“Res ad Triarios rediit”…inde rem ad triarios redisse

«Quando l’esercito aveva assunto questo schieramento (a scacchiera, con i veliti davanti i manipoli degli hastati, nel mezzo i principi, e più dietro, alle spalle degli hastati, i triari), gli hastati iniziavano primi fra tutti il combattimento.
Se gli hastati non erano in grado di battere il nemico, retrocedevano a passo lento e i principes li accoglievano negli intervalli tra loro. […] i triarii si mettevano sotto i vessilli, con la gamba sinistra distesa e gli scudi appoggiati sulla spalla e le aste conficcate in terra, con la punta rivolta verso l’alto, quasi fossero una palizzata… Qualora anche i principes avessero combattuto con scarso successo, si ritiravano dalla prima linea fino ai triarii.
Da qui l’espressione in latino “Res ad Triarios rediit” (“arrivare ai Triarii”), quando si è in difficoltà.»

inde rem annuncio triarios redisse, cum laboratur, prouerbio increbruit. triarii consurgentes

da qui il proverbiale “ad triarios redisse” (per scendere ai triarii) quando le cose procedono con difficoltà 

si apud principes quoque haud satis prospere esset pugnatum, gradun a prima acie ad triarios sensim referebant. 
inde rem ad triarios redisse, cum laboratur, proverbio increbruit.
Che si traduce come ‘Se la lotta non ha avuto abbastanza successo nemmeno tra i principes, gradualmente tornano indietro dalla prima fila attraverso i triarii. 


(T. Livio, Ab Urbe Condita Libri VIII, 8, 9-12)

Quando l’esercito veniva inquadrato in questa formazione, i primi a entrare nel vivo dello scontro erano gli hastati. Se questi ultimi non riuscivano a piegare la resistenza del nemico, si ritiravano a passo lento e andavano a occupare gli spazi vuoti tra i manipoli dei principes, cui toccava allora il compito di sfondare, avendo alle spalle gli hastati. I triarii stavano fermi presso le loro insegne con la gamba sinistra in avanti, gli scudi appoggiati alle spalle, le aste piantate in terra con la punta rivolta in alto, dando così l’impressione che la loro linea fosse protetta dalle punte di una palizzata. Se poi anche i principes non combattevano in maniera sufficientemente efficace, dalla prima linea retrocedevano a poco a poco fino all’altezza dei triarii (di qui il proverbio ‘arrivare ai triarii’, in uso per indicare che le cose inclinano al peggio). I triarii, alzandosi a combattere dopo aver raccolto negli spazi vuoti tra le loro unità i principes e gli hastati, serravano subito le fila chiudendo ogni passaggio; poi, senza più alcuna protezione alle spalle, caricavano il nemico a ranghi compatti. 



ubi his ordinibus exercitus instructus esset, hastati omnium primi pugnam inibant. si hastati profligare hostem non possent, pede presso eos retro cedentes in interualla ordinum principes recipiebant. tum principum pugna erat; hastati sequebantur; triarii sub uexillis considebant, sinistro crure porrecto, scuta innixa umeris, hastas suberecta cuspide in terra fixas, haud secus quam uallo saepta inhorreret acies, tenentes. si apud principes quoque haud satis prospere esset pugnatum a prima acie ad triarios se sensim referebant; inde rem ad triarios redisse, cum laboratur, prouerbio increbruit. triarii consurgentes, ubi in interualla ordinum suorum principes et hastatos recepissent, extemplo compressis ordinibus uelut claudebant uias unoque continenti agmine, iam nulla spe post relicta, in hostem incidebant…





Martialia Fluens Motus modus operandi est atque modus contemplandi…Il Movimento Fluido Marziale è un modo di agire (operare) ed anche un modo di entrare in contemplazione..

Quoniam ne contemplatio quidem sine actione est SenecaNeppure la contemplazione è senza azione
Lucius Annaeus Seneca De Serenum de otio

L’ intento del metodo è percorrere il fiume carsico della Tradizione d’occidente e d’oriente onorando le proprie radici e spingendosi Oltre…

Di quale Universo sei parte?Marco Aurelio

Μέμνησο ἐκ πόσου ταῦτα ἀναβάλλῃ καὶ ὁποσάκις προθεσμίας λαβὼν παρὰ τῶν θεῶν οὐ χρᾷ αὐταῖς. δεῖ δὲ ἤδη ποτὲ αἰσθέσθαι τίνος κόσμου μέρος εἶ καὶ τίνος διοικοῦντος τὸν κόσμον ἀπόῤῥοια ὑπέστης καὶ ὅτι ὅρος ἐστί σοι περιγεγραμμένος τοῦ χρόνου, ᾧ ἐὰν εἰς τὸ ἀπαιθριάσαι μὴ χρήσῃ, οἰχήσεται καὶ οἰχήσῃ καὶ αὖθις οὐκ ἐξέσται

Ricordati  quanto tempo hai sprecato rinviando continuamente la realizzazione di ciò che ti eri proposto di fare e quante volte non hai approfittato delle nuove possibilità che ti concedevano gli dèi.
È ora che tu comprenda, finalmente, di quale Universo sei parte, di quale essere che governa il mondo sei una emanazione; che hai un limite di tempo prestabilito che svanirà, se non lo avrai utilizzato per conquistarti la serenità, che anche tu svanirai, e senza alcuna possibilità di ritorno.

