ORMESI addestramento all’agio nel disagio
1. Docce Fredde
L'esposizione all'acqua fredda è una pratica di ormesi (uno stress positivo per il corpo) che offre diversi vantaggi:
Miglioramento della circolazione: Il freddo fa contrarre e poi dilatare i vasi sanguigni, stimolando il flusso sanguigno e aiutando a eliminare le tossine.
Energia e attenzione: Il rilascio improvviso di endorfine e noradrenalina aumenta la prontezza mentale e l'umore.
Supporto immunitario: Stimola la produzione di globuli bianchi, rendendo l'organismo più resistente.
Recupero muscolare: Riduce l'infiammazione e il dolore muscolare I DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness) sono indolenzimenti muscolari a insorgenza ritardata che si manifestano come dolore e rigidità tipicamente 24-72 ore dopo un'attività fisica intensa o non abituale dopo l'allenamento.
2. Respirazione Metodo Wim Hof
Questa tecnica combina respirazione controllata, ritenzione del respiro ed esposizione al freddo:
Riduzione dello stress: Aiuta a bilanciare il sistema nervoso autonomo, abbassando i livelli di cortisolo.
Aumento dell'ossigenazione: La fase di respirazione profonda massimizza l'ossigeno nel sangue e migliora la capacità polmonare.
Controllo dell'infiammazione: Gli studi indicano che la tecnica può influenzare la risposta immunitaria e ridurre temporaneamente i marcatori infiammatori.
Maggiore resistenza e focus: Aumenta la tolleranza al disagio e migliora la concentrazione mentale.
3. Digiuno di 24 Ore
Il digiuno prolungato (noto anche come approccio Eat-Stop-Eat) permette al sistema digestivo di riposare e attiva importanti processi biologici:
Autofagia: Il corpo avvia un processo di pulizia cellulare, eliminando le proteine e le cellule danneggiate.
Regolazione dell'insulina: Migliora la sensibilità insulinica, riducendo i picchi glicemici.
Benessere metabolico: Promuove l'utilizzo dei grassi accumulati come fonte di energia.
Riduzione dell'infiammazione: Diminuisce lo stress ossidativo e l'infiammazione sistemica.
4. Corsa
La corsa è una delle attività aerobiche più accessibili ed efficaci per migliorare la salute generale:
Salute cardiovascolare: Rafforza il cuore, migliora la capacità polmonare e contribuisce a ridurre la pressione sanguigna e il colesterolo LDL.
Benessere mentale: Stimola la produzione di endorfine e serotonina, aiutando ad alleviare lo stress, l'ansia e i sintomi della depressione (il noto "runner's high").
Il runner's high (o "sballo del corridore") è una sensazione di euforia, benessere profondo e leggerezza che si avverte durante o subito dopo un'attività fisica intensa e prolungata, come la corsa. È caratterizzato da una riduzione dell'ansia, minore percezione del dolore e una sensazione di energia illimitataPer anni è stato attribuito alle endorfine. Studi recenti indicano invece il ruolo chiave degli endocannabinoidi, molecole prodotte dal corpo che attraversano la barriera emato-encefalica, legandosi ai recettori del cervello e provocando calma ed euforia.
Attraverso il superamento di sfide estreme e l’accettazione della sofferenza come parte del percorso, SI TENTA DI REALIZZARE UN INTIMA CALMA E FERMEZZA e di scoprire la vera forza interiore.
Potentissimum esse qui se habet in potestate
Potentissimo è colui che ha potere in se stesso
Seneca
Epistuale morales ad Lucillum , Liber XIV
Rito invernale solstiziale
Travolto dalle onde, sbattuto dai mulinelli, inghiottito dai gorghi,
cosa temi ? cosa tremi ?
non capisci che questo è il gioco dell’esistenza e vedi solo i fili contorti dell’arazzo alzati girati e combatti etiam si cecidit de genu pugnat
anche se cade a terra combatte in ginocchio
e nella mischia che batte il cuore forte e nella paura che trovi il vero volto….
Abbandona ogni illusione e come fuggire da una prigione
ventorum ferita sape fit aura levis
la violenza del vento spesso diviene una brezza leggera
medita, prega, combatti ,senza paura, senza attaccamento ne repulsione e alla fine torni un leone
Vita Militia est cosa vuoi capire se non c’hai sbatti? Ante rem exerceas Esercitati prima!!!
