Cum gladio te vallare scieris, vallum ferre desinito.

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”Il simbolo religioso della spada confitta nel terreno e’ oggetto di un culto”
Franco Cardini

“Alle radici della Cavalleria”, Firenze 1981

Cum gladio te vallare scieris, vallum ferre desinito.

Quando avrai imparato a fare della tua spada un vallo, allora smetterai di portarti dietro il vallo

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Publio Cornelio Scipione Emiliano citato in Livio, Periocha 57, che incoraggiava i suoi soldati a fare dell’attacco la miglior difesa, senza il timore di ripararsi dietro strutture fortificate.

靈 Rei/Ling atmosfera numinosa

靈 Rei/Ling

Atmosfera Numinosa

del Non Manifesto

Pura informazione

Spirito

Nel flusso del divenire solo la diretta esperienza che genera un silenzio non ordinario

profondo e quieto

apre al significato dei simboli.

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Il mistero della statuetta dello sciamano-leone di Hohlenstein

È alta approssimativamente 30 centimetri, è fatta di avorio di mammut e ha circa 40.000 anni di vita (nuova datazione). È la statuetta dell’Uomo-leone, un vero miracolo dell’arte paleolitica, una delle caratteristiche della scultura che più sorprendono è lo straordinario dettaglio con il quale è stata realizzata, considerata l’epoca in cui è stata realizzata. All’inizio, si pensava che la statuina fosse stata scolpita circa 30 mila anni fa. Ma la datazione al radiocarbonio eseguita di recente sposta la sua datazione di ben 10 mila anni nel passato, facendola risalire a ben 40 mila anni fa.
Questo ne fa una della più antiche sculture antropomorfe d’Europa, come riferisce la rivista Archeology.
La scultura di Ulm getta quindi ulteriore luce sull’evoluzione dell’homo sapiens. I conservatori hanno provato a fare una copia dell’uomo-leone, calcolando che ci sarebbe voluto il lavoro di almeno quattrocento ore di uno scultore altamente qualificato, che utilizzasse strumenti di selce (lavoro di due mesi alla luce del giorno). Ciò significa che l’intagliatore avrebbe dovuto essere curato e nutrito da cacciatori-raccoglitori, il che presuppone un certo grado di organizzazione sociale. C’è un dibattito in corso su ciò che rappresenti l’uomo-leone, e se fosse collegato allo sciamanesimo e al mondo degli spiriti
Sulle zampe anteriori/braccia della scultura sono visibili delle incisioni orizzontali che potrebbero rappresentare dei tatuaggi.L’archeologo Nicholas Conard ha avanzato per questo artefatto l’ipotesi di una funzione cultuale e simbolica, la prima registrata nella storia dell’umanità.

Il ritrovamento in una grotta abitata nel Paleolitico Superiore e Medio in Germania, databile ad un periodo tra 40.000 e 33.000 anni fa, di una statuetta raffigurante un uomo con arti e sembianze di tipo felino reperita insieme a strumenti musicali (flauti) conferma l’antichità dello sciamanesimo nel territorio europeo (MARZATICO e GLEISCHNER Guerrieri, principi ed eroi, Trento 2004 pag. 549).
Queste figure ibride, forse arcaici prototipi di eroi come l’Ercole leonino, evocano un remotissimo mondo mitico già molto complesso.

Presso sei caverne appartenenti alla Swabian Jura, una catena montuosa situata nello stato del Baden-Württemberg, in Germania meridionale. E’ proprio nelle profondità di questa formazione rocciosa che sono stati rinvenuti alcuni dei più antichi artefatti umani di cui si abbia conoscenza. La scoperta di questi reperti – 43.000 e i 33.000 anni fa, tra l’ultima Era Glaciale e il Paleolitico Superiore – ha cambiato la storia delle arti figurative e della musica, nella Swabian Jura sono state trovate le tracce di uno dei primi insediamenti umani in Europa. Gli scavi sono iniziati negli anni ’60 del XIX secolo. Tra gli oggetti rinvenuti si annoverano statuette di uomini, animali (leoni delle caverne, mammoth, cavalli, bovini), gioielli e oggetti di culto

La Venere di Hohle Fels
Il pezzo più famoso è certamente la Venere di Hohle Fels (o di Schelklingen), una statuetta alta sei centimetri ricavata dalla zanna di un mammooth.
Rappresenta una donna pingue, simbolo di fertilità. Si tratta del più antico artefatto conosciuto raffigurante un essere umano.

