Il low kick è una tecnicaestremamente efficace Il calcio basso è una tecnica di gamba utilizzata negli sport da combattimento, nelle arti marziali e nei sistemi di autodifesa
Ramon Dekkers Low kick
Il calcio basso consiste in un colpo di gamba che porta a contatto il dorso del piede o la tibia dell’esecutore con gli arti inferiori dell’avversario; secondo il regolamento sportivo, può essere portato all’esterno ed all’interno della gamba.
Utilizzato in prevalenza nella Muay Thai, la KickBoxing e le MMA (Mixed Martial Arts),Il low kick rallenta la mobilità dell’avversario e favorisce la possibilità di “entrare” con altri colpi.
La tecnica di low kick più efficace è quella in cui viene colpita la parte esterna della coscia nella metà del quadricipite (appena sopra il ginoccchio), può essere portato anche all’interno della coscia. Indimenticabili ,tra gli atleti occidentali, interpreti di questa tecnica Ramon Dekkers, Bob Kamman, Ernesto Hoost.
E così…quando un allievo o un allieva per motivi di cambio di vita se ne vanno…la frase finale è l’essenza …
Grazie a voi e a questa disciplina ho superato un brutto momento…
PASSIONE e PROFESSIONALITA’
DOJO RUAN un luogo ESSENZIALE
ring, sacchi ,barre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento… Dojo Ruan ASD RUAN BOXING
Ginocchiata ascendente dritta e diritta diretta sono forse le tecniche più semplice e dirette
La tecnica può essere lanciata nella distanza ravvicinata o in quello medio nel clinch o all’esterno del clinch e generalmente mira alla sezione mediana del tronco (plesso solare)
The Curved Knee Strike – Khao Khong L’attacco al ginocchio curvo (laterale ) è un’altra tecnica di ginocchio molto usata nella Muay Thai. Di solito viene eseguito in clinich molto ravvicinato e stretto, dove i combattenti sono molto ravvicinati lasciando poco spazio per poter colpire diritto o diagonale.
The Horizontal Knee Strike – Khao Tat
L’attacco al ginocchio orizzontale è senza dubbio una delle tecniche più utili nella arsenale di Muay Thai. Non solo è una tecnica offensiva efficiente, può anche essere usata come una tecnica difensiva molto efficace. Il colpo viene lanciato sollevando la gamba in modo che sia relativamente parallela al pavimento e poi spingendo il ginocchio in avanti nella parte centrale dell’avversario.
The Flying Knee Strike – Khao Loi
The Small Knee Strike – Khao Noi
Il piccolo attacco al ginocchio è una tecnica che può e deve essere utilizzata solo nel clinch. La tecnica prevede il lancio di ginocchia corte e acuminate all’interno delle cosce dell’avversario. Questo colpo può essere molto utile nell’indebolire le gambe degli avversari che, a sua volta, diminuiranno l’efficacia dei suoi attacchi e la capacità di muoversi. La tecnica può anche essere usata per costringere gli avversari a disimpegnarsi da una guardia.
The Rabbit Knee Strike – Khao Kratai
Come il piccolo attacco al ginocchio, l’attacco al ginocchio del coniglio prosciuga la forza dalle gambe dell’avversario nel clinch. Tuttavia, invece di attaccare l’interno delle cosce, l’obbiettivo è la parte anteriore della coscia sopra il ginocchio dell’avversario. Ciò provoca dolori acuti e pungenti che di solito costringono l’avversario a liberarsi dal clinch e resettare. La tecnica può anche essere usata come tattica difensiva per bloccare e ostacolare anche gli attacchi del ginocchio di un avversario.
In fase di resilienza e recupero post traumatico le posture di qi gong/kiko 氣功 possono facilitare il recupero psicofisico tramite stimoli del sistema nervoso finalizzati alla stabilizzazione dell’equilibrio eu-tonico εὖτόνος , per i praticanti combat utile associarlo alla pratica della boxe delle ombre a bassa intensità
Le neuroscienze hanno portato moltissimi contributi nella comprensione dei meccanismi attraverso i quali le antiche pratiche orientali (Meditazione e qi gong/kiko氣功 ). Una delle principali scoperte è stata quella di dimostrare che il cervello, sia come “organo” che come funzione (la mente), è in continua trasformazione (anche in età adulta) attraverso le esperienze.
