意拳 Yi Quan pugilato della intenzione

“La postura segue l’’intenzione, la forza è emessa a partire dall’intenzione.”

以形取意, 以意象形, 形随意转, 意自形生, 式随意从, 力由意发

“A partire dalla forma plasmi l’intenzione, per mezzo dell’intenzione imiti la forma, la forma muta a seconda dell’intenzione, l’intenzione nasce spontaneamente dalla forma, lo stile segue l’intenzione, l’energia viene generata dall’intenzione”

Il fondatore di questo metodo fu il celebre Maestro Wang Xiang Zhai王薌齋 1886-1963, considerato il “Grande Riformatore delle arti marziali cinesi”, che dedicò l’intera vita alla ricerca delle origini dimenticate delle arti marziali

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Il metodo prende come base le posture statiche (站桩, Zhanzhuang) dello Xingyiquan; comprende un esercizio di spostamento detto Mocabu (摩擦步) passi che sfregano il terreno o Zuobu (走步), degli esercizi per sentire la forza detti Shili (试力), per sentire i suoni detti Shisheng (试声), per emettere la forza detti Fali (发力), le spinte con le mani dette Tuishou (推手), la pratica del combattere da soli o Dan Caoshou (单操手) e la pratica del combattimento libero o Sanshou (散手).

Orbita Microcosmica 小周天 xiao-zhou-tian 小周天気功法 di 矢山利彦 Toshihiko Yayama

小周天気功法 metodo del piccolo circuito celeste qi gong kiko L’orbita microcosmica per la sua assonanza con la terminologia alchemica occidentale è un termine con il quale si designa il 小周天 Xiao Zhou Tian, Piccolo Circuito Celeste percorso di  visualizzazione  legato ai seguaci del Tao 道 . Secondo la medicina tradizionale cinese (MTC), lungo il corpo umano scorrono dei canali di energia 氣 (qi) detti meridiani 經絡 jingluo , detta anche rete di canali,che formano un sistema energetico.

La circolazione del 氣 ki qi si dipana lungo i  due Canali Speciali:

il meridiano Du ed il meridiano Ren
Vaso Concezione (Ren Mai) – 任脈  e Vaso governatore (Du Mai) – 督脈
Il meridiano DU, tradotto come Vaso Governatore, raccoglie e gestisce il Qi nella sua fase 陽 Yang, ed il meridiano Ren, detto Vaso della Concezione, fa lo stesso per il Qi in fase 陰Yin.

Nel video l’esecuzione dell’orbita microcosimica del metodo del Dr. Toshihiko Yayama 
La parola kikô 氣功 è generalmente compresa come traduzione giapponese di qi gong cinese, ma ci sono alcune differenze di contenuto. Nel kikô del dottor Yayama ci sono più elementi: il qi gong cinese, lo yoga, le arti marziali, il buddismo esoterico, le medicine tradizionali cinesi e giapponesi e la medicina occidentale.

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氣 Qi bipolarità e alternanza

qigongFeatureSecondo l’ antico pensiero cinese (e allo stesso modo recenti teorie della fisica quantistica) nell’Universo non esisterebbe alcuna realtà statica , tutto è in costante e perpetua trasformazione tutto deriverebbe da un unico flusso articolato che va sotto il termine QI 氣
Da il punto di vista spaziale il 氣 Qi è caratterizzato dalla sua bipolarità quella temporale in cui si manifesta in un alternanza ritmica di condensazione e rarefazione.
La bipolarità e l’alternanza sono incluse nei più vasti concetti di Yin陰 e Yang 陽
Essendo L’universo la pura espressione di questo unico flusso non esistono fenomeni che possano essere considerati separatamente, ogni cosa va interpretata basandosi sui concetti di funzione e di relazione, in un contesto dinamico di perpetua trasformazione l’accento si sposta sulla dimensione dell’ essere a quella del divenire.

confer Medicina Cinese la radice e i fiori corso di sinologia per medici e appassionati Giulia Boschi

