attraverso il quale il Dharmakāya (cioè la Realtà stessa) si esprime.

 

 

Si suppone che nella simbologia靈氣 Il bijia ह्रीः  hrih, associato sia ad Amitabha (Amida) che ad Avalokiteshvara (Kannon) indichi la completezza derivante dall’unione di Saggezza e Compassione, che conduce alla Corretta Azione.

 

 


Nel Buddismo,  sillaba seme di Amitābha, il Buddha della Compassione, hrīḥ  o  ह्रीः o ཧྲཱ ི ཿ , pronunciato / hriːh / ( IPA ) . Hrīḥ è anche la sillaba del seme per il Bodhisattva Avalokiteśvara o come i tibetani lo chiamano Chenrezig, che è strettamente associato con Amitābha .
Nel sistema della magia del Tantra sono tutti associati al Rito Rosso .
Amitābha è incredibilmente popolare sulla scia del Buddhismo della Terra Pura, la sua sillaba da seme si può trovare ovunque in Giappone – tra cui decorare le spade dei samurai e altri attrezzi da guerra.

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Quando il buddhismo arrivò in Giappone verso la metà del VI secolo d.C., i giapponesi importarono avidamente sia gli insegnamenti buddisti che il calendario zodiacale – il calendario fu ufficialmente adottato nel 604 d.C. In Giappone, il calendario zodiacale è conosciuto come Kanshi 干支 (leggi anche Eto), ei 12 animali dello Zodiaco sono noti come Jūni Shi (Juni Shi) 十二 支. La popolarità dello zodiaco in Giappone raggiunse il culmine durante l’era Edo (1600-1868 dC), momento in cui ciascuno dei 12 animali era comunemente associato a una delle otto divinità protettrici protettrici buddiste (quattro a guardia delle quattro direzioni cardinali e quattro a guardia dei quattro semi- direzioni: le ultime quattro sono associate a due animali, coprendo quindi tutti e 12 gli animali).

