Runar RUNE ᚠ ᚢ ᚦ ᚱ ᛋ ᛘ ᛦ

Limrúnar skaltu kunna,

af þú vilt læknir vera,

ok kunna sár at sjá;

á berki skal þær rísta

ok á baðmi viðar,

þeim er lúta austr limar.

Per favore, impara le rune dei rami,
Se vuoi essere un guaritore,
E saper curare le ferite;
Dovrebbero essere scolpiti sulla corteccia
E sul bosco di un albero,
Quelli che si inchinano al ramo orientale.

Danheim  
I testi sono tratti da Sigerdrivamål (in norvegese: Sigrdrífumál) o Brynhildarljóð che è un poema eroico da The Older Edda; è la prima delle poesie del ciclo su Sigurd Fåvnesbane.
Ci insegna sia la guarigione, lo sciamanesimo, sia l’intaglio e l’importanza delle rune, specialmente nella stanza 11.
Nella stanza 11 troviamo la parola “Læknir”
Non abbiamo una descrizione esatta di quali conoscenze e qualità possa aver avuto nella società nordica.
Ma Greinruner (ramificazione) potrebbe essere stato usato e scolpito per curare ferite o malattie.
La poesia completa è scritta in un modo nuovo, raffigura un incontro tra Sigurd e la Valchiria Sigerdriva. Sigurd cavalca attraverso un anello di fuoco per liberare la ragazza che è legato all’interno.
Sigerdriva, che stata colpita dalla magia del sonno di Odino.
Come ringraziamento per l’aiuto di Sigurd, lo inizia nella magia dell’arte runica.



Arthur Rackham. 
Sigfried Awakens Brynhild , 1911 circa. 

Sigrdrífa, è la Valchiria della Conoscenza e leggendaria skjaldmær (ragazza dello scudo ,guerriera)
Nel Sigrdrífumál e nella Saga dei Völsungar essa appare come mentore di Sigfrido (in norreno antico Sigurðr, nella tradizione tedesca Siegfried), al quale insegnò le rune, dopo che lui l’ebbe risvegliata da un sonno magico indottole come punizione dal padre, Odino.

Nella saga Sigrdrífa racconta il motivo di questa punizione: Si legge che una grande battaglia venne combattuta tra due re, cioè Hjalmgunnar, un vecchio guerriero a cui Odino ebbe promesso la vittoria, e Agnar (conosciuto anche con il nome di Audabrodir)

Durante lo scontro Sigrdrífa uccise Hjalmgunnar, scatenando l’ira del dio, che decise perciò di pungerla con una spina soporifera.
Odino sancì inoltre che la valchiria non avrebbe mai più vinto alcuna battaglia e che si sarebbe dovuta sposare.
Tuttavia Sigrdrífa si difese giurando che avrebbe sposato solo un uomo che mai conobbe la paura.

Tra  skjaldmær Brunilde, conta molte somiglianze con quella della valchiria Sigrdrífa, tanto che i due personaggi mitologici vengono talvolta considerati come un’unica figura

Bjór fœri ek þér,brynþinga valdr,magni blandinnok megintíri.

Fullr er ljóðaok líknstafa,góðra galdraok gamanrœðna.

Sigrúnar skaltu kunnaef þú vill snotr vera,ok rísta á hjalti hjǫrs,á véttrimumok á valbǫstumok nefna tysvar Týr.

Brimrúnar skaltu geraef þú vill borgit hafaá sundi seglmǫrum.

Á stafni skal þær rístaok á stjórnar blaðiok leggja eld í ár.
Fellrat svá brattr brekiné blá unnir,þó kemsk heill af hafi.

Málrúnar skaltu kunna,ef þú vill at manngi þérheiptum gjaldi harm.

Þær um vindr,þær um vefr,þær um setr allar samaná því þingi,er þjóðir skului fulla dóma fara.

Ǫlrúnar skaltu kunna,ef þú vill at annars kvánvéli þik eigi í tryggð, ef þú trúir.

Á horni skal þær rístaok á handarbakiok merkja á nagli nauð.

Full skaltu signaok við fári sjáok verpa lauk í lǫg.Þá ek þat veit,at þér verðr aldrimeinblandinn mjǫðr.Bjargrúnar skaltu nema,ef þú vill borgit fáok leysa kind frá konu.

Á lófa skal þær rístaok um liðu spennaok biðja dísir duga.

Limrúnar skaltu kunna,ef þú vill læknir veraok kunna sár at sjá.

