Estratti Edda Antica RUNE

5.
Birra Ti offro
il melo del guerriero
pieno di forza
e la gloria piรน forte,
canti galder
e parole consolanti,
buoni galder
e rune del piacere.

6.
Rune della vittoria che dovresti sapere
Se vuoi che la vittoria
le incida sull’elsa della spada,
alcune sul fodero,
altre sul
nome della lama, poi Tiwaz due volte

7.
Rune della birra, dovresti saperlo
Se la moglie di un altro uomo non
tradirร  la tua fiducia nella vita,
scriverai sul corno
e sul dorso della mano
e segnerai sull’unghia Naudiz

8.
Benedici la tua coppa
contro l’inganno e lo stratagemma
e metti poi la cipolla nella bevanda;
Allora so
che non bevi mai
idromele avvelenato

9.
Aiuta le rune che dovresti sapere
se salverai la vita
del feto dal partorire una donna;
scriveteli sul palmo della mano,
afferrateli al polso
e invocate l’aiuto degli Alfar

10.
Rune marine che scriverai
se recupererai
navi in โ€‹โ€‹mare;
scrivili sulla prua
e sul remo di piombo
Incidili col fuoco nel remo;
se i frangenti si alzano
e le onde diventano nere,
allora verrai vivo dal mare

11.
Rune degli arti che dovresti conoscere
se vuoi essere un guaritore
e conoscere le ferite;
incidili sulla corteccia
e incidili sui ramoscelli
dove i ramoscelli puntano verso est

12.
Parla Rune dovresti sapere
se l’uomo che hai violato
dovrebbe essere impedito nella sua vendetta;
saranno avvolti
Saranno tessuti
saranno composti
sulla Cosa dove
vanno le persone in folla
e i tribunali pienamente sono giudici

13.
Rune del pensiero che dovresti conoscere
se sarai piรน saggio
di tutti gli altri uomini;
furono consigliati
furono scolpiti
furono ideati da Odhinn
dai segreti
che fuoriescono
dalla testa di Heiddraupne
e dal corno di Hoddrovne

14.
Stava sul monte
in punto di morte a Brime
sul capo portava un elmo;
poi mormorรฒ la testa di Mime
la prima volta che la sua saggezza
e le sue parole vere lo dissero:

15.
Si dice che fossero scolpiti sullo scudo
davanti al dio splendente
all’orecchio di Arvak
e sugli zoccoli di Allsvinn
sulla ruota sotto il carro
del percorso del gigante
sui denti di Sleipner
e sui pattini della slitta

16.
Sulla zampa dell’orso
e sulla lingua di Brage
sugli artigli del lupo
e sul becco dell’aquila
sulle ali macchiate di sangue
e sull’estremitร  del ponte
sulla mano che dร  sollievo
e sui passi curativi

17.
Sul vetro e sull’oro
e sui doni della fortuna
in vite e mosto
e sul sedile dell’amico
sulla punta di Gungne
e sul petto di Grane
sulle unghie degli elfi
e sul becco dei gufi

18.
Tutti furono raschiati
quelli che furono scritti
e versati nell’idromele di agrifoglio
e mandati sul sentiero delle primule
sono tra gli Aeser
sono tra gli Alfar
alcuni tra i saggi Vane
alcuni nel potere dell’uomo

19.
Ci sono le rune dei libri
Ci sono le rune della nascita
e tutte le rune della birra
e le rune preziose del potere
se non sono versate
e non sporcate
potresti averle per la tua fortuna
goditele ora se puoi
fino alla morte degli dei



5.
Bjรณr fรฆri ek รพรฉr,
brynรพings apaldr,
magni blandinn
ok megintรญri,
fullr er hann ljรณรฐa
ok lรญknstafa,
gรณรฐra galdra
ok gamanrรบna.
6.
Sigrรบnar skaltu kunna,
ef รพรบ vilt sigr hafa,
ok rista รก hjalti hjรถrs,
sumar รก vรฉttrinum,
sumar รก valbรถstum,
ok nefna tysvar Tรฝ.
7.
ร–lrรบnar skaltu kunna,
ef รพรบ vill annars kvรฆn
vรฉli-t รพik รญ tryggรฐ, ef รพรบ trรบir;
รก horni skal รพรฆr rista
ok รก handarbaki
ok merkja รก nagli Nauรฐ.
8.
Full skal signa
ok viรฐ fรกri sjรก
ok verpa lauki รญ lรถg;
รพรก ek รพat veit,
at รพรฉr verรฐr aldri
meinblandinn mjรถรฐr.
9.
Bjargrรบnar skaltu kunna,
ef รพรบ bjarga vilt
ok leysa kind frรก konum;
รก lรณfum รพรฆr skal rista
ok of liรฐu spenna
ok biรฐja รพรก dรญsir duga.
10.
Brimrรบnar skaltu rista,
ef รพรบ vilt borgit hafa
รก sundi seglmรถrum,
รก stafni skal rista
ok รก stjรณrnarblaรฐi
ok leggja eld รญ รกr,
er-a svรก brattr breki
nรฉ svรก blรกar unnir,
รพรณ kemstu heill af hafi.
11.
Limrรบnar skaltu kunna,
af รพรบ vilt lรฆknir vera,
ok kunna sรกr at sjรก;
รก berki skal รพรฆr rista
ok รก baรฐmi viรฐar,
รพeim er lรบta austr limar.
12.
Mรกlrรบnar skaltu kunna
ef รพรบ vilt, at manngi รพรฉr
heiftum gjaldi harm:
รพรฆr of vindr,
รพรฆr of vefr,
รพรฆr of setr allar saman,
รก รพvรญ รพingi,
er รพjรณรฐir skulu
รญ fulla dรณma fara.
13.
Hugrรบnar skaltu kunna,
ef รพรบ vilt hverjum vera
geรฐsvinnari guma;
รพรฆr of rรฉรฐ,
รพรฆr of reist,
รพรฆr of hugรฐi Hroptr
af รพeim legi,
er lekit hafรฐi
รณr hausi Heiรฐdraupnis
ok รณr horni Hoddrofnis.
14.
ร bjargi stรณรฐ
meรฐ Brimis eggjar,
hafรฐi sรฉr รก hรถfรฐi hjรกlm;
รพรก mรฆlti Mรญmis hรถfuรฐ
frรณรฐligt it fyrsta orรฐ
ok sagรฐi sanna stafi.
15.
ร skildi kvaรฐ ristnar,
รพeim er stendr fyr skรญnandi goรฐi,
รก eyra รrvakrs
ok รก Alsvinns hรณfi,
ok รก รพvรญ hveli, er snรฝsk
undir reiรฐ Hrungnis,
รก Sleipnis taumum
ok รก sleรฐa fjรถtrum.
16.
ร bjarnar hrammi
ok รก Braga tungu,
รก รบlfs klรณum
ok รก arnar nefi,
รก blรณรฐgum vรฆngjum
ok รก brรบar sporรฐi,
รก lausnarlรณfa
ok รก lรญknarspori,
17.
ร gleri ok รก gulli
ok รก gumna heillum,
รญ vรญni ok รญ virtri
ok vilisessi,
รก Gugnis oddi
ok รก Grana brjรณsti,
รก nornar nagli
ok รก nefi uglu.
18.
Allar vรกru af skafnar,
รพรฆr er vรกru รก ristnar,
ok hverfรฐar viรฐ inn helga mjรถรฐ
ok sendar รก vรญรฐa vega,
รพรฆr ro meรฐ รกsum,
รพรฆr ro meรฐ รกlfum,
sumar meรฐ vรญsum vรถnum
sumar hafa mennskir menn.
19.
รžat eru bรณkrรบnar,
รพat eru bjargrรบnar
ok allar รถlrรบnar
ok mรฆtar meginrรบnar,
hveim er รพรฆr knรก รณvilltar
ok รณspilltar
sรฉr at heillum hafa;
njรณttu, ef รพรบ namst,
unz rjรบfask regin.

