LA RICERCA DEL Ki 氣 Kenji Tokitsu 時津賢児

Kenji Tokitsu 時津賢児 autore e praticante di arti marziali , autore di un’opera erudita sul leggendario spadaccino Musashi Miyamoto  Tiene dottorati in sociologia e in lingua e civiltà giapponese
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In questa opera tratta della ricerca del Ki 氣
tramite il Qi Gong KIKO 氣功 Ispirandosi anche agli insegnamenti del Dottor Toshihiko Yayama  
«Molto presto, ho praticato con passione le arti marziali di combattimento. Giovane, traboccante di energia, mi sono impegnato totalmente nello sviluppo della mia forza fisica e nel perfezionamento delle tecniche di combattimento. Tuttavia, arrivato a padroneggiare queste tecniche, ho preso coscienza che alla mia pratica mancava una dimensione fondamentale: la durata. La forza fisica pura dura soltanto una stagione.
«Allora la mia riflessione sul senso delle arti marziali, e su quel che significa oggi benessere, e ben vivere, si è orientata verso la ricerca sul ki. Ho cominciato un lavoro interno sul mio corpo, e ho integrato questa nuova dimensione nelle tecniche di combattimento…
«Quella di “ki” è una nozione misconosciuta, in Occidente. Questa mia opera rappresenta una prima summa, tanto del sapere teorico quando degli insegnamenti scaturiti dalla mia pratica quotidiana del ki, e vuole mostrare come la padronanza del ki possa migliorare allo stesso tempo il benessere, la salute e l’efficacia in arti marziali…
«Per continuare a progredire, occorre praticare la propria arte per tutta la vita. Ma non è sufficiente che la pratica di un metodo sia compatibile con la salute, deve anche rafforzarla. Questa è la chiave del mio metodo».
Le parole di Tokitsu illustrano al meglio quali siano il senso e la portata di questo libro. La ricerca del ki è la logica continuazione di quel magnifico libro che è Il ki e il senso del combattimento, pubblicato sempre da Luni. Se quest’ultimo impostava magistralmente il problema dei vicoli ciechi cui conduce la pratica attuale delle arti marziali, svincolata com’è da tutto il suo retroterra tradizionale (metafisico, medico, etico, guerriero), il libro che oggi presentiamo propone la soluzione al problema: un metodo efficace per il lavoro personale sull’energia interna, forgiato in quarant’anni di ricerca in arti marziali, che l’Autore ci permette di seguire in presa diretta, raccontando il proprio percorso esistenziale, le impasse in cui si è imbattuto, i Maestri che lo hanno aiutato a superarle.
Una ricerca che, dall’allenamento intensivo al karate, si è spinta sempre più avanti, con sincerità e lucidità, arrivando al qi gong.”
Nella sua opera Kenji Tokitsu analizza le varie fasi della pratica prendendo ispirazione dallo studio Yi-chuan xué 意拳 学 e dalla pratica del Ritsu zen 站桩  zhang Zhuan 立禅 
小周天気功法 metodo del piccolo circuito celeste qi gong kiko
L’orbita microcosmica per la sua assonanza con la terminologia alchemica occidentale è un termine con il quale si designa il 小周天 Xiao Zhou Tian,
Piccolo Circuito Celeste percorso di  visualizzazione  legato ai seguaci del Tao 道  Secondo la medicina tradizionale cinese (MTC), lungo il corpo umano scorrono dei canali di energia 氣 (qi) detti meridiani 經絡 jingluo , detta anche rete di canali,che formano un sistema energetico.

