見素抱樸 mostra semplicità abbraccia il legno grezzo. 道德經 XIX, 19 Dao De Jing

絕聖棄智,民利百倍;絕仁棄義,民復孝慈;絕巧棄利,盜賊無有。此三者以為文不足。故令有所屬:見素抱樸,少私寡欲。

道德經 XIX, 19 Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

 

絕聖棄智

Rinuncia alla saggezza elimina l’intelligenza
民利百倍

e la gente ne trarrà beneficio cento volte
絕仁棄義

Rinuncia alla benevolenza, elimina la giustizia
民復孝慈

e la  gente sarebbe ritornerà alla pietà filiale e all’amore per i genitori
絕巧棄利

Rinuncia all’ingegno, elimina il profitto
盜賊無有

 

 

e non ci saranno più ne ladri né ladri.
此三者以為文不足

Quei tre cose come  forma non bastano
故令有所屬

perciò fai si che ci sia quanto segue
見素抱樸 mostra semplicità abbraccia il legno grezzo
少私寡欲


riduci i gli interessi personali diminuisci i desideri

Si suppone una aperta polemica di Laozi老子e dei sui seguaci nei confronti degli ideali confuciani di società  e di stato (benevolenza, giustizia, conoscenza, i rapporti gerarchici familiari) tentativi inutili per riconettere gli esseri umani con il Dao 道, è necessaria semplicità素 su (seta grezza, naturale, semplice, innocente ) è necessario abbracciare il legno grezzo見素抱樸 i saggi 敦兮其若樸. ”erano schietti erano come un blocco legno grezzo (nel suo stato originario)”  15

Confer Augusto Shantena Sabbadini  Tao Te Ching.

confer

大道廢 Quando il grande Dao viene abbandonato 道德經  XIIX, 18 Dao De Jing

大道廢 Quando il grande Dao viene abbandonato 道德經  XIIX, 18 Dao De Jing

大道廢,有仁義;智慧出,有大偽;六親不和,有孝慈;國家昏亂,有忠臣。

道德經  XIIX, 18 Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

道廢

(Quando) il Grande Dao viene abbandonato 
仁義 compaiono benevolenza e giustizia 
慧出

(Quando)apparvero saggezza e astuzia,
大偽

 ne conseguì una grande ipocrisia.
親不和

Quando l’armonia non prevalse più nelle sei relazioni 
孝慈

compaiono la pietà filiale e l’amore dei genitori per i figli
家昏亂

quando lo stato è nel chaos  e nell’anarchia
忠臣

apparvero  funzionari fedeli.

Si suppone una aperta polemica di Laozi老子e dei sui seguaci nei confronti degli ideali confuciani di società  e di stato (benevolenza, giustizia, conoscenza, i rapporti gerarchici familiari) tentativi inutili per riconettere gli esseri umani con il Dao 道.

太上 I governanti supremi. 道德經 XVII,17 Dao de Jing

太上,下知有之;其次,親而譽之;其次,畏之;其次,侮之。信不足,焉有不信焉。悠兮,其貴言。功成事遂,百姓皆謂我自然。
道德經 XVII,17 Dao de Jing
Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

 

太上

I governanti supremi
下知有之

 non si sapeva neppure che vene fossero
其次

I successivi
親而譽之

li hanno amati e li hanno elogiati.
其次

i successivi
畏之 li temevano
其次 i successivi
侮之 li disprezzavano.
信不足 Fu così che quando la fiducia era carente
焉有不信焉

la fiducia viene a mancare
悠兮

gravi
其貴言

mostrando l’importanza che hanno posto sulle loro parole!
功成事遂

 

Il loro lavoro è stato fatto e le loro imprese hanno avuto successo,
百姓皆謂我自然

i cento clan tutti insieme spontaneamente da noi stessi abbiamo fatto questo

Nel governo dei saggi agisce ” il non agire” Wu wei 無爲  
il governo migliore è quello la cui azione è quasi impercettibile, i governo dei saggi affonda nel mito perduto di un epoca, età aurea,  un tempo mitico di prosperità e abbondanza( aurea aetas) 