Hรกvamรกl (Goรฐmรกlugr Edda “Edda Mitologica”)

80.

รžat er รพรก reynt, | Questo รจ dunque provato:

er รพรบ aรฐ rรบnum spyrr | quando tu le rune consulti

inum reginkunnum, | di origine divina,

รพeim er gerรฐu ginnregin | che crearono i supremi numi,

ok fรกรฐi fimbulรพulr; | che dipinse il terribile vate,
รพรก hefir hann bazt, ef hann รพegir. | questo รจ meglio, tacere.

138.

Veit ek, at ek hekk | Lo so io, fui appeso
vindgameiรฐi รก | al tronco sferzato dal vento
nรฆtr allar nรญu, | per nove intere notti,
geiri undaรฐr | ferito di lancia
ok gefinn ร“รฐni, | e consegnato a ร“รฐinn,
sjalfur sjalfum mรฉr, | io stesso a me stesso,
รก รพeim meiรฐi | su quell’albero
er manngi veit | che nessuno sa
hvers af rรณtum renn. | dove dalle radici s’innalzi.

139.

Viรฐ hleifi mik sรฆldu | Con pane non mi saziarono
nรฉ viรฐ hornigi, | nรฉ con corni [mi dissetarono].
nรฝsta ek niรฐr, | Guardai in basso,
nam ek upp rรบnar, | feci salire le rune,
รฆpandi nam, | chiamandole lo feci,
fell ek aftr รพaรฐan. | e caddi di lร .

140.

Fimbulljรณรฐ nรญu | Nove terribili incantesimi
nam ek af inum frรฆgja syni | ricevetti dall’illustre figlio
Bวซlรพorns, Bestlu fวซรฐur, | di Bวซlรพorn, padre di Bestla,
ok ek drykk of gat | e un sorso ottenni
ins dรฝra mjaรฐar, | del prezioso idromele
ausin ร“รฐreri. | attinto da ร“รฐrรธrir.

141.

รžรก nam ek frรฆvask | Ecco io presi a fiorire
ok frรณรฐr vera | e diventai saggio,
ok vaxa ok vel hafask, | a crescere e farmi possente.
orรฐ mรฉr af orรฐi | Parola per me da parola
orรฐs leitaรฐi, | trassi con la parola,
verk mรฉr af verki | opera per me da opera
verks leitaรฐi. | trassi con l’opera.

142.

Rรบnar munt รพรบ finna | Rune tu troverai
ok rรกรฐna stafi, | lettere chiare,
mjวซk stรณra stafi, | lettere grandi,
mjวซk stinna stafi, | lettere possenti,
er fรกรฐi fimbulรพulr | che dipinse il terribile vate,
ok gerรฐu ginnregin | che crearono i supremi numi,
ok reist Hroftr rวซgna. | che incise Hroptr degli dรจi.

143.

ร“รฐinn meรฐ รกsum, | ร“รฐinn tra gli ร†sir,
en fyr alfum Dรกinn, | ma per gli รlfar Dรกinn,
Dvalinn ok dvergum fyrir, | Dvalinn innanzi ai Dvergar,
รsviรฐr jวซtnum fyrir, | รsviรฐr innanzi ai giganti,
ek reist sjalfr sumar. | io stesso ne ho incisa qualcuna.

144.

Veistu hvรฉ rรญsta skal? | Tu sai come incidere?
Veistu hvรฉ rรกรฐa skal? | Tu sai come interpretare?
Veistu hvรฉ fรกa skal? | Tu sai come dipingere?
Veistu hvรฉ freista skal? | Tu sai come provare?
Veistu hvรฉ biรฐja skal? | Tu sai come invocare?
Veistu hvรฉ blรณta skal? | Tu sai come sacrificare?
Veistu hvรฉ senda skal? | Tu sai come mandare?
Veistu hvรฉ sรณa skal? | Tu sai come immolare?

145.

Betra er รณbeรฐit | รˆ meglio non essere invocato
en sรฉ ofblรณtit, | che [ricevere] troppi sacrifici:
ey sรฉr til gildis gjวซf; | un dono รจ sempre per un compenso.
betra er รณsent | รˆ meglio essere senza offerte
en sรฉ ofsรณit. | che [ricevere] troppe immolazioni.
Svรก รžundr of reist | Cosรฌ รžundr incise
fyr รพjรณรฐa rวซk, | prima della storia dei popoli;
รพar hann upp of reis, | poi egli si levรฒ su
er hann aftr of kom. | da dove era venuto.

Lโ€™Hรกvamรกl rappresenta โ€œI discorsi dellโ€™Eccelsoโ€, i quali vengono considerati gli insegnamenti di Odino, infatti troviamo il racconto di come il Padre di Tutto ottenne le Rune, attraverso il sacrificio, facendone poi dono agli uomini, ma non bisogna scordare un altro dei suoi insegnamenti fondamentali, che si ritrova anche nella Runa Gjรถf (Gebo): un dono per un dono. Per cui chi riceve il dono delle Rune e ne apprende il significato, ne comprende il senso profondo, deve a sua volta ripercorrere la strada segnata da Odino e compiere quindi un sacrificio per tale conoscenza. Oltre a ciรฒ, nel passo 144 vengono poste le domande fondamentali che precedono lโ€™inizio del lavoro con le Rune, senza tali conoscenze ogni singola opera diviene un rischio per sรฉ e per gli altri perchรฉ si ricorre ad un potere che agisce a livello universale, essendo il Wyrd stesso intrecciato con le Rune: il potere delle Rune รจ energia e quindi vibrazioni che si innescano e si propagano influenzandosi a vicenda, per cui la non profonda conoscenza e consapevolezza di tali moti puรฒ portare a risultati impensati da chi ve ne fa ricorso.
* Traduzione della redazione di Bifrรถst.

Helgakviรฐa Hundingsbana วชnnur – Secondo Canto di Helgi uccisore di Hundingr (Halgir Edda “Edda Eroica”)

12.