Fugen BosatsuFudo Myo-o
Bodhisattva di Universal GoodnessRe di Luminescent Wisdom
Segno zodiacale: drago, serpenteSegno zodiacale: Gallo
Fugen è conosciuto come il Bodhisattva della Grande Condotta, poiché Fugen insegna che l’azione e la condotta (comportamento) sono ugualmente importanti come pensiero e meditazione. Fugen incoraggia le persone a praticare diligentemente i precetti buddhisti della carità, della condotta morale, della pazienza e della devozione. Fugen ha emesso dieci voti per praticare il buddismo ed è il protettore di tutti coloro che insegnano il Dharma (legge buddista).Fudo Myo-o è la divinità centrale in tutti i raggruppamenti Myo-o, e nel disegno è posizionata al centro. Fudo converte la rabbia in salvezza; ha una faccia furiosa e abbagliante, come Fudō cerca di spaventare le persone ad accettare gli insegnamenti del Buddha Dainichi; porta la spada kurikara o sottomissione del diavolo nella mano destra (che rappresenta la saggezza che taglia attraverso l’ignoranza); tiene la corda nella mano sinistra (per catturare e legare i demoni); spesso ha un terzo occhio in fronte (onniveggente); spesso seduto o in piedi sulla roccia (perché Fudo è “immobile” nella sua fede). Fudō è anche venerato come una divinità che può portare fortuna monetaria.
Amida NyoraiSenju Kannon
Buddha di luce e vita infinitaKannon dalle mille braccia
Segno zodiacale: cane, maialeSegno zodiacale: ratto
Amida è una delle più alte figure di salvatore del buddismo giapponese e la fede di Amida riguarda principalmente la vita futura, la vita nell’aldilà. Amida è descritta nell’Amitābha Sūtra, nel Sutra della Vita Infinita e in molti altri testi Mahayana. Amida è la divinità centrale delle sette popolari della Terra (Jodo) del Giappone e il sovrano del paradiso occidentale dell’ultima beatitudine (Gokuraku, Skt. = Sukhāvatī).Kannon dalle mille braccia, o Kannon con le Mille braccia e Mille occhi. Una delle forme esoteriche più amate del Giappone di Kannon. A partire dall’VIII secolo in poi, Senju Kannon fu venerato indipendentemente come oggetto centrale della devozione, spesso pregato per evitare malattie, problemi agli occhi e cecità. Senju è anche uno dei Sei Kannon che protegge le persone nei sei regni della rinascita karmica. Come uno dei sei, Senju Kannon veglia sul regno dei fantasmi affamati (gakido).
Seishi BosatsuKokuzo Bosatsu
Bodhisattva di forzaBothisattva di saggezza e memoria
Segno zodiacale: cavalloSegno zodiacale: bue, tigre
Seishi appare nei primi sutra mahayana, incluso il Sutra della vita incommensurabile, il Sutra della meditazione e il Sutra del Loto. Seishi non ottenne grande popolarità in India, ma in Cina e in Giappone, l’importanza di Seishi crebbe con la diffusione delle sette della Pura Terra dedicate al Buddha Amida, poiché Seishi è uno dei due principali servitori di Amida Buddha. L’altro è Kannon. In Giappone, i tre compaiono in un gruppo popolare noto come Amida Sanzon (lett. Amida Triad), con Amida al centro, Seishi a destra (che rappresenta saggezza) e Kannon a sinistra (che rappresenta la compassione).Il Kokuzo è particolarmente importante per la setta Shingon giapponese del Buddhismo Esoterico (Mikkyo).Kokuzo simboleggia la “grande e sconfinata” saggezza del Buddha che permea l’universo. In Giappone, i credenti pregano Kokuzo di concedere loro saggezza nella loro ricerca verso l’illuminazione. Pregano anche Kokuzo per migliorare la memoria, le abilità tecniche e i talenti artistici.
Dainichi NyoraiMooju Bosatsu
Buddha cosmico, grande, onnicomprensivoGuardiano della legge
Segno zodiacale: pecora, scimmiaSegno zodiacale: coniglio
Il Buddha Dainichi (Sanscrito = Vairocana o Maha Vairocana) rappresenta il centro (zenit) tra le sette esoteriche del Giappone. Il Buddhismo esoterico (Jp. = Mikkyō) è un altro termine per il Buddhismo Vajrayana (Tantrico), una delle tre principali scuole del Buddhismo in Asia, la più ampiamente praticata oggi in Tibet. Le altre due forme sono il buddismo Theravada e Mahayana. Il Mahayana è il mainstream in Giappone, ma le sette Shingon e Tendai del paese sono ancora roccaforti di tradizioni esoteriche, specialmente la setta Shingon.Monju era un discepolo del Buddha storico e rappresenta saggezza, intelligenza e forza di volontà.Nelle tradizioni Mahayana in tutta l’Asia, Monju è la personificazione degli insegnamenti del Buddha, e quindi Monju simboleggia la saggezza e la mente illuminata. Monju è considerato il più saggio del Bodhisattva, e quindi agisce come la Voce (Expounder) della Legge Buddista. Monju ha goduto di vasta popolarità in Asia per molti secoli. Ma oggi in Cina e in Giappone, la popolarità di Monju è diminuita un po ‘tra la gente comune. Nondimeno, Monju è ancora considerata una delle divinità Mahayana più popolari.