Πάσης ὥρας φρόντιζε στιβαρῶς ὡς Ῥωμαῖος καὶ ἄῤῥην τὸ ἐν χερσὶ μετὰ τῆς ἀκριβοῦς .. καὶ ἀπλάστου σεμνότητος καὶ φιλοστοργίας καὶ ἐλευθερίας καὶ δικαιότητος πράσσειν καὶ σχολὴν ἑαυτῷ ἀπὸ πασῶν τῶν ἄλλων φαντασιῶν πορίζειν. ποριεῖς δέ, ἂν ὡς ἐσχάτην τοῦ βίου ἑκάστην πρᾶξιν ἐνεργῇς, ἀπηλλαγμένος πάσης εἰκαιότητος καὶ ἐμπαθοῦς ἀποστροφῆς ἀπὸ τοῦ αἱροῦντος λόγου καὶ ὑποκρίσεως καὶ φιλαυτίας καὶ δυσαρεστήσεως πρὸς τὰ συμμεμοιραμένα. ὁρᾷς πῶς ὀλίγα ἐστίν, ὧν κρατήσας τις δύναται εὔρουν καὶ θεουδῆ βιῶσαι βίον˙ καὶ γὰρ οἱ θεοὶ πλέον οὐδὲν ἀπαιτήσουσι παρὰ τοῦ ταῦτα φυλάσσοντος.


Τὰ εἰς ἑαυτόνΣυγγραφέας: Μάρκος Αυρήλιος libro II, 5

Abbi cura di compiere ogni istante con fermezza, da Romano e vero uomo , ciò che stai facendo, con serietà scrupolosa priva di ostentazione , con amore( diligenza) , con libertà, con giustizia, e cerca di affrancarti da ogni altro pensiero.
Te ne affrancherai se compirai ogni singola azione come fosse l’ultima della tua vita, lontano da ogni superficialità e da ogni
avversione passionale alle scelte della ragione e da ogni finzione, egoismo e malcontento per la tua sorte.
Vedi come sono poche le condizioni che uno deve assicurarsi per poter vivere una vita che scorra agevolmente e nel rispetto degli dèi: perché gli dèi non chiederanno nulla di più a chi osserva queste condizioni

Agisci come fosse l’ultima azione della tua vita, ποριεῖς δέ ἂν ὡς ἐσχάτην τοῦ βίου ἑκάστην πρᾶξιν ἐνεργῇ Perfice Omnia facta vitae quasi haec postrema essent

Boxe Milano Città studi

PASSIONE e PROFESSIONALITA’
DOJO RUAN un luogo ESSENZIALE
ring, sacchi ,barre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento…

Dojo Ruan ASD RUAN BOXING

FPI_logo

PRE-PUGILISTICA
GYM BOXE PUGILATO AMATORIALE
PUGILATO AGONISTICO
KICKBOXING 
THAI BOXE
DIFESA PERSONALE
PREPARAZIONE FUNZIONALE 

amatoriale-head
  • francescodalpino.org combatsports
  • Francesco Dal Pino -Cecilia Attalla-Davide Passaretti-DOJO RUAN BOXING

Addestramento costante combatsport Accidere ex una scintilla incendia passim

 

”Accidere ex una scintilla incendia passim”
A volte da una sola scintilla scoppia un incendio
Lucrezio

Fondamentale nella pratica tenere sempre accesa la fiamma ispiratrice

Nelle arti e discipline di combattimento la ripetizione sistematica di un movimento(combinazione tecnica) genera nuove psinapsi, che stimolano un movimento automatico, ripetuto costantemente in addestramento,libera la coscienza e facilita la reattività necessaria all’azione…pensieri emozioni ricorrenti diventano abitudini automatiche , formano un atteggiamento che diviene convinzione trasformandosi in percezione.visioni, mappe..per trasformarli è necessario immergersi nelle profondità di se stessi, meditando, visualizzando, evocando, osservando, consentendo di accedere al silenzio, atemporale e  non locale, ampliando ed elevando, focalizzando su intenzione chiara, il pensiero diverrà un esperienza che può modificare zone profonde.

Quoniam ne contemplatio quidem sine actione est Seneca

Neppure la contemplazione è senza azione

Lucius Annaeus Seneca
De Serenum de otio

Rottura di livello Ernst Jünger

La mente può sviluppare i nessi logici fino a un determinato punto, raggiunto il quale la prova deve cedere il passo all’evidenza.
Li occorre compiere il salto oppure ritirarsi.
Il punto di rottura in questione indica un mistero del tempo.
I punti di rottura sono dei luoghi di ritrovamenti.
Anche la morte è un punto di rottura, non una fine; ed è questo l’orizzonte della parola “Origine”

(Ernst Jünger da Uccelli d’altri cieli)

Powered by WordPress.com.

Up ↑