«Aurea prima sata est aetas, quae vindice nullo, sponte sua, sine lege fidem rectumque colebat.» «Fiorì per prima l’età dell’oro; spontaneamente, senza bisogno di giustizieri, senza bisogno di leggi, si onoravano la lealtà e la rettitudine.»
(Ovidio, Metamorfosi, I 89-90)

nelle Opere e i Giorni è proprio il composto αὐτόματος a rendere l’idea dello spontaneismo, vv. 117-118:

… καρπὸν δ’ἔφερε ζείδωρος ἄρουρα

αὐτόματος πολλόν τε καὶ ἄφθονον

‘La terra che dona le messi portava frutto

da sé (automaticamente), molto e abbondante’.

Antico islandese dello Upphaf (Danakonungasǫgur, ed. Guðnason 1982, 40), in cui del tempo felice di Frǫði si dice:

var ár svá mikit, at akrar urðu sjálfsáðir, ok þurfti eigi við vetri at buásk

‘Il raccolto era così copioso che i campi si seminavano da sé e non c’era bisogno di prepararli per l’inverno’.

Baron Arild Rosenkrantz, “The Temple”, 1931.
Baron Arild Rosenkrantz, “The Temple”, 1931.
« La superficie terrestre, chiamata «Vera Terra», è per noi irraggiungibile, ma anche se non lo fosse, non potremmo sopportare questa esperienza, trovandoci come pesci che tentano di respirare aria. Infatti l’etere — l’elemento che sta sulla testa degli abitanti della Vera Terra — sta all’aria come l’aria sta all’acqua. Di conseguenza, coloro che vivono in questo paradiso aereo, che in realtà corrisponde al paese degli Iperborei o alle Isole dei Beati, con l’unica differenza di non trovarsi sulla nostra friabile terra ma al di sopra, camminano sull’aria e respirano etere.

Il fondo delle profonde fenditure della terra in cui viviamo è composto da materia di bassa qualità. La Vera Terra ha invece un suolo di pietre preziose, di gran lunga più pregiate delle nostre; è ricca d’oro e d’argento, di piante e animali meravigliosi. Nel Gorgia (523a e seg.), Platone definisce la Vera Terra come le Isole dei Beati; esse sono popolate da una razza di navigatori dell’aria che godono di un clima mite, non sono soggetti a malattie o decadimento e, nei templi, s’incontrano faccia a faccia con gli dèi: gli dèi infatti non sono altro che i radiosi abitanti dell’etere superiore. »

Ioan Petru Culianu, allievo di Mircea Eliade
tratto dalla sua opera “I viaggi dell’anima”

confer axis mundi 

Tornare alle radici 歸根. 道德經 XVI, 16 Dao De Jing

致虛極,守靜篤。萬物並作,吾以觀復。夫物芸芸,各復歸其根。歸根曰靜,是謂復命。復命曰常,知常曰明。不知常,妄作凶。知常容,容乃公,公乃王,王乃天,天乃道,道乃久,
沒身不殆。
道德經 XVI, 16 Dao De Jing

致虛極.   Arriva al culmine del vuoto
守靜篤    mantieni con fermezza la quiete
萬物並作  i diecimila esseri tutti insieme sorgono
吾以觀復 Io contemplo il loro ritorno
夫物芸芸 tornano a casa ciascuno alle proprie radici
各復歸其根   Tornare alle radici è quiete
是謂復命 è tornare al proprio destino
命曰常 Tornare al proprio destino è l’eterno
知常曰明  Conoscere l’eterno è illuminazione
不知常 non conoscere
妄作凶 è essere senza radici
知常容 Conoscere l’eterno è comprendere
容乃公 comprendere perciò essere imparziali
公乃王 imparziali(equi) perciò regali
王乃天 regali perciò celesti
天乃道 celesti perciò uniti con il Dao
道乃久 uniti con il Dao perciò eterni
沒身不殆。Senza un io nessun pericolo(sconfitta)