Fit via vi Seneca

Seneca Lucilio suo salutem
Quod maximum vinculum est ad bonam mentem, promisisti virum bonum, sacramento rogatus es. Deridebit te, si quis tibi dixerit mollem esse militiam et facilem. Nolo te decipi. Eadem honestissimi huius et illius turpissimi auctoramenti verba sunt: ‘uri, vinciri ferroque necari’. Ab illis qui manus harenae locant et edunt ac bibunt quae per sanguinem reddant cavetur ut ista vel inviti patiantur: a te ut volens libensque patiaris. Illis licet arma summittere, misericordiam populi temptare: tu neque summittes nec vitam rogabis; recta tibi invictoque moriendum est. Quid porro prodest paucos dies aut annos lucrificare? Sine missione nascimur. ‘Quomodo ergo’ inquis ‘me expediam?’ Effugere non potes necessitates, potes vincere.
Fit via vi
et hanc tibi viam dabit philosophia. Ad hanc te confer si vis salvus esse, si securus, si beatus, denique si vis esse, quod est maximum, liber; hoc contingere aliter non potest. Humilis res est stultitia, abiecta, sordida, servilis, multis affectibus et sacrissimis subiecta. Hos tam graves dominos, interdum alternis imperantes, interdum pariter, dimittit a te sapientia, quae sola libertas est. Una ad hanc fert via, et quidem recta; non aberrabis; vade certo gradu. Si vis omnia tibi subicere, te subice rationi; multos reges, si ratio te rexerit. Ab illa disces quid et quemadmodum aggredi debeas; non incides rebus. Neminem mihi dabis qui sciat quomodo quod vult coeperit velle: non consilio adductus illo sed impetu impactus est. Non minus saepe fortuna in nos incurrit quam nos in illam. Turpe est non ire sed ferri, et subito in medio turbine rerum stupentem quaerere, ‘huc ego quemadmodum veni?’ Vale.
Legionari

 

Epistulae morales ad Lucilium ,Libro 4

Seneca saluta il suo Lucilio
Hai promesso di essere un uomo virtuoso, ti sei impegnato con un giuramento: e questo è il vincolo più grande per arrivare alla saggezza. Se uno ti dicesse che è un’impresa facile e agevole, ti schernirebbe. Non voglio che tu sia ingannato. Le parole di questo giuramento, che è il più onorevole, e di quello dei gladiatori, che è il più disonorevole, sono identiche: “Sopportare il fuoco, le catene e la morte di spada.” Dai gladiatori che prestano le loro mani all’arena e mangiano e bevono quanto dovranno restituire col sangue, si esige che sopportino questi tormenti anche controvoglia: da te, che tu lo faccia volontariamente e di buon grado. A loro è concesso abbassare le armi e invocare la pietà del popolo: tu non potrai arrenderti, e neppure chiedere grazia della vita; devi morire in piedi e invitto. A che serve, poi, guadagnare pochi giorni o pochi anni? Siamo nati per combattere a oltranza. “E come me la caverò?” chiedi. Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.
Ci si apre la strada con la forza,
e questa strada te la indicherà la filosofia. Volgiti a essa, se vuoi essere salvo, sereno, felice, e infine, se vuoi essere, e questo è il massimo, libero; non si può diventarlo in altro modo. La stoltezza è cosa meschina, ignobile, sordida, da schiavi, soggetta a molte, violentissime passioni. La saggezza, l’unica vera libertà, allontana da te dei padroni tanto gravosi, che comandano un po’ alternativamente, un po’ tutti insieme. E alla saggezza porta un’unica via e diritta; non puoi sbagliare; avanza con passo sicuro. Se vuoi sottomettere a te ogni cosa, sottomettiti alla ragione; farai da guida a molti se la ragione farà da guida a te. Da essa imparerai che cosa devi intraprendere e in che modo; non ti imbatterai inaspettatamente negli eventi. Tu non puoi citarmi nessuno che sappia come ha cominciato a volere le cose che vuole: non vi è giunto di proposito, vi è capitato seguendo un impulso. La fortuna ci viene incontro tanto spesso quanto noi andiamo incontro a lei. È vergognoso non avanzare, ma essere trascinati e, trovandosi improvvisamente in mezzo alla tempesta degli eventi, chiedersi stupiti: “Come sono arrivato a questo punto?” Stammi bene.

