Ardimento selvatico la via del ritorno al bosco

FRANGAR NON FLECTAR

Ardimento Selvatico è uno slancio di ”ritorno al bosco” la ricerca di una dimensione più profonda nella contatto con la Nautra, lo spirito di avventura e sacralità , archetipico, che contraddistingue il nostro rapporto con Essa.

Il bosco è segreto. Heimlich, segreto, è una di quelle parole della lingua tedesca che racchiudono in sé anche il proprio contrario. Segreto è l’intimo, ben protetto focolare, baluardo di sicurezza. Ma nello stesso tempo è anche ciò che è clandestino, assai prossimo, in questa accezione all’Unheimliche, l’inquietante, il perturbante… »
(da “Il trattato del Ribelle”).

La dottrina del bosco è antica quanto la storia dell’uomo, e forse persino più antica. Se ne rinvengono le tracce in testimonianze venerabili che in parte soltanto oggi riusciamo a decifrare: è il grande tema delle fiabe, delle saghe, dei testi sacri e dei misteri.
Sempre e dovunque c’è qui la consapevolezza che il mutevole paesaggio nasconde i nuclei originari della forza e che sotto l’apparenza dell’effimero sgorgano le fonti dell’abbondanza, del potere cosmico.

Ardimento Selvatico include più discipline : Corsa di alta montagna (sky running) Respirazione Olotropica (ispirata al Grande Wim Hof e non solo) , immersioni nel gelo, movimenti di arti Marziali, QI GONG kiko 氣功, Martialia fluens Motus

I Numi CG Jung e Michel Harner

Occasionalmente Jung definiva i poteri numinosi della psiche in termini animistici,
”come certi fattori dinamici che concepiamo come ”poteri’: spiriti, demoni,  dei, leggi, ideali o qualsiasi altro nome l’uomo abbia dato a certi fattori nel proprio mondo per lui tanto potenti , pericolosi o utili da essere osservati con attenzione, oppure tanto grandi belli e significativi da essere devotamente venerati e amati.”
The Collected Works di CG Jung 17 p.8

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Jung trasse ispirazione da Rudolf Otto, nell’opera L’idea del sacro, relativamente al  termine numen inteso come numinosum , qualunque possa esserne la causa è un esperienza del soggetto indipendente dalla sua volontà…è una qualità appartenente a un oggetto visibile o all’influenza di una presenza invisibile che causa un’alterazione peculiare della coscienza.
The Collected Works di CG Jung 11 op. cit, par.6

Fairy Tree In Mystic Forest

 

Per Jung gli archetipi sono dotati di una qualità numinosa e danno origine alle immagini numinose , la fenomenolgia dei numi, delle loro manifestazione empirica come fantasmi,spiriti,demoni ecc… è assodata seppur solamente in una interpretazione psicologica.
Nella visione sciamanica gli spiriti sono una realtà sui generis essi sono semplicemente ciò che sono , non dovrebbero essere ridotti ad altri termini.
L’antropologo Michel Harner  sosteneva che il contatto con gli spiriti , i numi è sperimentato sia in uno stato di coscienza non ordinario sia in stato di coscienza ordinario. Nel così detto stato di coscienza sciamanico gli esseri spirituali sono reali, godono di una condizione ontologica oggettiva esterna  ad ogni ipotetica struttura mentale personale,  mentre in stato ordinario possono apparire come illusioni o come mere proiezioni psicologiche.

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Secondo Harner le strutture mentali dell’immaginazione aprono una porta alla realtà alternativa e a quella non ordinaria, attraverso questa porta si accede al mondo degli spiriti anche essi si manifestano come immagini.

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Lo sciamano tradizionale potrebbe sostenere che tali entità spirituali esistono esternamente alla psiche individuale e occasionalmente la invadono o la possiedono, mentre in Jung , sembrerebbe che essi restino confinati nella psiche e che la loro esistenza sia solo apparente , sono trascendenti l’individuo, la coscienza viaggio sciamanico sarebbe un processo per accedere all’inconscio collettivo da parte dell’emisfero destro, mentre per Harner, Castaneda ed altri erano semplicemente realtà non ordinarie.

Confer

Jung e lo sciamanesimo L’anima fra psicanalisi e sciamanesimo

La Via Dello Sciamano

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Nel corso dei suoi studi antropologici presso gli indigeni dell’Alta Amazzonia, nel 1956, sperimentando una mistura sacra, l’Autore ebbe rivelazioni e visioni straordinarie. Convinto della autenticità di tali esperienze, confermategli da un maestro sciamano, Michael Harner decise di approfondire le sue ricerche.
In questo libro egli intende trasmettere l’antica conoscenza degli sciamani a tutti coloro che per secoli ne sono stati esclusi. Senza l’uso di sostanze psicotrope, attraverso semplici metodi ed esercizi messi a punto per raggiungere uno stato alterato di coscienza, il lettore potrà conseguire un profondo equilibrio interiore, il benessere fisico e una piena spiritualità.
Queste tecniche di introduzione allo sciamanismo possono essere praticate sia individualmente che in gruppo; già migliaia di persone hanno avuto la possibilità, attraverso di esse, di usare gli straordinari poteri curativi degli sciamani, partecipando alle tecniche olistiche della salute, alla spiritualità e ai tentativi di sanare la crisi ambientale su scala mondiale. I poteri derivanti dalla pratica sciamanica possono aiutare a guarire se stessi, le altre persone e la nostra Terra ferita.
Michael Harner, antropologo americano, è considerato attualmente la massima autorità nel campo dello sciamanismo, sia per quanto riguarda gli studi teorici che l’applicazione pratica. La sua lunga attività si è rivolta soprattutto a sviluppare una metodologia, o una pratica sciamanica, fondata sui principi e metodi dello sciamanismo tradizionale, ma accessibile alla moderna cultura (core shamanism). Harner ha continuato ad ampliarsi, grazie anche al contributo di vari collaboratori alla Foundation for Shamanic Studies, l’istituzione da lui fondata per studiare, preservare e promuovere lo sciamanismo in tutto il mondo. Questa intervista offre una sintesi del pensiero di Harner, una riaffermazione del valore e attualità dell’antica saggezza sciamanica per la vita dell’uomo contemporaneo.

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