L’ impermanenza Anitya,無常,མི་རྟག་པ་ πάντα ῥεῖ

མི་རྟག་པ་  πάντα ῥεῖ

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L’insegnamento più difficile, il più ricco, il più potente per non restare preda delle reti del samsara संसार per non affondare nella avidyā अविद्या; 無明

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Satis natura homini dedit roboris si illo utamur, si vires nostras colligamus ac totas pro nobis, certe non contra nos concitemus. Nolle in causa est, non posse praetenditur. 

La natura ha dato all’uomo forza sufficiente perché ne facciamo uso, a patto che chiamiamo a raccolta le nostre forze e le muoviamo tutte in nostro favore, non contro di noi. Il vero motivo è la mancanza di volontà, l’impossibilità è un pretesto.

SENECA EPISTULAE MORALES AD LUCILIUM LIBRO 19 PAR. 116

 

 

“Tradizione contro stress moderno: allenamento compensativo e discipline olotopiche”

 

 

Il termine “olotropico” proviene dal greco ὅλος intero e τρεπὲινmuoversi verso
significa “che si muove verso l’interezza” con l’intento di ricercare l’integrazione degli opposti, significa dirigersi verso la totalità; questa parola sottolinea che il benessere deriva dal trascendere le frammentazioni interiori e il senso di isolamento dagli altri e dal nostro ambiente.

Nel nostro modo di intendere il termine Olotropico ci riferiamo ad una serie di discipline che vengono praticate congiuntamente per facilitare i processi di equilibrio psicofisico e rigenerazione.

 

 

靈 Rei/Ling  atmosfera numinosa

靈 Rei/Ling

Atmosfera Numinosa

del Non Manifesto

Pura informazione

Spirito

Nel flusso del divenire solo la diretta esperienza praticando,  genera un silenzio non ordinario

profondo e quieto

da cui emerge la percezione dei simboli

 

Nello Shangshu 尚書 (Venerabili documenti, testo noto anche come Shujing 書經, Classico dei Documenti), il Cielo, o “Firmamento” (Tian 天), e la Terra (Di 地) sono definiti padre e madre dei Diecimila esseri (wanwu萬物), tra i quali l’uomo si distingue poiché dotato di una natura spirituale e numinosa (ling 靈, Shangshu 27/23/13).

Discipline olistiche ed arti Combat

Una serie di motivi per cui la pratica delle discipline olistiche può facilitare la pratica delle discipline Combat

QI GONG kiko氣功
Meditazione ध्यान Mindfulness
Reiki 靈氣 e Discipline olistiche

L’addestramento alla combattività nel tempo lineare necessita di EVOLUZIONE di modalità
Martialia Fluens Motus®

Questa disciplina/modalità di addestramento è frutto di 34 anni di pratica costante
martialiafluensmotus®
(MFM) Martialia Fluens Motus® movimenti marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nell’ esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete.
Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功 e yoga योग

 

L’oscurità Carl Gustav Jung

Non raggiungeremo mai la nostra totalità, se non ci assumiamo l’oscurità che è in noi, poiché non c’è corpo che, nella sua totalità, non proietti un’ombra, e questo non in virtù di certi motivi ragionevoli, bensì perché è sempre stato così e perché tale è il mondo.

Carl Gustav Jung

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Gli ”strati’  profondi della psiche perdono la loro unicità individuale quando si ritirano sempre più nell’oscurità ”Giù in fondo” ovvero quando si avvicinano al sistema funzionale autonomo essi diventano sempre più collettivi fino a universalizzarsi ed estinguersi nella materialità del corpo, ovvero delle sostanze chimiche.
Il carbone del corpo è semplicemente carbone
Per cui ” in fondo” la psiche è semplicemente ”mondo”

 

不動如山,難知如陰,動如雷震 “Immobile come una montagna, imperscrutabile come l’oscurità, rapido come fulmine e tuono”

不動如山,難知如陰,動如雷震
“Immobile come una montagna, imperscrutabile come l’oscurità, rapido come fulmine e tuono”

Sunzi, Arte della guerra, cap. 7, par. 40.

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IL NOSTRO INTENTO

Suscitare Potenzialità
Risvegliare il Profondo
Addestrarsi al combattimento
Facilitare processi catartici
Stimolare il recupero del equilibrio psicofisico
Immergersi nel profondo rilassamento potenziando il proprio livello di motivazione.

Addestramento all’aperto L’importanza di praticare all’aria aperta

自由流動 氣功 Francesco Dal Pino qi gong

La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa
Johann Wolfgang von Goethe

Entrare in contatto con un contesto naturale amplifica il potenziale del nostro campo vitale.

Sul piano ”orizzontale” biochimico praticare all’aria aperta consente una maggiore ossigenazione e rafforzamento dei muscoli, contemporaneamente si innescano processi di rafforzamento delle difese immunitarie e di riduzione dei radicali liberi rallentando lo sviluppo dell’invecchiamento

Dall’esposizione alla luce solare ricaviamo una buona quantità di vitamine, che viene trasformate dal nostro corpo in una forma di vitamina D superattiva utile nella prevenzione di numerose sintomi stimolando l’attività del sistema immunitario.

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Il corpo e la mente ricevono più stimoli grazie al contatto con la natura, con il paesaggio che ci circonda

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La pratica aiuta e stimola la produzione di endorfine; la sensazione di benessere che ne consegue viene amplificata contribuendo così alla riduzione di ansia e stress, con generali ricadute positive sull’umore.

