Diretto e rotazione del piede posteriore

Indubbiamente ogni atleta sviluppa le sue abilità nella percorso della sua crescita agonistica e nel procedere della propria partica sviluppa il suo modus operandi ed esistono innumerevoli modi di esprimere le tecniche e scuole di pensiero diverso ma qui di seguito due video di due eccelsi atleti

Patrizio Oliva campione olimpico di pugilato a Mosca 1980, campione europeo EBU nei superleggeri e welter e campione mondiale WBA nei superleggeri.

Giorgio Petrosyan Ha vinto il prestigioso torneo k-1 max nel 2009 e nel 2010, al tempo la massima espressione della kickboxing sotto i 70 kg di peso, e tuttora detiene il titolo di campione intercontinentale dei pesi medi WMC. È stato sotto contratto per gli eventi della organizzazione singaporiana di kickboxing glory nella quale ha vinto il torneo 2012 glory 70kg slam.
È stato a lungo considerato il kickboxer più forte al mondo nella sua divisione di peso, avendo ottenuto importanti vittorie contro campioni di indiscusso livello ed altri top fighters come Naruepol Fairtex, Andy Souwer (2 volte), Dzhabar Askerov, Albert Kraus (2 volte), Mike Zambidis, Yoshihiro Sato, Artur Kyshenko, Ky Hollenbeck, Davit Kiria e Robin Van Roosmalen; mentre ha ottenuto un pareggio contro il thailandese Buakaw Por. Pramuk. Per due anni consecutivi è stato premiato come miglior atleta thai-boxer di tutti i tempi.

Episkyros Harpastum

Le partite erano piuttosto violente, soprattutto a Sparta
Si dice che sia all’origine del calcio storico fiorentino.

A Sparta un tipo di episkyros veniva giocata durante una festa annuale, da cinque squadre di 14 giocatori ognuna. Principalmente era giocato dagli uomini ma anche le donne a volte lo giocavano.
Il gioco dell’episkyros ,venne adottato dai Romani, che lo trasformarono in harpastum, era parte integrante dell’allenamento dei gladiatori ed era giocato soprattutto dalle legioni a presidio dei confini La latinizzazione del greco ἁρπαστόν (harpaston), forma neutra di ἁρπαστός (harpastos), “portare via”, dal verbo ἁρπάζω (harpazo), “cogliere, strappare”.σφαιρομαχία (sphairomachia), letteralmente “battaglia con la palla”,da σφαῖρα (sphaira) “palla, sfera” e μάχη (mache), “battaglia”. 

Sono poche le fonti scritte riguardanti l’harpastum: nel primo libro del Deipnosophistai Ateneo di Naucrati asserisce che l’harpastum è il suo gioco preferito e lo descrive citando un frammento del commediografo greco Antifane, del IV secolo a.C. riguardante quindi l'(h)arpastòn (da ciò si può ipotizzare l’uguaglianza tra i due sport): … Prese la palla ridendo e la scagliò ad uno dei suoi compagni. Riuscì ad evitare uno dei suoi avversari e ne mandò a gambe all’aria un altro. Rialzò in piedi uno dei suoi amici, mentre da tutte le parti echeggiavano altissime grida “È fuori gioco!”, “È troppo lunga!”, “È troppo bassa!”, “È troppo alta!”, “ È troppo corta!” “Passala indietro nella mischia!.

Διήγησις τοῦ κλεινοῦ ἀγῶνος τῶν Φλορεντινῶν, διὰ στίχων, ὅσος παρ’ ἑκείνοις μὲν κάλτζιον, παρὰ δὲ τοῖς ἁρχαίοις καλεῖται ἁρπάστον, ποιηθεῖσα παρὰ Γεοργίου Κορεσσίου τοῦ Χίου
 Venezia, Antonio Pinelli, 1611 [Tradotto in italiano da Anton Maria Salvini in Bini 1688 col titolo Descrizione in versi del Nobil Giuoco dei Fiorentini, che da loro Calcio si chiama, e dagli antichi Harpaston, composta da Giorgio Coresio di Scio Gentiluomo di Costantinopoli, Lettore di Lingua Greca nello Studi di Pisa, volgarizzato in altrettanti versi sciolti Toscani]

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