Dāntián 丹田 il campo del cinabro

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Il Dan tian (cinese: Dāntián 丹田; giapponese: Tanden 丹田; coreano: 단전 DanJeon 丹田; tailandese Dantian ตันเถียน) letteralmente significa “campo tian di cinabro dan”

E’ un elemento rilevante nell’Alchimia Interiore  del taoismo, nelle tecniche meditative interne di origine cinesi, nelle arti marziali orientali.

Nella Medicina tradizionale cinese, si suppone sia il luogo nel corpo dove il chi /qi, viene conservato, accumulato e dal quale poi si irradia nei diversi meridiani del corpo.

Dan (丹) che viene tradotto con Rosso, Pillola, Polveri farmaceutiche;
Tian (田) che viene tradotto con Campo, Appezzamento, Terreno Coltivato.
“campo dell’elisir”

“L’antenato della vita, la fonte della rabbia, la radice degli organi interni, le radici dei dodici meridiani, l’incontro di yin e yang, la porta della respirazione, la città natale dell’acqua e del fuoco”

下丹田是“性命之祖,生气之源,五脏六腑之本,十二经脉之根,阴阳之会,呼吸之门,水火交会之乡。”所以气功家多以下丹田为锻炼、汇聚、储存真气的主要部位。
下丹田 (xià dāntán): letteralmente significa “dan tien inferiore”. Dan tien è un termine fondamentale nella medicina tradizionale cinese e nelle arti marziali, spesso tradotto come “campo di cinabro” o “fornace cinabro”.

性命之祖 (xìng mìng zhī zǔ): “L’origine della vita e dell’energia vitale”.

生气之源 (shēng qì zhī yuán): “La fonte dell’energia vitale”.

五脏六腑之本 (wǔ zàng liù fǔ zhī běn): “La radice dei cinque visceri e dei sei intestini”.

十二经脉之根 (shí èr jīng mài zhī gēn): “La radice dei dodici meridiani”.

阴阳之会 (yīn yáng zhī huì): “Il punto d’incontro dello yin e dello yang”.

呼吸之门 (hū xī zhī mén): “La porta della respirazione”.
水火交会之乡 (shuǐ huǒ jiāo huì zhī xiāng): “La dimora dell’incontro tra acqua e fuoco”.

Il cinabro o cinnabrite o cinnabarite o solfuro di mercurio è un minerale, appartenente alla classe dei solfuri dall’aspetto rossiccio; noto già ai Greci (greco antico Κιννάβαρι, έως, τό e dal latino cinnàbaris).
Chimicamente è un’unione di zolfo e mercurio (formula chimica HgS) pertanto, dato il suo contenuto in mercurio, è da considerarsi minerale tossico.
Da questo minerale, tramite arrostimento e successiva condensazione, si estrae il mercurio. I più importanti giacimenti si trovano ad Almadén in Spagna
(oggi i giacimenti più produttivi), in Italia nella zona del Monte Amiata (con quelli che furono i secondi giacimenti più produttivi al mondo) e a Idria in Slovenia.
I cristalli sono ancora più rari dello stesso minerale e si trovano nella regione cinese dello Hunan.

Per la sua capacità di trasformarsi in mercurio che viene estratto dal minerale per arrostimento, il Cinabro è alla base di tutto il pensiero alchemico cinese dell’antichità e riveste un ruolo di primaria importanza anche nelle ricerche di longevità e di immortalità del Taoismo.
L’esoterista Julius Evola riprende il nome del minerale per il titolo del suo libro ‘Il cammino del Cinabro’, che è la metafora in forma autobiografica del pensiero esoterico e alchemico dell’autore.
In medicina fu utilizzato dal filosofo, poeta, medico autodidatta, Tommaso Campanella come uno dei componenti nella cura della sifilide.
In pittura il Cinabro, sia naturale che sintetizzato, è stato usato per produrre il pigmento vermiglione.