氣功 Qi Gong Kiko Metodo Toshihiko Yayama 矢山利彦

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Dottor Toshihiko Yayama e M kenji tokitsu

Dottor Toshihiko Yayama, immunologo giapponese, attuale responsabile dei reparti di chirurgia e medicina orientale nell’Ospedale della Prefettura di Saga in Giappone, ha elaborato un proprio metodo di rigenerazione psicofisica  che ha chiamato “orbita microcosmica” e costituto da una serie di esercizi provenienti da diverse tecniche di qi gong  kiko 氣功
Fin dai primi anni della sua carriera medica, Yayama si era reso conto dell’insufficienza dai trattamenti medici convenzionali ,  ha gradualmente sviluppato un proprio metodo che combina l’esercizio del Qi con le cure mediche convenzionali.
Nel suo percorso ha particato discipline che lo hanno ispirato Ritsu Zen 立禅 Taiki Shisei Kenpō 太気至誠拳法 del  maestro Kenichi Sawai.
Yayama pervenne  al Qigong attraverso il suo lungo studio del karate e di altre arti marziali.
Secondo Yayama una maggiore potenza del Qi, aumenta la vitalità, espande la coscienza e allevia molto il dolore; favorisce il benessere e previene i disturbi; è in grado di rendere più efficace il trattamento e più rapida la guarigione da una particolare squilibrio/disturbo.qigongFeature
Permette inoltre di vivere in modo completamente nuovo, più consapevole e meditativo.
Per molti anni, Yayama ha continuato ad utilizzare il Qi per aiutare gli altri nell’esercizio della sua professione di medico.
In 1980, graduated Medical School, Kyushu University. Joined Fukuoka Tokushukai Hospital mainly practicing emergency medical care and also learned Eastern medicine with Fukuoka Doctor’s Association for Chinese Herbal Medicine. Having studied and practiced Chinese Herbal Medicine and Acupuncture, he encountered Qigong. In 1983, joined the 2nd Surgical Dept at Medical School, Kyushu University. After he studied immunology for his PhD, he joined Saga Prefectural Hospital Koseikan in 1987 as medical director for surgical dept and Eastern Medicine Medical Care Dept. In 2001, he opened Y.H.C. Yayama Clinic. In June 2006, a new clinic ward was opened with both Medical and Dental divisions, Qigong training hall and natural foods restaurant. The clinic synchronized both Western and Eastern medicine, and provides the integrative medical treatment with life energy of “Ki”. Most recently, he established Bioresonanz Medical Association and studies vibrational medicine with members in Japan and overseas.

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道場 Dōjō Ruan

dojo-ruan-logo-copia道場 Dōjō  termine giapponese che indica il luogo ove si svolgono gli allenamenti alle arti marziali, etimologicamente significa luogo (jō) dove si segue la via (dō). In origine il termine, ereditato dalla tradizione buddhista cinese, indicava il luogo in cui il Buddha ottenne il risveglio e per estensione i luoghi deputati alla pratica religiosa nei templi buddhisti. Il termine venne poi adottato nel mondo militare e nella pratica del Bujutsu, 武術che durante il periodo Tokugawa fu influenzata dalla tradizione Zen, 禅 a tutt’oggi è una definizione diffuso nell’ambiente delle arti marziali.

SPIRITUS

In questo spirito, con questa missio operandi, abbiamo generato un luogo nato dalla PASSIONE e determinazione
un luogo ESSENZIALE ring sacchi e sbarre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento, dove studiare arti della Tradizione marziale in sintonia con arti di rigenerazione psicofisica e rilassamento profondo DOJO RUAN 

 

Wu wei 無爲

 无为 (semplificato) 無爲  agire senza agire agire senza sforzo (tensione) 

