Risvegliare il Padrone della Carrozza: Crisi e Crescita Personale

L’uomo è come una carrozza

il corpo è il suo veicolo

le emozioni sono i suoi cavalli

la mente è il cocchiere

il se è il passeggero/padrone che di solito dorme….

il cocchiere è un ubriacone dalle personalità multiple, la scimmia inquieta del buddismo, e ogni personalità che lo attraversa è convinta di essere il padrone della carrozza e di sapere dove andare. I cavalli (le emozioni) non sempre obbediscono agli ordini così contraddittori e ogni tanto s’infuriano, posseduti dalla loro natura selvaggia si muovono prepotentemente come vogliono vanno lì dove il loro istinto bestiale li porta trascinando l’intera carrozza  su strade dissestate, ammaccando il veicolo e demoralizzando e confondendo ancor più l’incapace cocchiere che si crede il padrone.

Si dice che a volte è proprio in situazioni di crisi (κρίσις der. di κρίνω distinguere)
tra sballottamenti e perturbazioni il padrone della carrozza si svegli e si ricordi di SE STESSO.

“La carrozza è collegata al cavallo dalle stanghe, il cavallo al cocchiere dalle redini, e il cocchiere al padrone dalla voce del padrone. Ma il padrone non c’è. E se c’è, dorme. Il cocchiere deve sentire la voce del padrone per sapere dove andare, ma il cocchiere è al pub, ubriaco, e non sente nulla. I cavalli, non ricevendo ordini, vanno dove l’erba sembra più verde o dove si spaventano.” —
Parafrasi da P.D. Ouspensky, “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”

Osho espande questo concetto focalizzandosi sulla consapevolezza. Per lui, noi siamo “abitati” da migliaia di piccoli “io” che si danno il cambio al posto di guida.

“Il tuo cocchiere è un ciarlatano. Ogni volta che un nuovo desiderio ti attraversa, un nuovo cocchiere prende il posto del precedente e grida: ‘Io sono il padrone!’. Ma è solo un pensiero passeggero. La crisi è benedetta perché in quel momento tutte le tue false personalità falliscono contemporaneamente. Quando la carrozza sta per schiantarsi, il chiasso dei finti padroni tace per il terrore. In quel silenzio di paura, il Vero Sé può finalmente aprire gli occhi.” — Ispirato ai discorsi di Osho su Gurdjieff e il sufismo

Il punto chiave di Osho:

  • Identificazione: Il dramma è che il cocchiere crede di essere il padrone.
    La crisi serve a “dis-identificarsi”: a capire che tu non sei colui che tiene le redini (la mente), ma colui che siede dentro.
  • Osservazione: Osho insegna che non devi lottare con i cavalli (le emozioni). Devi solo guardare. Se il passeggero è sveglio e osserva, il cocchiere diventa improvvisamente attento.
    La sola presenza del padrone trasforma il comportamento di tutto il sistema.

Una visione spirituale focalizzata sulla trasformazione interiore e sulla consapevolezza di sé. Le fonti esplorano l’insegnamento di figure come Gurdjieff, Osho e il Buddha, evidenziando la distinzione tra la conoscenza intellettuale e l’esperienza diretta della verità. Viene data grande importanza al superamento del giudizio morale, considerato un limite che frammenta la mente e impedisce la visione reale. L’obiettivo centrale è il passaggio da una mente disturbata e meccanica a uno stato di osservazione pura e presenza silenziosa. Attraverso la meditazione, l’individuo può liberarsi dalle illusioni e dai condizionamenti per scoprire ciò che è eterno e immortale. Questi scritti invitano a una disciplina interiore capace di integrare corpo e anima in un’unità consapevole.

守靜篤  mantieni con fermezza la quiete 道德經 XVI, 16 Dao De Jing

致虛極,守靜篤。萬物並作,吾以觀復。夫物芸芸,各復歸其根。歸根曰靜,是謂復命。復命曰常,知常曰明。不知常,妄作凶。知常容,容乃公,公乃王,王乃天,天乃道,道乃久,
沒身不殆。
道德經 XVI, 16 Dao De Jing

致虛極.   Arriva al culmine del vuoto
守靜篤    mantieni con fermezza la quiete

萬物並作  i diecimila esseri tutti insieme sorgono
吾以觀復 Io contemplo il loro ritorno
夫物芸芸 tornano a casa ciascuno alle proprie radici
各復歸其根   Tornare alle radici è quiete
是謂復命 è tornare al proprio destino
命曰常 Tornare al proprio destino è l’eterno
知常曰明  Conoscere l’eterno è illuminazione
不知常 non conoscere
妄作凶 è essere senza radici
知常容 Conoscere l’eterno è comprendere
容乃公 comprendere perciò essere imparziali
公乃王 imparziali(equi) perciò regali
王乃天 regali perciò celesti
天乃道 celesti perciò uniti con il Dao
道乃久 uniti con il Dao perciò eterni
沒身不殆。Senza un io nessun pericolo(sconfitta)

