L’arte dell’impossibile Steven Kotler

”Per quanto ne sò più faticoso che sopportare il carico emozionale del perseguire la vera eccellenza è solo il peso emozionale del non perseguire la vera eccellenza….. più ricco di significato non vuol dire più piacevole.’
‘S.Kotler

Un testo molto interessante, per chi sia interessato ad accedere alla maestria in un arte o in una disciplina, narra dei passaggi di un percorso metodico per giungere al flow

Anche se la rilevanza delle reazioni neurofisiologiche, talvolta, in chiave un pò riduzionista, sembra escludere l’intuito situazionale non riducibile a schemi e protocolli, insomma pur parlando di entusiasmo , c’è poco di approccio ”poetico” o se si vuole poco emisfero destro e molto sinistro, c’è un insistenza sul fatto biologico pur chiamando in causa il flow, come ” uno stato di coscienza in cui ci sentiamo al meglio e diamo il meglio di noi”, come ben formulato da Mihaly Csikszentmihalyi,

Sulla cosa sia Coscienza il dibattito è assai ampio ed aperto, ci piace di più come sostiene Federico Faggin’ ritenere la coscienza ‘ una dimensione «privata non riducibile ad algoritmi», è la capacità di conoscere attraverso un esperienza fatta di qualia, , cioè mediante la sensazione e i sentimenti che portano il significato di ciò che si conosce.”

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