NONDUM…non Ancora

Storia che ha inizio ma una fine non ha
Nato in un angolo di mondo io fui
Son figlio di luoghi e di giorni effimeri
Di volti e delle voci e dei profumi che le notti portavano a me
Omnia fert aetas
Nomen est omen
Su strade colme o vuote è il mio spettacolo
Erro e dimoro ovunque e da nessuno sto
Compagni di viaggio il sogno condividono
Bicchiere colmo passo un’altra storia di raminghi, artisti racconterò
Omnia fert aetas
Nomen est omen
Moto apparente delle cose inutili
Cambiano vorticosi stati d’animo
Un relativo punto fermo io non ho
Le ore sempre cantano di stagioni e di domande senza una replica
Omnia fert aetas
Nomen est omen
Sorte mi affida un posto fortuito
Senza sapere quando lo pretenderà
Cosi’ bevo un sorso di ogni breve attimo
Senza esitare sguardi nei miei ricordi imprimo un’altra storia mi attende già
Omnia fert aetas
Nomen est omen
“Tempo è una retta via
Che si chiude in un cerchio e va
Verso idea d’infinito io scivolai
Certo che tutto andrà
Senza me”

FOLKSTONE

Bhaiṣajyaguru sanscrito “Maestro della Medicina” Yakushirurikō Nyorai 薬師瑠璃光如来 Bhaisajyaguruvaidūryaprabha 

Bhaiṣajyaguru sanscrito “Maestro della Medicina”
in cinese Yàoshī Fó 藥師佛; 
in giapponese Yakushirurikō Nyorai 薬師瑠璃光如来, noto anche come Buddha della Medicina o Maestro delle Cure, è il Buddha che rappresenta la medicina e il suo potere curativo.
coreano Yaksa Yeorae 약사여래


tibetano Sman-la o Sangye Men La

Sangheye Buhdda

Men La guaritore,medico, colui che guarisce
 Bhaishajyaguru Vaiduryaprabha,
“Maestro della Medicina dalla Luce Lapislazzuli”
il Signore dei Rimedi, il Maestro guaritore dalla radiosità di lapislazzuli, il benefattore supremo conosciuto anche come Re della Luce Acquamarina, colui che ha scritto i Quattro Tantra Medici.

本來無一物
Bhaisajyaguru seduto nella posizione del loto, con indosso le vesti monacali.
Il suo corpo è di colore blu lapislazzuli.


Come Shakyamuni indossa i vestiti di un monaco ed è seduto nella posizione del loto, il braccio destro verso terra con il palmo rivolto in avanti in segno di protezione di chi lo guarda; segue il varadamudra, “Gesto del dono” il pollice e l’indice tiene uno stelodi mirabolano, pianta miracolosa nota come la regina dei medicinali per la sua capacità di curare tutte le malattie

Nella mano sinistra, adagiata in grembo nel dhyanimudra (“Gesto della meditazione”), una ciotola contenente tre tipi di ambrosia

il nettare che cura la malattia e fa risorgere i morti; il nettare che mai si esaurisce, illumina la mente e accresce l a comprensione; in molte raffigurazioni il personaggio è circondato da pietre preziose curative (i cristalli), da foreste di erbe fragranti e piante medicinali.
Nei tradizionali tangka tibetani, il Signore dei rimedi di lapislazzuli è spesso raffigurato in compagnia di altri sette Buddha della medicina, tra i quali lo stesso Shakyamuni.
E nella raffigurazione del suo regno buddista orientale, noto come Puro LapisLazzuli, il Signore dei Rimedi di solito è affiancato dai due principali bodhisattva di quella terra pura, Suryaprabha e Chandraprabha, irradianti rispettivamente luce solare e lunare.

Il corpo è colorata di blu e questa luce terapeutica viene emanata tutt’intorno dal suo corpo per dissipare le nebbie delle emozioni che confondono la mente ed il cuore delle esistenze e per dissolvere i dolori del corpo fisico.
Namo Bhagavate
Bhaishajyaguru –vaidurya
Prabha-rajaya
Tathagataya
Arhate
Samyak – sambuddhaya
Tadyatha
Om Bhaishajye Bhaishajye
Bhaishajya-Samudgate Svaha

Io ti imploro, Benedetto Guru della Medicina,
Il cui santo corpo del colore del cielo di lapislazzuli
Significa saggezza onnisciente e compassione
Vasta come lo spazio infinito,
Ti prego concedimi la tua benedizione.
Io ti imploro, Benedetto Guru della Medicina,
Che nella mano destra reggi il re delle medicine
Simbolo del tuo impegno di aiutare tutti gli esseri senzienti in pena
Tormentati dai quattrocentoventiquatttro malanni,
Ti prego concedimi la tua benedizione.
Io ti imploro, Benedetto Guru della Medicina,
Che nella mano sinistra reggi una ciotola colma di nettare
Simbolo del tuo impegno di elargire il glorioso, immortale nettare del dharma
Che elimina le degenerazioni della malattia, della vecchiaia e della morte ,
Ti prego concedimi la tua benedizione.

