Mudrā मुद्रा 印相

 

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     Mudrā in Sanscrito मुद्रा letteralmente “sigillo” 
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印相  Giapponese  ཕྱག་ རྒྱ་ Tibetano


In lingua cinese
印 yìn “segno, emblema, sigillo”
手印 shǒuyìn “gesto-sigillo
“印相 yìnxiàng “immagine sigillo”
契印 qìyìn “sigillo solenne”
密印 “sigillo segreto”.
Designa un gesto simbolico che in varie religioni è discipline viene usato per ottenere benefici sul piano fisico, energetico e/o spirituale, alcuni mudra coinvolgono tutto il corpo, la maggior parte sono eseguiti con le mani e le dita, dove terminano o passano i meridiani 經絡 jingluo o i nadi della tradizione Hindu.
un mudra è un gesto spirituale e un sigillo di autenticità energico impiegato nella iconografia e la pratica spirituale, sono utilizzate nella pratica yoga o in altre discipline come completamento di alcuni asana (posizioni) durante le fasi meditative.
Questi gesti possono essere utilizzati con movimenti, durante danze, durante le cerimonie di iniziazione.

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EFT Emotional Freedom Techniques

 

EFT è un metodo di auto-aiuto (e di guida) sviluppato nel 1995 dall’ingegnere californiano Gary Craig sulle basi di una tecnica chiamata TFT (Thought Field Therapy), dello psicoterapeuta  Roger Callahan,  creatore di TFT (Thought Field Therapy), la Terapia del Campo del Pensiero.
Dopo aver studiato Chinesiologia Applicata, metodo creato dal chiropratico americano, George Goodheart e dallo psichiatra australiano, John Diamond, che si basano sui principi energetici dell’agopuntura , ha conseguito una forte  esperienza di serendipità che ha cambiato la sua vita come psicologo e terapeuta per sempre.
EFT  si stimolano  una serie di punti del corpo connessi con la rete dei Meridiani (Medicina Tradizionale Cinese) mentre l’attenzione viene posta sulla tematica da risolvere. Si attivano i punti mentre si lasciano fluire i pensieri (e le sensazioni), descrivendoli opportunamente con parole o frasi.  La pratica assidua consente di aumentare il proprio livello di energia  suscitando una sensazione di  benessere.
Il dr. Riger Callahan coniò l’espressione inversione psicologica intendendo che un soggetto può trovarsi relativamente ad un tema della sua esistenza in uno stato di “inversione energetica” , tale stato può essere riequilibrato utilizzando svariate tecniche tra cui EFT.

Orbita Microcosmica 小周天 xiao-zhou-tian

小周天気功法 metodo del piccolo circuito celeste qi gong kiko L’orbita microcosmica per la sua assonanza con la terminologia alchemica occidentale è un termine con il quale si designa il 小周天 Xiao Zhou Tian, Piccolo Circuito Celeste percorso di  visualizzazione  legato ai seguaci del Tao 道 . Secondo la medicina tradizionale cinese (MTC), lungo il corpo umano scorrono dei canali di energia 氣 (qi) detti meridiani 經絡 jingluo , detta anche rete di canali,che formano un sistema energetico.

La circolazione del 氣 ki qi si dipana lungo i  due Canali Speciali:

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il meridiano Du ed il meridiano Ren
Vaso Concezione (Ren Mai) – 任脈  e Vaso governatore (Du Mai) – 督脈
Il meridiano DU, tradotto come Vaso Governatore, raccoglie e gestisce il Qi nella sua fase 陽 Yang, ed il meridiano Ren, detto Vaso della Concezione, fa lo stesso per il Qi in fase 陰Yin.

Nel video l’esecuzione dell’orbita microcosimica del metodo del Dr. Toshihiko Yayama La parola kikô 氣功 è generalmente compresa come traduzione giapponese di qi gong cinese, ma ci sono alcune differenze di contenuto. Nel kikô del dottor Yayama ci sono più elementi: il qi gong cinese, lo yoga, le arti marziali, il buddismo esoterico, le medicine tradizionali cinesi e giapponesi e la medicina occidentale.

Prana प्राण

Nella antica filosofia Hindu  e nel sistema di credenze religiose e discipline  Hindu il termine prana, dal sanscrito prāṇa प्राण  significa letteralmente vita, respiro, spirito.

