«L’acquisire una maggior familiarità con lo spirito orientale potrebbe indicare simbolicamente l’inizio di una nostra presa di contatto con le parti di noi che ci sono ancora estranee.
Il rinnegare le nostre peculiari premesse storiche sarebbe pura follia e il miglior modo per un ulteriore sradicamento, perchè è solo restando saldamente ancorati al nostro terreno che possiamo assimilare lo spirito dell’Oriente.» C.G.Jung – Commento all’antico testo cinese “Il segreto del Fiore d’Oro”, p.70
Per quanto nell’attualità sia ardua impresa rintracciare lo spirito originario ed essenziale di tali visioni, condizionate dall’inevitabile flusso del tempo e dall’incalzante Modernità espressa nella frenetica corsa della Tecnologia imperante resta un anelito alla quiete e alla pura azione eco della Tradizione senza tempo
Nella weltanschauung del mondo greco era un fenomeno di incontro con il metafisico esperito tramite un rito magico con cui si entrava in contatto con le anime dei morti per chiedere loro auspici e presagi per il futuro
La parola è usata per indicare tradizionalmente il libro XI dell’Odissea, in cui si narra l’episodio dell’evocazione dell’indovino Tiresia, compiuta da Ulisse prima di discendere nel regno dei morti; per analogia, nel VI dell’Eneide, che, riprendendo il tema omerico,si narra la discesa di Enea nel Averno per consultare, con la scorta della Sibilla cumana, il padre Anchise. Eracle intraprende una Catabasi καταβασις, un viaggio verso gli Inferi,Ovidio nelle Metamorfosi , narra della καταβασις di Orfeo.
Jung narra del “viaggio notturno sul mare, la discesa nell’ombelico del Mostro viaggio all’inferno” e della καταβασις catabasi ,discesa nel mondo inferiore, in modo quasi interscambiabile, metafore per “una discesa nei caldi, oscuri orizzonti dell’inconscio, un viaggio verso l’inferno e la morte”, νέκυια, deriva di νέκυς, forma arcaico di νεκρός ”morto”.
In molti culti e pratiche è necessario che l’iniziato vengametaforicamente smembrato, ucciso per tornare alla Vita, come nel viaggio sciamanico.
Jung cominciò a sperimentare intenzionalmente vari stati di coscienza alterata provocando consapevolmente i propri incontri con figure numinose.
Un giorno meditando sulle sue paure
”poi mi abbandonai. Improvvisamente fu come se il terreo sprofondasse, nel vero senso della parola, sotto i miei piedi e precipitassi in una profondità oscura”
“La padronanza della propria mente,
ribelle, capricciosa, vagabonda,
è la Via verso la Felicità.
Il Saggio osserva continuamente
i propri pensieri, che sono sottili, elusivi ed erranti.
Questa è la Via verso la Felicità.”
“I saggi dei tempi antichi utilizzavano stare in piedi sulla terra, sostenendo il cielo, controllando lo yin e lo yang, la respirazione con l’essenza del qi per custodire lo spirito, con il corpo per formare un’ unita’
“Classico del Imperatore Giallo” Trattato medicina tradizionale cinese.
Suwen 素問 ”Domande semplici” e lo Huangdi Neijing Lingshu
“Perno spirituale” Lingshu 靈樞.
Sapere come rilassarsi, come creare uno spazio di quiete mentale e fisica durante le vicissitudini della vita quotidiana è un’abilità importantissima da acquisire. Si possono riscontare numerosissimi effetti benefici a vario livello fisico, sistema cardiovascolare e muscolare tendineo, mentale, sistema nervoso, interiore psico-fisico, stati di quiete e benessere.
Conducendo degli studi accurati, un gruppo di neuroscienziati inglesi ha composto un brano che potrebbe indurre un stato di profondo rilassamento, tramite particolari combinazioni di elementi musicali, che pare facilitino variazioni nel battito cardiaco ,nella pressione arteriosa e riducano notevolmente il livello di stress.