Molte discipline utilizzano il respiro e la concentrazione nel Tan Tien

Meditazione degli Otto straordinari Meridiani

開通八脈法 eseguendo la grande e la piccola circolazione 大 周天,小周天

Da Xiao Zhou Tian dalle teorie del Taoismo

nella versione di meditazione in piedi 站樁, Zhan Zhuang

si ringrazia 谢谢 李章智

 
 

聖人之治 il governo del saggio道德經 III 3

Il non ordinario

Se si entra in uno stato di realtà non-ordinaria è solamente per tirar fuori da lì ciò di cui abbiamo bisogno per vedere l’aspetto miracoloso della realtà ordinaria.
Per me il modo di vivere, il sentiero con un cuore, è la presenza nel mondo.
(Carlos Castaneda)

Zhan Zhuang 站桩 Qi Gong 氣功

15727234_1317947661589697_1828615389887000935_n一種武術或氣功的鍛煉方法。身體站立, 四肢保持一定姿勢, 借助呼吸的引導, 以加強臟腑、氣血、筋骨的功能。練功時思想集中, 呼吸自然, 站立不動, 上虛下實, 有如樹樁, 故名。
“Un metodo d’esercizio del wushu e del qigong. Il corpo è eretto, le quattro membra conservano una specifica posizione, traendo sostegno dal respiro, al fine di rafforzare la funzionalità degli organi interni, della circolazione del sangue e del qi, dei muscolo e delle ossa. Quando ci si esercita si raccoglie e concentra il pensiero, il respiro è naturale, si sta eretti e immobili, la parte alta del corpo è vuota mentre quella bassa è piena, come un tronco d’albero, da ciò deriva il nome.
Quindi sì, puoi immaginare un tronco d’albero con le sue radici, tagliato ad altezza d’uomo.

KOTOTAMA 言霊Suoni dello Spirito

言霊 Kototama è una disciplina che presuppone che i suoni abbiano una azione creativa sulla realtà oggettiva, e che possano influenzare il nostro ambiente , il corpo , la mente e l’anima tramite l’emissione di suoni e mantra  in un contesto rituale con il quale si cerca di generare stati interiori ed atmosfere evocative.
Si riferisce alla antica credenza giapponese, che nelle parole e nei nomi risiedano poteri mistici , simili concetti si ritrovano anche in altre culture come nelle antiche formule evocative delle rune d’occidente o i mantra d’oriente.
Si può tradurre l’anima del linguaggio”, “spirito del linguaggio”, “potere del linguaggio”, “parola potere”, “parola magica “,  “suono sacro”.
L’ ideogramma 霊 tama  è la semplificazione dell’antico ideogramma
靈 Rei Spirito, atmosfera spirituale mentre 言 Koto può essere tradotto con parola/discorso.
La teoria del Kototama, disciplina praticata nei culti esoterici come Omoto-kyo di Onisaburo Deguchi o nei culti Shinto 神道,  presuppone che i suoni abbiano una azione creativa sulla realtà oggettiva, quindi che l’uso dei suoni delle parole nei rituali possa influenzare l’ ambiente , il corpo , la mente e l’anima.
Morihei Ueshiba il noto fondatore dell’Aikido  合氣道 , amico e guardia del corpo di Onisaburo, fu un eccezionale e assiduo praticante di Kototama, esprimendolo nel suo kiai 氣合 sia in ambito marziale sia durante le sue pratiche meditative.
Vi sono molte interconnessioni tra la pratica del kototama e la pratica del Reiki.

Su un piano spirituale la cosmologia dell’aikido descrive l’universo come una meravigliosa funzione di kototama ( le molteplici vibrazioni , lunghezza d’onda e schemi energetici che danno forma al nostro mondo) . A loro volta, queste ultime manifestano gli otto poteri ( hachi riki ), movimento/immobilità (gyo/kai), coagulazione/dissolvimento (bun/gou), tensione/liberazione (dou/sei), combinazione/separazione (inn/chi).Nell’Aikido  come in altre discipline si ritiene  che le vibrazioni di kototama abbiano creato il mondo(un’idea simile si trova ovunque sotto molte forme diverse) tale è il takemusubi dell’aikido.  kototama è quello che noi forgiamo nel corso dell’addestramento di aikido.

