Gommateshwara,Bahubali, il Tirthankara, तीर्थंकर,”Attraversatore del guado”, la Statua Colossale dell’Ascetismo giainista

La rappresentazione più famosa di Gommateshwara è la statua monolitica a Shravanabelagola, posta su una collina presso la località di Shravanabelagola è una piccola città situata nel distretto di Hassan dello stato del Karnataka, in India.

È nota per il suo significato storico e religioso, in quanto ospita il sito di pellegrinaggio giainista di Shravanabelagola, considerato uno dei più importanti centri di pellegrinaggio giainista al mondo.
Questa statua è alta circa 18 metri e raffigura Bahubali


Bahubali è il secondo genito del primo tirthankara, i profeti della religione giainista che aiutano gli uomini ad attraversare l’oceano delle rinascite. Il padre, prima di diventare un saggio rinunciante, era stato re e quando abdicò tra i due figli scoppiò una disputa per la successione.
Bahubali umiliò il fratello e si proclamò re, ma il rimorso lo attanagliò e lo spinse a lasciare il trono per ritirarsi a cercare l’illuminazione.
Si dedicò con molto ardore all’ascesi per spezzare ogni tipo di attaccamento alla vita; rimase così tanti anni completamente immobile che le termiti gli costruirono la tana attorno, i serpenti lo scambiarono per un albero e i rampicanti gli ricoprirono il corpo. Ma nonostante tutto, non riusciva a liberarsi perché frammenti del proprio ego ancora lo ancoravano al mondo.
Solo quando la sorella gli consigliò di “scendere dall’elefante” l’asceta rinunciante comprese di avere mantenuto ancora vivo un po’ di orgoglio personale, rinunciò anche ad esso e ottenne l’illuminazione.
I due nomi riflettono diversi aspetti della sua figura. “Bahubali”, बहुबली, colui che ha braccia potenti, sottolinea il suo passato di principe guerriero e la sua forza fisica, mentre “Gommateshwara”, गुमटेश्वर, grande signore, enfatizza il suo status di divinità e la sua grandezza spirituale
La posizione meditativa, di totale assorbimento, la nudità e l’assenza di ornamenti sono simboli di ascetismo e di distacco dai beni materiali, le piante rampicanti che avvolgono il corpo sono segni della sua lunga meditazione e della sua connessione con la natura.

  • Gommateshwara è venerato come un dio e oggetto di culto in molte comunità giainiste. I templi a lui dedicati sono luoghi di pellegrinaggio e di preghiera.
  • Ogni dodici anni si tiene una grande cerimonia chiamata Mahamasthakabhisheka, durante la quale la statua di Gommateshwara viene lavata con latte, acqua e altri liquidi puri. Questa cerimonia è un’occasione per i giainisti di riunirsi e rinnovare la loro devozione.
  • Il Jainismo e l’Ascetismo: Il culto di Gommateshwara è strettamente legato ai principi fondamentali del giainismo, come la non-violenza, l’ascetismo e la ricerca della liberazione spirituale..
  • Simbolismo della natura: Le piante rampicanti che avvolgono il corpo di Gommateshwara simboleggiano la sua completa unione con la natura. Durante la sua lunga meditazione, la vegetazione si è intrecciata attorno a lui, sottolineando il suo profondo legame con il mondo naturale.
  • Tempo trascorso in meditazione: La presenza di queste piante è anche un modo per indicare il lungo periodo trascorso da Bahubali in meditazione. La natura ha letteralmente “conquistato” il suo corpo durante questo periodo di intensa concentrazione.
  • Protezione divina: In alcune interpretazioni, le piante rampicanti sono viste come una forma di protezione divina, che avvolge e protegge il corpo illuminato di Gommateshwara.

Tirthankara तीर्थंकर

Posizione meditativa, kayotsarga कायोत्सर्ग (stando fermo),con le braccia lungo i fianchi, eretto, in piedi in una posa immobile, totalmente assorto.

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