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oppure

致虛極

Lo (stato di) posto vacante dovrebbe essere portato al massimo grado,
守靜篤

e quello dell’immobilità custodito con vigore spietato.
萬物

Tutte le cose allo stesso modo passano attraverso i loro processi di attività,
吾以觀復

e (poi) li vediamo ritornare (al loro stato originale).
夫物芸芸

Quando le cose (nel mondo vegetale) hanno mostrato la loro crescita rigogliosa,
各復歸其根

vediamo ognuno di loro tornare alla sua radice.
歸根曰靜

Questo ritorno alla loro radice è ciò che chiamiamo lo stato di quiete;
是謂復命

e quell’immobilità può essere definita una segnalazione secondo cui hanno adempiuto al loro fine designato.
復命曰常

Il rapporto di tale adempimento è la regola normale e immutabile.
知常曰明

Conoscere quella regola immutabile deve essere intelligente;
不知常

non saperlo
妄作凶

porta a movimenti selvaggi e problemi malvagi.
知常容

La conoscenza di quella regola immutabile produce una (grande) capacità e tolleranza,
容乃公

e quella capacità e tolleranza portano a una comunità (di sentirsi con tutte le cose).
公乃王

Da questa comunità di sentimenti proviene una regalità di carattere;
王乃天

e chi è simile al re continua ad essere simile al paradiso.
天乃道

 

 

In quella somiglianza con il cielo possiede il Dao.
道乃久 Posseduto del Dao, resiste a lungo;
沒身不殆

e fino alla fine della sua vita corporea, è esente da ogni pericolo di decadenza.

Ritornare all’origine 復歸 fu gui ritornare a casa ,arrivare a destinazione….

古之善為士 I grandi Maestri della’Antichità道德經 XV, 15 Dao De Jing

古之善為士者,微妙玄通,深不可識。夫唯不可識,故強為之容。豫兮若冬涉川;猶兮若畏四鄰;儼兮其若容;渙兮若冰之將釋;敦兮其若樸;曠兮其若谷;混兮其若濁;孰能濁以靜之徐清?孰能安以久動之徐生?保此道者,不欲盈。夫唯不盈,故能蔽不新成。

道德經 XV, 15Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

I grandi maestri dell’antichità
古之善為士者

erano appena percettibili, misteriosi e oscuri
微妙玄通

così penetranti e profondi
深不可識

che non è possibile conoscerli intimamente

夫唯不可識
poichè infatti non è possibile conoscerli
故強為之容

possiamo soltanto sforzarci di descrivere tramite il loro atteggiamento

豫兮若冬涉川

Prudenti come chi guada un torrente d’inverno
猶兮若畏四鄰
guardinghi erano come chi teme i vicini ai quattro lati
儼兮其若容
rispettosi come  ospiti
渙兮若冰之將釋
fluidi  come ghiaccio sul punto di sciogliersi
敦兮其若樸
schietti erano come un blocco legno grezzo
(nel suo stato originario)
曠兮其若谷
vuoti  come valli
混兮其若濁
caotici come acqua torbida.
孰能濁以靜之徐清?
come permettere all’acqua torbida di sedimentare?
la tranquillità pian piano la rende limpida
孰能安以久動之徐生?
come permette la quiete di durare?
il movimento pian piano la vivifica
保此道者,不欲盈。夫唯不盈,故能蔽不新成。

Chi s’attiene a questo Dao
non brama d’esser pieno,
e proprio perché non si riempie
può conservarsi senza nuovamente completarsi.

