Era il tempo del monsone, la stagione delle piogge, e anche se Bangkok era allโasciutto, il Nord non lo era. Le piogge arrivavano spesso, accompagnate prima da una brezza e poi da un vento che correva fra gli alberi, che frullava e mulinava il fogliame in potenti turbini, mentre il cielo si raffreddava e si oscurava. A volte cโera il tuono, altre volte no, solo la pioggia, che poteva trasformarsi in un rovescio spettacolare, o restare per ore un picchiettio costante, che gocciolava fra le foglie larghe e pesanti.
Da solo nella mia stanza, con i sensi acuiti, sentivo le lucertole sul tetto mentre pattugliavano i bordi delle finestre, in cerca di insetti attratti dalla luce. A volte, dalle finestre filtrava chiaramente della musica rock o pop thailandese, e allโinizio pensavo che provenisse dal paese sottostante. ยซOh no, qualcuno ha messo a palla quella schifezzaยป pensavo. Un giorno, appena terminata la mia mezzโora di meditazione, era partita la techno e mi ero precipitato fuori, per capire da dove provenisse, scoprendo che veniva dal seminterrato del mio cottage. Bussai alla porta ma non ricevetti risposta. Piรน tardi, Ajahn si mostrรฒ contrito quando glielo raccontai: ยซAh, sรฌ, รจ un monaco, รจ mio cuginoยป.
ยซPuoi chiedergli di usare le cuffie o qualcosa del genere?ยป Ajahn mi guardรฒ a lungo. ยซTi spostiamoยป disse poi. ยซLui รจ un poโ disturbato.ยป
Se dovessi mai fare un monologo di cabaret sulla mia permanenza in un centro di meditazione buddhista nel Nord della Thailandia, ci sarebbe di sicuro un pezzo chiamato โIl monaco nel sottoscalaโ. Un altro monaco, un thailandese che aveva frequentato lโuniversitร nellโIndiana, mi accompagnรฒ nel cammino del giorno seguente e mi diede la sua solidarietร . ยซร terribile, disturbarti cosรฌยป disse. ยซSei venuto per lโisolamento piรน totale e quello ti spara la techno. E che cazzo!ยป
Il quarto giorno, dopo il canto serale, quando tutti lentamente si erano alzati e iniziavano a camminare, Panyavudo mi si avvicinรฒ e mi chiese, senza giri di parole: ยซTi hanno mai fatto un rito di magia nera?ยป nello stesso modo con cui avrebbe potuto chiedere a un ubriaco se aveva bevuto.
ยซNon credo proprioยป risposi io. ยซVedo delle strisce rosse intorno al tuo petto, proprio qui, sopra le costoleยป e mi passรฒ le mani sopra le costole, dove mi ero fatto male. Fui piuttosto scioccato.
Le costole mi stavano dando fastidio, e forse aveva notato che le massaggiavo, ma di certo non ne avevo parlato con nessuno. Mi condusse in un angolo tranquillo, mi sedetti e lui sedette dietro di me, mi poggiรฒ i piedi contro la schiena, concentrando lโenergia su di me per sciogliere i nodi e โ chi lo sa? โ forse mi sentii meglio.
Devi stare attentoยป mi disse poi. ยซCapita a volte, prima di un incontro, che a un combattente diano qualcosa di strano da mangiare o da bere o che gli lancino una maledizioneยป. Avevo mangiato qualcosa che mi aveva fatto sentire strano? Non era un evento raro, in Thailandia.
Ci volle tempo, ma alla fine convinsi Panyavudo a parlarmi della magia nera. Cโerano alcuni monaci che praticavano la magia, la capivano e la usavano per contrastare la magia negativa che incontravano, quelli che realizzavano amuleti benedetti e che lavoravano con i thailandesi piรน superstiziosi. A quanto pare, Panyavudo era uno di loro. Certamente Ajahn Suthep non lo era, invece. Rideva e poi raccontava la storia di un famoso monaco mago, che faceva potenti incantesimi. ยซMa quando era malato, andava comunque allโospedale. Perchรฉ? Morirร comunque. Non ci credo, alla magiaยป. E Ajahn rideva, un bambino grasso e soddisfatto di sรฉ.
A Panyavudo era stato detto di ignorare la magia e per quattro anni aveva seguito lโindicazione. Di recente aveva deciso che doveva invece abbracciarla e conoscerla, per poterla lasciare in seguito e proseguire nel cammino verso lโilluminazione. Aveva percepito che il comprenderla, ora, faceva parte del suo dovere, un concetto molto importante per i monaci.
ยซLa magia รจ frutto di intensa concentrazioneยป mi spiegรฒ, sbattendo le palpebre dietro le lenti (spesse, ma non quanto quelle di Ajahn). Un esperto di arti magiche puรฒ concentrarsi, entrare in contatto con la tua mente e influenzarla con pensieri estranei.Per combatterlo bisogna ricorrere alla coscienza e alla consapevolezza, e mantenere forte la mente in modo che sia in grado di difendersi, riconoscendo i pensieri che le sono propri rispetto a quelli che potrebbero esservi stati introdotti da qualcun altro. Non devi dire l’ora della tua nascita a nessunoยป mi disse Panyavudo, perchรฉ questo dato, stando a lui, poteva aiutarli a individuarti.
Per contrattaccare dovevi essere consapevole e conoscere te stesso, avere fiducia nelle tue sensazioni. Se una persona ti passa qualcosa da mangiare, prova a sentirlo per qualche minuto, avverti che tipo di vibrazione trasmette.