Sigrรบn kvaรฐ: | Disse Sigrรบn:

Vark-a ek fjarri, folks oddviti, | Non ero lontana, nobile condottiero,

gรฆr รก morgun grams aldrlokum. | la mattina quando il re morรฌ.

รžรณ tel ek slล“gjan Sigmundar bur, | Perciรฒ dico che รจ furbo il figlio di Sigmundr,

er รญ valrรบnum vรญgspjวซll segir. | che comunica il destino con rune mortali.

34.

Dagur kvaรฐ: | Disse Dagur:

ล’r ertu, systir, ok วซrvita | Sei folle, sorella, e fuori di testa

er รพรบ brล“รฐr รพรญnum biรฐr forskapa, | se auguri sventure a tuo fratello,

einn veldr ร“รฐinn วซllu bวซlvi | รจ solo ร“รฐinn la causa di ogni male

รพvรญ at meรฐ sifjungum sakrรบnar bar. | poichรฉ incise rune di sventura tra parenti.

Qui viene menzionato un utilizzo particolare delle Rune, ovviamente di alcune Rune in una sequenza ben precisa, dove si riporta ad Odino la paternitร  delle Rune e di tutto il loro sapere, anche se portatore di sventura in questo caso. Nel caso potete leggere tutta la storia per comprendere quale sia la grande sventura che segna tante morti tra questi parenti per opera di una donna ferita.
* Traduzione di Bjรถrn Pisano

Grรญpisspรก – La Profezia di Grรญpir (Halgir Edda “Edda Eroica”)

15.

Grรญpir kvaรฐ: | Disse Grรญpir:

Sefr รก fjalli fylkis dรณttir | La figlia di un sovrano dorme su un monte

bjวซrt รญ brynju eftir bana Helga; | in una corazza candida dalla morte di Helgi;

รพรบ munt hวซggva hvวซssu sverรฐi, | tu la colpirai con la spada affilata,

brynju rรญsta meรฐ bana Fรกfnis. | infrangerai la corazza con lโ€™assassina di Fรกfnir.

16.

Sigurรฐr kvaรฐ: | Disse Sigurรฐr:

Brotin er brynja, brรบรฐr mรฆla tekr, | La corazza รจ rotta, la donna parla,

er vaknaรฐi vรญf รณr svefni. | appena svegliata dal sonno.

Hvat mun snรณt at heldr viรฐ Sigurรฐ mรฆla, | Cosa dirร  la donna a Sigurรฐr,

รพat er at farnaรฐi fylki verรฐi? | quali benefici ne trarrร  il sovrano?

17.

Grรญpir kvaรฐ: | Disse Grรญpir:

Hรณn mun – rรญkjum – รพรฉr rรบnar kenna, | Insegnerร  a te – guerriero – le rune,

allar รพรฆr er aldir eignask vildu, | tutte quelle che i mortali possono apprendere,

ok รก manns tungu mรฆla hverja, | e ti insegnerร  a parlare in ogni lingua degli uomini,

lรญf meรฐ lรฆkning; lifรฐu heill, konungr. | e come curarli; la salute ti attende, re.

Di nuovo una donna insegnerร  allโ€™eroe tutte le Rune che gli uomini mortali possono apprendere, palesando come ve ne siano altre di segrete, nascoste, appannaggio di pochi.
* Traduzione di Bjรถrn Pisano

Sigrdrรญfumรกl – Il Discorso di Sigrdrรญfa (Halgir Edda “Edda Eroica”)

5.
Bjรณr fรฆri ek รพรฉr, | Birra a te offro,
brynรพings apaldr, | melo del guerriero,
magni blandinn | colma di forza
ok megintรญri, | e della gloria piรน grande,
fullr er hann ljรณรฐa | piena d’incanti
ok lรญknstafa, | e di segni benevoli,
gรณรฐra galdra | di buoni galdra
ok gamanrรบna. | e rune del piacere.

6.
Sigrรบnar skaltu kunna, | Le rune della vittoria devi conoscere,
ef รพรบ vilt sigr hafa, | se la vittoria vuoi conseguire,
ok rista รก hjalti hjรถrs, |e incidile sull’elsa della spada,
sumar รก vรฉttrinum, | alcune sul fodero,
sumar รก valbรถstum, | altre sulla lama,
ok nefna tysvar Tรฝ. | poi per due volte invoca Tyr.

7.
ร–lrรบnar skaltu kunna, | Le rune della birra devi conoscere
ef รพรบ vill annars kvรฆn | se l’altrui moglie desideri
vรฉli-t รพik รญ tryggรฐ, ef รพรบ trรบir; | non t’inganni, se ti fidi,
รก horni skal รพรฆr rista | sul corno incidile
ok รก handarbaki | e sul dorso della mano
ok merkja รก nagli Nauรฐ. | poi sull’unghia disegna Nauรฐ.

8.
Full skal signa | Benedici la tua coppa
ok viรฐ fรกri sjรก | contro l’inganno
ok verpa lauki รญ lรถg; | e la cipolla butta nell’acqua;
รพรก ek รพat veit, | cosรฌ io so,
at รพรฉr verรฐr aldri | mai berrai
meinblandinn mjรถรฐr. | idromele avvelenato.

9.
Bjargrรบnar skaltu kunna, | Le rune d’aiuto devi conoscere
ef รพรบ bjarga vilt | se vuoi far nascere
ok leysa kind frรก konum; | bene i figli dalle donne;
รก lรณfum รพรฆr skal rista | sul palmo della mano incidile
ok of liรฐu spenna | e sugli arti disegnale
ok biรฐja รพรก dรญsir duga. | poi alle dรญsir chiedi aiuto.

10.
Brimrรบnar skaltu rista, | Le rune che dominano l’onda dovrai incidere
ef รพรบ vilt borgit hafa | se vorrai salvare
รก sundi seglmรถrum, | la nave dal mare,
รก stafni skal rista | sulla prua incidile
ok รก stjรณrnarblaรฐi | e sul filo del timone
ok leggja eld รญ รกr, | e col fuoco incidile sul remo,
er-a svรก brattr breki | non saranno cosรฌ alte le onde
nรฉ svรก blรกar unnir, | nรฉ cosรฌ nere,
รพรณ kemstu heill af hafi. | sicchรฉ ne uscirai sano.

11.
Limrรบnar skaltu kunna, | Le rune dei rami devi conoscoscere
af รพรบ vilt lรฆknir vera, | se vuoi essere un guaritore,
ok kunna sรกr at sjรก; | e saper esaminare la ferita;
รก berki skal รพรฆr rista | incidile sulla corteccia
ok รก baรฐmi viรฐar, | e sul legno dell’albero,
รพeim er lรบta austr limar. | i cui rami puntano a est.