Nicholas Roerich
Nicholas Roerich

 

貴大患若身 considera una grande afflizione come il tuo io. 道德經 Dao De Jing XIII, 13

寵辱若驚,貴大患若身。何謂寵辱若驚?寵為下,得之若驚,失之若驚,是謂寵辱若驚。何謂貴大患若身?吾所以有大患者,為吾有身,及吾無身,吾有何患?故貴以身為天下,若可寄天下;愛以身為天下,若可託天下

道德經. Dao De Jing XIII, 13
Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

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Tibet Himalayas 1933-Nicholas Roerich
寵辱若驚

Favore e disgrazia sono come paure

貴大患

 

 

Considera come una grande afflizione il tuo io
何謂寵辱若驚?

perchè si dice favore e disgrazia sono come paura?
寵為下

il favore crea la possibilità della caduta
得之若驚

Ottenerlo comporta paura
失之若驚

perderlo comporta paura
是謂寵辱若驚

Per questo si dice:
favore e disgrazia sono come paura
何謂貴大患若身?

perchè si dice: considera una grande afflizione come il tuo io?
吾所以有大患者

 

 

la ragione per cui ho una grande afflizione
為吾有身

 

è che ho un io
及吾無身

 

 

se non avessi un io
吾有何患?

come potrei avere un’ afflizione?
故貴以身為天下

Perciò se dai valore a te stesso quanto al mondo
若可寄天下

ti si può consegnare il mondo
愛以身為天下

se ami te stesso quanto il mondo
若可託天下

ti si può affidare il mondo

 

 

 

知不知上 sapere di non sapere è la conoscenza suprema. hoc unum scio, me nihil sciere

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知不知上;不知知病。夫唯病病,是以不病。聖人不病,以其病病,是以不病。
道德經 LXXI, 71

 Sapere di non sapere è la conoscenza suprema
知不知上

non sapere credendo di sapere è afflizione
不知知病

riconoscere l’afflizione come malattia
夫唯病病

questo è non essere malato
是以不病

Il saggio riconosce l’afflizione come malattia per questo non è malato.
聖人不病,以其病病,是以不病

ἓν οἶδα ὅτι οὐδὲν οἶδα una cosa sola so, che non so (o di non sapere) nulla”
hoc unum scio, me nihil sciere

οἶδα οὐκ εἰδώς so di non sapere  

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«Πρὸς ἐμαυτὸν δ᾽ οὖν ἀπιὼν ἐλογιζόμην ὅτι τούτου μὲν τοῦ ἀνθρώπου ἐγὼ σοφώτερός εἰμι· […] ἀλλ᾽ οὗτος μὲν οἴεταί τι εἰδέναι οὐκ εἰδώς, ἐγὼ δέ, ὥσπερ οὖν οὐκ οἶδα, οὐδὲ οἴομαι.» «Dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest’uomo ero più sapiente io: […] costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere.»
(Platone, Apologia di Socrate, trad. di M. Valgimigli, in Id., Opere, a cura di G. Giannantoni, 2 voll., Laterza, Bari 1966, vol. 1, 21d, p. 39)

“Se contentus est sapiens.” Il saggio basta a se stesso Seneca

聖人為腹 il saggio agisce dall’interno…道德經 XII , 12

五色令人目盲;五音令人耳聾;五味令人口爽;馳騁田獵,令人心發狂;難得之貨,令人行妨。是以聖人為腹不為目,故去彼取此。

道德經 XII , 12

I cinque colori rendono ciechi gli occhi dell’uomo;
Le cinque note rendono le orecchie sorde;
I cinque gusti feriscono il suo palato;
inseguire e galoppare nella caccia
Fanno si che il cuore si lanci nella furia
i beni  difficile da ottenere
spingono l’uomo alla disputa

Quindi il saggio è
per la pancia, (ventre)
non per l’occhio.

oppure

il saggio agisce dall’interno
non considera la vista…

oppure

il saggio si cura dall’interno
non si cura dell’occhio.

Quindi scarta l’uno e prende l’altro.

Un ulteriore invito a portare l’attenzione all’interno , lo stato ordinario della mente di superficie è perso nell’attenzione e repulsione degli stimoli esterni.

il saggio riporta l’attenzione all’interno .

意到則氣到 dove si dirige l’attenzione si dirige il Qi/KI

無之以為用 l’uso del non essere è cio’ che ne crea l’utilità 道德經 XI, 11

三十輻,共一轂,當其無,有車之用。埏埴以為器,當其無,有器之用。鑿戶牖以為室,當其無,有室之用。故有之以為利,無之以.為用。

道德經 XI, 11

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

Trenta raggi convergono in un mozzo
grazie al suo vuoto abbiamo l’utilità del carro

Modelliamo l’argilla per fare un vaso

grazie al suo vuoto abbiamo l’utilità del vaso.

