千ヨクレイ Cho Ku Rei靈氣 reiki e simboli

”La mente può capire il definito ma non l’indefinibile”

Giuseppe Perteghella

 

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Tempio di Borobudur  monumento buddhista Mahāyāna risalente circa all’800 d.C. situato in Indonesia (isola di Giava )

千ヨクレイ
Trascrizione  in katakana, in Giappone vengono utilizzati tre diversi tipi di scrittura: lo hiragana (平仮名), il katakana (片仮名) e i kanji (漢字). I primi due costituiscono la scrittura autoctona fonetica, detta kana, il terzo è rappresentato dai caratteri ideografici di origine cinese.Il Katakana  è  distinguibile dallo hiragana per le sue forme rigide e angolose, ben diverse dai tratti arrotondati dell’altro sillabario: scritti con i rispettivi sistemi, avremo katakana カタカナ e hiragana ひらがな. “Katakana” significa “carattere prestato di frammento”, con riferimento all’origine dagli ideogrammi, prendendo una sola parte dell’ideogramma completo.I katakana spesso sono caratteri che in genere servono a trascrivere termini stranieri.  Le scuole legate a discipline esoteriche  spesso attingono a un patrimonio variegato di tradizioni, compresa la nozione di mantra che appartiene al retroterra induista del buddhismo.

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Tempio di Borobudur  monumento buddhista Mahāyāna risalente circa all’800 d.C. situato in Indonesia (isola di Giava )

Molti mantra buddhisti in cinese e giapponese sono riprodotti dall’originale sanscrito, pali o brahmi (tutte antiche lingue indiane) trascrivendone in modo approssimato i suoni in caratteri cinesi, quindi scandendoli in sillabe senza necessariamente rendere il significato. Questa trascrizione in caratteri prende pronunce diverse in coreano e giapponese, lingue in cui tali mantra possono anche essere trascritti in alfabeti sillabici, corrompendo ulteriormente il suono dell’originale indiano.
Inoltre, mancando i caratteri cinesi, non è più tanto facile risalire ai concetti cui si faceva riferimento.

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鞍馬山 Kurama-yama

 

  1. L’elemento iniziale

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Composto fono-semantico (形 聲, OC * sn̥ʰiːn): semantico 一 (“uno, che significa un numero”) + fonetico 人 (OC * njin). Le vecchie pronunce cinesi di 千 (OC * sn̥ʰiːn) e 人 (OC * njin) erano simili. Per il componente 人, confronta la sua forma combinata 亻.

La spiegazione tradizionale sostiene che la linea in più indica un’estensione (vedere le etimologie di 年 e 延). 千 ha il significato di mille perché mille è un numero che si raggiunge estendendo il proprio conteggio.

2. ヨ (romajiyo)  チョ cho

3.  (romajiku)

4.レイ Katakana  finale è 靈 Rei レ reイ i

carattere Han
靈 (radicale 173雨+16, 24 colpi  la composizione ⿱ 霝巫 )
lo spirito , l’anima, mondo spirituale, atmosfera spirituale
Hanzi
靈  semplificato 灵 , Yale ling
靈 Giapponese kanji REI

Altre Teorie:

“per ordine dell’Imperatore”ckr_edict
Si riferisce a un editto, un proclama o un ordine imperiale

ma scritto con altri Kanji p_o_s
può essere tradotto come “spirito diretto (i)”, o più concettualmente come qualcosa come: “Alla presenza dello / degli spirito / i” kami .

Vi molte sono altre interpretazioni.

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