12.
Mรกlrรบnar skaltu kunna | Le rune del discorso devi conoscere,
ef รพรบ vilt, at manngi รพรฉr | se vuoi, che nessuno
heiftum gjaldi harm: | ti contraccambi con dolore:
รพรฆr of vindr, | quelle che devi attorcigliare
รพรฆr of vefr, | quelle che devi lanciare
รพรฆr of setr allar saman, | quelle che devi sistemare insieme
รก รพvรญ รพingi, | nell’assemblea,
er รพjรณรฐir skulu | dove le persone devono
รญ fulla dรณma fara. | andare in seduta plenaria.

13.
Hugrรบnar skaltu kunna, | Le rune della mente devi conoscere,
ef รพรบ vilt hverjum vera | se vuoi essere il piรน saggio
geรฐsvinnari guma; | tra tutti gli altri uomini;
รพรฆr of rรฉรฐ, | quelle comprese,
รพรฆr of reist, | quelle incise,
รพรฆr of hugรฐi Hroptr | quelle sfilate da Hroptr (ร“รฐinn)
af รพeim legi, | dall’acqua,
er lekit hafรฐi | dal fluido stillato
รณr hausi Heiรฐdraupnis | dalla testa di Heiรฐdraupnir (Mรญmir)
ok รณr horni Hoddrofnis. | e dal corno di Hoddrofnir (Mรญmir).

19.
รžat eru bรณkrรบnar, | Ci sono le rune del libro,

รพat eru bjargrรบnar | ci sono le rune d’aiuto
ok allar วซlrรบnar | e tutte le rune della birra

ok mรฆtar meginrรบnar, | e le preziose rune della forza,

hveim er รพรฆr knรก รณvilltar | per chi le ha duramente comprese

ok รณspilltar | e non contaminate
sรฉr at heillum hafa; | portano per sรฉ fortuna;

njรณttu, ef รพรบ namst, | usale, se le hai apprese,
unz rjรบfask regin. | finchรฉ gli dei vorranno.

ๆฃฎๆž—ๆตด Shinrin yoku bagno nella foresta, la dimensione silente del sacro vivente

LUCUS NUMEN INEST

“Lucus numen inest” nel bosco รจ presente il divino รจ un verso di Virgilio che allude alla sacralitร  dei boschi, in particolare quelli antichi e ombrosi. Il bosco, in questo contesto, non รจ solo un luogo fisico, ma anche un luogo di mistero e di potere divino. La presenza della divinitร  nel bosco รจ implicita, non esplicita.

ๆญฆใ‚’่‡ชๅˆ†ใฎๅฟƒใซๆฑบใ‚็ฝฎ “Decidere fermamente nel proprio cuore di seguire la via della disciplina marziale” Hagakure ่‘‰้š ่žๆ›ธ119

“ๆญฆใ‚’่‡ชๅˆ†ใฎๅฟƒใซๆฑบใ‚็ฝฎใ”: “Decidere fermamente nel proprio cuore di seguire la via della disciplina marziale”. L’espressione originale sottolinea la necessitร  di una decisione interiore profonda e stabile.
“็–‘ใ†ใ“ใจใชใ่ฆšๆ‚Ÿใ—ใฆใ„ใ‚Œใฐ”: “Senza dubitare e con piena consapevolezza”. Enfatizza l’importanza di una convinzione ferma e senza incertezze.
“่‡ช็„ถใซใ€ๆœ€ๅˆใซ้ธใฐใ‚Œใ‚‹ใ“ใจใซใชใ‚‹”: “Si verrร  naturalmente scelti per primi”. Suggerisce che la scelta sarร  quasi automatica, come una conseguenza naturale della preparazione interiore.
“ไธ€่จ€ใŒๅคงไบ‹ใงใ™”: “Una singola parola puรฒ fare la differenza”. Sottolinea il potere delle parole e dell’espressione di sรฉ.
“่‡ชๅˆ†ใฎๅฟƒใ‚’่ฆ‹ใ›ใ‚‹ใจใ„ใ†ใฎใงใฏใชใใ€ๅ‰ใ€…ใ‹ใ‚‰ไบบใŒ็Ÿฅใ‚‹ใ€ใจใ„ใ†ใ“ใจใงใ™”: “Non si tratta di mostrare il proprio animo, ma piuttosto di far sรฌ che gli altri conoscano giร  da tempo chi siamo veramente”. Indica che la vera autenticitร  si manifesta in modo spontaneo e coerente nel tempo, non attraverso dimostrazioni esteriori.

Se vuoi ascolta il PODCAST

Se l’acqua si alza, la nave si solleverร  ๆฐดๅข—ใ•ใ‚Œใฐใ€่ˆน้ซ˜ใ—

Quando la squadra (meglio il Klan ) focalizza la strategia sui punti di forza ogni match รจ una racconto, ogni sfida รจ una storia, osservare, riflettere e gettarsi nell’Azione


116 ๅคงๅ›ฐ้›ฃใ€ๅคงๅค‰ไบ‹ใซ้€ขใฃใฆใ‚‚็‹ผ็‹ฝใˆใชใ„ใจใ„ใ†ใฎใฏใ€ใพใ ใพใ ใงใ™ใ€‚ๅคงๅค‰ใชไบ‹ๆ…‹ใซ้€ขใฃใฆใฏใ€ๅ–œใณใ€่ธŠใฃใฆใ€ๅ‹‡ใฟ้€ฒใ‚€ในใใ‚‚ใฎใงใ™ใ€‚ใใ‚ŒใŒใ€ไธ€ใค่ถŠใˆใŸใจใ“ใ‚ใงใ™ใ€‚ใ€Œๆฐดๅข—ใ•ใ‚Œใฐใ€่ˆน้ซ˜ใ—ใ€ใจใ„ใ†ใ“ใจใงใ™ใ€‚
116 C’รจ ancora molta strada da fare per non lasciarsi sgomentare anche di fronte alle grandi difficoltร  e ai grandi eventi. Di fronte a una situazione difficile, dovremmo rallegrarci, ballare e andare avanti con coraggio. Questo รจ un passo oltre. “Piรน alta รจ l’acqua, piรน alta รจ la barca.”
Hagakure ่‘‰้š ่žๆ›ธ

ASCOLTA IL PODCAST:

ๅ›žๅ…‰้Šœๅ‘ฝ่€ŒๅŽป๏ผŒไธ่ฆๅปขๆฃ„ๆญฃๆฅญใ€‚โ€œLa luce ritorna, portando con sรฉ il destino, senza abbandonare le proprie occupazioni. ” nel segreto del fiore d’oro้‡‘่Šฑ็š„็ง˜ๅฏ†

Questo frammento di testo, probabilmente tratto da un testo taoista o buddhista, esprime una profonda connessione tra il respiro, il cuore e la mente. Ecco un’interpretazione piรน dettagliata:

  • Respiro (ๆฏ): Non si riferisce solo all’atto fisico di respirare, ma anche al flusso vitale, all’energia vitale (qi) e all’anima.
  • Cuore (ๅฟƒ): Non indica solo l’organo fisico, ma anche la mente, la coscienza e il centro emotivo.
  • Qi (ๆฐ”): รˆ l’energia vitale che permea tutte le cose, sia animate che inanimate.