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Il Vuoto, Sorgente sconosciuta

Il vuoto in sé può essere concepito come un ‘Campo dei campi’ o più poeticamente, come un mare di potenzialità.
Esso non contiene particelle e tuttavia tutte le particelle sorgono come eccitazioni al suo interno.
Il vuoto è il substrato di tutto ciò che è.”
Danah Zohar – L’Io ritrovato, Sperlink & Kupfer

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La Pratica assidua delle discipline meditative dinamiche-statiche  facilita le immersioni in se stessi, offre l’occasione, rara ,di entrare in contatto con le dimensioni interiori energetiche emozionali, a tratti emerge uno stato di vuoto, una sorgente sconosciuta, da esplorare a cui abbandonarsi per rigenerarsi,   nella ricerca della centratura, nel sentire, nel respirare, nell’evocare o far sgorgare suoni aprendo qualche varco in ciò che è implicito e non manifesto, non visibile, un attimo di presenza mentale oltre le nebbie della Lila लीला

色不異空,空不異色;色即是空,空即是色

Rupan na prithak śunyata, śunyataya na prithag rupan, rupan śunyata śunyataiva rupan

”La forma non è diversa dal vuoto, il vuoto non è diverso dalla forma, la forma è proprio tale vuoto, il vuoto è proprio tale forma”.

Sutra del cuore della perfezione della saggezza o Sutra del cuore

 प्रज्ञापारमिताहृदय

般若波羅蜜多心經

In questo aspetto della fisica moderna c’è dunque la più stretta corrispondenza con il Vuoto del misticismo orientale. Analogamente al Vuoto dei mistici orientali, di «vuoto fisico» – come è chiamato nella teoria dei campi – non è uno stato di semplice non-essere, ma contiene la potenzialità di tutte le forme del mondo delle particelle.
Queste forme, a loro volta, non sono entità fisiche indipendenti, ma soltanto manifestazioni transitorie del Vuoto soggiacente ad esse.
Come dice il sūtra, «la forma è vuoto, e il vuoto in realtà è forma».

Fritjof Capra Il tao della fisica– Adelphi Edizioni, p. 258

«La vacuità male intesa rovina l’uomo ottuso così come un serpente male afferrato o una formula magica mal pronunciata»
(Nāgārjuna. Madhyamakakārikā, 24, 11)

Spazio sinaptico respirazione e calma

Le immagini cerebrali mostrano la bellezza e la complessità della coscienza

 

Movimenti di rigenerazione psicofisica e Discipline del Sentire 運動 UNDO

E’ impossibile in modo univoco ed inequivocabile definire esattamente quando,come e sopratutto dove sorsero le prime manifestazioni di queste discipline atte sostanzialmente ad un processo di recupero dell’equilibrio psicofisico e alla ricerca della sensazione di integrità, discipline e pratiche dai mille volti e rivoli definibili con il termine “olotropiche” ὅλος intero e τρεπὲιν ”muoversi verso l’interezza”, o bioenergetiche comunque riguardanti la soggettiva energia vitale, che nelle disparate culture assume termini diversi, prana प्राण, Pneuma πνεῦμα, mana, qi,ki 氣

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Nell’antica Cina,per quel che si sa’, si é conservata traccia, come citato, da molti autori tra cui,  Wang Xuanjie e J.MFFET Nell’arte di nutrire (SoWEN Jaca Book)
Si narra che la Medicina Tradizionale cinese  designasse una varietà di denominazioni per definire individui che praticano movimenti rigenerativi nell’alveo della coltivazione del QI氣.
”Agli albori della Medicina Tradizionale Cinese nel periodo delle ossa oracolari dove abbiamo testimonianza della cura attraverso ”esorcismo” tramite tecniche di movimento fisico ed emissione vocale..”
(confer Medicina Cinese la radice e i fiori corso di sinologia per medici e appassionati Giulia Boschi)