Confer
John Stevens ”Guerriero invincibile”  1997 ed. il Punto d’incontro
Gleason, W. I fondamenti spirituali di Aikido , Destiny Books, 1995
Citazione dal libro – il cuore dell’aikido – di Ueshiba Morihei  ed. mediterranee

Dalla tradizione Kototama descritta nella fonte di YouTube emergono diversi principi metafisici o spirituali fondamentali:

  • La natura vibratoria dell’universo: La tradizione Kototama si basa sull’idea che l’universo sia intrinsecamente vibratorio. Il termine stesso “Kototama” significa “conoscere la vibrazione dell’universo”.
  • Il potere creativo del suono: I suoni generati nella pratica Kototama sono ritenuti capaci di attivare e sostenere la Creazione, vista come un “progetto energetico” al di là dell’universo fisico ovvio. In questo senso, il suono non è solo un fenomeno fisico ma possiede una forza intrinseca che influenza la realtà.
  • La connessione tra suono e anima/spirito: La parola “Kototama” è composta da “Koto” che significa parola e “Tama” che significa anima o spirito. Questo suggerisce che il Kototama sia la manifestazione spirituale o l’anima dell’universo espressa attraverso il suono.
  • L’importanza del Toro (Taurus) come modello dinamico: La sequenza sonora “Su”, centrale nella tradizione Kototama, è formata creando una dinamica toroidale con la bocca. Questa forma sembra essere fondamentale per la pratica.
  • L’allineamento del suono con il Toroidale per il potere trasformativo: Si afferma che il suono possieda un potere trasformativo quando è allineato con la forma del Toro, una conoscenza apparentemente antica.
  • Il legame tra Kototama e stati di coscienza elevati: La pratica del canto risonante e la visualizzazione di un campo di luce a forma di Toro, ispirate ai principi del Kototama e sperimentate anche al Monroe Institute, portano a stati di coscienza e chiarezza di proposito profondi. Questo suggerisce che il Kototama sia un mezzo per espandere la coscienza oltre la focalizzazione corporea abituale.

In sintesi, i principi fondamentali del Kototama descritti nella fonte ruotano attorno al potere vibrazionale e creativo del suono, alla sua connessione con la dimensione spirituale dell’universo e all’utilizzo di un modello energetico toroidale per influenzare la coscienza e la realtà.

in merito all’etimologia degli ideogrammi https://leggimee.it/origine-parola-kotodama/

“Giunti sin qui, ecco che ricerchiamo le radici del kotodama, attraverso l’origine della seconda parte della parola: dama. Tranquilli: l’analisi sarà molto più semplice.

霊 è traducibile con “spirito” o “anima”. Gli antichi Giapponesi utilizzavano almeno tre modi per indicare “spirito”:

Ti: il termine più antico e per questo anche di più incerto significato. Il misterioso, divino, a tratto magico, potere che alberga in certe persone e cose. Tale termine è così antico che anche nei primi testi veniva usato come semplice suffisso per indicare le divinità.

Tama: sembra sia il secondo termine ad essere entrato in uso, per poi venire rapidamente sostituito anch’esso. Indicava l’entità che vive nelle persone, ma anche negli elementi della natura (paesaggi, alberi, ecc), e in certi preziosi e particolari oggetti d’arte.
Interessante è notare come tama sia separato dall’oggetto che abita e che possa esistere al di là della morte fisica dello stesso. In questa particolare accezione, ovvero quando tama esiste senza un supporto materiale, è ritenuto in possesso di particolari e misteriose capacità, quasi sempre di natura benigna.

Kami: originato dal cinese shen (神), è il concetto più duraturo nel tempo. Si tratta di un termine generico per divinità ed entità soprannaturali. Gli antichi Cinesi, però, oltre a shen, utilizzavano anche altri due termini in questo ambito: hun (魂) e po (魄). Il primo, sembra alludere alla parte spirituale dell’uomo che ascende al cielo dopo la morteTale accezione sembra essere quella più vicina alla parola giapponese tama. Il secondo, invece, po, è lo spirito di livello inferiore che, dopo la morte del corpo, lo segue nella tomba.

