Niō 仁王 Kongōrikishi 金剛力士 Guardiani demoni

In molte culture, sistemi di credenze, discipline e pratiche s’individua ciò che ostacola la consapevolezza con una configurazione e definizione differente, per alcuni è un entità energetica, per altri una proiezione psichica, un archetipo, un’ afflizione della mente , un ‘illusione ipnotica efficace, una forza respingente che ci depotenzia, vampirizzandoci, assorbendo le nostre energie vitali.
spetta all’archetipo del guerriero l’arduo compito di lottare per liberare l’anima che deve ricongiungersi con lo Spirito è tornare Essenza.

 L’ostacolo alla consapevolezza: Lo sfidante

I Kongōrikishi 金剛力士

 feroci guardiani del portone 

門 del tempio, nell'iconografia del buddhismo, sono demoni  guardiani del Buddha

Niōmon 仁王門 i due guardiani irosi della porta 

La statua destra è chiamata Misshaku Kongō 密 迹 金剛  ha la bocca aperta,  rappresenta la vocalizzazione del primo grafema del sanscrito Devanāgarī अ che si pronuncia "a". 
La statua sinistra si chiama Naraen Kongō 那 羅 延 金剛  ha la bocca chiusa,  rappresenta la vocalizzazione dell'ultimo grafema del Devanāgarī ह  pronunciato "hum". 

confer FONTE

Discipline olotropiche Reiki 靈氣 evocazioni sonore,Core Shamanism ,tremore neurogeno

E’ impossibile in modo univoco ed inequivocabile definire esattamente quando, come e soprattutto dove sorsero le prime manifestazioni di queste discipline, atte sostanzialmente ad un processo di recupero dell’equilibrio psicofisico e alla ricerca della sensazione di integrità, discipline e pratiche dai mille volti e rivoli definibili con il termine “olotropiche” ὅλος intero e τρεπὲιν ”muoversi verso l’interezza”, o bioenergetiche comunque riguardanti la soggettiva energia vitale, che nelle disparate culture assume termini diversi, prana प्राण, Pneuma πνεῦμα, mana, qi,ki 氣

Il termine fu utilizzato da Stanislav Grof , psichiatra e ricercatore nel campo degli stati di coscienza non ordinari, in riferimento alla tecnica della  respirazione olotropica, che sarebbe  in grado di provocare stati non ordinari di coscienza attraverso mezzi naturali quali la respirazione, la musica evocativa e il lavoro sul corpo. 

La Respirazione Olotropica utilizza gli strumenti tradizionali dello sciamanesimo, e li offre in un contesto psicologico contemporaneo che integra scoperte provenienti dalla moderna ricerca sulla coscienza, dall’antropologia, da diverse psicologie del profondo, dalla Psicologia Transpersonale e da pratiche spirituali.
Nel nostro modo di intendere il termine Olotropico ci riferiamo ad una serie di discipline che vengono praticate congiuntamente per facilitare i processi di equilibrio psicofisico e rigenerazione.

Rottura di livello Ernst Jünger

La mente può sviluppare i nessi logici fino a un determinato punto, raggiunto il quale la prova deve cedere il passo all’evidenza.
Li occorre compiere il salto oppure ritirarsi.
Il punto di rottura in questione indica un mistero del tempo.
I punti di rottura sono dei luoghi di ritrovamenti.
Anche la morte è un punto di rottura, non una fine; ed è questo l’orizzonte della parola “Origine”

(Ernst Jünger da Uccelli d’altri cieli)

知不知上 sapere di non sapere è la conoscenza suprema. hoc unum scio, me nihil sciere

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知不知上;不知知病。夫唯病病,是以不病。聖人不病,以其病病,是以不病。
道德經 LXXI, 71

 Sapere di non sapere è la conoscenza suprema
知不知上

non sapere credendo di sapere è afflizione
不知知病

riconoscere l’afflizione come malattia
夫唯病病

questo è non essere malato
是以不病

Il saggio riconosce l’afflizione come malattia per questo non è malato.
聖人不病,以其病病,是以不病

ἓν οἶδα ὅτι οὐδὲν οἶδα una cosa sola so, che non so (o di non sapere) nulla”
hoc unum scio, me nihil sciere

οἶδα οὐκ εἰδώς so di non sapere  

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«Πρὸς ἐμαυτὸν δ᾽ οὖν ἀπιὼν ἐλογιζόμην ὅτι τούτου μὲν τοῦ ἀνθρώπου ἐγὼ σοφώτερός εἰμι· […] ἀλλ᾽ οὗτος μὲν οἴεταί τι εἰδέναι οὐκ εἰδώς, ἐγὼ δέ, ὥσπερ οὖν οὐκ οἶδα, οὐδὲ οἴομαι.» «Dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest’uomo ero più sapiente io: […] costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere.»
(Platone, Apologia di Socrate, trad. di M. Valgimigli, in Id., Opere, a cura di G. Giannantoni, 2 voll., Laterza, Bari 1966, vol. 1, 21d, p. 39)

“Se contentus est sapiens.” Il saggio basta a se stesso Seneca

” Il tempo è un fanciullo che gioca a dadi ” C.G Jung

«Ὁ Αἰὼν παῖς ἐστι παίζων, πεττεύων· παιδὸς ἡ βασιληίη» · Τελεσφόρος διελαύνων τοὺς σκοτεινοὺς τοῦ κόσμου τόπους, καὶ ὡς ἀστὴρ ἀναλάμπων ἐκ τοῦ βάθους, ὁδηγεῖ «παρ’ Ἠελίοιο πύλας καὶ δῆμον ὀνείρων».