Significato complessivo:

Il testo suggerisce che il respiro e il cuore sono interconnessi in modo profondo. Il cuore รจ la fonte del respiro e il respiro รจ una manifestazione del cuore. Il movimento del cuore genera il qi, che a sua volta nutre e sostiene il corpo e la mente.

ๅฟƒ็ตๅฆ‚้•œ๏ผŒๆญฅๅ‘ๅฃฐ๏ผŒๅฃฐ้Ÿณๆธ…็ตใ€‚ๆธ…็ตๆœ‰้™๏ผŒไธ€้ฆ™ไธบๅคŸใ€‚่ฟ‡ๅˆไบบไบ‹ๅคš็น๏ผŒๆ˜“ๆ‰ฐๅฟƒ็ตใ€‚็„ถๅฆๅฟ…้œ€้™ๅฎšไธ€้ฆ™๏ผŒๅช่ฆๆธ…ๅฟƒๆ”พไธ‹๏ผŒๅนณ้™ไธ€ๅˆป๏ผŒไน…ไน…ไพฟๆœ‰ๅ…ฅๅคด๏ผŒไธๅฟงๅฟƒ็ตๅนปไฝใ€‚
โ€œCon la mente serena come uno specchio, muoviti lentamente e parla con voce chiara. La purezza non ha bisogno di eccessi, un solo tocco di profumo basta. Nel pomeriggio, le faccende quotidiane possono turbare la mente. Tuttavia, non รจ necessario limitarsi a un momento di calma assoluto, basta qualche istante di tranquillitร . Con la pratica costante, si acquisirร  una profonda comprensione e la mente troverร  la sua pace.โ€

I guerrieri si scambiano versi sul fiume Koromo ๅผ“ๅ‰Šๅท

artista Chikanobu Toyohara 1838-1912

 famoso guerriero samurai, Hachimantaro Yoshiie ๆบ็พฉๅฎถ(davanti) inseguรฌ Abe no Sadato ้˜ฟๅ€่ฒžไปปal fiume Koromo.
Yoshiie urlรฒ a Sadato la prima parte di un verso,


“Lacerata a brandelli รจ l’ordito del tessuto”
Koromo no tate wa hokorobinikeri
่กฃใฎใŸใฆใฏใปใ“ใ‚ใณใซใ‘ใ‚Š


Sadato si voltรฒ e completรฒ il verso con,
“Poichรฉ l’etร  ha consumato il suo filo con l’uso”.
Moto no ito wa tsukai kirenu ni

่ฒžไปป: ๅ…ƒใฎ็ณธใฏไฝฟใ„ๅˆ‡ใ‚Œใฌใซ

Yoshiie fu molto colpito da questa risposta, lasciรฒ andare Sadato.
Quando gli fu chiesto il motivo del suo strano comportamento, Yoshiie rispose che non poteva uccidere il nemico che aveva mantenuto la sua mente vigile e attenta mentre era inseguito dal suo nemico.

ipotesi

Yoshiie: Koromo no tate wa hokorobinikeri

Sadato: Moto no ito wa tsukai kirenu ni

Yoshiie: L’ordito del tessuto (dell’abito) si รจ lacerato.
Sadato: Ma il filo della mia vita non รจ ancora giunto al termine.
Yoshiie: L’ordito del mio destino si รจ sfilacciato.
“Sadato: Il filo originale non รจ ancora finito”

่‘‰้š ใ‚Œใซย /ย ๆ•ฃใ‚Šใจใฉใพใ‚Œใ‚‹ย /ย ่Šฑใฎใฟใžย /ย ๅฟใณใ—ไบบใซย /ย ้€ขใตๅฟƒๅœฐใ™ใ‚‹ Sankashลซ, ๅฑฑๅฎถ้›†โ€œRaccolta da un eremo sui montiโ€

Hagakure ni
ciritodomareru
hana nomi zo
shinobishi hito ni
au kokochi suru

Quellโ€™unico fiore
che ancora rimane
nel folto delle foglie
mi riporta al cuore
il mio amore segreto

Confer Ornella Civardiย –ย 

La “Raccolta da un eremo sui monti” (ๅฑฑๅฎถ้›†, Sankashลซ) รจ un’antologia di poesie composte dal poeta giapponese Fujiwara no Teika durante i suoi ultimi anni di vita, trascorsi in solitudine in una capanna di montagna. In quest’opera traspare la sensibilitร  di Teika, profondamente legato alla natura e capace di cogliere la bellezza nella solitudine.

Altra interpretazione

่‘‰้š ใ‚Œใซ: Nascondendosi tra le foglie

ๆ•ฃใ‚Šใจใฉใพใ‚Œใ‚‹: Rimanendo sparse

่Šฑใฎใฟใž: Solo i fiori

ๅฟใณใ—ไบบใซ: A una persona che si nasconde

้€ขใตๅฟƒๅœฐใ™ใ‚‹: Provano la sensazione di incontrare

“Tra le foglie nascoste, Sparse rimangono, Sol i fiori, Provano l’emozione d’incontrare Una persona che si cela.”

  • “Nascondendosi tra le foglie”: Letteralmente significa “nascosto tra le foglie”, ma evoca un’immagine piรน profonda: quella di un individuo che si nasconde dal mondo e si fonde con la natura. L’immagine dei fiori nascosti tra le foglie puรฒ simboleggiare emozioni e pensieri interiori celati.
  • “Rimanendo sparse”: Descrive i petali caduti che giacciono a terra, morendo lentamente. Questa immagine suggerisce la transitorietร  della bellezza e l’inizio della fine.
  • “Solo i fiori”: L’attenzione si concentra esclusivamente sui fiori morenti. Sottolineando i fiori piuttosto che altri elementi naturali, come foglie o alberi, si enfatizza la loro fragilitร  e bellezza effimera.
  • “A una persona che si nasconde”: Si riferisce probabilmente all’autore stesso. Esprime il timore di rivelare al mondo i propri sentimenti e pensieri piรน profondi.
  • “Provano la sensazione di incontrare”: Descrive l’emozione provata dall’autore nel vedere i fiori morenti, paragonandola a un incontro con qualcuno di nascosto. Questo “qualcuno” potrebbe essere il suo io passato, l’io ideale, una persona amata o altro ancora.

Questa poesia ritrae il paesaggio interiore di Teika mentre si immerge nella natura e si confronta con se stesso. L’immagine dei fiori morenti diventa una metafora delle emozioni e dei pensieri piรน intimi dell’autore, creando un’atmosfera di solitudine e bellezza allo stesso tempo.

  • Unitร  con la natura: Sensazione di fondersi con la natura e di farne parte.
  • Esplorazione dell’intimo: Atto di indagare profondamente nei propri sentimenti e pensieri piรน nascosti.
  • Bellezza e transitorietร : La bellezza della natura e la consapevolezza che questa bellezza รจ destinata a svanire.
  • Solitudine e connessione: La capacitร  di sentire una connessione con la natura e con se stessi, anche nella solitudine.