Tale elemento è presente nella  fisiologia induista, come principio vitale di cui  tutti gli esseri viventi, in quanto tali, sono dotati.
Il mantenere e preservare il prana necessita  del corretto svolgimento di tutte le funzioni psicologiche, emotive e la coltivazione dell armonia  dell’equilibrio interiore.
Secondo tale filosofia, la generazione del  prāṇa è dato dalla respirazione che veicola, oltre all’ossigeno (elemento grossolano) anche la vitalità (elemento sottile)
Nello yoga e nelle tecniche di guarigione indiane l’abilità  di saper padroneggiare il respiro pranayama  è fondamentale, poiché attraverso la consapevolezza questo esercizio consente di controllare e regolarizzare eventuali squilibri e disfunzioni dell’organismo, in particolare tra corpo e psiche, ristabilendo la salute spirituale nella sua interezza, in un’ottica olistica.
Tale concetto è presente in altre antiche culture 氣 KI giapponese  qi 氣 cinese
πνεῦμα pneuma   mana     orenda 

道場 Dōjō Ruan

dojo-ruan-logo-copia道場 Dōjō  termine giapponese che indica il luogo ove si svolgono gli allenamenti alle arti marziali, etimologicamente significa luogo (jō) dove si segue la via (dō). In origine il termine, ereditato dalla tradizione buddhista cinese, indicava il luogo in cui il Buddha ottenne il risveglio e per estensione i luoghi deputati alla pratica religiosa nei templi buddhisti. Il termine venne poi adottato nel mondo militare e nella pratica del Bujutsu, 武術che durante il periodo Tokugawa fu influenzata dalla tradizione Zen, 禅 a tutt’oggi è una definizione diffuso nell’ambiente delle arti marziali.

SPIRITUS

In questo spirito, con questa missio operandi, abbiamo generato un luogo nato dalla PASSIONE e determinazione
un luogo ESSENZIALE ring sacchi e sbarre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento, dove studiare arti della Tradizione marziale in sintonia con arti di rigenerazione psicofisica e rilassamento profondo DOJO RUAN 

 

Pneuma πνεῦμα

Fairy Tree In Mystic Forest
Il termine si può intendere come”respiro”, “aria”, “soffio vitale”
Nelle diverse epoche e nei diversi sistemi di credenza e approcci filosofici varia l’accezione.
Presso i  presocratici con questo termine si intendeva l’anima, principio originario, l’arché  ἀρχή, connesso alla vita, impalpabile e invisibile.
Per i filosofi stoici στοά ποικίλη (portico dipinto in cui si radunavano  ) il termine è assimilato allo  spirito. Il pneuma come spirito appartiene al dio che dà vita alle cose e le guida secondo i suoi voleri. Il pneuma, che è riscaldato dal fuoco, raffreddandosi dà quindi origine all’acqua, e infine all’elemento solido (terra): sono i quattro elementi che compongono l’universo. Nello gnosticismo (γνῶσις conoscenza ) il termine è presente nella tricotomia πνεῦμα, ψυχή e σῶμα, che porta alla distinzione, tra ‘uomo pneumatico’, ‘uomo psichico’ e ‘uomo ilico’ (o ‘materiale’).
Nella filosofia negli autori rinascimentali, come Agrippa di Nettesheim, Paracelso, Giordano Bruno che secondo le credenze magiche e le scienze occulte del tempo intendevano il pneuma come strumento di cui si serviva la divinità per influire sulle azioni umane.

靈氣 Reiki Ling qi a Milano

 

La nostra scuola Dojo Ruan utilizza il termine Attivazione, intesa come attivazione di campo/dominio del sentire, percepire in modo più intenso, tramite un rito/procedura svolto dal Reiki Master.
Il termine iniziazione, nella sua accezione di passaggio di status è un’acquisizione che avviene in un processo temporale di pratica.
Il 氣 KI QI Prana प्राण Pneuma πνεύμα o energia si manifesta in noi, tuttavia, solo nella pratica continuativa e costante del sentire, si percepisce uno stato un’atmosfera profonda.

 

L’archetipo del guerriero

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Fu Carl Gustav Jung che teorizzò che l’inconscio alla nascita contenga anche delle informazioni innate trasmesse in modo ereditario in virtù dell’appartenenza dell’individuo ad una collettività e chiama questo sistema psichico inconscio collettivo, distinguendolo dall’inconscio personale che deriva direttamente dall’esperienza personale dell’individuo.L’inconscio collettivo, per Jung, è costituito sostanzialmente da informazioni universali, impersonali, innate, ereditarie che lui chiama archetipi. Gli archetipi integrandosi con la coscienza, vengono rielaborati continuamente dalle società umane, si manifestano ”contemporaneamente anche in veste di fantasie e spesso rivelano la loro presenza solo per mezzo di immagini simboliche”.
”Come osservò lo psicologo americano William James, l’idea di un inconscio potrebbe venir paragonata con il concetto di campo nella fisica”
( cfr pag 313 l’uomo e i suoi simboli C.G Jung TEA ed. 1990 )
Un particolare archetipo potrebbe essere una specifica frequenza , che alcuni individui percepiscono come attiva, presente in loro, istintivamente attraente, per alcuni è il richiamo all’immaginario del guerriero, che assume connotazioni inaspettate, in contesti e situazioni diverse, ma che anche nella società tecnologica, moderna continua ad influenzare nel profondo alcuni individui….

NEN 念 Presenza Mentale

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IL Maestro Ueshiba Morihei fondatore dell’Aikido 合氣道

NEN  presenza mentale è un elemento molto presente nella pratica dell’Aikido
合氣道 e in generale di tutte le arti di combattimento, nelle arti di ricerca interiore.
Il M° Ueshiba Morihei sosteneva che durante l’allenamento, il primo compito consiste:

”nel disciplinare continuamente lo spirito, affinare il potere del Nen  念.”