Ὁ.ΑΙΩΝ.Π               ΑΙΣ.ΕΣΤΙ.ΠΑΙΖΩ               Ν.ΠΕΤΤΕΥΩΝ.Π               ΑΙΔΟΣ.Ἡ.ΒΑΣΙ                  ΛΗ [♄] ΙΗ   ΤΕΛΕΣ                             ΦΟΡΟΣ   ΔΙΕΛΑΥ                           ΝΩΝ.ΤΟ     ΥΣ.ΣΚ                           ΟΤΕΙΝ      [☉ ♃]            [☿]            [♀ ☾] ΟΥΣ                                               ΤΟΥ  ΚΟΣΜΟΥ.                         ΤΟΠΟΥ  Σ.ΚΑΙ.ὩΣ.                          ΑΣΤΗΡ.  ΑΝΑΛ              ΑΜΠΩ         Ν.ΕΚ.ΤΟ   Υ.ΒΑ             ΘΟ [♂] ΥΣ.      ὉΔ                     ΗΓΕΙ   ΠΑΡ᾽                  ΗΕΛΙΟΙΟ.ΠΥΛΑΣ.Κ                    ΑΙ.ΔΗΜΟΝ.Ο                       ΝΕΙΡΩΝ
Ὁ.ΑΙΩΝ.Π ΑΙΣ.ΕΣΤΙ.ΠΑΙΖΩ Ν.ΠΕΤΤΕΥΩΝ.Π ΑΙΔΟΣ.Ἡ.ΒΑΣΙ ΛΗ [♄] ΙΗ ΤΕΛΕΣ ΦΟΡΟΣ ΔΙΕΛΑΥ ΝΩΝ.ΤΟ ΥΣ.ΣΚ ΟΤΕΙΝ [☉ ♃] [☿] [♀ ☾] ΟΥΣ ΤΟΥ ΚΟΣΜΟΥ. ΤΟΠΟΥ Σ.ΚΑΙ.ὩΣ. ΑΣΤΗΡ. ΑΝΑΛ ΑΜΠΩ Ν.ΕΚ.ΤΟ Υ.ΒΑ ΘΟ [♂] ΥΣ. ὉΔ ΗΓΕΙ ΠΑΡ᾽ ΗΕΛΙΟΙΟ.ΠΥΛΑΣ.Κ ΑΙ.ΔΗΜΟΝ.Ο ΝΕΙΡΩΝ

«Il tempo è un bambino – giocando come un bambino – giocando un gioco da tavolo – il regno del bambino. Questo è Telesforo, che percorre le regioni oscure di questo cosmo e si illumina come una stella fuori dalle profondità. Lui punta la strada alle porte del sole e alla terra dei sogni”

“Il tempo è un bambino che gioca, gioca d’azzardo, il fanciullo è il re”

 Eraclito.

“Egli indica la strada alle porte del sole e nella terra dei sogni” è una citazione dell’Odissea
 Si riferisce a Ermes, lo psicopompo, che porta via gli spiriti degli spasimanti caduti.

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Sulla  facciata principale (la pietra è cubica) della famosa Pietra di Bollingen  da Jung scolpita nel 1950, nella sua residenza estiva nota come la Torre di Bollingen.

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Nella struttura naturale della pietra, vidi un piccolo cerchio, una specie di occhio che mi guardava. Lo scolpii nella pietra e nel centro vi feci un piccolo homunculus”.

La figura centrale è Homunculus-Mercurio-Telesforo, che indossa un mantello con cappuccio e porta una lanterna. Egli è circondato da un Mandala Quaternario di significato alchemico, con il quarto superiore dedicato a Saturno, il quarto inferiore a Marte, il quarto di sinistra al Sole-Giove (“maschio”) e il quarto di destra alla Luna-Venere (“femmina”) .


”  Fin dal principio sentii la Torre come un luogo, in un certo senso, di maturazione, un grembo materno o una figura materna nella quale potessi diventare ciò che fui, sono e sarò.”
(C. G. Jung, ‘Ricordi, sogni, riflessioni’)

levandus sum e profundo ad instar piscis…

Orphanus sum, solus tamen ubique reperior, unus sum sed mihi contrarius, iuvenis et senex simul, nec patrem nec matrem novi, quia levandus sum e profundo ad instar piscis, seu delabor a coelo quasi calculus albus, nemoribus montibusque inerro, in penitissimo autem hominem delitesco, mortalis in unumquodque caput, non tamen tangor temporum mutatione.

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«Sono un orfano, solo; tuttavia sono stato trovato ovunque. Io sono uno, ma sono contrario a me stesso. Io sono gioventù e vecchio allo stesso tempo. Non ho conosciuto né padre né madre, perché ho dovuto essere estratto dal profondo come un pesce, o caduto come una pietra bianca dal cielo. Nei boschi e nelle montagne vagabondo, ma sono nascosto nell’anima più intima dell’uomo. Sono mortale per tutti, ma non sono toccato dal ciclo degli eoni.”

Un lato contiene una citazione presa dal Rosarium philosophorum:

“Rosario dei filosofi”, è un testo alchemico del XIII secolo, tradizionalmente attribuito ad Arnaldo da Villanova (1235-1315), forse di autore anonimo della fine del XIV secolo

«Hic lapis exilis extat, pretio quoque vilis, spernitur a stultis, amatur plus ab edoctis» «Qui si trova la media, scomoda pietra del filosofo, di prezzo molto economica. Più è disprezzata dagli sciocchi, più amata dai saggi.»

 

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