Un concetto, se così si può definire, proveniente dalla filosofia dei seguaci
del Tao 道 di difficile comprensione, apparentemente richiama la passività ma è un invito ad una costante attenzione a tutto ciò che ci circonda per evitare interferenze con il suo inesauribile intrecciarsi di rapporti.
Un’attenzione che esige la massima lucidità mentale, senza regole fisse e categorie immodificabili, che ostacolano il fluire spontaneo degli eventi.
Richiama il concetto, che detiene un risvolto nella pratica di alcune discipline  柔 Ju, in giapponese, gentilezza, adattabilità, cedevolezza, morbidezza elemento rilevante nelle discipline quali il judo 柔道 la via della cedevolezza e nel jūjitsu 柔術 la tecnica della cedevolezza, anche il termine ruan8582-b è caratterizzato da un simile intento, principi fondamentali nel 太極拳 tàijíquán nel Qigong kiko氣功 e nell’ aikido合気道
Vi è poi una riflessione più squisitamente filosofica:
Lo scopo del wu wei 無爲 il mantenimento di un perfetto equilibrio, o allineamento con il Tao, e quindi con la natura, un agire che viene definito dal principio superiore, l’essere in sé, che pur permanendo intatto nella propria immutabilità, si manifesta nel soggetto agente, costruendone la legge interiore e guidandone l’azione dal inizio alla fine.
Un concetto d’azione nobile che ha l’intento di superare l’ego e la sua necessità di profitto, difficile e assai raro….
ma poetico.

 

 

Simbolismo Antica Cina傳統中國

Il non ordinario

Se si entra in uno stato di realtà non-ordinaria è solamente per tirar fuori da lì ciò di cui abbiamo bisogno per vedere l’aspetto miracoloso della realtà ordinaria.
Per me il modo di vivere, il sentiero con un cuore, è la presenza nel mondo.
(Carlos Castaneda)

KOTOTAMA 言霊Suoni dello Spirito

言霊 Kototama è una disciplina che presuppone che i suoni abbiano una azione creativa sulla realtà oggettiva, e che possano influenzare il nostro ambiente , il corpo , la mente e l’anima tramite l’emissione di suoni e mantra  in un contesto rituale con il quale si cerca di generare stati interiori ed atmosfere evocative.
Si riferisce alla antica credenza giapponese, che nelle parole e nei nomi risiedano poteri mistici , simili concetti si ritrovano anche in altre culture come nelle antiche formule evocative delle rune d’occidente o i mantra d’oriente.
Si può tradurre l’anima del linguaggio”, “spirito del linguaggio”, “potere del linguaggio”, “parola potere”, “parola magica “,  “suono sacro”.
L’ ideogramma 霊 tama  è la semplificazione dell’antico ideogramma
靈 Rei Spirito, atmosfera spirituale mentre 言 Koto può essere tradotto con parola/discorso.
La teoria del Kototama, disciplina praticata nei culti esoterici come Omoto-kyo di Onisaburo Deguchi o nei culti Shinto 神道,  presuppone che i suoni abbiano una azione creativa sulla realtà oggettiva, quindi che l’uso dei suoni delle parole nei rituali possa influenzare l’ ambiente , il corpo , la mente e l’anima.
Morihei Ueshiba il noto fondatore dell’Aikido  合氣道 , amico e guardia del corpo di Onisaburo, fu un eccezionale e assiduo praticante di Kototama, esprimendolo nel suo kiai 氣合 sia in ambito marziale sia durante le sue pratiche meditative.
Vi sono molte interconnessioni tra la pratica del kototama e la pratica del Reiki.

Su un piano spirituale la cosmologia dell’aikido descrive l’universo come una meravigliosa funzione di kototama ( le molteplici vibrazioni , lunghezza d’onda e schemi energetici che danno forma al nostro mondo) . A loro volta, queste ultime manifestano gli otto poteri ( hachi riki ), movimento/immobilità (gyo/kai), coagulazione/dissolvimento (bun/gou), tensione/liberazione (dou/sei), combinazione/separazione (inn/chi).Nell’Aikido  come in altre discipline si ritiene  che le vibrazioni di kototama abbiano creato il mondo(un’idea simile si trova ovunque sotto molte forme diverse) tale è il takemusubi dell’aikido.  kototama è quello che noi forgiamo nel corso dell’addestramento di aikido.