Sul piano Verticale , delle energie sottili ,le pratiche all’aperto sono quelle che predispongono il praticante a percepire più facilmente la condizione di far parte di un Tutto, accordano maggiormente il proprio sentire con l’armonia della natura, riescono a sintonizzare microcosmo e macrocosmo con spontanea immediatezza.

Praticare in un luogo pacifico, all’aperto, con la possibilità di rigenerarsi respirando aria pura, stando a contatto con la terra, potendo vedere il cielo, ci riabitua a quel saper “ascoltare”, ormai trascurato dalla vita frenetica di tutti i giorni. L’ascolto esteriore diventa piacevole: ogni forma di vita rappresenta forme e manifestazioni diverse dell’energia ronzìo di insetti, il fruscìo delle foglie al vento, il mare..

una mente serena, è in grado di rilevare meglio i messaggi della nostra interiorità e percepire le energie sottili Qi/ki氣

Ammirare l’incendio sulla riva opposta 隔岸观火 Gé àn guān huǒ

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IX Stratagemma

Ammirare l’incendio sulla riva opposta 隔岸观火 Gé àn guān huǒ

 

Sei per sei trentasei 六六三十六

Nell’I Ching 易经 “sei” è il numero dello Yin associato all’oscurità e in questa opera si riferisce, per estensione, ai metodi oscuri della strategia militare
trentasei stratagemmi sono un trattato di strategia militare cinese descrive una serie di astuzie usate in guerra, in politica e nella vita sociale, spesso tramite mezzi non ortodossi e ingannevoli. Il testo è stato scritto probabilmente durante la Dinastia Ming (1366-1610).

Lo yang 陽  il disaccordo e precede il kaos, lo yin 陰 in attesa dello sviluppo contrario.
La furia (nemica) si sfrena e volge le armi contro se stessa.
Quando il movimento segue la tendenza naturale dello sviluppo nasce l’entusiasmo e  l’entusiasmo reca armonia all sviluppo naturale del movimento.

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Essendo in ordine, si attenda il disordine ,essendo tranquilli, ci si aspetti l’agitazione.

Nello stratagemma  XI pace e XII stagnazione il disordine nasce in periodo di pace l’ordine torna inevitabilmente dopo un periodo di caos.
Così l’ordine e il caos si alternano e nascono l’uno dall’altro.
Nella descrizione dell’esagramma  numero III iniziali difficoltà nel classico dei Mutamenti 易經 dice

l’uomo superiore porta l’ordine nel Caos

 

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Fonte I 36 stratagemmi l’arte cinese di vincere

 

Meditazione attiva o passiva

La meditazione non è altro che un tornare a casa, un semplice riposarsi un po’ all’interno del proprio essere.
Osho

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Per molti è qualcosa di indescrivibile, è un esperienza non definibile , che genera o porta in stati ineffabili.

Meditazione significa: presenza cosciente, consapevolezza, mindfulness. Quindi, qualsiasi cosa fai, falla consapevolmente, tutto qui; non farla in modo meccanico.
Io posso muovere la mia mano in modo meccanico; posso muoverla con estrema consapevolezza, con presenza assoluta. Ed esiste una differenza di qualità. Quando muovi la mano con consapevolezza, c’è grazia, quando la muovi come un gesto meccanico non c’è alcuna grazia, nessuna bellezza.

OSHO

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Mariko Hiyama meditation master

La mente di superficie dialoga costantemente con se stessa,è totalmente incentrata sul passato o sul futuro, razionalizza ogni cosa in termini di profitto e prende decisioni solo sulla base delle esperienze pregresse.
Cambia idea e direzione facilmente (in oriente è rappresentata dall’ agitazione della scimmia)
 Lo stato di meditazione viene raggiunto con la totale concentrazione dell’attenzione nel momento presente (qui e ora).

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Seiza 正座

È una pratica volta  all’auto-realizzazione, che può facilitare diversi obbiettivi
Lo scopo spirituale, filosofico,  o il miglioramento delle condizioni psicofisiche nella meditazione sono una scelta prettamente personale.
Nella così detta  meditazione riflessiva, Meditazione attiva  l’oggetto della meditazione è stabilito con l’intento di focalizzarsi su un tema specifico
(esempio la ricerca della Determinazione o della Volontà o l’evocazione di uno stato di Gratitudine.)
In genere nella pratica vengono utilizzate visualizzazioni di elementi che riguardano il mondo interiore o di semplici oggetti, per raggiungere un maggiore stato di concentrazione e di ponderazione.

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Lucia Rijker ex pugile professionista, ex kickboxer pro ,attrice, pratica Ritzu Zen 立禅 standing meditation

La meditazione recettiva o Passiva è maggiormente finalizzata  alla assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di “consapevolezza senza pensieri”, ovvero svincolato dal dialogo interiore  spesso coinvolto in frequenze di turbolenza e disturbato da attività mentale  caotica e confusionaria.
Si cerca uno stato di vuoto,  sorgente sconosciuta, da esplorare a cui abbandonarsi

La parola “meditazione” viene dal latino “meditari”, forma passiva del verbo che letteralmente significa “essere mosso verso il centro”.
La coscienza rimane passiva mentre è mossa verso il centro , dove può raggiungere la totalità: una riunificazione con i contenuti e con le tendenze che sono stati esclusi dalla coscienza.
Milton Erickson

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