Conclusioni sull’origine del termine kotodama

Analizzando l’origine di questa parola, vediamo come il significato di kotodama sia quello di uno spirito (tama) che viva all’interno del linguaggio (koto), un veicolo dal quale però può essere rimosso. È necessario quindi che lo spirito senza più un corpo venga invocato… e questo, signori e signore, è il rituale del kotoage (言挙げ, lett. “elevare, invocare le parole”), del quale però parleremo estesamente nei prossimi articoli.” confer Elisa Borgato

Oriente ed Occidente

L’ antica cultura d’oriente ha conservato per maggior tempo, per quanto il fascino della tecnologia e del pensiero scientifico occidentale abbia avuto la meglio e alcune ideologie ne abbiano stravolto o distrutto la presenza, il potere dei simboli associato ad un attivazione sperimentabile…
Un flusso che in occidente e rimasto privo di nutrimento
Sui culti psico/energetici degli antichi greci latini o germani restano ipotesi.
Paradosso del fenomeno gli orientali disdegnano, negano,ignorano riti della loro antica tradizione a favore della modernità rappresentata dalla tecnologia e della bramosia del profitto a tutti i costi e i cercatori d’ occidente volgono ai resti dell’ antica sapienza d’oriente…

KI COMBAT 氣武 metodo disciplina pratica

chisao-sensibilita-udine-gemona-wingtsun-150x150KI Combat 氣武 (ki Bu in giapponese Qi WU in cinese) è un metodo, una disciplina, una pratica che ha la finalità di integrare tecniche ed esercizi rivolti alla facilitazione dei processi di rilassamento e di rigenerazione psicofisica, nell’intento di ridurre le tensioni accumulate e con lo scopo di generare uno stato di benessere e alcune tecniche e pratiche derivanti dalle discipline di combattimento e le arti marziali, con un prevalente scopo catartico  ma senza un confronto fisico d’impatto. Tale insieme di discipline spazia da tecniche  quali la ‘callistenia taoista’, che consiste in una serie di esercizi di difficoltà progressiva, che si svolgono attraverso il controllo del corpo (sia in quiete che in movimento), del respiro, del pensiero e delle emozioni, al fine di rigenerare e facilitare un profondo rilassamento e indurre uno stato di benessere ( esercizi di Baduanjin 八段錦 Qigong, 氣功, “Maestria del Qi“, ecc..) a tecniche di Do-in e lo Stretching dei Meridiani sono una efficace tecnica,che consente di esercitare un auto trattamento  sulle proprie tensioni muscolari e sui propri squilibri energetici o i cinque tibetani (derivazione delle asana dello yoga)  oltre a tecniche di sensibilizzazione nella distanza del trapping (distanza ravvicinata) tui shou 推手 mani che spingono i黐手
mani appiccicose, si riferisce a uno degli esercizi più importanti nella pratica dello stile di kung-fu Wing Chun, e consente di sviluppare una reattività tattile immediata ed istintiva in risposta all’azione dell’compagno di allenamento, UBAD del Panantukan ed altro.
Tecniche di preparatorie della boxe della thai e del Keysi Fighting Method.

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Kiko QI GONG 氣功

Questa pratica è definibile come un mix ispirato da insegnamenti diversi.
La finalità principale è l’acquisizione di una forza pneumatica e stimolare un generale benessere psicofisico rigenerante.
La pratica è delineata da tre principali filoni le posizioni statiche in piedi, le posizioni dinamiche, movimenti fluidi ed esplosivi movimenti e suoni spontanei (flusso libero).
Il Ruan KiKo Qi Gong è una libera interpretazione, se bene ispirata fortemente da tradizioni consolidate, di Francesco Dal Pino,dopo innumerevoli anni di pratica e studio.
Ringrazia gli insegnamenti del maestro Gianni Canfora, il maestro Kenji Tokitsu, il Maestro di Yi Chuan 意拳 Ilias Calimintzos
il maestro Toshihiko Yayama, ringrazia i suggerimenti dell’amico ed esperto Sergio Specia, e gli stimoli fondamentali suscitati dal reikiessenziale del maestro ed amico Beppe Perteghella, ringrazia inoltre l’amico sinologo Prof. Daniele Cologna per gli approfondimenti sulla cultura del Regno di Mezzo.
 

