Cuore guerriero   

La pratica intensa conduce alla trasmutazione..

Davide Passaretti dojo Ruan boxing

Un ottimo libro, di Sam Sheridan, ricco di spunti di riflessione, per tutti coloro che amano le pratiche marziali e le discipline di combattimento, e cercano il senso più profondo della pratica.
Come sostiene Sam
“Avere un cuore da temerari ha a che fare con il conoscere se stessi e il non avere paura della sconfitta.
È così che diventi una versione migliore di te stesso.
La nobiltà è una conseguenza di questo atteggiamento.”

Davide Passaretti e Francesco Dal Pino Dojo Ruan Boxing

“Quel potere nei grandi Fighter produce, equilibrio, discernimento , saggezza, persino gentilezza, eccetto che sul ring..”
Per quanto non si possano attribuire a tutti i combattenti e praticanti queste considerazioni, poiché non di rado, non pochi, cadono nel lato “più cupo”, non riuscendo ad andare oltre, ebbri di adrenalina, o prigionieri dei condizionamenti sociali ,culturali o in autosabotaggi psicologici, non riescono ad apprezzare il disvelamento, ἀλήθεια , anche se certamente, è vero, per molti, che l’intensa pratica trasformi, plasmando l’individuo tramite la dedizione, l’impegno, la resilienza, la durezza dello confronto e la temperanza.

francescodalpino.org combatsports

Sam racconta che
“Quando l’atleta si trova a muoversi inacque profonde” si ritrova a faccia a faccia con la divinità ” forse allude ad un assaggio del non Ordinario, a ciò che è non esplicito,  ciò che è misterioso, ineffabile emozione , ciò che resta invisibile e non manifesto nell’ordinarieta’ del quotidiano privo del rischio, dell’ignoto, della sfida, seppur presente in senso metaforico per tutti.

Cecilia Attalla dojo Ruan boxing

“Il mio vecchio professore Gregory Nagy, studioso di storia antica, sosteneva che nell’antichità gli atleti subivano una trasformazione durante le competizioni e perché ciò avvenisse, l’atleta doveva esser unito a qualcosa più grande di lui, di lei.”
Come molti maestri insegnano, in un momento inaspettato, giunge la quiete nella caos dello scontro, è il centro dell’uragano, attimo di pura consapevolezza, in cui si è totalmente presenti a se stessi nel potere dell’adesso”

Francesco Dal Pino –Davide Passaretti-Sandro Cardelli DOJO RUAN BOXING

Ulteriori approfondimenti

  • La responsabilità di combattere
  • Regola numero sette, fight club
  • Il fiume di gennaio
  • Il Rai del pugno
  • Un gioco freddo
  • Ritorno in punta di piedi
  • Temerarieta’
  • Realistico ed anche figo
  • Nel cuore del combattente

Arti Combat 

Meditazione dinamica marziale

Fiducia in se stessi ed arti combat

Centauro mente e corpo

Mathias Cassarino
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Fiducia in se stessi ed Arti Di Combattimento

Un grande campione Georges St-Pierre praticante di una disciplina assai complessa  quale le Arti Marziali Miste racconta di se dopo essere diventato un temibile combattente
”Un enorme terrore ho dovuto affrontare in periodo della mia vita, quando in classe appena suonata la campana era costretto a prendere i libri e a schizzare fuori da scuola più in fretta possibile, prima che i bulli riuscissero a prendermi.”
Il desiderio di difendersi spingerà GSP verso le arti marziali, prima il karate Kyokushinkai fondato del maestro Masutatsu Ōyama sino ad arrivare alle competizioni di MMA. In questa intervista dichiara l’importanza self confidence  (fiducia in se stessi) nel suo percorso formativo e quanto sia stato fondamentale il supporto delle discipline marziali per poterla ottenere.

Vivere Militare est SENECA

Paragrafo 96, Libro 16 di Seneca Epistulae morales ad Lucilium

 
Atqui vivere, Lucili, militare est. Itaque hi qui iactantur et per operosa atque ardua sursum ac deorsum eunt et expeditiones periculosissimas obeunt fortes viri sunt primoresque castrorum; isti quos putida quies aliis laborantibus molliter habet turturillae sunt, tuti contumeliae causa.

 

Vale.

 
Ma, caro Lucilio, vivere è fare il soldato. Perciò coloro che sono sbattuti qua e là, e costretti a percorrere per dritto e per traverso strade faticose e difficili e affrontano spedizioni piene di rischi, sono uomini valorosi, i primi tra i soldati; quanti, invece, si lasciano languidamente andare a un ozio nauseante, mentre gli altri si affannano, sono delle colombelle, e si garantiscono la sicurezza con il disonore.

 

Stammi bene.

romansoldiers

” La vita come un arco, l’anima come una freccia, lo Spirito Assoluto come bersaglio da trapassare”

Mârkandeya-Purana मार्कण्डेय पुराण

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Volenti o nolenti in questa dimensione visibile tocca combattere….

tanto vale farne una filosofia di vita sinchè si può..

La celebre sentenza di Seneca esponente dello stoicismo romano: vivere militare est,  Max Pohlenz, Filologo e storico della filosofia antica (Hänchen sul Cottbus, Brandeburgo, 1872 – Gottinga 1962); prof. (1906-33) di filologia classica all’univ. di Gottinga 

sostenne che  “il Romano rimane volentieri affezionato all’idea che la vita è una battaglia”
La dottrina senecana della vita come militia viene dunque ricondotta dall’autore, attraverso l’arcaica nozione romana del bellum vissuto come rito sacro e come simbolo di azione restauratrice dell’ordine cosmico.


Nel pensiero antico  Χάος, Cháos e κόσμος kósmos si susseguivano in ciclica ondulazione di frequenza sia nel macro che nel micro.
Resta da comprendere quale sia lo spazio di azione individuale nella propria sfera vitale.

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