“Weightless” , letteralmente tradotta “senza peso”, del trio britannico Marconi Union realizzata nel 2011 in collaborazione con la British Academy of Sound Therapy proprio con lo scopo di creare un’atmosfera il più possibile adatta al rilassamento
Rilasciare tensioni emotive Sentirti di buon umore EUTONIA Aumentare il tuo livello di energia 氣 QI KI Ridurre gli effetti negativi dello stress
Il brano dura otto minuti, è strumentale e secondo gli studi ad esso connessi, ha ridotto l’ansia degli ascoltatori del 65 per cento, attraverso tecniche come la variazione della scansione temporale che inizia a 60 battiti al minuto e diminuisce gradualmente fino a 50.
I riferimenti agli effetti rasserenanti della musica sono ampiamente diffusi nei testi letterari greci sin dalle origini. Insieme con tale constatazione empirica, si sviluppa l’idea che la musica, nelle forme dell’“incantesimo cantato” ἐπαοιδή epodè
Confermando una correlazione diretta tra musica, cuore e sistema circolatorio, il cuore adatta la sua velocità aumentando o diminuendo le pulsazioni, il brano non ha una struttura ripetitiva ma varia in modo da distogliere il cervello da eventuali previsioni
The Buddhist meditational deity Vajrabhairava, conqueror of death, embraces his female partner, Vajravetali. Trampling birds, animals, and Hindu gods that personify the worldly attachments and delusions that one must overcome, he breaks down barriers to spiritual liberation. Tibet ~ 18th century. Walters Museum
Michael Harner asseriva che gli sciamani credono che la mente sia usata per oltrepassare la mente stessa,per arrivare a ciò che è la non-mente, la psiche non personale, qualcosa cioè che va ben oltre la mente individuale
Molte dimensioni Francesco Dal Pino gessetto
Il cosmo é visto come qualcosa di molto più grande della mente individuale, qualcosa che può essere valutato tramite la mente, tramite le immagini.
“Una tecnologia abbastanza evoluta nei suoi effetti
non è dissimile da una magia”
Arthur C. Clarke
Estremamente interessante la Teoria del dr. Giorgio Nardone, per quanto riservata a professionisti del settore apre nuove strade ad antiche tecniche evocative.
Secondo il parere di Giorgio Nardone, psicologo e psicoterapeuta italiano, fondatore ad Arezzo insieme a Paul Watzlawick, il CTS Centro di Terapia Strategica, autore di numerosi saggi tradotti in varie lingue e di libri di carattere divulgativo destinati al grande pubblico, uno dei massimi esponenti della Scuola di Palo Alto, nella problematica del disturbo fobico ossessivo esiste un quadro di riferimento relativo ai repertori di azione messi in atto costantemente da coloro che ne sono afflitti.
Secondo tale teoria, coloro che sono coinvolti in questi disturbi, attuano soluzioni che costruiscono il problema e lo mantengono. Coloro che hanno paura tendono ad evitare le situazioni che gli generano tale stato d’animo, l’evitamento se reiterato per un lungo periodo, da un lato protegge dal problema evitando di esporsi , dall’altro dimostrando che l’individuo non è in grado di affrontare il problema, abbassa la fiducia nelle proprie risorse (autostima) generando un vortice di ulteriori atti di evitamento confermando l’incapacità personale. Ulteriore strategia auto-sabotativa messa in atto da coloro che si trovano in questa problematica è la richiesta di aiuto e rassicurazione da altri, in modo diretto o indiretto, con un effetto altrettanto non risolutivo, suscitando da un lato un falsa sensazione di sicurezza, ma confermando la propria incapacità.
L’elemento scatenante di maggior rilievo è generato dal tentativo di controllare il problema a livello cognitivo, con azioni di auto convincimento che scatenano maggior timore di perdere il controllo , il voler mantenere il controllo ne induce la perdita.