Ritagliamo porte e finestre per fare una casa

grazie al loro vuoto abbiamo l’utilizzo della casa
Perciò se l’uso dell’essere è favorevole

l’uso del non-esere è ciò che ne crea l’utilità

Forse Laotzu 老子 ci invita a portare l’attenzione ” dove le cose emergono.”

為而不恃 Agisci senza contare sui risultati 道德經 X, 10 Dao De Jing

載營魄抱一,能無離乎?專氣致柔,能嬰兒乎?滌除玄覽,能無疵乎?愛民治國,能無知乎?天門開闔,能為雌乎?明白四達,能無知乎?生之、畜之,生而不有,為而不恃,長而不宰,
是謂玄德。
道德經 X, 10 Dao De Jing

載營魄抱一

Portando e nutrendo la tua anima sensibile  e abbracciando l’uno , puoi non separartene?

oppure

Puoi nutrire i soffi vitali e abbracciare l’uno senza separazione?

(interpretazione personale ispirata da anni di pratica di QI GONG kiko氣功 )

Concentrando il respiro  (soffio vitale, Qi 氣) e sviluppando la morbidezza,柔(ideogramma presente i molte composizioni di termini marziali )
puoi essere come un neonato?

purificando e ripulendo la visione profonda, puoi essere macchia?

Amando il popolo e governando lo stato, puoi restare nel non sapere?

Aprendo e chiudendo le porte del cielo, puoi essere il femminile?
Illuminando i quattro angoli del mondo, puoi attenerti al non agire?

genera e alleva, genera senza possedere, agisci senza contare sui risultati, coltiva senza impadronirti

questa è detta ”la virtù nascosta”

confer Augusto Shantena Sabbadini 

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Note

PO E HUN

Secondo l’antica filosofia e secondo le credenze tradizionali antiche cinese vi sono due o forse più tipi diversi di anime:

  po è l’anima che non lascia il corpo dopo la morte , è l’anima sensibile, yin, 陰, terrestre, corporea, il fantasma del defunto, vegetativa o animale

hún  l’anima spirituale, etereo, yang
Esistono alcune controversie sul numero di anime in una persona; per esempio, una delle tradizioni all’interno del Daoismo propone una struttura animica del sanhunqipo 三 魂 七 魄 ; cioè “tre hun e sette po “.

”Quando un feto inizia a svilupparsi, è (a causa di) il [ po ]. (Quando quest’anima gli ha dato una forma) allora arriva la parte Yang, chiamata hun . Le essenze ([ qing ]  ) di molte cose ( wu  ) danno poi forza a queste (due anime), e così acquisiscono la vitalità, l’animazione e l’allegria ( shuang  ) di queste essenze.
Così alla fine sorgono spiritualità e intelligenza
( shen ming 神明 ). ”

(Needham e Lu )

Gli antichi cinesi credevano generalmente che la vita umana individuale consistesse in una parte corporea e in una parte spirituale. Il corpo fisico fa affidamento per la sua esistenza sul cibo e sulle bevande prodotte dalla terra.
Lo spirito dipende per la sua esistenza dall’invisibile forza vitale chiamata ch’i , che viene nel corpo dal cielo. In altre parole, respirare e mangiare sono le due attività di base con cui un uomo mantiene continuamente la sua vita. Ma il corpo e lo spirito sono governati ciascuno da un’anima, vale a dire il p’o e il hun .

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Loewe spiega con una metafora della candela;
lo xing fisico è lo “stoppino e la sostanza di una candela”, il po spirituale e il hun sono la “forza che tiene accesa la candela” e la “luce che emana dalla candela”.