่ฉฉใฎๆทฑๅฑคใธใฎ่ช˜ใ„๏ผš่ฉณ็ดฐใชๅˆ†ๆžใจ่งฃ้‡ˆ

่ฉฉใฎ่ƒŒๆ™ฏใจไฝœ่€…

**ใ€Œๅฑฑๅฎถ้›†ใ€**ใฏใ€ๆ—ฅๆœฌใฎๆญŒไบบใงใ‚ใ‚‹่—คๅŽŸๅฎšๅฎถใŒๆ™ฉๅนดใ€้š ้็”Ÿๆดปใ‚’้€ใฃใฆใ„ใŸๅฑฑไธญใฎๅบตใง่ฉ ใ‚“ใ ๆญŒใ‚’้›†ใ‚ใŸๆญŒ้›†ใงใ™ใ€‚่‡ช็„ถใ‚’ๆ„›ใ—ใ€ๅญค็‹ฌใฎไธญใซ็พŽใ‚’่ฆ‹ๅ‡บใ™ๅฎšๅฎถใฎ็นŠ็ดฐใชๅฟƒๆƒ…ใŒใ€ใ“ใฎๆญŒ้›†ๅ…จไฝ“ใซๆผ‚ใฃใฆใ„ใพใ™ใ€‚

ๅ„ๅฅใฎ่งฃ้‡ˆ

  • ใ€Œ่‘‰้š ใ‚Œใซใ€: ๆ–‡ๅญ—้€šใ‚Šใซใฏใ€Œ่‘‰้š ใ‚Œใซใ€ใงใ™ใŒใ€ใ“ใ“ใงใฏๅ˜ใซ่‘‰ใฎไธ‹ใซ้š ใ‚Œใ‚‹ใ ใ‘ใงใชใใ€ไธ–ไฟ—ใ‹ใ‚‰่บซใ‚’้š ใ—ใ€่‡ช็„ถใฎไธญใซๆบถใ‘่พผใ‚€ใ‚ˆใ†ใชใ‚คใƒกใƒผใ‚ธใŒๆตฎใ‹ใณใพใ™ใ€‚ ่ŠฑใŒ่‘‰ใฎไธ‹ใซ้š ใ‚Œใ‚‹ๆง˜ๅญใฏใ€่‡ชๅˆ†ใฎๅ†…้ขใซ็ง˜ใ‚ใฆใ„ใ‚‹ๆ„Ÿๆƒ…ใ‚„ๆ€ใ„ใ‚’่ฑกๅพดใ—ใฆใ„ใ‚‹ใจใ‚‚่€ƒใˆใ‚‰ใ‚Œใพใ™ใ€‚
  • ใ€Œๆ•ฃใ‚Šใจใฉใพใ‚‹ใ€: ่ŠฑใŒๆ•ฃใฃใŸๅพŒใ‚‚ใ€ใพใ ๅœฐ้ขใซๆฎ‹ใ‚Šใ€ๆถˆใˆใ‹ใ‹ใฃใฆใ„ใ‚‹ๆง˜ๅญใ‚’่กจใ—ใฆใ„ใพใ™ใ€‚ ไธ€้Žๆ€งใฎ็พŽใ—ใ•ใ€ใใ—ใฆ็ต‚ใ‚ใ‚Šใฎๅง‹ใพใ‚Šใ‚’ๆš—็คบใ—ใฆใ„ใ‚‹ใจ่จ€ใˆใ‚‹ใงใ—ใ‚‡ใ†ใ€‚
  • ใ€Œ่Šฑใฎใฟใžใ€: ๆ•ฃใ‚Šใ‚†ใ่Šฑใ ใ‘ใŒๅผท่ชฟใ•ใ‚Œใฆใ„ใพใ™ใ€‚ ไป–ใฎใ‚‚ใฎใ€ไพ‹ใˆใฐ่‘‰ใ‚„ๆœจใ€…ใงใฏใชใใ€ใ‚ใˆใฆ่Šฑใซ็„ฆ็‚นใ‚’ๅฝ“ใฆใ‚‹ใ“ใจใงใ€่ŠฑใฎๆŒใคๅ„šใ•ใจ็พŽใ—ใ•ใ‚’้š›็ซ‹ใŸใ›ใฆใ„ใพใ™ใ€‚
  • ใ€Œๅฟใณใ—ไบบใซใ€: ้š ใ‚Œใฆใ„ใ‚‹ไบบใ€ใคใพใ‚Š่‡ชๅˆ†่‡ช่บซใ‚’ๆŒ‡ใ—ใฆใ„ใ‚‹ใจ่€ƒใˆใ‚‰ใ‚Œใพใ™ใ€‚ ๅ†…ๅฟƒๆทฑใ้š ใ•ใ‚ŒใŸๆ„Ÿๆƒ…ใ‚„ๆ€ใ„ใ‚’ใ€ไป–่€…ใซ่ฆ‹ใ›ใ‚‹ใ“ใจใ‚’ๆใ‚Œใฆใ„ใ‚‹ใฎใ‹ใ‚‚ใ—ใ‚Œใพใ›ใ‚“ใ€‚
  • ใ€Œ้€ขใตๅฟƒๅœฐใ™ใ‚‹ใ€: ๆ•ฃใ‚Šใ‚†ใ่Šฑใ‚’่ฆ‹ใฆใ€ใพใ‚‹ใง้š ใ‚Œใฆใ„ใ‚‹่ชฐใ‹ใจๅ‡บไผšใฃใŸใ‚ˆใ†ใชๆ„Ÿ่ฆšใซ้™ฅใ‚‹ใ€ใจใ„ใ†ไฝœ่€…ใฎๅฟƒใฎๅ‹•ใใŒ่กจ็พใ•ใ‚Œใฆใ„ใพใ™ใ€‚ ใ“ใฎใ€Œ่ชฐใ‹ใ€ใฏใ€้ŽๅŽปใฎ่‡ชๅˆ†่‡ช่บซใงใ‚ใฃใŸใ‚Šใ€็†ๆƒณใฎ่‡ชๅˆ†ใงใ‚ใฃใŸใ‚Šใ€ใ‚ใ‚‹ใ„ใฏๆ„›ใ™ใ‚‹ไบบใงใ‚ใฃใŸใ‚Šใ€ๆง˜ใ€…ใช่งฃ้‡ˆใŒๅฏ่ƒฝใงใ™ใ€‚

ๅ…จไฝ“็š„ใช่งฃ้‡ˆ

ใ“ใฎๆญŒใฏใ€่‡ช็„ถใฎไธญใซ่บซใ‚’็ฝฎใใ€่‡ชๅˆ†่‡ช่บซใจๅ‘ใๅˆใ†ๅฎšๅฎถใฎๅฟƒใฎ้ขจๆ™ฏใ‚’ๆ˜ ใ—ๅ‡บใ—ใฆใ„ใพใ™ใ€‚ๆ•ฃใ‚Šใ‚†ใ่Šฑใฎๅงฟใซใ€่‡ชๅˆ†ใฎๅฟƒใฎๅฅฅๅบ•ใซ้š ใ•ใ‚ŒใŸๆ„Ÿๆƒ…ใ‚„ๆ€ใ„ใ‚’้‡ใญๅˆใ‚ใ›ใ€ๅญค็‹ฌใจ็พŽใ—ใ•ใŒๅ…ฑๅญ˜ใ™ใ‚‹ไธ–็•Œใ‚’ๆใ„ใฆใ„ใพใ™ใ€‚

