Il metodo prevede l’utilizzo esercitazioni ai sacchi, focus dinamici e sessioni di sparring al fine di far apprendere il contatto,l’impatto la combattività.
Graduale attivazione del superando delle inibizioni culturali psicologiche del colpire un bersaglio umano.
Sono previste sperimentazioni con pressing psicologico e seminari di addestramento all’attitudine mentale (teoria del predatore/predato). Sperimentazione gradualmente all’approccio del contatto fisico e al confronto/scontro con un possibile ed eventuale aggressore, imparando a gestire le proprie emozioni in un processo graduale e sistematico di apprendimento, che include un’ampia parte di preparazione atletica cardiovascolare oltre ad un adeguato risveglio delle potenzialità psicofisiche di reattività e di riattivazione dell’atteggiamento vitale naturale di resilienza e combattività. Le tecniche prevedono l’impostazione pugilistica, l’utilizzo degli arti inferiori calci e ginocchiate, e degli arti superiori gomiti (derivati dalla thai boxe ed altre discipline), svincolamenti da prese e tecniche di base di lotta, simulazione di aggressione e simulazioni di pressing con panico
Durante l’apprendimento si utilizzano diversificate strumentazioni guantoni da boxe per imparare a colpire in sicurezza;
guantini da mix martial arts per utilizzare anche la prensilità
approccio senza protezioni.
La schivata è un azione motoria tendente ad evitare i colpi dell’avversario spostando il potenziale bersaglio interessato dai colpi. L’atleta deve esprimere un’ottima prontezza di riflessi e anticipare il pugno dell’avversario. confer BOXE tecnica e Tattica Nazzaro Mela
I tempi necessari per eseguire una schivata sono nettamente superiori a quelli di esplosione del diretto. Molti atleti professionisti non aspettano di vedere il colpo ma elaborano sistematicamente tutti quei micro-movimenti anticipatori che il corpo esegue prima di effettuare un colpo movimento della spalla, spostamento del peso sul piede in avanti, piccolo passo fatto in avanti e schivano anticipando l’avversario.
La schivata in flesso-torsione del tronco si effettua principalmente per evitare i colpi diretti al volto e consiste nello spostamento del capo mediante una torsione e anteroflessione del proprio tronco, può essere effettuata anche con un contemporaneo semi spostamento o uno spostamento.
Schivate circolari nel combattimento nella corta e media distanza i colpi più frequenti sono i ganci, per eluderli è necessario utilizzare la schivata circolare che prevede una serie di movimenti del capo e del tronco effettuando traiettorie semicircolari .
La schivata di tronco all’indietro è un movimento di estensione del tronco che permette di allontanare il proprio bersaglio dai colpi dell’avversario .
Le arti di combattimento sono esperienza di meditazione attiva in cui si prende contatto con i propri limitie le proprie paure per cercare il modo di andare oltre, sono un processo alchemicodi distillazione dell’essenza, sempre sull’orlo del rischio e del baratro di perdersi….sono l’emozione della dinamicità vitale del corpo e della lucidità della mente in interazione con il fuoco dello spirito
Le arti di combattimento nate come possibilità di aggressione, difesa, sopravvivenza, divenute discipline e sport mantengono intatto il loro messaggio:
sii desto e presente!!!
Addestramento Dojo Ruan Boxing scatti di @rudeboyjaco
A grado diverso spingono il praticante oltre la “zona di confort” ,sempre e comunque ogni volta è necessario reclutare tutte le proprie abilità ed energie guidate dalla determinazione, ogni volta è una storia diversa in cui non sottovalutare nessuno in cui essere presenti totalmente, poichè il rischio è ”sull’ orlo dell’acqua”…
Molti combattenti della Muay Thai indossano tatuaggi Sak Yant, tatuaggi mistici dal misterioso significato riservato agli esperti , un evidente retaggio tribale ancestrale di evocazione sciamanica.
Non sono decorazione… Si dice che abbiano poteri magici che proteggono colui che li porta. I tatuaggi Sak Yant sono parte di un rituale buddista, con venature animistico-sciamniche, con richiami alle divinità induiste.
sak “(tatuaggio)” yant – derivato dal sanskrito Yantra “figura geometrica sacra”. Il rituale dei tatuaggi Sak Yant è anche chiamato “Bidhi sak” พิธี สัก. Il maestro del tatuaggio punge il simbolo con il tradizionale “Mai Sak” (bastone di bambù) sotto la pelle. Oltre ai monaci buddisti sono i guaritori tradizionali o altri specialisti religiosi in grado di evocare nei tatuaggi di poteri magici.
