Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲινmuoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.
Nel nostro modo di intendere il termine Olotropico ci riferiamo ad una serie di discipline che vengono praticate congiuntamente per facilitare i processi di equilibrio psicofisico e rigenerazione.
“Siediti con gli occhi chiusi e le mani davanti al petto.
Concentrare tutta l’attenzione sul punto in cui le due dita medie toccano.
Cerca di dimenticare tutto il resto…. ”
Frank A. Petter
‘‘Il segreto di ogni disciplina è la pratica” Francesco Dal Pino
Il 靈氣 Rei Ki è una disciplina che si colloca nel piano “del sentire, del percepire” atmosfere, campi bioenergetici , luoghi, esseri viventi.
靈氣 disciplina e pratica per accedere a stati di quiete per essere più centrati Per favorire rilassamento profondo Per percepire il qi ki 氣 Per sentire le atmosfere d’interiorità Stimolare “visione interna” Per entrare nel Non ordinario
La maggior parte di individui che sperimentano direttamente, provano un piacevole grado di rilassamento profondo, altri entrano in stati profondi non ordinari, un silenzio insolito e non descrivibile, non pochi giovano di un miglioramento dello proprio stato di equilibrio psicofisico. Riuscire a descrivere un’esperienza di profondità interiore o di insight è cosa assai ardua, si entra nel dominiodell’ineffabile e del non verbale, non si può definire con concetti o con parole, non si può esprimere adeguatamente…
E’ un esperienza intima e assolutamente individuale.
La maggior parte di coloro che provano l’attivazione o iniziazione, sperimentano stati gradevoli e profondi di quiete, accompagnate da una maggior sensibilità e percezione, per alcuni è un esperienza molto profonda dai risvolti assai soggettivi. La scuola Dojo Ruanutilizza il termine Attivazione, intesa come attivazione di campo/dominio del sentire, percepire in modo più intenso, tramite un rito/procedura svolto dal Reiki Master.
Il 氣 KI QI Prana प्राण Pneuma πνεύμα o energia si manifesta in noi, tuttavia, solo nella pratica continuativa e costante del sentire, si percepisce uno stato un’atmosfera profonda.
A livello concettuale si possono fare dei distinguo tra energia e pura Informazione relativa all’interpretazione del termine REI 靈 Rei/Ling (atmosfera, Non Manifesto, implicito, Spirito) e alcune teorie (origine animistico sciamnica, origine buddista ) ma si tratta di ipotesi la pratica è l’unica fonte di esperienza.
Nello Shangshu 尚書 (Venerabili documenti, testo noto anche come Shujing 書經, Classico dei Documenti), il Cielo, o “Firmamento” (Tian 天), e la Terra (Di 地) sono definiti padre e madre dei Diecimila esseri (wanwu萬物), tra i quali l’uomo si distingue poiché dotato di una natura spirituale e numinosa (ling 靈, Shangshu 27/23/13).
Nella storia dell’umanità in molti luoghi ed epoche si è praticato l’utilizzo di apporre le mani e di interagire con le energie vitali, forse nell’intento di prendersi cura di sé stessi ed altri mossi dall’empatia e dalla compassione.
Stele in onore di Mikao Usui
先生 Sensei Mikao Usui fu il fondatore del disciplina REIKI attigendo alla cultura giapponese che oltre ad avere caratteristiche autoctone (vedi 神道 Shinto) è sempre stata caratterizzata da un atteggiamento sincretistico ed ecclettico (Dàojiào 道教, gli insegnamenti del Tao, DharmaVinaya , 法律 fǎlǜ, Buddismo, 密教 Mikkyō sue varianti esoteriche, Zen 禅)
Nonostante esistano numerose scuole reiki e innumerevoli varianti è innegabile il suo radicamento nella cultura dell’estremo oriente , significativo ne è l’utilizzo di ideogrammi per definire il simbolismo. Uno stralcio di esempio, di un fenomeno alquanto più complesso: Sul simbolo Hon Sha Ze Sho Nen
SHO NEN (giapponese) 正念 Zheng Nien (in cinese) Retta presenza mentale è il settimo raggio del “Nobile ottuplice sentiero” Si dice che Buddha Shakyamuni trasmise, nel suo primo sermone, l’insegnamento della dottrina del “Nobile ottuplice sentiero” intendendo offrire ai suoi discepoli il percorso di liberazione dall’ ignoranza.
