Spinte ancestrali, istinti atavici Il duello archetipo del Rischio

Cosa veramente spinga un individuo a combattere,duellare,contendere, rischiare,
Resta un mistero.
A pochissimi è dato guadagnare cifre considerevoli
A pochi è dato il prestigio
Ma  molti sentono un spinta interiore irrefrenabile e continuano a praticare….
a volte il limite viene raggiunto e la Dama Nera si presenta…
Rispetto a tutti coloro che osano anche se a volte è una corsa nel baratro…

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Arti Combat

Cuore guerriero     

Il professore sul ring. Perché gli uomini combattono e a noi piace guardarli

L’archetipo del guerriero

 

Schivate flesso torsione e circolari

La schivata è un azione motoria tendente ad evitare i colpi dell’avversario spostando il potenziale bersaglio interessato dai colpi.
L’atleta deve esprimere  un’ottima prontezza di riflessi e anticipare il pugno dell’avversario.
confer  BOXE tecnica e Tattica Nazzaro Mela

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I tempi necessari per eseguire una schivata sono nettamente superiori a quelli di esplosione del diretto. Molti atleti professionisti non aspettano di vedere il colpo ma elaborano sistematicamente  tutti quei micro-movimenti anticipatori che il corpo esegue prima di effettuare un colpo  movimento della spalla, spostamento del peso sul piede in avanti, piccolo passo fatto in avanti  e schivano anticipando l’avversario.

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La schivata in flesso-torsione del tronco si effettua principalmente per evitare i colpi diretti al volto e consiste nello spostamento del capo mediante una torsione e anteroflessione del proprio tronco, può essere effettuata anche con un contemporaneo semi spostamento o uno spostamento.

Schivate circolari nel combattimento nella corta e media distanza i colpi più frequenti sono i ganci, per eluderli è necessario utilizzare la schivata circolare che prevede una serie di movimenti  del capo e del tronco effettuando traiettorie semicircolari .

 

La schivata di tronco all’indietro è un movimento di estensione del tronco che permette di allontanare il proprio bersaglio dai colpi dell’avversario .

Hic Manebimus Optime

Le arti di combattimento sono esperienza di meditazione attiva in cui si prende contatto con i propri limiti e le proprie paure per cercare il modo di andare oltre, sono un processo alchemico di distillazione dell’essenza, sempre sull’orlo del rischio e del baratro di perdersi….

sono l’emozione della dinamicità vitale del corpo e della lucidità della mente in interazione con il fuoco dello spirito

Discipline di combattimento Archetipo Senza tempo

Riemergono da un lontano e atavico  passato carico di  simbolismi  ed ritualità
Sono le disciplina da combattimento , come la nobile arte pugilistica 
la Boxe thailandese (  Muay Thai) o la più diffusa Kick-boxing, con le sue varianti, eredi di antiche pratiche marziali millenarie sia occidentali che orientali..

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se insegnate da personale competente e qualificato, permettono di acquisire consapevolezza di sé e delle proprie abilità, consapevolezza della propria corporeità, permettono di instaurare un significativo ed equilibrato rapporto tra mente e corpo.
Offrono l’occasione  di sviluppare  una sensibilità tra il  movimento fisico e l’atteggiamento mentale, favorendo nel individuo la concentrazione, l’autocontrollo, il concetto di sé e al contempo accrescendone il senso di maggiore sicurezza ed autostima

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Offrono, inoltre,  la possibilità di prendere consapevolezza della propria emotività, imparando a gestire l’istintività, e di esprimere l’aggressività in un contesto protetto e secondo modalità prestabilite. Costituiscono un ottimo strumento di espressione catartica di sfogo e di rigenerazione, favoriscono lo scaricamento delle tensioni apportando benefici al sistema cardiocircolatorio e in senso più ampio al sistema psicofisico, favorendo un valido supporto sul piano motivazionale.

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DISCIPLINE DI COMBATTIMENTO 

 

Difesa personale Femminile a Milano: un percorso possibile

Esistono molti modi di concepire la difesa personale, e nello specifico l’autodifesa femminile, ma alla base vi è la necessità di padroneggiare poche, chiare ed efficaci tecniche… sia sul piano fisico che sul piano psicologico emozionale….
Affrontare seriamente le problematiche relative alla sicurezza personale femminile comporta un ampia conoscenza di fattori, a vario livello, certamente non assimilabili in un breve corso , per certi aspetti, anzi una seria ed adeguata preparazione necessiterebbe di un costante addestramento.

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Lo scopo del percorso proposto da RUAN BOXING  è quello di interagire o perlomeno iniziare ad interagire con gli strumenti e le possibilità di azione.
L’intento è offrire delle coordinate sulle quali orientarsi a partire dal prevedere i fattori di rischio di una situazione, l’obbiettivo è stimolare le possibilità per EVITARE (sempre che sia possibile) il peggio o rendere pronte o perlomeno orientate ad affrontare o reagire in caso di emergenza…

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La prima fase è basata sull’apprendimento di tecniche di base di difesa, estrapolate dagli sport da ring, per potersi avvicinare ad una situazione di preparazione fisica necessaria e sufficiente e di confidenza con il contatto fisico , in un ambito in cui l’aggressività è un elemento prevalente, questa parte prevede l’apprendimento di tecniche di base pugilistiche, delle gomitate, le ginocchiate, e qualche calcio difensivo, e un minimo introduzione alla lotta.


Una specifica preparazione  all’atteggiamento mentale e psicologico verrà proposta in una seconda fase, dove si tenterà di approcciare il controllo sullo stato emotivo, la vigilanza e lo studio dell’ambiente, le strategia di fuga e di reazione.
L’addestramento prevede se necessario anche fasi di sparring di discipline di combattimento per apprendere l’esperienza del contatto realistico nello scontro.

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Sparring Condizionato addestramento pugilistico

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Si tratta di un addestramento a coppie che prevede una sequenza di azioni precedentemente programmate ed eseguite con gradualità crescente fino al ritmo di gara. Gli elementi costitutivi della sequenza sono i colpi e le difese fondamentali combinati a seconda delle fasi tattiche che si intendono elaborare:
Attacco
Difesa
Contrattacco
Invito
Finta

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Gli obbiettivi didattici :

  • Apprendimento tecnico-tattico
  • memorizzare un grande numero di movimenti
  • coordinare gli automatismi con le azioni dell’altro anche su differenti assi di combattimento.

                     Un movimento automatizzato libera la coscienza

  • conoscere, comprendere le azioni dell’avversario recepire le informazioni sulla tattica scelta in quel momento dall’avversario (anticipazione)
  • controllare ed utilizzare l’avversario  (contrarre) _DSC7239

 

Aspetti socio-psicologici

  • raggiungere maggiore sicurezza di sè ed abilità di gestirsi e di rapportarsi con gli altri in termini di contatto fisico, i praticanti devono collaborare per raggiungere un apprendimento efficacie
  • cooperare con l’altro accettando modi di essere e di relazionarsi , diversi dai propri mediante processi di identificazione, si possono sviluppare nuove possibilità di apprendimento.
  • integrare sè con l’altro in un contesto di gioco o di gara, utilizzando comportamenti empatici senza lasciarsi coinvolgere.
  • Scambio di suggerimenti,indicazioni, valutazioni, direttive.

Confer BOXE  Nazzareno Mela Massimo Scioti

 

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