Ringrazia altrisì tutti i piacevoli fenomeni spontanei energetici scaturiti dal profondo….

 
 

Le origini animistico-sciamaniche del ReiKi 靈氣

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L’ipotesi delle origini sciamaniche del Reiki si attestano sull’interpretazione dell’ideogramma Wu 巫 nella lingua cinese rappresenta lo sciamano/a si presente nella parte inferiore dell’ideogramma Rei/Ling 靈 , la ritualità evocativa e le procedure richiamano parassi di derivazione della cultura sciamanica d’oriente
”Agli albori della Medicina Tradizionale Cinese nel periodo delle ossa oracolari dove abbiamo testimonianza della cura attraverso ”esorcismo” tramite tecniche di movimento fisico ed emissione vocale..”
(confer Medicina Cinese la radice e i fiori corso di sinologia per medici e appassionati Giulia Boschi)

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nelle ossa oracolari il carattere wu appare come un pittogramma di una persona che danza, tenendo verosimilmente in mano degli oggetti rituali e indossando un costume di piume
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(confer Medicina Cinese la radice e i fiori corso di sinologia per medici e appassionati Giulia Boschi)

Pittogramma ( 象形 ) – originariamente due pezzi di giada incrociati tra loro come usati nelle antiche pratiche sciamaniche.

 

 

Questa parola inizialmente si riferiva allo spirito medium / sciamano di entrambi i sessi, ma alla fine di sesso  femminile  in contrasto con  ( OC* ɡeːɡ , “sciamano maschio”). Esistono varie ipotesi riguardo la sua etimologia ( Schuessler, 2007 ):

tibetano འབའ་ པོ ‘ba’ po , ” mago, stregone ” ) , འབའ་ མོ  ( ‘ba’ mo , ” stregone ” )
Victor Mair propone che si tratti di un prestito dell’antico persiano 𐎶𐎦𐎢𐏁  ( maguš ) , una parola rappresentata dalla croce potente (  ) che è graficamente simile alla forma di iscrizione al bronzo cinese ( Mair, 1990 ; Mair, 2012 ).

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Thai ɔ̌ɔ  ( mɔ̌ɔ , ” dottore ” ) < Proto-Tai * ʰmo: ᴬ  ( ” sciamano ” ) è generalmente considerato un prestito sino-tibetano. Altro su Wu (shaman) , Magi  In fonti cinesi , magus .
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La Scuola di pratica Dojo Ruan s’ispira ai concetti e alle pratiche e alle discipline del reiki 靈氣 integrando con la pratica  del core shamanism, sciamanismo essenziale, del  pratica del 氣功 qi gong/kiko, emissioni sonore suoni d’evocazione (campane tibetani tamburi didgeridoo ed altro)

 

Titolo:

  • 甲骨文 (Jiǎgǔwén): Ossi oracolari (scrittura antica cinese incisa su ossi di animali e gusci di tartaruga)

Ideogramma Principale:

  • 灵 (靈) (líng): Spirito, anima, efficace, intelligente

Traduzione del testo esplicativo:

