Cosa veramente spinga un individuo a combattere,duellare,contendere, rischiare,
Resta un mistero.
A pochissimi è dato guadagnare cifre considerevoli
A pochi è dato il prestigio
Ma molti sentono un spinta interiore irrefrenabile e continuano a praticare….
a volte il limite viene raggiunto e la Dama Nera si presenta…
Rispetto a tutti coloro che osano anche se a volte è una corsa nel baratro…
Le arti di combattimento sono esperienza di meditazione attiva in cui si prende contatto con i propri limitie le proprie paure per cercare il modo di andare oltre, sono un processo alchemicodi distillazione dell’essenza, sempre sull’orlo del rischio e del baratro di perdersi….sono l’emozione della dinamicità vitale del corpo e della lucidità della mente in interazione con il fuoco dello spirito
L’insegnamento più difficile, il più ricco, il più potente per non restare preda delle reti del samsara संसार per non affondare nella avidyā अविद्या; 無明
Satis natura homini dedit roboris si illo utamur, si vires nostras colligamus ac totas pro nobis, certe non contra nos concitemus. Nolle in causa est, non posse praetenditur.
La natura ha dato all’uomo forza sufficiente perché ne facciamo uso, a patto che chiamiamo a raccolta le nostre forze e le muoviamo tutte in nostro favore, non contro di noi. Il vero motivo è la mancanza di volontà, l’impossibilità è un pretesto.
SENECA EPISTULAE MORALES AD LUCILIUM LIBRO 19 PAR. 116
Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲινmuoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.
Nel nostro modo di intendere il termine Olotropico ci riferiamo ad una serie di discipline che vengono praticate congiuntamente per facilitare i processi di equilibrio psicofisico e rigenerazione.
Riemergono da un lontano e atavico passato carico di simbolismi ed ritualità Sono le disciplina da combattimento , come la nobile arte pugilistica
la Boxe thailandese ( Muay Thai) o la più diffusa Kick-boxing, con le sue varianti, eredi di antiche pratiche marziali millenarie sia occidentali che orientali..
se insegnate da personale competente e qualificato, permettono di acquisire consapevolezza di sé e delle proprie abilità, consapevolezza della propria corporeità, permettono di instaurare un significativo ed equilibrato rapporto tra mente e corpo. Offrono l’occasione di sviluppare una sensibilità tra il movimento fisico e l’atteggiamento mentale, favorendo nel individuo la concentrazione, l’autocontrollo, il concetto di sé e al contempo accrescendone il senso di maggiore sicurezza ed autostima
Offrono, inoltre, la possibilità di prendere consapevolezza della propria emotività, imparando a gestire l’istintività, e di esprimere l’aggressività in un contesto protetto e secondo modalità prestabilite. Costituiscono un ottimo strumento di espressione catarticadi sfogo e di rigenerazione, favoriscono lo scaricamento delle tensioni apportando benefici al sistema cardiocircolatorio e in senso più ampio al sistema psicofisico, favorendo un valido supporto sul piano motivazionale.
Molti combattenti della Muay Thai indossano tatuaggi Sak Yant, tatuaggi mistici dal misterioso significato riservato agli esperti , un evidente retaggio tribale ancestrale di evocazione sciamanica.
Non sono decorazione… Si dice che abbiano poteri magici che proteggono colui che li porta. I tatuaggi Sak Yant sono parte di un rituale buddista, con venature animistico-sciamniche, con richiami alle divinità induiste.
sak “(tatuaggio)” yant – derivato dal sanskrito Yantra “figura geometrica sacra”. Il rituale dei tatuaggi Sak Yant è anche chiamato “Bidhi sak” พิธี สัก. Il maestro del tatuaggio punge il simbolo con il tradizionale “Mai Sak” (bastone di bambù) sotto la pelle. Oltre ai monaci buddisti sono i guaritori tradizionali o altri specialisti religiosi in grado di evocare nei tatuaggi di poteri magici.
Solo in questo modo il tatuaggio possono sviluppare/attivare il loro effetto magico come desiderato. Usano solitamente inchiostro cinese, che è fortificato con altri ingredienti magici, come le ceneri di un monaco defunto mescolato con altre sostanze magiche e vengono recitati incantesimi durante il processo del tatuaggio, affinchè si risvegliano gli effetti di protezione magica.
I tatuaggi Sak Yant sono incisi in modo tradizionale con un ago attaccato ad un tubo di bambù. Questo richiede rispetto alle moderne macchine da tatuaggio molto più tempo ed è più doloroso. Molti combattenti della Muay Thai indossano questi tatuaggi per l’effetto protettivo.
Dopo l’effettivo processo di puntura, il tatuaggio di Sak Yant deve essere consacrato. Dopo questo passaggio, Sak Yant può finalmente sviluppare la sua completa protezione per chi lo indossa. Uno dei templi più famosi per i tatuaggi di Sak Yant in Thailandia è il Wat Bang Phra vicino a Bangkok Durante Il festival (rituale collettivo) del tatuaggio presso Wat Bang Phra, a Nakhon Pathom viene celebrata la benedizione del tatuaggio .
La gente viene a Wat Bang Phra per ottenere che i loro tatuaggi benedetti, possano attivarsi sbloccando il potere spirituale del tatuaggio. Maestri del tatuaggio, sia monaci o laici profondamente religiosi, effettuano tatuaggi o benedicono tatuaggi esistenti. Dopo che il tatuaggio è completato, il monaco (o maestro del tatuaggio) prega con il destinatario del tatuaggio. A volte il destinatario entra in trance e scatena i poteri mistici dei tatuaggi.
