Genius Loci

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 “Nullus locus sine genio sive mas sive foemina”

Nessun luogo è senza un genio… che sia maschio o che sia femmina…
(Servio, grammatico  latino vissuto tra il IV e il V sec. d.c nel commento dell’Eneide di Virgilio )

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dipinto di Ercolano,  genius loci in forma di  serpente  mentre si avvolge intorno ad un altare rotondo per divorare l’offerta postavi sopra

“Genius loci” si potrebbe intendere come  “lo spirito, il nume tutelare”
di un determinato luogo.
Tale credenza è riconducibile  ad un approccio animistico per cui tutto è permeato da un’energia e da un’intelligenza, compresi i luoghi, o gli animali ma anche e lo stesso uomo ( in oriente un esempio esplicito si ritrova nel termine kami 神spiriti ancestrali e divinità  dello Shito 神道 )
La parola Genius deriva  dal latino gignere che significa “generare, creare”, era utilizzata per identificare il nume che costituiva una forza creatrice.
Al Genius venivano offerti fiori, piante odorose, incensi, profumi, vino ed altro.
Nell’antica Roma si riteneva che vi fosse una divinità minore protettrice di un luogo, di chi vi abitava o transitava. Ogni luogo aveva un suo genius che poteva essere ostile o benevolo a seconda dell’atteggiamento dell’individuo verso il luogo.
Dissacrare un luogo, o appropriate delle sue risorse in modo indiscriminato poteva inimicare Genius Loci, mentre  pregarlo, rispettarlo e fargli offerte poteva renderlo propizio.
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Ovunque si percepiva la presenza di un’entità superiore che custodiva e proteggeva.  Accanto al genus loci vie erano i Genii dei singoli, i genii delle singole famiglie, Genius familiaris, da cui, in modo più esteso, la Gens, o delle comunità, come il Genius Populi Romani
Il “genius loci” affonda le sue radici nell’idea classica della sacralità dei luoghi, che si ritrova sia nella cultura latina che in quella greca. In particolare, nell’antica Grecia si parlava del δαίμων daimon,  uno spirito, presente in ogni essere umano con lo scopo di aiutarlo a compiere il suo destino.
Tale concetto era esteso anche a tutti gli esseri dotati d’anima ed anche ai luoghi.
Per i Latini, dovevano essere rispettati, amati e valorizzati come delle vere e proprie divinità, diventando personificazioni degli elementi naturali.
Il “Genius loci”  era presente sia in luoghi naturali che in località edificate purchè ad essi venisse riconosciuta una particolare “forza” e capacità di influenzare le persone che vi abitavano.

Fallingwater
Fallingwater

“quando si costruisce una casa quella casa non deve mai essere sulla collina, ma deve essere, invece, della collina, appartenerle”
Frank Lloyd Wright 

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