“Ricordati di mantenere la mente salda nelle difficoltร ,e allo stesso modo, nei momenti felici, di moderare la gioia, evitando unโesultanza smodata.”
…Aequam memento rebus in arduis
servare mentem, non secus in bonis
ab insolenti temperatam laetitia.
Odi, Libro II, Ode 3, v. 1
Orazio invita a praticare lโequilibrio stoico, mantenendo una mente calma e composta sia nelle avversitร sia nei momenti di prosperitร , evitando eccessi emotivi. ร unโesortazione alla moderazione e alla forza interiore, valori centrali nella filosofia oraziana.
In questo passo risulta evidente la filosofia dell’aurea mediocritas, di cui l’autore fu un profondo assertore, nell’invito a mantenere la tranquillitร e la serenitร , senza lasciarsi travolgere dalle situazioni, buone o cattive che siano.
“aurea via di mezzo” AUREA MEDIOCRITAS
L’espressione “aurea mediocritas”, tradotta come “aurea moderazione” o “aurea via di mezzo”, รจ un concetto filosofico e letterario coniato da Quinto Orazio Flacco (Orazio)
nelle sue Odi (Libro II, Ode 10, v. 5)
โAuream quisquis mediocritatem diligit, tutus caret obsoleti sordibus tecti, caret invidenda sobrius aulaโ
“Chiunque ami lโaurea moderazione, vive sicuro, lontano dalla miseria di una casa fatiscente e, con sobrietร , lontano dal fasto invidiato di una reggia”.
Lโaurea mediocritas rappresenta lโideale della moderazione come virtรน suprema, un equilibrio tra gli estremi che garantisce una vita serena, stabile e soddisfacente.
Orazio, influenzato dalla filosofia stoica ed epicurea, promuove uno stile di vita che evita sia lโeccesso
(ad esempio, lโambizione sfrenata o la ricchezza ostentata) sia la privazione estrema (come la povertร o lโascetismo rigido).
La parola “aurea” (dorata) sottolinea la preziositร di questa via di mezzo, che non รจ mediocritร nel senso moderno di banalitร o mancanza di eccellenza, ma piuttosto una scelta consapevole di equilibrio e saggezza.
- Filosofia stoica ed epicurea: Lโaurea mediocritas riflette lโidea stoica di controllare le passioni e vivere secondo ragione, combinata con il principio epicureo di cercare un piacere moderato e sostenibile, evitando turbamenti.
- Contesto oraziano: Nelle Odi, Orazio spesso contrappone la tranquillitร della vita semplice (ad esempio, in campagna) alla frenesia e ai pericoli dellโambizione e del lusso. La moderazione รจ vista come un modo per raggiungere la felicitร e la sicurezza interiore, lontano dagli estremi che portano insoddisfazione o invidia.
- Similitudini: Il concetto richiama lโidea aristotelica del “giusto mezzo” (mesotes), secondo cui la virtรน risiede nellโequilibrio tra due estremi (ad esempio, il coraggio sta tra la codardia e la temerarietร ).
Ne quid nimis โNulla di troppoโ ฮผฮทฮดแฝฒฮฝ แผฮณฮฑฮฝ ยซniente di troppoยป, scolpito, secondo la tradizione, nel tempio di Apollo in Delfi e attribuito al dio stesso o a vari sapienti dellโantichitร , ciรฒ che lโuomo deve fare รจ semplicemente attendere una sorte piรน propizia, agendo ฮผแฝด ฮปฮฏฮทฮฝ, senza sorpassare il confine , per evitare commettere แฝฮฒฯฮนฯ superbia e tracotanza.