Tradizionalmente il lapislazzuli simboleggiava le cose pure o rare.
Si dice che abbia il potere di curare o fortificare chi la indossa, e grazie alla sua naturale levigatezza può essere lucidata fino a raggiungere un’alta capacità di fare riflettere.
Per tutti questi motivi, oltre al fatto che la luce blu intenso possiede un comprovato effetto curativo nella pratica di visualizzazione, il lapis è il colore del principale Buddha della Medicina.
Il Signore dei Rimedi di Lapis è una delle figure più onorate nel panteon buddista.
I sutra in cui compare, confrontano la sua pura Terra orientale con il paradiso occidentale di Amitabha, e affermano che lì la rinascita porti all’illuminazione come la rinascita nella terra di Sukhavati.
La recitazione del suo mantra, o perfino solo la ripetizione del suo santo nome, sarebbe sufficiente a permettere la liberazione dai reami inferiori, e a concedere la protezione dai pericoli terreni e da una morte prematura.
In uno dei sutra principali concernenti il Buddha della Medicina, Shakyamuni dice al suo fedele discepolo e attendente personale Ananda:


Se questi esseri senzienti [immersi nelle profondità delle sofferenze del samsara) sentono il nome del Signore Maestro Guaritore, Tathagatha dalla radiosità di lapislazzuli, e lo accettano e vi si affidano con totale sincerità, e non nasce in loro alcun dubbio, allora non cadranno in un sentiero sventurato.
Oṃ Namo Bhagavate Bhaishajyaguru Vaidūryaprabharājāya Tathāgatāya Arhate Samyaksambuddhāya Tadyathā: Om Bhaishajye Bhaishajye Mahābhaishajye Bhaishajye Rāja Samudgate Svāhā

 Om, lode al Beato Maestro della Medicina, il Re della luce color lapislazzuli, il Così-andato, il Venerabile, il perfettamente e completamente Risvegliato, l'Esempio (per noi): Om, o Medicina , o Medicina , Grande Medicina , Re della Medicina , che hai raggiunto la piena Conoscenza, benedicimi.

E la "corta", nota come "Mantra del Cuore del Buddha della Medicina":

(Tadyathā) Om Bhaishajye Bhaishajye Mahābhaishajye Bhaishajye Rāja Samudgate Svāhā

Si ritiene che la recitazione di questo mantra sia molto efficace per curare dalle sofferenze fisiche e per purificarsi dal karma negativo.

Un rituale molto in uso in caso di malattia è di recitare ogni giorno il mantra nella sua forma lunga per 108 volte su un bicchiere d’acqua e poi berne il contenuto: si crede che questo santifichi l’acqua con la benedizione del Buddha della Medicina ed abbia così effetti curativi.

È d’uso inoltre nel buddhismo tibetano recitare il mantra prima di ogni pasto non vegetariano; si crede che l’animale defunto possa così essere liberato dal suo karma negativo e reincarnarsi quindi in un’esistenza più felice.


On koro koro sendari matōgi sowaka (giapponese)

オン コ ロ コ ロ センダ リ マトウギ ソ ワ カ
OM KOROKORO SENDARI MATŌGI SOWAKA
“Mi abbandono/affido  ai Buddha, liberaci dalle malattie diaboliche! Invochiamo il Buddha di
Medicina che intercede presso le Dee della felicità Sendari e Matōgi”.
YAKUSHI NYORAI 薬師如来

竹内文書 manoscritti Takenouchi

Misteriosi e discussi (come tutti i testi antichi ) manoscritti esoterici che narrano di una protostoria universale:
svelavano la storia segreta della Terra e dell’Uomo secondo la più antica tradizione di stampo Shintoista detenuta dalla cultura giapponese: dall’arrivo sul nostro Pianeta milioni di anni or sono di esseri semi-divini, alla creazione dell’Umanità “dei cinque colori”, al peregrinare di queste cinque razze madri umane sino al susseguirsi di Dinastie Celesti antidiluviane sulla Terra per ad arrivare all’investitura della Casa Imperiale Giapponese attuale, alcuni secoli prima di Cristo.’

(confer il ricercatore Marco ZagniI documenti Takeuchi e le ricerche dell’Ahnenerbe)

Citati anche nei testi dal noto politologo Giorgio Galli , in relazione alla connessione tra fenomeni di potere politico ed esoterismo.
cap X pag 100 Il Giappone e i doccumenti Takeuci (Takenouci) Hitler e L’esoterismo


Il sedicesimo petalo del crisantemo, 菊 kiku simboleggia il mondo e le sue 16 regioni. il Sigillo floreale del crisantemo è lo stemma usato dai membri della famiglia imperiale giapponese. 

I manoscritti di Takenouchi sono una serie di misteriosi documenti trascritti 1.500 anni fa, da testi ancora più antichi, da Takenouchi Matori in un misto di caratteri e sigilli.