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51bayvk98al._sx352_bo1,204,203,200_Numerosissime sono i diversi approcci, riferimenti e discipline, scuole, ed implicazioni originarie dell’oriente, dove meglio conservate, grazie ad un diverso svolgersi di fattori storici e filosofici, poichè le concezioni tecnologiche e positiviste nonchè le credenze ”monoteiste” e le loro conseguenze sono giunte più tardi . In occidente, più in era moderna, sono state divulgate discipline in tale direzione, poichè non è dato sapere, in modo certo, di conservazione di antiche tradizioni e pratiche, come quelle che si svolgevano  durante i culti riservati agli iniziati si ha memoria di Abari  Ἄβᾱρις Ὑπερβόρειος, Ábaris Hyperbóreios e Aristea di Proconneso, Ἀριστέας τοῦ Προκονησίου, leggendari ἱερόμαντές ieromanti , ϑαυματουργόι taumaturgi e sacerdoti di Apollo .

 

E similmente si può dire per il mondo delle tradizione nordiche germano-celtiche
pratiche e culti di cui resta poca testimonianza.

 

 

Hado 波動 movimento ondulatorio o vibrazione, percezione di ambienti e persone.

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SEITAI Katsugen Undo
Movimento Rigeneratore
Katsugen Undo 活元運動 “movimento dall’interno”
Secondo Itsuo Tsuda:
“Il movimento rigeneratore si pratica mediante la sospensione momentanea del sistema volontario. Non necessita di alcuna conoscenza, né tecnica. Al contrario, bisogna liberarsene. La ricerca di una finalità preliminarmente determinata, non fa che ostacolare l’evoluzione naturale del nostro essere. Il principio che noi abbiamo formulato è dunque: «SENZA CONOSCENZA, SENZA TECNICA, SENZA SCOPO».”

 

Reiki 靈氣  運動  Undo movimenti spontanei generati dalla liberazione di tensioni psicofisiche

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metodo TRE Trauma Releasing Exercises, “esercizi di rilascio del trauma

La vibrazione muscolare è un’esperienza somatica primordiale, che si origina nei processi naturali del sistema di memoria procedurale del cervello.
E’ metodo naturale che l’organismo utilizza per scaricare l’eccessiva eccitazione.
La scarica dell’organismo ha un’origine fisiologica, attraverso l’effetto rilassante sul corpo, il tremore facilita la percezione di sè stessi, rilassando al contempo la mente.

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Resilienza post traumatica recupero qi gong/kiko  氣功 

In fase di resilienza e recupero post traumatico le posture di qi gong/kiko
氣功 possono facilitare il recupero psicofisico tramite stimoli del sistema nervoso finalizzati alla stabilizzazione dell’equilibrio eu-tonico ετόνος , per i praticanti combat utile associarlo alla pratica della boxe delle ombre a bassa intensità
Le neuroscienze hanno portato moltissimi contributi nella comprensione dei meccanismi attraverso i quali le antiche pratiche orientali (Meditazione e qi gong/kiko氣功 ). Una delle principali scoperte è stata quella di dimostrare che il cervello, sia come “organo” che come funzione (la mente), è in continua trasformazione (anche in età adulta) attraverso le esperienze.

 

Situazioni, ed emozioni positive agiscono come fattori riparatori e rigeneratori che poi, a loro volta, attivano il sistema immunitario e la capacità di risposta e guarigione 51wuzuNuSkL._SX319_BO1,204,203,200_.jpg
(Daniel. J. Siegel. Mindfulness e cervello. Milano: Raffaello Cortina ed. 2009).

 


L’armonizzazione delle onde cerebrali rilevate dal EEG, con predominanza di onde α alfa e θ theta, senso di benessere, sollievo, appagamento, rilassamento; promuove la plasticità neurale, il cambiamento delle connessione neurali in risposta all’esperienza; contiene la diminuzione collegata all’età dei collegamenti sinaptici e dei neurotrasmettitori nel cervello; attiva un’area del cervello correlata alla memoria, all’attenzione e al controllo del sistema nervoso centrale; attiva delle aree parietali di rappresentazione del corpo; attivazione dell’insula destra, una zona importante per il benessere fisico, per il dolore, la consapevolezza di sé; incremento del parametro di coerenza tra i due emisferi misurabile a livello di lobi frontali e temporali; aumento dello spessore delle aree prefrontali bilaterali, che mediano la regolazione corporea, la comunicazione sintonizzata, l’equilibrio emotivo, la flessibilità della risposta, l’empatia,  l’intuizione.
La Meditazione  il QiGong 氣功  le tecniche, discipline ed arti olotropiche possono favorire stati equilibrati e rigeneranti per sostenere e facilitare le nostre attività in vari ambiti della nostra esistenza.