Solo in questo modo il tatuaggio possono sviluppare/attivare il loro effetto magico come desiderato. Usano solitamente inchiostro cinese, che è fortificato con altri ingredienti magici, come le ceneri di un monaco defunto mescolato con altre sostanze magiche e vengono recitati incantesimi durante il processo del tatuaggio, affinchè si risvegliano gli effetti di protezione magica.
I tatuaggi Sak Yant sono incisi in modo tradizionale con un ago attaccato ad un tubo di bambù. Questo richiede rispetto alle moderne macchine da tatuaggio molto più tempo ed è più doloroso. Molti combattenti della Muay Thai indossano questi tatuaggi per l’effetto protettivo.
Dopo l’effettivo processo di puntura, il tatuaggio di Sak Yant deve essere consacrato. Dopo questo passaggio, Sak Yant può finalmente sviluppare la sua completa protezione per chi lo indossa. Uno dei templi più famosi per i tatuaggi di Sak Yant in Thailandia è il Wat Bang Phra vicino a Bangkok Durante Il festival (rituale collettivo) del tatuaggio presso Wat Bang Phra, a Nakhon Pathom viene celebrata la benedizione del tatuaggio .
La gente viene a Wat Bang Phra per ottenere che i loro tatuaggi benedetti, possano attivarsi sbloccando il potere spirituale del tatuaggio. Maestri del tatuaggio, sia monaci o laici profondamente religiosi, effettuano tatuaggi o benedicono tatuaggi esistenti. Dopo che il tatuaggio è completato, il monaco (o maestro del tatuaggio) prega con il destinatario del tatuaggio. A volte il destinatario entra in trance e scatena i poteri mistici dei tatuaggi.
Per tutta la mattinata gli uomini si alzano, incanalando lo spirito del loro tatuaggio. Se è una tigre, diventa una tigre e si precipita sul palco. Se è un serpente, striscia sul palco. Se è una scimmia, inizia a chiacchierare come una scimmia e corre sul palco con mosse simili a quelle di una scimmia.
Sono popolari tra soldati, poliziotti e gangster, persone che generalmente vivono in pericolo. Il tatuaggio deve essere attivato per rimanere potente e l’annuale Cerimonia al tempio attira migliaia di devoti che vengono al tempio per attivare o rinnovare i tatuaggi, le persone entrano in trance assumono la personalità del loro tatuaggio.
Confer Cerimonia del tatuaggio Wat Bang Phra in bianco e nero – Immagini di Jack Kurtz
Mostriamo alcuni glifi con significato semplificato, il significato più profondo è da ricercarsi con esperti ed esperienza diretta in loco, con estremo rispetto.
Tiger YantLa tigre è un simbolo di forza e potenza. Inoltre, è considerato senza paura. Proprio questo è il motivo per cui questo tatuaggio è molto popolare soprattutto tra i combattenti della Muay Thai.
Hah Taew– Le 5 linee sacre Ognuna delle cinque linee ha il suo significato magico e sacro. In genere, proteggono gli indossatori dagli spiriti maligni.
Muay Thai Hanuman Tattoo (Hindu Monkey God) Uno dei tatuaggi Muay Thai più popolari è quello di Hanuman. Questo è il dio indù delle scimmie e il portatore di questo tatuaggio è benedetto con coraggio e coraggio. Hanuman è adorato da molte persone come simbolo di forza, perseveranza e devozione.
Il tatuaggio di Gao YordIl disegno geometrico incarna le nove vette sacre del Monte Meru e comprende anche i simboli del Buddha. Chi indossa un Gao Yang Yord Sak è protetto dagli spiriti maligni
I colpi di gomito, sia in un contesto di disciplina di combattimento che in una situazione estrema, di difesa personale sono paragonabili alla lama di un rasoio. I gomiti sono delle vere e proprie armi che possono causare dei profondi tagli e sono
estremamente efficace in termini di scontro ravvicinato.
Conosciuto come “il gomito di taglio” o in tailandese, Sok Ti ศอก ตี ศอก สับ , è di gran lunga il tipo più comune di gomito utilizzato in combattimenti di Muay Thai e il gomito con cui la maggior parte della gente ha familiarità. Il movimento del gomito è un angolo obliquo verso il basso. L’obbiettivo dei gomiti è solitamente la sommità della testa, della fronte e del lato del viso. Il gomito può essere lanciato con il braccio anteriore o il braccio posteriore
Il sanguinamento dal taglio compromette la visione e influisce indubbiamente anche sulle prestazioni.
Ciò che distingue il gomito dagli altri attacchi è che a causa della distanza ravvicinata in cui è utilizzato, è difficile per l’avversario contrattaccare con un calcio o un pugno. Di solito vengono eseguiti in successione, una volta sulla strada verso il bersaglio e il secondo, sulla via del ritorno.
