La schivata è un azione motoria tendente ad evitare i colpi dell’avversario spostando il potenziale bersaglio interessato dai colpi. L’atleta deve esprimere un’ottima prontezza di riflessi e anticipare il pugno dell’avversario. confer BOXE tecnica e Tattica Nazzaro Mela
I tempi necessari per eseguire una schivata sono nettamente superiori a quelli di esplosione del diretto. Molti atleti professionisti non aspettano di vedere il colpo ma elaborano sistematicamente tutti quei micro-movimenti anticipatori che il corpo esegue prima di effettuare un colpo movimento della spalla, spostamento del peso sul piede in avanti, piccolo passo fatto in avanti e schivano anticipando l’avversario.
La schivata in flesso-torsione del tronco si effettua principalmente per evitare i colpi diretti al volto e consiste nello spostamento del capo mediante una torsione e anteroflessione del proprio tronco, può essere effettuata anche con un contemporaneo semi spostamento o uno spostamento.
Schivate circolari nel combattimento nella corta e media distanza i colpi più frequenti sono i ganci, per eluderli è necessario utilizzare la schivata circolare che prevede una serie di movimenti del capo e del tronco effettuando traiettorie semicircolari .
La schivata di tronco all’indietro è un movimento di estensione del tronco che permette di allontanare il proprio bersaglio dai colpi dell’avversario .
Le arti di combattimento sono esperienza di meditazione attiva in cui si prende contatto con i propri limitie le proprie paure per cercare il modo di andare oltre, sono un processo alchemicodi distillazione dell’essenza, sempre sull’orlo del rischio e del baratro di perdersi….sono l’emozione della dinamicità vitale del corpo e della lucidità della mente in interazione con il fuoco dello spirito
Atterramento tipico della lotta libera nel quale chi esegue la tecnica si dirige verso l’avversario afferrando una o due gambe per portarlo a terra. Se le gambe afferrate sono due ci troviamo di fronte ad un double leg takedown se la gamba afferrata è una sola ad un single leg takedown
DOUBLE LEG (doppia presa alle gambe) La doppia presa alla gambe è il takedown più elementare e la prima mossa che si impara nel wrestling (lotta olimpica).
E’semplice ed efficace.
Questa tecnica comporta alcuni rischi nelle MMA, in particolare il rischio di ricevere una ginocchiata che oltre a rischiare il k.o si possono rischiare dei tagli profondi oppure si potrebbe subire “la ghigliottina”(tecnica usata nel Jiu Jitsu ) soffocamento.
Un altro modo efficace per entrare alle gambe è quello di esplodere dal clinch, nascondendo l’entrata con alcuni pugni.
BODY LOCK(chiusura al corpo)
Ci sono molte varianti della chiusura al corpo, ma una delle più usate è quello con la gamba all’ esterno. Un altro modo efficace per utilizzare questa tecnica è quello di spingere l’avversario contro la gabbia dove non ha spazio per andar via. Si può provare anche a tirare pugni per poi passare al clinch di greco-romana.
SINGLE LEG(presa gamba singola)Prendere la gamba singola è una tecnica molto utilizzata nel mondo della lotta. Questa è una tecnica per tutti coloro che fanno della lotta il loro stile principale. Uno dei piu’ importanti vantaggi del single leg è che meno rischioso del Double leg, anche perché si può fare usando la testa all’interno del corpo. Pertanto, si è meno vulnerabili alla ghigliottina.
Suplex può essere fatto in diversi modi: dal clinch di greco-romana, per poi andare dietro l’avversario. Una volta che hai chiuso saldamente la presa, l’avversario non può fare molto per fermare la tecnica.
La costanza nella Pratica nessun giorno senza una linea. (Plinio il Vecchio Storia)
La frase è riferita al celebre pittore Apelle Απελλής; Colofone, 375-370 a.C. circa
non lasciava passar giorno senza tratteggiare col pennello qualche linea.
Una serie di motivi per cui la pratica delle discipline olistiche può facilitare la pratica delle discipline Combat
QI GONG kiko氣功 Meditazione ध्यान Mindfulness Reiki 靈氣 e Discipline olistiche
L’addestramento alla combattività nel tempo lineare necessita di EVOLUZIONE di modalità Martialia Fluens Motus®
Questa disciplina/modalità di addestramento è frutto di 34 anni di pratica costante
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(MFM) Martialia Fluens Motus® movimenti marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nell’ esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete. Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功 e yoga योग
不動如山,難知如陰,動如雷震 “Immobile come una montagna, imperscrutabile come l’oscurità, rapido come fulmine e tuono”
Sunzi, Arte della guerra, cap. 7, par. 40.
IL NOSTRO INTENTO
Suscitare Potenzialità
Risvegliare il Profondo
Addestrarsi al combattimento
Facilitare processi catartici
Stimolare il recupero del equilibrio psicofisico
Immergersi nel profondo rilassamento potenziando il proprio livello di motivazione.