Come attestato anche da Frank A. Petter, ricercatore che ha vissuto lungamente in Giappone per studiare la disciplina, la pratica include toccare con appoggio delle mani, massaggiare, picchiettare, accarezzare, soffiare, osservare con intensità, trasmettere tramite mudra, meditare, respirare Reiji…
La sala d’addestramento DOJO RUAN BOXING è il luogo ideale per gli appassionati della Nobile Arte, e non solo, situato in un caratteristico edificio vecchia Milano , nella zona universitaria di città studi, è un luogo ideale di ritrovo per gli studenti universitari e non solo, appassionati di rudimenti pugilistici , di tecniche di difesa personale, di preparazione fisica e psicofisica o per chi desideri avvicinarsi alle discipline di rilassamento profondo e rigenerazione: Qi gong 氣功 ,靈氣 REIKI , TRE, Martialia Fluens Motus
per praticare le discipline di combattimentoe sport da ring…
per chi desideri avvicinarsi a queste affascinati discipline solo per assaporarne l’intensa preparazione..
per chi è già un appassionato e desideri affinare le proprie tecniche in un ambiente in cui viene curato ogni dettaglio nella preparazione con professionalità e passione..
l’opportunità di allenarsi ad ogni ora:
Un eccezionale occasione per utilizzare l’allenamento per indurre un miglioramento psicofisico ottimalema anche per facilitare la focalizzazione sugli obbiettivi della giornata…
Nel flusso del divenire solo la diretta esperienzapraticando, genera un silenzio non ordinario
profondo e quieto
da cui emerge la percezione dei simboli
Nello Shangshu 尚書 (Venerabili documenti, testo noto anche come Shujing 書經, Classico dei Documenti), il Cielo, o “Firmamento” (Tian 天), e la Terra (Di 地) sono definiti padre e madre dei Diecimila esseri (wanwu萬物), tra i quali l’uomo si distingue poiché dotato di una natura spirituale e numinosa (ling 靈, Shangshu 27/23/13).
Una serie di motivi per cui la pratica delle discipline olistiche può facilitare la pratica delle discipline Combat
QI GONG kiko氣功 Meditazione ध्यान Mindfulness Reiki 靈氣 e Discipline olistiche
L’addestramento alla combattività nel tempo lineare necessita di EVOLUZIONE di modalità Martialia Fluens Motus®
Questa disciplina/modalità di addestramento è frutto di 34 anni di pratica costante
martialiafluensmotus®
(MFM) Martialia Fluens Motus® movimenti marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nell’ esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete. Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功 e yoga योग
不動如山,難知如陰,動如雷震 “Immobile come una montagna, imperscrutabile come l’oscurità, rapido come fulmine e tuono”
Sunzi, Arte della guerra, cap. 7, par. 40.
IL NOSTRO INTENTO
Suscitare Potenzialità
Risvegliare il Profondo
Addestrarsi al combattimento
Facilitare processi catartici
Stimolare il recupero del equilibrio psicofisico
Immergersi nel profondo rilassamento potenziando il proprio livello di motivazione.
ψυχή = soffio, alito, soffio vitale, respiro fresco, freddo; ò ψύχω = soffiare, respirare, raffreddarsi (forma media e passiva). ò ἄνεμος (anemos) = vento, soffio. Il latino animus significa originariamente “sospiro”, “tensione faticosa”.
Nell’era dell’ intelligenza artificiale ,dell’ingegneria genetica, del realtà aumentata, del trapianto del cervello , qualcuno sente ancora il bisogno di porsi queste domande…
dottor Corrado Malanga Ricercatore Universitario Presso Dipartimento di Chimica dell’università di Pisa.
Fabio Marchesi scienziato e ricercatore indipendente, inventore e scrittore
Giorgio Cerquetti scrittore. Dal 1968 vive tra l’Italia, gli Stati Uniti, l’Africa e l’India, dove ha potuto approfondire la conoscenza del sanscrito, dello Yoga e della meditazione.