Á berki skal þær rísta,ok á barri viðarþess er lúti austr limar.

(Dovrai conoscere le rune dei rami se vuoi curare gli ammalati, e guarire saggiamente una ferita.

Incidile sulla corteccia e sulle foglie degli alberi le cui fronde volgono a est.)

Hugrúnar skaltu nema,ef þú vill hverjum veragoðhorskari guma.

Þær of réð,þær of reistþær of hugði Hroptr.

Á skildi váru ristnar,þeim er stendr fyrir skínanda guðiá eyra Árvakrsok á Alsvinns hǫfðiok á því hveli, er stendrundir reið Rǫgnis,á Sleipnis taumumok á sleða fjǫtrum.

Á bjarnar hrammiok á Braga tungu,á úlfs klómok á arnar nefi,á blóðgum vængjumok á brúar sporði,á lausnar lófaok á líknar spori.

Á gleri ok á gulliok á góðu silfri,í víni ok í virtriok á vǫlu sessi,í guma holdi,ok Gaupnis oddiok á gýgjar brjósti,á nornar nagliok á nefi uglu.

Alla váru af skafnar,þær er á váru ristnar,ok hrœrðar við inn helga mjǫðok sendar á víða vegu.

Þær eru með álfum,sumar með Ásumok með vísum Vǫnum,sumar hafa mennskir menn.

Þat eru bótrúnar ok bjargrúnarok allar ǫlrúnarok mærar meginrúnarhverjum, er þær kná óvilltarok óspilltarsér at heillum hafa.


Njóttu, ef þú namt,unz rjúfask regin.

Nú skaltu kjósa,alls þér er kostr of boðinn,hvassa vápna hlynr.


Sǫgn eða þǫgnhaf þú þér sjálfr of hug.

Ǫll eru mál of metin.










Dominatore di battaglie, ora ti porgo la birra mista a grande potenza, mescolata alla gloria, piena di poetici versie rune di amicizia,di buoni incantesimi e piacevoli parole.

Dovrai conoscere le rune della guerra se vuoi essere saggio e acuto.

Incidile sulla guardia della spada,sulla sua impugnatura,sulla linea centrale dell’elsa, fallo in nome di Týr, nominalo due volte

Dovrai incidere le rune delle onde se desideri proteggere le tue imbarcazioni mentre navighi.

Mettile sulla prua, incidile sui remi che conducono e lì marchiale col fuoco.

Nessuna larga onda ti colpirà
nessun frangente blu ti si riverserà contro e ritornerai salvo dal mare.
Dovrai conoscere le rune del linguaggio se non desideri alcun rimborso con parole d’odio per un danno compiuto.

Avvolgile,
intrecciale,
Imbrigliale l’una accanto all’altra,
quando sarai all’assemblea.
a cui le schiere parteciperanno,
la corte completa in viaggio

Dovrai conoscere le rune della birra.
per evitare che un’altrui donna tradisca la fiducia che tu hai in lei.

Incidile sul corno, anche sul dorso della mano e segna la runa del bisogno ᚾ Naudiz sull’unghia.

Dovrai benedire i calici riempiti e guardarti da ciò che ti ferirà, getta dell’aglio nell’intruglio.

Poi prometto questo:

Non ti verrà mai porta una bevanda avvelenata.

Dovrai apprendere le rune della vita per coloro che curano dei bambini
così potrai consegnarli e assisterli.

Incidile a loro sul palmo della mano e stringile poi attorno ai polsi e l’aiuto delle Dísir non mancherà.

Dovrai conoscere le rune dei rami se vuoi curare gli ammalati, e guarire saggiamente una ferita.

Incidile sulla corteccia e sulle foglie degli alberi le cui fronde volgono a est.

Dovrai apprendere le rune della mente se tutti gli uomini vuoi superare in sapienza e arguzia.

Colui che le ha concepite e colui che sacramente le ha incise fu Hropt.

Egli fece ciò con grande cura.

Erano state intagliate sullo scudo che difende il dio splendente sull’orecchia di Arvake sulla testa di Alsvid.

Incise sulla ruotache sta sotto al carro di Hrungnir,
sulle redini di Sleipnir,
e sulle tracce della slitta.

Anche sulla zampa dell’orso e sulla lingua di Bragi,sia sulla zampa del lupo che sul becco dell’aquila, sulle ali insanguinate, alle estremità del ponte, sul palmo che rassicura e sul sentiero di chi prova pietà.