Ispirato da Seneca, come ama narrare il dottor Nardone, e da altri autori moderni, ha congeniato una tecnica di esperienza emozionale correttiva, evocare la paura e provare l’effetto opposto, calandosi volontariamente nella propria paura patologica, un processo, che potremmo definire ,di catabasi κατάβασις “discesa”, di κατα- “giù” e βαίνω “andare”, una addestramento, esercizio quotidiano di ritiro in se stessi , calandosi ,deliberatamente e volontariamente, nelle proprie peggiori fantasie rispetto alla paura, evocando il massimo della paura, lasciandosi andare a tutto ciò che viene. Il processo viene sostenuto da terapeuti con l’apporto della comunicazione suggestiva ipnotica, usando la persuasione.
Evovcare lat. evocare, propr. «chiamare fuori», comp. di e-e vocare «chiamare»
Immaginazionedal lat. imaginari, lat. tardo imaginare, der. di imago -gĭnis «immagine»
alcuni filologi sostengono un possibile origine da in me mago agere, in me agisce il mago, colui che ha il potere di utilizzare le immagini.
Entuṡiasmo ἐνϑουσιασμός, ἐνϑουσιάζω «essere ispirato», da ἔνϑεος, di ἐν «in» e ϑεός «divino»
Presso i Greci, la condizione di chi era invaso da una forza o furore divino (ἔνϑεος), cioè della pitonessa, dell’indovino, del sacerdote, nonché del poeta, del guerriero che si pensava ispirato da qualcosa di non manifesto .
Un sentimento intenso di gioia, di ammirazione, di desiderio per qualche cosa o per qualcuno, oppure totale dedizione a una causa, a un ideale.
Uno stato d’animo d’eccezione da ricercare e di cui nutrirsi con cura.
Metopa raffigurante Helios che esce dal mare. Rinvenuta all’angolo Nord-Est del tempio di Atena a Troia da Heinrich Schliemann nel 1872, e risalente al IV secolo a.C., è oggi conservata presso il Pergamonmuseum di Berlino. La raffigurazione di Helios che esce dal mare può riprendere quanto riportato in Ateneo (469c e sgg.) dove viene raccontato il modo in cui Helios, dopo aver attraversato il cielo da oriente verso occidente, torni col suo cocchio al suo punto di origine: entro un’enorme coppa attraversa l’oceano.
In molte culture, sistemi di credenze, discipline e pratiche s’individua ciò che ostacola la consapevolezza con una configurazione e definizione differente, per alcuni è un entità energetica, per altri una proiezione psichica, un archetipo, un’ afflizione della mente , un ‘illusione ipnotica efficace, una forza respingente che ci depotenzia, vampirizzandoci, assorbendo le nostre energie vitali… spetta all’archetipo del guerriero l’arduo compito di lottare per liberare l’anima che deve ricongiungersi con lo Spirito è tornare Essenza.
Guerriero uccide mostro/demone zoomorfo che rappresenta le paure/ansie l’ignoranza
Nella Tradizione e nel sistema di credenze dei seguaci del dharma, Buddhadharma बुद्धधर् nata, all’origine, da un esigenza di ricerca essenziale di come andare oltre alla dualità paradossale dell’esistenza,condotta con determinazione marziale, il Budda proveniva dalla casta guerriera kshatriya:
L’ignoranza è l’ostacolo principale alla consapevolezza
L’ignoranza” è uno dei Tre Veleni è la causa principale della permanenza degli esseri nel Saṃsāra e del dispiegarsi della Duḥkha, inquietudine frenetica, la prima delle Quattro nobili verità
Boxe dell ‘Ombra Determinazione e Pura Attenzione Francesco Dal Pino
L’ignoranza implica un continuo processo di auto-inganno sui principi di realtà dei fenomeni, per poter andare oltre all’ignoranza occorre sviluppare la “saggezza”प्रज्ञा, praticando la presenza mentale, lo sforzo paziente e la meditazione Dhyāna,ध्यान .
Entità non definite o proiezioni psichiche ipnosi collettive
In altre riferimenti culturali, come narrato egregiamente, nel testo Lo Sfidantel’avversario della consapevolezza è lo sfidante
“ un insieme di forze che agiscono nel campo di consapevolezza umano al fine di depotenziarlo e mantenerlo in uno stato inconsapevole e identificato con costruzioni mentali irreali.”
