« Tutto ciò che c’è di maestoso e solenne, che possiede le qualità dell’eccellenza e della virtù ed ispira un sentimento di meraviglia, è considerato kami » Motoori Norinaga 本居 宣長 scrittore, erudito e intellettuale Periodo Edo
”Nei miti e nelle leggende sull’Albero della Vita abbiamo spesso trovato implicita l’idea che esso si trova nel centro dell’Universo e collega Cielo, Terra e Inferno. Questo dettaglio di topografia mitica ha valore particolarissimo nelle credenze dei popoli nordici, sia altaici che germanici e centro-asiatici..” Mircea Eliade, Albero – “Axis Mundi”, in Trattato di storia delle religioni
Sin dai tempi antichi certi alberi o addirittura interi boschi erano considerati sacri. Gli alberi sacri sono visti frequentemente in Giappone e sono circondati da sacre corde di paglia shimenawa 標 縄 · 注 連 縄 · 七五 三 縄 corda di paglia appesa all’ingresso o attorno al perimetro di un’area per delinearlo come uno spazio sacro o puro, interno ad santuario, o un sito rituale. Nella Tradizione d’Occidente troviamo boschi ed alberi sacri nei Nemeton luoghi sacri naturali, o Lucus e Nemus , ed alberi archetipici AXIS MUNDI come Yggdrasill.
Il keidai 境内, spazio sacro dove un kami 神 deve essere onorato, è circondato dallo shimenawa per indicare che a nessuno è permesso entrare, umani o spiriti e fantasmi ribelli.
大 銀杏 Il grande Ichō Ginko
Il grande ginkgo invecchiato si trova all’interno dei confini del tempio buddista di 1.300 anni Shōbōji nella prefettura di Saitama. Situato in cima a una collina, l’albero si affaccia sulle montagne ondulate della regione di Chichibu e sulla vasta pianura di Kantō che comprende Tokyo, accanto a una sala di legno dedicata a Kannon, 観音 dea della misericordia.
Il grande Ichō a Shōbōji (Prefettura di Saitama)Circonferenza del tronco: 10,9 m; altezza: 31 m; Età: 700 anni
Hōryō Ichō (Prefettura di Aomori)
Aza-ichōnoki, Hōryō, Towada, Prefettura di Aomori, Circonferenza del tronco: 13,48 m; altezza: 31 m; Età: 1.100 anni
Secondo la leggenda questo grande ichō fu piantato qualche tempo durante il primo periodo Heian (794-1185) per commemorare la fondazione del tempio buddista Zenshōji Nel 1926 divenne uno dei primi ginkgo designato come monumento naturale nazionale.
kanji bu武 è composto dai due caratteri hoko戈 e tomeru止
hoko戈 lancia, alabarda tomeru止 fermare, arrestare “fermare, arrestare, e lance“. Per estensione metaforica “lance” assume il significato più ampio di “armi” e quindi quello traslato di “guerra” o “combattimento” Marziale
道場Dōjō termine giapponese che indica il luogo ove si svolgono gli allenamenti alle arti marziali, etimologicamente significa luogo 場(jō) dove si segue la via 道(dō). In origine il termine, ereditato dalla tradizione buddhista cinese, indicava il luogo in cui il Buddha ottenne il risveglio e per estensione i luoghi deputati alla pratica religiosa nei templi buddhisti. Il termine venne poi adottato nel mondo militare e nella pratica del Bujutsu, 武術che durante il periodo Tokugawa fu influenzata dalla tradizione Zen, 禅 a tutt’oggi è una definizione diffuso nell’ambiente delle arti marziali.
In questo spirito, con questa missio operandi, abbiamo generato un luogo nato dalla PASSIONE e determinazione
un luogo ESSENZIALE ring sacchi e sbarre per trazioni, un luogo per scelta spartano nell’intento, dove studiare arti della Tradizione marziale in sintonia con arti di rigenerazione psicofisica e rilassamento profondo DOJO RUAN