Il Flusso the Flow, la Zona The Zone, nelle discipline di Combattimento

"La vita come un arco, l'anima come una freccia, lo Spirito Assoluto come bersaglio da trapassare. Unirsi con questo Spirito come una freccia scoccata si conficca nel suo bersaglio " (Mârkandeya-Purâna, XLII, 7-8)
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Nelle discipline da ring o sport di opposizione e contatto, l’abilità dei contendenti deve essere dimostrata in un contesto regolamentato, colui che liberamente sceglie di mettersi alla prova è consapevole dei rischi che corre, soprattutto se è arrivato a questa scelta tramite un percorso monitorato da istruttori competentisia a livello tecnico che sociopsicologico e motivazionale (coaching).
L’aggressività in questo contesto viene canalizzata ad esprimersi in una competizione di tipo simmetrico, dove il principio di opponibilità regolamenta la modalità, e dove esistono dei riferimenti chiari e predeterminati sulle finalità della competizione.
Il valore dell’abilità di un singolo contendente è dato dalla somma delle qualità espresse da entrambi i partecipanti alla sfida agonistica,da ciò si desume una possibile approccio educativo nell’utilizzo di queste discipline a fine pedagogico.
Il valore del singolo contendente e dato dalla somma dei duellanti.
Ma si evidenziano tratti singolarmente interessanti anche nello sviluppo delle potenzialità individuali, non solo per il senso di autostima e di sicurezza che proviene dall’intensa pratica, ma anche per la possibilità catartica e rigeneratrice, l’immersione nell’azione così come ne descrisse accuratamente il fenomeno, lo studioso Mihaly Csikszentmihalyi.

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In psicologia, il flusso (in inglese flow), o esperienza ottimale (trance agonistica nel linguaggio sportivo), è uno stato di coscienza in cui la persona è completamente immersa in un’attività.
Questa condizione è caratterizzata da un totale coinvolgimento dell’individuo: focalizzazione sull’obiettivo, motivazione intrinseca, positività e gratificazione nello svolgimento di un particolare compito.

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Fu all’inizio degli anni ’70, che questo ricercatore si occupò di fenomeni  in cui si manifestava l’insorgere di uno stato spontaneo di completa fusione tra azione e coscienza di totale “immersione” nella situazione, nell’istante, una fusione tra soggetto che agisce ed azione… il cosidetto stato di Flow, flusso, un momento magico
“lo stato in cui le persone sono così immerse in ciò che stanno facendo, che tutto il resto sembra non avere alcuna  importanza, l’esperienza in sé è talmente piacevole e fuori dall’ordinarietà , da indurre le persone a ripeterla anche a costo di grandi sacrifici.”


Lo sport in genere ed in particolare gli sport da ring e le discipline marziali, favoriscono situazioni limite di sforzo intenso e di elevata concentrazione, di forti emozioni, in cui insorge ciò che viene definito THE ZONE , uno stato di  flusso  esperienza ottimale ,uno stato di  trance agonistica,  in cui la persona è completamente immersa in un’attività, in totale coinvolgimento, focalizzata sull’obiettivo, con una forte motivazione intrinseca, con positività e gratificazione nello svolgimento del compito…. un modo più moderno di esprimere i temi dello zen ed altre splendide antiche discipline….e di nuove rielaborazioni…

 

Shen 神 e Qi 氣

 

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神行即氣行,神住即氣住。
若欲長生,神氣相注。
心不動念,無來無去;不出不入,自然常住。
《胎息經》

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Quando lo Shen si muove, il Qi si muove,
Quando lo Shen si ferma, il Qi si ferma.
Per vivere a lungo, lo Shen e il Qi devono interagire a vicenda.
Quando la mente non è dispersa, nessun pensiero viene o va, la natura è.

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Shen indica quelle entità spirituali che esercitano un’influenza diretta sui fenomeni naturali, ma anche una forma pura, limpida del qi umano, che dà luogo a specifiche qualità e specifici poteri.
La ricchezza del riferimento di questo termine fa sì che esso rappresenti sia una dimensione extra-umana propria delle divinità sia una serie di caratteri che gli umani sono in grado di acquisire, almeno a certe condizioni, e che si risolve nell’esercizio di acutezza percettiva, perspicacia, conseguimento di una straordinaria salute fisica ed è tale da conferire a chi la custodisce poteri inauditi.