Spiegรฒ che la pratica del tai chi mi avrebbe aiutato, come la meditazione e la consapevolezza. Potevo anche sperimentare la โmeditazione compassionevoleโ, in cui dirigi pensieri positivi sulle persone che ami, che ti piacciono, che ti sono indifferenti, che non ti piacciono, purchรฉ siano del tuo stesso sesso. ยซMa non sui defunti, perchรฉ quello puรฒ attirare gli spiritiยป. Il dolore puรฒ essere il residuo di spiriti che sono stati feriti โ quello delle formiche che avevo…
eliminato dal bagno, per esempio, o di qualcuno a cui avevo fatto un torto. Quest’ultima cosa mi diede da pensare.
ยซLe energie negative possono ritorcersi contro di noi e abbiamo a disposizione ottant’anni di vitaยป lo disse come se fosse un dato assodato ยซper cui sii cauto, perchรฉ possono accumularsi e farti del male. Sii gentile e dimostra il tuo amoreยป.
Panyavudo era un uomo intelligente e colto, che aveva vissuto in Olanda e in Germania fra i ventidue e i ventiquattro anni, per poi lavorare nel settore dell’import-export e al parlamento di Bangkok. Non era uno sciocco contadino superstizioso, faceva parte a pieno titolo del mondo moderno.
Mi guardรฒ a lungo, e poi disse: ยซC’รจ una fascia di metallo intorno alla tua testa e alla tua fronte, una stretta fascia d’oroยป. Si passรฒ le dita intorno al capo, per farmi capire cosa intendeva. ยซSignifica qualcosa, per te?ยป
Scossi il capo.
ยซAllora forse dovresti occuparteneยป disse, sorridente come sempre. ยซHai bisogno di vedere il lato spirituale del combattimento e dell’autodifesa, oltre al lato fisico e mentale. Le persone si allenano per costruire la volontร di combattere, ma la magia nera puรฒ distruggerlaยป.
A partire dal sesto giorno si era verificata una specie di svolta e i miei attacchi di noia assoluta stavano sparendo. In fondo, che cosโรจ la noia? ร solo unโaltra sensazione, solo unโemozione, unโillusione โ non รจ reale. La noia รจ come il dolore, arriva per farti vedere il carattere della noia stessa. Il dolore insorge per insegnarti il dolore. Una volta sedetti per quarantacinque minuti e smisi piรน per via dello shock che per la sofferenza. Quando Ajahn sโimmergeva profondamente nella meditazione, stava seduto per sei ore e mezza. La mia consapevolezza stava crescendo e mi riusciva piรน facile accostarmi a essa, potevo caderci dentro e sentirla piรน familiare. Le cose incominciarono a diventare piรน chiare. Potevo vedere i miei pensieri da piรน punti di vista โ stavo incominciando a vedere i miei problemi a trecentosessanta gradi.
Mi ero anche adattato alla mancanza di cibo e alle sei ore di sonno, e mi sentivo energico e forte per tutto il giorno senza il sostegno del caffรจ. In parte l’appagamento derivava anche dalla mancanza di tutte le intrusioni tecnologiche che avevano fatto parte della mia vita, l’interminabile brusio di sottofondo dei microchip che mi circondavano. Era come essere di nuovo bambino. Avevo la sensazione che quella situazione si sarebbe potuta protrarre all’infinito, ma fuori dalla finestra, attraverso la giungla, mi giungeva anche il richiamo del mondo. Il vento sibilava insinuandosi fra gli…alberi e nel folto dei bambรน, le gocce incontravano le foglie. C’era un rumore costante, il rombo di motori lontani, uno scooter per strada, il vento, le cicale, i ragazzi alla porta accanto che chiacchieravano in un fluido thailandese, i monaci solitari che camminavano appena fuori dalla mia finestra.
Il decimo giorno, nel buio del primo mattino, salii in macchina, indossando di nuovo i miei soliti indumenti scuri, e non piรน quelli bianchi e puri, cosรฌ comodi, cosรฌ rilassanti per la mente. Mi ero messo il deodorante, il cui pungente odore filtrava dalla T-shirt di Bruce Lee. Tutte le catene e gli ammennicoli della societร โ tecnologia, denaro e carte di credito, biglietti e passaporti, un cellulare prestatomi da un amico: tante cose, ognuna piรน pesante dell’altra. Ajahn mi invitรฒ a tornare per scrivere un libro su ciรฒ che lui stava facendo, la meditazione e le esperienze dei farang in diversi templi. Penso che mi stesse invitando nel senso in cui i monaci buddhisti a volte invitano i laici a lavorare con loro, per costruire templi e cose del genere, per conquistarsi dei meriti.
ยซLa consapevolezza puรฒ arrivare a incidere su tutto, puรฒ essere una parte di ogni cosa, del tuo allenamento e della tua lottaยป mi disse Ajahn. Per i monaci non costituiva un problema il fatto che io fossi, anche solo a volte, un combattente. ยซSe usi la consapevolezza nella boxe, puoi essere conscio e non prigioniero dello stesso movimento, puoi essere senza forma, e ciรฒ che รจ privo di forma non puรฒ essere sconfitto, finchรฉ sei forte dentro e hai i piedi ben radicatiยป mi spiegรฒ Ajahn. Virgil si sarebbe sicuramente trovato d’accordo.
Mentre viaggiavamo attraverso la campagna nebbiosa, incontrando di tanto in tanto membri delle tribรน delle colline, nei loro abiti tradizionali, che camminavano lungo la strada, Ajahn, che sedeva davanti, si voltรฒ e mi disse: ยซLa consapevolezza ti aiuterร a vedere libero da illusioniยป.
Annuii. ยซHemingway parlava sempre di scrivere la frase โautenticaโยป dissi, quasi a me stesso.
ยซIl vecchio e il mareยป mi disse Ajahn, e sorrise. ยซUna bella storiaยป.
Sic verus ille animus et in alienum non venturus arbitrium probatur
Cosรฌ si sperimenta il coraggio vero, che non รจ sottoposto allโarbitrio altrui. รจ la prova del fuoco.