Buddha seduto, I-metà II secolo, Pakistan (antica regione del Gandhara). Questo Buddha mostra affinità con la scultura romana più di qualsiasi altro bronzo gandharano sopravvissuto.Gandhara, antica regione del Pakistan nord-occidentale delimitata a nord dallo Swat (l’antica Udayana), a ovest dall’Afghanistan (l’antica Nagarahara e la Battriana) e a est dal fiume Indo e, infine, dal Kashmir.L’arte di Gandhara è nota per la fusione di elementi della scultura ellenistica con temi buddisti, grazie ai contatti con il mondo greco dopo le conquiste di Alessandro Magno. Le statue di Gandhara spesso raffigurano il Buddha o bodhisattva in pose meditative, con dettagli realistici come drappeggi di abiti e volti sereni, scolpiti in schisto, stucco o bronzo.

息者自心也。自心为息,心一动,而即有气,气本心之化也。Respiro è la manifestazione del cuore. Il cuore è la fonte del respiro; quando il cuore si muove, Immediatamente nasce il qi, e il 氣 Qi è essenzialmente una trasformazione del cuore.

心灵如镜 Con la mente serena come uno specchio

心灵如镜,步发声,声音清灵。清灵有限,一香为够。过午人事多繁,易扰心灵。然否必需限定一香,只要清心放下,平静一刻,久久便有入头,不忧心灵幻住。


“Con la mente serena come uno specchio, muoviti lentamente e parla con voce chiara. La purezza non ha bisogno di eccessi, un solo tocco di profumo basta. Nel pomeriggio, le faccende quotidiane possono turbare la mente. Tuttavia, non è necessario limitarsi a un momento di calma assoluto, basta qualche istante di tranquillità. Con la pratica costante, si acquisirà una profonda comprensione e la mente troverà la sua pace.”

Ὅμοιον εἶναι τῇ ἄκρᾳ, Sii simile allo scoglio

    Ὅμοιον εἶναι τῇ ἄκρᾳ, ᾗ διηνεκῶς τὰ κύματα προσρήσσεται· ἡ δὲ ἕστηκε καὶ περὶ αὐτὴν κοιμίζεται τὰ φλεγμήναντα τοῦ ὕδατος. MARCUS AURELIUS – Τὰ εἰς ἑαυτόν IV

Sii simile allo scoglio su cui si infrangono incessantemente i flutti: saldo, immobile e intorno ad esso finisce per placarsi il ribollire delle acque

Stato di Flusso, Flow, Satori, realizzazione

Termini, definizioni, mappe che descrivono stati improvvisi, indescrivibili, passeggeri , permanenti …..

Dedicato al Maestro Beppe Perteghella

THE ZONE , uno stato di  flusso esperienza ottimale, uno stato di  trance agonistica,  in cui la persona è completamente immersa in un’attività, in totale coinvolgimento, focalizzata sull’obiettivo, con una forte motivazione intrinseca, con positività e gratificazione nello svolgimento del compito.
un modo più moderno di esprimere i temi dello zen ed altre splendide antiche discipline e di nuove rielaborazioni…

Concentrazione ASSOLUTA rivolta unicamente all’attività che viene svolta, con grande coinvolgimento e appagamento in stato di

assorbimento totale nel
QUI ED ORA HIC ET NUNC

Unione di Azione e Consapevolezza , sensazione di unità con il Tutto,
La Dualità scompare ed emerge la sensazione di essere al contempo un osservatore esterno e un partecipante attivo.
Non si è più in grado di distinguere il sè da ciò che il sè sta facendo.

Dissoluzione del senso del sè , il critico interiore è in silenzio, esperienza di libertà senza dubbi.

Alterazione del della percezione del tempo ”dilatazione del tempo” il tempo rallenta si ferma o accellera…

Paradosso del controllo , forte senso di controllo della situazione

Esperienza autotelica intensamente e intrinsecamente soddisafcente, racchiude in sè il τέλος il senso, il significato della propria realizzazione, talmente piacevole da stimolare la ripetizione anche se a rischio personale .

”Oltre l’invisibile”. Dove scienza e spiritualità si uniscono

“L’avvento dell’intelligenza artificiale, combinato con i principi materialisti e riduzionisti che considerano l’uomo una macchina classica, favorisce una forma di scientismo che sta portando la società umana su una china pericolosa.
Se ci consideriamo macchine, saremo prima o poi superati dalle macchine costruite da chi potrebbe controllarci …
Per questo è necessaria una nuova scienza che includa la spiritualità e una nuova spiritualità che includa la scienza.”

Quoniam ne contemplatio quidem sine actione est Seneca 守靜篤 mantieni con fermezza la quiete

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