I flauti della caverna di Geißenklösterle

Oltre alla Venere di Hohle Fels sono state trovati nell’area altri 50 artefatti. I flauti della caverna di Geißenklösterle, gli strumenti musicali più antichi del mondo, sono tra questi. I tre piccoli cilindri sono stati anch’essi incisi nell’avorio di un mammooth, e risalgono a 40.000 anni fa.

Le origini sciamaniche della cultura europea

Lascaux

I saggi raccolti in questo volume, all’intersezione di etnofilologia, antropologia culturale e fenomenologia della percezione, affrontano il problema della sostanziale continuità millenaria della nostra tradizione, identificando nello sciamanesimo un’immagine cruciale per comprenderne alcuni aspetti. Dando per scontato il fitto dibattito degli ultimi trent’anni sulla natura e sulle origini del fenomeno sciamanico (un dibattito che non appare ancora in grado di uscire dall’opposizione, dimostratasi fondamentalmente sterile, tra diffusionismo ed evoluzionismo), gli autori analizzano, con riferimento ai rispettivi ambiti, quegli elementi strutturali e portanti che consentono di attribuire al “professionista della parola” un ruolo cruciale, dal Paleolitico a oggi, nella costruzione del nostro immaginario.

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il duello nell’arte rupestre camusa: simbolo di passaggio, della danza armata

L’ipotesi di fondo è che, quando riflettiamo sulle origini dell’Europa, intesa nella sua accezione geoculturale più vasta, più che con i temi e le forme del cristianesimo, dell’islamismo, della civiltà carolingia, della civiltà ellenistica alessandrina, dei vari apparati statali e meta-statali che, in quanto macchine di asservimento, ne hanno segmentato e ne segmentano i territori, siamo costretti a fare i conti, già dalla preistoria, con un’ipotesi diversa e più radicata: forse è proprio in Homo poeta, e non nei vari stadi di evoluzione culturale, tecnica e sociale di Homo sapiens (faber, religiosus, politicus, laborans, o economicus, ludens, aestheticus, technologicus) che dobbiamo riconoscere il segreto (sciamanico) della nostra civiltà.

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duello nell’arte rupestre camusa: simbolo di passaggio, della danza armata 

Nella Grotta di Fumane uno dei maggiori siti archeologici preistorici in cui è stato rinvenuto un provabile uso simbolico di alcuni oggetti di Neanderthal, questo lavoro presenta nuove prove della rimozione deliberata di artigli rapaci avvenuta nell’Europa mediterranea

Abbandonarsi al Vuoto rigenerezione psicofisica

“Da tale vuoto assoluto… sboccia meravigliosamente l’azione”

 Takuan Sōhō 沢庵 宗彭 Maestro zen

“Lo zen e il tiro con l’arco” di Eugen Herrigell

 

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La Pratica assidua delle discipline meditative dinamiche-statiche  facilita le immersioni in se stessi, offre l’occasione, rara ,di entrare in contatto con le dimensioni interiori energetiche emozionali, a tratti emerge uno stato di vuoto, una sorgente sconosciuta, da esplorare a cui abbandonarsi per rigenerarsi,   nella ricerca della centratura, nel sentire, nel respirare, nell’evocare o far sgorgare suoni aprendo qualche varco in ciò che è implicito e non manifesto, non visibile, un attimo di presenza mentale oltre le nebbie della Lila लीला

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“Il vuoto in sé può essere concepito come un ‘Campo di campi’ o più poeticamente, come un mare di potenzialità.
Esso non contiene particelle e tuttavia tutte le particelle sorgono come eccitazioni …al suo interno.
Il vuoto è il substrato di tutto ciò che è.”
Danah Zohar – L’Io ritrovato, Sperlink & Kupfer

Meditazione 
QI GONG 
REIKI
KOTOTAMA

Dimensione Olotropica ὅλοςτρεπὲιν

Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲιν muoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.

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Il termine fu utilizzato da Stanislav Grof , psichiatra e ricercatore nel campo degli stati di coscienza non ordinari, in riferimento alla tecnica della  respirazione olotropica, che sarebbe  in grado di provocare stati non ordinari di coscienza attraverso mezzi naturali quali la respirazione, la musica evocativa e il lavoro sul corpo. La Respirazione Olotropica utilizza gli strumenti tradizionali dello sciamanesimo, e li offre in un contesto psicologico contemporaneo che integra scoperte provenienti dalla moderna ricerca sulla coscienza, dall’antropologia, da diverse psicologie del profondo, dalla Psicologia Transpersonale e da pratiche spirituali.