Confer
John Stevens ”Guerriero invincibile”  1997 ed. il Punto d’incontro
Gleason, W. I fondamenti spirituali di Aikido , Destiny Books, 1995
Citazione dal libro – il cuore dell’aikido – di Ueshiba Morihei  ed. mediterranee

Dalla tradizione Kototama descritta nella fonte di YouTube emergono diversi principi metafisici o spirituali fondamentali:

  • La natura vibratoria dell’universo: La tradizione Kototama si basa sull’idea che l’universo sia intrinsecamente vibratorio. Il termine stesso “Kototama” significa “conoscere la vibrazione dell’universo”.
  • Il potere creativo del suono: I suoni generati nella pratica Kototama sono ritenuti capaci di attivare e sostenere la Creazione, vista come un “progetto energetico” al di là dell’universo fisico ovvio. In questo senso, il suono non è solo un fenomeno fisico ma possiede una forza intrinseca che influenza la realtà.
  • La connessione tra suono e anima/spirito: La parola “Kototama” è composta da “Koto” che significa parola e “Tama” che significa anima o spirito. Questo suggerisce che il Kototama sia la manifestazione spirituale o l’anima dell’universo espressa attraverso il suono.
  • L’importanza del Toro (Taurus) come modello dinamico: La sequenza sonora “Su”, centrale nella tradizione Kototama, è formata creando una dinamica toroidale con la bocca. Questa forma sembra essere fondamentale per la pratica.
  • L’allineamento del suono con il Toroidale per il potere trasformativo: Si afferma che il suono possieda un potere trasformativo quando è allineato con la forma del Toro, una conoscenza apparentemente antica.
  • Il legame tra Kototama e stati di coscienza elevati: La pratica del canto risonante e la visualizzazione di un campo di luce a forma di Toro, ispirate ai principi del Kototama e sperimentate anche al Monroe Institute, portano a stati di coscienza e chiarezza di proposito profondi. Questo suggerisce che il Kototama sia un mezzo per espandere la coscienza oltre la focalizzazione corporea abituale.

In sintesi, i principi fondamentali del Kototama descritti nella fonte ruotano attorno al potere vibrazionale e creativo del suono, alla sua connessione con la dimensione spirituale dell’universo e all’utilizzo di un modello energetico toroidale per influenzare la coscienza e la realtà.

霊 è traducibile con “spirito” o “anima”. Gli antichi Giapponesi utilizzavano almeno tre modi per indicare “spirito”:
L’Origine e il Significato Sacro

Se analizziamo la forma antica e tradizionale del carattere (), la sua composizione svela la sua natura magica e sciamanica:

巫 (Sciamano / Stregone): La parte inferiore rappresenta la figura dello sciamano (spesso una sciamana), l’intermediario tra il mondo terreno e quello divino.

雨 (Pioggia): Rappresenta il cielo, l’elemento atmosferico e divino che cade dall’alto.

口 口 口 (Tre bocche / Contenitori): Simboleggiano le preghiere, i canti rituali o i vasi sacri usati durante le cerimonie per invocare la pioggia.

Ti: il termine più antico e per questo anche di più incerto significato. Il misterioso, divino, a tratto magico, potere che alberga in certe persone e cose. Tale termine è così antico che anche nei primi testi veniva usato come semplice suffisso per indicare le divinità.

Tama: sembra sia il secondo termine ad essere entrato in uso, per poi venire rapidamente sostituito anch’esso. Indicava l’entità che vive nelle persone, ma anche negli elementi della natura (paesaggi, alberi, ecc), e in certi preziosi e particolari oggetti d’arte.
Interessante è notare come tama sia separato dall’oggetto che abita e che possa esistere al di là della morte fisica dello stesso. In questa particolare accezione, ovvero quando tama esiste senza un supporto materiale, è ritenuto in possesso di particolari e misteriose capacità, quasi sempre di natura benigna.