Lo 争力 zheng-li è uno stato di equilibrio tra due tensioni.
L’integrazione delle tensioni  concorrenti

“Zheng 争 significa” la lotta tra due rivali “come se stessero combattendo per cogliersi l’un l’altro. Li 力 significa forza.
Se le due forze sono uguali, tra loro si stabilisce un equilibrio.

il concetto pratico di zheng-li 争力 è convogliato nei cinque esercizi

qiu-li 求 力: la ricerca della forza

shi-li 試 力: esperienza forza

zeng-li 増 力: aumenta la forza

fa-li 発 力: esplosione di forza

yong-li 用力: usa la forza nella forma tecnica spontanea

 

Movimenti di rigenerazione psicofisica e Discipline del Sentire 運動 UNDO

E’ impossibile in modo univoco ed inequivocabile definire esattamente quando,come e sopratutto dove sorsero le prime manifestazioni di queste discipline atte sostanzialmente ad un processo di recupero dell’equilibrio psicofisico e alla ricerca della sensazione di integrità, discipline e pratiche dai mille volti e rivoli definibili con il termine “olotropiche” ὅλος intero e τρεπὲιν ”muoversi verso l’interezza”, o bioenergetiche comunque riguardanti la soggettiva energia vitale, che nelle disparate culture assume termini diversi, prana प्राण, Pneuma πνεῦμα, mana, qi,ki 氣

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Nell’antica Cina,per quel che si sa’, si é conservata traccia, come citato, da molti autori tra cui,  Wang Xuanjie e J.MFFET Nell’arte di nutrire (SoWEN Jaca Book)
Si narra che la Medicina Tradizionale cinese  designasse una varietà di denominazioni per definire individui che praticano movimenti rigenerativi nell’alveo della coltivazione del QI氣.
”Agli albori della Medicina Tradizionale Cinese nel periodo delle ossa oracolari dove abbiamo testimonianza della cura attraverso ”esorcismo” tramite tecniche di movimento fisico ed emissione vocale..”
(confer Medicina Cinese la radice e i fiori corso di sinologia per medici e appassionati Giulia Boschi)

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51bayvk98al._sx352_bo1,204,203,200_Numerosissime sono i diversi approcci, riferimenti e discipline, scuole, ed implicazioni originarie dell’oriente, dove meglio conservate, grazie ad un diverso svolgersi di fattori storici e filosofici, poichè le concezioni tecnologiche e positiviste nonchè le credenze ”monoteiste” e le loro conseguenze sono giunte più tardi . In occidente, più in era moderna, sono state divulgate discipline in tale direzione, poichè non è dato sapere, in modo certo, di conservazione di antiche tradizioni e pratiche, come quelle che si svolgevano  durante i culti riservati agli iniziati si ha memoria di Abari  Ἄβᾱρις Ὑπερβόρειος, Ábaris Hyperbóreios e Aristea di Proconneso, Ἀριστέας τοῦ Προκονησίου, leggendari ἱερόμαντές ieromanti , ϑαυματουργόι taumaturgi e sacerdoti di Apollo .

 

E similmente si può dire per il mondo delle tradizione nordiche germano-celtiche
pratiche e culti di cui resta poca testimonianza.

 

 

Hado 波動 movimento ondulatorio o vibrazione, percezione di ambienti e persone.

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SEITAI Katsugen Undo
Movimento Rigeneratore
Katsugen Undo 活元運動 “movimento dall’interno”
Secondo Itsuo Tsuda:
“Il movimento rigeneratore si pratica mediante la sospensione momentanea del sistema volontario. Non necessita di alcuna conoscenza, né tecnica. Al contrario, bisogna liberarsene. La ricerca di una finalità preliminarmente determinata, non fa che ostacolare l’evoluzione naturale del nostro essere. Il principio che noi abbiamo formulato è dunque: «SENZA CONOSCENZA, SENZA TECNICA, SENZA SCOPO».”

 

Reiki 靈氣  運動  Undo movimenti spontanei generati dalla liberazione di tensioni psicofisiche

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metodo TRE Trauma Releasing Exercises, “esercizi di rilascio del trauma

La vibrazione muscolare è un’esperienza somatica primordiale, che si origina nei processi naturali del sistema di memoria procedurale del cervello.
E’ metodo naturale che l’organismo utilizza per scaricare l’eccessiva eccitazione.
La scarica dell’organismo ha un’origine fisiologica, attraverso l’effetto rilassante sul corpo, il tremore facilita la percezione di sè stessi, rilassando al contempo la mente.