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Attraverso l’osservazione degli stati non ordinari di coscienza Grof ritiene di aver ampliato alcuni aspetti descrittivi metapsicologici, aggiungendo al livello biografico due livelli da lui detti “transbiografici”: il livello perinatale (relazionato con l’esperienza della nascita), e il livello transpersonale (che implicherebbe il superamento del confine spazio-temporale). La sua psicologia presuppone un paradigma scientifico della realtà che oltrepassa alcuni limiti del pensiero newtoniano-cartesiano e deriva da alcune fra le più recenti scoperte della scienza moderna: la fisica quantistica, la teoria dei sistemi, il pensiero olonomico, etc.
Gli stati olotropici sono caratterizzati da una forte trasformazione percettiva in tutte le aree sensoriali.  Il campo visivo, in stato di raccoglimento, può essere invaso da immagini provenienti dalla nostra storia personale, dall’inconscio individuale e collettivo, da visioni ed esperienze che ritraggono svariati aspetti del regno animale e vegetale, della natura o del cosmo.

Vis more Montis Levitas more Aurae

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Vita militia est
NULLA DIE SINE LINEA

Amo combattere e sono onorato di poter condividere questa passione con individui che provano lo stesso brivido di euforia εὐφορία ed entusiasmo ἐνϑουσιασμός nei loro occhi frementi di Furor e nel loro cuore infiammato dalla mischia fuori dal tempo, viviamo ed incarniamo gli ARCHETIPI insopprimibili senza Tempo
Sono GRATO alla Vita di poter praticare ancora con lo stesso Fuoco Eterno di sempre dalle steppe alle lande desolate, sulle scogliere nei boschi o nel profondo delle foreste…. Grazie fratelli e sorelle d’arme e di sangue
Gli Dei Marziali ierofanie del Tutto vi benedicano
Saldo lo Spirito la mano sia Forte e la Quiete Interiore vi accompagni nella lotta
Ogni colpo che tiraiamo sia forza per vincere le paure che ci spengono
Ogni colpo che prendiamo sia l’ Onore di chi non si arrende fino alla fine
Oggi ogni mio singolo arto e segmento era provato dal dolore ma qualcosa di antico mi ha avvolto in una Magia, ciò mi commuove e mi lascia stupito L’invisibile agisce in modo impensabile.

 

 

ARTI COMBAT 

ARTI OLOTROPICHE

 

Jung e lo sciamanesimo L’anima fra psicanalisi e sciamanesimo

La strada che porta al centro è strada difficile…ardua ,gravida di pericoli, perchè di fatto un rito di passaggio dal profano al sacro ,dall’effimero e illusorio alla realtà ed etrenità dalla morte alla vita dall’uomo alla divinità
Mircea Eliade

C. Michael Smith, psicologo clinico allievo di Paul Ricoeur, grande specialista di Jung e di sciamanesimo, nonché di antropologia medica, esplora differenze e affinità tra sciamanesimo e psicologia junghiana.

Forse la caratteristica più saliente comune a sciamanesimo e alla psicologia junghiana è che entrambe le discipline offrono una via per vivere ”pieni d’anima” una via che parta dallo spirito da una dimensione trascendente di saggezza e potere.

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 I nostri sforzi terapeutici, che siano propri dello sciamanesimo o della psicologia del profondo, devono essere mossi dall’intento di trovare colui che è là dentro e che si è perso, per farlo tornare alla vita dobbiamo aiutarlo a trovare il proprio nucleo vitale, il proprio centro dell’essere, dobbiamo sostenerlo, affinchè nutra la propria vita e la viva dall’interno, con la mente allineata al cuore, al servizio del cuore.10308082_776885845657081_6903507920021453441_n

Immagini sciamaniche benefiche

Michael Harner asseriva che gli sciamani credono che la mente sia usata per oltrepassare la mente stessa,per arrivare a ciò che è la non-mente, la psiche non personale, qualcosa cioè che va ben oltre la mente individuale

Molte dimensioni Francesco Dal Pino gessetto

Il cosmo é visto come qualcosa di molto più grande della mente individuale, qualcosa che può essere valutato tramite la mente, tramite le immagini.

Video sulla vita di Harner

Fonte Jung e lo sciamanesimo,

C.Michael Smith

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