  • ่‡ช็„ถใจใฎไธ€ไฝ“ๆ„Ÿ: ่‡ช็„ถใฎไธญใซๆบถใ‘่พผใฟใ€่‡ช็„ถใฎไธ€้ƒจใจใชใ‚‹ใ‚ˆใ†ใชๆ„Ÿ่ฆšใ€‚
  • ๅฟƒใฎๅฅฅๅบ•ใธใฎๆŽขๆฑ‚: ่‡ช่บซใฎๅฟƒใฎๅฅฅๅบ•ใซ้š ใ•ใ‚ŒใŸๆ„Ÿๆƒ…ใ‚„ๆ€ใ„ใ‚’ๆทฑใ่ฆ‹ใคใ‚ใ‚‹่กŒ็‚บใ€‚
  • ็พŽใจๅ„šใ•: ่‡ช็„ถใฎ็พŽใ—ใ•ใ€ใใ—ใฆใใฎ็พŽใ—ใ•ใŒๆฐธ้ ใงใฏใชใ„ใจใ„ใ†ๅ„šใ•ใ€‚
  • ๅญค็‹ฌใจๅฟƒใฎใคใชใŒใ‚Š: ๅญค็‹ฌใฎไธญใซใ‚ใฃใฆใ‚‚ใ€่‡ช็„ถใ‚„ๅ†…ใชใ‚‹่‡ชๅˆ†ใจใฎใคใชใŒใ‚Šใ‚’ๆ„Ÿใ˜ใฆใ„ใ‚‹ใ€‚

ใ•ใ‚‰ใซๆทฑใ่ชญใฟ่งฃใใŸใ‚ใซ

  • ๅญฃ็ฏ€: ใ“ใฎๆญŒใŒ่ฉ ใพใ‚ŒใŸๅญฃ็ฏ€ใ‚’็‰นๅฎšใ—ใ€ๅญฃ็ฏ€ๆ„Ÿใจใฎ้–ข้€ฃๆ€งใ‚’่€ƒใˆใฆใฟใพใ—ใ‚‡ใ†ใ€‚
  • ๆƒ…ๆ™ฏ: ใ“ใฎๆญŒใŒ่ฉ ใพใ‚ŒใŸๆƒ…ๆ™ฏใ‚’ๅ…ทไฝ“็š„ใซๆƒณๅƒใ—ใฆใฟใพใ—ใ‚‡ใ†ใ€‚
  • ไฝœ่€…ใฎๅฟƒๆƒ…: ๅฎšๅฎถใฎไป–ใฎๆญŒใ‚„็”Ÿๆถฏใ‚’ๅ‚่€ƒใซใ€ใ“ใฎๆญŒใซ่พผใ‚ใ‚‰ใ‚ŒใŸไฝœ่€…ใฎๅฟƒๆƒ…ใ‚’ใ‚ˆใ‚Šๆทฑใ็†่งฃใ—ใพใ—ใ‚‡ใ†ใ€‚

ๆญŒใฎๆŒใค้ญ…ๅŠ›

ใ“ใฎๆญŒใฎ้ญ…ๅŠ›ใฏใ€ใใฎ็ฐกๆฝ”ใช่จ€่‘‰ใฎไธญใซใ€ๆทฑใ„ๆ„ๅ‘ณใจๅบƒใŒใ‚Šใ‚’ๆ„Ÿใ˜ใ‚‰ใ‚Œใ‚‹็‚นใซใ‚ใ‚Šใพใ™ใ€‚่ชญ่€…ใฏใ€่‡ชๅˆ†ใฎ็ตŒ้จ“ใ‚„ๆ„Ÿๆƒ…ใจ้‡ใญๅˆใ‚ใ›ใชใŒใ‚‰ใ€ใ“ใฎๆญŒใฎไธ–็•Œใ‚’่‡ช็”ฑใซ่งฃ้‡ˆใ™ใ‚‹ใ“ใจใŒใงใใพใ™ใ€‚

ใ„ใ‹ใŒใงใ—ใ‚‡ใ†ใ‹๏ผŸ ใ“ใฎๅˆ†ๆžใŒใ€ใ“ใฎๆญŒใฎ็†่งฃใฎไธ€ๅŠฉใจใชใ‚Œใฐๅนธใ„ใงใ™ใ€‚

ใ‚‚ใ—ใ€ใ“ใฎๆญŒใซใคใ„ใฆใ•ใ‚‰ใซ่ฉณใ—ใ็Ÿฅใ‚ŠใŸใ„ใ“ใจใŒใ‚ใ‚Œใฐใ€ใŠๆฐ—่ปฝใซใ”่ณชๅ•ใใ ใ•ใ„ใ€‚ ไพ‹ใˆใฐใ€

  • ไป–ใฎๆญŒใจใฎๆฏ”่ผƒ: ใ“ใฎๆญŒใ‚’ใ€ๅฎšๅฎถใฎไป–ใฎๆญŒใ‚„ใ€ไป–ใฎๆญŒไบบใฎไฝœๅ“ใจๆฏ”่ผƒใ—ใฆใฟใŸใ„ใ€‚
  • ๆญดๅฒ็š„่ƒŒๆ™ฏ: ใ“ใฎๆญŒใŒ่ฉ ใพใ‚ŒใŸๆ™‚ไปฃ่ƒŒๆ™ฏใ‚„ใ€ๅฝ“ๆ™‚ใฎ็คพไผš็Šถๆณใซใคใ„ใฆ็Ÿฅใ‚ŠใŸใ„ใ€‚
  • ๆ–‡ๅญฆ็š„ใชๆ‰‹ๆณ•: ใ“ใฎๆญŒใซไฝฟใ‚ใ‚Œใฆใ„ใ‚‹ๆ–‡ๅญฆ็š„ใชๆ‰‹ๆณ•ใซใคใ„ใฆ่ฉณใ—ใ็Ÿฅใ‚ŠใŸใ„ใ€‚
  • ็ฟป่จณ: ใ“ใฎๆญŒใ‚’ๅˆฅใฎ่จ€่ชžใซ็ฟป่จณใ—ใŸใ„ใ€‚

ใพใŸใ€ใ“ใฎๆญŒใซใคใ„ใฆใ€ใ‚ใชใŸ่‡ช่บซใฎ่งฃ้‡ˆใ‚„ๆ„Ÿๆƒณใ‚‚ใœใฒ่žใ‹ใ›ใฆใใ ใ•ใ„ใ€‚


็ฟป่จณใซใคใ„ใฆ

ไธŠ่จ˜ใฎๆ—ฅๆœฌ่ชžใฎ่ฉฉใฎๅˆ†ๆžใ‚’ใ€ใ‚ˆใ‚Šๅคšใใฎไบบใซ็†่งฃใ—ใฆใ‚‚ใ‚‰ใ†ใŸใ‚ใซใ€่‹ฑ่ชžใซ็ฟป่จณใ—ใฆใฟใพใ—ใŸใ€‚

A Deeper Dive into the Poem: Detailed Analysis and Interpretation

Background of the Poem and the Poet

“Sankashลซ” is a collection of poems composed by Fujiwara no Teika, a Japanese poet, during his later years while living in seclusion in a mountain hut. The entire collection is permeated with Teika’s delicate sentiments, revealing his love for nature and his ability to find beauty in solitude.