Cosa vuoi capire se non hai sbatti
Cosa vuoi sentire se non hai onore
Cosa vuoi fare se non hai cuore
Marcet sine adversario virtus
Fit Via Vi
Vita militia est
Numquam deficere animo usque ad finem
Come un fulmine il combattente
Come il lupo il guerriero
Sarà una saetta la sua stretta
Sarà doloroso il suo colpo
Smuovi il corpo sveglia la mente
Duro come il tasso veloce serpente
Lotta con forza resta potente
Non fermarti mai sempre avantiFit Via ViVita militia est
Numquam deficere animo usque ad finem
Come un fulmine il combattente
Come il lupo il guerriero
Sarà una saetta la sua stretta
Sarà doloroso il suo colpo
L’obiettivo primario non è il dominio sugli altri, ma la padronanza di sé, trasformando le reazioni impulsive in risposte consapevoli e costruendo una “fortezza interiore inattaccabile”.
La disciplina, l’autocontrollo e una profonda comprensione della natura umana sono gli strumenti per “vincere la battaglia più importante:
quella interiore” e “diventare la versione suprema di chi eri destinato a essere”.
ESPRIMITI AL MEGLIO
La sfida più grande è la “guerra interiore che combatti ogni giorno”, una lotta tra la versione “forte, disciplinata e orientata alla crescita” e quella “debole, impulsiva, timorosa e alla ricerca di scuse”.
Gli Stoici offrono gli strumenti per vincere, riconoscendo che “il vero potere risiede nella tua mente, non negli eventi esterni”.
Marco Aurelio è citato:
“Hai potere sulla tua mente, non sugli eventi esterni. Realizza questo e troverai la forza interiore”.
Ogni scelta rafforza una di queste due versioni
Le scuse sono “veleno mentale per la tua anima” e la “linfa vitale della tua versione inferiore”, menzogne che ti mantengono nella stagnazione. Gli Stoici non le tolleravano.
L’antidoto è l'”Azione Immediata e Decisiva”:
bisogna agire “prima che il dubbio abbia il tempo di formarsi”, contrastando la scusa con “un’azione irrefrenabile”. Questo costruisce la forza mentale.
La disciplina è un “potere sovrano” che conferisce controllo assoluto sulle proprie azioni.
A differenza della motivazione, che è “inaffidabile, fugace e inconsistente”, la disciplina è indistruttibile. Un vero stoico “non si chiede se è dell’umore giusto per agire, ma fa ciò che deve essere fatto, che si senta così o meno”. Epitteto afferma:
“Non importa come mi sento, lo faccio comunque”.
L’azione deve diventare la risposta predefinita all’esitazione, costruendo rispetto di sé e liberando dalla necessità di approvazione esterna.
La forza non si costruisce nel comfort, ma nella “resistenza estrema”. Il disagio è un “insegnante necessario” e una “forgia purificatrice” che rafforza la volontà.
Rifiutare il percorso facile sviluppa la forza interiore.
David Goggins incarna questa filosofia, spiegando che la vera pace si trova “attraverso problemi, tragedie, sofferenza e responsabilità”, normalizzando la sofferenza attraverso la “ripetizione ossessiva” e non dandosi “via d’uscita”.
“Fūrinkazan (風林火山), Vento, Foresta, Fuoco, Montagna”
“故其疾如風,其徐如林,侵掠如火,不動如山”
Rapidità come vento, calma come foresta, aggressività come fuoco, stabilità come montagna
La traduzione in giapponese della frase è “Fūrinkazan” (風林火山), che letteralmente significa “Vento, Foresta, Fuoco, Montagna”. Questa espressione è una sintesi di due passaggi del capitolo 7 di L’arte della guerra di Sun Tzu:

- Capitolo 7, passaggio 17: “故其疾如風,其徐如林” (“Sii rapido come il vento, tranquillo come una foresta”).
- Capitolo 7, passaggio 18: “侵掠如火,不動如山” (“Aggressivo come il fuoco, immobile come una montagna”).
In giapponese, ogni carattere rappresenta una qualità:
- 風 (Fū): Vento, simbolo di velocità e rapidità.
- 林 (Rin): Foresta, simbolo di tranquillità e calma.
- 火 (Ka): Fuoco, simbolo di aggressività e intensità.
- 山 (Zan): Montagna, simbolo di stabilità e immobilità.

Meditazione e Combattimento nella visione di Jiri Prochazka Combattente MMA
Ecco i punti chiave sulla meditazione secondo Jiri Prochazka:
- Consiglio per chi non ama la solitudine: Suggerisce di iniziare a meditare per coloro che hanno difficoltà a stare da soli e godersi la propria compagnia.