Un atleta non puรฒ combattere con accanimento se non รจ giร livido per le percosse: chi ha visto il proprio sangue e ha sentito i denti scricchiolare sotto i pugni, chi รจ stato messo a terra e schiacciato dallโavversario e, umiliato, non si รจ perso dโanimo, chi si รจ rialzato piรน fiero, dopo ogni caduta, va a combattere con buone speranze di vittoria.
Quindi, per continuare con questo paragone, molte volte ormai hai subito lโassalto del destino; tu, perรฒ non ti sei arreso, ma sei balzato in piedi e hai resistito con maggior fermezza: il valore, quando รจ sfidato, si moltiplica.
Omnia fert aetas, sed nondum
tutto porta via il tempo ma non ancora
Plura sunt, Lucili, quae nos terrent quam quae premunt, et saepius opinione quam re laboramus.
Sono piรน le cose che ci spaventano di quelle che ci minacciano effettivamente, Lucilio mio, e spesso soffriamo piรน per le nostre paure che per la realtร
Omnia fert aetas, sed nondum
tutto porta via il tempo ma non ancora
Omnia, aliena sunt, tempus tantum nostrum est.. nulla ci appartiene soltanto il tempo รจ nostro il resto รจ solo una goccia nell’oceano
Omnia fert aetas, animum quoque” (tradotta come “Il tempo porta via tutto, anche l’anima” o, piรน precisamente nel contesto, “Il tempo porta via tutto, anche la memoria/la mente”) si trova nell’Egloga IX delle Bucoliche di Virgilio, ed รจ pronunciata dal pastore Meri (Moeris) al verso 51. Egloga IX, vv. 49-56 (Il lamento di Meri)
Testo Latino (Virgilio)
Traduzione (circa)
LYCIDAS. Quid, quae te pura solum sub nocte canentem
LICIDA. E quelli che ti avevo udito cantare da solo
audieram? memini numeros, si uerba tenerem.
sotto la notte serena? Ricordo il ritmo, se solo ricordassi le parole.
MOERIS.โDaphni, quid antiquos signorum suspicis ortus?
MERI.“Dafni, perchรฉ osservi l’antico sorgere degli astri?
Ecce Dionaei processit Caesaris astrum,
Ecco, รจ apparsa la stella di Cesare, figlio di Dione,
astrum quo segetes gauderent frugibus et quo
stella per cui i campi si rallegrino per le messi e per cui
uiuida per uiridis fundet color uua colles.
l’uva viva si colori sui colli verdeggianti.
Insere, Daphni, piros: carpent tua poma nepotes.โ
Innesta, Dafni, i peri: i nipoti coglieranno i tuoi frutti.”
Omnia fert aetas, animum quoque; saepe ego longos
Il tempo porta via tutto, anche la memoria; spesso io ricordo
cantando puerum memini me condere soles;
di aver trascorso lunghe giornate cantando quando ero ragazzo;
nunc oblita mihi tot carmina, uox quoque Moerim
ora ho dimenticato tanti canti; persino la voce
iam fugit ipsa: lupi Moerim uidere priores.
abbandona Meri; i lupi hanno visto per primi Meri.
Sed tamen ista canat tibi saepe Menalcas.
Ma tuttavia questi canti te li potrร ripetere spesso Menalca.
ฮฒฮฌฯฯฮตฯฮฑฮน ฮณแฝฐฯ แฝฯแฝธ ฯแฟถฮฝ ฯฮฑฮฝฯฮฑฯฮนแฟถฮฝ แผก ฯฯ ฯฮฎ” che significa letteralmente “infatti la psiche รจ tinta dalle impressioni (o pensieri)
Tingila dunque con la continuitร di tali impressioni: per esempio, [il pensiero] che dove c’รจ la possibilitร di vivere, lรฌ c’รจ anche la possibilitร di vivere bene; e nella corte (imperiale) c’รจ la possibilitร di vivere; dunque c’รจ anche la possibilitร di vivere bene nella corte.
E ancora, [il pensiero] che in vista di ciรฒ per cui ogni cosa รจ stata costruita, per quello รจ stata costruita; e verso ciรฒ per cui รจ stata costruita, verso questo si muove; e in ciรฒ verso cui si muove, in questo รจ il suo fine; e dove รจ il fine, lรฌ รจ anche il vantaggio e il bene di ciascuna cosa.
Dunque il bene dell’essere razionale รจ la societร . Infatti, che siamo nati per la societร , รจ stato dimostrato da tempo; o non era evidente che le cose inferiori esistono in funzione delle superiori, e le superiori in funzione reciproca? Sono superiori tra le cose inanimate quelle animate, e tra le animate quelle razionali.
Onora la tenebra rispetta le radici affonda nella Terra ferrosa ma torna alla Luce guerriero respirando le stelle… con tutto il tuo Cuore…. Nella tempesta….tra le fitte nebbie, nel crepaccio, dove ogni cosa appare dolorosamente inevitabile, densamente univoca…. la trama si nasconde, aggrovigliandosi e dell’arazzo si vedono solo fili contorti si sentono solo tempie pulsanti…. รจ la terra, che nutre, ma toglie il respiro ….. l’Aria รจ piรน in alto, lo Spazio Altrove…. stai quieta anima stai nella mischia e fai ciรฒ che puoi… il resto รจ fragore di Marte non il Cosmo
Intervista con Selene Calloni Williams, ‘https://linktr.ee/symposium.podcast, dove l’autrice e studiosa condivide la sua profonda esperienza con lo sciamanesimo, lo yoga sciamanico e il buddismo Teravada, pratiche che ha abbracciato dopo aver affrontato una grave ”depressione” seguita alla morte del padre. L’intervista si concentra sui due pilastri comuni a tutte le tradizioni sapienziali: il riassorbimento del reale (ritiro delle proiezioni o realizzazione dello stato di sogno) e il matrimonio mistico (unione dell’umano e del divino). Selene spiega anche la sua visione della psicologia immaginale e l’importanza del coraggio e dell’esperienza per vivere una vita autentica, citando il concetto di malattia sciamanica come risorsa e descrivendo il digiuno immaginale come strumento per il viaggio interiore. L’intervista si chiude con una discussione sul Diamon come guida spirituale e l’importanza del tamburonello sciamanesimo.