Don Miguel Ruiz è uno sciamano della tradizione tolteca mesoamericana,indica lo Sfidante con il nome di Parassita,descrive la sua formazione ed il suo scopo nel Campo di Consapevolezza umano.
Castaneda e Don Juan
Il Parassita:una entità energetica che vive e si alimenta alle spese di un’altra senza dare nessuna cosa in cambio
L’antropologo Carlos Castaneda nei suoi libri ha narrato degli insegnamenti che ha ricevuto da Don Juan, maestro sciamano, al termine della sua esistenza cita il volador
una entità energetica che vive e si alimenta alle spese di un’altra senza dare nessuna cosa in cambio.
Eckhart Tolle è un uomo del nostro tempo, nato e cresciuto in Europa, che è passato attraverso una esperienza di Risveglio improvviso e totale. Da molti è ritenuto un individuo che sia balzato ad un altro livello di consapevolezza, questo processo, che potrebbe essere chiamato una Illuminazione, ineffabile e non definibile ne descrivibile con parole adeguate, gli ha consentito, di ritornare ad osservare senza i filtri dalla Mente di Superficie, in questo stato di osservazione ha introdotto i suoi ascoltatori ad una riflessione su:
Il Corpo di Dolore è un campo di energia negativa
che occupa corpo e mente una entità invisibile che vive e si alimenta alle spese di un’altra senza dare nessuna cosa in cambio.
Ha due modi d’essere attivo o inattivo
Vuole sopravvivere come ogni altra entità esistente, può riuscirci solo se ti identifichi con esso.
Si nutre di rabbia, distruttività,odio,sofferenza,drammi emotivi, malattia….
All’interno del Campo di Consapevolezza umano può generarsi, esistere, prosperare ed operare una entità energetica che agisce in modo da deprivarci di energia, e dunque mantenerci in uno stato di inconsapevolezza. Il suo scopo è quello di continuare ad alimentarsi di un certo tipo della nostra energia, e nel contempo impedirci di espandere la nostra Consapevolezza per non permetterci di accorgersi della sua presenza. Diventare consapevoli dell’esistenza e dell’operato di questa entità energetica è il primo ed il più importante passo da fare; diventerà una conseguenza naturale, poi, iniziare immediatamente a smettere di creare ancora cibo e sostentamento per essa
Cavaliere del Graal la ricerca della Luce/consapevolezza
Smettendo di alimentarla, essa diverrà via via meno potente, fino a che non verrà completamente riassorbita e trasformata dalla nostra Consapevolezza.
“La padronanza della propria mente, ribelle, capricciosa, vagabonda, è la Via verso la Felicità. Il Saggio osserva continuamente i propri pensieri, che sono sottili, elusivi ed erranti. Questa è la Via verso la Felicità.”
Quando questa trasformazione avviene, l’essere umano cessa di ascoltare una mente di superficie che lo ostacola, lo limita e lo incatena in ogni modo possibile, invece di sostenerlo ed incoraggiarlo, perchè comprende che quella mente non è chi esso è in realtà. Quando questa trasformazione avviene, l’essere umano diventa un essere libero Occorrono Consapevolezza, Chiarezza e un Inflessibile Intento per affrontare questa sfida, in tutte le tradizioni di ricerca interiore , coloro che affrontano la sfida con l’ombra si definiscono guerrieri.
Rito sciamanico Mongolico
Sono in guerra contro il Parassita annidato nella loro mente. Questo è il vero significato dell’essere un guerriero ribellarsi a ciò che spegne l’essenza e la bellezza
Comunque vada, provare…
“Se si riesce a rimanere vigili e presenti osservando tutto ciò che si percepisce interiormente senza esserne sopraffatti, vi sarà fornita l’occasione per la più potente pratica spirituale e diventerà possibile una rapida trasformazione di tutto il dolore passato.” Eckhart Tolle