Sul vetro e sull’oro, anche sul buon argento,nel vino e nella birra, sul trono della strega, sulla punta di Gaupnir e sul corpo degli uomini,sul petto dell’incantatrice, anche sull’unghia della  ,come sul becco del gufo.

Tutte le rune incise vennero poi raschiatee mischiate con l’idromele sacro,ora esse percorrono ampi cammini.

Alcune le possiedono gli elfi,altre gli Asi, alcune i Vani sapienti, altre si trovano tra gli uomini.

Queste sono rune di cura e pure rune di nascita, così tutte le rune della birra, grandi, gloriose rune per tutti coloro che le usano senza guastarle e profanarle esse renderanno loro il fato benigno.

Sfruttale e godine, se le possiedi, fino alla morte degli dei.

Ora devi scegliere, poiché hai di fronte a te una scelta, o acero di armi affilate.

Parole o silenzio, ciò dovrai decidere ora tutte le parole sono ponderate.
Parole o silenzio, ciò dovrai decidere ora tutte le parole sono ponderate.

ᚠ Fe La ricchezza è fonte di discordia tra i parenti; il lupo vive nella foresta.

ᚢ Ur Dross viene dal ferro cattivo; la renna corre spesso sulla neve ghiacciata.

ᚦ Thurs Giant provoca angoscia alle donne; la sventura rende felici pochi uomini.

ᚬ Poiché l’estuario è la via della maggior parte dei viaggi; ma un fodero è di spade.

ᚱ Si dice che l’equitazione di Reidh sia la cosa peggiore per i cavalli; Reginn ha forgiato la spada più bella. ᚴ Kaun Ulcer è fatale per i bambini; la morte fa impallidire un cadavere.

ᚼ Hagall La grandine è il più freddo dei chicchi ; ….

ᚾ Naudhr Constraint offre poca scelta; un uomo nudo è raffreddato dal gelo.

ᛁ Isa Ice chiamiamo il ponte largo; il cieco deve essere condotto.

ᛅ Ar Abbondanza è un vantaggio per gli uomini; Dico che Frodi è stato generoso.

ᛋ Sol Sole è la luce del mondo; Mi inchino al decreto divino.

ᛏ Tyr Tyr è un dio con una mano sola; spesso fa soffiare il fabbro.

ᛒ Bjarkan Birch ha le foglie più verdi di qualsiasi arbusto; Loki è stato fortunato nel suo inganno.

ᛘ Madhr Man è un aumento della polvere; grande è l’artiglio del falco.

ᛚ Logr Una cascata è un fiume che cade dal fianco di una montagna; ma gli ornamenti sono d’oro.

ᛦ Yr Yew è il più verde degli alberi in inverno; è solito crepitare quando brucia.

Hemkomst ritorno a casa Forndom

Upp stiger solen ifrån nord,Gyllenkam galer högt,åter det växa ifrån jord,utanför ättens port.Bjuds på den dryck av fager mö,värms av ett vackert bål,kring mig jag höra fäder strö,året och fridens skål. “
Til árs ok friðar”Bort flyr mörker ljuset bidar,Fé, fé, fé. Ben bliva ben och blod blir blod,kött bliver åter kött,åter jag finna gammelt mod,leva skall det som dött.

Questa canzone parla dell'arrivo del cantante nel Valhalla. Viene accolto dai suoi parenti e festeggia con loro.

Ritorno a casa
Il sole sorge dal nord,
Goldencomb¹ canta forte,
ancora una volta cresce dalla terra,
fuori dalla porta della famiglia.
Mi è stato dato da bere da una bella signora,
Sono riscaldato da una bella pira,
intorno a me sento radunarsi i miei padri,
brindando per un buon anno e pace.

“Per un buon anno e frit”²
Via le tenebre, la luce attende.
Fortuna³, fortuna, fortuna.

L’osso sarà osso e il sangue sarà sangue,
la carne tornerà ad essere carne,
ancora una volta riprendo le vecchie forze,
ciò che una volta era morto vivrà.

1 Nella mitologia norrena, Gullinkambi è un gallo che vive nel Valhalla.
2 "Til árs ok friðar" è un'acclamazione di festeggiamenti in antico norreno.
3 Fé è il nome antico norreno della runa, ᚠ. Significava fortuna o ricchezza.
Nella mitologia nordica, Gullinkambi è un gallo che vive a Valhalla. Nel poema poetico Edda Völuspá, Gullinkambi è uno dei tre galli il cui canto è predetto per indicare l’inizio degli eventi di Ragnarök.