Per la studiosa di yoga sciamanico e psicologia immaginale Selene Calloni Williams, “vivere per davvero” significa innanzitutto significa innanzitutto “esserci”, ovvero “essere nell’attimo presente” e “non essere nella mente”. Questo concetto implica un’esperienza profonda e coraggiosa dell’esistenza: 1. Uscire dalla Mente e Abbracciare l’Esperienza Vivere per davvero richiede di uscire dalla mente. La mente, infatti, confina l’individuo nelle credenze, nei concetti e nelle teorie, impedendo l’esperienza vera e reale. โข Superare il Pensiero Razionale: Non significa smettere di pensare, ma superare la mente meramente logica, razionale e analitica, entrando in una mente “enormemente piรน vasta e vera”. โข La Mente Poetica (o Pensiero del Cuore): Questa mente piรน vasta รจ chiamata, tra gli altri, “il pensiero del cuore” (secondo James Hillman) o “Overmind” (secondo Sri Aurobindo), ma l’autrice preferisce definirla la “mente poetica”. โข Istinto Consapevole: In sostanza, si tratta di risvegliare l’istinto consapevole. Significa “pensare come la foresta”, essere “terra foresta che pensa”, e quindi fare esperienza vera, come la fanno un albero o un animale. 2. Il Coraggio di Essere Presenti Per fare reale esperienza della vita รจ necessaria una sola cosa: non avere paura, ovvero avere coraggio. โข Essere nel Cuore: Fare esperienza vera significa essere nel cuore, il che vuol dire “amare” e “darsi, offrirsi”. โข Presenza Totale: Se si รจ veramente vivi e presenti nell’attimo, si accede a “tutto il tempo e tutto lo spazio”, perchรฉ “tutto รจ nel qui e ora”. Se si respira fino in fondo il momento in totale libertร , ci si accorge che in quell’istante ci sono tutti i momenti. โข Trascendere la Paura: La mente, con i suoi continui calcoli su ciรฒ che รจ giusto o sbagliato, possibile o impossibile, e sui pericoli, impedisce di essere veramente nel qui e ora, e di respirare il momento in totale libertร . Vivere per davvero, quindi, รจ avere il coraggio di essere davvero qui e ora. 3. La Libertร e il Ricordo di Sรฉ Vivere per davvero รจ strettamente legato al raggiungimento della libertร , che รจ il valore piรน grande, e al ricordo della propria vera identitร . โข Il Mantra del Risveglio: L’autrice cita il mantra Samasati, che significa “ricorda chi sei”, e si dice sia stata l’ultima parola pronunciata dal Buddha prima di morire. Questo implica il ricordo di essere un Buddha, un risvegliato. โข Non Essere Prigionieri: Il non vivere per davvero, al contrario, รจ restare prigionieri della mente in una “sospensione della vita”, in un inganno o in un’illusione generata dalla mente e sostenuta dalla paura. “vivere per davvero” รจ un atto di coraggio e consapevolezza che permette di trascendere i limiti della mente razionale per abbracciare l’istinto e la presenza totale nel momento, ritrovando la propria essenza e libertร .
โE cosโรจ, monaci, la retta consapevolezza? Qui, un monaco dimora contemplando il corpo nel corpo, ardente, chiaramente comprendente, consapevole, avendo rimosso bramosia e afflizione riguardo al mondoโฆโ
Le Quattro Fondamenta della Consapevolezza (Satipaแนญแนญhฤna):
Kฤyฤnupassanฤ โ Consapevolezza del corpo
Vedanฤnupassanฤ โ Consapevolezza delle sensazioni
Cittฤnupassanฤ โ Consapevolezza della mente/coscienza
Dhammฤnupassanฤ โ Consapevolezza degli oggetti mentali/dhamma
Qualitร chiave della sammasati:
ฤtฤpฤซ โ ardente/energico
Sampajฤno โ chiaramente comprendente
Satimฤ โ consapevole
Vineyya loke abhijjhฤdomanassaแน โ avendo abbandonato desiderio e avversione verso il mondo
In breve: Sammasati = consapevolezza attenta del momento presente con chiarezza, energia ed equanimitร , radicata nelle quattro fondamenta.
Questo testo รจ una trascrizione estesa di una lezione del dottor Ni Haixia che interpreta e spiega concetti fondamentali tratti dal testo classico della medicina tradizionale cinese, l’Huangdi Neijing (Canone Interiore dell’Imperatore Giallo).”้ปๅธๅ ็ป็ฒพ่ฎฒ” Huรกngdรฌ Nรจijฤซng Jฤซngjiวng L’esposizione si concentra sull’interconnessione tra l’uomo e la natura, enfatizzando l’importanza dell’equilibrio tra Yin e Yang, non solo all’interno del corpo ma anche in relazione alle stagioni e agli elementi. Il relatore discute ampiamente la teoria dei Cinque Elementi (Wu Xing) “ไบ่กไธๆฒป็ ๆณๅ” (Wว Xรญng Yว Zhรฌ Bรฌng Fว Zรฉ) “I Cinque Elementi e i Principi (o Leggi) di Trattamento Terapeutico” e la loro applicazione per comprendere la salute degli organi interni (Zang Fu), la diagnosi, la prevenzione e il trattamento delle malattie attraverso il mantenimento di uno spirito sereno e uno stile di vita moderato, conforme ai cambiamenti climatici. Viene inoltre offerta un’analisi dettagliata di come la disarmonia tra Yin e Yang si manifesti in diverse patologie, come le sindromi di Freddo (Han) e Calore (Re), e su come le corrette pratiche dietetiche e comportamentali siano essenziali per la longevitร .
