Die Wut FUROR

«Die Wut in Hagens Herzen brannte heiß und klar, als er das Schwert zog, um Rache zu vollenden.»
— Nibelungenlied, Avventura 36
«Il furore nel cuore di Hagen ardeva caldo e chiaro, mentre estraeva la spada per compiere la vendetta.»

In questo contesto, “Wut” rappresenta la furia guerresca di Hagen, un personaggio centrale, che agisce con un’intensità quasi poetica, spinta da rabbia ed eccitazione, tipica dell’epica tedesca. La scena si riferisce al momento culminante del poema, dove il conflitto e la vendetta dominano, incarnando l’ebbrezza della battaglia.
Nota: Il Nibelungenlied originale è in medio alto tedesco, e il termine “Wut” appare in forme arcaiche (es. “wuot” o varianti).

Hagen uccide Sigfrido alla fontana, Sala dei Nibelunghi


Mitra-Varuna. Due rappresentazioni indoeuropee della sovranità
di Georges Dumézil (Autore)
 Andrea Anselmo (Traduttore)
 Il Cerchio, 2024

In questo contesto, “Wut” cattura l’ardore guerresco di Odino, il dio supremo, in un momento di battaglia epica contro i giganti, riflettendo l’ebbrezza e l’eccitazione della lotta mitologica.
La sfumatura di “genio poetico” emerge dall’ispirazione divina di Odino, spesso associato alla poesia e alla furia estatica (come nei berserker, guerrieri invasati dalla “Wut” divina).
Nota: L’originale norreno usa termini come óðr (furia ispirata) o varianti, che in traduzioni tedesche diventano spesso “Wut”.


L’Edda poetica è una raccolta di poemi in norreno, composta tra il IX e il XIII secolo, che narra miti, gesta eroiche e cosmologia della mitologia norrena, closely related alla mitologia germanica. I poemi, come la Völuspá o l’Hávamál, contengono scene di battaglia epica e furia divina, dove il concetto di “Wut” (in norreno óðr, furia ispirata, o termini affini) è centrale, soprattutto per figure come Odino, dio della guerra, della poesia e della furia estatica.Contesto dell’Edda poetica
L’Edda poetica è una fonte primaria per la mitologia norrena/germanica, scritta in versi e tramandata oralmente prima di essere codificata in manoscritti islandesi.
I poemi descrivono eventi cosmici come il Ragnarök (la fine del mondo), battaglie tra dèi e giganti, e l’ardore guerresco dei berserker, guerrieri invasati dalla furia divina. Il termine norreno óðr (da cui deriva il nome di Odino, Óðinn) indica uno stato di esaltazione, rabbia e ispirazione, che in traduzioni tedesche moderne diventa spesso “Wut”, specialmente in contesti guerreschi. Questa furia è sia distruttiva che creativa, legata al “genio poetico” (Odino è anche dio della poesia) e all’ebbrezza della battaglia.
Citazione con “Wut”Poiché l’Edda poetica è in norreno, il termine “Wut” appare nelle traduzioni o adattamenti in tedesco moderno. In un passaggio dalla Völuspá (strofa 24), che descrive una battaglia primordiale tra Æsir (dèi) e Vanir, adattandolo in tedesco moderno per includere “Wut” in un contesto guerresco:

Testo originale in norreno (per completezza):
«Óðinn skaut á folk í liði,
þat var enn folkvíg fyrst í heimi.»
(Völuspá, strofa 24, Codex Regius)

Traduzione letterale dal norreno:
«Odino scagliò [la lancia] contro l’esercito,
quella fu la prima guerra tra i popoli nel mondo.»

strofa 45 della Völuspá, che descrive l’inizio del Ragnarök con l’avanzata degli dèi e l’esplosione del caos, adattandolo in tedesco moderno per includere “Wut”:

Tedesco (adattato):
«Die Wut der Æsir loderte wie Feuer, als Heimdall das Gjallarhorn blies und die Götter zum letzten Kampf stürmten.»
— Ispirato alla Völuspá, strofa 45 (Edda poetica), adattamento in tedesco moderno

Traduzione in italiano:
«Il furore degli Æsir divampava come fuoco, mentre Heimdall suonava il Gjallarhorn e gli dèi si lanciavano nell’ultima battaglia.»

  • Contesto guerresco: La strofa 45 della Völuspá segna l’inizio del Ragnarök, con segnali cosmici come il latrato del lupo Garm e il suono del Gjallarhorn di Heimdall, che chiama gli dèi alla battaglia finale contro le forze del caos (giganti, lupi e serpenti). La “Wut” rappresenta l’ardore collettivo degli Æsir (Odino, Thor, Freyr, ecc.) mentre si preparano al conflitto, un’energia furiosa che unisce rabbia, eccitazione e un’ispirazione quasi poetica, tipica della mitologia germanica.
  • Significato di “Wut”: In questo adattamento, “Wut” incarna la furia divina degli dèi, un mix di rabbia guerresca e slancio epico. La sfumatura di “genio poetico” emerge dal contesto mitologico, poiché il Ragnarök è narrato nella Völuspá con un linguaggio visionario, quasi profetico, che eleva la battaglia a un evento cosmico e poetico.
  • Riferimento mitologico: Il suono del Gjallarhorn di Heimdall segnala l’inizio della guerra finale. Gli Æsir, guidati da Odino, affrontano i loro nemici, come il lupo Fenrir e il serpente Jörmungandr. Questo momento è carico di tensione e furore, con gli dèi che si lanciano nella lotta sapendo che molti di loro periranno.

Traduzione in italiano:
«Il furore di Odino divampava selvaggio, mentre con Gungnir si lanciava contro le fauci di Fenrir verso la morte.»

Testo originale in norreno (per completezza):
«Gleipnir slitnar,
ok Freki rennr,
Óðinn mætir ulfi í vígstríði.»
(Völuspá, strofa 46, adattamento basato su interpretazioni del Codex Regius)

Traduzione letterale dal norreno:
«Gleipnir si spezza,
e il lupo corre libero,
Odino affronta il lupo nel combattimento mortale.»

Contesto guerresco: Nella Völuspá, strofa 46 (e successive), il Ragnarök raggiunge il culmine con la rottura delle catene di Fenrir, il lupo cosmico destinato a uccidere Odino. Odino, armato della sua lancia Gungnir, affronta Fenrir in una battaglia epica, sapendo che il suo destino è segnato. La “Wut” qui rappresenta la furia divina di Odino, un misto di rabbia, eccitazione guerresca e un’ispirazione quasi poetica, legata al suo ruolo di dio della guerra e della poesia.Significato di “Wut”: “Wut” cattura l’ardore estatico di Odino, che si lancia nella lotta con un’intensità che trascende la mera rabbia, incarnando l’ebbrezza della battaglia e il “genio poetico” della sua natura divina. In quanto dio della poesia e della furia (óðr in norreno, da cui il suo nome Óðinn), Odino unisce forza distruttiva e creatività visionaria, anche nel suo sacrificio.Riferimento mitologico: La battaglia di Odino contro Fenrir è un momento tragico del Ragnarök. Fenrir, figlio di Loki, è una forza del caos, e la sua vittoria su Odino segna la fine del vecchio ordine divino. Tuttavia, Odino è vendicato da suo figlio Víðarr, che uccide il lupo. Questo scontro incarna il coraggio e la furia di fronte all’inevitabile.

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