Secondo la leggenda, i documenti originali sono stati redatti in caratteri divini molti millenni fa dagli stessi dei, testi raccontano che il Giappone, in un epoca protostorica, era diventato il centro del mondo, gli dei crearono razze ( cinque colori )che si sono disperse verso l’esterno.
Il Koto era stato il grembo della creazione di un governo mondiale unificato sotto il regno del primo imperatore dio, la Sumera-Mikoto che aveva diviso il mondo in 16 regioni con il Giappone al centro.

documenti Takenouchi sarebbero stati custoditi dai discendenti di Takenouchi Matori, figlio dell’eroe leggendario giapponese Takenouchi no Sukune 武内宿禰

Takenouchi no Sukune 武内宿禰 leale vassallo che si dice abbia servito i cinque imperatori Keiko, Seimu, Chuai, Ojin e Nintoku. 
È una figura leggendaria e si dice che abbia bevuto ogni giorno da un pozzo sacro, e questo lo ha aiutato a vivere fino a 280 anni, è consacrato come 
Kami  della longevità, delle arti marziali nel 
santuario di Ube 
竹内巨麿 Komaro Takeuchi  

Si narra che i manoscritti originali sono stati tramandati di generazione in generazione e mantenuti nel Santuario Koso kotai jingu.皇祖皇太神宮

皇祖皇太神宮 Santuario Kosokotai

竹内巨麿 Komaro Takeuchi  afferma di essere stato adottato dalla famiglia Takeuchi

Nel 1893 (Meiji 26), si trasferì a Tokyo con i tesori ei documenti che suo nonno gli diede come testamento , “Apri quando il mondo diventa pacifico”. 
Lascia i tesori e i documenti a un conoscente e raggiungi il quartier generale di Tokyo Mitakekyo
 Mi sono allenato per mille giorni sul monte Kurama e sul monte .
Imparò il taoismo shintoista e il moji Jindai dagli spiriti e dai praticanti come ” Okuninushi no Mikoto” , subì un processo per lesa maestà relativamente ai contenuti di questi testi , sin quando fu scagionato .

1893年(明治26年)、祖父から遺言で「世の中が平和になったときに公開せよ」として譲り受けた宝物・文献を携えて上京。宝物・文献は知人に預けて、東京御嶽教本部に入信。鞍馬山とさらに奥にある大悲山で千日間にわたり修行した。そこで、「大己貴尊」(おおなむちのみこと)をはじめとする神霊や修行者から神法道術神代文字を学ぶ。

大国主Okuninushi no Kami è un 
kami  che appare nella 
mitologia giapponese . 

鞍馬山 Kurama Yama Ueshiba tengu e Reiki

霊魂

L’espressione “anima” è una combinazione delle parole “spirito” e “anima”. 

 Spirito 靈 (rei, tama) ha vari significati come cose eccellenti e misteriose, dèi, cuori e vite, atmosfera spirituale. Inoltre è sentito come un senso che trascende i cinque sensi (sesto senso), ma può anche riferirsi a un fenomeno o esistenza come puro spirito che non può essere colto come entità materiale.

L'” anima ” si riferisce allo spirito che controlla lo spirito, ed è in contrasto con PO l'”魄” che controlla il corpo . [4] ]

Inoltre, al momento della morte umana, si pensava che “l’anima” sarebbe sorta e sarebbe tornata in cielo, e la “魄” sarebbe tornata sulla terra mentre il cadavere veniva sepolto sottoterra.

Pertanto, la parola “anima” è usata per riferirsi a un concetto che include sia “spirito” che “anima”. 
Tuttavia, è solitamente la realtà personale che governa le attività fisiche e mentali di un individuo, intendendo un’esistenza eterna e immortale che trascende la percezione dei cinque sensi  . 
E può essere utilizzato non solo per gli esseri umani, ma anche per animali, piante e minerali 

霊魂」という表現は、「」という言葉と「」という言葉が組み合わされている。「」(れい、たま)は、すぐれて神妙なもの、神、こころ、いのちなど、多様な意味を持っている[4]。 また、そこに何かいると五感を超越した感覚(第六感)で感じられるが、物質的な実体としては捉えられない現象や存在聖霊など)のことを指すこともある。

(こん、たましい)」の方は、精神を司る精気を指し、肉体を司る「魄」と対比されている[4][注釈 1]また、人の死に際しては、「魂」は上昇して天に帰し、「魄」は屍が地下に埋葬されるのにともなって地に帰すると考えられた。

よって「霊魂」という言葉は「霊」と「魂魄」両方を含む概念を指すために用いられている。ただし、通常は、個人の肉体および精神活動を司る人格的な実在で、五感的感覚による認識を超えた永遠不滅の存在を意味している[4]。そして人間だけでなく、動物や植物、鉱物にまで拡大して用いられることがある[4]

皇祖皇太神宮 御神刀による御浄め Santuario Kosokotai Purificazione con una spada sacra

Disciplina

A qualunque costo imprimere ad ogni occupazione, anche quella più modesta, un carattere di completezza fino a rendere intero il frammento e dritto il curvo..
Julius Evola

Omne ignotum pro magnifico

Tutto ciò che è sconosciuto è sublime
Tacito, Vita di Agricola, 30

”E’ questo in fondo l’unico coraggio che si richieda a noi: essere coraggiosi verso quanto di più strano, prodigioso e inesplicabile ci possa accadere”
Rainer Maria Rilke

Powered by WordPress.com.

Up ↑