Il mito Mircea Eliade

“Il mito non è il contrario della realtà, è prima di tutto un racconto la cui funzione è
ri­velare in che modo qualcosa è avvenuto all’essere. Io studio i miti antichi, le storie vecchie, ma racconto storie nuove nelle quali sono rintracciabili gli archetipi e le collego al mondo dei sogni, alla psicologia del profondo. All’uomo moderno piacciono i miti non perché sono esotici, ma perché, credo, possono fornire un punto di partenza verso una nuova visione del mondo che sostituisce le immagini e i valori oggi scaduti. E ama, l’uomo moderno, sentir raccontare delle storie e raccontarne, perché è un modo per reinserirsi in un mondo articolato e significante”.
Mircea Eliade

Educazione ed Arti di combattimento

In un contesto di disciplina ed autodisciplina marziale,dove regna sovrano il principio di OPPONIBILITA’ e di CONFRONTO SIMMETRICO.”
I contendenti” scelgono volontariamente di contrapporre le proprie abilità individuali e di rischiare la propria incolumità in un contesto regolamentato da rigide regole (più o meno ampie a seconda della disciplina)in un confronto dove l’abilità di un singolo individuo trova la sua massima espressione nella somma delle abilità di entrambi i contendenti, più gli atleti sono di alto livello maggiore sarà la soddisfazione agonistica di entrambi i contendenti.

francescodalpino.org combatsports
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τοῖς ἐγρηγορόσιν ἕνα καὶ κοινὸν κόσμον εἶναι, τῶν δὲ κοιμωμένων ἕκαστον εἰς ἴδιον ἀποστρέφεσθαι (Eraclito, fr. 89)

Filosofando ermeticamente in azione contemplativa dinamica catartica marziale….

τοῖς ἐγρηγορόσιν ἕνα καὶ κοινὸν κόσμον εἶναι, (τῶν δὲ κοιμωμένων ἕκαστον εἰς ἴδιον ἀποστρέφεσθαι)
(Eraclito, fr. 89)

”Avere i desti un solo cosmo comune, ma ognuno dei dormienti volgersi in un suo proprio mondo »

道德經 Tao Te Ching Dao de Jing Il Ceppo senza nome 樸

道德經 Dao De Jing
”Nella sua asciuttezza e paradossalità del linguaggio, nella sua retorica impossibile, cerca di trattare di ciò di cui non si può dire nulla….”

Attilio Andreini

”Il Ceppo senza nome pu, è un pezzo di legno che non è stato ancora intaccato dalla mano umana, che ovviamente renderebbe questa informe indescrivibile cosa, imprimendo ad esso una traccia umana , ne romperebbe quella che è la sua scabrosa, spontanea e vitale immagine del Tao道, della spontaneità naturale, e nella condizione di ceppo senza nome cioè di oggetto non lavorato che non può ancora essere nominato nè che può essere ancora usato perchè non serve a niente, e stà lì la sua possanza (De) la sua forza, il suo vigore, il suo tratto distintivo…”
CONFER

Laozi. La via del Dao e la formazione del daoismo – Attilio Andreini

 Il ceppo senza nome pu 樸, il ceppo di legno non intagliato che viene nominato nelle stanze 15, 19, 28, 32, 37 e 57.
La stanza 32, per esempio, recita:

道常無名, 樸雖小, 天下莫能臣也
dao chang wu ming, pu sui xiaotian xia mo neng chen ye.

Eternamente senza-nome è il Dao: seppur minuto appaia nella Sua semplice ruvidezza, pari al ceppo grezzo, nessuno sotto il Cielo è capace di assoggettarLo

見素抱樸 mostra semplicità abbraccia il legno grezzo.

道德經 XIX, 19 Dao De Jing

見 mostrare, 素 semplicità, ma in origine vuol dire la seta nella fase iniziale, prima di essere tinta. 抱 abbracciare 樸 il legno grezzo, il legno prima di essere laccato. Insieme comunque vuol dire uscire dall’apparenza, non farsi ingannare dall’abito superficiale e tornare all’origine, allo stato “semplice” e “grezzo”.

Per seguire Dao 道, è necessaria semplicità素 su (seta grezza, naturale, semplice, innocente ) è necessario abbracciare il legno grezzo見素抱樸 i saggi 敦兮其若樸. ”erano schietti erano come un blocco legno grezzo (nel suo stato originario)”  15


Il ceppo grezzo rappresenta l’esser forma senza-forma del Dao, la sua mancanza di tratti positivi, definiti e, in quanto tali, limitanti.
L’immagine del ceppo è associata ad altre immagini che le sono simili:

敦兮其若樸, 曠兮其若谷, 渾兮其若濁
dun xi qi ruo pu, kuang xi qi ruo gu, hun xi qi ruo zhuo
[…] schietto, era, come il ceppo grezzo non tagliato,
vasto, come la valle,
confuso, come le torbide acque

pu 樸, gu 谷 e zhuo 濁 ceppo, la valle e l’acqua torbida
”Il legno grezzo non è stato ancora intagliato – è grezzo e senza forma discernibile.
Una simile negatività può essere ascritta all’acqua torbida. Sebbene all’acqua manchi, in generale, una forma specifica – e perciò essa può acquisire qualunque forma – l’acqua torbida è una massa “caotica” di particelle che non si sono ancora sedimentate.
Quest’acqua diventerà pulita e assumerà un colore e una qualità specifica, ma per ora è ancora una “non-forma” primordiale che precede il suo futuro prender forma.
La valle, nel contesto di queste immagini, sembra essere immagine del vuoto, dello spazio non ancora riempito.
Essa è “vasta”, uno spazio vasto e vuoto.
Una forma negativa in contrasto con le montagne “piene” che la circondano. Essa è senza contenuto e senza proprietà positive.