Per lanciare un potente gomito, devi fare un rapido passo in avanti, che aiuti potenza e tempismo. Quando lanci il gomito, usa le spalle. Richiede un rapido passo in avanti, che aiuta potenza e tempismo. Se ti manca il colpo, vai avanti e assicurati che il tuo mento sia protetto.
Gomiti orizzontali (lanciati sulla linea orizzontale)
Esistono molti modi di concepire la difesa personale, e nello specifico l’autodifesa femminile, ma alla base vi è la necessità di padroneggiare poche, chiare ed efficaci tecniche… sia sul piano fisico che sul piano psicologico emozionale…. Affrontare seriamente le problematiche relative alla sicurezza personale femminile comporta un ampia conoscenza di fattori, a vario livello, certamente non assimilabili in un breve corso , per certi aspetti, anzi una seria ed adeguata preparazione necessiterebbe di un costante addestramento.
Lo scopo del percorso proposto da RUAN BOXING è quello di interagire o perlomeno iniziare ad interagire con gli strumenti e le possibilità di azione.
L’intento è offrire delle coordinate sulle quali orientarsi a partire dal prevedere i fattori di rischio di una situazione, l’obbiettivo è stimolare le possibilità per EVITARE (sempre che sia possibile) il peggio o rendere pronte o perlomeno orientate ad affrontare o reagire in caso di emergenza…
La prima fase è basata sull’apprendimento di tecniche di base di difesa, estrapolate dagli sport da ring, per potersi avvicinare ad una situazione di preparazione fisica necessaria e sufficiente e di confidenza con il contatto fisico , in un ambito in cui l’aggressività è un elemento prevalente, questa parte prevede l’apprendimento di tecniche di base pugilistiche, delle gomitate, le ginocchiate, e qualche calcio difensivo, e un minimo introduzione alla lotta.
Una specifica preparazione all’atteggiamento mentale e psicologico verrà proposta in una seconda fase, dove si tenterà di approcciare il controllo sullo stato emotivo, la vigilanza e lo studio dell’ambiente, le strategia di fuga e di reazione.
L’addestramento prevede se necessario anche fasi di sparring di discipline di combattimento per apprendere l’esperienza del contatto realistico nello scontro.
La sala d’addestramento DOJO RUAN BOXING è il luogo ideale per gli appassionati della Nobile Arte, e non solo, situato in un caratteristico edificio vecchia Milano , nella zona universitaria di città studi, è un luogo ideale di ritrovo per gli studenti universitari e non solo, appassionati di rudimenti pugilistici , di tecniche di difesa personale, di preparazione fisica e psicofisica o per chi desideri avvicinarsi alle discipline di rilassamento profondo e rigenerazione: Qi gong 氣功 ,靈氣 REIKI , TRE, Martialia Fluens Motus
per praticare le discipline di combattimentoe sport da ring…
per chi desideri avvicinarsi a queste affascinati discipline solo per assaporarne l’intensa preparazione..
per chi è già un appassionato e desideri affinare le proprie tecniche in un ambiente in cui viene curato ogni dettaglio nella preparazione con professionalità e passione..
l’opportunità di allenarsi ad ogni ora:
Un eccezionale occasione per utilizzare l’allenamento per indurre un miglioramento psicofisico ottimalema anche per facilitare la focalizzazione sugli obbiettivi della giornata…
Si tratta di un addestramento a coppie che prevede una sequenza di azioni precedentemente programmate ed eseguite con gradualità crescente fino al ritmo di gara. Gli elementi costitutivi della sequenza sono i colpi e le difese fondamentali combinati a seconda delle fasi tattiche che si intendono elaborare:
Attacco
Difesa
Contrattacco
Invito
Finta
Gli obbiettivi didattici :
Apprendimento tecnico-tattico
memorizzare un grande numero di movimenti
coordinare gli automatismi con le azioni dell’altro anche su differenti assi di combattimento.
Un movimento automatizzato libera la coscienza
conoscere, comprendere le azioni dell’avversario recepire le informazioni sulla tattica scelta in quel momento dall’avversario (anticipazione)
controllare ed utilizzare l’avversario (contrarre)
Aspetti socio-psicologici
raggiungere maggiore sicurezza di sè ed abilità di gestirsi e di rapportarsi con gli altri in termini di contatto fisico, i praticanti devono collaborare per raggiungere un apprendimento efficacie
cooperare con l’altro accettando modi di essere e di relazionarsi , diversi dai propri mediante processi di identificazione, si possono sviluppare nuove possibilità di apprendimento.
integrare sè con l’altro in un contesto di gioco o di gara, utilizzando comportamenti empatici senza lasciarsi coinvolgere.
Scambio di suggerimenti,indicazioni, valutazioni, direttive.