Duello ancestrale indoeuropeo

”L’eroe si definisce come essere solitario, inesorabilmente votato allo scontro individuale, alla singolare tenzone, una verifica che affronta sotto un impulso irresistibile e che sublima, per così dire, nel momento supremo del duello contro un suo pari; duello in preda a una sorta di estatica ebrezza che estrania da sé il protagonista ….”

”Questa seconda anima è il prodotto del menos μένος l’ardore ispirato da un dio e si traduce in lyssa Λύσσα la furia guerriera.
Tale connotato è noto è noto a molte tra le culture antiche, soprattutto nella loro fase primitiva , a cominciare da quelle germanica, che impiega per definirlo, termini quali Freg o Wut.”

”La parola antico nordico da cui deriva il nome Odhinn, Odhr…corrisponde al tedesco Wut ”furore” e al gotico wods ”posseduto” come sostantivo designa sia l’ebrezza, l’eccitazione, il genio poetico(cfr l’anglosassone Woth canto) sia il movimento terribile del mare, del fuoco, del temporale come aggettivo significa violento furioso sia rapido.

Wodhiz Furor Guerriero

Oltre quelli germanici, tutti i termini indoeuropei che a questi concetti si riferiscono rimandano a una forza ispirata come quella della poesisa o alludono all'invasamento profetico: il latino, per esempioo all'antico iralandese faith,
nonchè naturalmente i greci mania μανία e manteia μαντεία.
dono sovrumano non meno della possessione mantica, la mistica follia guerriera diviene dunque , in sè stessa la misura del favore celeste, così da spiegare '' come il combattimento di due eserciti possa essere sostituito da un duello giudiziale, nel quale dli dei indicano la parte di cui il diritto
confer  Dumezil Gli dei dei Germani pp.71e 84

Confer Giovanni Brizzi il Guerriero l' oplita e il Legionario pag. 13 

Ymir

«Ár vas alda
þars Ymir byggði
vasa sandr né sær,
né svalar unnir;
iörð fansk æva
né upphiminn;
gap vas ginnunga,
en gras hvergi.»
«Al principio era il tempo:
Ymir vi dimorava;
non c’era sabbia né mare
né gelide onde;
terra non si distingueva
né cielo in alto:
il baratro era spalancato
e in nessun luogo erba.»
Edda poetica – Völuspá – Profezia della Veggente

 

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Vecchio grigio Gamle Grå…

Gamle Grå…
Eg hugsar ringen før den brotna
Songen din rørar djupt i meg
Som taumar rakt frå minna dreg
Eg finn ikkje ord, dei er for meg gøymd
Men det er noko gamalt, det er noko gløymd
Eg hugsar når du jaga fritt
Eg hugsar når me jaga saman
Eg hugsar oss, før vegen skildes
Eg hugsar ringen før den brotna
Alltid var på meg, og eg på deg
Alltid var på deg, og du på meg
Berre spring til mine skogar
Berre jag i mine fjell
Før din flokk til mine dalar
Lat oss laga ringen heil
Eg skal syngje deg vegen heil
Eg skal syngje heimat heil

Vecchio grigio
ricordo il legame prima che si rompesse
la tua canzone ( verso) rievoca qualcosa di antico
come accordi che affiorano dalla memoria
non riesco a trovare le parole
sono ancora velate
eppure so che è qualcosa di antico
qualcosa che è stato dimenticato
Ricordo quando vagavi liberamente
quando vagavamo insieme
Mi ricordo di noi due prima che le strade si separassero
ricordo l’anello ( legame) prima che si rompesse
Ora diffido sempre di te e tu di me
ora diffido sempre di te e tu di me
Puoi tornare nelle mie foreste
vagare liberamente tra le mie montagne
porta il tuo branco nelle mie valli
ripristiniamo l’anello
canterò di te sulla tua strada
canterò di te sano e salvo a casa

Runahild – Seidrunar ᚠᛛᛟᚱᛁᚾ

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Le sue composizioni si basano su antichi strumenti folk (lira, cetra, langeleik … ecc.), tamburo, chitarra o talvolta solo una melodia che le arriva mentre canta liberamente.
Alcune canzoni sono improvvisate per canalizzare ed esprimere energie, atmosfera ed emozioni crude; creando un paesaggio sonoro che le dia una sensazione naturale.

I ritmi estatici del tamburo trascendono l’anima e il flusso crescente di energia si apre a visioni, come un paesaggio interiore che viene disegnato davanti all’anima, invitando a vagare all’interno del regno etereo.

