La morte è l’unica saggia consigliera che abbiamo.

La morte è l’unica saggia consigliera che abbiamo. Ogni volta che senti, come fai sempre, che tutto va male e stai per essere annientato, rivolgiti alla tua morte e chiedile se è proprio così. Lei ti dirà che stai sbagliando , che in realtà niente conta al di fuori del suo tocco. La morte ti dirà “non ti ho ancora toccato.

Carlos Castaneda

La Morte è la nostra costante compagna. Castaneda

Agire, il compito ”inutile” fondamentale

Agire come se ogni atto fosse l’ultimo , fosse necessario, inevitabile, fondamentale, totale
pur sapendo in cuor suo , come rammentava don Juan a Castaneda che è solo un compito inutile rispetto all’Assoluto, nonostante i paradossi dell’esistenza, nonostante la dualità apparente, ma greve, ruvida non di rado tagliente.

L’arte dell’attenzione :La prima sfida che affronta il guerriero è imparare a fermare il mondo e vedere. 

Saggezza non teorica o mentale, ma vitale e corporea, intento orientato ad comportamento per condurre una vita “forte e chiara” in una realtà che ci indebolisce, ci disperde, ci svuota. Un’arte dell’attenzione.
Quando siamo presenti in ciò che facciamo. Quando le nostre decisioni sono precise. Quando ci facciamo carico delle nostre azioni, si veleggia contro corrente..Il “guerriero” secondo Don Juan non combatte nessuna guerra, ma è una persona che si batte in ogni momento e con ogni gesto per rimanere impeccabile a dispetto delle forze che vogliono dissipare e depotenziare qualsiasi esercizio di autonomia – dell’attenzione, della percezione e del proprio sentire.
Nella strategia del guerriero non contano le vittorie e le sconfitte, i successi o i fallimenti, quanto la natura delle azioni. L’atto impeccabile ha già in sé la sua ricompensa.

“Il guerriero si controlla e si abbandona. È un cacciatore: calcola tutto. Questo è controllo. Ma una volta finiti i calcoli, agisce. Si lascia andare: questo è abbandono.”
Gli insegnamenti di Don Juan”,Carlos Castaneda 

Ogni volta che agiamo senza distrarci guadagniamo potere personale. Questa potere non è qualcosa da possedere o da esercitare sugli altri. È più che altro un sentimento, uno stato d’animo, un fuoco interiore, una disposizione alla buona sorte.


Don Juan dice: “possiamo sempre farci consigliare dalla nostra morte”. 
La nostra morte è sempre di fianco a noi e possiamo farle domande per tutta la vita.

Quando dobbiamo decidere qualcosa, la nostra morte dirà: “considera ogni azione come la tua ultima battaglia sulla terra”.

Quando siamo a disagio perché vorremmo essere da un’altra parte, la nostra morte ci dirà:
“Non esiste che questa situazione, questo momento, questa compagnia, questo spazio di manovra. 
La libertà non è scegliere quel che ci pare, ma saper fare partendo da quel che c’è”.

ALTRO SU CASTANEDA

Tutto è solo una strada tra tantissime possibili.


«Tutto è solo una strada tra tantissime possibili.
Devi sempre tenere a mente che una strada è solo una strada; se senti che non dovresti seguirla, non devi restare con essa a nessuna condizione.
Per raggiungere una chiarezza del genere devi condurre una vita disciplinata.
Solo allora saprai che qualsiasi strada è solo una strada e che non c’è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare.
Ma il tuo desiderio di insistere sulla strada o di abbandonarla deve essere libero dalla paura o dall’ambizione.»

CONFER
Carlos Castaneda
Gli ultimi insegnamenti di don Juan e a Scuola dallo stregone

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