Kami: originato dal cinese shen (神), è il concetto più duraturo nel tempo. Si tratta di un termine generico per divinità ed entità soprannaturali. Gli antichi Cinesi, però, oltre a shen, utilizzavano anche altri due termini in questo ambito: hun (魂) e po (魄). Il primo, sembra alludere alla parte spirituale dell’uomo che ascende al cielo dopo la morteTale accezione sembra essere quella più vicina alla parola giapponese tama. Il secondo, invece, po, è lo spirito di livello inferiore che, dopo la morte del corpo, lo segue nella tomba.

Conclusioni sull’origine del termine kotodama

Analizzando l’origine di questa parola, vediamo come il significato di kotodama sia quello di uno spirito (tama) che viva all’interno del linguaggio (koto), un veicolo dal quale però può essere rimosso. È necessario quindi che lo spirito senza più un corpo venga invocato… e questo, signori e signore, è il rituale del kotoage (言挙げ, lett. “elevare, invocare le parole”), del quale però parleremo estesamente nei prossimi articoli.” confer Elisa Borgato

Oriente ed Occidente

L’ antica cultura d’oriente ha conservato per maggior tempo, per quanto il fascino della tecnologia e del pensiero scientifico occidentale abbia avuto la meglio e alcune ideologie ne abbiano stravolto o distrutto la presenza, il potere dei simboli associato ad un attivazione sperimentabile…
Un flusso che in occidente e rimasto privo di nutrimento
Sui culti psico/energetici degli antichi greci latini o germani restano ipotesi.
Paradosso del fenomeno gli orientali disdegnano, negano,ignorano riti della loro antica tradizione a favore della modernità rappresentata dalla tecnologia e della bramosia del profitto a tutti i costi e i cercatori d’ occidente volgono ai resti dell’ antica sapienza d’oriente…

KI COMBAT 氣武 metodo disciplina pratica

chisao-sensibilita-udine-gemona-wingtsun-150x150KI Combat 氣武 (ki Bu in giapponese Qi WU in cinese) è un metodo, una disciplina, una pratica che ha la finalità di integrare tecniche ed esercizi rivolti alla facilitazione dei processi di rilassamento e di rigenerazione psicofisica, nell’intento di ridurre le tensioni accumulate e con lo scopo di generare uno stato di benessere e alcune tecniche e pratiche derivanti dalle discipline di combattimento e le arti marziali, con un prevalente scopo catartico  ma senza un confronto fisico d’impatto. Tale insieme di discipline spazia da tecniche  quali la ‘callistenia taoista’, che consiste in una serie di esercizi di difficoltà progressiva, che si svolgono attraverso il controllo del corpo (sia in quiete che in movimento), del respiro, del pensiero e delle emozioni, al fine di rigenerare e facilitare un profondo rilassamento e indurre uno stato di benessere ( esercizi di Baduanjin 八段錦 Qigong, 氣功, “Maestria del Qi“, ecc..) a tecniche di Do-in e lo Stretching dei Meridiani sono una efficace tecnica,che consente di esercitare un auto trattamento  sulle proprie tensioni muscolari e sui propri squilibri energetici o i cinque tibetani (derivazione delle asana dello yoga)  oltre a tecniche di sensibilizzazione nella distanza del trapping (distanza ravvicinata) tui shou 推手 mani che spingono i黐手
mani appiccicose, si riferisce a uno degli esercizi più importanti nella pratica dello stile di kung-fu Wing Chun, e consente di sviluppare una reattività tattile immediata ed istintiva in risposta all’azione dell’compagno di allenamento, UBAD del Panantukan ed altro.
Tecniche di preparatorie della boxe della thai e del Keysi Fighting Method.

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