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Resilienza post traumatica recupero qi gong/kiko  氣功 

In fase di resilienza e recupero post traumatico le posture di qi gong/kiko
氣功 possono facilitare il recupero psicofisico tramite stimoli del sistema nervoso finalizzati alla stabilizzazione dell’equilibrio eu-tonico ετόνος , per i praticanti combat utile associarlo alla pratica della boxe delle ombre a bassa intensità
Le neuroscienze hanno portato moltissimi contributi nella comprensione dei meccanismi attraverso i quali le antiche pratiche orientali (Meditazione e qi gong/kiko氣功 ). Una delle principali scoperte è stata quella di dimostrare che il cervello, sia come “organo” che come funzione (la mente), è in continua trasformazione (anche in età adulta) attraverso le esperienze.

 

Situazioni, ed emozioni positive agiscono come fattori riparatori e rigeneratori che poi, a loro volta, attivano il sistema immunitario e la capacità di risposta e guarigione 51wuzuNuSkL._SX319_BO1,204,203,200_.jpg
(Daniel. J. Siegel. Mindfulness e cervello. Milano: Raffaello Cortina ed. 2009).

 


L’armonizzazione delle onde cerebrali rilevate dal EEG, con predominanza di onde α alfa e θ theta, senso di benessere, sollievo, appagamento, rilassamento; promuove la plasticità neurale, il cambiamento delle connessione neurali in risposta all’esperienza; contiene la diminuzione collegata all’età dei collegamenti sinaptici e dei neurotrasmettitori nel cervello; attiva un’area del cervello correlata alla memoria, all’attenzione e al controllo del sistema nervoso centrale; attiva delle aree parietali di rappresentazione del corpo; attivazione dell’insula destra, una zona importante per il benessere fisico, per il dolore, la consapevolezza di sé; incremento del parametro di coerenza tra i due emisferi misurabile a livello di lobi frontali e temporali; aumento dello spessore delle aree prefrontali bilaterali, che mediano la regolazione corporea, la comunicazione sintonizzata, l’equilibrio emotivo, la flessibilità della risposta, l’empatia,  l’intuizione.
La Meditazione  il QiGong 氣功  le tecniche, discipline ed arti olotropiche possono favorire stati equilibrati e rigeneranti per sostenere e facilitare le nostre attività in vari ambiti della nostra esistenza.

 

 

 

Meditazione ध्यान Mindfulness

QI GONG kiko氣功

Reiki 靈氣 e Discipline olistiche

Arti Combat

Addestramento all’aperto L’importanza di praticare all’aria aperta

Onde Cerebrali Entrare nel Profondo

Le mani porte della consapevolezza

” Allora invece di chiedere alla mente, rivolgete l’attenzione direttamente alle mani.
Con questo voglio dirvi di diventare consapevoli della sottile sensazione di vitalità che vi è in esse.
E’ lì.
Dovete solamente focalizzare lì la vostra attenzione per accorgervene.

Potreste provare dapprima una leggera sensazione di vibrazione e quindi una sensazione di energia o di vitalità.

Se mantenete per un pò la vostra attenzione  sulle mani, il senso di vitalità si intensificherà.
Poi rivolgete l’attenzione ai piedi e mantenetela lì per qualche minuto, e cominciate  a percepire mani e piedi contemporaneamente.
Includete nella vostra attenzione anche altre  parti del corpo, gambe, braccia, addome, petto e cosi via, fino a che non sarete consapevoli dell’intero corpo come un unico capo di vitalità.

Questo è ciò che chiamo corpo interiore , in realtà non è più il corpo, ma energia vitale, ponte tra la forma e la non-forma, non siete più identificati con la forma, ma vi state dirigendo verso la non-forma: L’essere.

La  consapevolezza del corpo non solo vi ancora al presente , ma vi libera dalla prigione che dell‘apparenza e dei condizionamenti….”

confer Eckhart Tolle un Mondo Nuovo

 

”La vita comincia dove finisce la paura.”