- Scopo della meditazione: La meditazione serve a riconoscere se stessi, la propria mente e i propri “demoni” interiori. Aiuta a conoscere la voce nella propria testa e a realizzare che i pensieri negativi non sono reali.
- “Qui e Ora” e Gioia Pura: Attraverso la meditazione, si può raggiungere una comprensione del puro “qui e ora”, che Jiri associa alla gioia pura.
- Consapevolezza: Meditare significa riconoscere se stessi, la propria mente, i sentimenti, i pensieri e le cose che ci circondano, come il respiro e gli odori.
- Esercizio con un Fiore: Jiri descrive un esercizio di meditazione in cui si pone un oggetto, come un fiore, di fronte a sé e lo si osserva per circa 10 minuti. Durante questo tempo, ci si immerge completamente nel momento presente, osservando solo l’oggetto e prendendo coscienza dei pensieri che sopraggiungono.
- Disciplina Mentale: L’obiettivo di questo esercizio è disciplinare la mente a rimanere focalizzata su un unico punto e a ritornarvi ogni volta che viene distratta.
- Libertà e Gratitudine: Dopo aver disciplinato la mente, si può godere della libertà di osservare ciò che ci circonda ed essere grati per tutte le cose che si hanno. Questa disciplina si può estendere anche alle scelte quotidiane, come quelle alimentari, portando a una maggiore apprezzamento delle decisioni consapevoli.
- Connessione con il Combattimento: Jiri paragona la disciplina e la concentrazione sviluppate con la meditazione alla capacità di godersi il combattimento, rimanendo presenti nel momento invece di essere preda della paura o delle reazioni istintive.
Secondo Jiri Prochazka, il “flow” è di fondamentale importanza nel combattimento. Ecco i punti chiave che emergono dalle sue interazioni:
- Non perdere il flow: Jiri esorta a non perdere il flusso durante il combattimento. Questo è cruciale indipendentemente dalla situazione in cui ci si trova.
- Rimanere nel flow anche in situazioni difficili: È importante sapere come entrare nel flusso e rimanerci, anche durante esercizi difficili o situazioni complicate, che si stia vincendo o perdendo.
- Il flow quando si vince: Spesso, quando si sta vincendo e si sente che l’avversario è vicino alla sconfitta, si viene sopraffatti dall’emozione e dal desiderio di finire l’incontro rapidamente. Invece, Prochazka raccomanda di rimanere nel “qui e ora”, di essere nel flusso.
- Il flow quando si perde: Anche quando si sta perdendo, si viene colpiti o si è feriti, è essenziale realizzare e mantenere una mentalità positiva, respirare e procedere passo dopo passo, con la convinzione di poter vincere. Questo è strettamente legato al rimanere nel flusso.
- Connessione con l’essere nel momento: Essere nel flusso è collegato all’essere nel “qui e ora”.
In sintesi, per Jiri Prochazka, il “flow” rappresenta uno stato mentale di presenza e continuità nell’azione, che permette di rimanere efficaci e lucidi sia nei momenti favorevoli che in quelli avversi del combattimento. Non perdere il flusso significa non farsi sopraffare dalle emozioni o dalle difficoltà, ma rimanere concentrati sul momento presente e sull’obiettivo di vincere.
Jiri Prochazka descrive il suo stile di combattimento enfatizzando diversi principi e approcci. Inizialmente, viene presentato come un combattente che è diventato campione UFC “combattendo come nessun altro”. Viene notato il suo stile unico, con “mani basse, mento in avanti”, che inizialmente potrebbe sembrare inefficace, ma che in realtà lo rende molto bravo.
Un elemento fondamentale del suo stile è la capacità di “rendere confortevole ciò che è scomodo”.
Questo suggerisce una mentalità di adattamento e di superamento delle difficoltà.
Prochazka sottolinea anche l’importanza di essere adattabili e di usare la tecnica dell’avversario come propria tecnica. Questa filosofia è paragonata al concetto di Bruce Lee dell’acqua che si adatta al contenitore, evidenziando la sua capacità di adattarsi a ogni momento. Sostiene di poter “vedere l’avversario veloce come lento e l’avversario lento come veramente veloce” con la sua mente, e di poter “rallentare un avversario veloce o velocizzare uno lento” per poi “cogliere il momento giusto”.
Un altro aspetto cruciale è la distanza, che lui considera la sua “protezione”. Spiega che il suo obiettivo principale è connettersi con l’avversario e sentire il ritmo. Il controllo della distanza gli permette di decidere quando può essere colpito e quando può allontanarsi. Durante lo sparring, cerca attivamente la distanza e applica pressione.