Il Dottor Ni Haixia (ๅชๆตทๅป, 1954-2012) รจ stato un rinomato e influente medico e insegnante di Medicina Tradizionale Cinese (MTC), nato a Taiwan e trasferitosi successivamente negli Stati Uniti (Florida).
ร considerato da molti suoi seguaci uno dei piรน grandi maestri di MTC del suo tempo, noto soprattutto per la sua profonda conoscenza e applicazione della Medicina Classica Cinese (spesso definita Jing Fang ็ถๆน, o “formule classiche”). Il Dottor Ni Haixia (ๅชๆตทๅป, 1954-2012) รจ stato un rinomato e influente medico e insegnante di Medicina Tradizionale Cinese (MTC), nato a Taiwan e trasferitosi successivamente negli Stati Uniti (Florida).
ร considerato da molti suoi seguaci uno dei piรน grandi maestri di MTC del suo tempo, noto soprattutto per la sua profonda conoscenza e applicazione della Medicina Classica Cinese (spesso definita Jing Fang ็ถๆน, o “formule classiche”). il Dottor Ni Haixia (ๅชๆตทๅป) era anche un esperto e insegnante di arti metafisiche classiche cinesi, che includono la divinazione.
Sebbene sia famoso soprattutto per la sua profonda conoscenza della medicina classica (in particolare la scuola Jingfang ็ถๆน), Ni Haixia era considerato un maestro nelle “Cinque Arti” (ไบ่ก, Wu Shu) della metafisica cinese.
Le sue competenze in questo campo includevano:
Divinazione (ๅ ๅ, Zhanbu): Praticava e insegnava metodi di divinazione, in particolare utilizzando l’I Ching (ๆ็ถ, il Libro dei Mutamenti).
Calcolo del Destino (ๅฝ็, Mingli): Era un esperto di Zi Wei Dou Shu (็ดซๅพฎๆๆธ), una forma complessa di astrologia cinese per l’analisi del destino e della personalitร .
Feng Shui (้ขจๆฐด): Insegnava i principi del Feng Shui, l’arte di armonizzare l’ambiente.
Fisiognomica (้ข็ธ, Mianxiang): L’arte di leggere il volto.
Ni Haixia separava i suoi insegnamenti in due categorie principali:
“Ren Ji” (ไบบ็ด): “La Registrazione Umana”, che copriva i suoi insegnamenti di Medicina Tradizionale Cinese.
“Tian Ji” (ๅคฉ็ด): “La Registrazione Celeste”, che era il corso dedicato a I Ching, astrologia, Feng Shui, divinazione e altre arti metafisiche.
Il suo approccio
Il Dott. Ni si รจ distinto per il suo integrale ritorno ai testi classici fondamentali della medicina cinese, in particolare:
Shang Han Lun (Trattato sulle malattie da freddo)
Jin Gui Yao Lue (Prescrizioni essenziali della camera d’oro)
Ha fondato la Hantang TCM Clinic in Florida, dove ha curato pazienti e formato un gruppo di studenti (spesso chiamati “discepoli”).
Era noto per le sue diagnosi precise, basate sui principi classici, e per la sua abilitร nell’uso della fitoterapia (erbe cinesi) e dell’agopuntura.
Ereditร e Impatto
Sebbene sia deceduto nel 2012, il Dott. Ni Haixia ha lasciato un’ereditร significativa. Le sue lezioni, i seminari e i casi clinici sono stati ampiamente registrati e continuano ad essere studiati da praticanti e studenti di MTC in tutto il mondo, inclusa l’Italia (spesso tramite traduzioni e sottotitoli).
Era anche una figura controversa, noto per le sue forti critiche alla medicina occidentale (che chiamava “medicina della malattia”) in contrapposizione alla MTC (che considerava una “medicina della salute” focalizzata sulla prevenzione e sul ripristino dell’equilibrio).
1. Cosa sono i “Wu Xing” (Cinque Elementi)?
I Cinque Elementi (o Cinque Fasi o Movimenti) sono:
ๆจ Mรน (Legno)
็ซ Huว (Fuoco)
ๅ Tว (Terra)
้ Jฤซn (Metallo)
ๆฐด Shuว (Acqua)
Nella MTC, questi elementi non sono solo sostanze fisiche, ma rappresentano cinque processi dinamici, qualitร e fasi di un ciclo. Ogni elemento รจ collegato a:
Organi e Visceri (Zang-Fu):
Legno: Fegato e Vescicola Biliare
Fuoco: Cuore, Intestino Tenue (e Pericardio, Triplice Riscaldatore)
Stagioni, Sapori, Colori, Suoni e molte altre corrispondenze.
2. Le “Leggi” (Cicli di Relazione)
I “principi di trattamento” (ๆณๅ, Fว Zรฉ) derivano dalle due leggi fondamentali che governano la relazione tra i Cinque Elementi.