Osho

Schivate flesso torsione e circolari

La schivata è un azione motoria tendente ad evitare i colpi dell’avversario spostando il potenziale bersaglio interessato dai colpi.
L’atleta deve esprimere  un’ottima prontezza di riflessi e anticipare il pugno dell’avversario.
confer  BOXE tecnica e Tattica Nazzaro Mela

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I tempi necessari per eseguire una schivata sono nettamente superiori a quelli di esplosione del diretto. Molti atleti professionisti non aspettano di vedere il colpo ma elaborano sistematicamente  tutti quei micro-movimenti anticipatori che il corpo esegue prima di effettuare un colpo  movimento della spalla, spostamento del peso sul piede in avanti, piccolo passo fatto in avanti  e schivano anticipando l’avversario.

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La schivata in flesso-torsione del tronco si effettua principalmente per evitare i colpi diretti al volto e consiste nello spostamento del capo mediante una torsione e anteroflessione del proprio tronco, può essere effettuata anche con un contemporaneo semi spostamento o uno spostamento.

Schivate circolari nel combattimento nella corta e media distanza i colpi più frequenti sono i ganci, per eluderli è necessario utilizzare la schivata circolare che prevede una serie di movimenti  del capo e del tronco effettuando traiettorie semicircolari .

 

La schivata di tronco all’indietro è un movimento di estensione del tronco che permette di allontanare il proprio bersaglio dai colpi dell’avversario .

L’ impermanenza Anitya,無常,མི་རྟག་པ་ πάντα ῥεῖ

མི་རྟག་པ་  πάντα ῥεῖ

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L’insegnamento più difficile, il più ricco, il più potente per non restare preda delle reti del samsara संसार per non affondare nella avidyā अविद्या; 無明

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Satis natura homini dedit roboris si illo utamur, si vires nostras colligamus ac totas pro nobis, certe non contra nos concitemus. Nolle in causa est, non posse praetenditur. 

La natura ha dato all’uomo forza sufficiente perché ne facciamo uso, a patto che chiamiamo a raccolta le nostre forze e le muoviamo tutte in nostro favore, non contro di noi. Il vero motivo è la mancanza di volontà, l’impossibilità è un pretesto.

SENECA EPISTULAE MORALES AD LUCILIUM LIBRO 19 PAR. 116

 

 

“Tradizione contro stress moderno: allenamento compensativo e discipline olotopiche”

 

 

Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲινmuoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.

Nel nostro modo di intendere il termine Olotropico ci riferiamo ad una serie di discipline che vengono praticate congiuntamente per facilitare i processi di equilibrio psicofisico e rigenerazione.

 

 

Χάος kósmos

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Nel pensiero arcaico Χάος, Cháos e κόσμος si susseguivano in ciclica ondulazione di frequenza sia nel Macro che nel Micro.
Resta da comprendere quale sia lo spazio di azione individuale nella propria sfera vitale, che resta da percorrere…

 

Le immagini cerebrali mostrano la bellezza e la complessità dell’esistenza

“Stiamo dimostrando la profondità e l’ampiezza delle attività neurali che ci permettono di affrontare la nostra esistenza”

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microincisione dorata 22K, 96 “X 130”, 2014-2016, Greg Dunn e Brian Edwards

Greg Dunn, artista neuroscientista, e l’artista e fisico Brian Edwards,  utilizzando una speciale tecnica di incisione  ha innanzitutto raccolto una serie di informazioni sul cervello umano, tra cui scansioni e rappresentazioni dettagliate dei neuroni, e come si connettono tra loro.
Li ha usati come ispirazione per disegni a mano su fogli trasparenti, alimentando questi disegni attraverso un modello al computer che imita il modo in cui i neuroni comunicano tra loro, simulando il movimento dei segnali in tutto il cervello,usando una tecnica che incide strati di foglia d’oro.
Di conseguenza, le immagini sembrano prendere vita mentre la luce si muove su di esse, evidenziando diversi strati di neuroni e il flusso di informazioni tra di loro.

Auto riflesso (dettaglio), mesencefalo, microetching dorato 22K, 96 ″ x 130 ″, 2014-2016
Auto riflesso (dettaglio), mesencefalo, microetching dorato 22K, 96 ″ x 130 ″, 2014-2016

 

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