Per tutta la mattinata gli uomini si alzano, incanalando lo spirito del loro tatuaggio. Se è una tigre, diventa una tigre e si precipita sul palco. Se è un serpente, striscia sul palco. Se è una scimmia, inizia a chiacchierare come una scimmia e corre sul palco con mosse simili a quelle di una scimmia.
Sono popolari tra soldati, poliziotti e gangster, persone che generalmente vivono in pericolo. Il tatuaggio deve essere attivato per rimanere potente e l’annuale Cerimonia al tempio attira migliaia di devoti che vengono al tempio per attivare o rinnovare i tatuaggi, le persone entrano in trance assumono la personalità del loro tatuaggio.
Confer Cerimonia del tatuaggio Wat Bang Phra in bianco e nero – Immagini di Jack Kurtz
Mostriamo alcuni glifi con significato semplificato, il significato più profondo è da ricercarsi con esperti ed esperienza diretta in loco, con estremo rispetto.
Tiger YantLa tigre è un simbolo di forza e potenza. Inoltre, è considerato senza paura. Proprio questo è il motivo per cui questo tatuaggio è molto popolare soprattutto tra i combattenti della Muay Thai.
Hah Taew– Le 5 linee sacre Ognuna delle cinque linee ha il suo significato magico e sacro. In genere, proteggono gli indossatori dagli spiriti maligni.
Muay Thai Hanuman Tattoo (Hindu Monkey God) Uno dei tatuaggi Muay Thai più popolari è quello di Hanuman. Questo è il dio indù delle scimmie e il portatore di questo tatuaggio è benedetto con coraggio e coraggio. Hanuman è adorato da molte persone come simbolo di forza, perseveranza e devozione.
Il tatuaggio di Gao YordIl disegno geometrico incarna le nove vette sacre del Monte Meru e comprende anche i simboli del Buddha. Chi indossa un Gao Yang Yord Sak è protetto dagli spiriti maligni
La vibrazione muscolare è un’esperienza somatica primordiale, che si origina nei processi naturali del sistema di memoria procedurale del cervello.
E’ metodo naturale che l’organismo utilizza per scaricare l’eccessiva eccitazione.
La scarica dell’organismo ha un’origine fisiologica, attraverso l’effetto rilassante sul corpo, il tremore facilita la percezione di sè stessi, rilassando al contempo la mente.
I tremori sono generati dal sistema nervoso centrale e hanno una saggezza innata che li dirige e che ristabilisce e/o promuove il fisiologico processo di autoregolazione psicofisica. Suscitando i tremori neurogeni con una serie di esercizi muscolari, il corpo abbandona gradualmente la tensione neuro-muscolare.
La completa scarica di questa carica biologica in eccesso è fondamentale affinche’ l’organismo biologico possa ritornare a uno stato di omeostasi e quindi di benessere, il metodo risveglia in maniera naturale l’innata capacità del corpo di rilasciare la tensione fisica attraverso episodi controllati di tremore neurogeno (o neurogenico).
La vibrazione muscolare è un elemento comune a molti approcci corporei rivolti al benessere psicofisico come testimoniato dalla medicina tradizionale cinese Qi Gong kiko氣功 o negli esercizi bioenergetici secondo Reich o Lowen. Il metodo TRE Trauma Releasing Exercises è stato sviluppato dal dr. David Berceli
Esistono molti modi di concepire la difesa personale, e nello specifico l’autodifesa femminile, ma alla base vi è la necessità di padroneggiare poche, chiare ed efficaci tecniche… sia sul piano fisico che sul piano psicologico emozionale…. Affrontare seriamente le problematiche relative alla sicurezza personale femminile comporta un ampia conoscenza di fattori, a vario livello, certamente non assimilabili in un breve corso , per certi aspetti, anzi una seria ed adeguata preparazione necessiterebbe di un costante addestramento.
Lo scopo del percorso proposto da RUAN BOXING è quello di interagire o perlomeno iniziare ad interagire con gli strumenti e le possibilità di azione.
L’intento è offrire delle coordinate sulle quali orientarsi a partire dal prevedere i fattori di rischio di una situazione, l’obbiettivo è stimolare le possibilità per EVITARE (sempre che sia possibile) il peggio o rendere pronte o perlomeno orientate ad affrontare o reagire in caso di emergenza…
La prima fase è basata sull’apprendimento di tecniche di base di difesa, estrapolate dagli sport da ring, per potersi avvicinare ad una situazione di preparazione fisica necessaria e sufficiente e di confidenza con il contatto fisico , in un ambito in cui l’aggressività è un elemento prevalente, questa parte prevede l’apprendimento di tecniche di base pugilistiche, delle gomitate, le ginocchiate, e qualche calcio difensivo, e un minimo introduzione alla lotta.
Una specifica preparazione all’atteggiamento mentale e psicologico verrà proposta in una seconda fase, dove si tenterà di approcciare il controllo sullo stato emotivo, la vigilanza e lo studio dell’ambiente, le strategia di fuga e di reazione.
L’addestramento prevede se necessario anche fasi di sparring di discipline di combattimento per apprendere l’esperienza del contatto realistico nello scontro.