Interpretation of Each Phrase

  • “่‘‰้š ใ‚Œใซ” (Hagakure ni): Literally meaning “hidden among the leaves,” this phrase suggests not only physically hiding beneath the leaves but also metaphorically hiding oneself from the mundane world and merging with nature. The image of flowers hidden beneath leaves can also symbolize one’s inner emotions and thoughts.
  • “ๆ•ฃใ‚Šใจใฉใพใ‚‹” (Chiritodomaru): This phrase describes flowers that have fallen but remain on the ground, on the verge of withering. It can be interpreted as suggesting the transience of beauty and the beginning of an end.
  • “่Šฑใฎใฟใž” (Hana nomi zo): Only the scattered flowers are emphasized. By deliberately focusing on the flowers rather than other elements like leaves or trees, the poem highlights the fragility and beauty of the flowers.
  • “ๅฟใณใ—ไบบใซ” (Shinobishi hito ni): This phrase can be interpreted as referring to the person who is hiding, which is likely the poet himself. It suggests a fear of revealing deeply hidden emotions and thoughts to others.
  • “้€ขใตๅฟƒๅœฐใ™ใ‚‹” (Au kokoro suru): This phrase expresses the poet’s feeling of encountering someone hidden when seeing the scattered flowers. The “someone” could be interpreted as a past self, an ideal self, a loved one, or various other possibilities.

Overall Interpretation

This poem reflects Teika’s inner landscape as he immerses himself in nature and confronts his own self. By overlaying his hidden emotions and thoughts onto the image of scattered flowers, the poem depicts a world where solitude and beauty coexist.

  • Unity with nature: A sense of merging with nature and becoming part of it.
  • Exploration of the depths of the heart: The act of deeply examining one’s hidden emotions and thoughts.
  • Beauty and transience: The beauty of nature and the understanding that this beauty is not eternal.
  • Connection in solitude: Feeling connected to nature and one’s inner self even in solitude.

For a Deeper Understanding

  • Season: Try to identify the season in which this poem was composed and consider the relationship to the seasonality.
  • Scene: Try to visualize the specific scene in which this poem was written.
  • Poet’s emotions: Refer to Teika’s other poems and his life to gain a deeper understanding of the emotions conveyed in this poem.

L’addestramento non finisce mai.ใ€Žไบบใซๅ‹ใค้“ใฏๅˆ†ใ‹ใ‚Šใพใ›ใ‚“ใ€‚่‡ชๅˆ†ใซๅ‹ใค้“ใฏๅˆ†ใ‹ใ‚Šใพใ—ใŸใ€‚ใ€ใจใ€่จ€ใ‚ใ‚ŒใŸใใ†ใงใ™ใ€‚ๆ˜จๆ—ฅใ‚ˆใ‚ŠใฏไธŠ้”ใ—ใ€ไปŠๆ—ฅใ‚ˆใ‚ŠใฏไธŠ้”ใ—ใงใ€ไธ€็”Ÿใฎ้–“ใ€ๆ—ฅใ€…ใ€ไป•ไธŠใ’ใฆใ„ใใฎใงใ™ใ€‚ใใ‚ŒใŒใ€ใฉใ“ใพใงใจใ„ใ†ใ“ใจใฏใชใ„ใจใ„ใ†ใ“ใจใงใ™ใ€‚ใ€Hagakure ่‘‰้š ่žๆ›ธ

(I, 45)
Un maestro di spada, ormai anziano, dichiaro:
โ€œNella vita, ci sono diversi gradi di
apprendimento. Al primo si studia, ma non si ricava niente e ci si sente inesperti.

Al livello
intermedio lโ€™uomo รจ ancora inesperto, ma consapevole delle proprie mancanze e riesce
anche a vedere quelle altrui.
Al livello superiore diventa orgoglioso della propria abilitร , si
rallegra nel ricevere lodi e deplora la mancanza di perizia dei compagni.
Costui ha valore e
si comporta come se non sapesse nulla.
โ€œQuesti sono i livelli in generale.


Ma ce nโ€™รจ uno che li trascende, ed รจ il piรน eccellente di
tutti.

Chi penetra profondamente in questa Via รจ consapevole che non finirร  mai di
percorrerla.
Egli conosce veramente le proprie lacune e non crede mai, per tutta la vita, di
aver raggiunto la perfezione.
Senza orgoglio, ma con modestia, arriva a conoscere la Viaโ€.

Hagakure ni
ciritodomareru
hana nomi zo
shinobishi hito ni
au kokochi suru

่‘‰้š ใ‚Œใซ / ๆ•ฃใ‚Šใจใฉใพใ‚Œใ‚‹ / ่Šฑใฎใฟใž / ๅฟใณใ—ไบบใซ / ้€ขใตๅฟƒๅœฐใ™ใ‚‹ 
dal Sankashลซ, โ€œRaccolta da un eremo sui montiโ€

Quellโ€™unico fiore
che ancora rimane
nel folto delle foglie
mi riporta al cuore
il mio amore segreto

Fu molto probabilmente questa poesia di Saigyล, monaco del XII secolo, che suggerรฌ il titolo allo Hagakure kikigaki (Note dettate nel folto delle foglie), in genere abbreviato in Hagakure. Nel verso denso di suggestioni che il poeta antico compose nel suo eremo sui monti, si riflette unโ€™altra capanna su altri monti, anche questa raccolta in unโ€™ombrosa quiete, dove il maestro Jลchล (al secolo Yamamoto Tsunetomo) raccoglie a sua volta lโ€™ultimo fiore di una primavera ormai trascorsa, quella del mondo e della cultura samurai. Da quel nucleo di valori sottratto allโ€™estinzione ricaverร  le lezioni morali destinate a diventare la piรน compiuta rappresentazione del bushidล, il codice di comportamento e di pensiero del samurai.

Confer Ornella Civardi 

FIT VIA VI Seneca

โ€˜Quomodo ergoโ€™ inquis โ€˜me expediam?โ€™ Effugere non potes necessitates, potes vincere.
Fit via vi

โ€œE come me la caverรฒ?โ€ chiedi. Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.
Ci si apre la strada con la forza!!!!

Creato su WordPress.com.

Su ↑