  • 本义为 “神灵”。 (Běnyì wèi “shénlíng”): Il significato originale è “divinità” o “spirito”.
  • 字的上部原是 “雷” (参见 “零” 字条), 表示细雨迷濛, 也表声; (Zì de shàngbù yuán shì “léi” (cānjian “líng” zìtiáo), biǎoshì xìyǔ míméng, yě biǎo shēng): La parte superiore del carattere originariamente era “tuono” (vedi la voce “zero”), che indicava una pioggerella confusa e ne rappresentava anche il suono;
  • 下部金文原作 “示” (祭桌)、 “王” (玉) 或 “心”。 (Xiàbù jīnwén yuánzuò “shì” (jì zhuō), “wáng” (yù) huò “xīn”): La parte inferiore, nelle iscrizioni su bronzo, originariamente era “mostrare/altare sacrificale”, “giada” o “cuore”.
  • 小篆才有从 “巫” 的 “或体”, 用于 “跳舞降神的巫师” 义, 见于 《楚辞》。 (Xiǎozhuàn cái yǒu cóng “wū” de “huò tǐ”, yòng yú “tiàowǔ jiàng shén de wūshī” yì, jiàn yú “chǔ cí”): Solo nella scrittura del Piccolo Sigillo compare la variante con il radicale “sciamano”, usata nel significato di “sciamano che danza per invocare gli spiriti”, come si vede nel “Canzoni di Chu”.

Colonna di destra (Evoluzione del Carattere):

  • 甲骨文 (Jiǎgǔwén): Ossi oracolari
  • 金文 (Jīnwén): Iscrizioni su bronzo
  • 小篆 (Xiǎozhuàn): Piccolo Sigillo
  • 隶书 (Lìshū): Scrittura ufficiale
  • 楷书 (Kǎishū): Scrittura regolare
  • 草书 (Cǎoshū): Scrittura corsiva
  • 行书 (Xíngshū): Scrittura corrente
  • 简化字 (Jiǎnhuàzì): Carattere semplificato

Ideogrammi nella colonna di destra (dall’alto verso il basso):

灵 (líng): Ideogramma semplificato di spirito, anima

雷 (léi): Tuono

霊 (Ling): Ideogramma complesso di spirito, anima

重 (zhòng/chóng): pesante/ripetere

室 (shì): stanza, casa

Tamburo sciamanico

il Non Ordinario parla con il linguaggio dei simboli e delle immagini…
un’esperienza non descrivibile, accompagnata, innescata dal magico evocativo suono del tamburo sciamanico.Un momento per perdersi e ritrovarsi con qualcosa in più…
un messaggio, un’immagine un’emozione…

saperne di più Sentiero sciamanico

DOJORUAN SHAmanREIKI

Meditazione in piedi

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La meditazione (dal latino meditatio, riflessione, in sanscrito dhyāna ध्यान cinese zhǐguān 止觀 coreano: Chigwan, giapponese: shikan)
Si può definire tale disciplina in senso generale,  una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, con l’intento di andare oltre, di far fluire l’usuale chiachericcio di sottofondo (mente di superficie) cercando di approdare ad uno stato di  quiete pacifica e di centratura interiore.
La mente di superficie dialoga costantemente con se stessa,è totalmente incentrata sul passato o sul futuro,razionalizza ogni cosa in termini di profitto e prende decisioni solo sulla base delle esperienze pregresse.
Cambia idea e direzione facilmente (in oriente è rappresentata dall’agitazione della scimmia)
Lo stato di meditazione viene raggiunto con la totale concentrazione dell’attenzione nel momento presente (qui e ora).
È una pratica volta quindi all’auto-realizzazione.
Lo scopo spirituale, filosofico,  o il miglioramento delle condizioni psicofisiche nella meditazione sono una scelta prettamente personale.

Nella così detta  meditazione riflessiva l’oggetto della meditazione è stabilito con l’intento di focalizzarsi su un tema specifico.
In genere nella pratica vengono utilizzate visualizzazioni di elementi che riguardano il mondo interiore o di semplici oggetti, per raggiungere un maggiore stato di concentrazione e di ponderazione.

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La meditazione recettiva è maggiormente finalizzata all’assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di “consapevolezza senza pensieri”, ovvero svincolato dal dialogo interiore  spesso coinvolto in frequenze di turbolenza e disturbato da attività mentale  caotica e confusionaria.

 

In proposito agli effetti della meditazione LA POTENZA della Meditazione

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