Il Nen indica la concentrazione, un lampo di pensiero,
la sincera e totale concentrazione su un punto.
La parola giapponese “Nen” deriva dall’ideogramma cinese “Nian”
念  significa letteralmente “pensare a qualcosa, concentrarsi su qualcosa”.
Il Nen è la linea che connette il ki-mente-corpo con il Ki Universale.
Il M° Kisshomaru Ueshiba, figlio del fondatore,  nel suo libro “The Spirit of Aikido”  affermava  che noi possiamo accentuarne l’aspetto spirituale 靈 , l’aspetto affettivo 心 senso, intuizione, sentimento; l’aspetto psicofisiologico  tramite il “vero respiro” che consiste nel respirare in unione con l’universo così che si possa ottiene il potere della Natura.
Formando una spirale a destra, il ki ascende, formando una spirale a sinistra, discende. Si formano spirali e rotazioni, liberamente, in cielo e in terra.
Il punto cruciale consiste nel realizzare pienamente il principio di respirare e creare spirali così che si possa generare l’unificazione del fondamentale principio creativo, il ki che permea l’Universo e il ki individuale inseparabile dal potere del respiro di ogni persona. Attraverso il costante allenamento della mente e del corpo, il Ki individuale si armonizza con il ki Universale e questa unità appare nel dinamico e fluido movimento del potere del ki che è libero, fluido, indistruttibile e invincibile.
Questa è l’essenza delle Arti Marziali giapponesi  come si è incarnata nell’Aikido .
Secondo la tradizione orientale e specificamente delle arti marziali giapponesi, esistono tre sedi naturali in cui il 氣 ki si localizza che nella lingua giapponese sono denominate “tanden” 丹田, sono dei punti virtuali dove viene localizzata la cosiddetta
“presenza mentale” del praticante e precisamente: il “Kikai Tanden” 気海丹田, la sede viscerale, il “Chudan Tanden” 中段丹田, la sede mediana ed il “Jodan Tanden” 上段丹田, la sede superiore.
Il ki 氣 è l’energia vitale che percorre i centri vitali e li rende funzionali e capaci di svolgere il loro compito essenziale per il mantenimento in vita dell’essere umano.
I fattori che favoriscono il manifestarsi del ki nell’attività fisica sono:

l)  Rilassamento
2) Respirazione
3) Svuotare la mente dai pensieri
4) Attività ritmica
5) Concentrazione

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L’ideogramma Nen è presente nel simbolo REIKI 靈氣
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L’uso di comporre un simbolo agglomerando più ideogrammi potrebbe essere riconducibile ai seguaci del Tao 
Fulu  符籙  sono dei sigilli, associati ad un essenza, tessere e simboli, talismani.
A ciascun segno simbolico corrisponde un suono una vocalizzazione legata
alle forze del Universo sono Shenfu  神符 (tessere degli spiriti) erano ritenuti simboli di connessione con gli spiriti, strumenti di esorcismo , potenziali vettori per facilitare l’equilibrio psicofisico degli individui.
Inoltre SHO NEN 正念 Retta presenza mentale è il settimo raggio
del “Nobile ottuplice sentiero”
Si dice che  Buddha Shakyamuni trasmise, nel suo primo sermone, l’insegnamento della dottrina del “Nobile ottuplice sentiero” intendendo offrire ai suoi discepoli il percorso di liberazione dall’ ignoranza.

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Kristofer Schipper il corpo taoista ed. Ubaldini 1981 Roma
Kisshomaru Ueshiba The Spirit of Aikido  ed. Kodansha International, Tokyo 1985

shittan 悉曇 bonji 梵字 sillabe-seme बीज bīja

 

Simbolismo REIKI 靈氣 SEI HEIKI 聖平氣

 

HON SHAZE SHO NEN

Zhan Zhuang 站桩 Qi Gong 氣功

15727234_1317947661589697_1828615389887000935_n一種武術或氣功的鍛煉方法。身體站立, 四肢保持一定姿勢, 借助呼吸的引導, 以加強臟腑、氣血、筋骨的功能。練功時思想集中, 呼吸自然, 站立不動, 上虛下實, 有如樹樁, 故名。
“Un metodo d’esercizio del wushu e del qigong. Il corpo è eretto, le quattro membra conservano una specifica posizione, traendo sostegno dal respiro, al fine di rafforzare la funzionalità degli organi interni, della circolazione del sangue e del qi, dei muscolo e delle ossa. Quando ci si esercita si raccoglie e concentra il pensiero, il respiro è naturale, si sta eretti e immobili, la parte alta del corpo è vuota mentre quella bassa è piena, come un tronco d’albero, da ciò deriva il nome.
Quindi sì, puoi immaginare un tronco d’albero con le sue radici, tagliato ad altezza d’uomo.

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