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Runahild – Seidrunar ᚠᛛᛟᚱᛁᚾ

Huginn e Muninn i corvi di Odino

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Nella mitologia norrena,Huginn e Muninn, pensiero e memoria,  sono due corvi  associati al dio Odino.
i due corvi viaggiano per il mondo portando notizie e informazioni al loro padrone. Odino li fa uscire all’alba per raccogliere informazioni e ritornano alla sera, siedono sulle spalle del dio e gli sussurrano le notizie nelle orecchie.

È da questi corvi che deriva il kenning dio-corvo che rappresenta Odino.
Nella sua biografia su Tolkien, Humphrey Carpenter descrive un dettaglio importantissimo riguardo a un viaggio dell’autore in Svizzera nell’estate del 1911 nel quale avrebbe preso l’ispirazione del personaggio dopo aver acquistato una cartolina intitolata Der Berggeist« Prima di tornare in Inghilterra, Tolkien acquistò alcune cartoline illustrate, tra cui la riproduzione di un quadro di un artista tedesco, Josef Madlener. Il suo titolo è Der Berggeist (Lo spirito della montagna) e raffigura un vecchio con una lunga barba bianca seduto su una roccia sotto un pino, con indosso un cappello rotondo a tesa larga e un lungo mantello.

Josef Madlener. Der Berggeist
Josef Madlener. Der Berggeist


Tolkien conservò questa cartolina con ogni cura, e molto tempo dopo scrisse, sul frontespizio della cartellina in cui la conservava, “Ispirazione di Gandalf” »
In una lettera del 1946, Tolkien afferma di aver concepito Gandalf come un “Vagabondo odinico”
Altri autori hanno paragonato Gandalf al dio nordico Odino nella sua forma di Vagabondo, un vecchio uomo con un occhio solo, una lunga barba bianca, un ampio cappello bianco stropicciato, e un bastone.
Gandalf viene anche denominato  Corvotempesta (Stormcrow) da re Théoden.

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Così è detto nel poema eddico Grímnismál, al XX canto:
Huginn significa pensiero mentre Muninn memoria

« Huginn ok Muninn
fliúga hverian dag
iörmungrund yfir;
óumk ek of Hugin
at hann aptr ne komit,
þó siámk meirr um Munin. »

« Huginn e Muninn
volano ogni giorno
alti intorno alla terra.
Io ho timore per Huginn
che non ritorni;
ma ho ancora più timore per Muninn. »

Raido ᚱ Reið

loki_child__odin_with_his_pets_by_unita_n-d5hs7neLa runa Raido ha una radice indoeuropea, reidh- da cui derivano le parole inglesi road, strada, e to ride, cavalcare e rappresenta un cavaliere in groppa al suo cavallo con la zampa anteriore sollevata, pronto a partire. I simboli collegabili a Raido sono l’albero cosmico Yggdrasil, che significa il cavallo di Ygg, ossia di Odino, che simboleggia la comprensione profonda del senso e del significato della vita che si possono ottenere solo viaggiando attraverso i nove mondi.

 

 

“Cavallo” è metafora per “forca”, “patibolo”, mentre Yggr è uno dei tanti nomi di Óðinn. Il riferimento è al mito secondo cui Óðinn, alla ricerca della sapienza superiore, rimase appeso per nove giorni e nove notti all’albero cosmico, sacrificando così “sé stesso a sé stesso”, un richiamo al delfico γνῶθι σεαυτόν, Conosci te stesso.

«Veit ek, at ek hekk
vindgameiði á
nætr allar níu,
geiri undaðr
ok gefinn Óðni,
sialfur sialfum mér,
á þeim meiði
er manngi veit
hvers af rótum renn.»
«Lo so io, fui appeso
al tronco sferzato dal vento
per nove intere notti,
ferito di lancia
e consegnato a Odino,
io stesso a me stesso,
su quell’albero
che nessuno sa
dove dalle radici s’innalzi.»
(Edda poetica – Hávamál – Il Discorso di Hár CXXXVIII)

Anche Sleipnir, il cavallo a otto zampe di Odino, indica la forza e l’energia necessaria nel momento in cui decidiamo di intraprendere il vostro viaggio. 

Il suo  significato o i suoi significati più profondi sono a cura della ricerca di chi ne sente impulso

Colui che riesce intravede oltre l’apparenza dovrà essere pronto a intraprendere viaggi, in cerca di nuovi orizzonti e nuove conoscenze.

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