Lo Yin po e lo Yang hun erano correlati con le credenze spirituali e mediche cinesi.
Hun  è associato con shen  “spirito; dio” e po  con gui  “fantasma; demone; diavolo”
(Michael Carr )
Il testo medico del Lingshu Jing (circa 1 ° secolo a.C.) applica spiritualmente la teoria della “Cinque fasi” di Wu Xing agli “organi” di Zang-fu , associando l’ anima hun al fegato (medicina cinese) e al sangue, e l’ anima po con il polmone ( Medicina cinese) e respiro.

柔 ROU il concetto, che detiene un risvolto nella pratica di alcune discipline  柔 Ju, in giapponese, gentilezza, adattabilità, cedevolezza, morbidezza elemento rilevante nelle discipline quali il judo 柔道 la via della cedevolezza e nel jūjitsu 柔術 la tecnica della cedevolezza, anche il termine ruan8582-b è caratterizzato da un simile intento, principi fondamentali nel 太極拳 tàijíquán nel Qigong kiko氣功 e nell’ aikido合気道

Molti versi si riferiscono alle pratiche dell’arte di nutrire la vita dei seguaci del Dao道   導引 DaoYin e QI GONG kiko氣功    pratiche legate alla  Alchimia nèidān 內丹 “elisir / alchimia interna” e wàidān 外丹 alchimia esterna內丹 術 le “arti della coltivazione della medicina interna”

Nel  segreto del fiore d’oro , 金花的秘密 libro sulla meditazione e l’alchimia cinese, tradotto da Richard Wilhelm e commentato da Carl Jung.
Allude a una metafora secondo la quale ognuno di noi è obbligato a svegliarsi, ad aprire la propria coscienza verso la luce, un’apertura primordiale simbolizzata attraverso il fiore d’oro, un centro di potere dove tutto circola e trascende.

la dottrina richiede solo la pratica della concentrazione mentale.. i principianti soffrono di due tipi di problema : l’oblio e la distrazione, un modo per superarli  è semplicemente lasciar riposare la mente sul respiro, il respiro è la mente, la mente respira…”

”Quando mantieni la presenza mentale solo allora hai libertà….”

Il maestro Zhao Bichen (趙 避 塵) praticante molto noto di “neidan” (内丹)la coltivazione della consapevolezza attraverso “l’interno” del corpo, insieme a una reale consapevolezza del qi così come è distribuito in tutto il sistema. A questo proposito, l’interno del corpo viene percepito (attraverso la meditazione) come un numero di cavità o spazi vuoti. Il meccanismo di respirazione mantiene il gonfiamento e lo sgonfiamento di queste cavità con il qi. La consapevolezza diventa così sottile che anche il più piccolo dei movimenti all’interno del corpo viene chiaramente percepito. Il qi attraversa il corpo attraverso l’azione del respiro interno e del respiro esterno, viaggiando con il sangue attraverso le arterie e le vene. Il Qi viaggia anche simultaneamente intorno e oltre le arterie e le vene e non può essere limitato alle loro strutture fisiche.

”L’uomo vive e muore per questa immateriale vitalità spirituale; vive quando è presente e muore quando si disperde. Quindi si dice:

“Lo spirito senza vitalità non fa vivere un uomo; e la vitalità senza spirito non lo fa morire. ” Lo spirito prenatale nel cuore è la natura e la vitalità prenatale nell’addome inferiore è la vita; solo quando lo spirito e la vitalità si uniscono, si possono ottenere risultati reali. ”    

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L’idea di agire senza risultati. 為而不恃 l’azione del saggio è conforme solo al Dao 

Tu hai diritto soltanto all’azione, e mai ai frutti che derivano dalle azioni. Non considerarti il produttore dei frutti delle tue azioni, e non permettere a te stesso d’essere attaccato all’inattività.”

।।2.47।।कर्तव्यकर्म करनेमें ही तेरा अधिकार है फलोंमें कभी नहीं। अतः तू कर्मफलका हेतु भी मत बन और तेरी अकर्मण्यतामें भी आसक्ति न हो।

Krishna कृष्ण

Il Beato, II: 47 Bhagavadgītā “Il canto del divino”भगवद्गीता  episodio del poema epico  Mahābhārata.

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