A. Ciclo di Generazione (็ธ็, Xiฤngshฤng) – La Madre e il Figlio
Questo ciclo descrive come un elemento nutre, promuove e dร vita al successivo. ร un rapporto “Madre-Figlio”:
Il Legno genera il Fuoco (il legno bruciando crea il fuoco)
Il Fuoco genera la Terra (il fuoco crea cenere, che รจ terra)
La Terra genera il Metallo (i minerali/metalli si formano nella terra)
Il Metallo genera l’Acqua (il metallo puรฒ liquefarsi; o la condensazione si forma sul metallo)
L’Acqua genera il Legno (l’acqua nutre gli alberi)
B. Ciclo di Controllo (็ธๅ , Xiฤngkรจ) – Il Nonno e il Nipote
Questo ciclo descrive come un elemento controlla, inibisce e bilancia un altro, impedendogli di diventare eccessivo. ร un rapporto “Nonno-Nipote”:
Il Legno controlla la Terra (le radici dell’albero trattengono il terreno)
La Terra controlla l’Acqua (la terra argina l’acqua, la assorbe)
L’Acqua controlla il Fuoco (l’acqua spegne il fuoco)
Il Fuoco controlla il Metallo (il fuoco fonde il metallo)
Il Metallo controlla il Legno (un’ascia di metallo taglia il legno)
3. I Principi di Trattamento Terapeutico (ๆฒป็ ๆณๅ, Zhรฌ Bรฌng Fว Zรฉ)
Quando questo equilibrio si rompe (ad esempio per un eccesso o una carenza), si manifesta la malattia. Il medico usa queste leggi per decidere come intervenire.
Il principio terapeutico piรน famoso basato su questi cicli รจ:
“In caso di Vuoto (Deficienza), tonifica la Madre.” (่ๅ่กฅๅ ถๆฏ, Xลซ zรฉ bว qรญ mว)
Esempio: Se il Fuoco (Cuore) รจ debole (in vuoto), non si agisce direttamente sul Fuoco, ma si va a “tonificare” (rinforzare) la sua Madre, il Legno (Fegato). Rinforzando il Legno, questo produrrร piรน Fuoco, riportando l’equilibrio.
“In caso di Pieno (Eccesso), disperdi il Figlio.” (ๅฎๅๆณปๅ ถๅญ, Shรญ zรฉ xiรจ qรญ zi)
Esempio: Se il Legno (Fegato) รจ in eccesso (ad esempio, troppa rabbia o calore al Fegato), si agisce “disperdendo” (drenando) il suo Figlio, il Fuoco (Cuore). Drenando il Fuoco, si dร uno “sfogo” all’eccesso del Legno, che scarica la sua energia nel Figlio.
Altri Principi (basati sul ciclo di Controllo)
Esistono anche principi basati sul ciclo Xiฤngkรจ (controllo) quando lo squilibrio รจ piรน grave:
Contro-dominazione (็ธไพฎ, Xiฤngwว): Quando un elemento รจ troppo forte e “insulta” o “aggredisce” quello che normalmente lo controllerebbe (es. il Legno [Fegato] diventa cosรฌ forte da “aggredire” il Metallo [Polmone]).
Sfruttamento (็ธไน, Xiฤngchรฉng): Quando un elemento controlla eccessivamente l’elemento che dovrebbe controllare (es. il Legno [Fegato] “sfrutta” o “invade” la Terra [Milza/Stomaco], causando problemi digestivi).
In questi casi, la terapia mira a sedare l’elemento aggressore o a rinforzare quello sottomesso per ripristinare il corretto ciclo di controllo. Come definisce la medicina cinese l’equilibrio tra yin e yang nella salute?
La medicina cinese tradizionale definisce la salute attraverso l’armonia e l’equilibrio dinamico tra lo Yin e lo Yang. L’intero corpus della medicina cinese puรฒ essere semplificato e ricondotto a questi due concetti, e la salute, o il Dao (Via), risiede nella comprensione della loro relazione e connessione.
Fondamenti dell’Equilibrio Yin e Yang nella Salute:
Interdipendenza e Regolazione:
L’equilibrio รจ uno stato in cui lo Yin e lo Yang non sono in eccesso nรฉ in difetto, ma si sostengono a vicenda in modo complementare (xiฤng fว xiฤng chรฉng).
Lo Yang non ha capacitร di restrizione se non รจ sostenuto e trattenuto dallo Yin. Allo stesso modo, lo Yin ha bisogno dello Yang per proteggere l’esterno (gรน biวo).
Il corpo umano รจ in salute quando i meccanismi di interazione e controllo reciproco (xiฤng kรจ) tra i Cinque Organi (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni e Reni) mantengono uno stato di auto-regolazione (zรฌhรฉng).
Un principio cruciale per la salute รจ che lo Yang sia forte e ben trattenuto (Yรกng qiรกng dร o mรฌ), in modo che lo Yin non venga consumato o disperso. Quando lo Yin e lo Yang sono in armonia e solidi (Yฤซn pรญng Yรกng mรฌ), lo spirito e l’essenza (Jฤซngshรฉn) possono manifestarsi.
Manifestazione nel Corpo (Forma e Forza):
Lo Yin รจ associato alla forma corporea (xรญng), cioรจ ciรฒ che รจ visibile e tangibile (come pelle, vasi sanguigni, colore).
Lo Yang รจ associato allo spirito e alla forza (shรฉn, lรฌliร ng), cioรจ ciรฒ che รจ invisibile ma esistente.
Un aspetto fondamentale della salute รจ la corretta separazione del “chiaro” e del “torbido”. Il Chiaro Yang (qฤซng yรกng) deve ascendere (verso l’alto e l’esterno), mentre il Torbido Yin (zhuรณ yฤซn) deve discendere (verso il basso e l’interno).
Il diaframma (hรฉng gรฉ mรณ) รจ la struttura chiave che demarca questa separazione: il torbido (Yin) dovrebbe arrivare solo fino a questo limite.
Nel corpo, gli organi Zร ng (organi di immagazzinamento, come Fegato, Milza, Reni) sono considerati Yin, mentre i Fว (organi di escrezione e digestione, come Stomaco, Intestino) sono Yang.
Il Mantenimento dell’Equilibrio (Prevenzione):
La salute si ottiene seguendo le leggi della natura e i cicli stagionali. Seguendo l’armonia Yin-Yang si vive (shฤng); andando contro, si muore (sว).