Essa è mero potenziale, un potenziale che non è stato ancora attualizzato”

Hans-Georg MOELLER La filosofia del Daodejing

Il Daodejing non ha un autore, non ha un argomento preciso, non ha personaggi, non è geolocalizzato, né affrontato in forma analitica, non ha tesi conclusive a cui conduca tramite argomentazioni o spiegazioni sistematiche.
Spinge il lettore ad un atteggiamento di fruizione quasi spontanea, immediata, una metafora che coglie adeguatamente il modo in cui i concetti da esso veicolati sono sparpagliati nel testo in maniera irregolare, ma in modo tale da creare delle reti semantiche che sanno sfruttare immagini diverse e tuttavia portatrici di una stessa “struttura di senso”.

Hans-Georg MOELLER La filosofia del Daodejing

人法地, 地法天, 天法道, 道法自然

ren fa de, di fa tian, tian fa dao, dao fa ziran

L’uomo fa della Terra il proprio modello,

la Terra lo fa del Cielo,

il Cielo, del Dao,

e il Dao ha per modello ciò che cosí-è, da sé (自然 ziran)

Attilio Andreini traduce 自然 ziran come “ciò che cosí-è, da sé” Moeller “il proprio corso” (its [of the Dao] own course) Duyvendak “il Corso Naturale”.

Eraclito vate oscuro i dormienti ed i desti…

 διὸ δεῖ ἕπεσθαι τῷ ξυνῷ, τουτέστι τῷ κοινῷ• ξυνὸς γὰρ ὁ κοινός. τοῦ λόγου δ᾽ ἐόντος ξυνοῦ ζώουσιν οἱ πολλοὶ ὡς ἱδίαν ἔχοντες φρόνησιν »
(Eraclito, fr. 2)


« Bisogna perciò seguire il comune. Pur essendo comune il Logo, i molti vivono avendo quasi loro propria saggezza 

 τοῖς ἐγρηγορόσιν ἕνα καὶ κοινὸν κόσμον εἶναι, (τῶν δὲ κοιμωμένων ἕκαστον εἰς ἴδιον ἀποστρέφεσθαι) »
(Eraclito, fr. 89)

 ”Avere i desti un solo cosmo comune, ma ognuno dei dormienti volgersi in un suo proprio mondo »

Addestramento costante combatsport Accidere ex una scintilla incendia passim

 

”Accidere ex una scintilla incendia passim”
A volte da una sola scintilla scoppia un incendio
Lucrezio

Fondamentale nella pratica tenere sempre accesa la fiamma ispiratrice

Nelle arti e discipline di combattimento la ripetizione sistematica di un movimento(combinazione tecnica) genera nuove psinapsi, che stimolano un movimento automatico, ripetuto costantemente in addestramento,libera la coscienza e facilita la reattività necessaria all’azione…pensieri emozioni ricorrenti diventano abitudini automatiche , formano un atteggiamento che diviene convinzione trasformandosi in percezione.visioni, mappe..per trasformarli è necessario immergersi nelle profondità di se stessi, meditando, visualizzando, evocando, osservando, consentendo di accedere al silenzio, atemporale e  non locale, ampliando ed elevando, focalizzando su intenzione chiara, il pensiero diverrà un esperienza che può modificare zone profonde.

Quoniam ne contemplatio quidem sine actione est Seneca

Neppure la contemplazione è senza azione

Lucius Annaeus Seneca
De Serenum de otio

出生入死 Emergendo nella vita entriamo nella morte道德經 50 L Dao De Jing

出生入死。生之徒,十有三;死之徒,十有三;人之生,動之死地,十有三。夫何故?以其生,生之厚。蓋聞善攝生者,陸行不遇兕虎,入軍不被甲兵;兕無所投其角,虎無所措其爪,兵無所容其刃。夫何故?以其無死地。

道德經 50 L Dao De Jing

Ogni traduzione è solo una possibile interpretazione

出生入死
Emergendo nella vita entriamo nella morte
生之徒
十有三
i compagni della vita sono tre su dieci
死之徒
十有三
i compagni della morte sono tre su dieci
人之生
動之
死地
十有

quelli la cui vita li incammina verso il luogo della morte anche seno tre su dieci
夫何故?E per quale motivo?
以其生
生之厚
perchè vivono lo spessore della vita
蓋聞善攝生者


Ma ho sentito che eccellono nel coltivare la vita coloro che
陸行不
遇兕虎
per via di terra viaggiano non incontrano ne rinoceronti ne tigri
入軍不被甲兵
entrando in battaglia non indossano corazza ne armi
兕無所投其角
Il rinoceronte non trova posto in lui in cui conficcare il suo corno,

無所措其爪
né la tigre un luogo in cui fissare gli artigli,

無所容其刃
né l’arma un punto che possa ricevere le loro lame
夫何故?E per quale motivo?
以其無死地。Perché in essi non c’è nessun della morte un luogo

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