Sono stati ritrovati vicino al Vallo di Adriano, l’imponente fortificazione in pietra, fatta costruire dall’imperatore romano Adriano nella prima metà del II secolo d.C. Si ritiene siano l’unico esemplare rimasto, erano imbottiti con materiale naturale per ammortizzare i colpi. Si tratta di una delle ultime scoperte in una caserma di cavalleria romana, che è stata trovata l’anno scorso sotto il forte di pietra del V secolo di Vindolanda, a sud del Vallo vicino a Hexham, nel Northumberland.
Sono stati rirtovati straordinari beni personali e militari lasciati dagli uomini e dalle loro famiglie circa 2000 anni fa.
I reperti si trovano in un notevole stato di conservazione perché erano nascosti sotto un pavimento di cemento posato dai Romani circa 30 anni dopo che la caserma fu abbandonata, poco prima del 120 d.C. Si ritiene che nell’esercito romano, si praticasse il pugilato per addestrare lo spirito combattivo ed esercitare l’attività fisica.
Patricia Birley, archeologa ha dichiarato: "Per quanto a nostra conoscenza, nessun esempio è mai stato trovato nell'impero romano.
"È sempre incredibilmente eccitante quando trovi qualcosa che conosci attraverso altre fonti - raffigurazioni su dipinti murali, vasi ... ma vedere la realtà è qualcosa di unico. Impari molto di più .. Ad esempio, il più grande dei guanti è stato riparato. Il proprietario ha davvero voluto mantenere questo oggetto con cura , quindi ha fatto del suo meglio per ripararlo. È quel tocco umano che riesci a superare l'oggetto reale. "
“L’attitudine maschile al duello, una volta che diventi attiva nel corso dello sviluppo, prosegue senza sosta. Non ha mai fine, soltanto momenti di temporanea sazietà”
Jhon L. Locke
Una cosa e scrivere di violenza e di scontro fisico, ben altra provarla sulla propria pelle…
Ricerche storiche, studi sociologici, riferimenti scientifici, aneddoti, situazioni personali, racconti, dalla storia dei duelli andando indietro nei secoli, l’autore cita dal notissimo poeta e scrittore russo Puskin, che perse la vita proprio a causa di un duello del tutto evitabile, alle culture basate sull’onore, dal sistema carcerario fondato sul rispetto fino alle teorie di Darwin sulla selezione.
Tra gli autori letterari chiamati in causa, F.X. Toole ,creatore di molti racconti sul mondo della boxe, primo fra tutti quello da cui Clint Eastwood ha tratto il capolavoro Million Dollar Baby, Sun Tzu,celebre per il trattato di strategia militare L’arte della guerra e Guy de Maupassant con un estratto dal racconto Un vile.
Alessio Sakara
Oltre alla componente biologica, Gottschall individua la diffusa tendenza negli uomini, soprattutto giovani, a infilarsi in situazioni rischiose per ostentare la propria forza e il proprio coraggio, come attraversare la strada senza molta attenzione oppure, appunto, entrare in una ed affrontare uno scontro cruento con un altro… Nei maschi, sin da piccoli, i giochi sono orientati al contatto, alla dominanza, e si instaura una lotta aggressiva e competitiva , nelle femmine invece la lotta è più leggera e votata al divertimento; in ogni caso, le ragazze sono più interessate alla coesione e alla collaborazione che alla dominanza e alla competizione, ma in alcune arde la fiamma combattiva, che discende dall’archetipo della dea Freya.
Holly Holmes vs Ronda Rousey
Dal gioco competitivo poi, con la crescita, si passa allo sport, attraverso il quale si possono esibire forza fisica, coraggio, abilità atletica in una maniera codificata. Le discipline di combattimento favorirebbero inoltre la socializzazione, il cameratismo e la correttezza. Discipline come guerre simulate, in special modo quelli di squadra, basti pensare al football americano, che anche nella terminologia riprende il gergo bellico. E la guerra, invece, quella vera e propria, espressione massima dell’attrazione innata per la violenza da parte dell’essere umano, che trova nel combattimento orrore ma allo stesso tempo brivido d’eccitazione, persino esaltazione, un amore controverso simile all’effetto di una droga.
Gottschall spiega quanto una lotta possa essere seducente e di come ci piaccia guardarla, perché, in sostanza, il pubblico ha sete di combattimenti come metafora e come rito catartico collettivo per superare il timore inconscio della PAURA.
L’enigma del duello
La danza della scimmia
Uomini duri
Abbattere Golia
La sopravvivenza del più sportivo
Giochi di guerra
Sete di sangue
Il significato del combattimento
Davide Passaretti Dojo Ruan Boxing Vs Orellla KICK BOXING SUPER STARS