Antonio Pala Dottore in Psicologia ad indirizzo Applicativo Psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico
Ammirare l’incendio sulla riva opposta 隔岸观火 Gé àn guān huǒ
Sei per sei trentasei 六六三十六
Nell’I Ching 易经 “sei” è il numero dello Yin 陰 associato all’oscurità e in questa opera si riferisce, per estensione, ai metodi oscuri della strategia militare I trentasei stratagemmi sono un trattato di strategia militare cinese descrive una serie di astuzie usate in guerra, in politica e nella vita sociale, spesso tramite mezzi non ortodossi e ingannevoli. Il testo è stato scritto probabilmente durante la Dinastia Ming (1366-1610).
Lo yang 陽 il disaccordo e precede il kaos, lo yin 陰 in attesa dello sviluppo contrario. La furia (nemica) si sfrena e volge le armi contro se stessa. Quando il movimento segue la tendenza naturale dello sviluppo nasce l’entusiasmo e l’entusiasmo reca armonia all sviluppo naturale del movimento.
Essendo in ordine, si attenda il disordine ,essendo tranquilli, ci si aspetti l’agitazione.
Nello stratagemma XI pace e XII stagnazione il disordine nasce in periodo di pace l’ordine torna inevitabilmente dopo un periodo di caos. Così l’ordine e il caos si alternano e nascono l’uno dall’altro. Nella descrizione dell’esagramma numero III iniziali difficoltà nel classico dei Mutamenti 易經 dice
La meditazione non è altro che un tornare a casa, un semplice riposarsi un po’ all’interno del proprio essere. Osho
Per molti è qualcosa di indescrivibile, è un esperienza non definibile , che genera o porta in stati ineffabili.
Meditazione significa: presenza cosciente, consapevolezza, mindfulness. Quindi, qualsiasi cosa fai, falla consapevolmente, tutto qui; non farla in modo meccanico. Io posso muovere la mia mano in modo meccanico; posso muoverla con estrema consapevolezza, con presenza assoluta. Ed esiste una differenza di qualità. Quando muovi la mano con consapevolezza, c’è grazia, quando la muovi come un gesto meccanico non c’è alcuna grazia, nessuna bellezza.
OSHO
Una Disciplina, una pratica per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, con l’intento di andare oltre, di far fluire l’usuale chiachericcio di sottofondo (mente di superficie) cercando di approdare ad uno stato di quiete pacifica e di centratura interiore.
Mariko Hiyama meditation master
La mente di superficie dialoga costantemente con se stessa,è totalmente incentrata sul passato o sul futuro, razionalizza ogni cosa in termini di profitto e prende decisioni solo sulla base delle esperienze pregresse. Cambia idea e direzione facilmente (in oriente è rappresentata dall’ agitazione della scimmia) Lo stato di meditazione viene raggiunto con la totale concentrazione dell’attenzione nel momento presente (qui e ora).
Seiza 正座
È una pratica volta all’auto-realizzazione, che può facilitare diversi obbiettivi Lo scopo spirituale, filosofico, o il miglioramento delle condizioni psicofisiche nella meditazione sono una scelta prettamente personale. Nella così detta meditazione riflessiva, Meditazione attiva l’oggetto della meditazione è stabilito con l’intento di focalizzarsi su un tema specifico (esempio la ricerca della Determinazione o della Volontà o l’evocazione di uno stato di Gratitudine.) In genere nella pratica vengono utilizzate visualizzazioni di elementi che riguardano il mondo interiore o di semplici oggetti, per raggiungere un maggiore stato di concentrazione e di ponderazione.
Lucia Rijker ex pugile professionista, ex kickboxer pro ,attrice, pratica Ritzu Zen 立禅 standing meditation
La meditazione recettiva o Passiva è maggiormente finalizzata alla assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di “consapevolezza senza pensieri”, ovvero svincolato dal dialogo interiore spesso coinvolto in frequenze di turbolenza e disturbato da attività mentale caotica e confusionaria. Si cerca unostato di vuoto,sorgente sconosciuta, da esplorare a cui abbandonarsi
La parola “meditazione” viene dal latino “meditari”, forma passiva del verbo che letteralmente significa “essere mosso verso il centro”. La coscienza rimane passiva mentre è mossa verso il centro , dove può raggiungere la totalità: una riunificazione con i contenuti e con le tendenze che sono stati esclusi dalla coscienza. Milton Erickson