Situazioni, ed emozioni positive agiscono come fattori riparatori e rigeneratori che poi, a loro volta, attivano il sistema immunitario e la capacità di risposta e guarigione (Daniel. J. Siegel. Mindfulness e cervello. Milano: Raffaello Cortina ed. 2009).
Mariko Hiyama Yoga Master
L’armonizzazione delle onde cerebrali rilevate dal EEG, con predominanza di onde α alfa e θ theta, senso di benessere, sollievo, appagamento, rilassamento; promuove la plasticità neurale, il cambiamento delle connessione neurali in risposta all’esperienza; contiene la diminuzione collegata all’età dei collegamenti sinaptici e dei neurotrasmettitori nel cervello; attiva un’area del cervello correlata alla memoria, all’attenzione e al controllo del sistema nervoso centrale; attiva delle aree parietali di rappresentazione del corpo; attivazione dell’insula destra, una zona importante per il benessere fisico, per il dolore, la consapevolezza di sé; incremento del parametro di coerenza tra i due emisferi misurabile a livello di lobi frontali e temporali; aumento dello spessore delle aree prefrontali bilaterali, che mediano la regolazione corporea, la comunicazione sintonizzata, l’equilibrio emotivo, la flessibilità della risposta, l’empatia, l’intuizione. La Meditazione il QiGong 氣功le tecniche, discipline ed arti olotropiche possono favorire stati equilibrati e rigeneranti per sostenere e facilitare le nostre attività in vari ambiti della nostra esistenza.
”Il valore del singolo contendente e dato dalla somma delle abilità dei duellanti.”
Nelle discipline da ring o sport di opposizione e contatto, nelle arti di combattimento l’abilità dei contendenti deve essere dimostrata in un contesto regolamentato, e rituale colui che liberamente sceglie di mettersi alla prova è consapevole dei rischi che corre, soprattutto se è arrivato a questa scelta tramite un percorso monitorato da istruttori competenti, sia a livello tecnico che socio psicologico e motivazionale L’aggressività in questo contesto viene canalizzata ad esprimersi in una competizione di tipo simmetrico, dove il principio di opponibilità regolamenta la modalità, e dove esistono dei riferimenti chiari e predeterminati sulle finalità della competizione.
Il valore dell’abilità di un singolo contendente è dato dalla somma delle qualità espresse da entrambi i partecipanti alla sfida agonistica,da ciò si desume una possibile approccio educativo nell’utilizzo di queste discipline a fine pedagogico. Il valore del singolo contendente e dato dalla somma dei duellanti.
Ma si evidenziano tratti singolarmente interessanti anche nello sviluppo delle potenzialità individuali, non solo per il senso di autostima e di sicurezza che proviene dall’intensa pratica, ma anche per la possibilità catartica e rigeneratrice, l’immersione nell’azione così come ne descrisse accuratamente il fenomeno, lo studioso Mihaly Csikszentmihalyi
l’insorgere di uno stato spontaneo di completa fusione tra azione e coscienza di totale “immersione” nella situazione, nell’istante, una fusione tra soggetto che agisce ed azione… il cosi detto stato di Flow, flusso, un momento magico
“lo stato in cui le persone sono così immerse in ciò che stanno facendo, che tutto il resto sembra non avere alcuna importanza, l’esperienza in sé è talmente piacevole e fuori dall’ordinarietà , da indurre le persone a ripeterla anche a costo di grandi sacrifici.”
Lo sport in genere ed in particolare gli discipline d’ardimento ,gli sport da ring e le discipline marziali, favoriscono situazioni limite di sforzo intenso e di elevata concentrazione, di forti emozioni, in cui insorge ciò che viene definito THE ZONE , uno stato di flusso esperienza ottimale ,uno stato di trance agonistica, in cui la persona è completamente immersa in un’attività, in totale coinvolgimento, focalizzata sull’obiettivo, con una forte motivazione intrinseca, con positività e gratificazione nello svolgimento del compito…. un modo più moderno di esprimere i temi dello zen ed altre splendide antiche discipline….e di nuove rielaborazioni…