Nelle stagioni primavera ed estate, bisogna nutrire lo Yang (yวng yรกng). Questo significa permettere al sudore di essere rilasciato e ai pori di aprirsi.
Nelle stagioni autunno e inverno, bisogna nutrire lo Yin (yวng yฤซn). Questo implica evitare il rilascio eccessivo di sudore e conservare l’energia.
Per mantenere l’equilibrio interiore, si deve mantenere una mente serena e gioiosa, riducendo al minimo desideri (yรนwร ng) e aviditร .
Conseguenze dello Squilibrio:
Quando l’equilibrio tra Yin e Yang viene rotto, si manifesta la malattia:
Se l’equilibrio tra Yin e Yang รจ incrinato (bรนhรฉ), la condizione รจ definita pericolosa.
Se lo Yin รจ troppo forte e soverchia lo Yang, o viceversa, la persona si ammala. Se lo Yin non riesce a controllare lo Yang, lo Yang “impazzisce” (nวi kuรกng) e non puรฒ essere contenuto.
Un eccesso di freddo (hรกn) porta all’accumulo di sostanze torbide (zhuรณ) e all’insorgenza di masse e tumori.
Se lo Yin e lo Yang si separano (Yฤซn Yรกng juรฉlรญ), l’essenza e lo spirito sono esausti, e la vita รจ in pericolo.
In sintesi, la salute รจ la condizione di perfetta coordinazione e auto-regolazione in cui lo Yin (forma e interno) e lo Yang (forza e esterno) si sostengono reciprocamente, garantendo che le energie chiare ascendano e le sostanze torbide discendano, il tutto in armonia con i ritmi della natura.
Cos’รจ il concetto di “dao”? Il concetto di Dao (Via) รจ un elemento fondamentale e onnicomprensivo nella medicina cinese, anche se i testi stessi ammettono la sua complessitร .
Nelle conversazioni tra l’Imperatore Giallo (Huangdi) e Qibo, il Dao viene descritto come un concetto “molto difficile da spiegare” (fฤichรกng bรน hวo jiฤshรฌ de yฤซgรจ dลngxฤซ).
Nonostante la difficoltร di definizione, le fonti ne delineano i seguenti aspetti centrali:
Principio Cosmico e Fondamento della Realtร : Il Dao รจ intimamente legato ai principi fondamentali dell’esistenza e della vita. Viene indicato come il luogo della “moralitร e virtรน” (dร odรฉ suวzร i).
Relazione tra Yin e Yang: Nella sua accezione piรน pratica e medica, il Dao รจ la comprensione dell’“unione, comprensione e correlazione tra Yin e Yang” (yฤซnyรกng de wรนxรฌng yฤซnyรกng de guฤnliรกn). Poichรฉ l’intera medicina cinese puรฒ essere semplificata e ricondotta ai concetti di Yin e Yang, il Dao rappresenta il principio ordinatore di tale relazione.
Condotta Umana (Giustizia e Rettitudine): Riferito alla condotta individuale di una persona, il Dao รจ manifestato attraverso l’“equitร e la rettitudine” (gลng zhรฒng mรญn yรฌ).
Chiave della Longevitร : La discussione sul Dao viene introdotta per spiegare come le persone nell’antichitร potessero vivere fino a cent’anni (bวi suรฌ zhฤซ rรฉn) senza decadere precocemente. Coloro che riescono a conoscere e seguire le leggi della Dao (dร ofว) e vivono in armonia con lo Yin e lo Yang, vivono (shฤng), mentre chi va contro questi principi, muore (sว).
Comprensione dei Principi Naturali: Le “Persone Vere” (Zhฤnrรฉn), che sono riuscite a ottenere il Dao, sono in grado di comprendere i “principi tra il cielo e la terra” (tiฤndรฌ zhฤซ jiฤn de dร olว) e di afferrare lo Yin e lo Yang.
Secondo i principi della medicina cinese tradizionale (MCT), gli organi classificati come Yin sono gli organi Zร ng.
La classificazione di un organo come Yin o Yang si basa sulla sua funzione: gli organi Fว (visceri, come lo stomaco e l’intestino) sono considerati Yang perchรฉ sono associati alla digestione, al transito e all’escrezione (xuฤn xiรจ), mentre gli organi Zร ng sono considerati Yin perchรฉ hanno la funzione di immagazzinare l’essenza e lo spirito.
Gli organi principali considerati Yin sono i Cinque Organi Zร ng:
Fegato (Gฤn)
Cuore (Xฤซn)
Milza (Pรญ)
Polmoni (Fรจi)
Reni (Shรจn)
Classificazioni in base alla posizione e alla polaritร
La divisione Yin/Yang puรฒ essere ulteriormente raffinata in base alla loro posizione fisica nel corpo e alla loro polaritร specifica (Yin all’interno dello Yin, Yang all’interno dello Yin, ecc.):
Divisione Alto/Basso (Diaframma):
In generale, il corpo รจ diviso dal diaframma (hรฉng gรฉ mรณ). La parte inferiore (Fรน, l’addome) รจ Yin.
Gli organi Yin che si trovano sotto il diaframma (Milza, Fegato, Reni) sono considerati parte della regione Yin.
Divisione in Sottocategorie Yin/Yang:
Organi del Torace (Parte Yang del corpo): Sebbene siano organi Zร ng (Yin), si trovano nel Jiฤo superiore, che รจ considerato la parte Yang del corpo.
Il Cuore (Xฤซn) รจ classificato come lo Yang nello Yang (Yรกng zhลng zhฤซ Yรกng).
I Polmoni (Fรจi) sono classificati come lo Yin nello Yang (Yรกng zhลng zhฤซ Yฤซn).