Si legga, a tal riguardo, il seguente passo tratto dallo Huainanzi, che ripropone il tema della cosmogonia introducendo però nuovi elementi:

Nella notte dei tempi, prima che comparissero Cielo e Terra, v’era solo una figura senza forma distinta. Oscura, fosca, vasta e profonda – nessuno conosceva la sua porta d’accesso. Due divinità (shen), nate insieme, predisposero correttamente la volta del Cielo e orientarono le direzioni della Terra. Tanto vasta era [tale figura] che non se ne conoscevano limiti e confini! (…) In seguito, [i due spiriti] si scissero e divennero yin yang, si separarono e divennero gli otto pilastri. Fu così che il duro e il molle si completarono l’un l’altro e i Diecimila esseri poterono, infine, acquisire una forma fisica definita. Il qi più torbido andò a costituire gli insetti, quello più puro gli uomini. (Huainanzi 7.1a)

 

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Attilio Andreini Laureato in Lingue e Letterature Orientali a Ca’ Foscari (1994),  ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Orientalistica nel 1999 presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli dopo aver trascorso soggiorni di ricerca negli Stati Uniti (University of California at Berkeley; University of Hawai’i at Manoa) e nella Repubblica Popolare Cinese (Peking University). Dal 1998 insegna all’Università Ca’ Foscari Venezia.

 

Il sentiero dello sciamano guerriero

Accumulare ENERGIE è UN IMPEGNO ARDUO
MANTENERLE UNA DELICATA ARTE
PERDERLE un battito d'ala

Lo Sciamanismo guerriero antico cammino iniziatico rappresenta la connessione e
l’incontro

Tra Rame e Ferro

Tra la Cura e lo Scontro

Tra Cuore ed Azione

Tra Silenzio Profondo e Suono

La nostra comprende Arti di combattimento Arti Meditative Arte Del Tamburo Arti OLOTROPICHE

QI GONG kiko 氣功 e Marzialia Fluens Motus 自由流動 氣功

Il termine Qi gong /kiko si riferisce a una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina tradizionale cinese e in parte alle arti marziali che prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico. Tale disciplina si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna (氣 qi).

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Uno degli obbiettivi della pratica del qi gong/kiko 氣功 meditazioneinpiedi ritzuzen 站桩  zhang Zhuan 立禅 (per quanto le due discipline abbiano similitudine di forma ma diversità d’intento e di pratica)con finalità marziale 武 generare KI /QI 炁 氣 per aumentare e nutrire la FORZA PNEUMATICA uno stato di rilassamento globale di tutto il corpo con la presenza di uno stato di compressione con una immediata disponibilità all’esplosività..

自由流動 氣功 Francesco Dal Pino

La compressione dona un senso di pienezza utile da spendere nella combattività…
Questa pratica è definibile come un mix ispirato da insegnamenti diversi.
La finalità principale è l’acquisizione di una forza pneumatica e stimolare un generale benessere psicofisico rigenerante.

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La pratica è delineata da tre principali filoni le posizioni statiche in piedi, le posizioni dinamiche, movimenti fluidi ed esplosivi movimenti e suoni spontanei (flusso libero)
(MFM) Martialia Fluens Motus movimenti marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nell’esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete. Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功
ed altro…Il Ruan KiKo Qi Gong è una libera interpretazione, se bene ispirata fortemente da tradizioni consolidate, di Francesco Dal Pino,dopo innumerevoli anni di pratica e studio.Ringrazia gli insegnamenti del maestro Gianni Canfora, il maestro Kenji Tokitsu, il Maestro di Yi Chuan 意拳 Ilias Calimintzos
il maestro Toshihiko Yayama, ringrazia i suggerimenti dell’amico ed esperto Sergio Specia, e gli stimoli fondamentali suscitati dal reikiessenziale del maestro ed amico Beppe Perteghella, ringrazia inoltre l’amico sinologo Prof. Daniele Cologna per gli approfondimenti sulla cultura del Regno di Mezzo 中国

Tutti gli articoli sul qi gong  氣功

Per informazioni francesco.dalpino@gmail.com

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” Tutto muta costantemente
imprevedibilmente si trasformano i fenomeni viventi
nulla permane
ne gli ardori del cuore
ne gli strali acuti della mente
alla fine solo il testimone osserva il mutamento”
Ekpito

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Distacco

”Compi i tuoi atti , ma non occuparti del loro frutto
Non avere come movente il frutto delle tue azioni,
non avere attaccamento
nemmeno per la non-azione ”
Bhagavadgītā, II, 47 भगवद्गीता

।।2.47।।कर्तव्यकर्म करनेमें ही तेरा अधिकार है फलोंमें कभी नहीं। अतः तू कर्मफलका हेतु भी मत बन और तेरी अकर्मण्यतामें भी आसक्ति न हो।