 

 

 

Meditazione ध्यान Mindfulness

QI GONG kiko氣功

Reiki 靈氣 e Discipline olistiche

Arti Combat

Addestramento all’aperto L’importanza di praticare all’aria aperta

Onde Cerebrali Entrare nel Profondo

La strada con il cuore

DEA Terra opera di Federica Maya Dal Pino

«Per me c’è solo il viaggio su strade che hanno un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore. Là io viaggio, e l’unica sfida che valga è attraversarla in tutta la sua lunghezza. Là io viaggio guardando, guardando, senza fiato.»

DON JUAN:
«Tutto è solo una strada tra tantissime possibili.
Devi sempre tenere a mente che una strada è solo una strada; se senti che non dovresti seguirla, non devi restare con essa a nessuna condizione.
Per raggiungere una chiarezza del genere devi condurre una vita disciplinata.
Solo allora saprai che qualsiasi strada è solo una strada e che non c’è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare.
Ma il tuo desiderio di insistere sulla strada o di abbandonarla deve essere libero dalla paura o dall’ambizione.»

CONFER
Carlos Castaneda
Gli ultimi insegnamenti di don Juan e a Scuola dallo stregone

Le mani porte della consapevolezza

” Allora invece di chiedere alla mente, rivolgete l’attenzione direttamente alle mani.
Con questo voglio dirvi di diventare consapevoli della sottile sensazione di vitalità che vi è in esse.
E’ lì.
Dovete solamente focalizzare lì la vostra attenzione per accorgervene.

Potreste provare dapprima una leggera sensazione di vibrazione e quindi una sensazione di energia o di vitalità.

Se mantenete per un pò la vostra attenzione  sulle mani, il senso di vitalità si intensificherà.
Poi rivolgete l’attenzione ai piedi e mantenetela lì per qualche minuto, e cominciate  a percepire mani e piedi contemporaneamente.
Includete nella vostra attenzione anche altre  parti del corpo, gambe, braccia, addome, petto e cosi via, fino a che non sarete consapevoli dell’intero corpo come un unico capo di vitalità.

Questo è ciò che chiamo corpo interiore , in realtà non è più il corpo, ma energia vitale, ponte tra la forma e la non-forma, non siete più identificati con la forma, ma vi state dirigendo verso la non-forma: L’essere.

La  consapevolezza del corpo non solo vi ancora al presente , ma vi libera dalla prigione che dell‘apparenza e dei condizionamenti….”

confer Eckhart Tolle un Mondo Nuovo

 

”La vita comincia dove finisce la paura.”

Osho

L’ impermanenza Anitya,無常,མི་རྟག་པ་ πάντα ῥεῖ

མི་རྟག་པ་  πάντα ῥεῖ

Avalon3

L’insegnamento più difficile, il più ricco, il più potente per non restare preda delle reti del samsara संसार per non affondare nella avidyā अविद्या; 無明

fra

Satis natura homini dedit roboris si illo utamur, si vires nostras colligamus ac totas pro nobis, certe non contra nos concitemus. Nolle in causa est, non posse praetenditur. 

La natura ha dato all’uomo forza sufficiente perché ne facciamo uso, a patto che chiamiamo a raccolta le nostre forze e le muoviamo tutte in nostro favore, non contro di noi. Il vero motivo è la mancanza di volontà, l’impossibilità è un pretesto.

SENECA EPISTULAE MORALES AD LUCILIUM LIBRO 19 PAR. 116

 

 

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