Organi dell’Addome (Parte Yin del corpo): Questi organi si trovano nella parte inferiore (Fรน), che รจ la regione Yin.
I Reni (Shรจn) sono classificati come lo Yin nello Yin (Yฤซn zhลng zhฤซ Yฤซn).
La Milza (Pรญ zhร ng) รจ definita come lo Yin Estremo (Utmost Yin) nello Yin (Yฤซn zhลng zhฤซ Zhรฌ Yฤซn).
Il Fegato (Gฤn) รจ classificato come lo Yang nello Yin (Yฤซn zhลng zhฤซ Yรกng), poichรฉ possiede un elemento Yang all’interno della regione Yin.
Questa distinzione รจ cruciale perchรฉ, secondo la MCT, l’equilibrio della salute dipende dalla comprensione di queste relazioni e dall’assicurarsi che la sostanza Yin (come la Milza e i Reni) e l’energia Yang (come il Cuore e i Polmoni) si sostengano e si auto-regolino.
La radice di tutte le cose (wร n wรน zhฤซ bฤn) รจ definita dalla medicina cinese tradizionale (MCT) e dal Huangdi Neijing come l’equilibrio e l’interazione dei principi di Yin e Yang.
Questa รจ la risposta piรน fondamentale e onnicomprensiva:
Yin e Yang come Radice Cosmica: Lo Yin e lo Yang sono la Via (Dao) del Cielo e della Terra. Sono considerati il fondamento della trasformazione di tutte le cose e i “genitori” dei cambiamenti.
Radice della Vita e della Morte: Lo Yin e lo Yang sono descritti come la radice della vita e della morte (shฤng shฤ zhฤซ bฤn). Insieme al ciclo delle Quattro Stagioni (sรฌ shรญ), rappresentano l’origine della morte e della vita di tutte le cose.
Fondamento Spirituale: Sono anche definiti come la dimora dello spirito e dell’intelligenza (shรฉn mรญng zhฤซ fว).
Principio Universale: La totalitร della medicina cinese, se semplificata, si riduce ai concetti di Yin e Yang. La comprensione della loro unione, correlazione e connessione (Yฤซnyรกng de wรนxรฌng Yฤซnyรกng de guฤnliรกn) รจ ciรฒ che viene definito il Dao (Via) e la sede della moralitร e della virtรน (dร odรฉ suวzร i).
In sintesi, la radice di tutta la realtร e di ogni trasformazione si trova nella dinamica e nel bilanciamento incessante tra Yin (il principio passivo, la forma, il basso) e Yang (il principio attivo, la forza, l’alto). Seguendo l’armonia tra Yin e Yang si vive (shฤng); andando contro di essi si muore (sว).
ไธ็ฌใฎๆ ใๅ ใๆถใใ ็กๅธธใฎๆใ ่ฑใณใ่ฝใกใๅทใซๆตใใ ๆใ่บซใใพใใๅคขใฎใใจใใ (่ชญใฟ: Hana no inochi / Momo no hana, harukaze ni mai / Hakanaki inochi, chiru ga gotoku. / Bushi no michi / Katana o tsukae, sakura no shita / Isshun no hanabusa, hikarite kiyu. / Mujล no oshie / Hanabira ochite, kawa ni nagare / Waga mi mo mata, yume no gotoku.) Vita del fiore Fiori di pesco, danzano nel vento primaverile, Vita fugace, come petali che cadono. Via del samurai Portando la spada, sotto i ciliegi, Gloria istantanea, che svanisce in luce.
็กๅใฎไพ (Muto no Samurai โ Il Samurai Senza Lama) ๆก้ขจใใใไธญใ ๅใฏๆฒใฟ่็ฉบใซๆใใ ้ญใฎ้ฟใใๅนปใๆฌใใ ๆญฆๅฃซ้๏ผๆฒ้ปใฎๅๅฉใ้ใฎๆฐธ้ ๅ Il Samurai Senza Lama Nel fruscio del vento tra i ciliegi, la spada tace, forgiata nel nulla. Non ferro, ma eco di anima pura: un sussurro che fende l’illusione. Bushidล insegna: la vittoria รจ silenzio, lo Spirito, lama eterna e invisibile.
Pronuncia (romaji, per recitarla come un ronin): Sakura-kaze soyogu naka, Tล wa shizumi kyokลซ ni naru. Tamashii no hibiki, maboroshi o kiru. Bushidล: Chinkon no shลri, rei no eien-gatana.
ๆก้ขจใใใไธญใ (Sakurakaze soyogu naka,) Mentre il vento tra i ciliegi sussurra,
ๅใฏๆฒใฟ่็ฉบใซๆใใ (Katana wa shizumi kokuu ni naru.) La spada sprofonda e diviene vuoto.
้ญใฎ้ฟใใๅนปใๆฌใใ (Tamashii no hibiki, maboroshi o kiru.) L’eco dell’anima taglia l’illusione.
ๆญฆๅฃซ้๏ผๆฒ้ปใฎๅๅฉใ้ใฎๆฐธ้ ๅ (Bushidล: Chinmoku no shลri, rei no eientล) Bushido: Vittoria del silenzio, la spada eterna dello spirito.
Sotto la brezza dei ciliegi che sussurra, la spada affonda e si dissolve nel vuoto. L’eco dell’anima trafigge l’illusione. Bushido: la vittoria del silenzio, la spada eterna dello spirito.
Scherma basata sullo spirito (cuore): ร il concetto secondo cui il “Mutล” non consiste nell’affidarsi alla “forma” (la spada), ma nello sconfiggere l’avversario usando il cuore (kokoro), ovvero lo spirito.
Colpire la mente (il cuore) dell’avversario: A differenza di colpire il corpo dell’avversario con la spada, puรฒ anche riferirsi alla tecnica di dominare la mente (cuore) dell’avversario con il proprio spirito (mente).