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L’ombra

   “Ove c’è molta luce, l’ombra è più cupa”
Johann Wolfgang Goethe

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Non c’è luce senza ombre e non c’è pienezza psichica senza imperfezioni. La vita richiede per la sua realizzazione non la perfezione, ma la pienezza. Senza l’imperfezione non c’è né progresso né crescita.
Carl Gustav Jung

L’oscurità Carl Gustav Jung

L’archetipo 

Jung e lo sciamanesimo L’anima fra psicanalisi e sciamanesimo

Oriente ed Occidente

νέκυια la Nekyia viaggio nel Profondo

Centauro mente e corpo integrate

TRE Trauma Releasing Exercises “esercizi di rilascio del trauma”

TRECome sostiene  dottor David Berceli, fondatore del metodo TRE Trauma Releasing Exercises, “esercizi di rilascio del trauma” si basa sulla premessa che gli esseri umani abbiano all’interno del proprio corpo una capacità fisiologica di guarigione che gli permette di superare molte esperienze traumatiche.

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David Berceli, Ph.D. È un esperto internazionale nei settori dell’intervento traumatico e della risoluzione dei conflitti

Il TRE  è un metodo sviluppato ideato specificamente per superare le esperienze traumatiche e le problematiche che comportano.
Ispirato alla Bioenergetica, al Tai Chi e ad altre pratiche orientali, questa tecnica – attraverso semplici esercizi muscolari eseguibili in modo autonomo – insegna a evocare nel proprio corpo il tremore neurogeno allo scopo di rilasciare le tensioni accumulate e così ristabilire nell’organismo uno stato di benessere.

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“Il tremore muscolare affascina da sempre gli studiosi dei riti celebrati da popolazioni indigene, dove si osservano danze e rituali in cui le vibrazioni muscolari, o tremori continui e a tratti convulsi, divengono strumento di un certo potere di guarigione.
Ci si è quindi domandati se davvero nel tremore corporeo vi sia un intrinseco potere terapeutico.

La vibrazione muscolare risulta essere un rilevante elemento dell’approccio di svariate scuole di pensiero e pratiche terapeutiche, dallo yoga alcune  tecniche di meditazione profonda incentrate sul rilassamento del corpo; REIKI 靈氣  e Qi Gong  氣功 e Katsugen Undo 整体 “movimento dall’interno” o “la vita si rinnova dalla fonte” fino alle più recenti metodiche di psicologia somatica e analisi bioenergetica, che sfruttano la manifestazione fisica della vibrazione corporea per il trattamento di molte problematiche comportamentali.

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Persone ferite fisicamente o sotto shock psichico sono solite tremare convulsamente, e la stessa reazione si manifesta spesso nei pazienti prima di un’operazione chirurgica o nelle donne nel periodo immediatamente dopo il parto: quasi tutti hanno sperimentato una risposta di tremore involontario, per paura, ripugnanza, o perfino gioia. I fremiti appaiono quale reazione spontanea e naturale dell’organismo in situazioni di particolare sollecitazione fisica o emotiva, più che una mera manifestazione patologica.

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Conosciamo ancora poco il valore intrinseco di tali reazioni, il meccanismo neurologico alla base di questi fenomeni e il loro potenziale valore terapeutico. Secondo David Berceli, indagare sul meccanismo fisiologico della vibrazione può concorrere alla gestione e cura dello stress cronico, la patologia che affligge, con crescente frequenza e intensità, un numero sempre maggiore di individui.  Attraverso una semplice sequenza di esercizi fisici che, permettendo di trarre il massimo beneficio dalle vibrazioni corporee, consentono di acquisire nuovamente un pieno contatto con il nostro corpo: risvegliando parti assopite di noi stessi vivremo la vita con più sentimento e quindi con maggiore partecipazione.”

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Confer Fonte Riccardo Cassiani Ingoni
Prefazione al libro ‘Metodo TRE: esercizi per rilasciare stress e traumi’ di David Berceli Spazio Interiore Editore 2016

Marzialia fluens motus 自由流動 氣功

Movimenti marziali di flusso libero per facilitare la rigenerazione psicofisica
indurre stati psicofisici di piacevole armonia.
Nell’esecuzione libera si esprimono sequenze miste di discipline varie movimenti spontanei generati che inducono sensazione di liberazione da blocchi psicofisici a fasi più esplosive tipici della boxe delle ombre, a fasi di stato meditativo dinamico che esprimono uno stato di piacevole quiete.
Un mix di arti di combattimento e qi gong 氣功
ed altro…

 

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