Prochazka descrive il suo approccio al combattimento come semplice, riducendolo a “boom e vincere”. Crede che le persone tendano a “eccessiva intellettualizzazione” e che la chiave sia essere nel “qui e ora” e agire in modo diretto. Afferma che se si è “leggeri” e “calmi”, si possono vedere le opportunità e godersi il combattimento.
Durante l’allenamento, emerge anche l’idea di “giocare con la pressione” e di controllare la tensione e l’atteggiamento mentale dell’avversario, per anticiparne le reazioni.
Nel contesto dello sparring, viene definito un “savage striker” Attaccante selvaggio” e viene evidenziato come cerchi di trovare la distanza rapidamente. La sua capacità di passare rapidamente da attacchi in piedi a tentativi di takedown, e viceversa, dimostra la sua natura imprevedibile.
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Dedica la tua vita all’arte che ami…. Marco Aurelio
Τὸ τεχνίον ὃ ἔμαθες φίλει, τούτῳ προσαναπαύου· τὸ δὲ ὑπόλοιπον τοῦ βίου διέξελθε ὡς θεοῖς μὲν ἐπιτετροφὼς τὰ σεαυτοῦ πάντα ἐξ ὅλης τῆς ψυχῆς, ἀνθρώπων δὲ μηδενὸς μήτε τύραννον μήτε δοῦλον σεαυτὸν καθιστάς.
XXXI MARCUS AURELIUS – Τὰ εἰς ἑαυτόν IV
Amico mio, dedicati all’arte che hai imparato; e il resto della tua vita trascorrila come se avessi affidato tutto te stesso agli dèi con tutta l’anima, senza renderti né tiranno né schiavo di nessun uomo.”








“Nella vita, ci sono diversi gradi di apprendimento…. Hagakure 葉隠聞書
ある剣術家が老後に言われたことですが、「一生の中で、修業には順序というものがあります。下にいるときは、修業してもうまくならず、自分も下手だと思い、人も、下手だと思います。そのときは、役には立たないのです。中位になると、役にはまだ立ちませんが、自分の足りない点が目に付き、人からも、それが見えるのです。上になってくると、自分のものになって来て、自慢する気持ちも出来、人から褒められるのが嬉しくなり、人の足りないところにがっかりしたりします。こうなると、役に立ちます。
上の上になると、知らないふりをしていて、人からも上手だなと思われます。ほとんどは、ここまでです。
その上に、一段と越えて、そこまでの行く道のない所、というのがあります。その道に深く入ると、どこまでやっても終わりがない事が分かるので、これでいいということがありません。
自分に足りない点があるのをほんとうに知り、一生、これで出来たということもなく、自慢する心もなく、卑下する心もなく、やり通すのです。
柳生殿は『人に勝つ道は分かりません。自分に勝つ道は分かりました。』と、言われたそうです。昨日よりは上達し、今日よりは上達しで、一生の間、日々、仕上げていくのです。それが、どこまでということはないということです。」と、言われました。


Un maestro di spada, ormai anziano, dichiaro:
“Nella vita, ci sono diversi gradi di
apprendimento.
Al primo si studia, ma non si ricava niente e ci si sente inesperti.
Al livello
intermedio l’uomo è ancora inesperto, ma consapevole delle proprie mancanze e riesce
anche a vedere quelle altrui.
Al livello superiore diventa orgoglioso della propria abilità, si
rallegra nel ricevere lodi e deplora la mancanza di perizia dei compagni.
Costui ha valore e
si comporta come se non sapesse nulla.
“Questi sono i livelli in generale.
Ma ce n’è uno che li trascende, ed è il più eccellente di tutti.
Chi penetra profondamente in questa Via è consapevole che non finirà mai di
percorrerla.
Egli conosce veramente le proprie lacune e non crede mai, per tutta la vita, di
aver raggiunto la perfezione.
Senza orgoglio, ma con modestia, arriva a conoscere la Via”.
Si dice che una volta il maestro Yagyu osservò:

“Io non conosco il modo di sconfiggere
gli altri, ma la Via per sconfiggere me stesso”.
柳生殿は『人に勝つ道は分かりません。自分に勝つ道は分かりました。』
Il samurai avanza giorno dopo giorno:
oggi diventa più abile di ieri,
domani più abile di oggi.
L’addestramento non finisce mai.





